Pizza senza glutine con fichi, crudo e Taleggio Dop

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“Non è mica pizza e fichi” è un modo di dire tipicamente romano con il quale si sottolinea che quello di cui si parla ha un certo valore, non è cosa di poco conto come invece può essere la pizza, piatto “povero”, o un frutto semplice come il fico, che solitamente si mangia direttamente dall’ albero, non si acquista (infatti i miei provengono tutti dal frutteto di amici) perché non è facile trovare dei bei fichi in vendita: si rovinano facilmente una volta raccolti.
Con il termine “mica” davanti a “pizza e fichi” si rafforza la negazione e quindi che si stia parlando di una cosa qualsiasi, di una cosa di poco valore e se invece volessi parlare del “valore” proprio di questa pizza e fichi, con crudo e, ciliegina sulla torta, Taleggio?
Sarà meglio lasciar perdere, mi sto “avvitando”!
Passo quindi alla descrizione della ricetta, così che anche altri possano prepararla.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
5 g di lievito di birra fresco
350 g di acqua tiepida
2 g di sale
9-10 fichi freschi
100 g di prosciutto crudo tagliato a listarelle
120-130 g di Taleggio Dop
10 g di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente sciogliere il lievito nell’ acqua tiepida; aggiungere la farina, il prosciutto crudo e impastare per amalgamare gli ingredienti, dopodiché aggiungere l’olio, il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina e formare una palla.
Mettere in una ciotola, coprire con una pellicola e far lievitare per circa due ore o comunque fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e tagliarlo in 2, 3 o 4 parti: dipende da come si vogliono fare le pizze, sottili e croccanti o alte e soffici.

Ungere ogni teglia con l’olio e stendere la pasta.

Lavare, asciugare i fichi, dividerli in quattro spicchi e distribuirli sulla pasta.

Tagliare il Taleggio a pezzetti e distribuire anche questo sulla pasta.

Lasciar riposare una mezz’ora poi cuocere in forno caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

Pizza con fiori di zucca e ricotta di Gino Sorbillo, ma senza glutine

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Ancora una pizza imperdibile del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”, con poco lievito, tanta natura, tantissimo gusto e tutta la sua simpatia!
Per riproporla senza glutine ho sostituito la farina di segale con una adatta ai celiaci, con grano saraceno e ricca di fibre; zucchine con il fiore appena raccolte sostituiscono i fiori di zucca.
Anche per la mia pizza poco lievito, solo 2 grammi, una lunga lievitazione, 9 ore a temperatura ambiente ed ecco una pizza soffice, gustosa e dall’aspetto molto accattivante.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

430 g di Mix Per Pane Fibra+Nutri Free + poca per lo spolvero
2 g di lievito di birra fresco
320 g di acqua
8 g di sale
Ricotta (circa 250 g)
Mozzarelline
Zucchine fresche con il fiore

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito nell’acqua.
Unire la farina, il sale e impastare.
(Con il robot lavorare per almeno 5 minuti a velocità sostenuta).

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e fare una palla.
Metterla in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 8-9 ore.

Trascorso questo tempo stendere l’impasto su un foglio di carta da forno e ricoprire con uno strato di ricotta.

Staccare i fiori dalle zucchine e togliere i pistilli.
Aprire delicatamente i fiori, lavarli molto brevemente in acqua corrente e metterli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Ricoprire la ricotta con i fiori aperti a ventaglio e distribuire le mozzarelline.

Accendere il forno a 250 gradi con all’interno la pietra refrattaria (oppure capovolgere la latta del forno per avere una base uniforme e molto calda) e scaldare per almeno 40-50 minuti.

Trasferire la pizza con la carta forno sulla refrattaria (o sulla latta del forno) e cuocere per circa 13-14 minuti.

Qualche rondella di zucchina cruda, una macinata di sale, olio a piacere e la pizza è pronta per essere servita!

La pizza di Gino Sorbillo con patate, mais e provola, ma senza glutine

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Gino Sorbillo, durante il programma televisivo “La Prova del Cuoco”, ha dedicato questa pizza a tutte le donne nel giorno della loro festa, l’8 marzo.
Tra gli ingredienti il mais, che richiama il colore di questa ricorrenza: il giallo della mimosa, simbolo della festa.
Un po’ in ritardo con la pubblicazione, posso giustificarmi ricordando che ogni giorno è buono per festeggiare la donna, quindi ogni giorno è buono per preparare questa pizza, deliziosa e delicata come l’animo femminile.
Come tutte le pizze che ci prepara Gino, anche questa si può fare con il forno di casa e con le sue spiegazioni e consigli, che elargisce sempre con tanta modestia, riuscire nella realizzazione, anche senza glutine, non è difficile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di acqua
70 g di farina di mais**+ poca per stendere la pizza
2 g di lievito fresco
8 g di sale
200 g di farina senza glutine Pane e Pizza Grano Zero
2-3 patate gialle
Mais in scatola
250 g di provola affumicata
Basilico

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere la farina di mais, la farina bianca Grano Zero e il sale.

Impastare e lasciar lievitare a temperatura ambiente per almeno 8 ore (il mio impasto è rimasto a lievitare dalle 9 del mattino alle 19 del pomeriggio).

Foderare con carta da forno una teglia e, con l’aiuto di un po’ di farina di mais, stendere l’impasto.

Distribuire sulla superficie le patate, lessate e tagliate a dadini; il mais, sciacquato e sgocciolato e la provola affumicata tagliata a fettine.

Cuocere a 250 gradi per circa 14 minuti.

Servire con qualche foglia di basilico fresco.

Focaccette di manioca senza glutine

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Facilissime da preparare, queste focaccette incontrano il gusto dei bambini.
Ingrediente principale la manioca, arbusto originario dell’America centro-meridionale, coltivata e consumata già più di 2000 anni fa in Sud America, in Perù, in Messico e ai Caraibi.
La parte edibile della manioca è costituita dalle sue radici: tuberi di colore bruno e dalla polpa chiara, ricchi di amido che possono essere cucinati come le nostre patate.
Dai tuberi essiccati si ottiene la tapioca.
La manioca ha un basso contenuto proteico ma è ricca di carboidrati, calcio e fosforo ed è una fonte di alimentazione molto importante nei paesi del sud del mondo.
È priva di glutine.
Viene venduta ricoperta di paraffina che serve a mantenerla fresca.
Le focaccette di manioca sono tipiche della cucina del Congo e sono un buon sostituto del nostro pane.
La ricetta originale è presa dal libro “Semplice come il pane”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

700 g di manioca, sbucciata e bollita
320 g di farina senza glutine Mix Pane e Pizza Molino Pasini
22 g di lievito per torte salate**
12 g di sale
95 g di olio di mais o di arachidi

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare la manioca, farla bollire a pezzi per circa trenta minuti o fin che è tenera (la consistenza deve essere come quella di una patata).

Lasciarla raffreddare nella sua acqua, togliere l’eventuale parte legnosa centrale e passarla allo schiacciapatate.

Unire la farina, l’olio, il sale, il lievito e impastare.
Lasciar riposare coperto per una decina di minuti o anche più.

Stendere l’impasto con il mattarello (lo spessore deve essere di circa 1\2 cm) e tagliare con un coppapasta o un bicchiere, della forma preferita, meglio se piuttosto piccola.

Si possono cuocere in molti modi: in padella antiaderente, leggermente unta con olio, circa tre minuti per parte; si possono friggere, sempre in padella oppure cuocere in forno a 220 gradi, dieci minuti per parte.

Mettere poi su una carta da cucina assorbente e spolverizzarle con un po’ di sale (io preferisco senza).

Le ho provate sia in padella con poco olio che al forno e in entrambi i casi sono molto gustose.

Sono più buone appena fatte ma si possono anche riscaldare un attimo in padella molto calda prima di servirle.

Pizza senza glutine con crudo, rucola e parmigiano, da una idea di Gino Sorbillo

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Di nuovo Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco” e di nuovo la mia interpretazione senza glutine della sua irresistibile pizza farcita con rucola, crudo, caciocavallo e parmigiano.
Il segreto di una buona pizza? Poco lievito, una lunga lievitazione e anche la pizza senza glutine non teme confronti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:
500 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
350 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
10 g sale

Per farcire:
Rucola
Prosciutto crudo
Parmigiano grattugiato
Caciocavallo, mozzarella
Salsa di pomodoro
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente:
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere la farina e, a metà impasto, unire il sale.
Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fare un panetto e mettere a lievitare in frigo per tutta la notte.

Al mattino togliere l’impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente oppure mettere in forno con la lucina accesa a terminare la lievitazione.

Quando l’impasto è raddoppiato, dividerlo in due, mettere ogni panetto infarinato in una ciotola e lasciar lievitare per altre tre ore.

Stendere ogni panetto dando la forma della teglia da forno; pennellare con un po’ di olio prima di farcire con la rucola, il prosciutto crudo, dadini di caciocavallo e di mozzarella.

Ricoprire con il secondo panetto (se dovesse risultare troppo grande, ritagliare la parte in eccedenza), far aderire i bordi facendo uscire quanta più aria possibile.

Pennellare la superficie con una soluzione di olio e passata di pomodoro, spolverare con parmigiano grattugiato e lasciar riposare per una mezz’ora prima di infornare.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 18-20 minuti.

Pizza dei marinai senza glutine, poco lievito e sempre in padella!

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Voglia di pizza, ma troppo caldo per accendere il forno? Facciamo la pizza in padella, quella dei marinai.
Dopo la pizza in padella con lievito madre:
https://stellasenzaglutine.com/2013/08/04/pizza-dei-marinai-con-lievito-madre-senza-glutine-ovvero-in-padella/
proviamo questa, con poco lievito, veloce e molto, molto appagante!!
Si può scegliere: pizza alta e soffice o sottile e croccante, sempre buonissima e si possono fare diversi panetti, tenerli in frigorifero per 2-3-4 giorni e preparare una pizza diversa ogni giorno, velocemente, senza accendere il forno, proprio quello che ci vuole con il caldo dell’estate!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di farina senza glutine Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
350 g di acqua
5 g di lievito di birra
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
5 g di sale

Per il condimento:

Pomodorini datterini
Origano secco
Mozzarella
Sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mettere: l’acqua, il lievito, la farina e l’olio.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di poca farina e lavorare brevemente con le mani.

Dividere in 4 parti, formare dei panetti, avvolgere nella pellicola quelli che non servono e metterli in frigorifero, dove si possono tenere per qualche giorno. Lievitano anche al freddo.

Stendere ogni panetto su carta da forno leggermente unta (oppure su un piatto ma sempre unto con olio), coprire e mettere a lievitare fino al raddoppio in un posto caldo (sicuramente in questa stagione non manca) oppure, se preparata in anticipo, mettere in frigorifero, con l’accortezza di toglierla dal freddo una mezz’ora prima di cuocerla.

Ungere una padella antiaderente, scaldarla per bene, trasferirvi la pizza, abbassare la temperatura e cuocere per 3-4 minuti.

Capovolgere la pizza e farcire con la mozzarella a dadini e i pomodorini saltati brevemente in padella con olio, origano e sale.

Coprire con un coperchio, proseguire la cottura per altri 3-4 minuti ed ecco pronta una pizza davvero speciale!

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Dopo 4 giorni di sosta del panetto in frigorifero: pizza sottile e croccante.

Con il mattarello stendere il panetto su un foglio di carta da forno leggermente unta con olio.

Scaldare una padella grande e procedere come per la precedente pizza alta e soffice.

Pizza senza glutine capricciosa …ma non troppo!

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Alla Tv si parlava di pizza, Gabrieli Bonci parlava di pizza, una in particolare: la “capricciosa”, quella con pomodoro, mozzarella, funghi, carciofini, olive…eccetera eccetera.
Interessante e appetitosa quella preparata dal maestro pizzaiolo: può un’immagine scatenare il desiderio di mettersi ai fornelli (in questo caso al forno) per sentire il profumo anche nella propria cucina? Certo che sì!! Vedere il risultato!

Considerazioni:
Ho usato il Mix per Pane e Pizza Piaceri Mediterranei per avere una pizza un po’ rustica (tra gli ingredienti il grano saraceno).
Ho usato solo 3 g di lievito per rendere l’impasto più digeribile: ho dovuto pazientare prima di levarmi la voglia di pizza, ma ne è valsa la pena!
I funghi sono freschi, come quelli che ha usato Bonci per la sua “capricciosa” e anche le zucchine: ci stanno benissimo!
Tra gli ingredienti della pizza di Bonci anche uova sode a spicchi, per me uova di quaglia, più leggere e delicate, ricche di valori e proprietà nutrizionali.
Niente prosciutto (perciò poco capricciosa…) ma solo alici sott’olio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine per Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
400 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
Un cucchiaio di olio
8 g di sale

Per condire:
Passata di pomodoro
Funghi champignon
Zucchine
Carciofini sott’olio
Olive
Mozzarella
Uova di quaglia
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera preparare il poolish:
Stemperare in una ciotola 3 g di lievito di birra fresco in 200 g di acqua, aggiungere 100 g di farina, mescolare, coprire e mettere in frigorifero.

La mattina, dopo circa 10 ore, togliere la ciotola dal frigorifero e lasciare a temperatura ambiente per circa un’ora.
Passato questo tempo mettere nella ciotola impastatrice la farina rimasta (400g), il poolish, il resto dell’acqua (200g), un cucchiaio di olio e per ultimo il sale.
Impastare tutti gli ingredienti con il gancio e far andare il robot per almeno 5 minuti a velocità sostenuta.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina, fare una palla, mettere in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 8-9 ore.

Dividere l’impasto lievitato in 4 porzioni (oppure 2 se si vogliono pizze non troppo sottili) e stenderle su teglie leggermente oliate.

Condire con la passata di pomodoro (non mettere sale!!) e sopra funghi e zucchine tagliati sottili.

Distribuire la mozzarella solo sulle verdure e non sulla passata di pomodoro (come consiglia Bonci).

Cuocere in forno ventilato a 230-250 gradi per 15 minuti (con la cottura ventilata si possono cuocere contemporaneamente le 4 pizze).

Togliere dal forno, salare e condire con un filo di olio.

Aggiungere i carciofini sott’olio, le olive, le uova di quaglia, le alici e…..finalmente la pizza capricciosa senza glutine è pronta!!!

Crescione senza glutine con porcini e formaggio

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Il crescione è lo street food, o per meglio dire il cibo da strada romagnolo per eccellenza insieme alla piadina: un impasto morbido che racchiude tanti, diversi gustosi ripieni!
È una tipica preparazione dove la sfoglia viene farcita, ripiegata e chiusa prima della cottura.
Il suo nome deriverebbe dall’erba crescione, ora difficile da trovare, ma che un tempo abbondava lungo i fossati.
Questa erba, di per sé già saporita, era ulteriormente condita con aglio, cipolla o scalogno.
L’ usanza deriverebbe dal largo uso che si è sempre fatto nella cucina romagnola di erbe, compresa la bietola, cioè le foglie della barbabietola che si raccoglievano per diradarne la coltura.
Come la piadina, il crescione viene cotto sul testo, una padella piatta con doppio bordo, brevettata e difficilmente reperibile al di fuori della Romagna, che conferisce una fragranza particolare che non si ottiene con le padelle tradizionali.
I testi più antichi erano realizzati in terracotta, quelli più moderni sono costruiti in ghisa o in acciaio, spesso rivestiti da uno strato antiaderente.

Per i miei crescioni ho voluto provare anche la cottura in forno: entrambe valide le cotture, preferisco però quella con il testo. In forno, nonostante abbia sigillato i bordi nello stesso modo, è uscito del formaggio, togliendo un po’ di morbidezza al crescione e poi la pasta, cotta sul testo è risultata davvero più fragrante!

La ricetta, da me “sglutinata” e “alleggerita”, è presa dal libro di cucina “Pane, Pizza, Focaccia” a cura di “Academia Barilla”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine Pane e Pizza Molino Dallagiovanna + poca per lo spolvero
150 ml di latte
1 uovo
60 ml di olio di mais
5 g di lievito di birra fresco
5 g di sale

Per il ripieno:
400 g di crescenza
Funghi porcini (i miei sono surgelati freschi in stagione)
Vino bianco secco
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot sciogliere il lievito nel latte tiepido.

Aggiungere la farina, l’uovo, l’olio e per ultimo il sale.
Impastare con il gancio e lavorare per almeno 5 minuti.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina, fare una palla e metterla a lievitare in una ciotola coperta con pellicola per circa 3 ore.

Nel frattempo saltare in padella i porcini con olio e uno spicchio di aglio.
Sfumare con il vino bianco, salare, cuocere per 5 minuti e lasciar intiepidire.

Riprendere l’impasto lievitato, dividerlo in pagnottine, spianarle con il mattarello fino ad uno spessore di circa 3 millimetri e ritagliare dei cerchi (ho usato un setaccio del diametro di 18 cm).

Disporre al centro un cucchiaio abbondante di crescenza e su questa un po’ di funghi, richiudere i dischi a mezzaluna e sigillare bene i bordi con i rebbi di una forchetta.

Cuocere il crescione su entrambi i lati su una piastra o in una padella antiaderente per circa 4 minuti per parte.

Per la cottura in forno: 180 gradi per 15-18 minuti.

I crescioni sono ottimi anche il giorno dopo (sempre che ne rimangano…) riscaldati per un paio di minuti sul testo caldo.

Un consiglio: provateli!!!

Pizza ai broccoli senza glutine, da una idea di Gino Sorbillo

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Due cose mi hanno colpito di questa pizza di Gino Sorbillo*, golosità a parte: il broccolo aprilatico di Paternopoli e il rullo taglia pasta a losanghe.
Ma mentre il rullo tagliapasta sono riuscita a trovarlo in un negozio di casalinghi, la ricerca del broccolo è risultata vana.
Questo ortaggio è un prodotto di nicchia, coltivato nel territorio di Paternopoli, in Campania e raccolto manualmente in primavera dopo essere stato cimato dei fiori.
Ha un colore verde scuro, cime croccanti se crude e succose e di sapore gradevole dopo la cottura.
Non trovando quindi il broccolo di Partenopoli, la mia seconda scelta è caduta sul broccolo romanesco, affascinante per il suo colore verde brillante e la sua geometria perfetta, un vero e proprio miracolo matematico.
Di forma piramidale ha tante piccole rosette, disposte a spirale, che riproducono la forma principale e si ripetono con regolarità. Ogni rosetta è composta da numerose rosette più piccole, rendendo la forma del broccolo romanesco simile ad un frattale: il numero di rosette che compongono il broccolo romanesco è un numero di Fibonacci.
Se aggiungiamo poi che il broccolo romanesco è ricco di antiossidanti, vitamina C, fibre e carotenoidi….direi che è un degno sostituto del broccolo aprilatico!

*per sapere di più del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Gino+Sorbillo&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:
500 g di Preparato Per Pizza Senza Glutine Il Pane di Anna
300 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
(Niente sale, basta quello che c’è nella farina)

Per il condimento:
Broccolo romano
Mozzarella di bufala
Olio extravergine di oliva
Sale, peperoncino

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere in una ciotola il lievito con poca acqua tiepida e mettere da parte per qualche minuto.

In un recipiente unire la farina, il lievito sciolto (nel frattempo avrà fatto una schiumetta), il resto dell’acqua, l’olio e impastare.
Lavorare fino ad ottenere un composto consistente ed omogeneo.

Trasferire sulla spianatoia cosparsa di farina di riso e dividere la pasta in 4 pezzi.

Dare la forma di palline, infarinarle e metterle a lievitare in una cassetta o teglia dal bordo alto, coperta con pellicola.

Nel frattempo pulire, lavare, dividere le cimette del broccolo e sbollentarle per 10 minuti in acqua salata. Scolarle e mettere da parte.

Dopo circa 4-5 ore le palline di pasta saranno raddoppiate.
Stendere una pallina in una teglia precedentemente unta, distribuire le cimette di broccolo, la mozzarella sfilacciata e una generosa macinata di peperoncino.
Lasciare libero il bordo tutto intorno.

Stendere l’altra pallina su un foglio di carta da forno e tagliarla con il “rullo taglia pasta a losanghe”.

Sollevare la pasta bucata allargandola leggermente e appoggiarla sulla pasta farcita.

Togliere la pasta in eccesso, premere i bordi per sigillare e pennellare il tutto con olio.
Cuocere a 230 gradi per circa 20 minuti.

Binario di pizza senza glutine, da una idea di Gino Sorbillo

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Ecco la stuzzicante pizza-binario di Gino Sorbillo, versione gluten free!
Quante invitanti ricette “of limit” per noi celiaci!! (va beh, io non lo sono ma la solidarietà dove la mettiamo?).
Quante preparazioni gastronomiche sollecitano la fantasia del gusto e vorremmo trovarle sulla nostra tavola?
È così anche per le pizze che realizza questo maestro pizzaiolo alla “Prova del Cuoco” : devo per forza (molto relativa!!) rimboccarmi le maniche e prepararle nella mia cucina.
Non ho la presunzione di credere che le mie pizze siano come le sue, però con le sue spiegazioni e con la mia esperienza, pur usando farine senza glutine, ottengo sempre pizze straordinarie!
Per l’impasto ho usato il Mix per pizza della Nutrifree; tra gli ingredienti anche la farina di grano saraceno che la rende un po’ più rustica.

Due parole sugli ingredienti del condimento:
Al posto del cardo (buonissimo e di stagione) ho usato la cicoria solo per comodità: l’avevo già in casa.
Al posto della ricotta ho usato la crescenza.
Nella mia dispensa tengo sempre un vasetto di pomodori secchi lavati, asciugati e messi sott’olio, pronti all’uso; in questa pizza sono come la ciliegina sulla torta: non possono mancare!
Non ho usato il lardo di Colonnata ma un buonissimo speck senza glutine.

Considerazione su questa pizza:
È tutta molto invitante, ma quel bordo rivoltato è una delizia! Non che io sia tra quelli che scartano il cornicione della pizza, tutt’altro, ma questi binari….

Ps: vorrei tanto sapere dal maestro pizzaiolo Gino Sorbillo che importanza ha il sale negli impasti.
Io ne uso sempre meno rispetto alle dosi delle ricette, anche negli impasti di pane, focacce e tutto mi lievita bene…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:
280 g di acqua
380 g di farina Mix Pizza Nutrifree
1 g di lievito di birra fresco
3 g di sale (13 nella ricetta originale)

Per il condimento:
olio extravergine di oliva
200 g di crescenza (ricotta nella ricetta originale)
Cicoria ripassata con olio, aglio e peperoncino (cardo nella ricetta originale)
Pomodori secchi sott’olio
200 g di mozzarella
Olive verdi
200 g di Speck Segata, senza glutine (lardo di Colonnata nella ricetta originale)

PREPARAZIONE RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere la farina, un pizzico di sale e lavorare l’impasto per qualche minuto.

Fare una pagnotta, infarinarla e metterla in un contenitore.
Chiudere con coperchio o con pellicola e far lievitare a temperatura ambiente per 8 ore.

Stendere l’impasto (dimensioni rettangolari di circa cm 35 x 40) su un foglio di carta forno.

Sui due lati lunghi disporre la crescenza.

Chiudere i bordi e pareggiare con una rotella le due estremità dei lati corti, per ottenere la forma di un binario.

Mettere al centro dell’impasto la cicoria lessata e ripassata con olio, aglio e peperoncino, i pomodori secchi, la mozzarella e qualche rondella di oliva.

Trasferire la pizza con la carta forno in una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 250 gradi per circa 15 minuti.

Togliere dal forno, aggiungere lo speck e un filo di olio.

A questo punto non resta che sedersi a tavola e gustare la pizza!