SenzaGlutine.Saporie.com

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Inizia la mia avventura come Responsabile del nuovo blog di Saporie.com.

Il blog non poteva che chiamarsi SenzaGlutine.Saporie.com e mi porterà a sperimentare e realizzare nuove ricette e nuove preparazioni, sempre esclusivamente senza glutine.

Si tratta di uno spazio completamente dedicato al mondo delle preparazioni culinarie gluten free anche a cura di famosi Chef e sarà ricco non solo di ricette, ma anche di notizie ed eventi dedicati ai celiaci e a chi desidera informarsi sul mondo “senza glutine”.

Vi invito tutti a visitare il blog e a partecipare con i vostri preziosi consigli e commenti.
Sarò lieta di rispondere e di confrontarmi con tutti per far crescere la cultura ed il gusto di mangiare senza glutine!

SenzaGlutine.Saporie.com

Insalata di cappone alla Stefani, senza glutine

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Di Bartolomeo Stefani, il grande cuoco al servizio della corte dei Gonzaga ho già parlato in questa occasione:

https://stellasenzaglutine.com/2014/01/20/maccheroni-senza-glutine-alla-gonzaga/

e ora torno con un’altra delle sue creazioni, la famosa insalata di cappone alla Stefani, una ricetta dal sapore rinascimentale, un classico della cucina mantovana.
Egli, invero, in questa insalata, non mette solo le parti “nobili” del cappone, ma anche le zampe come dice la sua ricetta:

“”quattro piedi di capponi, grandi e grossi e li levarai quella pelle e l’ongia cosendoli poi insieme col cappone, che siano ben cotti; cotti che saranno li lasciaranno raffreddire e poi le componarai nel piatto così intiero.
Pigliarai il petto di cappone piccandolo minuto col persemolo insieme e interzando li quattro piedi di cappone con la detta piccada. Se sarà tempo, d’estate la regalarai con vago di uva fresca, over di moscatello, un poco di scorza di cedro condito tagliato in fette sottiline ma poco, ontandola poi con oglio (proprio così!!), aceto e sale, che riuscirà un’insalata.”””

Orbene, dopo questa sua descrizione, vado ad interpretare il più fedelmente possibile la ricetta, omettendo però i “piedi di cappone”….
Il cedro candito è home made e il procedimento è lo stesso che uso per le scorze di arancia, mantenendo però le fette del frutto intere.
Prima che finisca la stagione dei cedri sono solita candire qualche rondella; quelle che si salvano dai nostri attacchi (sono squisite!), le congelo per averle a disposizione caso mai qualche preparazione le richiedesse.

https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/

Questa ricetta di Bartolomeo Stefani risale al 1662……già allora i sapori agrodolci andavano di moda.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Petto di cappone (io ho usato petto, coscia e sottocoscia di cappone)
Uvetta
Pinoli
Cedro candito (se non è home made, vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Aceto (io uso aceto di mele, più delicato dell’aceto di vino)
Sale
Chicchi di melograno (facoltativo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lessare il cappone in poca acqua salata e far raffreddare nel suo brodo.

Lavare l’uvetta e ammollarla nell’aceto.

Tostare i pinoli in una padella antiaderente.

Tritare il prezzemolo (meglio tagliarlo con la forbice).

Emulsionare olio, sale e l’uvetta con il suo aceto.

Sfilettare il cappone e disporlo in un piatto da portata profondo.

Distribuire sul cappone i pinoli, il prezzemolo, qualche chicco di melograno e condire con l’emulsione.

Il cedro si può tenere intero oppure tagliare a pezzetti e unire agli altri ingredienti.

Lasciar riposare il tutto per qualche ora (meglio un giorno) affinché il cappone si insaporisca bene.

Piatto perfetto per l’estate, fresco e gustosissimo!!

Cupcakes al pan di spagna senza glutine

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L’idea di fare i cupcakes al pan di spagna l’ho presa dal blog del mitico Francesco “Pandispagna”.
Questa si va ad aggiungere ad altre sue ricette che ho “sglutinato” con successo.
Ho diminuito le dosi di zucchero e il mio frosting ha, come base, lo yogurt greco senza grassi.
I cupcakes, volendo, si possono mettere nel congelatore, ovviamente senza la decorazione, in attesa di necessità improvvise….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i cupcakes:

5 uova intere
120 g di zucchero (175 g nella ricetta originale)
150 g di farina Nutri Free Mix per dolci
50 g di fecola di patate (uso San Martino, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaino di vaniglia in polvere Bourbon Rapunzel

Per il frosting:

250 g di yogurt greco 0%
100 g di cioccolato al 72% (uso Lindt in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaio di cacao (uso Lindt in prontuario AIC associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaio di miele di acacia (se si vuole più dolce aumentare la dose)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Portare a ebollizione poca acqua in una pentola dai bordi alti.

Nella ciotola del robot mescolare uova, zucchero e vaniglia con una frusta a mano.
Mettere la ciotola sopra la pentola con l’acqua in ebollizione e mescolare fin che lo zucchero si è sciolto e il composto risulta caldo.
Il tutto monterà meglio.

Una volta sciolto lo zucchero rimettere la ciotola nel robot e montare il composto fin che diventa chiaro e spumoso.

Setacciare fecola e farina e aggiungere con una spatola, delicatamente, al composto.

Foderare una teglia da muffin con i pirottini di carta e riempirli.

Cuocere a 190 gradi per 15 minuti.

Togliere dal forno, estrarre i tortini di pandispagna e lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare il frosting:

Fondere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato, lasciar raffreddare e mescolare allo yogurt.
Aggiungere il cacao, il miele e amalgamare benissimo.

Mettere il frosting in un sac a poche e decorare i cupcakes: deliziosi!!

Pizza fritta senza glutine da una idea di Gino Sorbillo

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Non mi piace friggere.
Se si esclude il periodo di carnevale, direi che la mia cucina non prevede questo tipo di cottura ma uno strappo alla regola si può fare per Gino Sorbillo e le sue invitanti pizze fritte, presentate alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”.
Nonostante la mia poca dimestichezza con questo genere di cottura direi che il risultato è stato più che soddisfacente.
Ero preoccupata per aver trascurato, causa la fretta, la forma e l’estetica delle mie pizze ma, in cottura, sono….fiorite e sono diventate bellissime.
Bellissime, buonissime e con un ripieno perfetto!
La pasta: un incanto di sofficità e di sapore, niente da invidiare alle pizze fritte “glutinose”.
Ho fatto un pensiero: se la prossima volta, almeno una pizza la farcisco con nutella o con marmellata e la presento come dolcetto finale?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Gino…..io, in ogni caso, tengo presente….
Ps: se non si volesse fare l’impasto indiretto, con il poolish, basta raddoppiare il lievito, impastare e attendere la lievitazione.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Molino Dallagiovanna speciale per pane e pizza
150 g di farina Agluten
330 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
20 g di olio
8 g di sale
Ricotta mista
Formaggio grana grattugiato
Speck (io uso Senfter, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 litro di olio di semi di arachide

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente preparare il poolish con 200 g di farina Molino Dallagiovanna, 250 g di acqua e 5 g di lievito.

Il giorno successivo, nella ciotola del robot: 150 g di farina Agluten, 80 g di acqua, il poolish, 20 g di olio, fare qualche giro e, per ultimo, aggiungere il sale.
Amalgamare e fare andare il robot alla massima velocità per almeno 5 minuti.

Mettere l’impasto in una ciotola unta con olio e ricoprire con la pellicola.
(passare poco olio anche sulla pellicola, così l’impasto lievitando non si attacca)

Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.
Io ho messo l’impasto a lievitare all’interno della lavastoviglie appena svuotata e ancora calda: ho notato che il suo caldo-umido contribuisce ad una ottima lievitazione.

Nel frattempo preparare il ripieno: stemperare la ricotta, aggiungere qualche cucchiaio di grana grattugiato, lo speck tagliato a pezzetti e amalgamare.

Dopo un paio di ore l’impasto è raddoppiato.
Trasferire sulla spianatoia cosparsa di farina, lavorare brevemente aiutandosi con un tarocco e porzionare in tante palline.

Appiattire i panetti con le dita fino a formare un cerchio (o quasi, avevo fretta e non ho badato molto all’estetica) e all’interno mettere un po’ di ripieno.

Ricoprire con un altro cerchio, sigillare bene (ho usato una forchetta, come si fa con i tortelli), bucherellare con i rebbi di una forchetta e mettere a riposo fin che l’olio arriva a temperatura.

Friggere una ad una le pizze, prima da una parte poi dall’altra, tenendole anche qualche minuto sotto il livello dell’olio per favorire la cottura.

Scolare la pizza su un foglio di carta assorbente e servire con pomodoro fresco.

Arista di maiale senza glutine al latte

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L’arista al latte è un secondo piatto con cui andare sul sicuro: semplice, gustoso e anche raffinato….e nemmeno tanto caro…di questi tempi da tenere in considerazione!!
La marcia in più è data dalla senape, che conferisce all’arista un sapore molto gradevole.
Questo accorgimento l’ho imparato dallo chef Cristian Bertol, mio grande idolo in cucina.
Una ricetta assolutamente da provare!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

700/800 g di arista di maiale
Salvia e rosmarino
Cetrioli sott’aceto
Aglio
Senape (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaio di fecola di patate (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1/2 litro di latte
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Togliere dall’arista l’eventuale grasso in eccesso.

Fare dei buchi con un coltello o con l’apposito utensile e inserire rametti di rosmarino e qualche cetriolo.

Legare la carne e spennellare con la senape.

Scaldare in una casseruola foglie di salvia, uno spicchio di aglio in camicia schiacciato e qualche cucchiaio di olio.

Aggiungere l’ arista e rosolare da tutti i lati.

Bagnare con il latte caldo, salare e cuocere a fuoco basso per 1 ora e 1/2.

Lasciar raffreddare la carne nel suo sugo.

Una volta raffreddata togliere dal sugo, mettere su un tagliere e affettare.

Sciogliere la fecola in poca acqua, aggiungere al sugo e ridurre a fuoco medio per 5 minuti.

Filtrare la salsa oppure frullare con un minipimer e servirla, calda, con l’arista affettata.

Pizza senza glutine con alici fresche e zucchine

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Una pizza un po’ insolita ma molto buona con metodo di impasto indiretto per utilizzare meno lievito.
Due pizze per quattro persone: sono bastate per uno spuntino pomeridiano (non programmato) in compagnia di due amici passati per un saluto.
Ero un po’ in apprensione, non ero sicura che potesse piacere: un gusto un po’ particolare, un nuovo impasto….doveva essere una prova …familiare!
In attesa della cottura delle pizze, due biscotti, un caffè…e qualche chiacchiera.
Il profumo ha anticipato la sorpresa: veramente buone!
L’aglio….si può togliere ma consiglio dopo la cottura, tanto non si mangia, profuma solo…
Abbiamo stappato un ottimo vino bianco, il Gewürztraminer, fresco di cantina.
Dovrei chiedere alla amica sommelier Adua Villa se ho scelto bene, ma immagino cosa mi potrebbe rispondere: l’avete bevuto volentieri, vi è piaciuto? Allora è quello giusto!!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di farina Molino Dallagiovanna speciale per pane e pizza
300 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
20 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale
Alici fresche
2 zucchine
Uno spicchio di aglio
Sale grigio Bretone
Origano fresco

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente preparare il poolish:
Stemperare il lievito di birra in 200 g di acqua, aggiungere 100 g di farina, amalgamare, coprire e mettere a riposo per una notte.
(Possono bastare anche 3-4 ore)
Il giorno dopo mettere nella ciotola impastatrice la farina rimanente (250 g), il poolish, 100 g di acqua, 20 g di olio, amalgamare e per ultimo aggiungere il sale.
Impastare per 5 minuti alla massima velocità.
Mettere l’impasto in una terrina unta con olio e ricoprire con la pellicola.
(passare poco olio anche sulla pellicola, così l’impasto lievitando non si attacca)
Quando l’impasto è raddoppiato (circa 2 ore), versarlo su una spianatoia infarinata e, con l’aiuto di un tarocco e poca farina, formare un panetto.
Dividere in due parti e stendere la pasta con le dita bagnate (ottimo in acqua tiepida e olio emulsionati in una ciotolina) in due teglie precedentemente unte.
Se si preferisce una pizza alta, riempire una sola teglia.
Tagliare le zucchine a fette sottili, disporle sulla pizza e salare con una macinata di sale Grigio, ricco di sali minerali e indicato con il pesce.
Sopra ogni fetta di zucchina mettere una alice diliscata, lavata e asciugata.
Tagliare l’aglio a fettine sottilissime e distribuire sulla pizza.
Terminare con foglioline di origano fresco, una macinata di sale Grigio e un filo di olio.
Mettere a lievitare per un’oretta.
Cuocere in forno a 220 gradi per circa 30 minuti.

Colombine pasquali senza glutine, senza lievito e senza colesterolo di Evelina Flachi

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La settimana scorsa la dottoressa Evelina Flachi, nutrizionista, specialista in scienza dell’alimentazione, ha proposto durante la trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco” la ricetta della colomba senza glutine, senza lievito, senza colesterolo e poco calorica.
Una mortificazione dei sensi? Decisamente no e lo posso assicurare: fatte le colombine, assaggiate e messo la ricetta in evidenza, da ripetere!!
Unica variante: invece di spolverare con il cacao le colombine dopo la cottura, ho fatto una gradevole copertura di cacao, zucchero a velo e albume.
Con queste dosi si ottengono 3 piccole colombe monoporzione….abbondante!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di zucchero
30 g di farina di mais finissima Nutri Free
4 albumi (120 g)
80 g di farina di mandorle (macinare finemente mandorle bianche oppure consultare prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

Per la copertura:

1 albume
15 g di mandorle a lamelle
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere (uso Lindt, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaio di zucchero a velo (se non è home made come il mio, consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare albumi e zucchero con un pizzico di sale fin che diventano bianchi e fermissimi.

Aggiungere delicatamente la farina di mais e la farina di mandorle.

Dividere il composto in 3 piccoli stampi per colomba.

Per la copertura:

Mescolare cacao e zucchero e aggiungerli all’albume sbattuto, amalgamare bene e distribuire sulle colombe.

Completare con le mandorle a lamelle.

Cuocere in forno statico a 120 gradi per 40 minuti e…. Buona Pasqua!

Cassatelle senza glutine al forno

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Le Cassatelle sono un dolce pasquale della Sicilia, in particolare del trapanese, dove vengono chiamate cassateddi: dolce con la ricotta, dalla tipica forma a mezza luna.
Carina anche l’interpretazione ragusana di piccoli canestrini e non sapendo quale scegliere ho fatto entrambi.
La pasta frolla è light, niente burro ma olio di mais e la ricetta, che ho alleggerito, è quella usata per la Torta di San Biagio:
https://stellasenzaglutine.com/2014/02/03/torta-di-san-biagio-senza-glutine/
Si possono anche friggere ma ho preferito la cottura in forno, decisamente più salutare ma che non toglie nulla alla bontà di questo dolce.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:

200 g di farina di riso finissima Nutrifree
140 g di farina di mais finissima Nutrifree
100 g di maizena (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
150 g di zucchero
90 g di olio di mais
2 uova + 1 per spennellare la pasta
4 cucchiai di latte
1 pizzico di sale
Un cucchiaino scarso di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Un cucchiaino scarso di vaniglia in polvere (Rapunzel 100% vaniglia bourbon, oppure i semini di una bacca di vaniglia
Un cucchiaino scarso di xanthano

Per il ripieno:

300 g di ricotta mista fresca
70 g di gocce di cioccolato fondente (uso Zaini, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
50 g di zucchero a velo vanigliato* + poco per spolverare i dolci (se non è home made come il mio consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Cannella in polvere (uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)

* zucchero a velo vanigliato home made: frullare lo zucchero semolato con i baccelli di vaniglia usati e fatti essiccare.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:

Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola impastatrice e far andare fin che l’impasto si arrotola sul gancio.

Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e mettere in frigorifero per una mezz’ora.
Quando posso, la frolla la preparo il giorno prima e metto a riposo in frigorifero per tutta la notte.

Preparare il ripieno:

Setacciare la ricotta, unire le gocce di cioccolato, lo zucchero a velo vanigliato e amalgamare.

Togliere la frolla dal frigorifero e lavorarla tra due fogli di carta forno, aiutandosi con poca farina di mais.

Ritagliare dei cerchi, mettere un cucchiaino di ripieno e piegare a mezzaluna.

Prima di infornare spennellare con l’uovo sbattuto.

Per i canestrini, ritagliare dalla pasta delle strisce, formare un cordoncino da appoggiare all’interno del cerchio e man mano chiudere pizzicando la pasta a intervalli.
Punzecchiare il fondo con una forchetta e riempire con un po’ di ripieno.

Prima di infornare spennellare la pasta con un uovo sbattuto.

Cuocere a 180 gradi per 15 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

In una ciotola mettere un cucchiaio di zucchero a velo e un po’ di cannella macinata, mescolare e spolverare solo le cassatelle a mezza luna.

Ps: rimane della frolla? Ritagliare dei biscotti, ottimi per la colazione del mattino!

Danubio di Gino Sorbillo senza glutine

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Il danubio è una brioche rustica della Campania ed è un insieme di panini ripieni e attaccati fra loro.
Si può considerare un piatto unico da gustare tiepido ed è perfetto per un picnic, una scampagnata, una gita “fuori porta” come è consuetudine fare il giorno di Pasquetta, il lunedì dell’Angelo.
Gino Sorbillo ha preparato un meraviglioso danubio rustico alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco” e ha dato il via alla mia interpretazione senza glutine.
Ho sostituito il burro con olio di mais, ho fatto il lievitino per usare poco lievito di birra e ho farcito con taleggio e prosciutto cotto.
Purtroppo, trovandomi sola in casa, non sono riuscita a fotografare questo passaggio: troppo complicato tenere la pallina di pasta in una mano e con l’altra fare la fotografia.
Ma è molto semplice: si mette un po’ di pasta nel palmo della mano, si fa un incavo al centro e si farcisce. Si richiude dando la forma di una pallina.
Il risultato del danubio ….credo che si possa immaginare dalle fotografie!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Agluten miscela per pane, pizza e focaccia
600 g di farina Molino Dallagiovanna speciale per pane e pizza
2 misurini di latte in polvere (quello da 0 a 6 mesi, per legge senza glutine)
2 uova + 1 per pennellare la pasta
350 g di latte + un cucchiaio
200 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
70 g di olio di mais
10 g di sale

Per il ripieno:

200 g di taleggio
150 g di prosciutto cotto (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente:
Stemperare in una ciotola 5 g di lievito di birra fresco con 200 g di acqua, aggiungere 100 g di farina Molino Dallagiovanna, mescolare e mettere a riposo, coperto con un panno.

Il giorno dopo:
Nella ciotola impastatrice mettere le farine rimaste (200 g di Agluten e 500 g di Molino Dallagiovanna), 2 misurini (10 g) di latte in polvere, il poolish, 2 uova, il latte tiepido, fare qualche giro poi aggiungere l’olio e per ultimo il sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e far andare il robot per almeno 5 minuti a velocità sostenuta.

Trasferire l’impasto in una ciotola unta con olio, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato (dopo circa 4 ore), versarlo sul piano di lavoro cosparso di farina e, aiutandosi con un tarocco e pochissima altra farina, formare un cilindro.

Da questo ricavare delle palline e farcire l’interno con un cubetto di taleggio e un pezzetto di prosciutto cotto.

Rivestire una teglia con carta forno bagnata e strizzata (per evitare di imburrare) e disporre le palline partendo dal bordo e terminando all’interno.

Mettere a lievitare in forno con la solita lucina accesa per circa 40 minuti.

Prima di infornare spennellare delicatamente con un uovo sbattuto con un cucchiaio di latte.

Cuocere in forno a 180 gradi per 25/30 minuti.

Ps: mi era avanzata poca pasta, esattamente per fare 2 palline e ho pensato di cuocerle in un piccolo, grazioso contenitore antiaderente fatto a cuore, dopo averlo passato con poco olio.
È stato il nostro primo assaggio……1/2 ciascuno, naturalmente!

Torta senza glutine pere e cioccolato

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Questo dolce è stato un’amore a prima vista: mi sono innamorata guardando la sua foto su “i Quaderni di Alice Cucina”.
Quando poi ho letto gli ingredienti: niente grassi, solo cacao, farina, uova e pere e quindi un dolce light, o meglio, abbastanza light….
Qualche modifica? Oltre a “sglutinarla”, al posto degli zuccheri semolato e di canna della ricetta originale, diminuisco di poco la dose e uso lo zucchero mascobado che con il suo spiccato sapore di melassa si abbina molto bene al cioccolato.
Il caramello in cui si aromatizzano le piccole pere è buonissimo: moscato, bacca di vaniglia, cannella e mascobado hanno un profumo straordinario!
Se poi a questo si aggiunge il profumo del cioccolato in cottura….si pregusta il dolce con molto anticipo!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di cacao amaro (ho usato il cacao Lindt, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
50 g di farina Nutri Free Mix per dolci
4 uova
100 g di zucchero mascobado
1 cucchiaino di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per le pere caramellate:

4 pere piccole
1/4 di bacca di vaniglia
Un pezzetto di cannella
1 cucchiaio di zucchero mascobado
60 ml di moscato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pelare le pere, togliere il torsolo con l’apposito strumento, lasciando intatta la parte superiore.

Metterle in un tegamino antiaderente con lo zucchero mascobado, la stecca di vaniglia e il moscato.
Passare a fuoco vivace per 8/10 minuti, fino a che lo zucchero comincia a caramellare.
Lasciar raffreddare.

Battere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Setacciare farina, cacao, lievito e sale e aggiungerli delicatamente al composto precedente.

Versare l’impasto in uno stampo di cm 22 rivestito di carta forno bagnata e strizzata (così si evita di imburrare).

Asciugare bene le pere e inserirle nell’impasto distanziandole l’una dall’altra.

Cuocere a 170 gradi per 45/50 minuti.

Lasciar raffreddare e sformare.

Ps: nel tegamino in cui ho aromatizzato le pere era rimasto del caramello.
Sciolto a fuoco vivace con un po’ di moscato e versato tiepido sul dolce….una delizia!!