Lo strudel di zucca di Arneo Nizzoli, ma senza glutine

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La zucca intagliata e illuminata, deliziosamente terrificante è il simbolo della festa di Halloween, ma la zucca è anche la protagonista dei dolci di questa festa.
Da chi potevo attingere per un dolcetto se non dall’interprete primo della zucca mantovana, il grande Arneo Nizzoli, già musa ispiratrice di alcune mie ricette?

https://stellasenzaglutine.com/?s=Arneo+Nizzoli&submit=Cerca

Ed ecco uno strudel con il suo caratteristico profumo di cannella, dove zucca e mela si mescolano in un sapore intenso ma delicato.

Ps: nella ricetta Arneo usa un rotolo di pasta sfoglia surgelata, io ho usato una pasta sfoglia senza glutine da frigorifero: 4 dischi pronti da usare, non troppo grassa.
Zucca e mele cotte nel microonde non assorbono acqua e conservano il gusto naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di zucca cotta
2 mele
50 g di uvetta
40 g di pinoli
Un cucchiaino di cannella
Un cucchiaio di zucchero Mascobado
Un limone
Un uovo
Pasta sfoglia senza glutine
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire e tagliare a pezzi la zucca e le mele e cuocere nel microonde o a vapore.

Schiacciare la polpa delle zucca e delle mele con una forchetta, aggiungere un cucchiaio di zucchero mascobado, la buccia del limone grattugiata, i pinoli, l’uvetta ammollata e asciugata, la cannella in polvere e due cucchiai di succo di limone.

Mescolare e distribuire il composto sulla pasta sfoglia.

Arrotolare e sigillare bene i bordi.

Spennellare la superficie dello strudel con il rosso d’uovo.

Infornare a 170 gradi per 25 minuti circa.

Servire lo strudel tiepido con una spolverata di zucchero a velo.

Gli strangolapreti di nonna Maria, ma senza glutine

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La ricetta glutinosa degli strangolapreti del ristorante “da Gianni”* a Chiarano di Arco, si trova in rete in un video proposto dalla famiglia Negri, che gestisce il locale.
Io ho avuto il piacere di gustare questi morbidi gnocchetti preparati da “nonna Maria” quando ancora era in funzione il ristorante*.

*Per sapere di più:
https://stellasenzaglutine.com/2015/03/10/tortelli-di-patate-senza-glutine-alle-prugne-di-dro-da-una-ricetta-della-famiglia-negri-del-ristorante-da-gianni-di-arco/)

Li ho “sglutinati” usando gli stessi accorgimenti e ingredienti suggeriti da nonna Maria; unica differenza, a parte il pane senza glutine, è il condimento: per me olio, salvia e dado granulare al posto di burro spumante aromatizzato alla salvia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 Kg di spinaci mondati e lavati
200 g di ricotta fresca
4 uova
150 g di pane senza glutine raffermo
150 g di grana grattugiato
50-60 g di pane senza glutine grattugiato
Olio extravergine di oliva
Dado granulare**
Sale

**** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scottare gli spinaci in poca acqua (è sufficiente quella che rimane “sgrondandoli” dall’ultimo risciacquo), schiacciarli tra le mani per togliere l’acqua in eccesso e tritarli finemente.

In una terrina raccogliere gli spinaci tritati, la ricotta passata al setaccio, le uova intere e il grana grattugiato.

Bagnare il pane raffermo in acqua tiepida, lasciarlo inzuppare per qualche minuto poi strizzarlo fino a levare tutta l’acqua assorbita.

Aggiungerlo al composto precedente assieme al pane grattugiato.
Aggiustare di sale.

L’impasto dovrà essere morbido ma non troppo, tale da permettere di fare delle palline, grandi come una noce.

Sistemare gli strangolapreti su un vassoio e, assolutamente senza coprirli, metterli in frigorifero almeno per una mezz’ora: passaggio indispensabile per dare maggior consistenza all’impasto e per tener meglio la cottura.

Preparare nel frattempo il condimento con la salvia, un po’ di acqua, un pizzico di dado granulare e qualche cucchiaio di olio. Far bollire il tutto per una decina di minuti poi eliminare le foglie di salvia.

Versare gli strangolapreti in acqua bollente salata e, quando vengono a galla, scolarli, saltarli in un tegame con il condimento al profumo di salvia e un filo di olio.

Servire gli strangolapreti con una generosa spolverata di grana.

Plumcake senza glutine con fichi e noci, lievitato con il kefir

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Perché usare il lievito se non ce n’è bisogno?
Se il kefir di latte ha fatto lievitare i miei pani senza glutine, perché non provare con i dolci?
Con un po’ di pazienza, preparando in anticipo il lievitino con la farina per dolci senza glutine, sforniamo un delizioso plumcake autunnale.

Ps: attenzione ai fichi secchi: per essere idonei ai celiaci non devono essere infarinati.
Per sformare meglio il plumcake foderare con carta forno il lato più lungo dello stampo, come insegna lo chef, maestro pasticcere Luca Montersino.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di kefir (latte e siero)
200 + 250 g di Preparato per Dolci Grano Zero Molino Pasini
20 + 80 g di miele di acacia (se si vuole meno dolce bastano 60 g nell’impasto)
100 g di olio di semi di girasole
3 uova
80 g di fichi secchi non infarinati
80 g di noci
La buccia di un limone

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente preparare il lievitino:
Mescolare in una ciotola il kefir, 200 g di farina e il miele.
Coprire con pellicola e mettere a lievitare a temperatura ambiente.
Io ho lasciato lievitare per circa 24 ore (non avevo tempo di dedicarmi al dolce), ma sarebbe stato pronto molto prima: quando compaiono bollicine in superficie si può usare.

Il giorno seguente:
Lavare e mettere in ammollo i fichi. Se sono morbidi saltare questo passaggio.

Montare le uova con il miele, aggiungere a filo l’olio, poi la farina e il lievitino alternati, un cucchiaio alla volta; infine aggiungere le noci spezzettate, i fichi asciugati e tagliati a striscioline e la buccia del limone grattugiata.
Amalgamare bene tutto.
Se si usa un robot, dopo aver montato le uova, aggiungere il resto degli ingredienti nello stesso ordine e a velocità moderata.

Oliare uno stampo da plumcake (cm 30 x 11), rivestire solo la parte lunga con un foglio di carta da forno e versare l’impasto.

Cuocere in forno caldo a 160 gradi per 45 minuti, abbassare a 140 gradi e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Sfornare e dopo circa 30 minuti sformare sollevando il plumcake con il foglio di carta da forno.
Lasciar raffreddare su una gratella, togliere la carta e affettare.

Strascinati senza glutine al profumo di erbe aromatiche

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Gli strascinati sono una pasta fresca a base di farina e acqua, molto simile alle orecchiette, specialità tipica di Puglia e Basilicata.
Il nome deriva dal modo in cui vengono fatti, cioè trascinando un pezzetto di impasto con una pressione delle dita su un piano da lavoro di legno.
Hanno diverse dimensioni: possono essere fatti usando due o tre dita.
È un tipo di pasta che preparo spesso ma per confezionarli uso un solo dito, l’indice e poiché con tutti questi profumi l’impasto è già saporito e profumato di suo, come condimento basta un filo di olio, una spolverata di grana e due foglie di prezzemolo.
Questo impasto, veloce e molto interessante, si presta anche per formati di pasta diversi: pappardelle, strozzapreti con condimenti a piacere o maltagliati, per una minestra in brodo, cotti in un buon passato di verdura, adatto alla stagione invernale che si avvicina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Speciale Pasta Fresca Molino Dallagiovanna
230 g di acqua tiepida (circa)
Un cucchiaio di olio (facoltativo)
Profumi: salvia, rosmarino, prezzemolo, origano e maggiorana
Peperoncino in polvere
Grana grattugiato
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola dell’impastatrice mettere la farina, l’acqua, un po’ di peperoncino in polvere e tutte le aromatiche lavate ed asciugate: le foglie di salvia spezzettate, gli aghi di rosmarino tagliuzzati; dell’origano e della maggiorana solo le foglioline.
Non serve il sale (dove e quando possiamo farne a meno, non mettiamolo!!).

Lavorare con il gancio fin che l’impasto risulterà omogeneo ed elastico.
Se dovesse essere troppo asciutto, aggiungere qualche cucchiaio di acqua alla volta fino a raggiungere una consistenza piuttosto elastica.

Avvolgere in una pellicola e far riposare per una mezz’ora poi, senza infarinare il piano di lavoro, tagliare un pezzetto di pasta, lavorarlo brevemente (se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto, inumidire il palmo delle mani) e fare un cordoncino.

Tagliare tanti pezzetti di un centimetro circa e su ognuno fare pressione con un dito (oppure tagliando pezzetti più lunghi, due o tre dita se si vuole un formato più grande), strisciando l’impasto sulla spianatoia di legno.

Cuocere gli strascinati in abbondante acqua salata per 7-8 minuti, scolarli e passarli brevemente in padella con un filo di olio.

Completare con una spolverata di grana e qualche foglia di prezzemolo tagliuzzata.

Panini semi integrali senza glutine lievitati con il kefir

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Proseguono i miei esperimenti in cucina con il kefir*.
Ho fatto lievitare dei panini semi integrali esclusivamente con il kefir e ancora una volta non sono stata delusa: risultato molto soddisfacente.

Per sapere del kefir:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Kefir&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di kefir (non separato dal siero)
450 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
100 g di farina Mix Pane Rustico Brot Mix Schär + poca per lo spolvero
10 g di miele
20 g di olio
250 g di acqua tiepida
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il kefir, 150 g di farina Pane e Pizza e il miele.
Coprire con una pellicola e lasciar lievitare.
(Dalle 12 alle 10 del giorno dopo, in tutto 10 ore)

Il giorno dopo mettere nella ciotola della planetaria:
Le farine rimanenti (300 g di farina Pane e Pizza e 100 g di Brot Mix), il lievitino, 20 g di olio e 250 g di acqua tiepida.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e finire di impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola e versarvi l’impasto.

Coprire con pellicola oliata (per non far attaccare l’impasto quando si alzerà) e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare (dalle 10.30 alle 16).

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina.

Cospargere leggermente anche l’impasto e, senza lavorarlo, tagliare i panini.

Coprire con un panno e mettere a riposare fin che il forno arrivi a temperatura.

Cuocere a 200 gradi per 25-30 minuti.

La schiacciata all’uva fragola di Palma d’Onofrio, ma senza glutine

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Palma d’Onofrio, chef e maestra di cucina che ho imparato ad apprezzare nel programma televisivo “La prova del cuoco”, la conosco solo virtualmente, tuttavia non ho perso la speranza di poterla anche abbracciare.
In questo sono ancora all’antica, per me il contatto fisico è insostituibile!
Prima che finisca la stagione dell’uva e ancor di più la possibilità di avere l’uva fragola, molto difficile peraltro da trovare, invogliata dalle fotografie che Palma ha postato su Facebook, ho voluto profumare la mia cucina con questo dolce semplice, che mi riporta a ricordi di famiglia.
Nel periodo della vendemmia, Bruna, una cara cugina della mamma, scrittrice per diletto (suo il racconto “Fughe di una casalinga”), era solita farci visita e portare questo dolce autunnale.
Utilizzava l’ uva nera dei suoi vitigni, con gli acini piccoli e saporiti, quella per fare il vino.
Quasi del tutto simile alla ricetta di Palma, che ho perfettamente copiato, la mia schiacciata all’uva fragola si differenzia solo per l’uso di farina senza glutine e di miele.
Con questo dolce ho ritrovato sapori, profumi e ricordi un po’ dimenticati.
Grazie Palma!

Ps: le mie fotografie della focaccia non sono eccezionali. Non dispongo di fotocamere che rendano al meglio soggetti gastronomici alquanto difficili.
Questa focaccia “scura” non è molto fotogenica, ma il sapore…. è veramente da scoprire!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg circa di uva fragola

400 g di farina Pane e Pizza grano zero Molino Pasini + poco per lo spolvero
5 g di lievito di birra secco (ho usato quello che si trova nella confezione “La farina Glutafin”)
200 g di succo di uva fragola
100 g di acqua
40 g di miele (o 60 g di zucchero)
30 g di olio di semi di girasole bio + poco per la teglia e per irrorare l’uva
5 g di sale
2 cucchiai di zucchero di canna

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, sgranarla e metterla a sgocciolare.

Schiacciare circa metà acini nel passaverdura e raccoglierne il succo (ne servono 200 g).

Nella ciotola della planetaria mescolare la farina con il lievito, aggiungere il miele, l’olio e mentre il gancio è in movimento versare, poco per volta, il succo di uva e, sempre poco per volta, l’acqua. Da ultimo unire il sale.

Lavorare a velocità bassa fino a quando l’impasto non sarà liscio ed elastico.

Formare una palla, infarinarla leggermente, fare un paio di tagli e metterla in una ciotola coperta con pellicola.
Lasciar lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.

Quando la pasta sarà lievitata, capovolgerla sul piano di lavoro infarinato, dividerla in due panetti, uno più grande dell’altro e stendere il panetto grande in una sfoglia sottile.

Foderare fino al bordo una teglia unta d’olio, distribuire l’uva lavata e asciugata, spolverizzare con un paio di cucchiai di zucchero e irrorare con due cucchiai di olio.

Ripiegare i bordi dell’impasto su se stesso.

Stendere il panetto più piccolo e adagiarlo sull’altro, inserire i chicchi di uva nelle fossette che si saranno create dopo aver fatto aderire il disco di pasta e spolverizzare con altro zucchero e olio.

Coprire con pellicola e mettere a lievitare per un’ ora.

Cuocere a 180 gradi per 40 minuti circa

Gnocchi di patate pronti e senza glutine, con le vongole

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Giovedì gnocchi!
Un tempo a casa mia questa usanza veniva rispettata e gli gnocchi di mamma Rita erano qualcosa di sublime.
Lo sapeva bene la mia amica del cuore che non si perdeva un giovedì: lei era entrata a far parte della consuetudine.
Di ritorno dalla scuola elementare, mano nella mano, entravamo insieme nella mia casa.
Nemmeno da pensare di tirare dritto per la sua, distante solo pochi metri!
Il profumo degli gnocchi al pomodoro (rigorosamente sempre con questo condimento!) ci faceva da filo di Arianna.
Per questo gli gnocchi sono legati a lei, in un misto di ricordi, di nostalgia e di affetto.
Non so cosa darei per averla di nuovo alla mia tavola e continuare quella piacevole consuetudine!

Gli gnocchi sono molto veloci da fare ma….se anche questo tempo dovesse mancare?
Ho trovato degli gnocchi senza glutine già pronti, niente male, da prendere in considerazione.
Io sinceramente più che provati li ho adottati e, per cambiare, li presento con sughi sempre diversi: con le vongole e i pomodorini di Pachino è stuzzicante.
Con questo condimento poi gli gnocchi si possono fare sia di giovedì che di venerdì, per rispettare l’altra consuetudine: venerdì pesce!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

500 g di gnocchi di patate senza glutine Massimo Zero
Un sacchetto di vongole veraci
2 spicchi di aglio
Pomodorini di Pachino
Prezzemolo
Peperoncino
Aglio
Sale e pepe nero
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le vongole sotto l’acqua corrente poi metterle in un contenitore con acqua salata e qualche cubetto di ghiaccio per un paio di ore.

Sciacquarle, scolarle e metterle in una casseruola con gambi e foglie di prezzemolo, un paio di spicchi di aglio e un filo di olio.
Coprire e farle schiudere a fuoco vivace.

Eliminare il guscio a una parte di vongole, scartando quelle che non si sono aperte.

Tagliare in due parti i pomodorini e appassirli a fuoco vivace in una casseruola con qualche cucchiaio di olio, un peperoncino, uno spicchio di aglio e una macinata di sale.

Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolarli e versarli nella casseruola con i pomodorini e le vongole.

Rimettere sul fuoco solo il tempo di condire con un filo di olio e mescolare, poi subito nel piatto con una macinata di pepe nero e una spolverata di prezzemolo.

Il pane al mosto d’uva di Bonci, ma senza glutine

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Gabriele Bonci, famoso pizzaiolo-panettiere, per il pane al mosto ha usato come unico agente lievitante il liquido che si ottiene dalla pressatura dell’uva, messa a fermentare con semi e buccia.
Il mosto che ne deriva è ricco di enzimi e batteri lattici con elevato potere fermentante.
A suo tempo avevo seguito con grande interesse la puntata della trasmissione televisiva “La prova del cuoco” in cui si spiegava il procedimento per fare questo pane.
Non ero riuscita a trovare l’uva adatta e avevo dovuto rinunciare a verificare la ricetta con farine senza glutine.
Quest’anno non mi sono lasciata sfuggire il tempo dell’uva: è ora che anch’io mi cimenti in questa prova.
Questo è un pane particolare, dal colore rosato, profumatissimo, specie se si usa l’uva fragola.
Si apprezza soprattutto con formaggi spalmabili: squisito con la ricotta!!

Ps: se non si trova l’uva fragola va bene anche l’uva da vino nera.
Per spremere bene tutto il succo, dopo aver schiacciato in un colino l’uva fermentata, mettere quello che rimane in un canovaccio (lavato con sapone e sciacquato senza ammorbidente!), avvolgere e comprimere bene per far uscire tutto il succo rimanente.
Alla fine resteranno solo bucce e semi, molto asciutti. Solo in questo modo non andrà sprecata nessuna goccia, in compenso il canovaccio sarà da buttare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500-600 g di uva fragola (per fare il mosto)

500 g di farina senza glutine Pane e Pizza Granozero Molino Pasini
270 g di mosto
100 g di acqua
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e sgranare l’uva, schiacciarla (con un passaverdura risulta più semplice), raccogliere tutto (succo, buccia e semi) e mettere in una ciotola.
Coprire con una pellicola e lasciar fermentare.

Dopo 4-5 giorni filtrare con un colino e poi con un canovaccio, schiacciando bene per far uscire tutto il succo.

Nella ciotola della planetaria mettere il mosto, la farina, l’acqua e il sale.

Impastare con il gancio per qualche minuto poi rovesciare l’impasto in un recipiente unto di olio.

Coprire e mettere in frigorifero per 12 ore (dalle 19 alle 7 del giorno seguente).

Togliere dal frigorifero e mettere nel forno con la lucina accesa a lievitare.

Al raddoppio (dalle 7 del mattino alle 16.30 del pomeriggio) riprendere l’impasto, schiacciarlo e allungarlo con le mani.
Chiudere un lembo di una estremità poi l’altro e schiacciare al centro. Chiudere arrotolandolo.

Prendere uno stampo da plumcake e foderarlo con un canovaccio.

Infarinare il pane, metterlo nello stampo e avvolgerlo nel canovaccio.

Far riposare per un’ora.

Foderare la griglia del forno con carta da forno, rovesciare l’impasto e con un coltello fare qualche taglio profondo.

Scaldare il forno a 220 gradi, mettere il pane a cuocere e abbassare immediatamente a 180 gradi.
Cuocere per 40 minuti.

Quanti modi di fare e rifare: Pilzgröstl senza glutine, con funghi, patate e mele

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Mese di ottobre, tempo di funghi!
Questa volta è la mia cucina che si allarga per ospitare “Quanti modi di fare e rifare” e chi vorrà reinterpretare la rosticciata altoatesina:

https://stellasenzaglutine.com/2014/06/17/pilzgrostl-rosticciata-senza-glutine-con-finferli-e-speck/

Anch’io mi sono “rifatta” con una versione leggermente diversa dalla precedente: ho usato un mix di funghi surgelati, mele e ovviamente patate.
Ho omesso lo speck, trasformando il pilzgröstl in una ricetta vegetariana, senza venir meno alla territorialità di questa preparazione: anche la mela è un prodotto tipico dell’ alto Adige.
L’asprigno della mela verde non sta per niente male!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Patate
Mele Granny Smith
Funghi surgelati misti
Aglio
Cipolla
Sale e pepe nero
Semi di cumino
Vino bianco
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, lessare le patate, scolarle e lasciarle raffreddare.

Lavare brevemente i funghi surgelati sotto l’acqua corrente e tamponarli con una carta assorbente.

In un tegame insaporire qualche cucchiaio di olio con uno spicchio di aglio.

Togliere l’aglio dorato, versare i funghi, spadellarli a fuoco alto per qualche minuto poi sfumare con poco vino bianco.
Salare e continuare la cottura per circa 10 minuti.

Sbucciare le patate e tagliarle a pezzetti; lavare le mele, togliere il torsolo e fare dei pezzetti pressappoco uguali.

In un tegame rosolare nell’olio qualche rondella di cipolla, aggiungere le patate, le mele, una spolverata di semi di cumino e proseguire la cottura .

Quando mele e patate saranno ben rosolate, unire i funghi, aggiustare di sale e pepe e mescolare: il pilzgröstl vegetariano è pronto!

Parmigiana di melanzane ricomposta su pane senza glutine

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Piatto unico, invitante e di bell’effetto questa parmigiana di melanzane adagiata sul pane.

Ps: Le melanzane: perché friggerle nell’olio se sono altrettanto buone e più leggere grigliate? Con questa cottura possiamo permetterci il bis.
La mozzarella: ricordare di tamponarla con carta assorbente per asciugarla un po’.
Il basilico: le foglioline piccole sono del basilico greco del mio giardino, ma naturalmente qualsiasi basilico va bene.
Il pane, senza glutine: pancarrè a fette non troppo sottili, magari fatto in casa e senza togliere la crosta: diventerà deliziosamente croccante.
Il mio è fatto con la macchina del pane e con un ingrediente speciale che sto apprezzando sempre di più…ma questa è tutta un’altra storia che pubblicherò a breve.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Fette di pane senza glutine
Melanzane
Mozzarella
Passata di pomodoro
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, asciugare ed affettare le melanzane ad uno spessore di circa un centimetro.

Scaldare una padella antiaderente e quando sarà ben calda grigliare le melanzane dopo averle leggermente, molto leggermente oliate con un pennellino.

Rivestire una teglia con un foglio di carta da forno e appoggiarvi le fette di pane.

Distribuire su queste qualche cucchiaio di passata, appoggiare una rondella di melanzana, una fetta di mozzarella e qualche foglia di basilico.

Terminare con un filo di olio e una macinata di sale.

Mettere nel forno caldo a 200 gradi per 15 minuti.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di servire.