La brisée con i porri di Marco Bianchi ma senza glutine


Dal libro di Marco Bianchi “Cucinare è un atto d’amore” una appetitosa ricetta che vado a sglutinare preparando, con tanto amore, invitanti cocottine monoporzione!

“Questa brisée con i porri è ideale come aperitivo, tagliata a fette e servita in tavola su un tagliere, prima di una cena con amici. Si presta per essere preparata con anticipo, anzi, è ancora più buona!”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la brisée:
300 g di farina Nutri Free Multiuso
Un pizzico di sale
Un pizzico di bicarbonato
80 g di olio extravergine d’oliva
120 g di acqua
2 cucchiai di aceto di mele

Per la farcia:
4 porri (300 g)
250 g di ricotta
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta brisée: impastare gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo.

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e far riposare 1 ora in frigorifero.

Nel frattempo preparare il ripieno: affettare finemente i porri e stufarli in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Una volta appassiti, aggiungere la ricotta e mescolare fino a che gli ingredienti saranno ben amalgamati tra loro.

Togliere dal fuoco e mettere da parte.

Togliere la brisée dal frigorifero e lavorarla brevemente prima di stenderla con un mattarello su un foglio di carta da forno cosparso di un velo di farina.

Ritagliare dalla sfoglia 4 cerchi di diametro leggermente superiore alle cocottine da usare, ungerle con un velo di olio e ricoprirle con i cerchi di pasta brisée.

Versare all’interno il ripieno di porri e ricotta e infornare a 180 gradi per circa 40-45 minuti.

Si possono presentare queste mini brisée nelle cocottine ma anche senza, dopo averle fatte raffreddare per pochi minuti.

Soufflé senza glutine di fave e pecorino di Patrizia Forlin


Irrinunciabili punti di riferimento in cucina: se non è Campoli è…..Forlin, tanto per restare in famiglia 😉!
Dalla rivista “Alice Cucina” una ricetta firmata Patrizia Forlin, per “reinventare uno dei più classici abbinamenti di maggio: fave e pecorino”, da provare fin che si possono trovare questi legumi freschi.
È una ricetta senza glutine, non servono variazioni o adattamenti.
Diverso il tempo di cottura dei miei soufflé: ho usato tre cocottine al posto di quattro, come suggerito dalla ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di fave fresche già sgranate
50 g di pecorino grattugiato
Prezzemolo
2 tuorli, 2 albumi
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lessare le fave in acqua bollente, scolarle, privarle della buccia e passarle con il passaverdure.

Raccogliere la purea in una ciotola, aggiungere il pecorino, i tuorli, un filo di olio, una macinata di pepe, un pizzico di sale e amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Montare gli albumi a neve ben ferma, incorporarli delicatamente al composto preparato e versare nelle cocottine precedentemente oliate.

Versare in una teglia dell’acqua bollente, mettervi le cocottine e far cuocere in forno, a bagnomaria, a 175 gradi per circa 8-10 minuti poi abbassare a 160 gradi e proseguire la cottura per altri 15-18 minuti.

Una volta arrivati a cottura, sfornare e servire i soufflé ben caldi: sono veramente meritevoli!

Gattò senza glutine con cipolle rosse, olive taggiasche e acciughe


Gâteau o gattò: torta salata a base di patate, uova e formaggio, tipico della cucina napoletana, quindi un gustosissimo piatto italiano! Allora che gattò sia!
Dalla rivista “Facile Cucina”, con qualche modifica personale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 kg di patate lessate
500 g di cipolle rosse
60 g di grana grattugiato
1 uovo
40 g di olive taggiasche snocciolate
8 filetti di acciughe sott’olio
Pangrattato senza glutine
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le cipolle a fettine sottili, raccoglierle in una padella con due cucchiai di olio e appassirle.

Aggiungere filetti di acciuga e olive tagliati a pezzetti e mescolare.
Spegnere e mettere da parte.

Sbucciare le patate, passarle con uno schiacciapatate e raccogliere la purea in una ciotola.

Aggiungere il formaggio, l’uovo, un pizzico di sale e amalgamare bene.

Oliare uno stampo di circa 20 cm di diametro e 5 di altezza e cospargerlo di pangrattato.

Disporre un primo strato di composto di patate distribuendolo in modo da creare uno spessore regolare anche lungo le pareti.

Distribuire la farcitura alle cipolle sullo strato di patate, coprire con il restante composto di patate e livellare la superficie.

Con un pennello di silicone ungere la superficie di olio, poi cospargere di pangrattato.

Infornare a 180 gradi per 50 minuti.

Sfornare, far riposare e servire a fette.

La mia torta di riso genovese senza glutine, con lo spalmabile di Kefir



La torta salata di riso è un gustoso ed economico piatto della tradizione genovese.
Si apprezza sia fredda che appena tiepida, anche come piatto unico ed è ottima da consumare il giorno dopo la sua preparazione. Si presta così per le gite, quella più tradizionale è la gita “fuori porta” di Pasquetta.
Facile da preparare ha però un inconveniente: la introvabile prescinsêua, uno dei suoi ingredienti principali.

“La prescinsêua, chiamata anche quagliata o cagliata, genovese o ligure, ha una consistenza a metà tra lo yogurt e la ricotta ed ha un sapore acidulo.
La sua origine risale al ‘400 ed era l’omaggio più prelibato che si poteva fare ai Dogi poiché leggero e digeribile.
Ancora oggi è la base di molte ricette e viene utilizzata per la preparazione della torta Pasqualina, delle torte salate tipiche liguri, dei pansotti e nei ripieni di altre paste.
La prescinsêua non è di facile reperibilità e si può sostituire con dello stracchino, possibilmente un po’ acidulo”.

Non ho trovato la prescinsêua ma la posso sostituire egregiamente con lo spalmabile di Kefir, cremoso e leggermente acidulo come vuole la ricetta.
Per chi non lo avesse, può sostituirlo, come suggerito, con stracchino morbido, ma anche con lo squacquerone, possibilmente un po’ acido.

Spalmabile di Kefir di latte:
“Con il Kefir di latte è possibile fare un “formaggio” molto simile ai formaggi cremosi che si trovano sul mercato. Un formaggio spalmabile tipo Stracchino o Philadelphia.
Ingrediente unico è il Kefir di latte già pronto, messo a scolare in modo che perda tutto il siero e diventi denso e cremoso”.
Io uso una fuscella per ricotta, la rivesto con un tovagliolo bianco, verso il Kefir, sigillo e metto in frigorifero per una notte.
Il siero che rimane si può utilizzare per altre ricette.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta:
250 g di farina Mix per Pane Nutrifree
120 g di acqua tiepida
Un cucchiaio di aceto di mele (per me aceto Bio B&O Biologic and Organic Italian Food)
40 g di olio di mais + più un cucchiaio per spennellare
Un pizzico di sale

Per il ripieno:
500 ml di latte
300 g di riso Originario
2 uova
60 g di grana grattugiato
150 g di spalmabile di Kefir**
Noce moscata
Sale (facoltativo)

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare lo spalmabile di Kefir:
Versare il Kefir di latte in un colino foderato con un telo di cotone (lavato con sapone e senza ammorbidente), coprire e mettere in frigorifero. Bastano 6-8 ore per uno spalmabile cremoso.

Preparare la pasta:
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti e lavorare a lungo fino ad avere un impasto morbido ed elastico; avvolgerlo nella pellicola (o coprire con un canovaccio umido) e mettere a riposare per almeno un’ora. Meglio se preparato un giorno per l’altro.

Preparare il ripieno:
In un tegame far bollire il latte, cuocervi il riso, tenendolo un po’ al dente e, una volta pronto, lasciarlo raffreddare.

In una ciotola riunire lo spalmabile di Kefir, un uovo e un albume (tenere da parte il tuorlo), il grana, una generosa macinata di noce moscata e mescolare bene.
(Io non aggiungo sale, a me basta il grana e la noce moscata per dare sapore)

Versare il composto della ciotola nel tegame del riso, ormai raffreddato ed amalgamare bene.

Riprendere l’impasto e con un mattarello stenderlo su un foglio di carta forno: il disegno della circonferenza della tortiera (+ un paio di centimetri) aiuta a raggiungere la dimensione esatta della pasta.
(Ricordarsi di girare il foglio di carta forno per non stendere l’impasto sul tracciato della matita).

Con una rotella definire la circonferenza della pasta e trasferire il tutto, carta compresa, nella tortiera.

Versare il ripieno e ripiegare all’interno la pasta in eccesso.

Mescolare il tuorlo messo da parte con un cucchiaio di olio e spennellare su tutta la torta, pasta e ripieno.

Cuocere in forno caldo a 220 gradi per 30 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare la torta prima di sformarla.

La torta di riso genovese è ottima sia tiepida che fredda.

Rotolo di torta salata senza glutine con friarielli, mozzarelline, alici e pomodorini


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Una torta salata in veste diversa, dall’aspetto sfizioso, gradita al palato, ricca di colore e sapore: un antipasto invitante o un piatto unico, a scelta.
L’ho vista navigando in rete e ho pensato che la sua forma a spirale avrebbe fatto una magnifica figura in tavola; il ripieno invece….è frutto della mia fantasia!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 confezioni di pasta sfoglia senza glutine Buitoni
Mozzarelline
Pomodorini di Pachino
Friarielli
Aglio
Alici sott’olio
Basilico
Semi di papavero e di sesamo
1 tuorlo
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire e lavare i friarielli, metterli in padella con qualche cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio e un peperoncino.

Salare, coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 15 minuti.

Poco prima di terminare la cottura, togliere il coperchio e alzare il fuoco per asciugarli il più possibile.

Dividere i rotoli di pasta sfoglia in 4 parti e distribuire su ogni una dapprima i friarielli, poi pomodorini e mozzarelline divisi in due e per ultimo i filetti di alici.

Spennellare i contorni delle sfoglie con un tuorlo sbattuto.

Chiudere le sfoglie sigillando i bordi e formando dei rotolini.

Su un foglio di carta forno comporre la torta, arrotolando su se stessi i rotolini, partendo dal centro e procedendo a spirale.

Spennellare la torta salata con il rimanente tuorlo sbattuto (se non bastasse allungarlo con un po’ di albume).

Distribuire sulla superficie della torta un po’ di semi di sesamo e di papavero.

Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti e portare in tavola: solo dopo aver stupito i commensali tagliare e mostrare l’interno goloso della torta!

Crispy carbonara di Fabio Campoli, ma senza glutine

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Ricordate la carbonara di Fabio Campoli?

https://stellasenzaglutine.com/2016/05/09/la-carbonara-di-fabio-campoli-a-modo-suo-ma-con-i-miei-spaghetti-senza-glutine/

Con questa nuova ricetta la carbonara è diventata crispy!!
Crispy è un aggettivo inglese che vuol dire “croccante” ed è usato soprattutto per il bacon.
Lo chef Fabio Campoli ha adattato l’aggettivo a questa torta rustica che da primo piatto si trasforma in uno sformato di carbonara con radicchio e pasta sfoglia.
La mia versione senza glutine prende spunto dalla “Crispy carbonara” di Fabio Campoli.

Ps: gli spaghetti alla carbonara, materia prima di questa ricetta, non mi sarebbero avanzati se non ne avessi fatti in abbondanza, in previsione di realizzare questa torta invitante e piacevolmente…..crispy, presentata da Fabio Campoli di seguito alla ricetta della carbonara nel programma “Non è mai troppo presto”, scuola di cucina di Alice TV.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Spaghetti senza glutine alla carbonara avanzati
Radicchio rosso
Ricotta, pecorino, pepe nero
2 rotoli di Pasta sfoglia senza glutine Buitoni

PROCEDIMENTO RICETTA:

Foderare di carta forno una tortiera con il bordo alto, adagiarvi un rotolo di pasta sfoglia e bucherellarne il fondo con i rebbi di una forchetta.

Distribuire sul fondo uno stato di radicchio tagliato, una generosa spolverata di pecorino, uno strato di ricotta, una macinata di pepe nero e poi la carbonara avanzata.

Distribuire su questa altra ricotta, una macinata di pepe e ricoprire con il secondo rotolo di pasta sfoglia.
Bucherellare la pasta, sigillare i bordi, pressare leggermente tutta la superficie e cuocere a 200 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare, far riposare e servire: ottima anche a temperatura ambiente.

La ciambella con spinaci crudi e Emmental di Sara Papa, ma senza glutine

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Una gustosa e soffice ciambella della maestra di cucina, esperta in panificazione Sara Papa.
La ricetta di questa ciambella, trasmessa in una delle tante repliche del programma televisivo “Alice TV”, mi ha incuriosito per la semplicità dell’esecuzione e mi ha spinto a “sglutinarla” con una farina idonea e una quantità di liquido adeguata (in questo caso latte).
È squisita anche senza glutine e, al pari di quella “glutinosa”, è molto soffice e si mantiene tale per diversi giorni.
Si serve tiepida, ma è molto buona, seppur senza glutine, anche fredda: un pregio da tener presente per una scampagnata o un pic nic.

Ps: per fare questa ciambella mi sono servita del robot ma si può preparare anche a mano, usando una ciotola capiente.
Dopo il primo impasto, a velocità moderata, ho aggiunto spinaci e Emmental, amalgamando a velocità minima.
Il mio stampo è di 20 cm di diametro: troppo piccolo, meglio usarne uno di 24.
Devo ricordarmi di provvedere all’acquisto perché questa ciambella è entrata di diritto tra le top!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Pane e Pizza Grano Zero + poca per infarinare lo stampo
10 g di lievito di birra fresco
230 g di latte
4 uova
70 g di spinaci crudi
180 g di Emmental
Sale
Noce moscata
Olio per lo stampo

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot sciogliere il lievito nel latte tiepido.

Aggiungere la farina, le uova, una grattugiata di noce moscata e per ultimo un pizzico di sale.
Mescolare e impastare a velocità moderata.

A questo composto, piuttosto appiccicoso, aggiungere gli spinaci lavati e tagliuzzati a coltello e l’Emmental a dadini.

Amalgamare accuratamente il tutto a velocità minima e versare il composto a cucchiaiate nello stampo oliato e infarinato.
Lasciar lievitare al caldo (nel forno con la lucina accesa), fino al raddoppio (circa 2 ore).

Cuocere in forno caldo a 175 gradi per 20 minuti poi a 160 per altri 7-8 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Tatin di pomodori farciti con briciole, pomodori secchi e aromi, senza glutine

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Una bella ricetta per inaugurare la nuovissima, fiammante Tatin in ghisa LeCreuset, ideale per torte dolci e salate, per piatti gratinati, pizze o appunto per la classica Tarte Tatin”, una delle preparazioni più note della cucina francese.
La Tarte Tatin è una torta di mele capovolta, nata per uno sbaglio da una sorella Tatin che, dopo aver caramellato le mele, si dimenticò di foderare la base della torta con la pasta brisé.
Accortasi, rimediò appoggiando la pasta sopra lo strato di mele e rovesciandola nel piatto di portata solo dopo averla cotta: ebbe uno strepitoso successo!
Ma la Tarte Tatin si presta anche alle versioni salate come questa, con pomodori ripieni.
La tortiera che mi sono da poco regalata è di 28 cm, ha il fondo leggermente incurvato, l’interno liscio e resistente ai tagli.
I bordi arrotondati permettono di rimuovere con facilità le torta grazie anche ai manici laterali che consentono una grande maneggevolezza.
È piuttosto pesante (d’altronde è in ghisa!), ma ci si abitua facilmente in cambio delle sue prestazioni.
In mancanza di questo tipo di tortiera è possibile realizzare la Tatin utilizzando una padella o un tegame adatto alla cottura sia sul fuoco che in forno.
La base per la mia Tatin è la pasta sfoglia Buitoni, senza glutine e senza lattosio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una confezione di Pasta Sfoglia Buitoni, senza glutine e senza lattosio
Pomodori ramati
Pomodori secchi
Pane senza glutine
Un limone bio
Prezzemolo
Aglio
Sale e pepe
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare molto grossolanamente il pane nel mixer e soffriggerlo brevemente con qualche cucchiaio di olio.

Mescolare le briciole croccanti con l’aglio (spremuto è meglio), il prezzemolo e i pomodori secchi lavati, asciugati con un panno carta e frullati.

Salare, pepare il composto e mescolare.

Tagliare la calotta ai pomodori, svuotarli e riempirli con la farcia.

Ungere la Tatin con un filo di olio, adagiarvi i pomodori con il ripieno verso l’alto e cuocere sul gas, a fuoco dolce, per 10 minuti.

Adagiare la pasta sfoglia sui pomodori, avendo cura di ripiegare bene i bordi toccando il fondo della della tortiera e abbracciando i pomodori esterni.

Punzecchiare la sfoglia con uno spiedino di legno e cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa 40 minuti.

Togliere dal forno e, dopo qualche minuto di riposo, rovesciare su un piatto: la Tatin di pomodori è pronta!

La torta al formaggio di Anna Moroni, ma senza glutine

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La torta al formaggio, chiamata anche pizza o torta di Pasqua, è un prodotto da forno tipico di molte zone del centro Italia.
Viene soprattutto servita a colazione la mattina di Pasqua ma si apprezza anche come antipasto, accompagnata da salumi o da uova sode.
Buona comunque in ogni periodo dell’anno.
Ho “sglutinato” la ricetta che Anna Moroni ha presentato durante la trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”, ho tolto completamente il burro (sostituito con solo olio extravergine di oliva) e diminuito anche la quantità di lievito di birra.
La torta rimane comunque golosa, soffice e profumatissima.
Si mantiene morbida per parecchi giorni se conservata in un sacchetto per alimenti…..sempre che glielo permettiamo!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 uova intere
2 tuorli
Un pizzico di sale
Un pizzico di zucchero
40 g di olio extravergine di oliva
400 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
100 g di grana grattugiato
100 g di pecorino grattugiato
80 g di emmental
190 g di latte
40 g di lievito di birra
1/2 bustina di lievito per dolci**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, mettere le uova e i tuorli; unire il sale, lo zucchero e montare con le fruste elettriche.

Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a montare per un composto spumoso.

Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido.

In una ciotola, mescolare la farina con i formaggi grattugiati e 1/2 bustina di lievito per dolci.

Unire la miscela di uova, il latte con il lievito sciolto e impastare.

Ungere lo stampo e riempirlo a metà con l’impasto, distribuire l’emmental tagliato a cubetti poi ricoprire con il resto dell’impasto.

Accendere il forno a 50 gradi e mettere la torta a lievitare per circa 30-35 minuti.

Togliere dal forno la torta lievitata, portare il forno a 180-200 gradi e, quando è a temperatura, infornare e cuocere per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare e di tagliare la torta.

Quanti modi di fare e rifare: Torta Pasqualina…senza glutine

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Rieccoci al 6 del mese, il consueto ritrovo con “Quanti modi di fare e rifare”.
Dopo l’appuntamento di febbraio
https://stellasenzaglutine.com/2014/02/06/quanti-modi-di-fare-e-rifare-tucen-ed-fasol-e-ov-sughetto-di-fagioli-e-uova/

e quello di marzo
https://stellasenzaglutine.com/2014/03/06/quanti-modi-di-fare-e-rifare-pici-senza-glutine-allaglione

questo mese siamo ospiti di Carla Emilia del blog Arbanelladibasilico che ci invita a preparare un classico della cucina ligure: la Torta Pasqualina.
Nella mia interpretazione, oltre a “sglutinare” la ricetta, ho aggiunto il taleggio, che ha reso ancor più godurioso il ripieno, la buccia grattugiata del limone e lo zenzero fresco che lo hanno piacevolmente profumato.
La pasta matta con cui è fatta questa torta è sottilissima, come si vede dalla fotografia in cui si nota in trasparenza la mia mano e forse avrei potuto osare ancora di più….
Per insaporire ho usato il sale nero, uno dei miei preferiti in cucina.
L’olio extravergine deve essere di qualità, è determinante per il buon sapore delle sfoglie.
Il mio è ligure, così sono rimasta in tema!
Buonissima e di grande effetto per i suoi strati, questa torta salata è da rifare per le prossime feste pasquali.
Un grazie di cuore a Carla Emilia per avermi fatto conoscere una grande ricetta della tradizione ligure.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta matta:
600 g di farina Nutri Free Mix pane
350 g di acqua tiepida
50 g di olio extravergine di oliva
5 g di sale

Per il ripieno:
1 kg di bietoline
1/2 cipolla
300 g di taleggio
1 limone naturale
Zenzero fresco
500 g di ricotta mista
6 cucchiai di grana grattugiato
Noce moscata
Sale nero
Olio extravergine di oliva
1 uovo

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il ripieno.

Pulire, lavare le bietoline e scottarle brevemente in pentola senza aggiungere acqua, solo quella che rimane sgrondandole dall’ultimo lavaggio.

Scolare le bietoline e ripassarle in un tegame con cipolla e olio.
Salare e mettere da parte.

In una ciotola mettere le uova, il grana, la noce moscata, la buccia grattugiata di un limone e amalgamare.
A questo composto unire le bietoline e mescolare bene.

Schiacciare la ricotta con una forchetta, profumarla con una grattugiata di zenzero e mettere da parte.

Preparare la pasta matta.

Nella ciotola del robot mettere tutti gli ingredienti e impastare fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.
Importante che l’acqua sia tiepida: sarà più facile stendere la sfoglia.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e fare qualche giro a mano.
Dividere in 6 parti: tante sono le sfoglie che compongono la torta.

Stendere la prima sfoglia.

Ungere una teglia di 28 cm e appoggiare la prima sfoglia che deve sbordare dalla teglia.
Stendere la seconda sfoglia, ungere la prima e coprirla con la seconda.

Mettere il composto di bietoline, livellare, distribuire la ricotta e insaporire con il sale nero.

Fare una fossetta al centro e inserire l’uovo intero.
Tagliare il taleggio a fette e distribuirlo intorno.

Preparare le sfoglie di chiusura, in questo caso sono 4 come quelle di Carla Emilia che ci informa quante ne facevano le vecchie massaie genovesi: fino a 12, sottilissime.
Ho letto che la tradizione voleva fossero 33, come gli anni di Gesù.

Ungere sempre fra una sfoglia e l’altra.

Al termine sigillare i bordi di tutte le sfoglie facendo un cordoncino, inserire una cannuccia da bibita al di sotto della sfoglia più esterna e soffiare per gonfiare la pasta.

Togliere la cannuccia e chiudere velocemente lo spazio d’ingresso.

Cuocere a 190 gradi per 45 minuti.