Pasquetta con le scrippelle ‘mbusse senza glutine


La nostra cena di Pasquetta 2020 comincerà con questo piatto.
Dopo una scampagnata fuori porta è quello che ci vuole: un primo semplice ma molto gustoso e confortevole!
La gita fuori porta è ovviamente uno scherzo perché, per quest’anno, rimane solo nel nostro immaginario, anche se più di un giardino ci ospiterà per simulare un pranzo all’aria aperta; le scrippelle invece, domani sera, saranno una molto apprezzata realtà sulla nostra tavola.
Non è la prima volta che preparo le scrippelle ‘mbusse seguendo la ricetta della rivista “Facile con Gusto”, so che la preparazione non mi porterà via molto tempo (anche se di questi tempi quello non manca 😞) e, oltretutto, il brodo di cappone per bagnare le mie scrippelle è già pronto.

Le “scrippelle mbusse” sono crespelle cosparse di formaggio grattugiato, meglio se pecorino, arrotolate e immerse in un delicato brodo di pollo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Brodo di cappone
100 g di farina Fibrepan Farmo
2 uova
250 ml di latte
100 g di formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano)
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un recipiente battere le uova, aggiungere un pizzico di sale, la farina e, a filo, il latte fino ad ottenere un composto fluido.

Ungere leggermente un padellino antiaderente e metterlo sul fuoco: quando sarà ben caldo, versarvi all’interno un mestolino di composto e distribuirlo velocemente su tutta la superficie, lasciandolo cuocere a fiamma bassa.

Quando la scrippella inizierà a staccarsi, girarla e cuocerla dall’altro lato.

Appena cotta toglierla dal fuoco e procedere a cuocere le altre scrippelle, impilandole una sull’altra affinché non si secchino, fino a terminare il composto preparato.

In seguito distribuire uniformemente sulla superficie di ciascuna scrippella del formaggio grattugiato, arrotolandola poi su se stessa a formare un involtino.

Sistemare le scrippelle all’interno di piatti fondi e servirle ricoperte di brodo ben caldo.

I miei “turtei scapà”, ovvero i miei tortelli di corsa, senza glutine


Quando ti prende la voglia di tortelli mantovani, quelli con zucca e mostarda e ti manca il tempo (ahimè, in questo momento di clausura forzata causa virus Corona il tempo non manca) oppure non hai voglia di prepararli (può capitare) e hai una zucca talmente buona, soda e dolce che ti fa pensare a quel appetitoso piatto della antica tradizione culinaria mantovana, conosciuto in tutto il mondo, piatto simbolo di Mantova, dalle nobili origini….beh, puoi sempre rimediare con un piatto di “turtei scapà “.
Non saranno la stessa cosa ma puoi soddisfare il tuo desiderio godereccio con poco impegno e forse dai una mano al tuo morale a rialzarsi, anche se solo un pochino, inevitabilmente molto prostrato in questo angoscioso momento!

Le dosi? Fate voi, io, di pasta, eccezionalmente per questo piatto calcolo 90-100 grammi a testa (viene richiesto spesso il bis); a rosolare metto una buona quantità di cubetti di zucca, mostarda qb (non troppa e deve essere abbastanza senapata!!), una generosa grattugiata di noce moscata (e di buccia di limone, quando mi ricordo) e una spolverata di grana. Se in casa non ci sono amaretti sglutinati da sbriciolare sui “turtei scapà” non fa niente, il piatto è ottimo anche senza.

Io, i “turtei scapà” li preparo così, ricetta di Mamma Rita ❤️

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta senza glutine (meglio maccheroni o penne rigati)
Una zucca Delica
Amaretti**
Mostarda di mele**
Noce moscata
Grana grattugiato
Qualche foglia di salvia
Olio extravergine d’oliva (o burro per chi lo preferisce)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame antiaderente mettere un bel giro di olio, qualche foglia di salvia, cubetti di zucca Delica e far andare a fuoco basso fino a quando la zucca avrà un bel colore ….abbronzato.

Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata.

Una volta arrivata a cottura (meglio al dente) versare la pasta nel tegame dove sta rosolando la zucca, aggiungere la mostarda tritata a coltello, una grattugiata di noce moscata e mescolare.

Tenere sul fuoco per qualche minuto poi spegnere, aggiungere una generosa spolverata di grana e amalgamare bene.

Portare in tavola e servire i “turtèi scapà” con una manciata di amaretti sbriciolati.

La mia Pasta e Patate, confortante e senza glutine


L’idea di preparare Pasta e Patate è nata dall’avere in dispensa della “munnezzaglia”, vale a dire rimanenze di pasta corta di vario formato: oggi più che mai dobbiamo ingegnarci ad usare quello che abbiamo in casa e cercare di uscire il meno possibile, causa il Virus Corona 😷😞!
Pasta e Patate è un piatto della tradizione meridionale italiana che ho adottato con molto piacere per l’alto gradimento ottenuto.
Cuocere la pasta assieme alle patate è il segreto per rendere cremoso il piatto ma ….. non so da chi venga il consiglio: io aggiungo la pasta già cotta ma solo in parte, la metà del tempo indicato sulla confezione.
Faccio sempre così e metto anche qualche crosta di Parmigiano, raschiata per bene, lavata e tagliata a pezzetti.
Il risultato finale, molto cremoso e dal sapore avvolgente, non mi aiuta a decidere se considerare Pasta e Patate una minestra o una pasta asciutta.
In ogni caso è un piatto molto confortante e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno di questi tempi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Una costa di sedano
Due carote
Una cipolla
Una scatola di pomodorini
3-4 patate
Una crosta di Parmigiano
Mix di pasta senza glutine
Sale
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola, possibilmente di coccio, soffriggere un trito di sedano, carote e cipolle.

Quando le verdure saranno rosolate, unire i pomodorini e le patate sbucciate e tagliate a cubetti.

Salare, pepare e aggiungere un bicchiere di acqua calda.

Portate a bollore e proseguire la cottura per 20-25 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere la crosta di Parmigiano a pezzetti e la pasta cotta solo per metà del suo tempo di cottura.
Solo se necessario, aggiungere poca acqua bollente.

Portare a termine la cottura della pasta a fuoco medio, coprendo il tegame e mescolando spesso perché non si attacchi al fondo.

Servire Pasta e Patate ben calda e con una macinata di pepe nero.

Le chiacchiere di Sal de Riso con farine naturalmente senza glutine


Che il 2020 fosse l’anno delle chiacchiere l’avevo detto: non ne ho mai preparate tante per Carnevale come quest’anno! Ma le chiacchiere, o meglio le lattughe, come le chiamiamo noi mantovani, sono in assoluto il mio dolce di Carnevale preferito. Mi riporta all’infanzia quando la mamma ci deliziava con le sue, così sottili, con un intenso profumo di limone e di vaniglia che, se chiudo gli occhi, ancora ne percepisco la fragranza. Con le lattughe non mancava mai una zuppiera, sì, proprio una panciuta zuppiera bianca, colma di panna montata: una delizia indescrivibile!!
Non ne ho mai mangiate di più buone, le mie si avvicinano abbastanza a quel ricordo.
Tra le diverse ricette di chiacchiere che ho sglutinato, poteva mancarmi quella di Sal de Riso?
Assolutamente no, quindi chiudo la mia stagione dei fritti con il botto: le chiacchiere di Sal de Riso, versione gluten free, con farine naturalmente senza glutine.
Per prepararle ho usato il Mix di farine naturali per pasta all’uovo, quello di Felix e Manu ma senza farina di riso glutinoso, a suo tempo sostituito da Manu con farina di riso, molto più reperibile e, a parer mio (solo mio eh, beninteso!!) più affidabile.
È un mix impareggiabile, insostituibile, conosciuto dagli addetti ai lavori e non, fin dai tempi di Cucinainsimpatia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Mix per la pasta all’uovo:
100 g di Farina di riso**
250 g di Amido di Mais**
250 g di Fecola di Patate**
10 g di Xantano

Per le chiacchiere:
500 g di Mix per pasta all’uovo + poca di servizio
100 g di burro
10 g di sale (per me 5)
75 g di zucchero
3 uova (180 g)
25 g di vino bianco
Una bacca di vaniglia
Un pizzico abbondante di cannella in polvere
1 limone naturale
1 arancia non trattata
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria mescolare lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia e la cannella; unire il burro morbido a fiocchetti e sabbiare il tutto con la foglia.

Aggiungere le uova, poi la farina, il sale, il vino e continuare a lavorare fino ad avere un composto liscio e omogeneo.

Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per un’ora.

Con la sfogliatrice o con il mattarello, tirare una sfoglia abbastanza sottile; con la rotella tagliare dei rettangoli e inciderli con un paio di tagli.

Friggere le chiacchiere in olio bollente, girarle e rigirarle fin che sono dorate: bastano pochi secondi.

Scolare le chiacchiere su carta assorbente e, una volta raffreddate, spolverizzarle con zucchero a velo.

Le favette ai tempi dei Gonzaga, anche senza glutine


Questa è la ricetta delle favette che venivano servite a Mantova sulle tavole della famiglia Gonzaga nei giorni di Carnevale.
Penso che questo sia il dolce di Carnevale più facile e veloce da preparare, anche senza glutine!
Bastano un paio d’ore in cucina, ma forse anche meno, per poterle gustare ancora calde, accompagnate da un fumante te o una cioccolata calda, anche se quest’anno il caldo fuori stagione e le temperature primaverili non richiedono bevande particolarmente “riscaldanti”.
Forse i cuochi di quei tempi non conoscevano lo zucchero a velo, probabilmente la spolverata sulle favette è una mia licenza gastronomica, che comunque soddisfa.
Per questo motivo ho fatto il mio impasto con meno zucchero 😉!

La ricetta dal link “Mincio e Dintorni”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina Revolution Mix Pane Pizza Dolci
125 g di zucchero (per me 80 g)
2 uova
200 g di latte
8 g di lievito per dolci**
Zucchero a velo**
Olio di semi di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare la farina con le uova, il latte, lo zucchero e il lievito.

Mettere l’impasto sul piano di lavoro con una spolverata di farina e lavorare fino a formare un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei gnocchetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette, poche alla volta, nell’olio bollente; mescolare per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette, come succedeva un tempo sulle tavole dei Gonzaga, sono pronte!

Anolini di magro senza glutine, in brodo


“Tondi gusci di sapore “galleggianti” in un ricco brodo dorato….grazie ad un vecchio gatto senza denti!”.
”In una divertente poesia di Alfredo Zerbini (1895-1955), scritta in dialetto parmigiano, s’immagina che questo piatto, tra i più caratteristici della cucina parmigiana, sia nato chissà quando grazie ad un vecchio gatto sdentato! Il suo padrone, molto affezionato all’animale, era solito masticargli il cibo per permettergli di mangiare. Il giorno di Natale, per consentire anche a lui di fare festa, pensò di preparargli qualcosa di speciale mescolando stracotto di carne, pangrattato, pepe e Parmigiano; ma mentre masticava questi ingredienti, si accorse che l’insieme era particolarmente gustoso e disse alla moglie di provare a fare una sfoglia e riempirla con l’impasto: aveva inventato gli anolini!
Ma ci sono anche gli anolini di magro, preparati con un ripieno di solo pane, formaggio e uovo”.

Mi piace immaginare che questo gustosissimo primo abbia avuto origine proprio così, dall’amore per un gatto: adoro questi felini, sornioni, curiosi, intelligenti, giocherelloni ma soprattutto sensibili.
I gatti, i miei gatti, mi hanno rubato il cuore!
La ricetta da “I colori della Cucina”-Pasta Fresca Lunga Corta Ripiena, della Rivista Alice Cucina.
I miei anolini di magro sono cotti in un delicatissimo brodo di cappone, come vuole la tradizione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la sfoglia:
500 g di Farina per Pasta Revolution
6 uova (350 g)
10 g di olio

Per il ripieno:
200 g di Parmigiano grattugiato
40 g di pangrattato senza glutine
1 uovo
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare, a mano o con la planetaria, un impasto sodo e omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora.

Intanto preparare il ripieno.

In una ciotola raccogliere il parmigiano grattugiato e il pangrattato, bagnare con un po’ di brodo bollente, mescolare, aggiungere l’uovo, profumare con una generosa grattugiata di noce moscata e amalgamare.

Stendere l’impasto in una sfoglia sottile, tagliarla a strisce larghe circa 10 cm.

Distribuire tante noci di ripieno su metà delle strisce, a 5-6 cm di distanza l’una dall’altra.

Coprire con le altre strisce, premere leggermente tra una noce di ripieno e l’altra e ritagliare gli anolini con l’apposito stampo (per me uno stampo nuovo di zecca e il procedimento si vede dalle fotografie).

Cuocere gli anolini nel brodo bollente e servirli ben caldi.

Le chiacchiere di Iginio Massari ma senza glutine


Quest’anno ho preparato le chiacchiere (da noi, a Mantova, le chiamiamo lattughe) sglutinando la ricetta del Maestro dei Maestri Pasticceri Italiani, Iginio Massari.
Nessuna variazione ai suoi ingredienti, ma per rendere l’impasto lavorabile ho dovuto raddoppiare la dose di Marsala, merito della farina senza glutine che vuole più liquidi.
L’alternativa era aggiungere acqua ma ho preferito non cambiare, il Marsala è decisamente meglio e comunque non ne compromette il gusto, tutt’altro: sono friabili, delicate e leggerissime, proprio come devono essere le chiacchiere di Carnevale.
L’impasto si può preparare sia a mano che con la planetaria, così come stendere la sfoglia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina Pasta Mix Farmo
60 g di zucchero
60 g di burro
175 g di uova (3-4)
4 g di sale
100 g di Marsala
Un limone naturale
1,5 litri di olio di semi di arachide
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare la farina in una ciotola, aggiungere il burro morbido, lo zucchero e sabbiare.

Sgusciare le uova in una tazza, aggiungere il sale, sbatterle leggermente poi unirle al composto precedente assieme alla buccia del limone grattugiata e al Marsala.

Lavorare a lungo gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare per un’ora.

Con la sfogliatrice o con il mattarello, ricavare una sfoglia sottile (con la sfogliatrice Kenwood tacca n.6, la 7 a mio parere troppo sottile); ritagliare con la rotella dei rettangoli e praticare due tagli al centro.

Scaldare l’olio e portarlo alla temperatura di 170 gradi.

Friggere le chiacchiere 2-3 alla volta, secondo la dimensione, cuocendole pochi secondi per lato.

Scolarle, appoggiarle su carta assorbente e lasciarle raffreddare.

Spolverizzare parte di chiacchiere con zucchero a velo e parte no, lasciando la possibilità di scegliere.

Tortelli alla mugellana, senza glutine


“I tortelli di patate mugellani sono un piatto tipico dell’Appennino tosco-romagnolo, in particolare di quella vallata stretta tra l’Appennino e le colline di Firenze, chiamata Mugello.
Di origine molto antica, dal ripieno semplice ma gustoso, questi tortelli nascono come piatto povero, in alternativa al tortello ripieno di castagne, frutto raccolto in tutto il Mugello”.
La mia interpretazione, senza glutine, si rifà alla ricetta in uso a Luco di Mugello, frazione di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze.
Qui si celebra la cucina locale con la Sagra del Tortello, condito con burro e salvia o con ragù di carne.
I miei tortelli sono conditi con ragù di carne, preparato con soffritto di cipolla, macinato misto e sfumato con del frizzante lambrusco rosso, giusto per restare in tema!
I tortelli alla mugellana generalmente hanno una forma quadrata, di dimensioni non troppo piccole (arrivano anche a 7 cm per lato), mentre i miei tortelli, dovendo provare un nuovo stampo per pasta fresca ripiena, sono a mezza luna.
Questi tortelli, anche se in forma diversa e senza glutine, sono terribilmente gustosi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di patate
150 g di parmigiano grattugiato
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Concentrato di pomodoro
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Per la pasta:
500 g di Miscela Pasta Fresca le Farine dei Nostri Sacchi
4 uova
70 g di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta riunendo tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria o, se a mano, sulla spianatoia e lavorare fino ad avere un impasto omogeneo ed elastico.
Avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare.

Lessare le patate, schiacciarle e lasciarle raffreddare.

Spremere l’aglio, tritare il prezzemolo e farli soffriggere brevemente a fuoco moderato; spegnere, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro e una macinata di pepe.

Unire il soffritto alla purea di patate, aggiungere il parmigiano e mescolare.

Stendere la sfoglia non troppo sottile, ritagliare dei cerchi, mettere al centro una pallina di ripieno e richiudere per sigillare il tortello.
Queste operazioni le ho fatte comodamente e velocemente con lo stampo, come si può vedere dalle foto.

Cuocere i tortelli in acqua bollente salata per pochi minuti, scolarli, metterli nel piatto e condirli con il ragù di carne.

Buon Natale con i pandorelli, alberelli di pandoro senza glutine


Pandorelli=alberelli di pandoro, soffici, delicati, all’insegna del light ma buono!
Si preparano velocemente, senza ansie da prestazione e con ottimi risultati.
Dalla ricetta Schär del pandoro, personalizzata con modifiche agli ingredienti e interpretata con un pizzico di buonumore, dovuto in parte alla disponibilità di stampi di alberello natalizio e in parte alla fantasia.
Tra parentesi dosi e ingredienti consigliati da Schär: la ricetta è riportata sulla confezione della farina Mix C Torte e Biscotti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
200 g di Mix C Torte e Biscotti Schär
90 g di miele (125 g di zucchero)
50 g di latte di mandorla o bevanda alla mandorla** (50 g di latte)
130 g di olio di semi di girasole (180 g di burro)
10 g di lievito per dolci**
Un limone non trattato
100 g di pistacchi
Zucchero a velo** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare con una frusta uova e miele fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

Senza smettere di lavorare, versare a filo l’olio e il latte di mandorla.

Grattugiare la buccia del limone, setacciare farina e lievito e aggiungerli, poco alla volta, al composto precedente, lavorando con una spatola, con movimenti delicati dall’alto verso il basso, per non smontare il composto.

Dividerlo in 4 stampi di alberello (circa 160 g ogni uno), distribuire sulla chioma un po’ di granella di pistacchio e cuocere in forno caldo, ventilato a 170 gradi per circa 25 minuti.

Aspettare che si raffreddino se si preferisce togliere lo stampo.

Si mantengono molto bene in sacchetti per la conservazione e si prestano ad essere confezionati e portati come pensierino di Natale all’amico celiaco: sarà un regalo molto gradito!

Piccoli panettoni tutto miele e Kefir, senza glutine e senza lievito


Se il Kefir ha fatto lievitare egregiamente il mio pane senza glutine, perché non dovrebbe farlo anche con un impasto dolce?
Poiché siamo in periodo natalizio proviamo con dei panettoncini in versione monoporzione.
Si possono congelare e togliere dal freezer quando serve: una volta scongelati, un passaggio sul calorifero caldo o 1/2 minuto nel microonde riacquistano tutta la loro fragranza.

Ps: mi è stato fatto notare che spesso non metto il pizzico di sale canonico che si usa soprattutto negli impasti dolci. Dimenticanza? Assolutamente no! Quando non è strettamente necessario non lo uso affatto e in molte ricette ne diminuisco la dose: il sale non è amico della nostra salute e non metterlo non mi ha mai causato cambiamenti rilevanti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di Kefir* di latte (non separato dal siero)
100 g di Farina per Dolci Lievitati Molino dalla Giovanna
5 g di miele

Per l’impasto:
200 g di Farina per Dolci Lievitati Molino dalla Giovanna
80 g di uvetta
50 g di olio di semi di girasole bio
1 uovo
100 g di Kefir* di latte (non separato dal siero)
50 g di miele
Un limone e una arancia non trattati

* Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino:
In una ciotola mescolare la farina con il Kefir e il miele.
Coprire, lasciar riposare e lievitare a temperatura ambiente per circa 24 ore.

In un contenitore mettere in infusione 50 g di miele, la buccia grattugiata di un limone e di una arancia.
Mescolare e coprire: prima si prepara più il miele cattura il delizioso aroma delle bucce degli agrumi.

Trascorso il tempo di riposo, il lievitino risulta raddoppiato e con diverse bolle.

Nella ciotola della planetaria mescolare 200 g di farina, il lievitino, 100 g di Kefir, l’olio, l’uovo leggermente sbattuto ed il miele aromatizzato.

Lavorare con la foglia per almeno 9-10 minuti poi aggiungere l’uvetta sciacquata sotto l’acqua corrente (non ammollata) e tamponata con carta assorbente.

Riempire 6 piccoli stampi di panettone con circa 120 g di impasto e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa e un contenitore di acqua bollente, per accelerare la lievitazione.
(Ringrazio Nemo&Nancy dell’ottimo consiglio).

Dopo circa 4 ore l’impasto è pronto per la cottura in forno caldo a 180 gradi, per circa 25 minuti.

Tiepidi, come tutti i panettoni, danno il meglio: sprigionano tutti gli aromi e sono più soffici!