Caldi Dolci vegani e senza glutine


Non solo senza glutine ma anche senza zucchero e adatti all’alimentazione vegetariana e vegana i miei Caldi Dolci 2020: anche quest’anno tradizione rispettata, con gusto e soddisfazione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1litro e 1/2 di latte (bevanda) di mandorla**
450 g di farina fioretto**
240 g di maltitolo
150 g di olio di cocco
100 g di uva passa
100 g di pinoli
Cannella macinata
Amaretto Disaronno Originale**
Maltitolo a velo

*Ho personalmente contattato l’azienda “ILLVA SARONNO S.p.A” che in data 28-7-2015 mi ha così risposto:
“Siamo lieti di sapere che utilizza il nostro prodotto DISARONNO ORIGINALE per le sue caratteristiche sensoriali e qualitative, ivi inclusa l’assenza di glutine.
Alleghiamo la scheda tecnica del prodotto, nella seconda pagina trova tutte le informazioni relative agli allergeni.”
Riporto solo quanto riguarda gli allergeni:
“Il prodotto non contiene alcun allergene elencato nella Dir. CE 2003/89 e successivi aggiornamenti.”

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per preparare il maltitolo a velo frullare 150 g di maltitolo con 10-15 g di amido di mais**: si conserva in un vaso ermetico come lo zucchero a velo e con un baccello di vaniglia per aromatizzarlo.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco un tegame con il latte di mandorla e, poco prima che inizi a bollire, versare a pioggia la farina; mescolare con una frusta per evitare che si formino grumi.

Aggiungere il maltitolo, l’olio di cocco e continuare la cottura per una mezz’ora, tenendo mescolato con un cucchiaio di legno.

Togliere dal fuoco, aromatizzare con la cannella, aggiungere i pinoli e l’uvetta lavata e ammollata.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Con le mani bagnate formare delle polpettine allungate e, con l’aiuto di un pennello, bagnarle con il liquore.

Cuocere in forno ventilato a 160-170 gradi per circa 30 minuti.

Una spolverata di maltitolo impalpabile e i Caldi Dolci edizione 2020 sono pronti!

Strudel senza glutine con fichi freschi, mele e noci


Strudel senza glutine con fichi freschi, mele e noci.
Lo scrigno di pasta sottile che racchiude questo ripieno è la croccante pasta matta, la vera pasta con cui nel Trentino si prepara lo strudel.
La ricetta della pasta matta, che ho sglutinato e usato più volte con successo, appartiene a Cristian Bertol, anzi alla nonna, come ricorda con tanto orgoglio lo chef.
Una pasta molto semplice, fatta con farina, acqua, olio e aceto di mele.
Con questo dolce amato da tutti ma dal ripieno leggermente diverso dallo strudel classico, ho esaurito le mie scorte di fichi freschi ma non le ricette che avrei voluto realizzare.
Sarà per la prossima stagione!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta (dose per realizzare 2 strudel):
250 g di Mix Pane Nutrifree
12,5 ml di acqua
50 g di olio di germe di mais
1 cucchiaio di aceto di mele

Per il ripieno:
300 g di fichi freschi
1 mela
50 g di pane senza glutine
150 g di noci
Un limone naturale

Per finire:
1 uovo
Cannella macinata
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta:

Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola, lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e omogeneo.
Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare il ripieno:

Tagliare i fichi in quattro parti; con il robot frullare il pane con 50 g di noci; affettare la mela privata del torsolo e della buccia.

Riprendere l’impasto, dividerlo in 2 parti e, con l’aiuto di un mattarello, stenderlo tra due fogli di carta forno il più sottile possibile.

Distribuire al centro della pasta in questo ordine una metà di tutto e un ingrediente sopra il precedente: il mix di pane e noci, i fichi tagliati, la buccia di limone grattugiata, le fettine di mela e i gherigli di noci.

Bagnare leggermente il contorno della pasta con acqua poi, aiutandosi con la carta forno, arrotolare e sigillare lo strudel sui lati.

Spennellare la superficie dello strudel con l’uovo sbattuto e distribuire un po’ di polvere di cannella.

Cuocere in forno caldo a 190-200 gradi per 30-35 minuti.

Togliere dal forno, lasciar riposare qualche minuto, affettare e servire con una spolverata di zucchero a velo.

Facile con Gusto: “Torta Tenerina alle ciliegie, anche senza glutine


Chi non conosce la Torta Tenerina?

“La Tenerina, detta anche torta regina del Montenegro o Montenegrina in onore di Elena Petrovich del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, è un dolce di forma arrotondata tipico del Ferrarese. L’ingrediente principale della torta è il cioccolato fondente impastato con uova, burro e farina”.
La versione della rivista “Facile Con Gusto” la rende ancor più golosa con l’aggiunta della marmellata di ciliegie.
Per fare la mia Tenerina alle ciliegie ho seguito la ricetta della Rivista ma ho sostituito la farina “00” con una farina senza glutine, il burro con l’olio di cocco e lo zucchero con il maltitolo.
La composta di ciliegie che uso è dolcificata con zucchero d’uva, molto buona!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

70 g di farina Speciale per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
150 g di cioccolato fondente**
160-180 g di composta di ciliegie**
2 uova intere
4 tuorli
4 albumi
125 g di olio di cocco (o di burro)
110 g di maltitolo (o di zucchero)

Per completare:
Maltitolo a velo* (o zucchero a velo**)
Ciliegie fresche

Per fare il maltitolo a velo frullare 150 g di maltitolo con 10-15 g di amido di mais**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il cioccolato fondente con l’olio di cocco nel microonde (o a bagnomaria).
Una volta fuso farlo raffreddare poi incorporare gradualmente le uova intere e i tuorli.

Nel frattempo montare a neve gli albumi con il maltitolo e incorporarli delicatamente con una spatola al composto di cioccolato.

Infine, allo stesso modo, incorporare anche la farina, poca alla volta.

Ricoprire di carta forno (oppure oliare e infarinare) una teglia di cm 20 di diametro (per una Tenerina più bassa scegliere una teglia di cm 24-26 e usare più composta di ciliegie) e versare all’interno metà del composto ottenuto.

Livellarlo delicatamente in superficie, distribuendo bene dai bordi verso il centro, aiutandosi con il dorso inumidito di un cucchiaio.

Distribuire la composta di ciliegie, sempre con l’aiuto di un cucchiaio poi completare versandovi sopra il rimanente composto di cioccolato.

Livellare nuovamente la superficie e cuocere in forno a 165 gradi per circa 40 minuti.

Una volta sfornata la torta Tenerina alle ciliegie, lasciar raffreddare bene prima di cospargerla con un po’ di maltitolo a velo e decorarla con ciliegie fresche.

Pasquetta con le scrippelle ‘mbusse senza glutine


La nostra cena di Pasquetta 2020 comincerà con questo piatto.
Dopo una scampagnata fuori porta è quello che ci vuole: un primo semplice ma molto gustoso e confortevole!
La gita fuori porta è ovviamente uno scherzo perché, per quest’anno, rimane solo nel nostro immaginario, anche se più di un giardino ci ospiterà per simulare un pranzo all’aria aperta; le scrippelle invece, domani sera, saranno una molto apprezzata realtà sulla nostra tavola.
Non è la prima volta che preparo le scrippelle ‘mbusse seguendo la ricetta della rivista “Facile con Gusto”, so che la preparazione non mi porterà via molto tempo (anche se di questi tempi quello non manca 😞) e, oltretutto, il brodo di cappone per bagnare le mie scrippelle è già pronto.

Le “scrippelle mbusse” sono crespelle cosparse di formaggio grattugiato, meglio se pecorino, arrotolate e immerse in un delicato brodo di pollo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Brodo di cappone
100 g di farina Fibrepan Farmo
2 uova
250 ml di latte
100 g di formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano)
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un recipiente battere le uova, aggiungere un pizzico di sale, la farina e, a filo, il latte fino ad ottenere un composto fluido.

Ungere leggermente un padellino antiaderente e metterlo sul fuoco: quando sarà ben caldo, versarvi all’interno un mestolino di composto e distribuirlo velocemente su tutta la superficie, lasciandolo cuocere a fiamma bassa.

Quando la scrippella inizierà a staccarsi, girarla e cuocerla dall’altro lato.

Appena cotta toglierla dal fuoco e procedere a cuocere le altre scrippelle, impilandole una sull’altra affinché non si secchino, fino a terminare il composto preparato.

In seguito distribuire uniformemente sulla superficie di ciascuna scrippella del formaggio grattugiato, arrotolandola poi su se stessa a formare un involtino.

Sistemare le scrippelle all’interno di piatti fondi e servirle ricoperte di brodo ben caldo.

I miei “turtei scapà”, ovvero i miei tortelli di corsa, senza glutine


Quando ti prende la voglia di tortelli mantovani, quelli con zucca e mostarda e ti manca il tempo (ahimè, in questo momento di clausura forzata causa virus Corona il tempo non manca) oppure non hai voglia di prepararli (può capitare) e hai una zucca talmente buona, soda e dolce che ti fa pensare a quel appetitoso piatto della antica tradizione culinaria mantovana, conosciuto in tutto il mondo, piatto simbolo di Mantova, dalle nobili origini….beh, puoi sempre rimediare con un piatto di “turtei scapà “.
Non saranno la stessa cosa ma puoi soddisfare il tuo desiderio godereccio con poco impegno e forse dai una mano al tuo morale a rialzarsi, anche se solo un pochino, inevitabilmente molto prostrato in questo angoscioso momento!

Le dosi? Fate voi, io, di pasta, eccezionalmente per questo piatto calcolo 90-100 grammi a testa (viene richiesto spesso il bis); a rosolare metto una buona quantità di cubetti di zucca, mostarda qb (non troppa e deve essere abbastanza senapata!!), una generosa grattugiata di noce moscata (e di buccia di limone, quando mi ricordo) e una spolverata di grana. Se in casa non ci sono amaretti sglutinati da sbriciolare sui “turtei scapà” non fa niente, il piatto è ottimo anche senza.

Io, i “turtei scapà” li preparo così, ricetta di Mamma Rita ❤️

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta senza glutine (meglio maccheroni o penne rigati)
Una zucca Delica
Amaretti**
Mostarda di mele**
Noce moscata
Grana grattugiato
Qualche foglia di salvia
Olio extravergine d’oliva (o burro per chi lo preferisce)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame antiaderente mettere un bel giro di olio, qualche foglia di salvia, cubetti di zucca Delica e far andare a fuoco basso fino a quando la zucca avrà un bel colore ….abbronzato.

Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata.

Una volta arrivata a cottura (meglio al dente) versare la pasta nel tegame dove sta rosolando la zucca, aggiungere la mostarda tritata a coltello, una grattugiata di noce moscata e mescolare.

Tenere sul fuoco per qualche minuto poi spegnere, aggiungere una generosa spolverata di grana e amalgamare bene.

Portare in tavola e servire i “turtèi scapà” con una manciata di amaretti sbriciolati.

La mia Pasta e Patate, confortante e senza glutine


L’idea di preparare Pasta e Patate è nata dall’avere in dispensa della “munnezzaglia”, vale a dire rimanenze di pasta corta di vario formato: oggi più che mai dobbiamo ingegnarci ad usare quello che abbiamo in casa e cercare di uscire il meno possibile, causa il Virus Corona 😷😞!
Pasta e Patate è un piatto della tradizione meridionale italiana che ho adottato con molto piacere per l’alto gradimento ottenuto.
Cuocere la pasta assieme alle patate è il segreto per rendere cremoso il piatto ma ….. non so da chi venga il consiglio: io aggiungo la pasta già cotta ma solo in parte, la metà del tempo indicato sulla confezione.
Faccio sempre così e metto anche qualche crosta di Parmigiano, raschiata per bene, lavata e tagliata a pezzetti.
Il risultato finale, molto cremoso e dal sapore avvolgente, non mi aiuta a decidere se considerare Pasta e Patate una minestra o una pasta asciutta.
In ogni caso è un piatto molto confortante e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno di questi tempi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Una costa di sedano
Due carote
Una cipolla
Una scatola di pomodorini
3-4 patate
Una crosta di Parmigiano
Mix di pasta senza glutine
Sale
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola, possibilmente di coccio, soffriggere un trito di sedano, carote e cipolle.

Quando le verdure saranno rosolate, unire i pomodorini e le patate sbucciate e tagliate a cubetti.

Salare, pepare e aggiungere un bicchiere di acqua calda.

Portate a bollore e proseguire la cottura per 20-25 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere la crosta di Parmigiano a pezzetti e la pasta cotta solo per metà del suo tempo di cottura.
Solo se necessario, aggiungere poca acqua bollente.

Portare a termine la cottura della pasta a fuoco medio, coprendo il tegame e mescolando spesso perché non si attacchi al fondo.

Servire Pasta e Patate ben calda e con una macinata di pepe nero.

Le chiacchiere di Sal de Riso con farine naturalmente senza glutine


Che il 2020 fosse l’anno delle chiacchiere l’avevo detto: non ne ho mai preparate tante per Carnevale come quest’anno! Ma le chiacchiere, o meglio le lattughe, come le chiamiamo noi mantovani, sono in assoluto il mio dolce di Carnevale preferito. Mi riporta all’infanzia quando la mamma ci deliziava con le sue, così sottili, con un intenso profumo di limone e di vaniglia che, se chiudo gli occhi, ancora ne percepisco la fragranza. Con le lattughe non mancava mai una zuppiera, sì, proprio una panciuta zuppiera bianca, colma di panna montata: una delizia indescrivibile!!
Non ne ho mai mangiate di più buone, le mie si avvicinano abbastanza a quel ricordo.
Tra le diverse ricette di chiacchiere che ho sglutinato, poteva mancarmi quella di Sal de Riso?
Assolutamente no, quindi chiudo la mia stagione dei fritti con il botto: le chiacchiere di Sal de Riso, versione gluten free, con farine naturalmente senza glutine.
Per prepararle ho usato il Mix di farine naturali per pasta all’uovo, quello di Felix e Manu ma senza farina di riso glutinoso, a suo tempo sostituito da Manu con farina di riso, molto più reperibile e, a parer mio (solo mio eh, beninteso!!) più affidabile.
È un mix impareggiabile, insostituibile, conosciuto dagli addetti ai lavori e non, fin dai tempi di Cucinainsimpatia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Mix per la pasta all’uovo:
100 g di Farina di riso**
250 g di Amido di Mais**
250 g di Fecola di Patate**
10 g di Xantano

Per le chiacchiere:
500 g di Mix per pasta all’uovo + poca di servizio
100 g di burro
10 g di sale (per me 5)
75 g di zucchero
3 uova (180 g)
25 g di vino bianco
Una bacca di vaniglia
Un pizzico abbondante di cannella in polvere
1 limone naturale
1 arancia non trattata
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria mescolare lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e la cannella; unire il burro morbido a fiocchetti e sabbiare il tutto con la foglia.

Aggiungere le uova, poi la farina, il sale, il vino e continuare a lavorare fino ad avere un composto liscio e omogeneo.

Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per un’ora.

Con la sfogliatrice o con il mattarello, tirare una sfoglia abbastanza sottile; con la rotella tagliare dei rettangoli e inciderli con un paio di tagli.

Friggere le chiacchiere in olio bollente, girarle e rigirarle fin che sono dorate: bastano pochi secondi.

Scolare le chiacchiere su carta assorbente e, una volta raffreddate, spolverizzarle con zucchero a velo.

Le favette ai tempi dei Gonzaga, anche senza glutine


Questa è la ricetta delle favette che venivano servite a Mantova sulle tavole della famiglia Gonzaga nei giorni di Carnevale.
Penso che questo sia il dolce di Carnevale più facile e veloce da preparare, anche senza glutine!
Bastano un paio d’ore in cucina, ma forse anche meno, per poterle gustare ancora calde, accompagnate da un fumante te o una cioccolata calda, anche se quest’anno il caldo fuori stagione e le temperature primaverili non richiedono bevande particolarmente “riscaldanti”.
Forse i cuochi di quei tempi non conoscevano lo zucchero a velo, probabilmente la spolverata sulle favette è una mia licenza gastronomica, che comunque soddisfa.
Per questo motivo ho fatto il mio impasto con meno zucchero 😉!

La ricetta dal link “Mincio e Dintorni”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina Revolution Mix Pane Pizza Dolci
125 g di zucchero (per me 80 g)
2 uova
200 g di latte
8 g di lievito per dolci**
Zucchero a velo**
Olio di semi di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare la farina con le uova, il latte, lo zucchero e il lievito.

Mettere l’impasto sul piano di lavoro con una spolverata di farina e lavorare fino a formare un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei gnocchetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette, poche alla volta, nell’olio bollente; mescolare per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette, come succedeva un tempo sulle tavole dei Gonzaga, sono pronte!

Anolini di magro senza glutine, in brodo


“Tondi gusci di sapore “galleggianti” in un ricco brodo dorato….grazie ad un vecchio gatto senza denti!”.
”In una divertente poesia di Alfredo Zerbini (1895-1955), scritta in dialetto parmigiano, s’immagina che questo piatto, tra i più caratteristici della cucina parmigiana, sia nato chissà quando grazie ad un vecchio gatto sdentato! Il suo padrone, molto affezionato all’animale, era solito masticargli il cibo per permettergli di mangiare. Il giorno di Natale, per consentire anche a lui di fare festa, pensò di preparargli qualcosa di speciale mescolando stracotto di carne, pangrattato, pepe e Parmigiano; ma mentre masticava questi ingredienti, si accorse che l’insieme era particolarmente gustoso e disse alla moglie di provare a fare una sfoglia e riempirla con l’impasto: aveva inventato gli anolini!
Ma ci sono anche gli anolini di magro, preparati con un ripieno di solo pane, formaggio e uovo”.

Mi piace immaginare che questo gustosissimo primo abbia avuto origine proprio così, dall’amore per un gatto: adoro questi felini, sornioni, curiosi, intelligenti, giocherelloni ma soprattutto sensibili.
I gatti, i miei gatti, mi hanno rubato il cuore!
La ricetta da “I colori della Cucina”-Pasta Fresca Lunga Corta Ripiena, della Rivista Alice Cucina.
I miei anolini di magro sono cotti in un delicatissimo brodo di cappone, come vuole la tradizione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la sfoglia:
500 g di Farina per Pasta Revolution
6 uova (350 g)
10 g di olio

Per il ripieno:
200 g di Parmigiano grattugiato
40 g di pangrattato senza glutine
1 uovo
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare, a mano o con la planetaria, un impasto sodo e omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora.

Intanto preparare il ripieno.

In una ciotola raccogliere il parmigiano grattugiato e il pangrattato, bagnare con un po’ di brodo bollente, mescolare, aggiungere l’uovo, profumare con una generosa grattugiata di noce moscata e amalgamare.

Stendere l’impasto in una sfoglia sottile, tagliarla a strisce larghe circa 10 cm.

Distribuire tante noci di ripieno su metà delle strisce, a 5-6 cm di distanza l’una dall’altra.

Coprire con le altre strisce, premere leggermente tra una noce di ripieno e l’altra e ritagliare gli anolini con l’apposito stampo (per me uno stampo nuovo di zecca e il procedimento si vede dalle fotografie).

Cuocere gli anolini nel brodo bollente e servirli ben caldi.

Le chiacchiere di Iginio Massari ma senza glutine


Quest’anno ho preparato le chiacchiere (da noi, a Mantova, le chiamiamo lattughe) sglutinando la ricetta del Maestro dei Maestri Pasticceri Italiani, Iginio Massari.
Nessuna variazione ai suoi ingredienti, ma per rendere l’impasto lavorabile ho dovuto raddoppiare la dose di Marsala, merito della farina senza glutine che vuole più liquidi.
L’alternativa era aggiungere acqua ma ho preferito non cambiare, il Marsala è decisamente meglio e comunque non ne compromette il gusto, tutt’altro: sono friabili, delicate e leggerissime, proprio come devono essere le chiacchiere di Carnevale.
L’impasto si può preparare sia a mano che con la planetaria, così come stendere la sfoglia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina Pasta Mix Farmo
60 g di zucchero
60 g di burro
175 g di uova (3-4)
4 g di sale
100 g di Marsala
Un limone naturale
1,5 litri di olio di semi di arachide
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare la farina in una ciotola, aggiungere il burro morbido, lo zucchero e sabbiare.

Sgusciare le uova in una tazza, aggiungere il sale, sbatterle leggermente poi unirle al composto precedente assieme alla buccia del limone grattugiata e al Marsala.

Lavorare a lungo gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare per un’ora.

Con la sfogliatrice o con il mattarello, ricavare una sfoglia sottile (con la sfogliatrice Kenwood tacca n.6, la 7 a mio parere troppo sottile); ritagliare con la rotella dei rettangoli e praticare due tagli al centro.

Scaldare l’olio e portarlo alla temperatura di 170 gradi.

Friggere le chiacchiere 2-3 alla volta, secondo la dimensione, cuocendole pochi secondi per lato.

Scolarle, appoggiarle su carta assorbente e lasciarle raffreddare.

Spolverizzare parte di chiacchiere con zucchero a velo e parte no, lasciando la possibilità di scegliere.