Auguri con Bonissima, golosa torta di Modena, anche senza glutine

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Auguri a tutte le donne e auguri a StellaSenzaGlutine, indissolubili nella ricorrenza.
Per il mio blog quattro anni di sperimentazioni, successi e soddisfazioni da condividere.
Un po’ di esperienza in più, un po’ di fatica in meno nella realizzazione delle ricette, merito anche degli ingredienti delle farine che tengono sempre più in considerazione la salute del celiaco.
Festeggiamo insieme questo giorno con Bonissima, torta tradizionale modenese, fatta con miele, noci e cioccolato, tutti ingredienti che, se consumati sapientemente, senza esagerare, fanno bene alla salute.
Fonte della ricetta della mia “Bonissima” è “La Cucina Italiana dall’antipasto al dolce”.
A questa ricetta ho fatto qualche modifica:
La pasta frolla, che racchiude il goloso ripieno, l’ho preparata ovviamente con farina senza glutine e al posto del burro un olio extravergine di oliva dal gusto delicato.
La ricetta di questa frolla (debitamente sglutinata) la uso spesso per preparare crostate e biscotti ed è di Monica Bianchessi.
Generalmente uso lo zucchero di canna tale quale, sia scuro che chiaro o integrale.
In questo caso invece ho frullato lo zucchero di canna bianco per renderlo un po’ più fine.
La glassa di copertura è un mio adattamento come pure le noci caramellate (buonissime!) che decorano e accompagnano la torta.
Per preparare Bonissima senza glutine ho fatto ricorso ai miei soliti escamotage per sostituire ingredienti di cui preferisco limitare l’uso, ma tutto questo non ha influito sul risultato finale.

Auguri a tutte le donne e cento di questi giorni a StellaSenzaGlutine!
Ma dai ^_^……sembro quasi interessata 😉

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
100 g di zucchero di canna fine
300 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
1 uovo intero + 1 tuorlo
100 ml di olio extravergine di oliva delicato
1 cucchiaino di lievito vanigliato**
La scorza grattugiata di mezzo limone
Un pizzico di sale
4-5 cucchiai di acqua

Per il ripieno:
250 g di miele di acacia
300 g di gherigli di noci
0,5 dl di Rum

Per la copertura:
5 cucchiai di Rum
8-10 cucchiai di acqua
200 g di cioccolato fondente 75%**
Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva delicato

Per le noci caramellate:
Qualche cucchiaio di miele di acacia
Alcuni gherigli di noci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire tutti gli ingredienti per preparare la pasta frolla in una ciotola e impastare (a mano o con il robot) fino ad avere un composto liscio e omogeneo.
Mettere la frolla sulla spianatoia leggermente cosparsa di farina e lavorarla brevemente.
Avvolgerla in una pellicola e metterla a riposare in frigorifero.

Nel frattempo preparare il ripieno.
Mescolare le noci intere (o spezzettate) con il miele e il Rum e mettere da parte.

Togliere la pasta frolla dal frigorifero e dividerla in due parti, di cui una più grande dell’altra.
Preparare due dischi: uno di cm 24, come la base della tortiera e l’altro leggermente più grande.
(Per facilitare l’operazione tracciare con una matita la circonferenza della tortiera su carta forno e per stendere la pasta utilizzare il lato di sotto: il segno della matita si vede ugualmente e si evita di mangiare con la frolla anche la mina della matita ).

Foderare la tortiera fino ai bordi con il disco più grande e punzecchiare la base con una forchetta.

Versare il ripieno nella tortiera e distribuirlo il più uniformemente possibile.

Piegare verso l’interno il contorno della pasta, coprire con il disco più piccolo e sigillare bene i bordi.

Cuocere in forno a 180 gradi per 35 minuti.

Una volta cotta, togliere la torta dal forno e lasciarla raffreddare.

Preparare la copertura.
Tagliare a pezzi il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria con il Rum, l’acqua e l’olio.

Mescolare per avere una glassa liscia poi con una spatola rivestire la superficie del dolce.
Lasciar asciugare la glassa prima di tagliare la torta.

Preparare le noci caramellate.
Scaldare qualche cucchiaio di miele in un padellino antiaderente.
Quando comincia a bollire aggiungere i gherigli di noce e rigirarli in modo che si coprano di miele in modo uniforme.
Lasciare un attimo sul fuoco poi trasferire i gherigli su un foglio di carta forno e lasciar raffreddare.

Tagliare la torta e accompagnarla con le noci caramellate al miele: Bonissima!

Torta di mele con confettura e caprino di Sergio Barzetti, ma senza glutine


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Una deliziosa variante della torta di mele questa proposta dal simpaticissimo Mr. Alloro, alias Sergio Barzetti, alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Questa torta conquista non solo per le mele ma anche per la confettura che va a colmare quell’avvallamento che si forma in cottura intorno agli spicchi di frutta.
Per Sergio Barzetti una confettura di albicocche, per me una fresca confettura bio di kiwi e mela B&O Italy; per lo chef burro, per me olio e un po’ meno di zucchero.
Il caprino conferisce una piacevole morbidezza alla torta; il Calvados, acquavite di sidro di mela…..non poteva capitare di meglio all’impasto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 mele golden
2 uova
60 g di olio di mais bio (oppure 90 g di burro) + poco per la tortiera
180 g di caprino
100 g (135 g) di zucchero di canna + un cucchiaio
80 g di farina di mandorle**
100 g di farina Nutri Free Mix Dolci + 1/2 cucchiaio
50 g di amido di mais**
La scorza di un limone non trattato
3 cucchiai di Calvados
Sale
6 g di lievito per dolci**
Un cucchiaio di pane grattugiato senza glutine

Per decorare:
250 g di confettura di kiwi e mela B&O Italy, senza glutine
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare lo zucchero di canna con i tuorli; aggiungere a filo l’olio e profumare con la scorza grattugiata di un limone.

Quando il composto è ben montato, unire la farina Mix per Dolci, la farina di mandorle, l’amido di mais e il Calvados.
Mescolare con le fruste e per ultimo aggiungere il caprino e il lievito per dolci.

Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente al composto.

Ungere e infarinare con una miscela di pangrattato, farina e zucchero una tortiera, versarvi il composto e livellare la superficie.

Sbucciare e tagliare le mele a spicchi, disporle sulla superficie della torta.

Distribuire sul dolce un cucchiaio di zucchero di canna.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per 40 minuti.

Togliere la torta dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.

Spolverare la torta con zucchero a velo, disporre sulle mele un cucchiaio di confettura e servire.

Halloween: Crostata di zucca con amaretti e cannella, senza glutine


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Dolcetto o scherzetto? Conoscendomi ….senz’altro dolcetto!
Ho visto questa crostata in “Torte e Dolci da Credenza”, un allegato della rivista Alice Cucina e l’ho trovata perfetta per la festa di Halloween.
Una frolla all’olio racchiude un ripieno morbido di zucca e amaretti, aromatizzato con cannella e chiodi di garofano, addolcito da zucchero di canna integrale: ne basta poco, la zucca Delica è già dolce di suo.

Ps: ho preferito schiacciare con una forchetta la zucca e avere un ripieno più rustico; per avere una farcitura più liscia e omogenea passare la zucca nel mixer.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
250 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
60 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 ml di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 limone
Lievito in polvere**

Per la farcitura:
700 g di polpa di zucca già pulita
1,5 dl di latte
70 g di zucchero di canna integrale Mascobado
2 uova
110 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
15 amaretti**
Un cucchiaino di cannella in polvere
Un pizzico di chiodi di garofano macinati

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pasta frolla: sgusciare le uova in una ciotola, unire lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, un cucchiaino di lievito, l’olio e amalgamare.

Aggiungere la farina e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.
Dargli forma di palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e mettere a riposare per almeno 30 minuti.

Preparare la farcitura: tagliare la polpa della zucca a dadini, metterli in una casseruola con il latte, un cucchiaino di cannella, un pizzico di chiodi di garofano macinati (oppure 5 interi da togliere successivamente) e far cuocere per almeno 20 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto.
Togliere dal fuoco, schiacciare con una forchetta e lasciar intiepidire.

Aggiungere le uova, lo zucchero, la farina e mescolare.
Sbriciolare gli amaretti, aggiungerli al composto e mescolare il tutto.

Stendere la frolla su un foglio di carta forno e ricavare una sfoglia grande quanto uno stampo di cm 24 più i bordi.

Trasferire la sfoglia compresa la carta nello stampo, punzecchiare la base con i rebbi di una forchetta e riempire con la farcitura preparata.

Mettere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di sformare la crostata e decorare a piacere.

Torta soffice senza glutine con fichi, yogurt e mascobado

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Il fico è uno dei frutti estivi più amati.
Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri se maturo, dal colore variabile dal verde al rossiccio.
Il fico è ricco di fibre, di zuccheri, vitamine e sali minerali; può essere considerato una buona e naturale fonte di energia.
Ricco anche di polifenoli, antiossidanti naturali, assicura una buona salute delle ossa, dei denti, contribuisce a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiuta a prevenire diversi tipi di tumori.
Previene la pressione alta, ha un ottimo potere antinfiammatorio, migliora la digestione e,
anche se è zuccherino, la presenza nel fico di sali minerali come potassio e magnesio contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia (comunque meglio non esagerare!).
Il fico, se associato ad un’alimentazione sana ed equilibrata, abbinato ad una fonte proteica (come ad esempio lo yogurt, la ricotta o il prosciutto crudo) e a un po’ di attività fisica, perde la fama di nemico della linea. Ovviamente sono da preferire fichi freschi e maturi.

Ora che è stato dissipato qualche dubbio sul questo frutto goloso, passiamo alla ricetta.
La provenienza? Non ricordo, sono diversi anni che la propongo con qualche variante e quest’anno è la volta dello yogurt alla vaniglia, che ha sostituito quello naturale e dello zucchero Mascobado, al posto dello zucchero di canna, ma rimane sempre una torta morbida e golosa.

Ps: molto apprezzata, finita in un lampo prima di poter immortalare almeno una fetta: eravamo in molti, con qualche bis….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
200 g di yogurt alla vaniglia**
80 g di zucchero di canna integrale (Mascobado)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci**
4 cucchiai di olio di mais bio
La scorza di 1 limone
Fichi freschi
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente (o in quella del robot) sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere a filo l’olio, qualche cucchiaio di yogurt e la scorza grattugiata del limone.

Mescolare poi continuare aggiungendo lo yogurt rimasto, la farina, il lievito e un pizzico di sale.

Mescolare e amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Rivestire una tortiera da 24 cm di carta da forno bagnata e strizzata, versare il composto, livellarlo e disporre in superficie i fichi lavati brevemente sotto l’acqua, tamponati con carta assorbente e tagliati a spicchi.

Cuocere a 170 gradi per circa 35 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere la carta da forno e servire.

Sbriciolata di fichi, senza glutine

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Se all’appuntamento settimanale con le amiche al solito bar (dove tra l’altro Catia prepara un caffè davvero speciale, uno tra i più buoni che abbia mai gustato-e io sono molto esigente!), un’ amica ti porta un cestino di fichi appena raccolti mentre un’altra ti presenta una rivista con ricette sfiziose proprio con questo frutto, che alternative puoi avere?
Solo scegliere la ricetta che ti ispira di più e fiondarti in cucina ai fornelli, anzi al forno (nonostante il caldo…).
Ed è così che il giorno dopo all’irrinunciabile raduno di noi “ragazze”, alcuni di quei dolcissimi fichi sono finiti in questa sbriciolata.
Ho scelto di fare delle monoporzioni (come tali piuttosto abbondanti in verità) molto più pratiche da servire di una torta unica e diminuito, seppur di poco, zucchero e burro.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Mix C Schär
100 g di zucchero di canna
120 g di burro
Una bustina di lievito per dolci **
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
2 uova
Fichi freschi

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il burro nel microonde o a bagnomaria e lasciarlo raffreddare.

In una ciotola unire farina, lievito, zucchero e vaniglia in polvere.

Aggiungere le uova, mescolare e per ultimo, aiutandosi con una forchetta, il burro fuso e raffreddato.

Lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbriciolato.

Versare nei pirottini di carta da forno (quelli per crostatine) qualche cucchiaio di composto, su questo distribuire spicchi di fichi leggermente schiacciati e ricoprire con il restante composto.

Infornare per 35-40 minuti a 180 gradi.

Lasciar completamente raffreddare, meglio se in frigorifero, prima di servire.

Johannisbeerkuchen mit mandelkruste glutenfrei, ovvero torta di ribes con crosta di mandorle, senza glutine

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Direttamente dalla Valpassiria una torta dal nome molto lungo, un po’ difficile da pronunciare ma in compenso molto buona.
Ho cercato di tradurre la ricetta con pazienza e con l’aiuto di Google: il mio tedesco scolastico si è molto sbiadito con il passare degli anni.
Spero di aver soprattutto interpretato bene ogni passaggio, comunque la torta è riuscita e ha soddisfatto molti palati.
Fatta e rifatta con tortiere di diverse dimensioni ma per avere la torta esattamente come l’ho apprezzata dovrei comperare una tortiera ancor più capiente oppure usare la latta del forno ed è quello che farò sicuramente, perché questo dolce avrà un seguito.
Nel primo esperimento ho messo lamponi e ribes (troppo pochi, meglio abbondare!), mentre nel secondo ho aggiunto le more: se non si gradiscono i semini di questo frutto (ricordo comunque che proprio questi contengono buone quantità di Omega-3 e Omega-6), suggerisco di restare anche solo sul ribes che con il suo sapore acidulo contrasta bene il dolce della torta.
Molto friabile e delicato è un dolce che si apprezza sia a fine pasto, a colazione o con il tè (con le amiche…).
Ringrazio la signora Hofer per aver condiviso con me la sua ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

220 g di burro + poco per la teglia
150 g di zucchero (200 g nella ricetta originale)
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere (oppure una bustina di zucchero vanigliato**)
La buccia grattugiata di un limone
Un pizzico di sale
4 uova
1/2 bustina di lievito in polvere**
220 g di Mix C Schär + poco per la teglia
50 g di mandorle tritate a coltello grossolanamente
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Per la crosta di mandorle:
30 g di zucchero
50 g di Mix C
80 g di mandorle tritate grossolanamente
100 g di burro freddo

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare il burro (a temperatura ambiente) con lo zucchero, il sale e la buccia grattugiata del limone.

Sbattere le uova; mescolare la farina setacciata con il lievito e i semi di vaniglia e incorporare alle uova sbattute, poi mescolare il tutto al burro montato.

Imburrare e infarinare la teglia (cm 30 x 20 la prima, 38 x 24 la seconda), versarvi il composto uniformemente e su questo distribuire i frutti di bosco.

Per la crosta di mandorle (da preparare un attimo prima di mettere la torta nel forno):

Mescolare zucchero, farina e mandorle poi aggiungere il burro freddo a pezzetti.

Rimestare con una forchetta, poi con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sbriciolato e con questo crumble spolverizzare tutta la superficie della torta.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Buonumore anche senza glutine: Tortini con l’Erba Amara, per il contest “Cucinando con l’Erba Amara”

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Prosegue il mio menù a tema con l’Erba Amara, da accostare a quello previsto nella festa del Tortello di Castel Goffredo (menù che ho menzionato nel post del mio secondo piatto), ma interamente senza glutine:

Il primo piatto: Tortello Amaro Senza Glutine
https://stellasenzaglutine.com/2016/05/23/il-tortello-amaro-di-castel-goffredo-e-il-contest-cucinando-con-lerba-amara/

Il secondo piatto: Polenta Amara senza glutine con Stracchino e Taleggio
https://stellasenzaglutine.com/2016/06/02/polenta-amara-senza-glutine-con-stracchino-e-taleggio-per-il-contest-cucinando-con-lerba-amara/

e per chiudere in dolcezza: “Buonumore anche senza glutine: Tortini con l’Erba Amara” per il contest “Cucinando con l’Erba Amara”.

La ricetta tradizionale della “Torta del Buonumore” è tratta dal blog “I miei viaggi in cucina”, di Roberta Bellardi e Ivan Dalè.

Con il dolce, il mio menù senza glutine con l’Erba Amara si completa e così anche la mia partecipazione al contest, ma le mie ricette con questa erba aromatica dal sapore unico, non finiscono qui: appuntamento al prossimo primo piatto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

120 g di olio di mais bio
120 g di Mascobado, zucchero integrale di canna
150 g di farina Mix per Dolci Nutri Free
4 tuorli + 1 uovo intero
50 g di fecola **
6 g di lievito per dolci **
65 g di Erba Amara

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’Erba Amara ed eliminare la parte centrale più dura alle foglie grandi (le mie sono tutte foglioline piccole e nuove, non ho dovuto eliminare niente).

Montare le uova con lo zucchero.

Aggiungere a filo l’olio poi l’erba amara, tritata a coltello per mantenere l’aroma.

Incorporare la farina, la fecola ed il lievito setacciati.

Mescolare, amalgamare bene e riempire i pirottini di carta, un po’ oltre la metà.

Cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa 25 minuti.

Pinolata senese senza glutine

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Due chiacchiere tra amiche, un dolce e un caffè.
Cosa preparare per incontrare il gusto di tutte? La pinolata, sono sicura!
Ho seguito esattamente la ricetta dal libro “I Love Toscana”, ovviamente ho sostituito la farina 00 con quella senza glutine, anche se tra le mie amiche non ci sono celiache: è arcinoto che in casa mia è tutto gluten free.
La crema è preparata con la fecola e meno zucchero.
Unica differenza sostanziale: ho abbondato con i pinoli. È o non è una pinolata?

Ps: è piaciuta, molto!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di burro (oppure 130 g di olio extravergine di oliva delicato)
150 g di zucchero
3 uova
180 g di farina senza glutine Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
1/2 bustina di lievito**
Due manciate di pinoli
Zucchero a velo**

Per la crema:

3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate**
500 ml di latte
2 cucchiai di uvetta
Vinsanto

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la crema:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.

Montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere la farina.

Su questa crema versare il latte caldo, mescolando con una frusta.

Mettere sul fuoco dolce e mescolare fin che non comincia ad addensare.

Togliere dal fuoco, aggiungere un po’ di pinoli e l’uvetta lavata, tamponata con carta assorbente e ammollata nel Vinsanto.

Versare la crema in una ciotola e coprire con la pellicola.

Montare il burro con lo zucchero fin che non diventa spumoso.

Aggiungere man mano le uova e la farina setacciata con il lievito.

Imburrare e infarinare uno stampo rotondo di cm 24 di diametro.

Dividere l’impasto in due parti uguali, mettendolo in due sac à poche.

Ricoprire il fondo dello stampo con il contenuto di un sac à poche, distribuire la crema e su questa versare, in cerchi concentrici, il contenuto del secondo sac à poche, cercando di non mescolarlo alla crema.

Spargere sulla superficie i pinoli e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Lasciar raffreddare la torta, toglierla delicatamente dallo stampo e spolverarla con lo zucchero a velo.

San Valentino: cuore di cioccolato e mandarino, senza glutine

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Un dolce pensiero preparato con amore per San Valentino: un cuore di cioccolato al profumo di mandarino, morbido, “scioglievole” e gratificante.
Ho tenuto da parte la ricetta per prepararla proprio in occasione di questa ricorrenza:
buon San Valentino a chi si vuole bene veramente, un mondo di bene, indistintamente!

Dalla rivista “Alice Cucina”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova
70 g di sciroppo di agave (120 g di zucchero di canna nella ricetta originale)
150 g di cioccolato fondente di Modica (senza glutine)
60 g di olio extravergine di oliva
Il succo e la scorza di 3 mandarini
100 g di farina di mandorle**
100 g di farina senza glutine Mix per Dolci Nutri Free
1/2 bustina di lievito per dolci**

Per la decorazione:
Cioccolato fondente Perugina 85% (senza glutine)
Un mandarancio

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavorare le uova con il succo di agave fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente di Modica; unire l’olio, il succo e la scorza grattugiata dei mandarini e mescolare.

Unire tutto alla montata di uova e mescolare per bene.

Incorporare infine le farine mescolate con il lievito.

Versare il composto in uno stampo da 23 cm e, se non è di silicone, rivestirlo con carta forno.

Cuocere in forno a 180 gradi per circa 25 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare.

Per la decorazione: tuffare le fettine di mandarancio (è senza semi, a differenza del mandarino) nel cioccolato sciolto nel forno a microonde (o a bagnomaria) e farle raffreddare su un foglio di carta da forno.

Togliere la torta dallo stampo, scegliere se decorare la parte sopra o sotto e procedere.

La schiacciata all’uva fragola di Palma d’Onofrio, ma senza glutine

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Palma d’Onofrio, chef e maestra di cucina che ho imparato ad apprezzare nel programma televisivo “La prova del cuoco”, la conosco solo virtualmente, tuttavia non ho perso la speranza di poterla anche abbracciare.
In questo sono ancora all’antica, per me il contatto fisico è insostituibile!
Prima che finisca la stagione dell’uva e ancor di più la possibilità di avere l’uva fragola, molto difficile peraltro da trovare, invogliata dalle fotografie che Palma ha postato su Facebook, ho voluto profumare la mia cucina con questo dolce semplice, che mi riporta a ricordi di famiglia.
Nel periodo della vendemmia, Bruna, una cara cugina della mamma, scrittrice per diletto (suo il racconto “Fughe di una casalinga”), era solita farci visita e portare questo dolce autunnale.
Utilizzava l’ uva nera dei suoi vitigni, con gli acini piccoli e saporiti, quella per fare il vino.
Quasi del tutto simile alla ricetta di Palma, che ho perfettamente copiato, la mia schiacciata all’uva fragola si differenzia solo per l’uso di farina senza glutine e di miele.
Con questo dolce ho ritrovato sapori, profumi e ricordi un po’ dimenticati.
Grazie Palma!

Ps: le mie fotografie della focaccia non sono eccezionali. Non dispongo di fotocamere che rendano al meglio soggetti gastronomici alquanto difficili.
Questa focaccia “scura” non è molto fotogenica, ma il sapore…. è veramente da scoprire!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg circa di uva fragola

400 g di farina Pane e Pizza grano zero Molino Pasini + poco per lo spolvero
5 g di lievito di birra secco (ho usato quello che si trova nella confezione “La farina Glutafin”)
200 g di succo di uva fragola
100 g di acqua
40 g di miele (o 60 g di zucchero)
30 g di olio di semi di girasole bio + poco per la teglia e per irrorare l’uva
5 g di sale
2 cucchiai di zucchero di canna

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, sgranarla e metterla a sgocciolare.

Schiacciare circa metà acini nel passaverdura e raccoglierne il succo (ne servono 200 g).

Nella ciotola della planetaria mescolare la farina con il lievito, aggiungere il miele, l’olio e mentre il gancio è in movimento versare, poco per volta, il succo di uva e, sempre poco per volta, l’acqua. Da ultimo unire il sale.

Lavorare a velocità bassa fino a quando l’impasto non sarà liscio ed elastico.

Formare una palla, infarinarla leggermente, fare un paio di tagli e metterla in una ciotola coperta con pellicola.
Lasciar lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.

Quando la pasta sarà lievitata, capovolgerla sul piano di lavoro infarinato, dividerla in due panetti, uno più grande dell’altro e stendere il panetto grande in una sfoglia sottile.

Foderare fino al bordo una teglia unta d’olio, distribuire l’uva lavata e asciugata, spolverizzare con un paio di cucchiai di zucchero e irrorare con due cucchiai di olio.

Ripiegare i bordi dell’impasto su se stesso.

Stendere il panetto più piccolo e adagiarlo sull’altro, inserire i chicchi di uva nelle fossette che si saranno create dopo aver fatto aderire il disco di pasta e spolverizzare con altro zucchero e olio.

Coprire con pellicola e mettere a lievitare per un’ ora.

Cuocere a 180 gradi per 40 minuti circa