Panforte senza glutine di Cristina Lunardini

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Il panforte è una ricetta dalle origini molto antiche, tipica del periodo natalizio, da servire durante un pomeriggio tra amici o a fine pranzo, da sbocconcellare con un buon vino dolce.
La ricetta è di Cristina Lunardini, chef che seguo sempre molto volentieri sui programmi di Alice TV e Arturo.
È il secondo anno che lo preparo: è una buona risorsa per le visite improvvise, specie nel periodo natalizio.
Mi piace stupire gli amici con un panforte home made, anche se ormai per i soliti amici non è più una novità, ma qualcuno di nuovo può sempre aggiungersi…
Si conserva molto bene in una scatola di latta, il più è dimenticarsene..
Il panforte che si acquista è racchiuso in una cialda sottilissima, un’ostia che l’anno scorso ho cercato di fare in casa ma, siccome il risultato è stato molto deludente e non ho trovato un prodotto già pronto senza glutine, ho deciso di bypassare il problema e snellire la ricetta.
Il risultato credo che si possa vedere…
PS: le scorze di arance candite home made hanno sempre una marcia in più rispetto a quelle che si comprano (ammesso di trovarle abbastanza buone e senza glutine!) e danno una nota di profumo speciale a qualsiasi preparazione.
I chiodi di garofano e la cannella, perché sprigionino tutto il loro profumo, meglio tritarli interi con qualche mandorla; per la noce moscata grattugiare quella intera e il pepe nero meglio macinato al momento, così tutti gli aromi sono al meglio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di mandorle
160 g di nocciole
500 g di frutta candita (ho usato le mie scorze di arancia candite*)
Una generosa macinata di cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pepe nero
1 baccello di vaniglia
125 g di miele di acacia
80 g di zucchero (di canna)
50 g di farina Fibrepast Farmo
Zucchero a velo q.b. (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

* scorze di arancia candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare le mandorle e le nocciole in un tegame antiaderente.

Tritarle grossolanamente lasciandone anche di intere.

Riunire in una ciotola: le mandorle, le nocciole, la farina, i canditi tagliati a pezzetti, le spezie, i semini della bacca di vaniglia, il miele e lo zucchero precedentemente sciolto a fuoco dolce.

Mescolare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e trasferirlo in una pirofila ricoperta di carta forno bagnata e strizzata.

Compattare il composto con le mani bagnate e cuocere in forno a 160 gradi per 25/30 minuti.

Lasciar raffreddare il panforte, togliere la carta, cospargere di abbondante zucchero a velo sia sopra che sotto e tagliare.

Assaggiare, compiacersi del risultato e cercare di conservare il panforte in una scatola di latta in attesa degli amici…

Torroncini al cioccolato senza glutine

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La ricetta me l’ha consigliata l’anno scorso la mia cara, lontana amica Simona, che spero prima o poi di incontrare.
I chilometri che ci dividono non sono moltissimi, abbastanza però da impedirci di scambiare di persona le nostre esperienze in cucina e di fare quattro chiacchiere davanti ad un buon caffè.
Sono sicura che arriverà anche il momento degli abbracci….
Questi torroncini, preparati sempre in periodo natalizio, avevano riscosso un grande successo.
Messi in sacchettini trasparenti e infiocchettati sono entrati a far parte dei regali home made….
Veloci da fare, poco impegnativi ma molto buoni!
Ho variato la composizione del cioccolato, scaldato leggermente la Nutella (si unisce meglio al cioccolato fuso) e aggiunto un po’ di rhum, che ci sta proprio bene.
Li hai già preparati Simona? Io dovrò impacchettarli alla svelta prima di restare senza….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di cioccolato fondente*
300 g di cioccolato bianco*o cioccolato gianduia* (ho fatto un mix tra cioccolato al latte*, gianduia* e bianco*)
400 g di crema di nocciole (Nutella, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
400 g di nocciole sgusciate
Un bicchierino di rhum

*qualsiasi cioccolato si usi vedere il prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il cioccolato fondente in una ciotola e sciogliere nel microonde o a bagnomaria; separatamente, in un’altra ciotola, fondere il cioccolato al latte con il gianduia e il bianco.
Unire in una unica ciotola e mescolare bene.
(Il cioccolato fondente ha un punto di fusione diverso, ho preferito dividerli per non bruciare soprattutto il bianco).

Tostare le nocciole in una padella antiaderente.

Unire al cioccolato sciolto la Nutella, scaldata leggermente nel microonde e amalgamare con cura.
Lasciar intiepidire prima di mettere il composto in un sac a poche, riempire a metà gli stampini, mettere alcune nocciole, ricoprire con il cioccolato e finire aggiungendo altre nocciole in superficie, spingendole leggermente all’interno dello stampino.

La ricetta suggerisce di mescolare le nocciole al cioccolato ma trovo che così le nocciole vengono distribuite meglio.
Se si dovesse fare un torrone unico o molto più grande degli stampini che uso qui, allora sarebbe perfetto mescolare subito le nocciole al cioccolato.

Sgusciare i torroncini quando sono completamente raffreddati (se si ha fretta basta metterli in frigorifero), assaggiare e giudicare!

Panettone senza glutine con farine naturali

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Il merito di questo panettone con farine naturali e lavorazione a biga, spetta tutto a Emanuela Ghinazzi, in arte Cappera.
Gli anni scorsi ho fatto panettoni (sempre tanti!) alternando 2 ricette: quella di Felix e quella di Tyzian e mi hanno dato grandi soddisfazioni anche se, non capisco il perché, i miei panettoni non hanno la “cupolina”!!
Lievitati benissimo, cottura perfetta, profumo e sapore ottimo ma….niente cupola, anche se, da brava scolara, ho fatto il raffreddamento del panettone a testa in giù!
Quest’anno, dopo aver incontrato le mie guru (Olga e Manu) all’Expo di Brescia

Il nostro Gluten Free Expo 2013


e aver scambiato un paio di opinioni sulle farine naturalmente senza glutine e sull’impiego a volte esagerato di lievito, ho pensato di provare questa ricetta che di lievito ne impiega veramente poco.
Mi sono attenuta letteralmente a tutti i suggerimenti e i consigli e il risultato è ottimo, anche senza cupolina….

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la biga:

100 g di mix per impasti lievitati*
100 g di acqua tiepida
1 g di lievito

Per l’impasto:

200 g di mix farine naturali per impasti lievitati*
100 g di latte in polvere (quello da 0 a 6 mesi, per legge senza glutine)
2 cucchiaini di xantano
130 g di zucchero a velo (se non è home made***come il mio vedere prontuario alimenti)
La scorza di un limone
13 g di lievito di birra fresco
160 g di burro fuso
il contenuto di 1 bacca di vaniglia
2 uova intere e 2 tuorli
100 g di latte
100 g di uvetta
Qualche scorza di arancia candita (a me piacciono solo quelle home made**)

*mix di farine naturali per impasti lievitati

I Mix di Farine Senza Glutine

**scorza di arance candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

***per lo zucchero a velo home made: frullare lo zucchero semolato con un poco amido di mais consentito (per 100 g di zucchero 3 g di amido di mais)

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera preparare la biga: mettere in una ciotola la farina, il grammo di lievito e l’acqua tiepida, mescolare, coprire con una pellicola e lasciar riposare tutta notte.
Dopo circa 12 ore il risultato sarà una pastella fermentata.

Nella ciotola dell’impastatrice mettere nell’ordine:
le farine, lo xantano, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido, le uova, i semini della bacca di vaniglia, la scorza grattugiata del limone e la biga.

Mescolare con la frusta K e quando l’impasto risulterà amalgamato unire il burro fuso, l’uvetta (lavata, ammollata, asciugata e infarinata) e le scorze di arancia candita.

Far lavorare l’impastatrice per qualche minuto a velocità sostenuta.

Versare l’impasto nello stampo di carta (per queste dosi ne serve uno da 750 g), metterlo nel forno con la lucina accesa e lasciarlo lievitare.
Sarà pronto quando l’altezza avrà raggiunto circa due dita dal bordo superiore: per questo è molto importante la dimensione dello stampo!

Per raggiungere questa altezza il mio panettone ha impiegato 3 ore e1/2.

A questo punto, senza togliere il futuro panettone dal forno, accendere e cuocere a 150 gradi con forno statico per 50 minuti.
Manu suggerisce di vaporizzare l’interno del forno ogni 5 minuti ma io non mi sono sentita di fargli prendere freddo, temevo si sgonfiasse!

Cresce anche in cottura ma….niente cupolina nemmeno questa volta!

Una volta cotto, toglierlo dal forno e appenderlo a testa in giù per una notte, così non si sgonfia: un paio di aghi per il lavoro a maglia vanno benissimo e una pentola che sorregga il tutto, anche (altro suggerimento, se non erro, di Manu).

Una volta raffreddato, togliere il panettone da questa tortura, affettarlo e gustarlo, come abbiamo fatto noi anticipando il Natale (ma dovevamo pur assaggiare, no?) con un buon bicchiere di Recioto nero.

Panpepato senza glutine al miele e cioccolato

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Da qualche anno è mia consuetudine preparare nel periodo natalizio dei dolcetti da regalare agli amici e il panpepato è tra questi.
Di ricette ce ne sono diverse, questa è senza farina.
Non ricordo da che fonte proviene, probabilmente è una delle tante varianti che Anna Moroni ha dato alla “Prova del Cuoco”.
Comunque sia questo panpepato e davvero buono.
Ho sempre usato il miele di acacia, quest’anno l’ho sostituito con quello di agrumi e direi che ha rafforzato il suo sapore.
L’uvetta ammollata nel rhum è molto comoda, già pronta per l’utilizzo.
Non mi manca mai e appena finisco un vasetto ne preparo subito un altro: uso l’uva cilena, lavata, asciugata, messa in un vasetto e ricoperta di rhum o altro liquore (grappa o Grand Marnier sono i più gettonati). Il vasetto non va riempito troppo perché l’uva si gonfierà nel giro di 15/20 giorni e sarà pronta per qualsiasi uso.
Il panpepato ha una forma tondeggiante, tipo zuccotto, io ho voluto dargli una forma più precisa: in questi stampini di silicone si cuoce perfettamente e si sforma altrettanto bene e niente è più in tema dell’alberello e della stella.
Da una parte sono perfettamente lisci, appoggiando sulla base dello stampo, mentre dall’altra sono piuttosto….rustici: si può scegliere di presentarli come si preferisce, tanto il risultato è sempre lo stesso: spariscono in fretta!!

Questa ricetta è stata pubblicata anche nel magazine online “Lorenzo Vinci”, (magazine dedicato alla cucina e all’enogastronomia italiana d’eccellenza), all’interno di una serie di articoli di approfondimento dedicati ai prodotti più tipici italiani.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

250 g di miele di agrumi
250 g di noci
250 g di cioccolato fondente al 70% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
25 g di canditi (uso le scorze di arancia home made*)
125 g di nocciole
125 g di mandorle
25 g di uvetta (ne ho messo circa 100 g già ammollata nel rhum)
45 g di cacao amaro
2 tazzine di caffè ristretto
1 bicchierino di rhum (non l’ho messo, la mia uvetta ne aveva abbastanza)
1 bicchierino di liquore all’arancia
Un pizzico di sale
Cannella in polvere (uso Cannamela garantita senza glutine dalla azienda)
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

* scorze di arance candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il miele, il cioccolato a pezzi e una tazzina di caffè in una ciotola e far sciogliere a bagnomaria o nel microonde.

In una terrina riunire tutta la frutta secca, i canditi, l’uvetta lavata e ammollata, il cacao , la cannella in polvere e un pizzico di sale.
Mescolare, aggiungere il miele fuso col cioccolato e il caffè, il liquore all’arancia e amalgamare bene.

A questo punto si può scegliere di dare la forma di uno zuccotto, compattando con le mani bagnate con il rimanente caffè, oppure mettere in un unico stampo o, come ho fatto io, dividere il composto in tanti stampini, pressando con un cucchiaio passato nel caffè rimasto.

Cuocere in forno a 160 gradi per 15/20 minuti.

Zelten senza glutine con salsa di mele, da una idea di Cristian Bertol

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Zelten, dal tedesco “selten”, significa “a volte”, perché questo pane dolce, povero, si preparava nel Trentino Alto Adige solo durante il periodo natalizio.
Di versioni ne esistono tante, Cristian Bertol stesso, autore di questa ricetta, ne ha proposte diverse in questi anni, da quando lo seguo nella trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Io credo di averle provate tutte; questo, frutta secca a parte, si può definire light per la mancanza di burro.
Al posto dell’uvetta ho messo dei frutti di bosco disidratati (vedere che non siano passati in nessun tipo di farina glutinosa!!) e al posto dello zucchero semolato, all’interno dello zelten, ho messo il mascobado che ha rafforzato il sapore e il profumo della frutta secca.
Con questa ricetta do ufficialmente inizio alle mie dolci preparazioni natalizie.
Si conserva molto bene e, confezionato come si deve, si può farne regalo agli amici più cari.
Questo comunque è stato il dessert di oggi, tanto per dare una spolveratina alle nostre emozioni: il capitano dice che questo dolce ha il profumo e il sapore del Trentino Alto Adige, che amiamo tanto e al quale siamo legati da tanti, bellissimi ricordi….
Grazie Cristian, sei impareggiabile!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per lo zelten:

2 uova
3 cucchiai di farina di grano saraceno (60 g) (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
3 cucchiai di farina Farmo Fibrepast (60 g)
1 cucchiaio di zucchero mascobado
1/2 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
150 g di frutta candita (ho usato le mie scorze di arancia candite**)
40 g di mandorle
40 g di mix frutti di bosco disidratati (uvetta nella ricetta originale)
40 g di noci + qualche gheriglio per decorare
40 g di pinoli
zucchero a velo (se non è home made come il mio, vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per la salsa di mele:

3 mele golden
Succo di limone
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di cannella in polvere (io uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)
3 cucchiai di acqua

**Scorze di arance candite home made:

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola le uova, le due farine, lo zucchero e il lievito e, con l’aiuto di una frusta elettrica, amalgamare il tutto.

In una terrina riunire la frutta candita tagliata a pezzetti, le mandorle, i frutti di bosco (fatti rinvenire nell’acqua, lavati e asciugati), le noci e i pinoli.

Versare il composto in uno stampo, decorare con dei gherigli di noce e cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti.

Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti, bagnarle con il succo di un limone.
Metterle in un frullatore con 3 cucchiai di acqua, lo zucchero semolato e la cannella in polvere.

Togliere lo zelten dal forno, tagliare a fette e servire sopra la salsa alla mela con una spolverata di zucchero a velo.

Risotto senza glutine con i topinambur

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Il topinambur è una pianta perenne che fiorisce a fine estate.
Si trova spesso ai lati delle strade o dei fossi e non passa inosservato per i suoi bellissimi fiori gialli, simili a grosse margherite.
I fiori raccogliamoli per rallegrare la nostra casa (io lo faccio spesso e si mantengono belli per parecchio tempo) e consumiamo invece il tubero, anche e soprattutto crudo.
Il topinambur ha la proprietà di abbassare il livello di assorbimento degli zuccheri e del colesterolo; contiene vitamina A, alcune del gruppo B e aminoacidi, quale l’ arginina, che svolge una buona azione nei confronti del fegato.
Tra i minerali troviamo il potassio, il magnesio, il ferro e il fosforo.
Ha un sapore gradevole, tra il carciofo e la patata, e per conservare intatte le sue proprietà andrebbe consumato crudo (nella insalata mista ci sta benissimo!!)
Oggi ho fatto il risotto con questi tuberi: squisito!!
Ho usato il riso Carnaroli Roncaia: porta lo stesso cognome della mamma.
Anche i miei nonni avevano una “pila” ma non so se siamo parenti… forse un giorno lo scoprirò.
Non è per un motivo sentimentale che ho adottato questo riso ma piuttosto perché è straordinariamente valido! Ha dei grossi chicchi che tengono la cottura, sodi e cotti all’interno…non so se riesco a rendere l’idea, il riso bisogna conoscerlo, amarlo e apprezzarlo in ogni dettaglio…
È noto che noi mantovani preferiamo il Vialone Nano, che non abbandono sicuramente, ma da quando ho scoperto questo Carnaroli….lo sto usando a tutto spiano.
Sto sfornando risotti di tutti i tipi, la fantasia non mi manca e il capitano è molto contento: a lui, il riso, piace in tutte le salse, anche in bianco …..se fatto bene però!!

INGREDIENTI RICETTA:

Riso Carnaroli
Topinambur
Cubetti di pancetta dolce (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Porro
Olio extravergine di oliva
2 cucchiai di formaggio spalmabile (ho usato Philadelphia Light, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Una bustina di zafferano
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire i topinambur, lavarli e affettarli sottilmente.

Pulire il porro dalla parte più esterna, lavarlo, tagliarlo a rondelle sottili e soffriggerlo leggermente in un tegame con un filo di olio.

Aggiungere i cubetti di pancetta, i topinambur, rosolare per qualche minuto poi calare il riso.

Tostare e quando il riso risulta trasparente sfumare con il vino bianco, aspettare che sia evaporato poi aggiungere un mestolo di acqua bollente.

Aggiustare di sale e continuare la cottura per 12/13 minuti, aggiungendo, se necessario, altra acqua calda.
Deve risultare un risotto abbastanza morbido, “all’onda”.

Stemperare lo zafferano in poca acqua calda e aggiungerlo 5 minuti prima che il riso sia pronto.

Togliere dal fuoco e mantecare con il formaggio spalmabile.

Focaccia senza glutine con lievito madre e olive sott’olio con peperoncino

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Di questa focaccia non voglio dire molto, penso che la foto parli da sola!
Ovviamente chi non ha il Lievito Madre può sostituire con il lievito di birra fresco ma non sostituirei le olive sott’olio con olive al naturale, la focaccia perderebbe parte del suo sapore.
Queste le ho comprate dal mio “verduriere” di fiducia, Antonio.
Vengono dalla sua Sicilia e sono particolarmente saporite e piccanti.
Buonissima appena sfornata ma non è male anche il giorno dopo, senza bisogno di essere riscaldata.
Provare!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di Lievito Madre* appena rinfrescato oppure 15 g di lievito di birra fresco
350 g di Nutrifree Mix per pane
250 g di acqua
1 cucchiaino di miele di acacia
20 + 5 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale
Olive sott’olio (quelle sfuse, che si trovano nei mastelli, condite con peperoncino)

*Lievito Madre

Sua Maestà il Lievito Madre senza glutine e sua conservazione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot: stemperare il Lievito Madre con l’acqua tiepida e il miele, aggiungere la farina, 20 g di olio evo e impastare per qualche minuto.
Aggiungere il sale e impastare nuovamente a velocità sostenuta per 5 minuti.

Trasferire l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con una pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio. Il tempo dipende da quanto è attivo il lievito madre, a me sono servite 2 ore.

Ungere una teglia da forno, versare l’impasto e stenderlo con le dita bagnate.
Denocciolare le olive, metterle sulla focaccia assieme a qualche pezzetto di peperoncino.
Finire con un giro di olio.

Cuocere a 200 gradi per 20/25 minuti.

Focaccia dolce senza glutine all’uva fragola, di Sergio Barzetti

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Si, il tempo dell’uva fragola è finito, ma questa ricetta non è poi fuori tempo perché, in mancanza dell’uva fragola, si può benissimo usare qualsiasi altra uva: proprio oggi ho comprato un bellissimo grappolo di nera, provenienza Sicilia, che ci starebbe benissimo.
La ricetta è di Sergio Barzetti, uno chef della trasmissione televisiva ” la Prova del Cuoco”, detto anche mister alloro, per l’abitudine di usare le foglie di questa aromatica in ogni sua preparazione.
Più che focaccia io l’avrei chiamata pan dolce o brioche.
Dovendo “sglutinare” la ricetta, ho apportato delle modifiche nelle dosi dell’acqua e del latte e il risultato è molto buono.
Il dolce rimane morbido e profumato anche il giorno dopo, la pasta è una favola, da tener presente per altre preparazioni.
Per l’uva fragola ho qualche riserva: senza dubbio il profumo è impareggiabile, ma la buccia è abbastanza dura.
Si potrebbe sostituire con uva nera senza semi e si eviterebbe così il lavoro “di meditazione” che si deve fare per togliere i semini, acino per acino….
Ho usato una teglia di cm 20; l’impasto lievita molto, anche dopo averlo farcito con l’uva.
Avrei preferito una focaccia leggermente più bassa, la prossima volta userò una teglia di 24 cm.
La focaccia è sparita molto alla svelta….troppo alla svelta!
Grazie Mr. Alloro…

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di Mix di farine per pane con Nutri Free**
200 g di latte
200 g di acqua tiepida
20 g di lievito di birra
2 cucchiai di miele di acacia
30 g di burro morbido
1 pizzico di sale
500 g di uva fragola
2 cucchiai di zucchero di canna

Mix di farine per pane:

I Mix di Farine Senza Glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, sgranare l’uva e privarla dei semi.
Condirla con lo zucchero di canna e tenerla da parte.

Intiepidire il latte, versarlo in una ciotola, unire il burro e mescolare fino a completo scioglimento.
Aggiungere il lievito, il miele e l’acqua tiepida.
Amalgamare con la farina, il pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per queste operazioni ho usato il Kenwood.
Coprire la ciotola con la pellicola, metterla nel forno con la sola lucina accesa e lasciar lievitare.

Al suo raddoppio, dopo circa 40 minuti, dividere il composto in due parti.
Imburrare una teglia, rivestirla di carta forno. Passare anche questa con poco burro e disporre metà dell’impasto lievitato stendendolo con le dita.
Condire con tre quarti dell’uva e ricoprire con il secondo disco di pasta lievitata.

Cospargere con i restanti acini di uva e lasciare lievitare per 25/30 minuti.
Cuocere a 180 gradi per circa 40/50 minuti.

Crema di zucca con semi speziati di Csaba

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Questa crema di zucca non è la solita crema o vellutata di zucca, ha una marcia in più!
Ho visto la ricetta nella trasmissione televisiva di Alice TV “il mondo di Csaba”, condotta dalla elegante food writer italiana Csaba dalla Zorza che, con i suoi modi pacati, realizza invitanti ricette e insegna il modo per ricevere con stile.
Csaba, diplomata chef a Parigi, parla un italiano ricco e raffinato e fa vivere le nostre fantasie spesso irraggiungibili: servizi d’argento difficilmente fanno parte del nostro vivere quotidiano e no.
Comunque sia, una tavola ben apparecchiata, un piccolo fiore, una candela accesa e un invitante profumino….anche se e soprattutto solo per due, sono la mia filosofia di vita.
Per questo tanti consigli fanno già parte del mio bagaglio ma altri si possono aggiungere, non si finisce mai di imparare!
Per tornare alla crema, da sottolineare la nota fresca, data dallo zenzero, e la nota croccante dei semi di zucca che, speziati, risultano molto, molto gradevoli.
Csaba propone in alternativa, da servire con la crema, una quenelle di crème fraîche, o panna acida (io la preparo in casa con 100 g di panna fresca, 100 g di yogurt e un cucchiaio di succo di limone, mescolato e lasciato riposare per un’ oretta).
Mi intrigavano di più i semi di zucca, ma la prossima volta proverò con la crème fraîche, tanto so già che devo rifarla: ci è piaciuta veramente tanto!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la crema di zucca:

2 cucchiai di olio extravergine di oliva (burro nella ricetta originale)
1cipolla piccola tagliata a pezzetti
5 cm. di zenzero fresco sbucciato e tagliato a pezzetti
2 spicchi d’aglio
800 g di zucca sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti
60 ml di succo d’arancia fresco
fior di sale e pepe macinato fresco

Per i semi di zucca speziati:

125 g di semi di zucca verdi al naturale
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di pepe di Caienna
1 cucchiaino di fior di sale
2 cucchiai di succo di limone (lime nella ricetta originale)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una casseruola un paio di cucchiai di olio e insaporire la cipolla.

Aggiungere lo zenzero, l’aglio e la zucca e cuocere mescolando per 6-8 minuti, quindi versare 1 litro di acqua e portare a ebollizione.

Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire per 20 minuti circa, finché la zucca risulterà tenera.

Passare tutto in un frullatore sino ad ottenere una crema, aggiungere il succo di arancia e aggiustare di sale.

Semi di zucca speziati:

In una terrina unire tutti gli ingredienti, mescolare, distribuire su una teglia bassa e cuocere in forno a 180 gradi per 10 minuti circa, fino a quando i semi di zucca saranno gonfi e dorati.

Servire la crema di zucca con una manciata di semi speziati.

Tortini morbidi senza glutine con farina di castagne e salsa al rhum di Ambra Romani

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Il nostro dessert di questa fredda domenica di inizio dicembre è una ricetta inedita di Ambra Romani…..si, proprio inedita!!
Siamo amiche su Facebook: ha promesso una ricetta inedita a chi avrebbe postato una foto col nuovo libro “Tutti a tavola”, le nuove ricette della Prova del Cuoco di Antonella Clerici, Ambra Romani e Sergio Barzetti.
Io il libro lo avevo già prenotato e, appena arrivato, cioè ieri, le ho passato molto volentieri la foto.
Dopo qualche minuto mi arriva via FB la ricetta, come promesso. Non pensavo a tanta velocità e io potevo aspettare a realizzarla?
Da qualche parte ho letto che assaggiare i suoi piatti è un’ esperienza dei sensi che non si dimentica. Io probabilmente questa esperienza non l’avrò mai e quindi mi accontento di realizzare le sue creazioni, cercando di interpretarle al meglio e far vivere questa esperienza al mio capitano e agli amici che mi ronzano sempre intorno….
Di Ambra ho già postato sul mio blog i suoi buonissimi ricciarelli

Rifacciamo i ricciarelli senza glutine di Ambra Romani


ma la mia cucina ha visto altre sue creazioni che prossimamente ripeterò molto, molto volentieri.
Gli albumi avanzati da questi tortini mi fanno pensare ad una sua golosa ricetta, che faccio spesso…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i tortini:

2 uova intere ed un tuorlo
125 g di burro
75 g di farina di castagne (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
25 g di fecola di patate (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
25 g di cioccolato fondente (vedere prontuario AIC Assoc. Iltaliana Celiachia)
100 g di zucchero
10 ml di rum
Zucchero a velo*(se non è home made come il mio, vedere prontuario AIC Assoc.Italiana Celiachia)

Per la salsa al rhum:

5 dl di latte
30 g di fecola di patate (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di zucchero
50 ml di rhum
5 tuorli
bucce di limone
cannella
chiodi di garofano

*Per lo zucchero a velo home made frullare lo zucchero semolato con poco amido di mais consentito

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare le uova e il tuorlo con lo zucchero per 20 minuti.

Nel frattempo preparare una crema, da tenere al caldo, con il burro sciolto a bagnomaria, la farina di castagne, il cioccolato fondente e il rhum.

Quando i tuorli saranno montati incorporare delicatamente la farina con una spatola e aggiungere poco alla volta la crema.

Versare il composto in stampini imburrati (ho usato uno stampo in silicone così non ho dovuto imburrare) e cuocere in forno statico a 160 gradi per 25 minuti.

Per la salsa:

Mettere a bollire il latte con la buccia di limone, la cannella e i chiodi di garofano.

Montare i tuorli con lo zucchero per 5 minuti, aggiungere la fecola setacciata, mescolare delicatamente e poi versare il rhum.
Amalgamare il tutto.

Quando il latte bolle versarlo sulle uova montate attraverso un colino, per togliere i profumi, mescolando velocemente.

Rimettere sul fuoco ad addensare un poco.
Ambra dice che la salsa è pronta quando, soffiando su una spatola di legno, si forma una rosa…..il mio soffio ha creato un tulipano…almeno a me sembrava…

Servire in un piatto caldo prima la salsa poi il tortino con una spolverata di zucchero a velo.

Ho servito nel piatto caldo la salsa tiepida e il tortino sfornato da poco….
Ambra, nel caso volessi passarmi qualche altra ricetta, sono, anzi siamo….(il mio capitano per l’assaggio…) a tua disposizione, non aggiungo altro!!