Quanti modi di fare e rifare: Torta Pasqualina…senza glutine

image

Rieccoci al 6 del mese, il consueto ritrovo con “Quanti modi di fare e rifare”.
Dopo l’appuntamento di febbraio

Quanti modi di fare e rifare: Tucèn ed fa’sol e ov (sughetto di fagioli e uova)

e quello di marzo

Quanti modi di fare e rifare: Pici senza glutine all’aglione

questo mese siamo ospiti di Carla Emilia del blog Arbanelladibasilico che ci invita a preparare un classico della cucina ligure: la Torta Pasqualina.
Nella mia interpretazione, oltre a “sglutinare” la ricetta, ho aggiunto il taleggio, che ha reso ancor più godurioso il ripieno, la buccia grattugiata del limone e lo zenzero fresco che lo hanno piacevolmente profumato.
La pasta matta con cui è fatta questa torta è sottilissima, come si vede dalla fotografia in cui si nota in trasparenza la mia mano e forse avrei potuto osare ancora di più….
Per insaporire ho usato il sale nero, uno dei miei preferiti in cucina.
L’olio extravergine deve essere di qualità, è determinante per il buon sapore delle sfoglie.
Il mio è ligure, così sono rimasta in tema!
Buonissima e di grande effetto per i suoi strati, questa torta salata è da rifare per le prossime feste pasquali.
Un grazie di cuore a Carla Emilia per avermi fatto conoscere una grande ricetta della tradizione ligure.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta matta:
600 g di farina Nutri Free Mix pane
350 g di acqua tiepida
50 g di olio extravergine di oliva
5 g di sale

Per il ripieno:
1 kg di bietoline
1/2 cipolla
300 g di taleggio
1 limone naturale
Zenzero fresco
500 g di ricotta mista
6 cucchiai di grana grattugiato
Noce moscata
Sale nero
Olio extravergine di oliva
1 uovo

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il ripieno.

Pulire, lavare le bietoline e scottarle brevemente in pentola senza aggiungere acqua, solo quella che rimane sgrondandole dall’ultimo lavaggio.

Scolare le bietoline e ripassarle in un tegame con cipolla e olio.
Salare e mettere da parte.

In una ciotola mettere le uova, il grana, la noce moscata, la buccia grattugiata di un limone e amalgamare.
A questo composto unire le bietoline e mescolare bene.

Schiacciare la ricotta con una forchetta, profumarla con una grattugiata di zenzero e mettere da parte.

Preparare la pasta matta.

Nella ciotola del robot mettere tutti gli ingredienti e impastare fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.
Importante che l’acqua sia tiepida: sarà più facile stendere la sfoglia.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e fare qualche giro a mano.
Dividere in 6 parti: tante sono le sfoglie che compongono la torta.

Stendere la prima sfoglia.

Ungere una teglia di 28 cm e appoggiare la prima sfoglia che deve sbordare dalla teglia.
Stendere la seconda sfoglia, ungere la prima e coprirla con la seconda.

Mettere il composto di bietoline, livellare, distribuire la ricotta e insaporire con il sale nero.

Fare una fossetta al centro e inserire l’uovo intero.
Tagliare il taleggio a fette e distribuirlo intorno.

Preparare le sfoglie di chiusura, in questo caso sono 4 come quelle di Carla Emilia che ci informa quante ne facevano le vecchie massaie genovesi: fino a 12, sottilissime.
Ho letto che la tradizione voleva fossero 33, come gli anni di Gesù.

Ungere sempre fra una sfoglia e l’altra.

Al termine sigillare i bordi di tutte le sfoglie facendo un cordoncino, inserire una cannuccia da bibita al di sotto della sfoglia più esterna e soffiare per gonfiare la pasta.

Togliere la cannuccia e chiudere velocemente lo spazio d’ingresso.

Cuocere a 190 gradi per 45 minuti.

Zuppa di pesce vista mare di Gianluca Nosari

image

Ricetta dal format Vista Mare di Alice tv, con gli chef Gianluca e Cristiano Nosari.
Seguo Gianluca da tanti anni, le sue ricette con il pesce sono state le fondamenta della mia cucina marinara.
In questa ricetta ho fatto qualche personale, necessaria variazione.
Innanzitutto niente crostacei all’infuori di qualche cannocchia messa solo all’ultimo e dopo aver tolto la mia parte (sono allergica ai crostacei).
In secondo luogo (a richiesta) niente pesci con le lische: non avevo tempo di sfilettare e mi sono accontentata della coda di rospo o rana pescatrice che ha una sola lisca centrale molto più simile ad un osso.
Si toglie facilmente e serve, in mancanza di altri scarti, per fare il fumetto.
Ho fatto una zuppa molto veloce, con pochi pesci ma non per questo meno gustosa.
Nella zuppa ci piace tuffare i crostini di pane, ovviamente gluten free, tostati in padella o al forno, ragion per cui non la tengo mai troppo asciutta e il fumetto di pesce lo uso tutto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE :
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per il fumetto di pesce:
Mezza patata
Una carota
Mezza cipolla
Una costa di sedano
Scarti del pesce a disposizione nella ricetta
Uno spicchio di aglio
Un litro di acqua

Per la zuppa:
Rana pescatrice o coda di rospo (la mia senza testa)
Seppie, calamari, totani
(Cannocchie: solo per i non allergici ai crostacei)
Cozze, vongole e fasolari
Olio extravergine di oliva
Aglio, peperoncino
Un bicchiere di vino bianco secco
Pomodori pelati
Sale

Per i crostini:
Tagliare a cubetti delle fette di pane senza glutine, ottimo il pancarrè

Facciamo il pancarrè senza glutine con la macchina del pane

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e tagliare seppie, calamari e totani.

Pulire la coda di rospo, lavarla, privarla della lisca centrale e tagliare la polpa a pezzetti.

Preparare il fumetto di pesce con acqua, tutte le verdure e gli scarti del pesce a disposizione, in questo caso solo la lisca della coda di rospo e far bollire per 15/20 minuti.

In un tegame preparare il fondo di olio, aglio e peperoncino e scaldare per dare sapore all’olio.

Togliere aglio e peperoncino, aggiungere i pesci, rosolare a fuoco vivace e sfumare con il vino bianco.

Quando il vino è evaporato aggiungere i pelati e un mestolo di fumetto caldo.
Regolare di sale, abbassare la fiamma e proseguire la cottura.

Se la zuppa dovesse asciugare troppo, aggiungere del fumetto.

Per chi non ha problemi di allergia, lavare le cannocchie e metterle nella zuppa 5 minuti prima del termine della cottura.

Lavare i molluschi in acqua corrente, scolare e mettere in un tegame con un filo di olio e due spicchi di aglio.
Coprire e farli aprire a fuoco vivace.

A questo punto i molluschi andrebbero aggiunti e mescolati alla zuppa di pesce.
Io preferisco portarli in tavola separatamente ed ognuno aggiunge a piacere.

Accompagnare la zuppa con cubetti di pane tostato.

Pizza semi integrale senza glutine con patate e rosmarino

image

Pizza patate e rosmarino: una pizza bianca molto invitante!
Ho mescolato le due farine Nutri Free per un impasto semi integrale.
Non serve lessare le patate, tagliate sottili (ma neanche troppo) si cuociono contemporaneamente alla pizza.
Lavate ripetutamente in acqua corrente, si toglie l’amido (quindi meno zuccheri complessi) e risultano più leggere.
Il rosmarino in questi giorni è in fiore e rilascia tutta la sua fragranza.
Una leggera macinata di sale nero, il mio preferito, completa questa pizza senza glutine veramente speciale.
Provare!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Nutri Free Mix pane
200 g di farina Nutri Free Mix pane Fibra
425 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra fresco (anche 3 grammi se preparata con più anticipo)
20 g di olio extravergine di oliva + il necessario per ungere ciotola, teglia e pellicola + 2 cucchiai per condire patate e rosmarino
Un pizzico di zucchero
5 g di sale
3 patate
Rosmarino fresco
Alici sott’olio
Sale nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pizza:
Nella ciotola impastatrice mettere nell’ordine: il lievito sbriciolato, l’acqua tiepida e un pizzico ( ma proprio un pizzico!) di zucchero.
Mescolare, aggiungere le farine, i 20 g di olio, fare qualche giro e unire per ultimo il sale.

Far andare il robot per 5 minuti a velocità sostenuta.

Mettere l’impasto in una ciotola unta con olio e ricoprire con la pellicola.
(passare poco olio anche sulla pellicola, così l’impasto lievitando non si attacca)

Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.
Io ho messo l’impasto a lievitare all’interno della lavastoviglie appena svuotata e ancora calda: ho notato che il suo caldo-umido contribuisce ad una ottima lievitazione.

Nel frattempo sbucciare le patate, tagliarle a fette sottili, lavarle ripetutamente sotto l’acqua corrente per togliere l’amido e poi lasciarle a bagno nell’acqua fredda.

Ungere una teglia da forno, versarvi l’impasto che nel frattempo è raddoppiato (in poco più di 2 ore) e stenderlo con le dita unte di olio.

Scolare e asciugare le patate tamponandole con un foglio di carta assorbente e metterle in una ciotola con gli aghi di rosmarino.
Condire con un paio di cucchiai di olio e distribuire patate e rosmarino sulla pizza.

Una macinata di sale nero e di nuovo a lievitare per 20/30 minuti, il tempo che impiega il forno a raggiungere la temperatura di 200 gradi.

Cuocere finché i bordi della pizza diventano croccanti e le patate dorate (circa 30 minuti).

Tagliare e gustare!

Se piace, un’alice sott’olio ci sta molto bene.

Barrette energetiche senza glutine di Marco Bianchi

image

Tornando in auto dalla spesa, in compagnia di RTL 102.5, ho sentito Marco Bianchi, esperto di sana alimentazione nonché divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi, spiegare la sua ricetta di barrette energetiche.
Lo chef-scenziato del terzo millenio (così è stato definito) precisa che se uno sportivo si nutre correttamente non ha bisogno di troppi integratori però le barrette possono servire per un calo energetico durante un allenamento o per recuperare il post allenamento.
Questa è una ricetta gustosa, sana e veloce, con i giusti ingredienti per restare in forma quando si fa movimento e quindi vedo di renderla idonea anche a chi ha problemi con il glutine.
Ho tolto dagli ingredienti della ricetta originale avena e farro (non adatti ai celiaci) e aggiunto semi di zucca e di girasole (ottimi integratori nella dieta senza glutine), pistacchi e pinoli e, non avendo albicocche disidratate (al primo posto nella prossima nota spese), ho messo le prugne secche.
Queste barrette sono talmente gustose che invitano a fare sport per poterle mangiare senza sensi di colpa!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Noci
Nocciole
Pinoli
Pistacchi
Uvetta
Semi di lino**
Semi di girasole**
Semi di zucca**
Riso soffiato** (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia
Prugne secche
Miele
Acqua

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere nel boccale del mixer tutta la frutta secca, l’uvetta (lavata), il riso soffiato e tritare.

Aggiungere qualche cucchiaio di miele (io ho usato miele di arancio) e poca acqua e frullare di nuovo per amalgamare: si ottiene una specie di “mappazzone” (se non ricordo male Marco o i conduttori della trasmissione radio hanno usato scherzosamente questo termine per indicare il risultato).

Trasferire l’impasto in una ciotola e aggiungere le prugne a pezzetti.

Amalgamare e distribuire in una latta ricoperta con carta forno.
(Bagnare la latta per far aderire la carta forno).

Livellare l’impasto ricoprendo con altra carta forno e pressando con un mattarello.

Cuocere a 180 gradi per 18 minuti.

Togliere dal forno e tagliare le barrette nella forma che si preferisce.

Si mantengono per alcune settimane conservate in un vaso di vetro o in una scatola di latta.

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Nuova versione con altri ingredienti preziosi per la salute:

Remake delle barrette energetiche senza glutine di Marco Bianchi