Pagnotta senza glutine con farina ai semi di lino

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I semi di lino sono considerati tra i principali semi della salute.
Contengono numerosi elementi nutritivi particolarmente benefici per il nostro organismo.
Ricchi di omega 3, hanno infinite proprietà curative ed è quindi consigliabile inserirli nella propria alimentazione.
Meglio sarebbe usarli crudi e comunque sempre tritati per rendere più disponibile il loro contenuto.
Pur avendo un sapore neutro, ridotti a farina rendono questo pane particolarmente gustoso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Mix farine dietoterapeutiche per pane*
100 g di semi di lino + una manciata
450 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra fresco
20 g di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

* Mix di farine
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Macinare i semi di lino leggermente tostati in una padella antiaderente e unire la farina ottenuta al mix per pane.

Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida e miele.
Mettere le farine, il lievito sciolto, la rimanente acqua e l’olio nella ciotola della impastatrice.
Fare qualche giro, aggiungere il sale e impastare per almeno 5 minuti.

Ungere leggermente una terrina, trasferirvi il composto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Dopo circa un paio di ore avrà raddoppiato il suo volume.
Versare l’impasto su una spianatoia cosparsa di farina e, senza lavorarlo troppo, trasferirlo in una teglia da forno.

Mettere nuovamente a lievitare per una mezz’ora.

Prima di infornare distribuire sulla superficie una manciata di semi di lino.
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti (cresce anche durante la cottura).

Veramente molto buono!

Pizza rovesciata senza glutine di Gabriele Bonci

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La pizza rovesciata è un’idea di Gabriele Bonci, noto pizzaiolo romano, proposta durante una puntata de “La prova del cuoco” dove, ogni giovedì, dispensa consigli e sforna invitanti pizze tutte, ahimè, con il glutine!
Perché non provare a sglutinare anche questa?
Non è la prima che adatto alle esigenze del mio capitano, le pizze di Gabriele Bonci sono strepitose e parecchie sue ricette sono già passate per le mie mani con esito più che soddisfacente!!
Questa pizza Bonci la propone con i funghi porcini e la particolarità è che i funghi vengono messi a cuocere sul fondo della teglia, ricoperti dall’impasto lievitato e, una volta cotta la pizza, si rovescia la teglia.
Io ho fatto tre varianti: con funghi champignon, con melanzane e con pomodorini.
La ricetta per questa pizza senza glutine è quella di Felix, ed è la stessa che uso in

https://stellasenzaglutine.com/2013/07/29/pizza-con-lievito-madre-senza-glutine-con-cornicione-alla-gino-sorbillo/

con una sola differenza: al posto del lievito madre questa volta uso il lievito di birra.
Poiché la dose del mio impasto prevede 4 pizze, con la quarta ho fatto una normalissima pizza mozzarella, pomodoro e origano….non sia mai che qualcosa vada storto! Almeno una pizza è salva e il capitano non salta la cena!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta per pizza
https://stellasenzaglutine.com/2013/07/29/pizza-con-lievito-madre-senza-glutine-con-cornicione-alla-gino-sorbillo/
Olio extravergine di oliva
Sale

Per le 3 pizze rovesciate:

Funghi champignon
Pomodorini
Melanzane

Per la pizza tradizionale:
Passata di pomodoro, mozzarella, origano secco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le melanzane, tagliarle a fette sottili, appoggiarle su un foglio di carta forno e passarle in forno caldo a 160/170 gradi fin che sono cotte (circa 50 minuti).

Lavare e asciugare i pomodorini, tagliarli in due, appoggiarli su un foglio di carta forno e passarli in forno caldo a 160/170 gradi per circa 50 minuti o, comunque, fin che sono abbastanza asciutti.
Con il forno ventilato si possono cuocere insieme le due verdure.

Pulire i funghi, lavarli e tagliarli sottilmente.
Rivestire il fondo delle teglie da pizza con carta forno, passare un filo di olio, una macinata di sale e disporre in una le melanzane, nell’altra i pomodorini confit e nella terza le fettine di funghi.
Passare un filo di olio sulle verdure.

Tagliare la pasta della pizza in quattro parti, stendere con le dita ogni panetto in modo da ricoprire la verdura.

Per la pizza classica: passare un filo di olio sulla teglia, stendere il panetto e appoggiarlo avendo cura di fare un piccolo bordo.
Farcire con la passata di pomodoro, la mozzarella “sfilettata”, origano secco, una macinata di sale e un filo di olio.

Cuocere le 4 pizze in forno caldo a 250 gradi per 15/18 minuti circa.

Togliere le pizze dal forno e rovesciarle sul piatto: le verdure sono in bella vista, ordinate, colorate e appetitose!
Si possono condire con scaglie di grana e noci, ma io l’ho dimenticato!
Ero un po’ in ansia per la riuscita, invece….di bell’effetto sicuramente, ma anche molto, molto buone, tutte!!

Biscottini senza glutine al vino rosso di Anna Moroni

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Visti e fatti!!
Oggi alla “Prova del Cuoco” Anna Moroni ha dato questa semplicissima ricetta e ho pensato di prepararli per Marlei che tra poco passerà a prendere un tè.
Li ho appena sfornati….il profumo non è male, sicuramente molto light ( e a lei questo sta bene!! ).
Sono piuttosto secchi….ovvio però, non c’è burro…
Dimenticavo: non si possono fare le ciambelline come ha fatto Anna Moroni nella trasmissione, l’impasto è friabile ma niente paura, basta fare i biscottini come ho fatto io e tutto è risolto.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 tazza di vino rosso
1 tazza di olio di mais
1 tazza di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Farina q.b. (Mix C Schär in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo farina fino ad ottenere un composto lavorabile.

Stendere l’impasto tra due fogli di carta forno e ritagliare dei biscotti.

Una spolverata con zucchero di canna o con zucchero semolato e poi in forno, statico, a 170-180 gradi per 25-30 minuti.

….e adesso vado a preparare il tè….

Torta Greca senza glutine per Sara

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Per festeggiare il compleanno di una nuova amica ho pensato di preparare la Torta Greca.
Questo dolce così popolare nella mia città, deve il suo nome al panettiere ebreo di Salonicco che per primo lo fece conoscere ai miei antenati mantovani.
Ogni famiglia ha la sua interpretazione, con o senza pasta sfoglia alla base, e questa che propongo è della mamma del mio capitano.
L’ho fatta e rifatta diverse volte sempre con la sua ricetta, ovviamente “sglutinata”, perché ha incontrato il consenso di parecchi amici e conoscenti.
Spero sia così anche per Sara.
La Torta Greca non ha bisogno di decorazioni, al limite una spolverata di zucchero a velo (vedere il prontuario AIC o, come faccio io, frullare lo zucchero semolato con un cucchiaino di amido di mais consentito).
Per Sara ho pensato di scrivere i miei auguri sia con del cioccolato fuso della Lindt (senza glutine), che con le “Lettere” della Paneangeli (senza glutine).
Lo so……..si può fare di meglio!!
Con gli stessi ingredienti ho fatto anche una “greca mini”: un dolcetto per la mia colazione…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
1 hg e 1/2 di burro
1 hg e 1/2 di zucchero
2 hg di amaretti (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
2 hg di farina Biaglut per dolci
1 hg e 1/2 hg di cioccolato fondente (io uso la Lindt, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 bicchierino di Amaretto Disaronno Originale* (quello della foto è senza glutine)
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

Per informazioni sull’Amaretto Disaronno:
https://stellasenzaglutine.com/2015/07/27/pesche-senza-glutine-affogate-allamaretto-con-crema-di-yogurt/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Dividere i tuorli dagli albumi.
Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a renderli soffici e spumosi; unire il burro a temperatura ambiente, la farina e il lievito setacciati, gli amaretti sbriciolati, il cioccolato fondente spezzettato e il bicchierino di liquore.
Amalgamare bene.

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente, mescolando dall’alto verso il basso, al composto precedente.

Versare in una tortiera imburrata (qui ho usato una di cm 22) e cuocere in forno statico a 170 gradi per 35/40 minuti.

Lasciar raffreddare e sformare.

Buon compleanno Sara!

Vermicelli di riso senza glutine con seppie, calamari, vongole e gamberoni

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Seppie, calamari, vongole e gamberoni, ma io i gamberoni li ho solo cucinati!
Sono allergica ai crostacei. Conosco il loro sapore e il loro profumo : un tempo li mangiavo senza problemi e poi, di punto in bianco….ecco la sorpresa, sotto forma di macchie rosse. Allergia….antistaminico sempre a portata di mano.
Non so cosa darei per un piatto di tagliolini con l’astice….
Ma lasciamo da parte queste trascurabili voglie, i vermicelli anche senza gamberoni sono riusciti una meraviglia!
Io penso che se dietro un grande uomo c’è una grande donna, dietro un grande piatto ci sono ottimi ingredienti. E questo è stato veramente un bel primo, da tenere in considerazione per la Vigilia di Natale, anche perché fa tanto…..famiglia! Ovviamente senza mettere da parte i tortelli di zucca, ci mancherebbe!
Gli ingredienti, più che ottimi, me li ha forniti il mio “pescivendolo di fiducia”: seppie e calamari freschissimi, vongole spaventosamente belle, grosse e saporite (e nemmeno un granellino di sabbia, che per me è essenziale) e gamberoni….mi hanno detto che erano buonissimi….
Con questo primo abbiamo degnamente festeggiato il mio compleanno…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini

INGREDIENTI RICETTA:

vermicelli di riso (quelli nella foto sono senza glutine)
zucchine
melanzane
carote
porro
pomodorini di Pachino
aglio
prezzemolo
gamberoni
seppie
calamari
vongole
olio extravergine d’oliva
salsa di soia (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Coprire le vongole di acqua fredda per un’oretta poi passarle ripetutamente in acqua corrente.
Metterle in un tegame con prezzemolo, aglio, un filo di olio, coprire con il coperchio e, a fiamma abbastanza vivace, aspettare fin che si sono schiuse (circa 6/7 minuti).

Togliere le vongole dai gusci, scartare quelle che non si sono aperte, filtrare il loro sughetto e mettere da parte tutto insieme.

Pulire calamari e seppie e tagliarli il più sottile possibile.

Scottare in acqua bollente i gamberoni per qualche minuto e mettere da parte.

Lavare le zucchine e, con un pelapatate, ricavare dei filetti dalla buccia; fare altrettanto con le melanzane lasciando un po’ più di polpa.
Togliere la buccia alle carote e, sempre con il pelapatate, ricavare dei filetti.

Tagliare il porro a rondelle.

Mettere gli spaghetti di riso a bagno in acqua fredda per 10 minuti, non di più.
Scolarli e metterli da parte.

In un tegame, meglio in un wok, rosolare tutti i filetti di verdure, le rondelle di porro e un paio di spicchi di aglio intero.

Quando le verdure sono appassite togliere l’aglio, aggiungere seppie e calamari, un paio di cucchiai di salsa di soia e cuocere per 15/20 minuti.

Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e le vongole scolate dal loro sugo, mescolare e, dopo qualche minuto, unire gli spaghetti di riso aiutandosi con cucchiaio e forchetta di legno per aprirli e amalgamare bene.
Se dovessero risultare troppo asciutti aggiungere il sughetto delle vongole.
Lasciare insaporire per qualche minuto poi servire con o senza gamberone….
In tavola un buon olio extravergine per finire il piatto.

I miei Caldi Dolci senza glutine

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Appena sfornati…profumo in tutta la casa!!
….e pensare che mi stavo dimenticando di farli, nonostante siano indissolubilmente legati al mio compleanno che festeggio in questi giorni…
Forse la colpa è della stagione: non sembra per niente novembre!
I Caldi Dolci sono un tipico dolce mantovano che si prepara il “giorno dei morti”, il 2 novembre.
È una polenta dolce, fatta con farina di mais e burro, aromatizzata con cannella macinata e arricchita da pinoli e uva passa.
Questa è la ricetta della mia famiglia, tramandata da generazioni e non è mai successo che passasse un anno senza che la cucina, in questo periodo, fosse invasa dal profumo dei Caldi Dolci.
Ho mantenuto la tradizione, è un dolce che incontra i gusti di tutti, amici compresi.
Nelle pasticcerie di Mantova si trovano in vendita, ma solo in questo periodo, come deve essere.
L’anno scorso mi sono tolta lo sfizio di comprarne un paio (solo per me naturalmente, perché senza glutine non li fa nessuno).
Costo a parte…. non mi ricordano per niente i Caldi Dolci di una volta.
Senza dubbio meglio quelli della mia ricetta …e poi sono senza glutine!

Qui la versione ….con cioccolata..
https://stellasenzaglutine.com/2014/11/03/caldi-dolci-senza-glutine-con-la-cioccolata-perfetta-di-sergio-maria-teutonico/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1litro e 1/2 di latte
450 g di farina di mais finissima (ho usato la Nutri Free in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
200 g di zucchero
100 g di burro
100 g di uva passa
100 g di pinoli
Un uovo
Cannella macinata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco un tegame con il latte e prima che cominci a bollire versare a pioggia la farina e mescolare con una frusta per evitare che si formino grumi.

Aggiungere lo zucchero e continuare la cottura per una mezz’ora, tenendo mescolato con un cucchiaio di legno.

Togliere dal fuoco e aggiungere il burro e la cannella, amalgamare poi aggiungere i pinoli e l’uvetta lavata, ammollata e asciugata.

Lasciare raffreddare prima di aggiungere l’uovo, leggermente sbattuto.
Amalgamare bene.

Con le mani bagnate formare delle polpettine allungate.

Far dorare in forno ventilato a 160-170 gradi per 25-30 minuti.

Si gustano tiepidi accompagnati da un Recioto Bianco o da un Passito dei Colli…
Quelli che restano li scaldo un po’ e li mangio a colazione la mattina con il caffè e ritorno indietro nel tempo….
Peccato ne restino sempre molto pochi!