Zeppole al forno ai tre cioccolati di Daniele Persegani, ma senza glutine e senza burro

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La ricetta di queste zeppole è del simpatico, geniale e creativo chef Daniele Persegani.
Le ho sglutinate usando farine e amidi senza glutine e poiché non sono fritte ma cotte al forno, ho cercato di mantenere una certa…..leggerezza sostituendo nell’impasto il burro cn un olio extravergine dal gusto delicato.
Un po’ meno zucchero nella crema pasticciera e la ricetta di Daniele Persegani, adattata ai miei gusti e idonea ai celiaci, è pronta!

Dalla rivista “Alice Cucina ”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di acqua
70 g di olio extravergine delicato
140 g di farina Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
4 uova

Per la crema pasticciera:
1 litro di latte
8 tuorli
180-200 g di zucchero di canna bianco
50 g di amido di riso**
70 g di amido di mais**
1 bacca di vaniglia

Inoltre:
130 g di cioccolato fondente**
130 g di cioccolato bianco**
130 g di cioccolato gianduia**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Portare a bollore l’acqua in un pentolino.

Versare a pioggia la farina e mescolare energicamente finché il composto non inizierà a staccarsi dalle pareti del pentolino.

Versare in una ciotola e lasciar intiepidire.

Incorporare le uova, aggiungendone una alla volta.

Raccogliere il composto in un sac à poche munito di bocchetta a stella e formare delle ciambelline di 8 cm di diametro su una teglia foderata di carta forno.
Se la bocchetta è piccola, passare due, tre volte sulla circonferenza della ciambellina per darle un certo spessore.

Infornare a 190 gradi e cuocere per 25 minuti.

Preparare la crema:
Scaldare il latte con i semi della bacca di vaniglia.

Lavorare i tuorli con lo zucchero e quando sono ben gonfi aggiungere gli amidi.

Versare a filo il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere fino ad addensamento.

Dividere la crema calda in 3 parti uguali e aggiungere a ciascuna un cioccolato diverso, spezzettato.

Mescolare e lasciar raffreddare.

Trascorso il tempo di cottura delle zeppole, sfornarle e farle raffreddare.

Tagliarle a metà e farcirle con 3 spuntoni di creme diverse.

Le frittelle della Lella, quelle del Luna Park, ma senza glutine

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Sei di Mantova se…..per Sant’Anselmo, il 18 marzo (o nei giorni vicini), vai “sul Te”, fai qualche giro in giostra (ma anche no) e ti concedi una golosa, calda, zuccherosa trasgressione: la frittella, possibilmente quella che prepara la Lella.
Nel periodo che precede e segue il 18 marzo, Sant’Anselmo, patrono di Mantova, nel piazzale adiacente a Palazzo Te e allo Stadio approda il Luna Park con giostre per tutti, dai più grandi ai più piccini.
Numerose le bancarelle con specialità della tradizione gastronomica non solo locale e quelle dei dolciumi in cui si assiste alla preparazione di zucchero filato, di croccanti e anche di tiramolla, una “caramella” particolare spesso sconosciuta ai più giovani e della quale, fortunatamente, non si è persa la tradizione.
Si tratta di dolci pezzetti color marron scuro arrotolati, profumatissimi, con un vago sentore di liquirizia, a base di zucchero e miele.
Devono il loro nome al movimento che si fa per raffreddare e indurire l’impasto (tira e molla) e la loro ricetta, molto antica, rimane segreta, a conoscenza solo di poche famiglie e tramandata da madre a figlia.
Nell’aria del Luna Park si mescolano molti profumi, ma ce n’è uno inconfondibile: è il profumo delle frittelle.
Le migliori, quelle dove devi metterti in fila se non vuoi accontentare solo l’olfatto, sono state riconosciute all’unanimità le frittelle della Lella: il suo gradito ritorno è atteso ogni anno, per Sant’Anselmo. Un dolce annuncio di primavera.
Per trovare lo stand della Lella basta seguire il profumo e ….l’immancabile capannello di gente!
Allora, frittelle per tutti? Non proprio, almeno non ancora: i celiaci sono esclusi da questa piacevole trasgressione 😦
…e quindi? A loro non resta che farsi guidare dallo stesso invitante profumo e passare da casa mia: qui le frittelle del Luna Park si fanno solo senza glutine.
Se l’accesso alla mia via dovesse risultare abbastanza complicato (ed in effetti è così), a chi è sprovvisto di navigatore suggerisco di provare la ricetta, è molto facile!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di preparato Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
20 g di lievito di birra fresco
50 g di olio extravergine di oliva delicato
300 g di acqua tiepida
8 g di sale
3 cucchiaini di estratto di vaniglia in bacca
Olio di semi di arachide per friggere
Zucchero semolato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mescolare l’acqua con il lievito sbriciolato e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere la farina setacciata, l’estratto di vaniglia, l’olio, mescolare per amalgamare gli ingredienti e per ultimo aggiungere il sale.

Impastare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo, trasferirlo sul piano di lavoro e formare una palla.

Ungere una ciotola e mettervi l’impasto.
Passare un filo di olio sulla superficie dell’impasto e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).

Versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e formare un filone.

Ricavare tanti pezzetti di pasta di circa 100 g e fare delle palline rotolando la pasta sulla spianatoia, senza pressare troppo.

Mettere le palline in un contenitore rivestito di carta forno, coprire e lasciar lievitare per un’oretta.

Allargare le palline lievitate fino ad un diametro di circa 15 cm, schiacciandole al centro, lasciando il bordo un po’ più spesso.

Friggere le frittelle in olio caldo (non troppo caldo per non bruciarle ma nemmeno troppo poco caldo per non impregnarle di olio) una alla volta, rigirandole spesso.

Scolarle direttamente sulla pentola poi passarle nello zucchero semolato preparato in un foglio di carta forno, avendo l’accortezza di usare poco zucchero alla volta: è facile che si impregni di olio, meglio cambiarlo spesso.

Come ogni fritto, anche le frittelle del Luna Park sono ottime mangiate calde.

Auguri con Bonissima, golosa torta di Modena, anche senza glutine

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Auguri a tutte le donne e auguri a StellaSenzaGlutine, indissolubili nella ricorrenza.
Per il mio blog quattro anni di sperimentazioni, successi e soddisfazioni da condividere.
Un po’ di esperienza in più, un po’ di fatica in meno nella realizzazione delle ricette, merito anche degli ingredienti delle farine che tengono sempre più in considerazione la salute del celiaco.
Festeggiamo insieme questo giorno con Bonissima, torta tradizionale modenese, fatta con miele, noci e cioccolato, tutti ingredienti che, se consumati sapientemente, senza esagerare, fanno bene alla salute.
Fonte della ricetta della mia “Bonissima” è “La Cucina Italiana dall’antipasto al dolce”.
A questa ricetta ho fatto qualche modifica:
La pasta frolla, che racchiude il goloso ripieno, l’ho preparata ovviamente con farina senza glutine e al posto del burro un olio extravergine di oliva dal gusto delicato.
La ricetta di questa frolla (debitamente sglutinata) la uso spesso per preparare crostate e biscotti ed è di Monica Bianchessi.
Generalmente uso lo zucchero di canna tale quale, sia scuro che chiaro o integrale.
In questo caso invece ho frullato lo zucchero di canna bianco per renderlo un po’ più fine.
La glassa di copertura è un mio adattamento come pure le noci caramellate (buonissime!) che decorano e accompagnano la torta.
Per preparare Bonissima senza glutine ho fatto ricorso ai miei soliti escamotage per sostituire ingredienti di cui preferisco limitare l’uso, ma tutto questo non ha influito sul risultato finale.

Auguri a tutte le donne e cento di questi giorni a StellaSenzaGlutine!
Ma dai ^_^……sembro quasi interessata 😉

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
100 g di zucchero di canna fine
300 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
1 uovo intero + 1 tuorlo
100 ml di olio extravergine di oliva delicato
1 cucchiaino di lievito vanigliato**
La scorza grattugiata di mezzo limone
Un pizzico di sale
4-5 cucchiai di acqua

Per il ripieno:
250 g di miele di acacia
300 g di gherigli di noci
0,5 dl di Rum

Per la copertura:
5 cucchiai di Rum
8-10 cucchiai di acqua
200 g di cioccolato fondente 75%**
Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva delicato

Per le noci caramellate:
Qualche cucchiaio di miele di acacia
Alcuni gherigli di noci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire tutti gli ingredienti per preparare la pasta frolla in una ciotola e impastare (a mano o con il robot) fino ad avere un composto liscio e omogeneo.
Mettere la frolla sulla spianatoia leggermente cosparsa di farina e lavorarla brevemente.
Avvolgerla in una pellicola e metterla a riposare in frigorifero.

Nel frattempo preparare il ripieno.
Mescolare le noci intere (o spezzettate) con il miele e il Rum e mettere da parte.

Togliere la pasta frolla dal frigorifero e dividerla in due parti, di cui una più grande dell’altra.
Preparare due dischi: uno di cm 24, come la base della tortiera e l’altro leggermente più grande.
(Per facilitare l’operazione tracciare con una matita la circonferenza della tortiera su carta forno e per stendere la pasta utilizzare il lato di sotto: il segno della matita si vede ugualmente e si evita di mangiare con la frolla anche la mina della matita ).

Foderare la tortiera fino ai bordi con il disco più grande e punzecchiare la base con una forchetta.

Versare il ripieno nella tortiera e distribuirlo il più uniformemente possibile.

Piegare verso l’interno il contorno della pasta, coprire con il disco più piccolo e sigillare bene i bordi.

Cuocere in forno a 180 gradi per 35 minuti.

Una volta cotta, togliere la torta dal forno e lasciarla raffreddare.

Preparare la copertura.
Tagliare a pezzi il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria con il Rum, l’acqua e l’olio.

Mescolare per avere una glassa liscia poi con una spatola rivestire la superficie del dolce.
Lasciar asciugare la glassa prima di tagliare la torta.

Preparare le noci caramellate.
Scaldare qualche cucchiaio di miele in un padellino antiaderente.
Quando comincia a bollire aggiungere i gherigli di noce e rigirarli in modo che si coprano di miele in modo uniforme.
Lasciare un attimo sul fuoco poi trasferire i gherigli su un foglio di carta forno e lasciar raffreddare.

Tagliare la torta e accompagnarla con le noci caramellate al miele: Bonissima!

Le castagnole di Elvira, senza glutine


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La ricetta di queste castagnole è di Elvira, amica di Anna Moroni.
Sono molto semplici e veloci da fare tanto che, dopo aver visto la trasmissione in cui l’Annina nazionale le ha proposte, nel pomeriggio della stessa giornata, impaziente di assaggiarle, le ho preparate, naturalmente senza glutine.
Per rendere l’impasto più morbido ho dovuto aggiungere del latte e per castagnole meno dolci ho diminuito la dose di zucchero: la farina per dolci senza glutine già ne contiene e comunque, avendo scelto di cospargerle di miele al limone, non volevo risultassero troppo stucchevoli.

Ps: come ricorda Annina, Elvira spruzza le castagnole con l’Alchermes ma provate con il miele aromatizzato al limone: una vera scoperta di profumo e di gusto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova + 2 tuorli
20 g di zucchero
30 g di olio di mais
400 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
1 bustina di lievito**
Un pizzico di sale
65 g di rhum
+ 130 g di latte intero fresco
1 limone non trattato
Miele di acacia
1 litro di olio di arachidi per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente montare le uova intere e i tuorli con lo zucchero.

Aggiungere l’olio di mais, il liquore e frullare per rendere tutto omogeneo.

Unire il lievito e il sale alla farina e incorporare poco per volta al composto liquido alternando con il latte.

Mescolare fino ad ottenere una pastella liscia e morbida.

Coprire e far riposare per una mezz’ora (passaggio fondamentale per la buona riuscita delle castagnole).

Mettere l’olio in una pentola alta e stretta e portarlo ad una temperatura di circa 150-160 gradi, comunque non troppo calda: le castagnole devono avere la possibilità di cuocere anche all’interno.

Aiutandosi con due cucchiai fare delle piccole quenelles e friggerle, sempre a fuoco dolce.

Rigirarle fino a doratura poi, con una schiumarola, metterle a sgocciolare su una carta assorbente.

In una ciotolina mescolare qualche cucchiaio di miele, la scorza e il succo di mezzo limone.

Scaldare molto brevemente nel microonde per rendere più fluido il miele e con questo cospargere le castagnole.

Pinza bianca senza glutine con cachi mela e Recioto Bianco


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L’Epifania è passata e non avete fatto in tempo a preparare la Pinza, il dolce veneto preferito dalla Befana?
Non corrucciatevi, si può sempre rimediare, anche il giorno dopo o nei seguenti magari con questa Pinza bianca, frutto di una mia fantasia in cucina.
Siamo a gennaio e ancora si trovano i cachi (o kaki) mela, un frutto meno dolce dei comuni cachi, dalla polpa soda che lo rende molto versatile in cucina, dall’antipasto al dolce.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte di mandorla**
200 g di farina bianca di mais per polenta**
40 g di olio di mais + poco per la pirofila
80 g di miele di sulla + un cucchiaio
80 g di preparato per dolci senza glutine Barilla
80 g di uvetta
Un bicchiere di Recioto Bianco
Noci
2 Cachi mela
1/2 bustina di lievito per dolci**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uvetta sotto l’acqua corrente, tamponarla con carta assorbente e metterla in ammollo nel Recioto Bianco.

Con la farina di mais e il latte di mandorla preparare una polenta non troppo densa: 20 minuti di cottura sono sufficienti.

Togliere dal fuoco e aggiungere l’olio, il miele, un pizzico di sale, l’uvetta e anche il Recioto nel quale è stata ammollata.
Mescolare bene.

Setacciare la farina per dolci con il lievito e unirli al composto precedente.

Oliare una pirofila di 25 cm di diametro, versarvi il composto e livellarlo con un cucchiaio bagnato nel Recioto.

Lavare i cachi mela, tagliarli a rondelle e disporli sulla superficie della Pinza assieme a qualche gheriglio di noce.

Pennellare ogni rondella e le noci con un po’ di miele leggermente scaldato per renderlo fluido.

Cuocere in forno caldo, ventilato per 50-60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.

Il pandoro senza glutine


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Pandoro, solo a Natale? Perché non anche a capodanno?
Questo è il pandoro che faccio dai tempi di Cucinainsimpatia, quando, per la prima volta, grazie a Felix e Cappera (Olga Scalisi e Emanuela Ghinazzi), anche sulla nostra tavola di Natale è arrivato un pandoro senza glutine….commestibile, anzi, di più!
Ricordo che non mi ero limitata a farne uno solo e mi ero tolta lo sfizio di congelarne qualche fettina che avrei “rispolverato” più avanti.
Quanto ci ha divertito mangiare il pandoro a ferragosto, con il caldo torrido di quei giorni!
Una leggera scaldata (come si consiglia per ogni pandoro che si rispetti) ed era tornato fragrante e profumato, come appena sfornato!
È rimasto un simpatico ricordo, una stravaganza da raccontare.
Era l’anno 2010 e da allora, poco prima di Natale, rifaccio questo pandoro, stessa ricetta, a volte con qualche piccola variazione ma sostanzialmente rimane la stessa: è diventata una piacevole consuetudine.
Quest’anno Natale è arrivato in fretta, non ho avuto tempo di preparare il solito pandoro e mi è mancato: le vecchie abitudini sono dure a morire…
Non rinuncio a questo piacere, lo sposto solo a capodanno.
Farine nuove e zucchero di canna integrale per il pandoro 2016, per il resto tutto come il solito e felice anno nuovo!

Ps: sicuramente la forma dello stampo aiuta a pensare al pandoro, ma credo che la sua consistenza morbida e il profumo persistente di burro e vaniglia, lo avvicini molto a quello glutinoso. D’altronde, non resta che provare.
Il pandoro si apprezza meglio tiepido, per via del burro contenuto: basta tenerlo su un calorifero per un po’.
Se preparato in anticipo si conserva molto bene in un sacchetto forato di plastica, quello che si usa sia per la verdura in frigorifero che per il pane perché favorisce l’evaporazione dell’umidità e non secca.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poco per spianatoia e stampo
250 g di Miscela Brioches Le Farine dei nostri Sacchi
50 g di latte in polvere 0-6 mesi (per legge senza glutine)
12 g di xantano
240 g di zucchero di canna integrale
100 g di panna fresca
240 g di acqua tiepida
250 g di burro
40 g di lievito di birra fresco
2 uova
I semini di una bacca di vaniglia
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere nella ciotola dell’impastatrice l’acqua tiepida, lo zucchero e il lievito sbriciolato.
Mescolare e lasciar riposare per dieci minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere le uova e, poco alla volta, le farine mescolate al latte in polvere, allo xantano e ai semi della bacca di vaniglia.

Aggiungere infine la panna e il burro, un pezzetto alla volta.

Con la frusta mescolare per almeno 5 minuti, a velocità sostenuta.

Coprire la ciotola con la pellicola e mettere nel forno con la lucina accesa fino a che il composto sarà raddoppiato (circa 5 ore).

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina, lavorare brevemente poi versare nello stampo imburrato e infarinato (se di alluminio come il mio, se invece è antiaderente non serve), con un mix di farina-zucchero a velo.

Coprire con la pellicola e nuovamente in forno, con la lucina accesa, a lievitare per circa 3 ore.

Cuocere in forno statico e caldo a 170 gradi per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 160 gradi e proseguire la cottura per altri 30-35 minuti.

Spegnere e far riposare il pandoro nel forno spento per 10 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare poi spolverare il pandoro con tanto zucchero a velo….come se piovesse!

Zelten 2, senza glutine


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Zelten 1 quello di Cristian Bertol che ho “sglutinato” tempo fa,
https://stellasenzaglutine.com/2013/12/08/zelten-senza-glutine-con-salsa-di-mele-da-una-idea-di-cristian-bertol/ ed ora Zelten 2, la cui ricetta, come la granola, https://stellasenzaglutine.com/2016/12/15/granola-senza-glutine/ si trova nel volumetto “Dolci calendari dell’avvento”.
lo zelten, dolce tradizionale del Natale trentino, è sinonimo di festa, si mantiene a lungo e si presta ad essere regalato: per questo motivo ho raddoppiato le dosi della ricetta originale.
Ho anche diminuito la dose di zucchero e arricchito (e profumato) con qualche pezzetto di scorza di arancia candita, rigorosamente home made:
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/.
È proprio questo il periodo giusto per prepararle: esaurite quelle conservate nel freezer, si passa a ripristinare la scorta!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di fichi secchi morbidi
150 g di noci, mandorle e nocciole
250 g di uvetta
400 g di farina Nutri Free Mix Dolci + due cucchiai
250 g di burro
100 g di zucchero di canna
Un pizzico di sale
4 uova
2 bustine di lievito**
50 g di pinoli

Per decorare: noci, pinoli, mandorle, nocciole e frutta candita**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a fette sottili i fichi, sminuzzare noci, nocciole e mandorle quindi mescolare all’uvetta con due cucchiai di farina, così che gli ingredienti non si attacchino.

Montare il burro con lo zucchero, aggiungere il sale, le uova, il lievito, la farina e mescolare.

Versare sulla frutta infarinata e amalgamare bene con un cucchiaio di legno.

Riempire gli stampini (se di silicone non serve imburrarli e infarinarli) con l’impasto e livellare con un cucchiaio bagnato ad una altezza di circa un centimetro.

Distribuire sulla superficie i pinoli e decorare con frutta secca e candita, a piacere.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Le cassatine di frolla di Anna Moroni, ma senza glutine e senza burro


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Le cassatine di frolla sono un classico della pasticceria siciliana.
Mi sono ispirata alla ricetta di Anna Moroni ma ho tolto glutine, burro e zucchero.
Al posto del pan di spagna ho messo amaretti sbriciolati, per aromatizzare ho usato la buccia del limone grattugiata e vaniglia Bourbon in polvere; ho sostituito lo zucchero con lo sciroppo di agave e il burro con l’olio di mais per una frolla più sana e più leggera ma ugualmente fragrante e friabile.
Ho aggiunto un po’ di latte per la consistenza della frolla: le farine senza glutine necessitano di una maggior idratazione.
Amarene essiccate reidratate nel Recioto bianco hanno sostituito le gocce di cioccolato e per finire la ricotta è home made.
Mi sembra che non manchi altro, se non assicurare che queste cassatine senza glutine e senza burro possono fare concorrenza a quelle della Annina nazionale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA: (tra parentesi le dosi e gli ingredienti originali sostituiti)

Per la frolla:
500 grammi di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
120 g di sciroppo di agave (200 grammi di zucchero)
120 g di olio di mais (200 grammi di burro)
2 uova intere più un tuorlo
la buccia grattugiata di un limone
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere (una bustina di vanillina)
Un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
20-30 g di latte (o quanto serve x regolare la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo sodo)

Per la ricotta:
1 litro di latte intero
3-4 cucchiai di succo di limone

Per il ripieno:

400 grammi di ricotta home made (300 g di ricotta)
50 g di zucchero di canna integrale mascobado (150 g di zucchero)
Amarene essiccate (gocce di cioccolato)
Un bicchiere di Recioto bianco
80 g di amaretti ** (pan di spagna qb)

Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiungerà a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la ricotta:
Scaldare il latte in una casseruola e toglierlo dal fuoco poco prima che inizi a bollire.
Aggiungere 3-4 cucchiai di succo di limone, far raffreddare poi filtrare con un colino.
Più tempo si lascia filtrare più la ricotta risulterà densa; latte buono = buona ricotta!

Preparare il ripieno:
Lavorare la ricotta con lo zucchero di canna integrale, aggiungere le amarene ammorbidite in un bicchiere di Recioto e scolate.

Stendere la frolla, mantenendo uno spessore abbastanza alto.
Ricavare dei dischi e con questi foderare gli stampi da muffin.

Coprire il fondo di ciascun guscio con un po’ di amaretti sbriciolati e su questi mettere una generosa cucchiaiata di ripieno.

Coprire con un altro dischetto di frolla e sigillare bene i bordi.

Cuocere in forno caldo a 175 gradi per circa 25 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Sformare le cassatine e spolverarle con lo zucchero a velo.

Pinolata senese senza glutine

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Due chiacchiere tra amiche, un dolce e un caffè.
Cosa preparare per incontrare il gusto di tutte? La pinolata, sono sicura!
Ho seguito esattamente la ricetta dal libro “I Love Toscana”, ovviamente ho sostituito la farina 00 con quella senza glutine, anche se tra le mie amiche non ci sono celiache: è arcinoto che in casa mia è tutto gluten free.
La crema è preparata con la fecola e meno zucchero.
Unica differenza sostanziale: ho abbondato con i pinoli. È o non è una pinolata?

Ps: è piaciuta, molto!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di burro (oppure 130 g di olio extravergine di oliva delicato)
150 g di zucchero
3 uova
180 g di farina senza glutine Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
1/2 bustina di lievito**
Due manciate di pinoli
Zucchero a velo**

Per la crema:

3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate**
500 ml di latte
2 cucchiai di uvetta
Vinsanto

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la crema:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.

Montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina.

Su questa crema versare il latte caldo, mescolando con una frusta.

Mettere sul fuoco dolce e mescolare fin che non comincia ad addensare.

Togliere dal fuoco, aggiungere un po’ di pinoli e l’uvetta lavata, tamponata con carta assorbente e ammollata nel Vinsanto.

Versare la crema in una ciotola e coprire con la pellicola.

Montare il burro con lo zucchero fin che non diventa spumoso.

Aggiungere man mano le uova e la farina setacciata con il lievito.

Imburrare e infarinare uno stampo rotondo di cm 24 di diametro.

Dividere l’impasto in due parti uguali, mettendolo in due sac à poche.

Ricoprire il fondo dello stampo con il contenuto di un sac à poche, distribuire la crema e su questa versare, in cerchi concentrici, il contenuto del secondo sac à poche, cercando di non mescolarlo alla crema.

Spargere sulla superficie i pinoli e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Lasciar raffreddare la torta, toglierla delicatamente dallo stampo e spolverarla con lo zucchero a velo.

Buona Pasqua con le mini pastiere senza glutine al cappuccino

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La pastiera è un dolce antico partenopeo la cui ricetta originale non prevede crema pasticciera, ma molti chef, compreso il grande Sal de Riso, in alcune versioni usano questa crema per rendere la pastiera ancor più morbida.
Per personalizzare la mia ricetta quest’anno ho fatto delle monoporzioni che, oltre ad essere ovviamente senza glutine, hanno nel ripieno una crema pasticciera leggera e gocce di cioccolato, mentre la frolla, senza burro, profuma di cappuccino.

La versione più classica, con canditi e al profumo di arancia:
https://stellasenzaglutine.com/2013/03/29/la-mia-pastiera-di-riso-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la frolla:

700 g di farina senza glutine per Pasta Frolla Mulino Dallagiovanna
150 g di zucchero di canna integrale (mascobado)
4 uova
150 g di olio di mais bio spremuto a freddo
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di lievito per dolci**
I semi di una bacca di vaniglia
Una bustina di cappuccino solubile NESCAFÉ (senza glutine)
70-80 g di latte

Per il ripieno:

200 g di riso Originario
700 g di latte
400 g di ricotta (per me di mucca, ben scolata dal siero)
100 g di zucchero di canna integrale (mascobado)
150 g di gocce di cioccolato**
3 uova
150-200 g di crema pasticciera

Per la crema pasticciera:
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale (mascobado)
1 cucchiaio di fecola**
250 ml di latte

Zucchero a velo** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:

Sciogliere la bustina di cappuccino nel latte tiepido.
Mettere tutti gli ingredienti nel robot eccetto l’olio, che si verserà a filo mentre l’impasto viene lavorato.
Versare il composto su di un piano leggermente infarinato, lavorarlo brevemente, avvolgerlo nella pellicola e metterlo al fresco per un’oretta.

Preparare la crema pasticciera:

Scaldare il latte finché non accenna il bollore.
Montare il tuorlo con lo zucchero poi aggiungere la fecola.
Versare il latte caldo sulla crema, mescolando con una frusta.
Mettere sul fuoco molto basso e mescolare fin che non comincia ad addensare (meno di un minuto).
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola.
Tenere mescolato affinché non si formi la pellicola in superficie.

Preparare il ripieno:

Mettere il latte in una casseruola con la bacca di vaniglia privata dei semi e, quando comincia a bollire, versare il riso.
Mescolare e cuocere per circa 20 minuti.
Togliere la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
(Sciacquare molto bene la bacca di vaniglia sotto l’acqua corrente, asciugare e farla essiccare. Servirà per aromatizzare lo zucchero a velo home made).
Aggiungere al riso raffreddato lo zucchero di canna, la ricotta, la crema pasticciera, le uova e mescolare.
Per un ripieno più omogeneo, ridurre in crema con un frullatore ad immersione.
(Se si preferisce il chicco di riso più intero, trascurare questo passaggio).
Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.
Mescolare e mettere in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1/2 cm, ritagliare dei cerchi e rivestire gli stampi (8 stampi di 12 cm di diametro).
Bucherellare la pasta frolla e riempire con la farcia.

Con una rotella tagliapasta ricavare dalla frolla rimasta delle strisce e sovrapporle incrociandole sulla farcia come decorazione tradizionale.

Infornare a 160-170 gradi per 35-40 minuti.

Una spolverata di zucchero a velo prima di portare in tavola.