Halloween: Crostata di zucca con amaretti e cannella, senza glutine


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Dolcetto o scherzetto? Conoscendomi ….senz’altro dolcetto!
Ho visto questa crostata in “Torte e Dolci da Credenza”, un allegato della rivista Alice Cucina e l’ho trovata perfetta per la festa di Halloween.
Una frolla all’olio racchiude un ripieno morbido di zucca e amaretti, aromatizzato con cannella e chiodi di garofano, addolcito da zucchero di canna integrale: ne basta poco, la zucca Delica è già dolce di suo.

Ps: ho preferito schiacciare con una forchetta la zucca e avere un ripieno più rustico; per avere una farcitura più liscia e omogenea passare la zucca nel mixer.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
250 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
60 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 ml di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 limone
Lievito in polvere**

Per la farcitura:
700 g di polpa di zucca già pulita
1,5 dl di latte
70 g di zucchero di canna integrale Mascobado
2 uova
110 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
15 amaretti**
Un cucchiaino di cannella in polvere
Un pizzico di chiodi di garofano macinati

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pasta frolla: sgusciare le uova in una ciotola, unire lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, un cucchiaino di lievito, l’olio e amalgamare.

Aggiungere la farina e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.
Dargli forma di palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e mettere a riposare per almeno 30 minuti.

Preparare la farcitura: tagliare la polpa della zucca a dadini, metterli in una casseruola con il latte, un cucchiaino di cannella, un pizzico di chiodi di garofano macinati (oppure 5 interi da togliere successivamente) e far cuocere per almeno 20 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto.
Togliere dal fuoco, schiacciare con una forchetta e lasciar intiepidire.

Aggiungere le uova, lo zucchero, la farina e mescolare.
Sbriciolare gli amaretti, aggiungerli al composto e mescolare il tutto.

Stendere la frolla su un foglio di carta forno e ricavare una sfoglia grande quanto uno stampo di cm 24 più i bordi.

Trasferire la sfoglia compresa la carta nello stampo, punzecchiare la base con i rebbi di una forchetta e riempire con la farcitura preparata.

Mettere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di sformare la crostata e decorare a piacere.

Spätzle bicolori senza glutine con funghi porcini e speck


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I funghi porcini sono legati al ricordo di un goloso primo piatto, gustato anni or sono a Dro, un paese dell’alto Garda, vicino ad Arco.
Qui ho conosciuto gli spätzle, gnocchetti originari della Germania e molto diffusi in Tirolo, nell’Alto Adige e nel Trentino.
A quella prima volta ne sono seguite moltissime altre.
Andavamo lì dopo ogni scorribanda sul lago di Garda proprio per loro, gli spätzle, conditi con panna, speck e funghi porcini, serviti in grandi padelloni di ferro, che mantenevano il calore fino all’ultimo gnocchetto.
Venivano servite porzioni talmente maxi che lo trasformavano in un appagante piatto unico, seguito al massimo da un dessert, per chiudere la cena in dolcezza.
Ovviamente con “l’avvento” della celiachia non abbiamo più potuto permetterci scorpacciate di spätzle in quel locale (né altrove veramente!), ma a questo ho provveduto molto presto sglutinando la ricetta.
Spätzle, funghi e speck (ho eliminato la panna) è diventato uno dei miei piatti forti, con il quale mi piace sorprendere gli amici (che ormai non si sorprendono più perché ovviamente hanno imparato a conoscerli e ad apprezzarli).
Da quando ho visto lo chef Cristian Bertol fare gli spätzle bicolori, spesso li faccio così anch’io: il piatto diventa ancor più invitante.
Quando inizia la stagione dei porcini, mi ricordo di questo primo piatto “della memoria”, cerco funghi freschi e sodi e ne faccio incetta: alcuni li uso subito, quelli che restano li congelo per le volte successive.

Ps: se non si possiede lo spätzlehobel, l’apposito attrezzo che consente di ottenere con facilità questi gnocchetti, si può usare lo schiacciapatate con i fori più grandi.
Per rafforzare il profumo e il sapore dei porcini freschi si può aggiungere un cucchiaio di funghi porcini secchi frullati, parola dello chef Andrea Mainardi.
In mancanza di funghi freschi vanno bene anche quelli surgelati e soprattutto in questo caso, viene a puntino il consiglio precedente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Speciale Pasta Fresca Molino Dallagiovanna
4 uova
220 g di latte + 10-15 g per l’impasto senza spinaci
150 g di spinaci, cotti e strizzati
Noce moscata
Sale

Per il condimento:
Scalogno
Funghi porcini freschi
Speck Segata (senza glutine)
Vino bianco secco
Olio extravergine di oliva
Funghi porcini secchi frullati (facoltativo)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire, lavare gli spinaci, metterli in una pentola solo con l’acqua trattenuta dal lavaggio, scottarli brevemente e tritarli.

In una ciotola riunire la farina, le uova, una grattugiata di noce moscata, un pizzico di sale, il latte e mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi.

Suddividere la pastella in due parti uguali: ad una aggiungere gli spinaci tritati e all’altra 10-15 g di latte.
Mescolare e mettere a riposo per una mezz’ora.

Pulire i funghi, lavarli velocemente sotto l’acqua corrente e tagliarli a pezzetti.

Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio, lo scalogno tagliato a rondelle e rosolare solo per qualche secondo.

Aggiungere i funghi e far evaporare un po’ della loro umidità a fiamma vivace.

Aggiungere lo speck tagliato a striscioline, un cucchiaio di funghi porcini secchi e frullati, un pizzico di sale, mescolare, ridurre il calore, coprire e cuocere per dieci minuti.

Portare a bollore l’acqua salata per cuocere gli spätzle e posizionare sulla pentola l’apposito attrezzo.

Mettere la pastella chiara nel contenitore scorrevole dello spätzlehobel e farla scendere, spostandolo avanti e indietro, direttamente nell’acqua; fare lo stesso con la pastella verde.

Appena gli gnocchietti riaffiorano in superficie sono pronti.

Scolare gli spätzle con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e spadellare per insaporirli.

Servire immediatamente!

Riso all’orientale senza glutine, con ceci, curcuma e anacardi


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Dal libro “Super Insalate, idee creative, facili e veloci” una ricetta con ingredienti semplici, appagante sia per gli occhi che per il palato, un primo piatto vegetariano che stupisce per il suo sapore davvero unico.
Riso integrale e ceci sono preziose proteine di origine vegetale, come ricorda Marco Bianchi che ne fa largo uso nelle sue ricette.
I ceci sono utili per la salute del cuore, alleati del fegato e combattono il colesterolo.
Anacardi (ricchi di magnesio e di acido oleico) e spezie, contribuiscono ad arricchire ulteriormente il piatto.

Ps: I ceci già cotti sono molto versatili e veloci da utilizzare in cucina; io uso ceci precotti dell’Azienda bio B&O Italy*.
Non serve salare l’acqua di cottura del riso: i ceci in scatola contengono sale e con le spezie insaporiscono sufficientemente questo piatto.

*Per sapere di più dell’Azienda bio B&O Italy:
https://stellasenzaglutine.com/2016/09/29/eliche-bio-e-senza-glutine-con-pesto-di-sedano-e-noci-di-marco-bianchi/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso integrale
300 g di ceci lessati bio B&O Italy
60 g di uvetta
150 g di anacardi
Un cucchiaino di curry**
Un cucchiaino di cannella macinata**
Un cucchiaino di semi di cumino
Un cucchiaino di curcuma**
Uno spicchio di aglio
Menta
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare gli anacardi per pochi minuti in un padellino antiaderente con un filo di olio.

Ammollare l’uvetta in acqua per circa 30 minuti.

Cuocere il riso per 30-35 minuti in abbondante acqua.

Spremere (o tritare) l’aglio e rosolarlo con un filo di olio; unire i ceci (scolati dalla loro liquido e passati sotto l’acqua corrente) e le spezie e cuocere per 5 minuti a fuoco medio.

Aggiungere gli anacardi spezzettati e qualche foglia di menta poi versare il riso, l’uvetta strizzata e saltare il tutto per amalgamare i sapori.

Completare con foglie di menta a piacere.

Castagnaccio mignon senza glutine, con pinoli, noci, mela e uvetta


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Il castagnaccio, “patóna”, per i mantovani, è un morbido, profumato dolce autunnale.
Nato nel 1500 dalle abili mani di un cuoco della provincia di Lucca, il castagnaccio uscì dai confini toscani dove era nato e arrivò in molte altre regioni d’Italia, dove viene preparato in diversi modi.
L’ingrediente principale rimane comunque la farina di castagne che viene stemperata in acqua o latte, arricchita da uvetta e da olio d’oliva extravergine.
Rosmarino sì, rosmarino no? A chi piace il suo profumo ma non ama trovare i suoi aghi, basta scaldare l’olio con qualche rametto di questa aromatica, lasciare in infusione per dieci minuti e utilizzare l’olio nell’impasto.
Il castagnaccio perfetto per me rimane quello di mia mamma: la farina di castagne “nuotava” nel latte ed era di una morbidezza straordinaria.
Ho mantenuto la sua ricetta: latte sempre il doppio (spesso anche un po’ di più) del peso della farina, poco zucchero (la farina di castagne è già abbastanza dolce), una bella manciata di uvetta e poi via di olio extravergine nell’impasto e anche prima di infornare, in una grande e bassa teglia di alluminio: il castagnaccio non deve essere alto più di un centimetro.
Semplice e facile!
Con lo stesso impasto del castagnaccio, tenuto solo più sodo in modo da poterlo modellare, si possono fare i “papasín”, piccoli cilindri che vengono cotti in forno e tolti appena la superficie si asciuga.
Una variante al classico castagnaccio: oltre a uvetta e pinoli, aggiungere mele e noci.
Presentati in monoporzione i mignon di castagnaccio sono molto pratici, ideali per un pomeriggio con le amiche o come inusuale finger-food autunnale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina di castagne**
1,2 l di latte
4 cucchiai di olio extravergine di oliva + poco prima di cuocere
2-3 cucchiai di zucchero di canna integrale
Un pizzico di sale
Una mela
Pinoli
Uvetta sultanina
Noci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare la farina di castagne in una ciotola e, con una frusta, stemperarla con il latte.
Mescolare fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi.

Aggiungere lo zucchero, l’olio, un pizzico di sale e mettere a riposare per una mezz’ora.

Versare il composto negli stampini e cospargere la superficie con l’uvetta ammollata, la mela tagliata a fettine sottili, le noci e i pinoli.

Finire con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 25-30 minuti, fino a quando sarà asciutto in superficie, con una crosticina screpolata e ancora morbido all’interno.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Si possono mangiare freddi, ma tiepidi sono decisamente più gustosi e aromatici.

Classico, con pinoli e uvetta, sempre ottimo!

 

Pane al cocco di Benedetta Parodi, ma senza glutine e con cuore di cacao


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Dal libro di Benedetta Parodi “Ricette in famiglia”, una ricetta per chi ama i dolci al cocco, ma senza glutine e con un cuore al cacao che lo rende ancor più goloso.
Per il mio pane al cocco senza glutine ho usato solo latte di cocco e sciroppo di agave, Benedetta anche latte vaccino e zucchero bianco.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Miscela Dolci Le Farine dei Nostri Sacchi
120 g di sciroppo di agave
75 g di cocco rapè ** (+ poco prima della cottura)
Una bustina di lievito per dolci**
Cannella in polvere
Chiodi di garofano macinati
330 g di latte di cocco

Per il ripieno:
100 g di latte di cocco
2 cucchiai di cacao in polvere**
2 cucchiai di sciroppo di agave
2 cucchiai di cocco rapè**
Un pizzico di lievito per dolci**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare la farina con il cocco rapè; aggiungere il lievito, un cucchiaino di cannella in polvere, un pizzico di chiodi di garofano macinati, lo sciroppo di agave e il latte di cocco.
Amalgamare tutti gli ingredienti in modo da avere un composto omogeneo.

Per il ripieno mescolare insieme tutti gli ingredienti.

Rivestire con carta forno uno stampo da plumcake (se è antiaderente basta un foglio che copra i lati lunghi), versare parte del composto e su questo distribuire tutto il ripieno.

Ricoprire con il resto del composto, distribuire sulla superficie un paio di cucchiai di cocco poi cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 40 minuti.

Togliere dal forno e dopo pochi minuti si può già sformare il pane al cocco approfittando della carta forno.
Lasciar raffreddare, liberarlo dalla carta e tagliare a fette: ottimo all’ora del tè.

Plumcake senza burro di Fabio Campoli, anche senza glutine, con latte di mandorla home made


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Perfetto per iniziare in dolcezza la giornata o spezzare il pomeriggio, con una fumante tisana di frutti e affrontare così  piacevolmente la stagione autunnale in arrivo.
Lo chef Fabio Campoli, protagonista del programma di Alice Tv “Non è mai troppo presto”, propone questo plumcake senza burro, sano e leggero, che soddisfa anche i più golosi e, se si toglie il glutine, anche i celiaci!
Basta una farina senza glutine, un piccolo adattamento dei liquidi (50 ml di latte di mandorla o di soia in più rispetto alla ricetta dello chef) e poco meno di zucchero (30 g in meno, scelta personale) e voilà, un plumcake soffice, goloso anche senza glutine!

Ps: lo chef Fabio Campoli insegna come sostituire il burro con un olio monoseme:
“Per sostituire il burro (che ha l’85% di materia grassa ed il 15% di acqua) in un dolce con olio, bisogna fare un’emulsione di acqua ed olio monoseme (85% olio, 15% acqua) e poiché tendono a separarsi bisogna emulsionarli con i tuorli, come se si preparasse la maionese.
Con la “maionese” ottenuta si possono fare frolle, brisè e tutto quello che si prepara solitamente con burro e tuorli”.

Per fare questo plumcake si può usare qualsiasi tipo di latte, parola di chef.
Io l’ho fatto sia con il latte di soia (senza glutine) che con il latte di mandorla e poiché quest’ultimo lo preferisco senza zuccheri aggiunti, quando mi serve lo preparo in casa: è garantito senza glutine e si mantiene in frigorifero per 4-5 giorni.
La polpa di mandorle avanzata dalla preparazione del latte non si getta ma si può usare per preparare delle golose praline energetiche alla frutta secca, addolcite da mirtilli essiccati (oppure uvetta, gocce di cioccolato bianco o nero).
Si può anche scegliere se tuffare le praline nel cioccolato fuso (e aumentare la golosità) o cospargerle di cacao o di cocco grattugiato.
Queste praline si conservano parecchi giorni in frigorifero.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
3 uova
120 g di zucchero grezzo di canna
350 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
Una bustina di lievito per dolci**
300 ml di latte di mandorla (oppure di soia)**
150 g di olio di semi di mais
30 g di acqua ghiacciata
Un cucchiaio di cannella in polvere
Il succo di 1/2 limone

Per il latte di mandorla:
200 grammi di mandorle spellate
1 litro d’acqua

Per le praline di frutta secca:
La polpa di mandorle avanzata
Frutta secca mista (noci, nocciole e pistacchi)
Mirtilli essiccati o gocce di cioccolato**
Cioccolato fondente**
Cacao amaro**
Cocco grattugiato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il latte di mandorla.
Mettere le mandorle in ammollo in una ciotola con l’acqua a temperatura ambiente per almeno un’ora, in modo che si ammorbidiscano.
Scolarle, metterle in un frullatore e aggiungere, poco alla volta, l’acqua in cui sono state ammollate e tritarle il più possibile.
Versare il composto ottenuto in un colino rivestito con carta assorbente e filtrare, in modo da separare la polpa dal liquido.
Trasferire il latte ottenuto in un recipiente, coprire e mettere da parte.

Preparare l’emulsione di olio, acqua e tuorli, che sostituisce il burro.
Nel boccale di un mixer ad immersione mettere i tuorli con l’acqua fredda (appena tolta dal frigorifero, ghiacciata) e iniziare a frullare, inserendo, a filo, l’olio, esattamente come si fa per la maionese: bastano pochi minuti e l’emulsione è pronta.

In una ciotola, sbattere leggermente gli albumi con una frusta; aggiungere il latte di mandorla, la cannella, lo zucchero e il succo di 1/2 limone, che aiuterà la lievitazione.

Mescolare la farina al lievito e unire al composto di albumi, poco alla volta, mescolando delicatamente.

Infine, sempre delicatamente, incorporare l’emulsione di olio e tuorli.

Mescolare e una volta ottenuta una miscela omogenea, colarla in uno stampo da plumcake foderato di carta forno.

Cuocere in forno statico a 175 gradi per circa 20 minuti poi, quando il plumcake sarà ben gonfio, abbassare la temperatura a 160 gradi e completare la cottura per altri 30-35 minuti.

Per fare le praline, inserire nel frullatore insieme alla polpa di mandorle, le noci, i pistacchi, le nocciole e tritare.

Mettere il composto in una ciotola e aggiungere i mirtilli essiccati.

Se il composto dovesse essere troppo asciutto, ammorbidirlo (ma non troppo) con un po’ di latte di mandorla e formare delle palline.

Fondere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria, tuffarvi le palline di frutta infilzate in uno stecchino e metterle ad asciugare su un foglio di carta forno.

In alternativa cospargere le palline di cacao o di farina di cocco.

Muffin salati senza glutine con fichi e Provolone


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Una ricetta veloce per un antipasto sfizioso, uno stuzzichino gustoso, un happy hour ….davvero felice!
L’idea di questi muffin mi balenava in testa da un po’ di tempo, forse mi sono decisa troppo tardi per realizzarla come pensata.
L’intenzione era di utilizzare dei piccoli fichi freschi, quelli che si mangiano in un solo boccone, verdi e zuccherini che si dovrebbero trovare in questa stagione.
Dico dovrebbero perché li ho cercati, come si suol dire, per mare e per terra, perfino in qualche corte di campagna, in sella alla mia fida bici e sfidando cani da guardia (sempre liberi, ahimè), ma ho dovuto arrendermi: introvabili!
Ma siccome io la mia idea non l’ho accantonata, ho sostituito i fichi freschi con quelli secchi ma morbidi e il risultato è non solo più alla portata di tutti, ma anche realizzabile in ogni stagione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova
90 g di olio di semi di mais
190 g di latte
350 g di farina Pane e Pizza Molino Dallagiovanna
10 g di lievito per torte salate**
100 g di Provolone
Fichi secchi morbidi
Sale e pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare lievito, farina e una macinata di pepe nero.

In una ciotola rompere le uova, aggiungere latte, olio, un pizzico di sale, mescolare con un frullatore elettrico poi, poco per volta, incorporare la farina mescolata al lievito e al pepe.

Tagliare a tocchetti il Provolone, togliere il picciolo ai fichi ed inserire in ogni uno un dadino di formaggio.

Versare l’impasto negli stampini, mettere al centro il fico ripieno e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 20-25 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Si possono gustare caldi, appena sfornati, con un invitante formaggio fuso, ma sono ottimi anche freddi o appena tiepidi, riscaldati qualche minuto nel forno.