Le mie lattughe senza glutine 2026, con farine naturali


Le mie lattughe, edizione 2026, con farine naturalmente senza glutine.
Anche quest’anno ho deciso che, come avvenuto precedentemente per le lattughe edizione 2024, devo accantonare l’umiltà e riconoscere che sono davvero buone: sottili, croccanti, profumate e senza zucchero, se si evita di spolverarle di zucchero a velo.
Per non stressarmi troppo preparo sempre l’impasto il giorno prima per dedicarmi, la mattina successiva, a stendere l’impasto, ritagliare e friggere le mie lattughe.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

650 g di Mix Farine Naturali per Pasta Fresca*
215 g di uova
100 g di sciroppo d’acero
100 g di grappa
60 g di succo d’arancia
Buccia grattugiata di un limone
Buccia grattugiata di 2 arance

Per friggere:
Olio di semi di girasole Altoleico

Per finire:
Zucchero a velo** (facoltativo)

* Mix di Farine Naturali per Pasta Fresca:
100 g di Farina di riso**
250 g di Amido di mais**
250 g di fecola**
10 g di xantano

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavorare tutti gli ingredienti, a mano o con l’impastatrice, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dividere l’impasto in 4-5 parti, infarinare ogni panetto e con il mattarello, meglio però con la sfogliatrice (o con nonna papera),stenderlo fino ad ottenere una sfoglia piuttosto sottile.

Ritagliare delle strisce, fare qualche taglio centrale e friggere in olio caldo a 170/180 gradi, poche lattughe alla volta.

Scolarle su carta assorbente e, una volta raffreddate, cospargerle di zucchero a velo, ma anche no 😉!

Le lattughe di nonna Amelia anche senza glutine


La gentilissima Signora Marina Leali, autrice del libro “Terra dei ranari” ha inviato a “Mantova e i suoi tesori” (un folto gruppo di Facebook di cui faccio parte), una antica ricetta: “Le lattughe di nonna Amelia”.
In questo libro, ormai esaurito e non più in ristampa (ahimè 😞) sono riportate molte ricette di tradizione, tra cui questa di Milvia Ravanini, che ho sglutinato per il piacere della nostra tavola.

Nb: Il mio zucchero a velo è home made, preparato con zucchero semolato e una bacca di vaniglia frullati fino a rendere il tutto impalpabile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Preparato per Pasta Belli Freschi
3 cucchiai rasi (g 45) di zucchero a velo**
2 uova (g 150)
Un bicchierino di grappa (g 50)
Un bicchierino di vino bianco o succo di arancia (g 100-per me di arancia)

e anche
50 g di burro morbido (ne bastano 20/25 g)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare insieme la farina e lo zucchero a velo, fare un fontana, rompervi dentro le uova, aggiungere il succo d’arancia (o il vino) e la grappa e impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Se fatto con la macchina impastatrice l’impasto è pronto quando si attorciglia al gancio.

Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere a riposo per una mezz’ora (o anche tutta la notte, come nel mio caso).

Trascorso questo tempo, riprendere la pasta, dividerla in tre parti uguali ricavandone tre dischi che andranno sovrapposti dopo averli unti molto bene con del burro morbido (un tempo nonna Amelia usava lo strutto).

Una volta sovrapposti i tre dischi, tirare di nuovo la sfoglia allungandola prima con il mattarello e successivamente, con l’aiuto della macchina apposita, dividendo la pasta in rettangoli e ottenere una sfoglia il più sottile possibile.

Ritagliare con la rotella tanti rettangoli e fare, rimanendo all’interno di ciascuno, i classici 2 tagli diagonali in modo da poter aprire e piegare le lattughe e dare loro una forma movimentata; questi movimenti si fanno nel momento stesso in cui si tuffano i vari pezzi in olio bollente (170/175 gradi) e anche mentre stanno friggendo. O anche, per lattughe più piatte, mantenerle in forma il più possibile.

Tutto questo, movimentate o piatte, a discrezione, l’importante è ripescare le lattughe dall’olio non appena accennano a cambiare colore, posarle su carta assorbente, trasferirle poi su un vassoio e spolverizzarle di zucchero a velo.

Ecco fatto: anche chi deve osservare una dieta senza glutine può vantarsi di aver assaggiato le lattughe di nonna Amelia!

Favette senza glutine alla Sambuca


Carnevale: favette, castagnole, chiamale come vuoi ma sono sempre il dolce di carnevale più veloce da preparare e più veloce a sparire, tanto sono buone, leggere e friabili, anche senza glutine!
Un profumo di anice e di finocchio ha conquistato la cucina: ho preparato le favette senza glutine con la Sambuca!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Mix C Schär
250 g di fecola**
60 g di eritritolo (o di zucchero semolato)
50 g di olio di girasole
3 uova
30/40 g di Sambuca senza glutine
100 g di latte
1 bustina di lievito per dolci**
Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare le farine con le uova, il latte, l’ eritritolo (o lo zucchero), il lievito e la Sambuca.

Lavorare brevemente poi trasferire l’impasto sul piano di lavoro spolverato di farina e lavorare fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei pezzetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette poche alla volta, nell’olio bollente; girarle e rigirarle per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette senza glutine alla Sambuca sono pronte: buone, leggere e profumate.

Le mie lattughe senza glutine anno 2024


Dopo un periodo di “non produzione”, esattamente dal 2019 causa motivi personali, ho deciso che era ora di mangiare delle buone lattughe senza glutine e, a opera compiuta, accantono l’umiltà e riconosco con soddisfazione che non ho perso lo smalto.
Significato di “avere lo smalto”: vivacità, brio, livello alto di prestazione” … ecco, ci siamo! Pacca sulla spalla e procedo a condividere la mia ricetta del 2024, dal momento che non a tutti è dato il privilegio di assaggiare le mie lattughe 😏.
Concedetemi un po’ di presunzione, aiuta ad affrontare la quaresima 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

550 g di Mix Pasta Fresca Nutrifree
4 uova (g 190)
40 g di olio di mais
30 g di eritritolo (o di zucchero)
50 g di grappa
50 g di vino bianco secco
La buccia grattugiata di un limone
La buccia grattugiata di una arancia
Il succo di una arancia (g 50)

Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)

Olio di semi di girasole altoleico per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere tutti gli ingredienti per fare le lattughe nella ciotola impastatrice e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere a riposare a temperatura ambiente per una mezz’ora (io ho lasciato x una notte).

Appiattire la pasta prima di passarla nell’accessorio del robot, aiutandosi con pochissima farina, poi passarla nel rullo fino ad ottenere una sfoglia sottile.

Con una rotella ritagliare delle strisce e fare uno o più tagli centrali paralleli.

Scaldare l’olio a 170/180 gradi e friggere le lattughe poche alla volta.

Girarle da entrambi i lati e appena diventano dorate scolarle su una carta assorbente.

Una volta raffreddate cospargerle di zucchero a velo.

Topini (per me Sorcini) senza glutine


Non mi piace chiamare “Topini”questi dolcetti carnevaleschi, preferisco chiamarli “Sorcini” e c’è chi mi ha dato ragione, lo trova più…. garbato ☺️!
Comunque sia, la cosa importante è che sono buoni, molto buoni anche senza glutine, con l’interno morbido e “marsaloso”, proprio come vuole la ricetta!
Il segreto sta nel non cuocerli troppo, pena la perdita della cremosità interna.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
3 uova
50 g di eritritolo (o di zucchero)
150 g di Marsala Secco
Una bustina di lievito per dolci **
15 g di olio di semi di mais
1 litro di olio di girasole altoleico per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare le uova con l’eritritolo.
Aggiungere, a filo, Marsala e olio.

Setacciare la farina e il lievito, mescolarli al composto montato ed amalgamare bene il tutto.

Scaldare l’olio alla temperatura di 170/180 gradi.

Cuocere a piccole cucchiaiate, rigirando i “Sorcini” fino a che prendono colore, senza friggerli troppo: l’interno deve restare morbido.

Scolare i “Sorcini” su carta assorbente e prepararsi all’ assaggio: non serve lo zucchero a velo, sono buoni, belli e invitanti così come sono!!

Facile con Gusto: Frittole di Carnevale, anche senza glutine


Dalla Rivista “Facile con Gusto” le Frittole (Fritoe Venexiane-Fritole Veneziane), simbolo gastronomico del Carnevale di Venezia.
Sono soffici, golose palline di pasta lievitata con uvetta e pinoli e rigirate nello zucchero semolato quando sono ancora calde.

Storia delle Fritole Veneziane:
“Considerate come il dolce nazionale della Repubblica Serenissima, risalgono all’epoca rinascimentale e nel 1700 circa furono elette dolce nazionale dello Stato Veneto. Venivano preparate in strada dai fritoleri in piccole baracche di legno e vendute calde.
Gli storici raccontano che i fritoleri fossero soliti impastare le frittelle con uova, farina, zucchero, uvetta e pinoli su tavoli di legno. Poi friggevano con olio, grasso di maiale o burro in enormi padelle, sostenute da tripodi. Una volta pronte, venivano cosparse di zucchero e sistemate su piatti decorati e, al loro fianco, su altri piatti, erano esposti in bella vista gli ingredienti, allo scopo di sottolineare la genuinità del prodotto”.

Le Frittole sono soffici, golose, invitanti anche senza glutine!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Fioreglut Caputo
100 g di uvetta
50 g di pinoli
80 g di zucchero
2 uova
250 g di latte
Un bicchierino di grappa
15 g di lievito di birra
Un pizzico di sale
Zucchero semolato
Olio di girasole per friggere

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte.

In un recipiente (o nella ciotola della planetaria) lavorare la farina con le uova, il latte con il lievito sciolto, la grappa, lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.

Aggiungere l’uvetta precedentemente ammollata, i pinoli e mescolare finché si saranno incorporati bene.

Coprire l’impasto e far riposare fino al raddoppio del suo volume, per almeno due ore.

Mettere a scaldare l’olio in una casseruola, prelevare piccole quantità di impasto, rigirarle nel palmo delle mani fino a formare delle palline e tuffarle nell’olio caldo a 170 gradi.

Con l’aiuto di una schiumarola girarle fin che risultano tutte ben dorate.
Una volta pronte (bastano pochi minuti), scolarle su un foglio di carta assorbente.

Cospargere le Frittole senza glutine ancora calde di zucchero semolato e .. buon Carnevale!

Lattughe senza glutine con farine naturali, al profumo di agrumi, vaniglia e cocco


Queste lattughe hanno un profumo delizioso, un aroma agrumato e un buon sentore di cocco.
Se non piacesse il cocco, si può rimediare seguendo la ricetta “madre”, quella di Sal de Riso, in versione senza glutine:

Le chiacchiere di Sal de Riso con farine naturalmente senza glutine

 

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Mix per la pasta all’uovo di Sal de Riso:
100 g di Farina di riso**
250 g di Amido di Mais**
250 g di Fecola di Patate**
10 g di Xantano

Per le lattughe:
500 g di Mix per pasta all’uovo + poca di servizio
100 g di olio di cocco
Un pizzico di sale
75 g di Mix zucchero e fibre Eridania (senza glutine)
3 uova (180 g)
25 g di vino bianco
Un cucchiaio di Estratto di vaniglia Paneangeli (senza glutine)
1 limone naturale
1 arancia non trattata
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria mettere tutti gli ingredienti e lavorare con il gancio fino ad avere un impasto compatto e omogeneo.

Trasferire l’impasto su un piano di lavoro e lavorare energicamente per qualche minuto poi avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per un’ora.

Con la sfogliatrice o con il mattarello, tirare una sfoglia abbastanza sottile; con la rotella tagliapasta ricavare dei rettangoli e inciderli con un paio di tagli al centro.

Friggere le lattughe in olio caldo a 170-175 gradi, girarle e rigirarle fin che sono dorate: bastano pochi secondi, la sfoglia è sottile!

Scolare le lattughe su carta assorbente e, una volta raffreddate, spolverizzarle con zucchero a velo.

Castagnole senza glutine al forno


Castagnole al forno: una ricetta davvero facile e veloce, castagnole friabili al profumo di vaniglia, il mio aroma preferito!
Di ricette da prendere come base ne ho trovate moltissime in rete ma ho scelto di sglutinare questa, di Benedetta Rossi (Fatto in casa da Benedetta).
Farina senza glutine, meno zucchero (rispetto alla ricetta “madre”) e tanta vaniglia: castagnole friabili, croccanti e profumate.
Si mantengono meglio di quelle fritte anche il giorno dopo. Tanto più in là non saprei, avrei dovuto farne un po’ di più ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE :
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Mix per Dolci Nutrifree
1 uovo
70 g di Mix zucchero e Fibre Eridania (senza glutine)
40 g di olio di semi di girasole
8 g di lievito per dolci**
Estratto di vaniglia in bacca Paneangeli (senza glutine)
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare l’uovo, lo zucchero, l’olio di semi e l’estratto di vaniglia, (un cucchiaino o più, a piacere).

Aggiungere farina e lievito setacciati insieme, mescolare poi trasferire il composto su un piano di lavoro e lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei gnocchetti che, arrotolati nel palmo della mano, diventeranno piccole palline.

Mettere le castagnole un po’ distanziate tra loro su una latta foderata di carta da forno.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per 10 minuti.

Una spolverata di zucchero a velo e le castagnole senza glutine al forno sono pronte!

Le castagnole al cacao di Lucake anche senza glutine


Non ho il Latte Condensato al cacao previsto nella ricetta di Luca Perego, in arte Lucake,
giovane pasticcere molto noto sui social, dal quale attingo utili consigli e ricette perfette.
Ho comunque il Latte Condensato classico, che non manca mai nella mia dispensa. Provato nel caffè?
A questa pratica mi ha iniziato il mio fratellone che in fatto di consigli dolci è insuperabile!
Quindi, oggi, ultimo giorno di carnevale, come vuole la tradizione, si frigge: queste castagnole mi hanno tentato da subito!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

270 g di Preparato per Dolci Pasta di Venezia
20 g di cacao amaro**
20 g di zucchero a velo**
8 g di lievito per dolci**
1 uovo intero
1 tuorlo
120 g di ricotta
130 g di Latte Condensato Nestlé al cacao (per me quello classico, senza glutine)
1 l di olio di arachidi
Zucchero semolato (per decorare)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolarli con un cucchiaio di legno e finire impastandoli a mano, fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Dividere l’impasto in piccoli pezzetti e arrotolarli fra le mani per farli diventare sferici.

Scaldare l’olio e mantenerlo alla temperatura di circa 170 gradi.

Friggere le castagnole tenendole girate e mosse.

Scolarle con la schiumarola e trasferirle su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Mettere dello zucchero semolato in un piatto, versarvi le castagnole, girarle e rigirarle fin che sono completamente avvolte dallo zucchero: le castagnole al cacao senza glutine sono pronte!

Strauben senza glutine con composta di lamponi


Tra i dolci più conosciuti dell’Alto Adige figurano senza dubbio gli strauben.
Protagonisti di tutte le feste in ogni stagione dell’anno, carnevale compreso, non sono altro che frittelle dagli ingredienti semplici: latte, farina, uova e grappa.
L’impasto degli strauben viene fatto cadere, attraverso il tipico imbuto di ferro dal lungo manico, direttamente nell’olio bollente.
Questo attrezzo può essere sostituito da un comune imbuto, la cui apertura viene bloccata con un dito per far fuoriuscire il contenuto solo al momento opportuno.
Una volta fritti, gli strauben vengono cosparsi di zucchero a velo e accompagnati da confetture o composte, soprattutto di mirtilli rossi o di lamponi.
È proprio dalla loro forma che nasce il nome: straub, tortuoso, scompigliato, quindi, se proprio non si riesce a dargli una perfetta forma a spirale, poco male, quel che conta è che gli strauben siano buoni e….ingarbugliati per bene!
Per cuocere i miei strauben ho usato un dosatore per pastella, che si è rivelato, almeno per me, più pratico dell’imbuto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Fioreglut Caputo, farina per pane, pizza e dolci
250 g di latte
3 uova
20 g di grappa
1 presa di sale (facoltativo)
25 g di zucchero
Zucchero a velo**
Composta di lamponi**
Olio di semi di girasole

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare farina e latte, incorporare i tre tuorli e la grappa.

Montare a neve gli albumi con lo zucchero e aggiungerli al composto precedente.

Scaldare l’olio in una casseruola dal bordo basso: quando raggiunge la temperatura di circa 170 gradi è pronto per friggere.

Far colare l’impasto attraverso l’imbuto (o attraverso il dosatore) nell’olio bollente e, con movimenti circolari e concentrici iniziando dal centro, cercare di disegnare una spirale (cosa non proprio facile, dal momento che la pastella scivola sull’olio allegra e scomposta).

Dorare gli strauben da entrambi i lati, scolarli con una schiumarola e passarli su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Servire gli strauben ancora caldi, cosparsi di zucchero a velo e accompagnati da una deliziosa composta di lamponi.