Zeppole al forno ai tre cioccolati di Daniele Persegani, ma senza glutine e senza burro

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La ricetta di queste zeppole è del simpatico, geniale e creativo chef Daniele Persegani.
Le ho sglutinate usando farine e amidi senza glutine e poiché non sono fritte ma cotte al forno, ho cercato di mantenere una certa…..leggerezza sostituendo nell’impasto il burro cn un olio extravergine dal gusto delicato.
Un po’ meno zucchero nella crema pasticciera e la ricetta di Daniele Persegani, adattata ai miei gusti e idonea ai celiaci, è pronta!

Dalla rivista “Alice Cucina ”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di acqua
70 g di olio extravergine delicato
140 g di farina Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
4 uova

Per la crema pasticciera:
1 litro di latte
8 tuorli
180-200 g di zucchero di canna bianco
50 g di amido di riso**
70 g di amido di mais**
1 bacca di vaniglia

Inoltre:
130 g di cioccolato fondente**
130 g di cioccolato bianco**
130 g di cioccolato gianduia**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Portare a bollore l’acqua in un pentolino.

Versare a pioggia la farina e mescolare energicamente finché il composto non inizierà a staccarsi dalle pareti del pentolino.

Versare in una ciotola e lasciar intiepidire.

Incorporare le uova, aggiungendone una alla volta.

Raccogliere il composto in un sac à poche munito di bocchetta a stella e formare delle ciambelline di 8 cm di diametro su una teglia foderata di carta forno.
Se la bocchetta è piccola, passare due, tre volte sulla circonferenza della ciambellina per darle un certo spessore.

Infornare a 190 gradi e cuocere per 25 minuti.

Preparare la crema:
Scaldare il latte con i semi della bacca di vaniglia.

Lavorare i tuorli con lo zucchero e quando sono ben gonfi aggiungere gli amidi.

Versare a filo il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere fino ad addensamento.

Dividere la crema calda in 3 parti uguali e aggiungere a ciascuna un cioccolato diverso, spezzettato.

Mescolare e lasciar raffreddare.

Trascorso il tempo di cottura delle zeppole, sfornarle e farle raffreddare.

Tagliarle a metà e farcirle con 3 spuntoni di creme diverse.

Le frittelle della Lella, quelle del Luna Park, ma senza glutine

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Sei di Mantova se…..per Sant’Anselmo, il 18 marzo (o nei giorni vicini), vai “sul Te”, fai qualche giro in giostra (ma anche no) e ti concedi una golosa, calda, zuccherosa trasgressione: la frittella, possibilmente quella che prepara la Lella.
Nel periodo che precede e segue il 18 marzo, Sant’Anselmo, patrono di Mantova, nel piazzale adiacente a Palazzo Te e allo Stadio approda il Luna Park con giostre per tutti, dai più grandi ai più piccini.
Numerose le bancarelle con specialità della tradizione gastronomica non solo locale e quelle dei dolciumi in cui si assiste alla preparazione di zucchero filato, di croccanti e anche di tiramolla, una “caramella” particolare spesso sconosciuta ai più giovani e della quale, fortunatamente, non si è persa la tradizione.
Si tratta di dolci pezzetti color marron scuro arrotolati, profumatissimi, con un vago sentore di liquirizia, a base di zucchero e miele.
Devono il loro nome al movimento che si fa per raffreddare e indurire l’impasto (tira e molla) e la loro ricetta, molto antica, rimane segreta, a conoscenza solo di poche famiglie e tramandata da madre a figlia.
Nell’aria del Luna Park si mescolano molti profumi, ma ce n’è uno inconfondibile: è il profumo delle frittelle.
Le migliori, quelle dove devi metterti in fila se non vuoi accontentare solo l’olfatto, sono state riconosciute all’unanimità le frittelle della Lella: il suo gradito ritorno è atteso ogni anno, per Sant’Anselmo. Un dolce annuncio di primavera.
Per trovare lo stand della Lella basta seguire il profumo e ….l’immancabile capannello di gente!
Allora, frittelle per tutti? Non proprio, almeno non ancora: i celiaci sono esclusi da questa piacevole trasgressione 😦
…e quindi? A loro non resta che farsi guidare dallo stesso invitante profumo e passare da casa mia: qui le frittelle del Luna Park si fanno solo senza glutine.
Se l’accesso alla mia via dovesse risultare abbastanza complicato (ed in effetti è così), a chi è sprovvisto di navigatore suggerisco di provare la ricetta, è molto facile!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di preparato Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
20 g di lievito di birra fresco
50 g di olio extravergine di oliva delicato
300 g di acqua tiepida
8 g di sale
3 cucchiaini di estratto di vaniglia in bacca
Olio di semi di arachide per friggere
Zucchero semolato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mescolare l’acqua con il lievito sbriciolato e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere la farina setacciata, l’estratto di vaniglia, l’olio, mescolare per amalgamare gli ingredienti e per ultimo aggiungere il sale.

Impastare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo, trasferirlo sul piano di lavoro e formare una palla.

Ungere una ciotola e mettervi l’impasto.
Passare un filo di olio sulla superficie dell’impasto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).

Versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e formare un filone.

Ricavare tanti pezzetti di pasta di circa 100 g e fare delle palline rotolando la pasta sulla spianatoia, senza pressare troppo.

Mettere le palline in un contenitore rivestito di carta forno, coprire e lasciar lievitare per un’oretta.

Allargare le palline lievitate fino ad un diametro di circa 15 cm, schiacciandole al centro, lasciando il bordo un po’ più spesso.

Friggere le frittelle in olio caldo (non troppo caldo per non bruciarle ma nemmeno troppo poco caldo per non impregnarle di olio) una alla volta, rigirandole spesso.

Scolarle direttamente sulla pentola poi passarle nello zucchero semolato preparato in un foglio di carta forno, avendo l’accortezza di usare poco zucchero alla volta: è facile che si impregni di olio, meglio cambiarlo spesso.

Come ogni fritto, anche le frittelle del Luna Park sono ottime mangiate calde.

Pinza bianca senza glutine con cachi mela e Recioto Bianco


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L’Epifania è passata e non avete fatto in tempo a preparare la Pinza, il dolce veneto preferito dalla Befana?
Non corrucciatevi, si può sempre rimediare, anche il giorno dopo o nei seguenti magari con questa Pinza bianca, frutto di una mia fantasia in cucina.
Siamo a gennaio e ancora si trovano i cachi (o kaki) mela, un frutto meno dolce dei comuni cachi, dalla polpa soda che lo rende molto versatile in cucina, dall’antipasto al dolce.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte di mandorla**
200 g di farina bianca di mais per polenta**
40 g di olio di mais + poco per la pirofila
80 g di miele di sulla + un cucchiaio
80 g di preparato per dolci senza glutine Barilla
80 g di uvetta
Un bicchiere di Recioto Bianco
Noci
2 Cachi mela
1/2 bustina di lievito per dolci**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uvetta sotto l’acqua corrente, tamponarla con carta assorbente e metterla in ammollo nel Recioto Bianco.

Con la farina di mais e il latte di mandorla preparare una polenta non troppo densa: 20 minuti di cottura sono sufficienti.

Togliere dal fuoco e aggiungere l’olio, il miele, un pizzico di sale, l’uvetta e anche il Recioto nel quale è stata ammollata.
Mescolare bene.

Setacciare la farina per dolci con il lievito e unirli al composto precedente.

Oliare una pirofila di 25 cm di diametro, versarvi il composto e livellarlo con un cucchiaio bagnato nel Recioto.

Lavare i cachi mela, tagliarli a rondelle e disporli sulla superficie della Pinza assieme a qualche gheriglio di noce.

Pennellare ogni rondella e le noci con un po’ di miele leggermente scaldato per renderlo fluido.

Cuocere in forno caldo, ventilato per 50-60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.

Granola senza glutine


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Il Natale si avvicina e come ogni anno ecco comparire il calendario dell’Avvento che mostra i giorni rimanenti fino alla vigilia di Natale e accompagna la quotidianità un po’ diversa del mese più dolce dell’anno.
Giorno dopo giorno l’attesa è allietata da piccoli doni, biscotti, croccanti, cioccolatini, zuccherini ma anche tanti messaggi dettati dal cuore.
Il racconto esauriente sulle origini di questa tradizione si trova in “filastrocche.it”:

“Le Origini del Calendario dell’Avvento hanno radici nei paesi del nord Europa.
La storia narra che il piccolo Gherard Lang, un bimbo tedesco nato alla fine dll’800, fosse sempre molto impaziente di festeggiare il Natale e chiedesse ogni giorno alla sua mamma: “Quando arriva Natale? Quanti giorni mancano ancora alla festa?”.
La mamma del piccolo, forse stanca di sentire ogni giorno la stessa domanda, decise un anno di cucinare dei biscotti speziati, tipici del periodo natalizio. Poi li divise in 24 piccoli sacchettini e ne diede uno al giorno al piccolo Gherard, dal 1 dicembre alla vigilia, in modo che fosse facile anche per lui tenere il tempo fino a Natale.
L’idea piacque tanto al bambino che fu ripetuta ogni anno per tutta la sua infanzia.
Divenuto grande, nei primi anni del 1900, Gherard sviluppò l’idea della sua mamma e, rielaborando la consuetudine casalinga, realizzò il primo Calendario dell’Avvento, stampando un cartellone con 24 finestrelle che le mamme avrebbero potuto riempire di biscotti, dolci e cioccolata per aiutare i bambini a tenere il tempo fino a Natale.
Nei primi calendari, il conto alla rovescia verso Natale iniziava dalla prima domenica di Avvento, posizionata tra fine novembre e l’inizio di dicembre (con il termine “Avvento” si indicano infatti le 4 domeniche che precedono la celebrazione della nascita di Gesù Bambino).
A partire dal 1920 si diffusero in Germania dei Calendari dell’Avvento in cartone con 24 finestrelle in cui posizionare cioccolatini realizzati in forme natalizie da gustare ogni giorno a partire dal primo dicembre per arrivare fino alla vigilia di Natale.
Questi Calendari ebbero subito un grande successo tanto che oggi la tradizione del Calendario dell’Avvento è diffusa in tutto il mondo”.

La ricetta della granola è nel volumetto “Dolci calendari dell’Avvento”, dove, con altre 23 ricette, compone i 24 giorni per arrivare al Natale.
Sono tutte ricette semplici e golose da realizzare giorno per giorno: sarà un dolce piacere condividere quelle che riuscirò a “sglutinare”.
La ricetta della granola, un insieme di fiocchi, semi, frutta secca e miele, ha attirato subito la mia attenzione: questo mix goloso, pensato per favorire una corretta alimentazione, molto simile ma diverso dal müsli (prevede infatti il passaggio in forno per una veloce tostatura), mancava sulla tavola della nostra colazione del mattino.

La ricetta di questo volumetto comprende tra gli ingredienti un cereale abbastanza controverso nell’alimentazione del celiaco: l’avena in fiocchi.
Così scrive l’Associazione Italiana Celiachia riguardo all’avena:
“La maggior parte dei celiaci può inserire l’avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. Si tratta comunque di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica, in particolare sulle specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci. Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata”
Per la mia granola preferisco usare fiocchi di grano saraceno, di mais e di quinoa, certificati senza glutine.
La granola è ottima nel caffellatte, speciale nello yogurt, niente male da sgranocchiare come snack sano e gustoso!

Ps: presentata in un vasetto con fiocco e auguri è un dolce regalo da mettere sotto l’albero per gli amici golosi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di miele di sulla
120 ml di acqua
40 g di olio di sesamo
200 g di fiocchi misti**(grano saraceno, amaranto e quinoa)
50 g di semi di girasole
50 g di semi di zucca
60 g di semi di sesamo tostati
50 g di nocciole
50 g di mandorle
50 g di zucchero di canna integrale
40 g di uvetta
40 g di mirtilli rossi disidratati
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente.

In una ciotola capiente mescolare i fiocchi con i semi, le nocciole, le mandorle, il sale e lo zucchero.
Tenere da parte l’uvetta e i mirtilli.

Mettere sul fuoco l’acqua, il miele e l’olio e far sobbollire finché il composto sarà ben amalgamato e molto caldo.

Versare tutto sopra il mix di fiocchi e semi e mescolare bene con un cucchiaio di legno.

Distribuire la granola su una teglia foderata di carta forno, formando uno strato piuttosto sottile.

Infornare a 160 gradi per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto, in modo che si secchi uniformemente.

Unire l’uvetta e i mirtilli rossi e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti.

Spegnere e far raffreddare nel forno.

Si conserva (sicuramente non a lungo se non mettiamo lontano dalle tentazioni….) in un vaso di vetro ermetico.

Le cassatine di frolla di Anna Moroni, ma senza glutine e senza burro


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Le cassatine di frolla sono un classico della pasticceria siciliana.
Mi sono ispirata alla ricetta di Anna Moroni ma ho tolto glutine, burro e zucchero.
Al posto del pan di spagna ho messo amaretti sbriciolati, per aromatizzare ho usato la buccia del limone grattugiata e vaniglia Bourbon in polvere; ho sostituito lo zucchero con lo sciroppo di agave e il burro con l’olio di mais per una frolla più sana e più leggera ma ugualmente fragrante e friabile.
Ho aggiunto un po’ di latte per la consistenza della frolla: le farine senza glutine necessitano di una maggior idratazione.
Amarene essiccate reidratate nel Recioto bianco hanno sostituito le gocce di cioccolato e per finire la ricotta è home made.
Mi sembra che non manchi altro, se non assicurare che queste cassatine senza glutine e senza burro possono fare concorrenza a quelle della Annina nazionale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA: (tra parentesi le dosi e gli ingredienti originali sostituiti)

Per la frolla:
500 grammi di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
120 g di sciroppo di agave (200 grammi di zucchero)
120 g di olio di mais (200 grammi di burro)
2 uova intere più un tuorlo
la buccia grattugiata di un limone
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere (una bustina di vanillina)
Un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
20-30 g di latte (o quanto serve x regolare la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo sodo)

Per la ricotta:
1 litro di latte intero
3-4 cucchiai di succo di limone

Per il ripieno:

400 grammi di ricotta home made (300 g di ricotta)
50 g di zucchero di canna integrale mascobado (150 g di zucchero)
Amarene essiccate (gocce di cioccolato)
Un bicchiere di Recioto bianco
80 g di amaretti ** (pan di spagna qb)

Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiungerà a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la ricotta:
Scaldare il latte in una casseruola e toglierlo dal fuoco poco prima che inizi a bollire.
Aggiungere 3-4 cucchiai di succo di limone, far raffreddare poi filtrare con un colino.
Più tempo si lascia filtrare più la ricotta risulterà densa; latte buono = buona ricotta!

Preparare il ripieno:
Lavorare la ricotta con lo zucchero di canna integrale, aggiungere le amarene ammorbidite in un bicchiere di Recioto e scolate.

Stendere la frolla, mantenendo uno spessore abbastanza alto.
Ricavare dei dischi e con questi foderare gli stampi da muffin.

Coprire il fondo di ciascun guscio con un po’ di amaretti sbriciolati e su questi mettere una generosa cucchiaiata di ripieno.

Coprire con un altro dischetto di frolla e sigillare bene i bordi.

Cuocere in forno caldo a 175 gradi per circa 25 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Sformare le cassatine e spolverarle con lo zucchero a velo.

Castagnaccio mignon senza glutine, con pinoli, noci, mela e uvetta


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Il castagnaccio, “patóna”, per i mantovani, è un morbido, profumato dolce autunnale.
Nato nel 1500 dalle abili mani di un cuoco della provincia di Lucca, il castagnaccio uscì dai confini toscani dove era nato e arrivò in molte altre regioni d’Italia, dove viene preparato in diversi modi.
L’ingrediente principale rimane comunque la farina di castagne che viene stemperata in acqua o latte, arricchita da uvetta e da olio d’oliva extravergine.
Rosmarino sì, rosmarino no? A chi piace il suo profumo ma non ama trovare i suoi aghi, basta scaldare l’olio con qualche rametto di questa aromatica, lasciare in infusione per dieci minuti e utilizzare l’olio nell’impasto.
Il castagnaccio perfetto per me rimane quello di mia mamma: la farina di castagne “nuotava” nel latte ed era di una morbidezza straordinaria.
Ho mantenuto la sua ricetta: latte sempre il doppio (spesso anche un po’ di più) del peso della farina, poco zucchero (la farina di castagne è già abbastanza dolce), una bella manciata di uvetta e poi via di olio extravergine nell’impasto e anche prima di infornare, in una grande e bassa teglia di alluminio: il castagnaccio non deve essere alto più di un centimetro.
Semplice e facile!
Con lo stesso impasto del castagnaccio, tenuto solo più sodo in modo da poterlo modellare, si possono fare i “papasín”, piccoli cilindri che vengono cotti in forno e tolti appena la superficie si asciuga.
Una variante al classico castagnaccio: oltre a uvetta e pinoli, aggiungere mele e noci.
Presentati in monoporzione i mignon di castagnaccio sono molto pratici, ideali per un pomeriggio con le amiche o come inusuale finger-food autunnale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina di castagne**
1,2 l di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva + poco prima di cuocere
2-3 cucchiai di zucchero di canna integrale
Un pizzico di sale
Una mela
Pinoli
Uvetta sultanina
Noci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare la farina di castagne in una ciotola e, con una frusta, stemperarla con il latte.
Mescolare fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi.

Aggiungere lo zucchero, l’olio, un pizzico di sale e mettere a riposare per una mezz’ora.

Versare il composto negli stampini e cospargere la superficie con l’uvetta ammollata, la mela tagliata a fettine sottili, le noci e i pinoli.

Finire con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 25-30 minuti, fino a quando sarà asciutto in superficie, con una crosticina screpolata e ancora morbido all’interno.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Si possono mangiare freddi, ma tiepidi sono decisamente più gustosi e aromatici.

Classico, con pinoli e uvetta, sempre ottimo!

 

È ferragosto, frutta fresca per tutti!

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Un’anguria, frutta fresca e un po’ di pazienza per preparare tanta buona frutta da consumare in allegra compagnia.
Un post fuori dalle righe, semplice e facile per augurare un buon ferragosto!

DIFFICOLTÀ: nessuna

INGREDIENTI RICETTA:

Un’anguria, tutta la frutta fresca disponibile, qualche foglia di menta e un po’ di pazienza…

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare e svuotare un’anguria e con uno scavino ricavare delle palline, possibilmente senza semi.

Tagliare il melone, eliminare i semi e fare altrettanto.

Lavare tutta la frutta a disposizione e tagliarla a pezzetti.

Con la frutta preparata riempire l’anguria.

Conservare in frigorifero fino al momento di portare in tavola.

Rotolo senza glutine alla confettura di fragole e crema al limone

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Un morbido pan di Spagna avvolto a rotolo, aromatizzato con una fluida confettura di fragole, che racchiude al suo interno una leggera crema al limone, senza latte né uova, il tutto addolcito con sciroppo di agave.
Un dolce leggero, soffice, dal gusto fresco, gradito da tutti ad ogni ora.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la confettura di fragole:
1 kg di fragole
Il succo di un limone
100 g di sciroppo di agave

Per la crema al limone:
2 limoni bio (succo e buccia)
600 g di acqua
100 g di maizena**
120 g di sciroppo di agave

Per il pan di Spagna:
4 uova
80 g di sciroppo di agave
90 g di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna
50 g di maizena**
10 g di lievito**
Olio di mais per la teglia

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la confettura di fragole:
Lavare brevemente le fragole sotto l’acqua corrente, privarle del picciolo e tagliarle a pezzetti.
Metterle in un contenitore adatto alla cottura nel microonde, aggiungere il succo di un limone, lo sciroppo di agave e mescolare.
Coprire con una pellicola per microonde e cuocere alla massima potenza per 15 minuti.
Eliminare la pellicola (con molta attenzione), mescolare e mettere nel microonde per altri 12-15 minuti.
Frullare la confettura con un mixer ad immersione e far raffreddare in frigorifero.

Preparare la crema al limone:
Stemperare la maizena in poca acqua fredda.
In un tegame scaldare la rimanente acqua con lo sciroppo di agave e la buccia dei limoni grattugiata.
Prima che raggiunga il bollore versare la maizena stemperata, mescolare con una frusta e cuocere a fuoco basso.
Appena inizia ad addensare, togliere dal fuoco e aggiungere il succo di limone.
Mescolare e trasferire in una ciotola a raffreddare.

Preparare il pan di Spagna:
Montare i tuorli con lo sciroppo di agave.
Setacciare la farina mescolata con il lievito e la maizena e aggiungere delicatamente ai tuorli montati.
Montare gli albumi con un pizzico di sale e unirli al composto precedente, un cucchiaio alla volta.
Ungere una teglia da forno (cm 30×40), rivestirla con un foglio di carta forno oliato e versarvi il composto del pan di Spagna.
Cuocere in forno statico a 200 gradi per 12 minuti.
Togliere il pan di Spagna dalla teglia con la sua carta forno e posarlo su un canovaccio umido per 4-5 minuti.
Appoggiare un foglio di carta forno sul pan di Spagna, capovolgere, togliere delicatamente la carta della cottura e lasciar raffreddare per qualche minuto.

Preparare il rotolo:
Aggiungere alla crema al limone, già raffreddata, qualche cucchiaio di confettura di fragole e mescolare.
Impregnare il pan di Spagna con qualche cucchiaio di confettura di fragole (quello che resta si può servire con il dolce) e ricoprire con uno strato di crema.
Aiutandosi con la carta forno arrotolare e avvolgere il pan di Spagna.
Ricoprirlo con carta argentata e far riposare in frigorifero un’ora prima di affettare.
Tagliare il rotolo a fette e servire con la confettura di fragole rimasta.

Remake delle barrette energetiche senza glutine di Marco Bianchi

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Ecco la mia nuova versione senza glutine delle barrette energetiche di Marco Bianchi, alimento salutare per tutti.
New entry:
Le arachidi (prive di colesterolo, ottimo contenuto proteico, ricche di zinco, magnesio, potassio e vitamina E)
I datteri (ricchi di ferro, contribuiscono ad abbassare il colesterolo, antinfiammatori naturali, fonte di vitamine del gruppo B, fonte di energia immediata per gli zuccheri naturali contenuti)
I semi di chia (buon contenuto di calcio, di grassi essenziali omega 3 e omega 6)
I semi di canapa (adatti alla prevenzione di colesterolo, asma, artrosi; contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario; contengono tutti gli amminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine)

Oltre ad arricchire le barrette di altri alimenti preziosi per la salute, ho riportato anche le dosi, per facilitare la preparazione.
Questo post lo dedico a Enzo e a tutti i papà premurosi.

Qui la versione precedente:
https://stellasenzaglutine.com/2014/04/01/barrette-energetiche-senza-glutine-di-marco-bianchi/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

50 g di nocciole
50 g di pistacchi
50 g di noci
50 g di mandorle
50 g di pinoli
50 g di arachidi non salate
50 g di uvetta
150 g di prugne secche
150 g di datteri freschi
100 g di riso soffiato** (possibilmente senza zuccheri aggiunti)
20 g di semi di chia**
20 g di semi di lino**
20 g di semi di zucca**
20 g di semi di girasole**
20 g di semi di canapa**
Semi di sesamo** a piacere
180 g di miele di arancio o altro tipo di miele
180 g di acqua

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare nel mixer tutta la frutta secca, l’uvetta (lavata e tamponata con carta assorbente) e il riso soffiato.

Tritare i semi di chia, di lino, di zucca, di girasole e di canapa.

Mettere gli ingredienti tritati in una ciotola, aggiungere 180 g di miele, 180 g di acqua e mescolare.

Togliere il seme a prugne e datteri e fare a pezzetti la polpa con un coltello.
Aggiungere al composto precedente e amalgamare.

Rivestire una latta (cm 32 x 25) con carta da forno, spargere un po’ di semi di sesamo e su questi distribuire il composto.

Livellare l’impasto ricoprendo con altra carta da forno, pressando con un mattarello.

Distribuire infine su tutta la superficie altri semi di sesamo, a piacimento, pigiandoli per farli ben aderire al “mappazzone”, come scherzosamente lo definisce Marco Bianchi.

Passare in forno caldo a 180 gradi per circa 18-20 minuti.

Togliere dal forno e tagliare a bastoncino, più o meno grande, come si preferisce.
(Molto pratici quelli piccoli, si possono mangiare in un sol boccone!)

Anche queste barrette si conservano molto bene in una scatola di latta, per parecchi giorni.

Cake pop di panettone, senza glutine

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Cake pop: ecco come riciclare con una ricetta veloce il panettone o il pandoro avanzato dalle feste. Sfiziosi dolcetti che non necessitano di cottura, ma solo un passaggio in frigorifero per avere una buona consistenza.
Benedetta Parodi nel suo libro “Ricette in famiglia” ricicla la colomba, profuma la ricotta con il Kirsch e avvolge i suoi cake pop di granella di pistacchio.
Per me, invece, ricotta al Grand Marnier; cacao, cocco e granella di nocciole per avvolgere i cake pop, oltre, naturalmente al panettone senza glutine avanzato dalle feste appena passate.
Se i cake pop sono destinati ai bambini sostituiamo il liquore con latte di mandorla o succo di mela.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di panettone o pandoro senza glutine
200 g di ricotta
Un bicchierino di Grand Marnier
Granella di nocciole
Cacao amaro**
Cocco macinato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare il panettone sbriciolato alla ricotta, aggiungere il liquore e amalgamare.

Con questo impasto formare delle palline e ripassare alcune nel cacao, alcune nel cocco e altre nella granella di nocciole.

Mettere in frigorifero per almeno una mezz’ora.

Prima di servire infilare i Cake pop negli stecchi.