Polenta senza glutine con polpo marinato


Polenta con polpo marinato:
“Non c’è niente di più mediterraneo del polpo con la polenta! Un piatto incredibilmente semplice che cattura il meglio della cucina di questo territorio”.
Così viene descritto questo piatto che ho trovato nel ricettario “Le Creuset”.
In verità la ricetta è preparata con i calamari, ma, avendo un meraviglioso polpo del mediterraneo a disposizione, mi sono permessa di fare questa variante che, devo dire, si è rivelata soddisfacente!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una confezione di Polenta Valsugana (senza glutine)
Acqua
Sale
Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Un polpo di g 800/1000
200 g di pomodori
2 limoni
Basilico
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il polpo (pulito e lavato) in acqua bollente per circa 40/45 minuti.

Togliere i semi dai pomodori e tagliarli a dadini.
Metterli in una ciotola con sale, pepe, olio e il succo filtrato dei limoni.

Spezzettare il basilico e mescolarlo al tutto.

Quando il polpo è cotto, lasciarlo raffreddare e tagliarlo a dadini. (A discrezione lasciare solo le ventose, togliendo la parte scura dei tentacoli).

Mescolarlo al condimento e lasciarlo riposare per almeno un’ora. La marinata di polpo è perfetta servita qualche ora dopo la preparazione, perché il pesce si insaporisce meglio.

Preparare la polenta come descritto sulla confezione, aggiungendo un cucchiaio di olio extravergine d’oliva appena comincia ad addensarsi.

Servire il polpo marinato sulla polenta fumante.

Facile con Gusto: Purpu alla pignatta, senza glutine


Dalla Rivista “Facile con Gusto” una ricetta della tradizionale gastronomica salentina: Purpu alla pignatta.
Il polpo alla pignatta, morbido e gustoso, è un piatto molto apprezzato, di origini antiche, molto facile e semplice da preparare.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un polpo di circa 1 kg
500 g di pomodori maturi (per me pomodorini di Pachino)
Due cipolle
Uno spicchio di aglio
Un mazzetto di prezzemolo
Due foglie di alloro
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe in grani

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola mettere l’aglio, le cipolle, i gambi del prezzemolo, tutto tritato grossolanamente e i pomodorini tagliati in due.

Aggiungere il pepe in grani, le foglie di alloro, olio a piacere e mezzo bicchiere di acqua.

Mettere sul fuoco e quando prende il bollore aggiungere il polpo tagliato a pezzi grandi.

Mescolare, coprire, abbassare la fiamma al minimo e portare a cottura.

Poco prima di spegnere regolare di sale.

Servire il polpo con prezzemolo fresco tritato.

Paccheri al salmone di Andrea Mainardi, anche senza glutine


Io funziono così: se vedo una ricetta e mi piace, vorrei poterla assaggiare, gustare e commentare.
Sono diventata golosa, molto golosa. Ma c’è un problema: devo sglutinare ogni cosa se voglio che sia idoneo per noi tutti e questo, almeno per il momento e per alcune ricette, non è un ostacolo.
All’opera quindi!
La genialità di Andrea Mainardi ha colpito ancora e i suoi paccheri al salmone sono diventati una buonissima realtà anche per noi.
La mia besciamella, leggera, è preparata con farina di riso integrale e con Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP, dal gusto e profumo delicati, Le Prandine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di paccheri senza glutine
Un filetto di salmone affumicato
2-3 porri
Olio extravergine d’oliva
Mandorle
Grana grattugiato

Per la besciamella:
100 g di farina di riso integrale**
Un litro di latte
70 g di Olio Extravergine di Oliva
Pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere i paccheri in acqua bollente salata, scolarli, metterli in una ciotola e condirli con qualche cucchiaio di olio per impedire che si attacchino tra di loro.

Preparare la besciamella: stemperare la farina di riso in poco latte e mettere a scaldare il rimanente.
Prima che cominci a bollire unire la farina stemperata, mescolare con una frusta e far addensare.

Spegnere ed aggiungere, mescolando, l’olio extravergine d’oliva e una macinata di pepe nero.

In un tegame appassire brevemente il porro a rondelle poi aggiungere il salmone tagliato a cubetti. Rosolare fin che il salmone cambia colore.

Foderare il fondo di una tortiera antiaderente con carta da forno e inserire i paccheri in piedi, uno accanto all’altro.

In ogni pacchero mettere una mandorla, un po’ di besciamella e, aiutandosi con un cucchiaio, inserire il condimento di salmone e porro.

Distribuire la restante besciamella sui paccheri e terminare con una spolverata di grana grattugiato.

Infornare a 180 gradi per 30 minuti.

Servire con alcune mandorle tritate.

Panini per hamburger, senza glutine



Preparo questi panini quando ho in programma una cena a base di hamburger.
Questa volta hamburger di tonno, facili, veloci e leggeri.
Mentre si cuociono i panini preparo gli hamburger con tonno in scatola, pane grattugiato, un po’ di farina, prezzemolo, succo e buccia di limone e, una volta pronti i panini, sfrutto il forno già caldo e cuocio i miei hamburger.
Quando gli hamburger di tonno sono pronti, i panini si sono un po’ raffreddati e sono pronti da farcire.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i panini:
300 g di farina Pan Ori di Sicilia
300 g di acqua
20 g di olio di semi di girasole
Un cucchiaino di zucchero o di miele (si può omettere)
Mezzo cucchiaino di sale
6 g di lievito di birra fresco
Semi di sesamo

Per gli hamburger:
130 g di tonno sott’olio o al naturale
50 g di pane grattugiato senza glutine
40 g di Mix-it Schär
Succo e buccia di un limone non trattato
Prezzemolo
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i panini:
In una ciotola sciogliere lievito e zucchero nell’acqua a temperatura ambiente.

Aggiungere la farina e mescolare; aggiungere il sale e mescolare.

Aggiungere infine l’olio e lavorare bene l’impasto (almeno 6/7 minuti) poi trasferirlo su un piano di lavoro ben oliato.

Con un tarocco lavorare facendo diverse pieghe all’impasto partendo dall’alto, poi in basso, a destra e a sinistra, poi, con le mani oliate, formare un panetto liscio e tondo.

Dividere il panetto in quattro parti, fare ancora ad ogni parte diverse pieghe poi arrotondare e formare quattro panini tondi.

Mettere a lievitare i panini su carta da forno nella scatola da lievitazione o in forno con la lucina accesa, fino al raddoppio (per me poco più di un’ora).

Accendere il forno a 220 gradi statico e portare a temperatura con la leccarda del forno capovolta.

Cospargere i panini di sesamo (non serve ungerli nuovamente, lo sono già abbastanza) e cuocere per circa 20 minuti dopo aver fatto scivolare sulla leccarda capovolta e bollente la carta forno con i panini.

Appena pronti togliere i panini dal forno e metterli in attesa degli hamburger.

Mentre cuociono i panini, preparare gli hamburger di tonno:

In una ciotola riunire il tonno scolato dall’olio o dall’acqua di conservazione, il prezzemolo tritato, la buccia grattugiata e il succo del limone, il pane grattugiato e la farina.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti (nel caso fosse troppo morbido aggiungere poca farina), dividere in quattro parti uguali e schiacciare a forma di hamburger.

Ungere un foglio di carta da forno, trasferirvi gli hamburger, spennellarli di olio e cuocere in forno a 180 gradi per 15 minuti circa.

Tagliare i panini, farcirli con gli hamburger di tonno, foglie di insalatina fresca e portare in tavola!

Ombrina agli agrumi, ricetta senza glutine


Capita di trovarsi con una ombrina e non sapere che …..ricetta pigliare, allora si cerca di lavorare di fantasia!
L’ombrina è un pesce di mare dalla carne pregiata e delicata e merita una ricetta semplice che non alteri ma esalti il suo sapore: io l’ho pensata così.
Il sale? Non serve 😏!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una ombrina boccadoro di circa 1 kg eviscerata e senza squame
Un porro
Il succo di una arancia e di un limone
Vino bianco secco
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare qualche cucchiaio di olio in una casseruola, aggiungere il porro tagliato a rondelle e l’ombrina tagliata in 3 pezzi dopo aver eliminato la testa (si può congelare ed usarla per preparare un brodetto di pesce).

Rosolare il pesce da entrambi i lati, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, far evaporare poi aggiungere il succo del limone e dell’arancia.

Coprire e cuocere a fuoco abbastanza vivace per circa 20 minuti.

Togliere dal fuoco, eliminare pelle e lische e mettere la polpa del pesce in una terrina.

Ricoprire l’ombrina con il suo sughetto caldo e portare in tavola.

Straccetti senza glutine di salmone o di calamari



Straccetti solo di carne? Niente affatto: di pesce o di molluschi, nel caso dei calamari, sono molto più leggeri, ma altrettanto saporiti e gustosi.
Gli straccetti di salmone o di calamari sono un secondo piatto tra i miei preferiti: veloci e semplici da preparare, non appesantiscono e, accompagnati da una verdura fresca, risolvono una cena senza rinunciare al gusto.
Marinati con qualche cucchiaio di olio (ne basta poco), aromi freschi, un pizzico di sale, una macinata di pepe (solo se gradito), saltati in padella per pochi minuti e, voilà, eccoli pronti per essere portati in tavola!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Olio extravergine d’oliva
Qualche foglia di salvia, di lauro e di menta
Rametti di rosmarino
Uno spicchio di aglio
Sale e pepe nero
Un filetto di salmone
Calamari puliti e privati della pelle

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il salmone:
Tagliare a striscioline il filetto di salmone dopo averlo privato della pelle.

Mettere le striscioline di salmone in una ciotola, condire con un giro di olio, i profumi, un po’ di sale e una macinata di pepe.

Mescolare, coprire e lasciar marinare il pesce per qualche ora.

Scaldare una padella antiaderente, versare tutto il contenuto della ciotola e saltare a fuoco medio per 5-6 minuti.

Stesso procedimento per i calamari.

Pasta fresca senza uova con farine naturalmente senza glutine: farfalle all’aneto e salmone


Le farfalle: un formato di pasta che piace molto ma difficile da trovare fresco, senza glutine e senza uova.
Ci proviamo a farle in casa? È più facile e veloce da preparare di quel che si pensa, basta avere la ricetta giusta.
Eccola, questa va benissimo e si può fare tutta a mano!
Ho dato più sapore all’impasto delle mie farfalle con dell’aneto essiccato, abbastanza simile al finocchio e all’anice ma molto più delicato e aromatico. L’aneto è una pianta mediterranea che si abbina piacevolmente ai piatti a base di pesce e quindi ben si accorda al condimento che ho scelto: il salmone affumicato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
100 g di farina di riso integrale** + poca di servizio
250 g di amido di mais**
250 g di fecola**
5 g di aneto secco in foglie + poco altro per condimento
10 g di olio extravergine d’oliva
325 g di acqua
200 g di filetto di salmone affumicato

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola le farine, 5 g di aneto, versare l’olio e poca acqua.

Iniziare ad impastare incorporando piano piano la restante acqua.

Versare l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare fino ad ottenere un panetto liscio e non appiccicoso.

Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo, stendere la sfoglia abbastanza sottile (con il mattarello o con la sfogliatrice); ricavare dei rettangoli non troppo grandi (non importa se non sono tutti uguali: è pasta fatta in casa!) e pizzicarli al centro in modo da formare delle farfalle.

Tagliare il salmone e saltarlo brevemente nel tegame con poco olio e qualche pizzico di aneto.

Cuocere le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle con una schiumarola e versarle nel tegame con il salmone.

Amalgamare bene le farfalle con il condimento, aggiungere una generosa macinata di pepe nero poi portare direttamente in tavola!

La mia cucina flambé: risotto alla crema di salmone, senza glutine


Chi non rimane affascinato, rapito dall’atmosfera della scenografica cucina flambé?
“Il termine flambé, dal verbo francese flamber, accendere, infiammare, indica una tecnica culinaria molto usata in Francia.
Il procedimento consiste nel bagnare una preparazione con alcol o liquore per poi infiammarlo in modo che, esaurito il liquido, ne rimanga solo l’aroma, però accentuato, valorizzando al contempo la vivanda esaltandone il sapore.
L’operazione riesce meglio se l’alcol da aggiungere viene precedentemente riscaldato perché, in tal modo, i vapori si sprigionano subito e permettono una più rapida e facile accensione.
Questa può avvenire per contatto dei vapori con la fiamma di cottura oppure per combustione diretta nel recipiente.
Nel primo caso bisogna inclinare la padella in modo che la fiamma ne lambisca i bordi (cosa non possibile con i piani cottura a induzione), nel secondo invece (io con questo gioco in casa 😉!) basta accendere con un fiammifero il liquido nel recipiente.
Tutto deve svolgersi con molta attenzione e prudenza, per evitare pericolosi e dolorosi inconvenienti!
Il flambage eseguito in una sala da pranzo è di grande effetto scenico e si può comprendere quindi come alcune preparazioni quali le Crêpes Suzette (peraltro una delle mie specialità più richieste ma che, ahimè, non ho mai pubblicato) o l’omelette norvegese (nella cui preparazione invece non mi sono mai cimentata), abbiano assunto un ruolo di primissimo piano nel mondo gastronomico per questa caratteristica tecnica di cottura.
La cottura alla fiamma può essere adottata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci, alle quali conferisce un aroma particolare a seconda del liquore impiegato”.

Dal Libro “Corso di Cucina La Cucina Flambé o l’Arte della Cucina Spettacolare” di Paola Sala
Tra parentesi ingredienti e dosi della ricetta originale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di riso Arborio (riso Superfino)
Olio extravergine d’oliva (60 g di burro)
100 g di salmone affumicato (50 g)
80 g di Robiola (40 g di mascarpone)
Una cipolla piccola
Prezzemolo
Dado granulare vegetale** (un litro e mezzo di brodo)
Vodka alla Pesca Keglevitch* (Vodka)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Riguardo la Vodka:
Dall’ AIC (associazione italiana celiachia):
“la Vodka è libera, ma la Vodka alla pesca è a rischio”.
Alla domanda: la Vodka KEGLEVICH alla pesca è senza glutine? L’azienda ha prontamente risposto:
“Sì, tutti i prodotti della gamma Keglevich sono senza glutine e senza OGM”

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare un brodo vegetale con acqua e dado granulare e tenere al caldo sul fuoco.

Tagliare finemente a coltello il salmone e mescolarlo alla Robiola.

In una casseruola mettere un giro di olio e far appassire a calore moderato la cipolla tritata.

Unire il riso alla cipolla e farlo tostare.

Alzare la fiamma, spruzzare con un bicchierino di Vodka e fiammeggiare (con molta attenzione!).

Coprire il riso di brodo bollente e portarlo a cottura aggiungendo altro brodo, mantenuto caldo sul fuoco, ogniqualvolta sia necessario, senza far asciugare troppo il riso per ottenere un risotto né troppo morbido né troppo asciutto: all’onda.

A cottura ultimata spegnere il fuoco, unire la crema di salmone, il prezzemolo e mantecare con cura.

Coprire la casseruola con un coperchio e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire.

Riso pilaf con rana pescatrice, primo piatto senza glutine


“Il pilaf è un sistema di cottura del riso attraverso cui si ottiene un composto con chicchi sgranati.
Il termine “pílaf”, parola turca a sua volta di origine persiana, significa “riso bollito”.
La ricetta tradizionale prevede la cottura al forno del riso in casseruola coperta, mediante l’aggiunta di una quantità limitata di brodo e preventivamente insaporito con rosolatura in burro e cipolla tritata. Molti sono i modi di insaporire il riso nelle varie regioni in cui si cucina questo piatto, principalmente in Medio Oriente, come per esempio l’aggiunta di chiodi di garofano o di cannella.
Nei paesi arabi è generalmente servito come contorno o base a cui aggiungere pezzetti di carne o pesce.
Nella cucina occidentale il riso pilaf viene utilizzato come piatto leggero, soprattutto in caso di dieta”.

Per la mia ricetta ho preso spunto per quanto riguarda la preparazione della rana pescatrice dal sito “buttalapasta” e per la preparazione del riso pilaf al microonde, peraltro metodo molto pratico e veloce, dal blog “dipastaimpasta”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la rana pescatrice:
700-800 g di rana pescatrice già pulita
Olio extravergine d’oliva
4-5 scalogni
Uno spicchio di aglio
4-5 pomodorini perini
1/2 bicchiere scarso di vino bianco secco
1 bicchierino di cognac
Peperoncino in polvere
Sale

Per il riso pilaf:
300 g di riso basmati
500 g di brodo vegetale preparato con dado granulare **
Una cipolla
4-5 chiodi di garofano
Olio extravergine d’oliva

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la rana pescatrice:
Scottare i pomodori in acqua bollente, eliminare la buccia, i semi e tagliarli a pezzetti.

Tagliare la rana pescatrice a tranci.

Pulire e tritare gli scalogni.

In un tegame rosolare brevemente una parte di scalogno tritato con qualche cucchiaio di olio, aggiungere la rana pescatrice e proseguire a fuoco vivo.

Appena prende colore togliere dal tegame e tenere da parte al caldo.

Nello stesso tegame rosolare lo scalogno rimanente e l’aglio con un giro di olio, sfumare con il vino e il cognac poi unire i pomodori, il sale e una macinata di peperoncino.

Cuocere la salsa a fuoco vivo, senza coperchio, per 7-8 minuti poi aggiungere la rana pescatrice.
Coprire il tegame e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Prima di terminare la cottura aggiustare di sale.

Per il riso pilaf:
Preparare un brodo vegetale con il dado granulare; regolare di sale.

Mettere il riso in un colino e lavarlo sotto l’acqua corrente affinché perda tutto l’amido.

Scolarlo bene, passarlo per qualche minuto in un tegame con un giro di olio poi versarlo in un contenitore adatto al microonde.

Ricoprire il riso con 500 ml di brodo vegetale bollente, mettere al centro la cipolla steccata con qualche chiodo di garofano, coprire con un coperchio e passare nel microonde alla massima potenza per 9 minuti.

Fuori dal microonde, con molta attenzione, togliere coperchio e cipolla e sgranare il riso con i rebbi di una forchetta.

Preparare il piatto per la tavola:
Sistemare un coppapasta sul piatto, riempirlo di riso, livellarlo con il dorso di un cucchiaio premendo leggermente poi sfilare con delicatezza l’anello di acciaio.

Mettere a fianco del riso qualche pezzetto di rana pescatrice con il suo sugo: il riso pilaf con rana pescatrice è pronto per essere servito!

Tagliatelle senza glutine di albumi, curcuma e pepe nero, con porro e salmone


Questa ricetta è un ottimo primo piatto da portare in tavola per le feste e fa la sua bella figura, a parer mio, anche nei più pretenziosi menù.
Preparare queste tagliatelle è un modo per riciclare gli albumi e ottenere una pasta dal sapore molto delicato, leggera e praticamente priva di grassi e di colesterolo.
Si può scegliere di preparare l’impasto sia a mano che con la planetaria e la sfoglia si può stendere facilmente anche con il mattarello, cosa che io non ho esitato a fare.
Del binomio curcuma e pepe nero si conoscono le proprietà (le ho elencate in diverse occasioni) e il condimento, porro, salmone e Calvados, leggero ma stuzzicante, arricchisce e completa il piatto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la pasta:
300 g di albumi
450 g di farina Mix Pasta fresca Nutrifree
Un cucchiaio di curcuma
Una macinata di pepe nero

Per il condimento:
Una macinata di pepe nero
Un porro
200 g di salmone affumicato
1 bicchierino di Calvados
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mettere farina, curcuma, pepe e al centro gli albumi; lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di acqua (a me non è servito).

Lasciar riposare l’impasto per una mezz’ora coperto con una ciotola o avvolto nella pellicola.

Trascorso il tempo di riposo stendere con il mattarello la sfoglia dello spessore desiderato (per me non troppo sottile) e con un coltello affilato tagliare le tagliatelle.

Mettere un giro di olio in un tegame, aggiungere il porro tagliato a rondelle, farlo appassire brevemente poi aggiungere il salmone tagliato a listarelle.

Scottare appena poi sfumare con una spruzzata di Calvados.

Appena il Calvados è evaporato, aggiungere le tagliatelle cotte in abbondante acqua leggermente salata.

Amalgamare bene la pasta con il condimento poi portare in tavola.