I miei gustosi panini keto, proteici e senza glutine


Impazza sul web la dieta keto….
“Povero di carboidrati e ricco di fibre, il pane chetogenico, o pane keto, si prepara con farine alternative a quella di frumento, come la farina di mandorle, di cocco o anche di semi come quella di sesamo o di lino e così via.
Va da sé che con le dovute garanzie del caso (provenienza e contaminazione), il pane preparato con queste farine alternative è senza glutine”.
Vogliamo provare anche noi a sfornare dei panini chetogenici?
Tra le ricette trovate sul web e successivamente provate, questa è, a mio parere e per il momento, quella che soddisfa maggiormente i nostri gusti.
Questi panini, velocissimi da preparare, sono molto gradevoli, dal profumo intenso e accattivante: sollecitano un vero “sano” interesse!
Si possono congelare e, una volta tornati a temperatura, sono pronti al consumo ma con una veloce scaldatina, sembrano appena sfornati e sprigionano nuovamente un intenso, piacevolissimo profumo!
Nella ricetta tra gli ingredienti anche l’aceto di mele per contrastare il gusto dell’albume. Io non lo metto, personalmente non percepisco alcun sentore sgradevole, tutt’altro!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di farina di mandorle**
40 g di Psyllium
2 cucchiai di lievito per torte salate**
Un cucchiaino di sale
135 g di albumi
2 cucchiai di aceto di mele (facoltativo)
225 ml di acqua bollente

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire farina, psillio, due cucchiaini di lievito, albume, un cucchiaino di sale, due cucchiai di aceto di mele e l’acqua bollente.

Mescolare ed amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Una volta ottenuto un composto omogeneo, con le mani appena bagnate formare otto palline di ugual peso.

Cuocere in forno caldo, statico,  a 160 gradi per circa 50 minuti.

Il pane all’aglio di Luca Pappagallo, anche senza glutine


Ho “incontrato” Luca Pappagallo nel Club che mi fornisce la maggior parte dei libri che ospito nella mia libreria. Luca Pappagallo non è uno scrittore di gialli, i mie preferiti, ma di ricette di cucina.
A tutt’oggi, prima ancora di ricevere il libro che lo riguarda e che ho pensato bene di acquistare, ho già sperimentato 3 ricette, semplici, molto interessanti ma soprattutto buone!
I video delle ricette di “Casa Pappagallo”, spiegate con simpatia, semplicità e precisione, si trovano su YouTube e su Facebook.
Al termine di ogni preparazione si assiste all’assaggio e al conseguente invito a provare la ricetta e tutto questo è ogni volta… beh, a dir poco coinvolgente!

“Luca Pappagallo, originario della provincia di Grosseto, dove vive, è una vera star del web ed è tra gli chef più seguiti sui social. Non ama essere definito tale, ma si dipinge come un “cuciniere curioso” che con le sue ricette ispira migliaia di persone ai fornelli!”

È così, ha ispirato anche me tanto è vero che appena ho visto il video della ricetta mi sono catapultata (letteralmente) in cucina a preparare questa sua versione del pane all’aglio.
Contavo di servirlo come antipasto serale con il salmone affumicato, come consigliato dall’estroverso cuciniere curioso.
Sglutinando la ricetta non ho incontrato difficoltà, unico passaggio che non ho rispettato è quello di spennellare i filoncini di pane con olio ulteriormente “agliato” come da ricetta, causa le dimensioni gigantesche dei 3 spicchi di aglio che avevo messo nell’impasto 😉!
Ho anche sostituito il burro con olio extravergine, dato che l’alternativa è contemplata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di farina Fioreglut Caputo
160 ml di latte tiepido
10 g di lievito di birra
3 spicchi di aglio
15 g di burro (x me olio extravergine)
1 cucchiaino di zucchero
Origano secco
Un pizzico di sale

Condimento:
Burro (x me olio extravergine)
Uno spicchio di aglio (omesso)
Origano secco
Peperoncino in fiocchi (omesso)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotolina sciogliere il lievito con un cucchiaino di zucchero.

In un contenitore capiente (o nella ciotola dell’impastatrice) unire la farina, il latte leggermente tiepido, l’olio, tre spicchi di aglio spremuti, l’origano secco, il sale e il lievito appena preparato.

Impastare il tutto prima nella ciotola poi sul piano di lavoro, leggermente infarinato, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo.

Ungere l’impasto con un po’ di olio e trasferirlo in un contenitore.

Coprire con la pellicola, praticare dei fori sulla pellicola e mettere a lievitare per almeno 2 ore o fino al raddoppio.

Trascorso questo tempo dividere l’impasto a metà, formare due filoncini e trasferirli su una placca rivestita di carta forno.

Spennellare i filoncini con olio, insaporirli con origano ed infine praticare delle incisioni sulla superficie.

Lasciar lievitare 30 minuti poi cuocere in forno a 200 gradi per circa 20 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella prima di servire.

La pissaladière di Fulvio Marino anche senza glutine:


“La pissaladière è una ricetta tipica della Costa Azzurra, Nizza in particolare. È una focaccia ricca di cipolle, acciughe e olive nere, molto diffusa in Provenza, tanto che la si può trovare in tutte le boulangerie del sud della Francia e, per vicinanza, anche nelle coste liguri dove prende il nome di pissalandrea.
Il nome di questo piatto deriva da pissalat, abbreviazione di “pesce salato” nel dialetto nizzardo e si riferisce ad una crema a base di acciughe con cui veniva condita la versione più antica della pissaladière. Oggi le alici vengono disposte per intero in un modo tutto particolare, molto artistico.
La pissaladière è una focaccia francese a base di acciughe che ha tutti i sapori del Mediterraneo”.
Fulvio Marino ha stuzzicato la mia curiosità con la sua invitante pissaladière e ho deciso di sglutinarla per avere la possibilità di portarla alla mia tavola.
Ho farcito la mia pissaladière con una cipolla francese, la “Oignon de Roscoff”, una cipolla rosa che va via via scomparendo, della quale avevo sentito parlare, trovata provvidenzialmente qualche giorno prima in un supermercato della mia città.
Quale miglior occasione di usare la “Oignon de Roscoff” per preparare una sfiziosa ricetta francese, versione gluten free, seguendo gli insegnamenti di Fulvio Marino?

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane Le Farine Dei Nostri Sacchi
430 g di acqua
6 g di di lievito di birra fresco
35 g di olio extravergine d’oliva
12 g di sale
300 g di cipolle
Filetti di acciughe
Spicchi di aglio
Olive nere
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, o in planetaria, mettere la farina, il lievito di birra sbriciolato e gran parte dell’acqua.

Mescolare e, ad impasto formato, mettere il sale e l’acqua rimanente.

Impastare per qualche minuto, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Aggiungere, infine, l’olio e lavorare fino a farlo assorbire completamente all’impasto.

Spennellare di olio una ciotola, trasferirvi l’impasto e lasciar riposare per 2 ore a temperatura ambiente.

Ungere una teglia con abbondante olio, versarvi l’impasto e allargarlo con le mani ma senza raggiungere i bordi.

Mettere la teglia nel forno spento a riposare per 30/40 minuti.

Nel frattempo tagliare sottilmente le cipolle, metterle in una ciotola e condirle solamente con qualche cucchiaio di olio, senza sale!

Trascorso il tempo di riposo l’impasto, avrà raggiunto i bordi.
Distribuirvi le cipolle, i filetti di acciughe disposti a scacchiera, gli spicchi di aglio in camicia e qualche oliva denocciolata.

Cuocere in forno caldo e statico a 250 gradi per 20 minuti.

Cono di stesa di Fabio Campoli anche senza glutine


La stesa ciociara è la cugina della piadina.
“È sempre la stagione giusta per gustare la “stesa” ovvero la piadina ciociara.
Fabio Campoli insegna come preparare l’impasto da cuocere velocemente in padella, ideale da farcire con mortadella, scarola, stracchino e olive, per uno snack street food indimenticabile, ma soprattutto facilissimo da cucinare!”
Vogliamo provare a sglutinarla?

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Nutrifree Mix Pane
75 g di olio extravergine d’oliva + poco per cuocere
3 g di sale
8 g di lievito di birra secco**
350 g di acqua

Per completare:
Mortadella**
Stracchino
Scarola
Olive (per me olive taggiasche denocciolate)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Unire in una ciotola la farina, un pizzico di sale poi aggiungere l’olio e mescolare.

Incorporare l’acqua con l’aiuto di una frusta e lavorare fino a togliere tutti i grumi.

Mettere la pastella ottenuta in frigorifero per un paio d’ore.

Mettere un po’ di olio su un foglio di carta assorbente, ungere un tegame poi trasferirlo sul fuoco.

Versare un mestolo di pastella al centro del tegame già caldo e far roteare per distribuire la stessa quantità sia ai bordi che al centro.

Cuocere fino a quando comincia a staccarsi dal tegame.

Far scivolare un po’ di olio sotto la stesa, rosolare brevemente poi capovolgere e rosolare anche dall’altra parte.

Una volta pronta farcire con foglie di scarola lavata e ben asciugata, olive senza nocciolo, stracchino a pezzetti e mortadella.

Piegare la stesa farcita in due, tagliarla a metà: il “Cono di stesa” è pronto da gustare anche senza glutine!

Il Pan pomodoro di “Facile con Gusto”, anche senza glutine



Dalla Rivista “Facile con Gusto” una ricetta “facile, con tanto gusto” e alla portata di tutti: una pagnotta colorata da pomodorini rossi e olive nere e profumata da ciuffetti di rosmarino.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane Le Farine dei nostri Sacchi
12 g di lievito di birra fresco
350 g di acqua
8 g di sale
50 g di olio extravergine d’oliva
100 g di pomodorini
50 g di olive nere denocciolate

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere nella planetaria 300 g di acqua, il lievito sbriciolato, la farina e lavorare; poco dopo aggiungere il sale, i restanti 50 g di acqua e lavorare l’impasto finché risulterà incordato.

Nel frattempo lavare i pomodorini e tagliarli a metà.

Aggiungere all’impasto 50 g di olio, farlo incorporare e in ultimo aggiungere olive e pomodorini.

Togliere l’impasto dalla planetaria, versarlo su un piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarlo brevemente, infarinarlo e metterlo in una ciotola.
Coprire e lasciar riposare a temperatura ambiente fino al raddoppio (circa 2 ore).

Con l’impasto lievitato realizzare due pagnotte, disporle sulla griglia del forno ricoperta di carta forno, spruzzarle di olio, guarnire con qualche pomodorino, ciuffetti di rosmarino e lasciar lievitare ancora per una mezz’ora.

Cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 30 minuti circa.

Massimo Zero: bocconcini di pane nero senza glutine con semi di zucca e di girasole


Con il Preparato per Pane Nero Massimo Zero si possono fare deliziosi bocconcini.
Nel Preparato si trovano semi di zucca e a questi se ne possono aggiungere altri, ad esempio quelli di girasole (come in questo caso) o di sesamo, o di papavero, a scelta.
Per prepararli ho preferito il modo più veloce, semplice e pulito: ho versato l’impasto negli stampi da muffin 😉!
Questi panini sono molto profumati e hanno un gusto speciale: buoni così come sono ma si accompagnano bene ai salumi, (da provare con lo speck!), al salmone affumicato, alle acciughe e ai formaggi spalmabili.
Insomma, un invito alla prova!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

450 g di Preparato per Pane Nero Massimo Zero
400 g di acqua
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot sciogliere il lievito nell’ acqua, aggiungere la farina, mescolare poi versare l’olio e per ultimo il sale.

Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare poco più di un cucchiaio di impasto negli stampi e lasciar lievitare a temperatura ambiente.

Quando saranno raddoppiati (poco meno di 2 ore ma dipende dalla temperatura), cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Per arricchire i bocconcini anche con altri semi (ad esempio di girasole), dopo aver riempito gli stampi con l’impasto, spennellare la superficie con un mix di acqua e olio e lasciar cadere una pioggia di semi.

Pizza, panini e piadina senza glutine, senza lievito e senza forno con il Kefir di latte


Accendere il forno con queste temperature non è molto piacevole ma con un po’ di inventiva e con l’aiuto del mio Kefir di latte ho ottenuto quello che speravo: una buona piadina, panini morbidi e gustosi e una pizza molto invitante, tutto con poco sforzo e nessun considerevole aumento di calore in cucina.
L’assenza di lievito rende tutto più leggero e la farina che ho usato, per me una delle migliori senza glutine, contribuisce al profumo e al gusto davvero speciale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei, senza frutta secca

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di Kefir** di latte (con il suo siero)
100 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi
10 g di miele

Per completare l’impasto:
350 g di Miscela Pizza le Farine dei Nostri Sacchi
5 g di bicarbonato
130 g di acqua
10 g di olio extravergine d’oliva
8-10 g di sale

**Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera mescolare in una ciotola: 200 g di Kefir di latte, 100 g di farina e 10 g di miele. Coprire e tenere a temperatura ambiente.

Il giorno seguente (o dopo circa 12 ore) mescolare nella ciotola del robot il lievitino (nel frattempo raddoppiato) con 350 g di farina, 5 g di bicarbonato, 130 g di acqua, 10 g di olio e infine, dopo aver lavorato il tutto, 8-10 g di sale.

Lavorare con il gancio per 7-8 minuti, fin che l’impasto risulterà omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e, aiutandosi con il tarocco, fare qualche piega poi avvolgere l’impasto, ben infarinato, nella pellicola.

Mettere a riposare fino a quando l’impasto risulterà lievitato: dopo circa 3 ore si vedrà la pellicola ben tesa e l’impasto morbido e gonfio.

A questo punto si può scegliere cosa fare: una piadina, spianando con il matterello un pezzetto di impasto oppure dei panini, arrotolandolo tra le mani.

La cottura: mettere sul fuoco a fiamma non troppo alta un tegame antiaderente e cuocere piadina o panini rigirando fin che risultano dorati.
Per mantenere i bocconcini di pane morbidi si può coprire il tegame ma solo per poco tempo.

Per la pizza: su un foglio di carta forno spianare una pallina di impasto fino ad essere larga quanto il tegame antiaderente da usare e formare un po’ di bordo tutto intorno.

Trasferire la pizza, con la carta forno, nel tegame antiaderente e spruzzare con un velo di olio la superficie.
Coprire e lasciar riposare a temperatura ambiente per una mezz’ora.

Distribuire sul fondo: passata di pomodoro (per me preparata con datterini di Pachino, cipolla, aglio, basilico e sale) e una mozzarella stracciata.

Coprire il tegame e trasferirlo sul fuoco tenendo la fiamma bassa per 8-9 minuti poi togliere il coperchio, alzare di poco la fiamma e proseguire la cottura per altri 4-5 minuti.

L’impasto in superficie non si colorerà come nel forno ma risulterà ugualmente cotto alla perfezione.

Togliere la carta forno e mettere nel piatto: la pizza senza glutine e senza forno è pronta e, grazie al Kefir, anche senza lievito!

Bialy, il pane polacco di Fulvio Marino, anche senza glutine


Fulvio Marino, con il suo pane internazionale Bialy, ci porta a viaggiare tra la Polonia e New York.
Gli ebrei polacchi che si sono spostati negli Stati Uniti all’inizio del ‘900, portano questo pane molto interessante e che oggi troviamo soprattutto a New York, anche nelle panetterie.
Il Bialy assomiglia quasi ad un bagel non bollito ma con un buco in mezzo che ci riserva una sorpresa: una farcitura di cipolle, ripassate in padella a fuoco vivo, pangrattato e semi di papavero.
Per sglutinare il Bialy di Fulvio Marino non ho cambiato praticamente nulla, ho solo dovuto idratare un po’ di più la farina, che in questo caso richiede più acqua della glutinosa.
Per il resto tutto uguale per un risultato veramente eccellente!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Le Farine dei nostri Sacchi
360 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
5 g di zucchero
10 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva

Per farcire:
Cipolle bianche ripassate in padella a fuoco vivo
Pan grattato senza glutine
Semi di papavero**
Uovo sbattuto per spennellare

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, o in planetaria, mettere la farina, il lievito di birra fresco, lo zucchero e gran parte dell’acqua.

Mescolare e, ad impasto formato, inserire il sale e l’acqua rimasta.
Lavorare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Aggiungere l’olio a filo e continuare a lavorare finché risulta completamente assorbito dall’impasto.

Coprire con una pellicola e lasciar lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.

Riprendere l’impasto lievitato e metterlo su un piano leggermente infarinato e formare delle palline da circa 80-90 g.

Disporle su una teglia infarinata, coprire e lasciare lievitare ancora fino al raddoppio.
(Io le ho messe su un foglio di carta forno nella praticissima scatola di lievitazione).

Prelevare ogni pallina e con due dita formare un incavo al centro di ogni pagnottina, riempire con cipolla stufata e un po’ di pangrattato.
Ricoprire una latta o una griglia con carta forno e trasferirvi tutte le pagnottine.

Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto e spolverarli con i semi di papavero.

Cuocere in forno caldo e statico a 220 gradi per 12 minuti.

Schiacciata senza glutine al profumo di rosmarino


Mai come in questo caso è proprio l’unione che fa la forza o, per meglio dire, la bontà.
È da residui di vari sacchetti di farine che ho ricavato l’impasto di questa schiacciata.
Dallo Chef Fabio Campoli ho imparato ad aromatizzare l’olio e, con lo stesso metodo, ho aromatizzato quello che serve per impastare la schiacciata: tegame stretto, olio, aromi, fuoco al minimo, coprire e, appena comincia a soffriggere, spegnere.
Conservato in una bottiglietta di vetro questo olio profumato è pronto all’uso per diversi giorni.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
85 g Miscela Pane Le Farine dei nostri Sacchi
72 g Mix Integrale Nutrifree
217 g Revolution Mix Pane Pizza
228 g Mix Pane Nutrifree
550 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
50 g di olio extravergine d’oliva al rosmarino
Salvia, rosmarino, aglio
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame riunire l’olio, la salvia, il rosmarino e qualche spicchio di aglio; coprire il tegame, mettere a scaldare sul fuoco e, appena raggiunge il bollore, spegnere e lasciare coperto a raffreddare.

Mettere l’acqua nella ciotola dell’impastatrice, il lievito sbriciolato, le farine, fare qualche giro di impasto, poi aggiungere l’olio e continuare a lavorare.

Per ultimo aggiungere il sale ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Trasferire l’impasto in una ciotola oliata, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio a temperatura ambiente (circa 2 ore).

Ungere una teglia da forno, versare il composto lievitato e, con le dita bagnate in un mix di olio e acqua, distribuirlo fino a ricoprire tutta la superficie della teglia (cm 25×37).

Lasciar riposare per una mezz’ora poi cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 35-40 minuti.

Sfornare, togliere dalla teglia e tagliare.

Paolo Tizzanini e la Ribollita con il pane semintegrale senza glutine


Preparare la Ribollita, o Minestra di pane, è facile se si segue “La ricetta della Ribollita” così come l’ha scritta il Presidente della omonima Confraternita, Paolo Tizzanini.
“Non si può parlare di Ribollita senza parlare della Zuppa di Fagioli e del pane che l’accompagna. È dal recupero di questa Zuppa avanzata il giorno prima, rassodata dal pane inzuppato nel brodo, che nasce la Ribollita. È dunque un piatto di recupero, riscaldato e servito con un giro di olio. Essenziale quindi partire preparando una buona Zuppa di Fagioli” ed è proprio da questa che, con la guida di Paolo Tizzanini, ho iniziato a preparare la prima di tante Ribollite che hanno riscaldato le serate di questo ultimo, indimenticabile e solitario inverno.
Ho trovato ottimo per la Ribollita il pane semintegrale preparato con un mix di farine Farmo e Rustico Schär, sfornato almeno con un giorno di anticipo.

Per questa Minestra di grande conforto, nella speranza di non aver tralasciato nulla dei suoi insegnamenti, mando un grande abbraccio allo Chef, l’Oste con la O maiuscola, Paolo Tizzanini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (con Fibrepan-LP), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pane:
200 g di Mix Rustico Schär
400 g di Fibrepan Farmo o Fibrepan-LP
490 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
15 g di olio
5 g di sale

Per cuocere i fagioli:
400 g di fagioli Cannellini secchi
Salvia, aglio, pepe nero in grani
Olio extravergine d’oliva
Sale

Per la Zuppa:
Fagioli cannellini lessati
300 g di cavolo nero
200 g di cavolo verza
3 pomodori maturi (per me 3 pomodori pelati in scatola)
2 coste di sedano
2 carote
1 cipolla
2 spicchi di aglio
Un rametto di timo (per me timo essiccato)
Pane raffermo
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il pane:

In una ciotola mescolare l’acqua con il lievito e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere le farine, mescolare poi aggiungere l’olio ed infine il sale.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare per qualche minuto.
Versare l’impasto nello stampo Emile Henry (o in uno da plumcake) precedentemente oliato, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Cuocere (con lo stampo Emile Henry mettere il coperchio) in forno caldo a 210 gradi per circa 35-40 minuti.

Togliere dallo stampo e mettere su una griglia a raffreddare.

Per la Ribollita:

Mettere i fagioli cannellini in ammollo per una notte poi cuocerli in pentola con acqua fredda, salvia, aglio, alcuni grani di pepe nero e un giro di olio.
Coprire e portare a cottura a fuoco bassissimo.
Salare solo a cottura ultimata.

In una casseruola abbastanza capiente fare soffriggere dolcemente nell’olio la cipolla,
il sedano, la carota, l’aglio tritati e un pizzico di sale: quest’ultimo serve a far rilasciare acqua e tenere morbide le verdure.

Quando il soffritto risulta dorato, aggiungere i due cavoli tagliati a liste.

Mettere da parte un quarto di fagioli cotti e passare al setaccio i rimanenti con un po’ di acqua di cottura.

Quando i cavoli si saranno appassiti, aggiungere nella casseruola i pomodori, i fagioli interi e quelli passati, l’acqua di cottura rimanente, una macinata di pepe, un pizzico di timo e cuocere, a fuoco basso, per circa un’ora.

Sul fondo di un tegame mettere delle fette sottili di pane, coprirle con la metà della zuppa, fare un altro strato di pane e versare sopra la zuppa rimanente.

Servire con un giro di olio.

Il giorno seguente, dalla zuppa avanzata che ha riposato tutta la notte, nasce la Ribollita: si mette sul fuoco a riscaldare lasciando che si attacchi leggermente al fondo del tegame fino a formare una gradevole crosticina.

Servire la Ribollita bella fumante con un giro di olio.