Filoncini senza glutine con le noci, lievitati con Kefir di latte


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Con pazienza, senza fretta, rispettando i tempi del nostro Kefir, prepariamo dei filoncini di pane con le noci, lievitati esclusivamente dal siero contenuto in questo salutare latte fermentato.
I tempi delle lievitazioni sono indicativi perché il comportamento del Kefir è diverso caso per caso, anzi casa per casa.
Ho notato che il Kefir più siero contiene, di conseguenza più liquido (meno compatto), meno tempo si deve attendere per vedere sia il lievitino che l’impasto aumentare di volume.
In effetti è il siero che permette la lievitazione, ma io non toglierei la parte “yogurtosa” perché completa sia il gusto che la morbidezza delle preparazioni.
Questo con le farine senza glutine, ma presumo valga anche per le “glutinose”.
Il Kefir che ho usato per questi filoncini è piuttosto compatto (tipo yogurt intero) e non è particolarmente acido, almeno per i miei gusti.
Se lo fosse, basta aggiungere un po’ di miele nell’impasto.

Ps: Kefir e intolleranza
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza al lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Kefir di latte (non separato dal siero)
550 g di farina Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
200 g di acqua
15 g di olio extravergine di oliva
10 g di miele di acacia
8 g di sale
130 g di noci

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera preparare il lievitino o starter:
Mescolare in una ciotola 200 g di Kefir, 150 g di farina e 10 g di miele di acacia.
Coprire e mettere a lievitare a temperatura ambiente fino alle 13 del giorno seguente. (Era pronto anche prima ma non avevo tempo da dedicare all’impasto, comunque non succede niente se si lascia lavorare di più lo starter).

Mettere nella ciotola della planetaria, nell’ordine:
400 g di farina, nel mezzo il lievitino, 200 g di acqua tiepida e l’olio.
Fare qualche giro con la foglia del robot, aggiungere il sale, lavorare per cinque minuti poi aggiungere le noci e mescolare.

Versare l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorare con le mani, formare un rotolo e dividere in 9 parti uguali.

Lavorare ogni parte fino a formare un filoncino.

Praticare ad ogni filoncino una incisione centrale e metterli tutti a lievitare in una cassettina chiusa con coperchio (o con pellicola), fino al raddoppio (indicativamente 26-27 ore).
(Nella cassettina chiusa l’impasto si mantiene umido).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 20-25 minuti.

Questi filoncini si mantengono bene per qualche giorno in sacchetti per alimenti (benissimo quelli per le verdure, così possono anche respirare); si possono congelare e sono ottimi anche senza essere riscaldati.

Tortillas di farina senza glutine con Kefir di latte, formaggio e profumi


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Una tortilla golosa e profumata da accompagnare a salumi, formaggi ma anche come semplice alternativa al pane, solo più ricca e saporita.
La ricetta originale (sicuramente messicana: in Messico non si preparano solo tortillas con farina di mais), è preparata con farina di frumento, Kefir (probiotico dalle innumerevoli proprietà), insaporita con un buon grana (o altro formaggio a pasta dura), profumata con il prezzemolo e un po’ di ciuffi verdi del finocchio che danno un sapore fresco alla tortilla.
La ricetta? In lingua spagnola ma molto comprensibile, passatami gentilmente da chi al Kefir, questo prezioso alleato della nostra salute, dà del tu!
Per esigenza della farina senza glutine ho dovuto fare qualche aggiustamento alla quantità dei liquidi; ho tolto il sale (il formaggio grana insaporisce abbastanza) e ho modificato la preparazione della tortilla.
La ricetta infatti suggerisce di mettere il formaggio all’interno di ogni pallina, prima di stenderla. Per semplificare ho messo il formaggio direttamente nell’impasto.
È essenziale che la temperatura con cui si cuoce la tortilla non sia troppo forte ma moderata, per non bruciarla o seccarla troppo e cuocere bene anche l’interno.
Se non si usa tutto l’impasto, si può conservare in frigorifero, avvolto nella pellicola e stendere la tortilla quando serve.
Se invece ne avanza qualcuna già cotta….non è niente male anche riscaldata: ho provato entrambe le possibilità.
Se si vogliono perfettamente rotonde, basta seguire i contorni di un coperchio e ritagliare la tortilla con una rotella tagliapasta, oppure si cuociono così, come riescono, senza perfezione!

Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza al lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA (tra parentesi le dosi della ricetta con farina “glutinosa”):

350 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei + poca per impastare
150 g di Kefir di latte con il siero (100 g)
100 g di acqua (50 g)
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale (io non l’ho messo)
250 g di grana grattugiato con grattugia a fori larghi
Prezzemolo
Qualche ciuffo di barba di finocchio

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina, il bicarbonato, il prezzemolo tritato e la barba del finocchio.

Aggiungere il Kefir, l’acqua, il grana grattugiato e mescolare fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo.

Trasferire su un piano di lavoro cosparso di pochissima farina, impastare, dare la forma di un cilindro e dividere l’impasto in 7 parti uguali.

Schiacciare ogni parte con la punta delle dita poi stendere con il mattarello un cerchio di circa 15 cm di diametro.

Cuocere la tortilla in una padella antiaderente preriscaldata, senza aggiunta di olio, per circa 2-3 minuti per parte, mantenendo una temperatura costante e non troppo alta.

La Sabbiosa, torta mantovana senza glutine e la crema di kefir al cappuccino


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La torta Sabbiosa è priva di glutine per l’uso esclusivo di fecola di patate: sembrerebbe una torta creata apposta per i celiaci e…… mantovana, senza glutine….ma che ci crediate o no, questa è la prima volta che la preparo!
Non è una torta light, ma ogni tanto ci si può permettere un dolce tuffo nel passato: il piacere è tutto un ricordo!
La torta Sabbiosa è un dolce della memoria, la torta delle nostre nonne, quella che si preparava in ogni occasione perché facile da realizzare, gradita a tutti e con gli ingredienti sempre a portata di mano.
La Sabbiosa, soffice specialità della tradizione mantovana, è un tipico dolce da credenza, che si mantiene bene e a lungo (se ne ha la possibilità!) a temperatura ambiente, nella credenza appunto, senza perdere la sua bontà e morbidezza.
La leggenda dice che per la perfetta riuscita della Sabbiosa, si devono rispettare un paio di regole: moltiplicare per tre tutti gli ingredienti e mescolare l’impasto sempre nello stesso verso.
Sfatiamo questa leggenda con un ingrediente che sfugge, seppur di poco, alla regola del tre: il burro.
Sono andata comunque sul sicuro perché la ricetta arriva da una amica che ha più volte preparato con successo questa torta.
Per quanto riguarda la seconda regola….non mi sono sentita di trasgredire e ho mescolato diligentemente l’impasto nello stesso “senso di marcia”.
Questa torta non prevede l’utilizzo di lievito: la lunga lavorazione degli ingredienti non lo rende necessario, ma se non si vuole rischiare…una dose minima di lievito tranquillizza.
Un risveglio mattutino con il sorriso? Una bella fetta di Sabbiosa e una tazza di crema di kefir al cappuccino: la giornata non potrebbe iniziare meglio!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

300 g di fecola** + poca per infarinare lo stampo
300 g di zucchero
3 uova
250 g di burro + un poco per imburrare lo stampo
Un limone biologico
8 g di lievito per dolci**
Zucchero a velo**

Per la crema di kefir al cappuccino:

400 g di kefir (compreso il siero)
350 g di latte
50 g di amido di mais**
80 g di zucchero integrale di canna
2 cucchiaini di estratto di vaniglia in bacca
2 bustine di cappuccino preparato in polvere**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con la planetaria lavorare il burro morbido (tenuto a temperatura ambiente) e lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.

Incorporare le uova, una alla volta e lavorare fino a raggiungere una massa ben montata.

Setacciare la fecola con il lievito e incorporare delicatamente, con una spatola, al composto spumoso, assieme alla buccia grattugiata del limone.

Versare uniformemente in uno stampo a cerniera di 24 cm, imburrato e infarinato con un mix di fecola e zucchero a velo.

Cuocere in forno caldo, statico a 170 gradi per 45-50 minuti.

Far raffreddare la torta prima di sformarla e cospargere di zucchero a velo.

Per la crema al kefir:

Stemperare l’amido di mais con un po’ di latte.

Versare tutti gli ingredienti in un tegame e mettere sul fuoco.

Mescolare con una frusta e far addensare.

Togliere la crema dal fuoco, aggiungere due bustine di cappuccino e mescolare con cura.

Versare la crema in una ciotola, coprire con la pellicola a contatto con la superficie e far raffreddare.

Panini senza glutine lievitati con siero di kefir di latte


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Per preparare questi panini bisogna armarsi di molta pazienza: l’attesa per la lievitazione è un po’ lunga, ma ne vale la pena!
Senza lievito, piano piano tutto l’impasto, tenuto ad una temperatura ambiente che oscilla tra i 18 e i 20 gradi, prende volume con l’aiuto del siero, il liquido che si ottiene dalla colatura del kefir.
Il kefir di latte solitamente non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio e, di conseguenza, anche il siero, ma non ho certezze in merito: provare è una decisione personale.

Ps: non avendo una cassetta di lievitazione, ho usato un contenitore di plastica e un canovaccio lavato con sapone e sciacquato senza ammorbidente.
Il kefir colato, quello che rimane dopo aver tolto il siero, può essere usato come lo yogurt, addolcito con il miele, arricchito con frutta fresca o secca, oppure può essere usato come formaggio spalmabile, condito a piacere con peperoncino, erba cipollina, basilico, origano, pomodori secchi….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

380 g di siero di kefir di latte
500 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei + poca per lo spolvero
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di sale
10 g di miele

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire tutti gli ingredienti (meno il sale) nella ciotola del robot, mescolare con il gancio, aggiungere il sale e lavorare a velocità sostenuta per qualche minuto.
(Questa lavorazione si può fare anche a mano, lavorando a lungo l’impasto).

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di pochissima farina, lavorare brevemente e dividere in sei parti.

Fare delle palline e metterle a lievitare a temperatura non troppo calda (circa 18-20 gradi) in una cassetta, avvolti in un canovaccio per circa 40 ore, comunque fino al raddoppio.

Se a metà lievitazione la superficie dei panini dovesse risultare un po’ asciutta, spruzzare un po’ di acqua il canovaccio di copertura.

A lievitazione completata, trasferire i panini su un foglio di carta forno.

Cuocere a 230 gradi sulla latta del forno capovolta (oppure sulla refrattaria) per circa 20 minuti.

Pan Tramvai-Pane con l’uvetta senza glutine, senza lievito e tanto buono!

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Ho letto che un tempo, in un periodo non molto prospero, i viaggiatori che andavano da Milano alla periferia, o viceversa, trasportati da un tram a vapore molto lento (viaggiava a non più di 15 chilometri all’ora per non disturbare gli animali della campagna), assieme ai biglietti acquistavano una pagnotta arricchita con uvetta, da consumare durante il lungo e scomodo tragitto.
Da qui il nome di Pan Tramvai, spesso offerto anche come resto del biglietto.
Questo pane compariva anche a Natale sulle tavole dei poveri al posto del più ricco ed elaborato panettone.
Nonostante i miei molti periodi trascorsi in terra meneghina, non ho ricordo di questo pane della tradizione.
Ne sono venuta a conoscenza quando Olga/Felix ha deliziato la mia vista con il suo Pan Tramvai senza glutine e anch’io, come lei, ho voluto esprimere il mio affetto a Milano, città che porto sempre nel cuore, con il mio Pan Tramvai.
La ricetta del mio Pan Tramvai si differenzia da quella di Olga per avere come lievito il kefir, ma per il resto direi che più o meno è sulla stessa falsariga.
Io ho messo un po’ più di uvetta: si capisce che mi piace?

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
200 g di kefir (con il siero)
20 g di miele di acacia

Per l’impasto:
450 g di farina Pane e Pizza Grano Zero + poca per lo spolvero
70 g di zucchero di canna
200 g di latte intero
150 g di acqua
300 g di uvetta lavata, ammollata e asciugata
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il lievitino:
La sera mescolare in una ciotola 200 g di farina, 200 g di kefir e 20 g di miele.
Coprire e lasciar lievitare a temperatura ambiente per tutta la notte.

Al mattino mettere nella ciotola impastatrice: 450 g di farina, lo zucchero, il latte, l’acqua e il lievitino.
Mescolare, aggiungere il sale e l’uvetta e finire di impastare a velocità moderata.

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata e, con l’aiuto di un tarocco, lavorare brevemente fino a formare un filone.
Mettere l’impasto in uno stampo (io l’ho contenuto in una fascia di acciaio allungabile appoggiata su un foglio di carta da forno) e far lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 7 ore).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti, poi a 150 per altri 15 minuti circa.
Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere dallo stampo e affettare.

È un pane che si mantiene molto bene, si può congelare e una volta scongelato è buono anche senza essere riscaldato.

Pagnotta senza glutine lievitata con il kefir e il “Cuoci Pane Emile Henry”

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Prosegue il lavoro del mio Cuoci Pane Emile Henry*: questa volta ha il compito di cuocere una pagnotta lievitata solo con il kefir di latte**.

*Cuoci Pane Emile Henry
https://stellasenzaglutine.com/2015/02/16/pagnotta-con-farine-dietoterapeutiche-senza-glutine-e-il-cuoci-pane-emile-henry/
https://stellasenzaglutine.com/2014/11/26/pane-con-farine-naturalmente-senza-glutine-e-il-cuoci-pane-emile-henry/

**Kefir:
https://stellasenzaglutine.com/2015/09/25/il-mio-primo-pane-senza-glutine-lievitato-con-il-kefir/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di kefir di latte (non separato dal siero)
500 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini + poca per lo spolvero
200 g di acqua tiepida
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di miele
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il kefir, 150 g di farina e 10 g di miele.

Coprire con pellicola, lasciar lievitare per circa 10 ore a temperatura ambiente, dopodiché mettere nella ciotola della planetaria: la farina rimanente (350 g), il lievitino, l’ olio e 200 grammi di acqua.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e finire di impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere in un posto caldo o in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato (dopo circa 4 ore), capovolgerlo sul piatto del Cuoci Pane cosparso di farina, coprire con il coperchio e mettere nel forno freddo.

Portare la temperatura a 220 gradi e cuocere per 50 minuti poi togliere il coperchio, abbassare la temperatura a 150 gradi e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare la pagnotta prima di affettarla.

Plumcake senza glutine con fichi e noci, lievitato con il kefir

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Perché usare il lievito se non ce n’è bisogno?
Se il kefir di latte ha fatto lievitare i miei pani senza glutine, perché non provare con i dolci?
Con un po’ di pazienza, preparando in anticipo il lievitino con la farina per dolci senza glutine, sforniamo un delizioso plumcake autunnale.

Ps: attenzione ai fichi secchi: per essere idonei ai celiaci non devono essere infarinati.
Per sformare meglio il plumcake foderare con carta forno il lato più lungo dello stampo, come insegna lo chef, maestro pasticcere Luca Montersino.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di kefir (latte e siero)
200 + 250 g di Preparato per Dolci Grano Zero Molino Pasini
20 + 80 g di miele di acacia (se si vuole meno dolce bastano 60 g nell’impasto)
100 g di olio di semi di girasole
3 uova
80 g di fichi secchi non infarinati
80 g di noci
La buccia di un limone

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente preparare il lievitino:
Mescolare in una ciotola il kefir, 200 g di farina e il miele.
Coprire con pellicola e mettere a lievitare a temperatura ambiente.
Io ho lasciato lievitare per circa 24 ore (non avevo tempo di dedicarmi al dolce), ma sarebbe stato pronto molto prima: quando compaiono bollicine in superficie si può usare.

Il giorno seguente:
Lavare e mettere in ammollo i fichi. Se sono morbidi saltare questo passaggio.

Montare le uova con il miele, aggiungere a filo l’olio, poi la farina e il lievitino alternati, un cucchiaio alla volta; infine aggiungere le noci spezzettate, i fichi asciugati e tagliati a striscioline e la buccia del limone grattugiata.
Amalgamare bene tutto.
Se si usa un robot, dopo aver montato le uova, aggiungere il resto degli ingredienti nello stesso ordine e a velocità moderata.

Oliare uno stampo da plumcake (cm 30 x 11), rivestire solo la parte lunga con un foglio di carta da forno e versare l’impasto.

Cuocere in forno caldo a 160 gradi per 45 minuti, abbassare a 140 gradi e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Sfornare e dopo circa 30 minuti sformare sollevando il plumcake con il foglio di carta da forno.
Lasciar raffreddare su una gratella, togliere la carta e affettare.

Panini semi integrali senza glutine lievitati con il kefir

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Proseguono i miei esperimenti in cucina con il kefir*.
Ho fatto lievitare dei panini semi integrali esclusivamente con il kefir e ancora una volta non sono stata delusa: risultato molto soddisfacente.

Per sapere del kefir:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Kefir&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di kefir (non separato dal siero)
450 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
100 g di farina Mix Pane Rustico Brot Mix Schär + poca per lo spolvero
10 g di miele
20 g di olio
250 g di acqua tiepida
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il kefir, 150 g di farina Pane e Pizza e il miele.
Coprire con una pellicola e lasciar lievitare.
(Dalle 12 alle 10 del giorno dopo, in tutto 10 ore)

Il giorno dopo mettere nella ciotola della planetaria:
Le farine rimanenti (300 g di farina Pane e Pizza e 100 g di Brot Mix), il lievitino, 20 g di olio e 250 g di acqua tiepida.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e finire di impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola e versarvi l’impasto.

Coprire con pellicola oliata (per non far attaccare l’impasto quando si alzerà) e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare (dalle 10.30 alle 16).

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina.

Cospargere leggermente anche l’impasto e, senza lavorarlo, tagliare i panini.

Coprire con un panno e mettere a riposare fin che il forno arrivi a temperatura.

Cuocere a 200 gradi per 25-30 minuti.

Focaccia senza glutine lievitata con il kefir

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Dopo il mio primo pane lievitato con il kefir:
https://stellasenzaglutine.com/2015/09/25/il-mio-primo-pane-senza-glutine-lievitato-con-il-kefir/
ho fatto questa focaccia, a dir poco strepitosa, aromatizzata con pochi ingredienti per gustare meglio il suo sapore.

Ps: sono solita dissalare i capperi e conservarli in un vasetto coperti con olio extravergine, sono comodi per tante preparazioni. Su questa focaccia, ad esempio, abbinati alle olive nere, ci stanno molto bene!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
600 g di Mix Farine per Pane e Focacce*
150 g di kefir (non separato dal siero)
1 cucchiaio di miele
20 g di olio extravergine di oliva + il necessario per lavoro
250 g di acqua tiepida
10 g di sale

Per farcire:
Una cipolla
Salvia e rosmarino
Olive nere e capperi dissalati sott’olio
Sale

https://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare 150 g di farina, il kefir e il miele; coprire con la pellicola e lasciar lievitare.
(dalle 10.30 alle 12.30 del giorno dopo).

Nella ciotola del robot mescolare: 450 g di farina, il lievitino, 20 g di olio, 250 g di acqua tiepida e fare qualche giro con il gancio.
Aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per cinque minuti.

Ungere una ciotola e versarvi l’impasto.

Coprire con la pellicola oliata (l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.
Per raddoppiare ci vorranno circa 5 ore.

Ungere una latta da forno, versarvi l’impasto lievitato e allargarlo aiutandosi con le dita unte o bagnate con acqua tiepida.

Farcire con rondelle di cipolla, salvia e rosmarino, olive nere denocciolate e capperi e terminare con una spolverata di sale e un filo di olio.

Mettere a riposare per 30-40 minuti poi cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 20 minuti.

Il mio primo pane senza glutine lievitato con il kefir

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Il kefir o chefir è una bevanda naturale con buone proprietà salutistiche.
Ottenuto dalla fermentazione del latte è ricco di fermenti lattici e probiotici.
Per questo motivo viene consumato con lo scopo di migliorare la salute dell’apparato digerente e per stimolare le difese immunitarie.
Viene considerato anche un rimedio naturale in grado di combattere l’acne, l’eczema, le allergie, la sindrome da stanchezza cronica, la depressione, il diabete, la pressione alta, l’insonnia, l’ipercolesterolemia e la sindrome dell’intestino irritabile.
È ricco di vitamina B12, essenziale per l’assorbimento del ferro e vitamina B9, conosciuta anche come acido folico.
Alcuni studi, comunque da approfondire, ne evidenziano oltre che gli effetti sul sistema immunitario, anche proprietà antinfiammatorie e antibiotiche.
Nasce nei monti del Caucaso, territorio nel quale viene prodotto e consumato in grosse quantità ormai da millenni.
Nonostante il nome esotico il kefir è un alimento estremamente semplice.
Si tratta di una bevanda, generalmente a base di latte (c’è anche il kefir di acqua), fermentato in modo naturale da lieviti e batteri, detti probiotici.
Per preparare un buon kefir basta procurarsi i grani, inserirli in un recipiente di vetro contente latte di mucca ma anche di pecora o di capra.
Il recipiente non va chiuso ermeticamente per consentire la fuoriuscita di anidride carbonica prodotta dalla fermentazione.
Si lascia a temperatura ambiente per 24 ore e si agita di tanto in tanto per permettere ai microrganismi di venire a contatto con tutte le parti del liquido.
Ha un sapore gradevole, leggermente acidulo e il kefir fatto in casa può mostrare anche una leggera gradazione alcolica, che in quello prodotto industrialmente non si ritrova.
I grani di kefir non si trovano nei negozi, non sono in vendita e l’unico modo per averli è chiederli a chi ne ha in esubero.
Infatti i grani di kefir si riproducono più o meno velocemente e chi ne ha, dopo aver rifornito amici e parenti, si ritrova ad averne in abbondanza.
Io li ho avuti da Simona, amica già dai tempi di Cucinainsimpatia, che finalmente ho conosciuto e abbracciato dopo tanta corrispondenza on-line.
Mi ha portato queste piccole palline bianche con le quali ho immediatamente stabilito un bellissimo rapporto.
Le tratto con tanto amore e loro ogni mattina mi forniscono una sana bevanda e non solo…
Presentata da Simona sono stata accettata nei gruppi di simpatizzanti del Kefir su Facebook e qui, tra le tante cose, ho imparato ad usare il kefir come lievito naturale per impastare ……ed così che è nato il mio primo pane al kefir.

Ps: per comodità metto l’orario dei passaggi, così ci si può regolare sul tempo occorrente.
Lo stampo del mio primo pane è una fascia in acciaio, che ho appoggiato su un foglio di carta da forno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di Kefir (non separato dal siero)
600 g di farina senza glutine Grano Zero Pane e Pizza Molino Pasini
Un cucchiaio di miele
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 g di acqua tiepida
3 cucchiaini di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Alle 18 del giorno precedente preparare il lievitino.

In una ciotola mescolare:
150 g di Kefir
150 g di farina senza glutine
1 cucchiaio di miele

Coprire con una pellicola e far lievitare fin che avrà raddoppiato di volume.

Alle ore 12 del giorno successivo fare l’impasto.

Nella ciotola del robot mescolare:
450 g di farina senza glutine
Il lievitino
2 cucchiai di olio
250 g di acqua tiepida

fare qualche giro con il gancio, aggiungere 3 cucchiaini di sale poi proseguire per qualche minuto a velocità sostenuta.

Rovesciare l’impasto sulla spianatoia infarinata, lavorarlo brevemente fino a formare un cilindro e trasferirlo in uno stampo oliato.

Incidere la superficie con qualche taglio poi ricoprire con la pellicola oliata.

Mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume (circa 5 ore).

Togliere la pellicola e cuocere in forno caldo a 220 gradi per 30 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di affettarlo: straordinariamente buono!!!!

E per verificare che questo successo non è dovuto alla fortuna del principiante, rifatto il pane con qualche semino in superficie (semi di lino e di sesamo).

In questo secondo esperimento:
Per accelerare il raddoppio del lievitino, dopo circa 6 ore dalla preparazione e tenuto a temperatura ambiente, trasferirlo nel forno con la lucina accesa assieme all’acqua che servirà successivamente per impastare.
In questo modo il raddoppio del lievitino si è completato in circa 12 ore complessive.

Diversamente dal primo pane lavorare l’impasto un po’ di più sulla spianatoia e mettere a lievitare dapprima in frigorifero (circa 12 ore) e successivamente nel forno con la lucina accesa (circa 6 ore), sempre coperto con pellicola oliata.
Stessa cottura: 220 gradi per 30 minuti.

Il risultato, anche in questo caso, è più che soddisfacente: il pane è veramente buono!