Rotolo di torta salata senza glutine con friarielli, mozzarelline, alici e pomodorini


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Una torta salata in veste diversa, dall’aspetto sfizioso, gradita al palato, ricca di colore e sapore: un antipasto invitante o un piatto unico, a scelta.
L’ho vista navigando in rete e ho pensato che la sua forma a spirale avrebbe fatto una magnifica figura in tavola; il ripieno invece….è frutto della mia fantasia!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 confezioni di pasta sfoglia senza glutine Buitoni
Mozzarelline
Pomodorini di Pachino
Friarielli
Aglio
Alici sott’olio
Basilico
Semi di papavero e di sesamo
1 tuorlo
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire e lavare i friarielli, metterli in padella con qualche cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio e un peperoncino.

Salare, coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 15 minuti.

Poco prima di terminare la cottura, togliere il coperchio e alzare il fuoco per asciugarli il più possibile.

Dividere i rotoli di pasta sfoglia in 4 parti e distribuire su ogni una dapprima i friarielli, poi pomodorini e mozzarelline divisi in due e per ultimo i filetti di alici.

Spennellare i contorni delle sfoglie con un tuorlo sbattuto.

Chiudere le sfoglie sigillando i bordi e formando dei rotolini.

Su un foglio di carta forno comporre la torta, arrotolando su se stessi i rotolini, partendo dal centro e procedendo a spirale.

Spennellare la torta salata con il rimanente tuorlo sbattuto (se non bastasse allungarlo con un po’ di albume).

Distribuire sulla superficie della torta un po’ di semi di sesamo e di papavero.

Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti e portare in tavola: solo dopo aver stupito i commensali tagliare e mostrare l’interno goloso della torta!

Colomba senza glutine con cioccolato, amaretti e confettura di amarene


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Quest’anno festeggiamo la Pasqua con una colomba senza glutine molto golosa, con cioccolato, amaretti e confettura di amarene.
Dalla rivista “Alice Cucina” con piccole ma importanti variazioni alla ricetta: nell’impasto più acqua e meno zucchero e tempi di lievitazione un po’ diversi, ma vediamo come procedere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poca per spolverizzare
250 g di acqua
100 g di zucchero di canna
2 uova e 2 tuorli
La scorza grattugiata di una arancia non trattata
4 g di sale
100 g di burro
16 g di lievito di birra fresco
50 g di gocce di cioccolato fondente**
10 amaretti bio B&O Italy Biologic and Organic Italian Food (senza glutine)
Confettura di amarene**
Pasta con estratto di vaniglia in bacca**

Per la glassa:
10 g di fecola di patate**
40 g di farina di mandorle**
70 g di zucchero di canna
1 albume
5-6 amaretti bio B&O Italy (senza glutine)
Mandorle pelate
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria stemperare il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero e mescolare.

Versare la farina e iniziare ad impastare con la foglia alla prima velocità.
Unire le uova, i tuorli e continuare a lavorare.

Aggiungere poi la scorza grattugiata dell’arancia, 3 cucchiaini di estratto di vaniglia e il burro in fiocchi.
Salare e lavorare per 10 minuti fino ad ottenere un impasto elastico.

Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato fredde di freezer e gli amaretti, sbriciolati grossolanamente.

Trasferire l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e farlo riposare per 15 minuti.

Lavorare l’impasto ripiegandolo su se stesso poi trasferirlo nella ciotola della planetaria.
Coprire con un foglio di pellicola e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume iniziale (circa 4 ore).

Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e trasferirlo su un piano da lavoro leggermente infarinato.
Prelevarne 1/3 e allargarlo con i polpastrelli, fino ad ottenere un rettangolo.

Distribuire al centro un po’ di confettura e avvolgere l’impasto su se stesso.

Trasferire il rotolo all’interno dello stampo (da 1 kg) curvandolo nello spazio riservato alle ali.

Allargare l’impasto restante, farcire con la confettura, arrotolare e sistemare nello stampo.
Coprire con un foglio di pellicola e far lievitare nel forno con la lucina accesa finché l’impasto non avrà quasi raggiunto il bordo (circa 2,5 ore).

Nel frattempo preparare la glassa:
Versare in una ciotola l’albume, unire la fecola, lo zucchero e la farina di mandorle e amalgamare fino ad ottenere un composto colloso.

Trasferire la glassa in un sac à poche e distribuire sulla superficie della colomba lievitata.

Livellare con una spatola (delicatamente), cospargere con gli amaretti sbriciolati e le mandorle.

Spolverizzare con lo zucchero a velo e cuocere in forno statico, sul livello più basso, a 170 gradi per 50 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

La colomba, ben coperta con pellicola, si conserva buona e morbida per qualche giorno.

Canederli in brodo senza glutine al prezzemolo


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Canederli in brodo per Pasqua?
Perché no, è un primo facile, veloce, che piace a tutti e che si può preparare in anticipo: non toglie tempo a baci, abbracci e auguri.
È anche un piatto vegetariano e nel caso avessimo ospiti che seguono questo stile di vita, basta preparare un buon brodo con timo, prezzemolo, alloro, bacche di ginepro, grani di pepe e tante verdure (cipolla, sedano, carota….) ricordando di non togliere la buccia alla cipolla bionda per avere più colore e profumo.
Lasciar sobbollire per almeno un’ora, salare, filtrare ed avremo accontentato anche i nostri ospiti vegetariani.
I miei canederli invece li ho tuffati in un delicato brodo di cappone: dalle mie parti è sempre stato presente nei banchetti rinascimentali, re delle tradizioni più antiche, oggetto di ricette e sinonimo di festa.
Non è un caso se preferisco il brodo di cappone per i miei canederli: sono da sempre stata contagiata dai gusti del grande Pellegrino Artusi:

” Questa minestra (scrive il maestro della cucina italiana riferendosi ai cappelletti) per rendersi più grata al gusto richiede il brodo di cappone; di quel rimminchionito animale che per sua bontà si offre nella solennità di Natale in olocausto agli uomini”

…e anche se i canederli si possono ritenere “parenti poveri” dei cappelletti (per noi mantovani agnolini), il brodo di cappone li nobilita (ammesso che ce ne sia bisogno) e li trasforma in un primo piatto delle feste!

Ps: per sgrassare il brodo di cappone, tenerlo in frigorifero, dopo averlo filtrato, per qualche ora poi, con un mestolo forato, togliere lo strato di grasso che si è formato in superficie.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di pane senza glutine grattugiato
200 g di prezzemolo
Uno spicchio di aglio
150 g di grana grattugiato
1 uovo e 1 tuorlo
2 cucchiai di farina Miscela Pasta Fresca Le Farine dei Nostri Sacchi
Brodo q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire il pane grattugiato, il grana, il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio spremuto (lo preferisco, si ripropone meno di quello tritato), l’uovo intero, il tuorlo e due cucchiai di farina.

Mescolare e bagnare con il brodo caldo in quantità sufficiente ad ottenere un impasto non troppo morbido (circa 150 g, ma dipende da quanto assorbe il pane usato).
Se necessario regolare di sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e mettere a riposare per una mezz’ora.
Con le mani inumidite formare i canederli, non troppo grossi ma nemmeno troppo piccoli, all’incirca delle dimensioni di un mandarancio.

A questo punto si possono fare i canederli e conservarli in frigorifero, coperti con un canovaccio oppure cuocere nel brodo bollente per 5-6 minuti poi servire.

I Quaresimali, biscotti delle monache, anche senza glutine


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Dal libro “Dolci Peccati, 88 ricette raccolte da Suor Anastasia”:

“Per comprendere alcune tra le ricette più golose della cucina europea, dobbiamo fare un passo indietro nella storia, tra le mura di conventi e monasteri dove mani gentili e premurose si presero il tempo e l’impegno di creare meraviglie.
…. per chi, magari senza una forte vocazione e in età giovanissima era stato rinchiuso tra le mura di un convento, magari di clausura, dedicarsi alla preparazione di dolci poteva essere un “passatempo” davvero prezioso.
L’utilizzo di erbe aromatiche, spezie, frutta secca, miele e, in tempi più recenti, zucchero, rendevano i dolci delle monache preziosi, una vera risorsa che dava potenza all’ordine del monastero, garantendo ricchezza e protezioni importanti.
Tale ricchezza, sotto forma di pasticcini, torte, liquori, marmellate uscivano dal convento attraverso una ruota (sistema per far uscire i preparati e far entrare le offerte) come omaggi a prelati, vescovi, papi, principi e nobili al fine di ingraziarsi la loro protezione.
Alcune volte le ricette di tali delizie uscivano insieme alle novizie che non proseguivano il loro percorso di voto.

“I Quaresimali sono biscotti che venivano preparati dalle monache dei conventi tra Prato e Firenze ed erano destinati in particolare ai chierici e alle famiglie nobili.
Derivano il loro nome dal fatto che non contengono grassi animali e quindi possono essere consumati anche in periodo di Quaresima.
La forma delle lettere dell’alfabeto voleva significare l’attenzione alla parola divina.
Sono di Santa Teresa D’Avila queste parole: “Dio si trova anche tra le pentole”.

Questa è la prima di alcune ricette proposte nella raccolta di Suor Anastasia che mi sono ripromessa di “sglutinare ” e poiché siamo in periodo quaresimale, niente potrebbe essere più appropriato di questi biscotti!
Per rendere i Quaresimali adatti ai celiaci, oltre alla farina senza glutine, un albume in più per ammorbidire l’impasto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di farina Mix per Dolci Nutrifree
200 g di zucchero a velo **
30 g di cacao amaro**
3 albumi
Una arancia non trattata

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola setacciare zucchero, farina e cacao, mescolando bene.

Montare a neve i 3 albumi (anche i tuorli erano considerati grassi, quindi evitati in Quaresima) e incorporarli al mix nella ciotola.

Aggiungere la scorza grattugiata dell’arancia e mescolare.

Mettere il composto in un sac à poche e disegnare su un foglio di carta da forno delle lettere dell’alfabeto in stampatello.

Cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per circa 15 minuti e servire dopo averli fatti raffreddare.

Il vero pane sano, senza farina, senza glutine e senza lievito……. O verdadeiro pão saudável….


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O verdadeiro pão saudável, totalmente sem farinha, sem glúten e muito fácil de fazer!
Così viene presentato questo pane senza farina, senza glutine (ma anche senza lievito), in un sito brasiliano.
La ricetta ovviamente è in portoghese, ma questo ormai non è più un problema: anche se non si conosce la lingua, con il traduttore è presto fatto!
Non inganni il colore e la compattezza del pane: a modo suo è anche leggero, non “gnucco” e soprattutto si mangia volentieri, anche da solo.
Approfitto non solo della ricetta ma anche della presentazione che viene data di questo pane nel sito brasiliano riguardante la salute.
Spero si perdoni la mia “appropriazione”, ma per il benessere dell’umanità ….il fine giustifica il mezzo!

“”Tutti sanno che il pane è il cibo più popolare nel mondo.
E non solo oggi, basti guardare alcuni passaggi biblici per rendersi conto che il pane era l’alimento principale della tavola.
Il successo del pane è così grande che molte famiglie non passano giorno senza andare al forno.
Oltre ad essere gustoso, il pane non è un cibo costoso.
Tuttavia, purtroppo, il pane di oggi non è molto sano.
Oltre al glutine (ora in grandi quantità a causa delle manipolazioni genetiche subite dal frumento), nei pani industriali ci sono molti additivi chimici.
Quindi l’ideale è preparare il pane in casa.
In questo post condivideremo la ricetta di un “supersaudável” pane fatto in casa, totalmente privo di farina, vale a dire pari a zero glutine.
È anche ricco di vitamine, sali minerali, fibre e proteine, è perfetto per coloro che vogliono perdere peso o avere un “menu più in forma”.
Inoltre, è facile da preparare””

Bene, allora vediamo come si prepara questo pane “supersalutare”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 albumi (140 g)
90 g di semi di sesamo**
90 g di semi di girasole**
90 g di noci
90 g di semi di zucca**
90 g di semi di lino**
Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
100 ml di acqua
1 pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare le noci e finemente anche tutti i semi, riducendoli il più possibile simili a farina.

Montare gli albumi con il sale, aggiungere l’acqua, il bicarbonato di sodio e incorporare alla farina di semi e alle noci.
Mescolare con cura.

Versare il composto in uno stampo in silicone (oppure rivestire uno stampo con carta forno bagnata e strizzata) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45-50 minuti.

Togliere dal forno, sformare e affettare appena si sarà raffreddato.