Crema fresca di pesche, banane e yogurt, senza glutine

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Un dolce al cucchiaio molto delicato e fresco, ideale per un dessert estivo di fine pasto ma anche per una rinfrescante merenda.
Delicata e leggera, una crema solo frutta e yogurt, senza alcun tipo di dolcificante: bastano gli zuccheri della frutta per addolcire questo dessert (e anche quelli dello yogurt alla vaniglia…).
Ero indecisa se mettere un cucchiaio di miele o di agave, ma perché non provare senza?
Risultato più che buono e senza zuccheri aggiunti abbassiamo l’indice glicemico di questo dolce.
Per essere ancor più rigorosi, usiamo uno yogurt naturale, il risultato non cambia di molto: provato!
Per un dessert più dolce e più energetico, un cucchiaio di agave (quello della foto è senza glutine) è più che sufficiente.

La ricetta originale dal libro “Buono di Natura”, è di Gemma Savasini, che ringrazio infinitamente per la piacevolissima idea.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g netti di banane
400 g netti di pesche
250 g di yogurt alla vaniglia**
Il succo di 1/2 limone
Rametti di ribes

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le banane a rondelle e bagnarle col succo di limone per non farle annerire.

Togliere la buccia alle pesche e tagliarle a pezzetti.

Mettere la frutta, succo del limone compreso, nel frullatore; aggiungere lo yogurt e frullare fino ad ottenere una crema omogenea.

Trasferire nei contenitori, chiudere con pellicola o con il relativo coperchio e mettere nel freezer per almeno un’ora (si può tenere anche per più giorni).

Togliere il dolce dal congelatore una mezz’ora prima di servirlo.

Capovolgere la crema sul piatto da dessert e decorare con rametti di ribes.

Farfalle senza glutine al pesto di basilico, noci e tofu

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Una pasta fresca senza uova, solo farina, acqua e olio; un pesto senza parmigiano, pinoli e aglio (come quello tradizionale genovese), ma con basilico, noci e tofu e per arricchire il condimento salmone fresco e affumicato: una ricettina tutta da provare!

Un pesto un po’ particolare, di cui non so dare le dosi esatte, dipende dalla quantità di basilico e da quanto si voglia far prevalere un ingrediente sull’altro.
Io ho saccheggiato il mio giardino di basilico genovese (foglia grande) e greco (foglia piccola) e poiché la quantità di pesto era superiore alla necessità, l’ho messo in contenitori da freezer e congelato.
Si conserva benissimo a lungo e sarà pronto per altre occasioni.

Tutto questo è nato dalla curiosità di provare una farina per pasta fresca suggeritami da una signora celiaca, incontrata nella farmacia dove vado a fare i miei acquisti senza glutine.
Lei usa questa farina per preparare la pasta all’uovo, io ho provato un impasto solo farina, acqua e olio e ho ottenuto una pasta lavorabile, buona e senza retrogusto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza, crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pesto:
Basilico fresco
Tofu**
Noci
Olio extravergine di oliva

Per le farfalle:
500 g di farina senza glutine Farabella per pasta fatta in casa
350 g di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Farina di riso finissima Nutri Free x lo spolvero

Un trancio di salmone fresco
Salmone affumicato a fette
Brandy
Pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il pesto:
Lavare e tamponare con un panno le foglie di basilico.

Asciugare il tofu con carta assorbente e spezzettarlo.

Sgusciare e spezzare le noci.

Riunire nel bicchiere del frullatore basilico, tofu e noci, frullare e aggiungere olio fino ad ottenere un composto morbido.

Preparare le farfalle:
Nella ciotola del robot riunire tutti gli ingredienti, lavorare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo, avvolgerlo in un foglio di pellicola e mettere a riposare.

Stendere la pasta con il mattarello su un foglio di carta da forno (per non rigare il foglio di silicone), spolverare con poca farina di riso e tirare una sfoglia non troppo sottile.

Ricavare dei rettangoli tagliando nel senso della lunghezza con la rotella liscia e nel senso opposto con la rotella dentellata.
Nessun problema se si sbaglia verso, succede…

Stringere ogni rettangolo al centro tra il pollice e l’indice per ottenere una sorta di papillon: ecco pronte le farfalle!
Stendere poco impasto alla volta: la pasta non dev’essere troppo asciutta e secca altrimenti i lembi non aderiscono e non è possibile ottenere questo formato di pasta.

Pulire il trancio di salmone, spellarlo e tagliarlo a cubetti.
Tagliare le fette a strisce.

In una padella scaldare un filo di olio, aggiungere i due salmoni e cuocere a fuoco vivo.
Bagnare con il brandy e sfumare.

Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata.

Scolarla al dente, trasferirla nella padella con il salmone e il pesto di basilico, stemperato con qualche cucchiaio di olio o di acqua di cottura della pasta (a scelta).

Mescolare e saltare la pasta per un paio di minuti.

Spegnere, completare con una macinata di pepe e servire.

Una sbrisolona senza glutine, fuori dalle righe

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Sacrilegio!!
Una sbrisolona senza strutto? Passi pure il burro ma addirittura l’olio!!!!
Con questa variazione alla torta simbolo della pasticceria mantovana, nobilitata alla corte dei Gonzaga, mi attiro sicuramente le ire dei puristi.
“Sacrilegio è una profanazione o un oltraggio recato a ciò che è sacro”.
(e una tradizione, seppur culinaria, sicuramente lo è).
“Si intendono con esso (sacrilegio) forme gravi di irriverenza nei confronti di persone, luoghi sacri o cose”.
(tra le “cose” si può contemplare anche il cibo? Penso di si).
“Quando la mancanza di rispetto è espressa solo verbalmente, si parla di blasfemia”.
Sono salva…oppure no? La mia mancanza di rispetto non è solo espressa verbalmente, ma è diffusa in rete……non ho scampo!!
A mia discolpa: vogliamo pensare anche agli intolleranti al lattosio oltre che alla nostra salute? E cosa c’è di più sano dell’olio extravergine di oliva?
Appello per i miei “giudici”: siete invitati all’assaggio prima di emettere una sentenza, per favore!!

Ps: lo zucchero bianco è stato diminuito e sostituito con quello di canna integrale, il Mascobado (anche per questo avrò l’approvazione di Marco Bianchi, esperto di sana alimentazione).

Per altre versioni della sbrisolona:

https://stellasenzaglutine.com/2013/05/14/sbrisolona-senza-glutine-ricetta-mantovana/
https://stellasenzaglutine.com/2013/07/09/sbrisolona-mandorle-e-cioccolato-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
Senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina di mais Fumetto La Veronese (senza glutine)
200 g di farina Granozero per dolci
100 g di zucchero integrale di canna Mascobado (si può fare anche meno, 80 g possono bastare)
250 g di mandorle con la buccia, tritate grossolanamente (tenerne alcune intere)
130 g di olio extravergine di oliva gusto delicato (oppure olio di semi di mais)
2 tuorli
Un limone naturale
Un cucchiaino di vaniglia in polvere Rapunzel
Un pizzico di sale
Zucchero a velo facoltativo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola unire la farina bianca, la gialla, lo zucchero, il sale, le mandorle tritate grossolanamente, i tuorli, la buccia del limone grattugiata e qualche cucchiaio di succo.

Mescolare, aggiungere la vaniglia e l’olio e amalgamare bene.

Ungere una tortiera con un filo di olio (la mia Emile Henry è di cm 30) e versare il composto.

Aggiungere le mandorle tenute da parte e pressare, aiutandosi con una forchetta.

Cuocere in forno caldo a 160 gradi per 30 minuti, poi abbassare la temperatura del forno a 100 gradi e proseguire la cottura per altri 15 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Croccante e friabile come deve essere la sbrisolona, profumata e invitante col suo sapore di mandorle, limone e vaniglia.

Sbrisolona fatta e postata tutto in un sol giorno, volevo condividere il mio successo: oggi, un dolce molto buono da mangiare senza sensi di colpa!

Risotto con filetti di lavarello, senza glutine

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Un risotto che fa piatto unico con questo pesce di lago dalla carne bianca, magra e delicata.
Ho trovato il lavarello già sfilettato, una vera comodità ma anche una perdita per il mio risotto.
Un brodo di pesce con testa e lische sarebbe stato ideale per cuocere il riso.
Ho ripiegato insaporendo l’olio di condimento con della profumata salvia fresca, che ha dato al risotto una nota superlativa.
Per cuocere il mio riso niente brodo vegetale, solo acqua e sale rosa, dal gusto delicato.
Un risotto molto appetitoso!

Per sapere di più sul lavarello:
https://stellasenzaglutine.com/2014/07/08/lavarello-al-cartoccio-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di lavarello
Salvia e rosmarino
Farina di riso finissima senza glutine Nutri Free
Riso Vialone Nano
Sale rosa
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare il riso in un tegame antiaderente, coprire con acqua bollente e proseguire la cottura.
Quando necessario aggiungere altra acqua bollente, poco alla volta.
A metà cottura salare.

Lavare, asciugare i filetti di lavarello e passarli nella farina di riso.

Versare qualche cucchiaio di olio in un tegame, profumare con salvia e rosmarino e friggere a fuoco vivace i filetti infarinati, facendoli dorare su entrambi i lati.
Mettere i filetti di pesce su carta assorbente, salare e tenere al caldo.

Nel frattempo scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio con foglie di salvia e lasciar insaporire per qualche minuto.

Dopo circa 13-14 minuti di cottura il riso è pronto.
Filtrare l’olio alla salvia e versarlo nel risotto.
Se è rimasto dell’olio di frittura dei filetti, filtrare e aggiungere anche questo, ma senza abbondare nel condimento.

Mantecare, coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto accompagnato dai filetti di lavarello.

Ciliegini ripieni di spuma di tonno, tofu e capperi, senza glutine

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Questi ciliegini sono un invitante, goloso antipasto e, in attesa della prima portata, tra una chiacchiera e l’altra, scompaiono in un lampo.
Uno tira l’altro, quindi meglio prepararne in abbondanza.
Facili da preparare e anche se i pomodorini sono piccoli, basta un po’ di pazienza per un risultato eccellente e apprezzato, molto apprezzato!
Da “I colori della cucina” della rivista Alice Cucina

Ps: ho sostituito il burro con il tofu, poco calorico e privo di colesterolo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pomodorini ciliegini
200 g di tonno sott’olio
125 g di tofu**
4 filetti di acciuga sott’olio
Capperi sott’aceto
Prezzemolo

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciacquare e asciugare i capperi; lavare e asciugare i pomodorini e il prezzemolo, tamponare con una carta assorbente il tofu.

Scolare tonno e acciughe, sminuzzarli e metterli nel bicchiere del mixer.

Unire il tofu a pezzetti, il prezzemolo, i capperi e frullare fino ad ottenere un composto spumoso.
Mettere il composto in frigorifero a raffreddare.

Tagliare la calottina superiore ai pomodorini, svuotarli dei semi e dell’acqua di vegetazione, appoggiarli capovolti su un tagliere ricoperto di carta assorbente e lasciarli asciugare per 15-20 minuti.

Togliere la spuma di tonno dal frigorifero e trasferire nel sac à poche con bocchetta rigata.

Farcire i pomodorini, chiuderli con le loro calottine e servire.

Dolce di crêpes alla birra, senza glutine e con frutti di bosco

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Realizzato come una millefoglie, questo dolce di crêpes e frutti di bosco aromatizzati con lo cherry, è l’ideale per l’estate.
Nella stagione estiva i frutti di bosco abbondano in campagna, nei mercati e nei supermercati e questo dolce rende loro omaggio con un gusto e una presentazione molto gratificanti.

Ps: la ricetta originale prevede il kirsch, io ho usato uno cherry homemade, regalo di un amico.
Per fare la pastella delle crêpes la birra può essere sostituita dal latte, nel qual caso la ricetta, contenendo latticini, non è adatta agli intolleranti al lattosio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 uovo
125 g di farina senza glutine Mix per Dolci Nutri Free
1 cucchiaio di zucchero Mascobado
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Un cucchiaio di cherry (o di kirsch)
Un pizzico di sale
280 cl di birra senza glutine**
400 g di frutti di bosco
2 cucchiai di zucchero Mascobado
1 cucchiaino di vaniglia in polvere Rapunzel (senza glutine)
10 cucchiai di vino rosso
2 cucchiai di maizena**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare la farina con l’uovo, lo zucchero e un pizzico di sale.

Stemperare il composto con la birra, l’olio e il liquore e mescolare fino ad avere una pastella liscia e omogenea.

Mettere a riposare a temperatura ambiente, non nel frigorifero.

In una ciotola stemperare 2 cucchiai di maizena con 5 cucchiai di vino rosso.

Scaldare a fuoco dolce i frutti di bosco, 2 cucchiai di zucchero e la vaniglia in polvere.

Quando lo zucchero si è sciolto, aggiungere la maizena stemperata nel vino rosso.

Mescolare delicatamente e lasciar cuocere per qualche minuto.

Scaldare una padella piccola con poco olio.
Quando è ben calda, versare un piccolo mestolo di pasta.

Cuocere la crêpe a fuoco vivo per qualche minuto.

Girare la crêpe con una spatola e cuocere per qualche minuto anche sull’altro lato.

Mettere la crêpe su un foglio di carta da forno e cuocere nello stesso modo il resto della pasta.

Per la presentazione: disporre le crêpes una sull’altra, alternandole con la frutta.

Insalata di riso senza glutine al melone e speck

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Ancora caldo, un’altra sfiziosa insalata di riso, sempre ispirata da una ricetta su “Piatti Freddi” de “I colori della cucina” della rivista Alice.
Le palline di melone rinfrescano, lo speck e la feta insaporiscono i due risi che, mescolati, oltre alla nota di colore arricchiscono il sapore di questa insalata di riso.

Ps: Il riso venere generalmente ha una cottura di circa 40-45 minuti.
Per averlo al dente 30 minuti è un buon tempo di cottura, i 18 suggeriti nella ricetta originale sono troppo pochi.
Per avere un riso basmati al dente 9-10 minuti di cottura sono perfetti, 14 minuti suggeriti nella stessa ricetta sono troppi.
Vale comunque sempre fermare la cottura passando il riso sotto l’acqua corrente.
Il mio basilico è quello greco, con foglioline profumatissime e piccole che non ho dovuto spezzettare.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di riso basmati
200 g di riso venere
Due meloni
200 g di speck tagliato a fettine** (io uso speck Segata, senza glutine)
200 g di feta
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il riso venere in abbondante acqua bollente leggermente salata per 30 minuti.
Al termine dovrà risultare cotto al dente.
Scolarlo e passarlo sotto l’acqua corrente per raffreddarlo.

Lessare al dente (circa 9-10 minuti) e raffreddare anche il riso basmati.

Tagliare i meloni a metà in senso orizzontale, eliminare semi e filamenti e con un porzionatore piccolo ricavare tante palline di polpa.

Raccogliere i due risi in una insalatiera, aggiungere lo speck tagliato a listerelle sottili e le palline di melone.

Unire la feta tagliata a cubetti, condire con qualche cucchiaio di olio, profumare con basilico e una macinata di pepe nero e mescolare.

Distribuire l’insalata nei mezzi meloni svuotati e portare in tavola.

Gelo d’anguria senza glutine, come piace a me

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A me il gelo di anguria piace molto fresco e poco dolce, voglio sentire tutto il sapore del cocomero, frutto estivo per eccellenza.
L’ideale è distribuirlo in vasetti monoporzione e, prima di chiudere e passare in frigorifero a “gelarsi”, mettere in superficie qualche fogliolina di menta.
Sarà una piacevole sorpresa il profumo che si sprigionerà all’apertura senza intaccare il sapore del gelo.

Ps: se l’anguria è molto dolce, non esagerare con il miele.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un litro di succo di anguria
1-2 cucchiai di miele di acacia
60 g di amido di mais**
Un cucchiaino di vaniglia in polvere Rapunzel (senza glutine)
Foglie di menta

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare la polpa dell’anguria, privata dei semi.

In una ciotola stemperare l’amido con una parte di liquido in modo da ottenere una crema densa senza grumi; aggiungere il resto del succo, il miele e la vaniglia in polvere.

Far cuocere a fuoco basso fino a che il gelo si addensa.

Versarlo nei contenitori, lasciar raffreddare poi mettere in frigorifero per un paio d’ore.
Prima di richiudere i vasetti mettere qualche foglia di menta.

Servire i vasetti chiusi, lasciando ai commensali il piacere di liberare il profumo all’apertura.

Galletto al miele con mele caramellate al Calvados, senza glutine

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Sulle orme degli insegnamenti dello chef Cristian Bertol*, ho preparato questo gustosissimo galletto con le mele.
Senape, mele e miele, tre ingredienti che caratterizzano questo chef, tra i più amati in Italia.
Il Calvados è un distillato di sidro di mele della Normandia.
Mi piace usarlo in cucina per il suo aroma fruttato e in questa ricetta fa la sua parte.
Un secondo piatto semplice ma di grande effetto, una ricetta da provare!

Per sapere di Cristian Bertol:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Cristian+Bertol&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 galletto
Miele di acacia
Senape**
Due mele Golden
Il succo di un limone
Liquore Calvados
Olio extravergine di oliva

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Togliere la pelle al galletto e “massaggiarlo” con la senape.

Mettere in un tegame un filo di olio e rosolare il galletto da entrambe le parti.

Sfumare con il calvados, far evaporare, coprire e proseguire la cottura.

Quando è quasi cotto, laccare il galletto con un cucchiaio di miele e, a fiamma vivace, rosolarlo da ambo le parti. Alla fine deve risultare ben caramellato, di un bel color nocciola.

Lavare le mele, tagliarle a spicchi e passarle nel succo di limone per impedire che anneriscano.

Dorare gli spicchi di mela in un tegame con qualche cucchiaio di olio, sfumare con il calvados, aggiungere a filo un cucchiaio di miele e rosolare a fiamma vivace.

Servire il galletto accompagnato dalle mele caramellate.

Budino di zucca senza glutine al latte di soia

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Approfittando di un momento di tregua dalla calura estiva, ho acceso il forno per preparare nientemeno che un budino di zucca.
Si potrebbe pensare che la zucca non è di stagione (nient’affatto, la mia insostituibile zucca delica c’è, figuriamoci se rimango senza!!), oppure che agosto non è il periodo giusto (le ricette con la zucca, soprattutto quelle dolci, sono per lo più dedicate ad Halloween), ma …provate a portare in tavola questo budino freddo: una delizia!!
Anche se le mie modifiche alla ricetta base del maestro Arneo Nizzoli (indiscusso re di questo giallo e dolce ortaggio, di cui parlo qui:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Arneo+Nizzoli&submit=Cerca)
sono parecchie, il merito di questa squisitezza è tutto suo!

Ps: per avere un budino di zucca con più….carattere, aggiungere un bicchierino di Amaretto Disaronno.
Arneo Nizzoli suggerisce di passare al setaccio il composto prima di aggiungere i tuorli sicuramente per eliminare i grumi e dare più leggerezza al budino.
Io lo preferisco “granuloso” e non passo al setaccio.
Per un budino ancor più “granuloso”, sostituire la farina di mandorle con mandorle intere bianche, macinate grossolanamente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg di polpa di zucca
2 cucchiai di miele
La buccia di un limone non trattato
1,5 l di latte di soia non zuccherato**
3 uova
100 g di amaretti senza glutine
2 cucchiai di farina di mandorle**
Facoltativo un bicchierino di Amaretto Disaronno Originale* (senza glutine)
Lamelle di mandorle per decorare

*per l’amaretto Disaronno senza glutine:
https://stellasenzaglutine.com/2015/07/27/pesche-senza-glutine-affogate-allamaretto-con-crema-di-yogurt/

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere la zucca lavata, pulita e tagliata a pezzetti, con la buccia del limone, nel latte di soia, fino a completo assorbimento.

Togliere la buccia del limone e schiacciare la polpa della zucca con una forchetta.
Aggiungere miele e amaretti e mescolare.

Trasferire in una ciotola il composto aggiungere la farina di mandorle, i tuorli e un bicchierino di Amaretto Disaronno.

Mescolare bene poi, delicatamente, aggiungere gli albumi montati a neve.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata e versarvi il composto.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare.

Prima di servire, togliere la carta da forno e decorare con lamelle di mandorle.