Torta senza glutine con le mele annurca

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La mela annurca non è molto appariscente: piccola, opaca e spesso imperfetta, ma se si assaggia non la si dimentica facilmente!
Per questo da qualche anno, da che l’ho conosciuta per merito di Beppe Bigazzi che io definisco “opinionista” nella trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco” , è entrata a far parte della numerosa schiera di mele che alloggiano nella mia dispensa, dove questo frutto non manca mai, in nessuna stagione.
Dal mese di ottobre si comincia a trovarle sul mercato, ma il meglio viene alla fine di novembre, quando il suo colore è al massimo.
È ricca di fruttosio, concentrato per lo più nella buccia: mai sbucciarla ma lavare la mela con acqua e bicarbonato ed è pronta da addentare!
Pare che sia di grande beneficio per i diabetici perché esalta le qualità digestive graduando l’assorbimento del glucosio ed in più abbassa il colesterolo nel sangue perché ostacola il suo assorbimento mediante il fitosterolo e la pectina.
E dopo questa lezione andiamo in cucina e prepariamo l’ennesima torta di mele: questa ricetta si va ad aggiungere alle molte altre provate in questi anni senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di zucchero di canna + 2 cucchiai per lo spolvero
2 uova
250 g di farina Farmo Fibrepast (per dolci)
2 cucchiai di cannella in polvere (ho usato la Cannamela, senza glutine come dichiara l’azienda)
1/2 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
4 cucchiai di latte
5 mele annurca
Succo di 1 limone

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose e chiare.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito, la cannella in polvere e il latte.

Tagliare la fetta centrale delle mele un po’ spessa (come si vede dalla foto, ma anche un po’ di più) che servirà per la copertura, mentre con il resto fare delle fettine sottili, dopo aver tolto la buccia (non l’ho buttata, mi sono fatta lo spuntino pomeridiano…).
Durante questa operazione passare sia le fette intere che i cubetti nel succo di limone, così non anneriscono.

Unire i cubetti di mela all’impasto e versare il tutto in una tortiera di 26 cm. foderata con carta forno bagnata e strizzata.
Guarnire la superficie con le fette di mela intere e spolverizzare con un paio di cucchiai di zucchero di canna.

Cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 50 minuti circa.

Il profumo è fantastico, come ogni buona torta di mele, e il gusto…..da provare!!

Zuppa senza glutine con fagioli dell’occhio e pane rustico, ricetta vegan

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Le zuppe sono un primo ideale in questa stagione fredda, riscaldano il cuore e lo stomaco.
D’inverno ci piace iniziare la cena con una piccola ciotola di zuppa, di qualsiasi genere….ne conosco tante e tante sono in attesa di essere provate….
Il fagiolo dell’occhio , chiamato così per la caratteristica macchiolina nera tonda, è piccolo, con buccia sottile e pasta cremosa.
È un fagiolo delicato, molto digeribile e la zuppa che si ottiene è profumata e invitante.

INGREDIENTI RICETTA:

Fagioli dell’occhio secchi
Uno spicchio di aglio
Una carota
Una cipolla
Una costa di sedano
Olio di oliva extra vergine
sale
1 foglia di alloro

PER IL PANE RUSTICO:

480 g di acqua
15 g di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di zucchero
25 g di olio extravergine di oliva
250 g di farina Schär Brot Mix
150 g di farina Schär Mix B
Un cucchiaino di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il pane con la Macchina del Pane:

Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e zucchero.

Nel cestello della macchina del pane inserire nell’ordine:
L’acqua tiepida e il lievito sciolto con lo zucchero, l’olio, le farine e da ultimo il sale.
Selezionare un programma di 2 ore e 55 minuti (o comunque un programma che si avvicini a questo tempo), colore medio.

Avviare la MdP, dopo qualche minuto rimuovere dai bordi del contenitore i residui di farina con una spatola di silicone e lasciarla lavorare.

A fine cottura estrarre il pane dal cestello e metterlo a raffreddare su una griglia prima di affettarlo.

Per la zuppa:

Ammollare i fagioli per 12 ore in acqua, sciacquarli sotto l’acqua corrente e metterli in una pentola con abbondante acqua fredda e una foglia di alloro, senza sale.
Portare ad ebollizione e far bollire per almeno 15/20 min.
Scolare i fagioli e buttare l’acqua.

Trasferire i fagioli scolati in un tegame di coccio, aggiungere sedano, carota, cipolla a pezzetti e l’aglio spremuto.

Coprire con acqua e cuocere per circa un’ora a fuoco lento, con il coperchio, sino a che saranno teneri, aggiungendo acqua se necessario.
Ho aggiunto un paio di croste di formaggio grana (grattate benissimo e lavate sotto l’acqua corrente) per rafforzare il sapore, ma questo ovviamente è facoltativo.
A fine cottura aggiustare di sale.

Servire con un filo di olio (che io non metto mai) e le fette di pane tostato.

Per cambiare: tagliare del pane a dadini (ho usato le mie mantovane*), tostarlo in padella con un filo di olio, qualche spicchio di aglio e un paio di foglie di basilico.

*Le mantovane
https://stellasenzaglutine.com/2013/10/17/world-bread-day-2013-mantovane-gluten-free/

Spaghetti senza glutine con fichi, sambuco e crudo

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Mi sono arresa: purtroppo quest’anno non ho trovato il fico moro di Caneva.
Perché proprio questo fico per i miei spaghetti? Perché sono fichi davvero speciali!
Il pregio del “FigoMoro da Caneva” è storicamente riconosciuto e apprezzato.
Veniva imbarcato, sotto forma di fico secco, in tutte le navi della flotta Veneziana, mentre i frutti freschi erano riservati alla nobiltà.
Il comune di Caneva, dove la coltivazione di questo frutto risale a tempi remoti, gode di un particolare microclima.
Si trova a ridosso delle Prealpi e la ricchezza di calcare, di vari sali minerali del sottosuolo conferiscono ai frutti della zona elevate caratteristiche qualitative ed organolettiche.
Sono un paio di anni che questa ricetta ci delizia nel periodo autunnale e ho voluto provare con quello che avevo a disposizione: gli ultimi piccoli, dolci fichi neri della mia zona.
Sicuramente con il Fico Moro di Caneva il risultato sarebbe stato perfetto, ma anche così non è niente male.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di spaghetti senza glutine
7/8 fichi (possibilmente quelli piccoli e neri)
2 cucchiai di sciroppo di sambuco
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
2 chiodi di garofano
70 g di prosciutto crudo
grana
una spruzzata di vino cabernet
alloro, timo, rosmarino, erba cipollina
olio extra vergine di oliva
Sale e pepe bianco

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola imbiondire con un filo di olio lo scalogno tritato e lo spicchio d’aglio spremuto.
Aggiungere i chiodi di garofano, il prosciutto tagliato a listarelle, la foglia di alloro e lo sciroppo di sambuco.

Dopo qualche minuto sfumare con il cabernet, aggiungere i fichi tagliati in quattro, salare e pepare.
Proseguire la cottura per un paio di minuti, il tempo che si insaporisca tutto bene.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli al dente e saltarli nella casseruola con il sugo assieme ad un abbondante trito composto da timo, rosmarino ed erba cipollina.
Servire con scaglie sottile di grana.

Ricciola con maionese di ceci

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Non è facile trovare in pescheria una ricciola pescata nei nostri mari; a me succede raramente per cui, quando capita, non me la lascio scappare.
La carne di questo pesce azzurro è molto compatta, saporita e con poche lische.
Meglio cucinarla al vapore o in forno, nel cartoccio, come faccio sempre quando voglio conservare intatto il sapore del pesce.
L’ho accompagnata con una ottima maionese di ceci.
Come presentazione qualche ciuffetto nel piatto di portata ci sta bene, ma noi ci siamo serviti più abbondantemente di questa maionese…non è niente male!
Ovviamente va servito tutto tiepido, sia i filetti di ricciola che la maionese.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:
Una ricciola (questa pesava più di un kg)
Salvia, rosmarino e alloro
Ceci secchi
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire, lavare e tamponare con carta assorbente la ricciola.
Appoggiare il pesce su un foglio di carta forno, a sua volta adagiato su un foglio di carta argentata; mettere nella pancia qualche foglia di salvia, un rametto di rosmarino e una foglia di alloro.
Chiudere i due fogli sigillando bene.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 40 minuti (il tempo dipende dal peso del pesce).

Nel frattempo preparare la maionese di ceci.

Dopo aver lasciato in ammollo i ceci per una notte, scolarli, sciacquarli sotto l’acqua corrente e cuocerli in abbondante acqua a cui si aggiunge un rametto di rosmarino.
Salare a cottura ultimata.

Togliere il rametto di rosmarino, scolare e passare i ceci nel passaverdura per ridurli a purea che deve avere la consistenza di una maionese di uova. Se troppo asciutta aggiungere dell’acqua di cottura.
Salare e pepare.

Emulsionare la purea ottenuta con olio di oliva extravergine.

Togliere il cartoccio dal forno facendo molta attenzione al vapore che esce quando si apre, privare il pesce di testa, pelle e lische e mettere i filetti nel piatto da portata con qualche ciuffetto di maionese di ceci.

Per noi è stata una cena veramente speciale!

Torta di ricotta senza glutine al caffè

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La ricetta di questo dolce prevedeva l’uso del burro con i biscotti, come un classico cheesecake; l’ho sostituito con l’olio extra vergine di oliva per “alleggerire” e vedere il risultato: direi che è ottima anche così e il nostro colesterolo ringrazia!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di ricotta
2 uova
1 baccello di vaniglia
150 g di cioccolato fondente (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 cucchiaino di caffè solubile (ho usato il Nescafé in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
100 g di olio extravergine di oliva e 3 cucchiai di acqua
100 g di zucchero
250 g di biscotti secchi (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare finemente i biscotti, aggiungere l’olio, i 3 cucchiai di acqua e lavorare il composto fin che risulterà compatto.
Distribuire in uno stampo a cerniera, foderato con carta forno e schiacciarlo bene sul fondo in modo da formare una base compatta.

Sciogliere il cioccolato a bagno maria o nel microonde.

Lavorare a crema i tuorli con lo zucchero e i semi estratti dal baccello di vaniglia, aggiungere la ricotta, il caffè sciolto con un cucchiaino di acqua e il cioccolato.

Montare gli albumi a neve e unirli mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.

Versare il composto nello stampo e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.
Far raffreddare il dolce nello stampo, sformare e spolverizzare con lo zucchero a velo.

Pizza senza glutine di scarola, di Sergio Barzetti

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Questa ricetta di Sergio Barzetti, chef alla “Prova del Cuoco”, ha incontrato i nostri gusti.
Ricordo quando la propose l’anno scorso: non aspettai molto a “sglutinarla” e da allora la rifaccio spesso.
La base della pizza è quella ormai collaudata di Felix: con lievito madre o lievito di birra è sempre la nostra preferita.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il ripieno:

Scarola
Acciughe sott’olio
Uno spicchio di aglio
Olive taggiasche (le ho trovate denocciolate in olio extravergine)
Capperi sotto sale (ho usato quelli speciali di Pantelleria)
Olio extra vergine d’oliva

Per la pizza:

400 g di acqua
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
400 g di farina Farmo
200 g di Agluten
2 misurini di latte in polvere (quello 0-6 mesi, senza glutine)
20 g di lievito di birra fresco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Fare il solito impasto per la pizza:

https://stellasenzaglutine.com/2013/07/29/pizza-con-lievito-madre-senza-glutine-con-cornicione-alla-gino-sorbillo/

Scottare la scarola tagliata a pezzi nell’acqua bollente con un filo di olio.

Fare un trito con i capperi dissalati e le olive taggiasche.

Sciogliere in padella le acciughe e l’aglio schiacciato con lo spremiaglio, aggiungere il trito e poi la scarola scottata. Cuocere per 20 minuti per insaporire bene.

Prendere l’impasto della pizza lievitato, lavorarlo (poco) con l’aiuto di un po’ di farina, dividerlo a metà e formare due cerchi.
Ungere una teglia con un filo di olio, ricoprirla con il primo cerchio facendo uscire la pasta dai bordi e riempire con il ripieno di scarola.

Chiudere con l’altro strato di impasto e sigillare bene i bordi.

Fare qualche buchetto in superficie e spennellare con poco olio.
Cuocere in forno a 180 gradi per circa 40/45 minuti.

Se ne rimane, il giorno dopo è ancora perfetta!

Ringraziando Antonella Clerici, nuova amica su facebook: Fusilli senza glutine con radicchio, salsa di taleggio e noci

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Una ricetta sciuè sciuè di Antonella Clerici per ringraziarla di aver accettato, apprezzato e commentato la mia amicizia su Facebook.
Martedì 19 novembre 2013 su mamma RAI, la “Prova del cuoco”….una piccola distrazione dopo aver passato la mattina incollata alla tv per assistere impotente alla catastrofe che si è abbattuta sulla nostra Sardegna sotto forma di ciclone Cleopatra…

Sarà che verso mezzogiorno, quando ci si appresta a preparare il pranzo, la fame comincia a farsi sentire, o sarà altro…ma vedere i suoi fusilli fumanti, da lei proposti nello spazio dedicato alla sua cucina, mi hanno fatto cambiare direzione: oggi si mangia anche noi questo piatto!!
In attesa che esca il suo libro nel quale ci sarà la ricetta spiegata e illustrata, mi sono annotata velocemente i passaggi per riproporla subito, senza glutine, al mio capitano.
Non è la prima ricetta di questa schietta e genuina conduttrice de “La prova del cuoco” che adatto alle nostre esigenze ma è la prima che pubblico sul mio blog.
Sono sempre ricette molto appetitose, semplici ma ……mai banali: quello che ci vuole nella cucina di tutti i giorni.
Nella mia dispensa ho tutti gli ingredienti, solo il radicchio è diverso dal suo ma non penso che faccia differenza. D’altronde è proprio lei che ci invita ad usare quello che abbiamo a disposizione.
Le dosi per due persone sono un po’ abbondanti (almeno per noi) ma vorrei provare questa ricetta anche saltata in padella il giorno dopo.
Se non ho capito male anche lo chef Sergio Barzetti, in questa occasione promosso assistente di Antonella, non la ritiene una idea malvagia….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di fusilli senza glutine (ho usato fusilli ai cereali Schär, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
2 cespi di radicchio tardivo
60 g di noci sgusciate
1bicchiere di latte
Poco pane raffermo senza glutine
100 g di taleggio
Pecorino o parmigiano grattugiato
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lessare i fusilli in acqua bollente e salata.
(Io li tengo molto al dente e finisco la cottura in padella).

Tagliare a cubetti il taleggio e farlo sciogliere in un pentolino con il latte.

Nel mixer frullare le noci ed il pane raffermo ammollato nel latte e unire alla crema di taleggio.

Tagliare il radicchio e farlo appassire in padella con un filo di olio.

Mescolare il radicchio alla crema di taleggio.

Scolare la pasta e mantecarla in padella con la salsa.

Completare con una generosa spolverata di grana.

Veloce, profumata e appagante!
Abbiamo pranzato tardi, ma ne valeva la pena.

Grazie Antonella, alla prossima!

Il nostro Gluten Free Expo 2013

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Una bellissima giornata tra i celiaci, tanti celiaci!!
E pensare che fino all’ultimo era in forse la mia partecipazione….la nebbia e l’umidità della Val Padana mi procurano qualche inconveniente…
Mi sono sentita una di loro anche se celiaca non sono ma seguo la loro stessa dieta per amore, non per necessità.
Ho assaggiato, spizzicato, apprezzato e commentato; ho seguito corsi e ascoltato consigli; ho trovato nuove farine e vecchie conoscenze già impiegate nella mia cucina e ho incontrato le mie guru per eccellenza: Felix e Cappera*
(non per niente ho scelto di andare di sabato).
Che cosa impagabile l’amicizia!
Ho toccato con mano il pane senza glutine più lungo del mondo: più di 58 metri, una tonnellata il suo peso!
Ho assistito mentre lo cuocevano in quel forno costruito appositamente, ne rabboccavano la lunghezza, lo massaggiavano con l’olio e lo facevano andare in cottura metro per metro: alle 3 di mattino hanno cominciato! Potevo non portare a casa una fetta di questo record!
Forse non è il pane senza glutine più buono del mondo ma sicuramente è stato fatto con amore e tanto entusiasmo, lo si vedeva negli occhi orgogliosi degli addetti e dalla pioggia di farina che ha accolto la fine del loro lavoro!
In diretta ho seguito il lavoro di Marco Amoriello, definito il paladino dei celiaci, campione del mondo di pizza senza glutine, pluripremiato pizzaiolo al servizio del gluten free.
Bellissimo vederlo al lavoro, preziosi i suoi consigli e molto buona la pizza che ha preparato.
Mi piacerebbe però assaggiare la pizza di sua creazione, quella con farine naturalmente senza glutine, che attira numerosi clienti nella sua pizzeria, in un paesino in provincia di Benevento.
Chissà che l’anno prossimo non decida di rendere partecipe anche chi fino là non può andare…
Sua la pizza con la scritta Gluten Free 2013 che gentilmente mi ha permesso di fotografare a….distanza ravvicinata.
Di corsa poi ad assistere allo Showcooking di Felix e Cappera: ho ascoltato e immagazzinato tutto, rumori permettendo, dai consigli alle spiegazioni: non se ne ha mai abbastanza!
Assaggiato i favolosi panini di Cappera, abile a destreggiarsi con qualsiasi forno, anche quelli che non sono molto adatti a questi veloci impieghi.
Girovagando da stand a stand (chissà se qualcosa mi è sfuggito..) è arrivata l’ora del rientro: un abbraccio (anche più di uno!!) alle mie insegnanti Olga e Manu, uno sguardo alla folla che ancora riempiva ogni angolo e un arrivederci all’anno prossimo!
Fuori niente nebbia né pioggia ma una tonda luna piena ci accompagna nel viaggio di ritorno a Mantova.
Che giornata stimolante, ora non resta che rimboccarmi le maniche e mettere a frutto ogni consiglio!

*Olga Scalisi e Emanuela Ghinazzi
https://stellasenzaglutine.com/partner/olga-francesca-scalisi-emanuela-ghinazzi/

Involtini di pizza senza glutine di Gino Sorbillo

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Rieccomi con una fantastica ricetta del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo (maestro mi sembra proprio un tantino limitato….)
Dopo aver realizzato la sua pizza con cornicione

https://stellasenzaglutine.com/2013/07/29/pizza-con-lievito-madre-senza-glutine-con-cornicione-alla-gino-sorbillo/

voglio “sglutinare” questi involtini di pizza, presentati ad una recente puntata de “La Prova del Cuoco”: mi hanno letteralmente conquistata!
Speciali per un antipasto, ideali per uno spuntino, fantastici in ogni occasione.
Si possono preparare in anticipo, anche senza glutine, e non perdono la loro “sfiziosità”.
Per la base di pizza mi sono affidata alle “50 sfumature di …pane” di Emanuela Ghinazzi in arte Cappera

https://stellasenzaglutine.com/partner/olga-francesca-scalisi-emanuela-ghinazzi/

Questo è un impasto versatile, lavorabile e di grande soddisfazione.
Tanto di cappello alla carissima, insostituibile Manu!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta di pizza:

570 g di Mix Pane e Focacce*
500 g di acqua tiepida
5 g di lievito secco (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
5 g di sale

https://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

Per il ripieno:

Prosciutto cotto
Provola o altro formaggio tagliato sottilmente
Origano secco (basilico nella ricetta originale)
1 uovo per spennellare

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola dell’impastatrice versare le farine, l’acqua e il lievito e dare una prima mescolata.
Aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.

Coprire con la pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato versare su un piano di lavoro infarinato e lavorare brevemente.
Ho usato una spatola: si fa velocemente e non ci si impasta le mani.
Ad ogni piega cospargere con poca farina per dare più consistenza.

Stendere la pasta con un mattarello cercando di ottenere un rettangolo.

Farcire con il prosciutto cotto, le fettine di formaggio e l’origano secco.

Con le mani ben asciutte iniziare ad arrotolare, cercando di compattarlo bene.

Tagliare le due estremità del rotolo, e ricavare le girelle tagliando alla distanza di un centimetro.

Mettere gli involtini in una teglia ricoperta con carta da forno, spennellarli con l’uovo sbattuto e cuocere a 230 gradi per circa 15 minuti.

Che dire? Fantastici questi involtini? È un po’ restrittivo, invito a provarli: sono ottimi caldi, tiepidi e anche freddi!

Ciambella soffice senza glutine ai cachi di Sergio Barzetti

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Il caco è il frutto per eccellenza dell’autunno e lo chef Sergio Barzetti, chiamato anche Mister Alloro per il suo attaccamento in cucina a questa pianta aromatica, ha proposto alla “Prova del Cuoco” un golosissimo dolce che mi ha entusiasmato immediatamente ed ora eccolo qui, profumato, invitante e senza glutine!

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di polpa di cachi maturi
200 g di farina Farmo Fibrepast (in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di farina di riso finissima Nutri Free (in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di gocce di cioccolato (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di olio extravergine di oliva
80 g di mandorle con la pelle
2 uova intere
2 cucchiai di miele
1 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 arancia non trattata
sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pelare e frullare i cachi con il miele.

Tritare le mandorle.

Emulsionare (con l’aiuto di un mixer ad immersione) i due tuorli con l’olio e un pizzico di sale.

Aggiungere la polpa di cachi, la buccia dell’arancia grattugiata, le farine, il lievito, le mandorle, le gocce di cioccolato e, se necessita, il succo dell’arancia (io non l’ho messo).

Montare gli albumi, incorporarli delicatamente al composto e trasferire in uno stampo a ciambella di 24 cm di diametro, imburrato e infarinato.

Cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti.

Servire con un frullato di cachi e rotelline di caco mela, che io adoro per la sua meravigliosa perfetta forma interna: un capolavoro della natura!

Sofficissima questa ciambella, grazie infinite Mister Alloro!!