Pesche grigliate, ripiene e senza glutine


Pesche grigliate, ripiene e senza glutine, un dessert leggero e sfizioso con le ultime pesche della stagione.
Marinate nel Grand Marnier, nel Marsala o in un buon Passito, il risultato è sempre una piacevole sorpresa!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 pesche (per me pesche noci)
1/2 bicchiere di Grand Marnier
250 g di ricotta mista
50 g di cioccolato fondente 72%**
1 cucchiaio di miele

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le pesche, tagliarle in due parti, togliere il nocciolo e metterle in una teglia a marinare per almeno un’ora (meglio se di più) con la parte interna a contatto del liquore.

Sgocciolarle e grigliarle su una piastra calda per qualche minuto.
Coprire solo se hanno bisogno di essere un po’ ammorbidite.

Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Mescolare miele, ricotta e cioccolato spezzettato e riempire con questo mix l’incavo delle pesche.

Conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Si possono servire a temperatura ambiente o fredde a piacere.

Mini plumcake senza glutine al Fico Rosa Di Pisticci, con Feta e Kefir di latte


“Fico Rosa di Pisticci
Di ceppo antico ma sempre….. Fico”!

L’amore verso la pianta del fico ha portato un’azienda della Basilicata a ricercare vecchie “cultivar” del Sud Italia che rischiavano l’estinzione.
Fra le diverse varietà trovarono un fico settembrino che comincia a dare i suoi frutti in agosto e, condizioni meteo permettendo, termina in autunno inoltrato.
Si trattava di una varietà che ancora non era stata censita, a cui loro stessi diedero un nome, registrandolo: il Fico Rosa di Pisticci.
Questo fico ha la forma di una piccola pera allungata e il suo peso oscilla fra i 30 e i 50 grammi; ha una buccia dal colore verde che tende al rosa, coriacea, che lo preserva dal degrado. La polpa, a grana fine, di color cardinale, è dolce, con un leggero retrogusto acidulo, che rende il sapore di questo fico molto intrigante. La sua caratteristica è mantenere tonicità e sapore per diversi giorni.
Per la coltivazione di questo fico è stata scelta la zona di Matera per le sue condizioni climatiche adatte a questo tipo di pianta e per la sua ricchezza di acqua.

Quando sulla tua strada incontri questo straordinario frutto e hai letto la sua storia, non puoi esimerti dal dedicargli un po’ della tua “creatività culinaria” 😏, dopo averlo molto apprezzato in purezza, mettendo a rischio la quantità necessaria per la realizzazione della ricetta!

Dedico al Fico Rosa di Pisticci i miei modesti mini plumcake senza glutine, piacevole, stuzzicante  entrée per celiaci vegetariani e non.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
80 g di olio di semi di girasole
150 g di Kefir di latte* (oppure yogurt naturale)
50 g di fecola**
250 g di Farina Grano Zero Molino Pasini
1 bustina di lievito per torte salate**
200 g di Feta
400 g circa di fichi Rosa di Pisticci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere l’olio, il Kefir e mescolare.

A questo composto aggiungere la feta spezzettata; farina, fecola e lievito mescolati e setacciati.

Aggiungere anche 250 g circa di fichi tagliati in quattro parti e mescolare bene l’impasto.

Distribuire il composto negli stampi e inserire al centro di ogni uno un fico intero.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 25-28 minuti.

Strudel senza glutine con fichi freschi, mele e noci


Strudel senza glutine con fichi freschi, mele e noci.
Lo scrigno di pasta sottile che racchiude questo ripieno è la croccante pasta matta, la vera pasta con cui nel Trentino si prepara lo strudel.
La ricetta della pasta matta, che ho sglutinato e usato più volte con successo, appartiene a Cristian Bertol, anzi alla nonna, come ricorda con tanto orgoglio lo chef.
Una pasta molto semplice, fatta con farina, acqua, olio e aceto di mele.
Con questo dolce amato da tutti ma dal ripieno leggermente diverso dallo strudel classico, ho esaurito le mie scorte di fichi freschi ma non le ricette che avrei voluto realizzare.
Sarà per la prossima stagione!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta (dose per realizzare 2 strudel):
250 g di Mix Pane Nutrifree
12,5 ml di acqua
50 g di olio di germe di mais
1 cucchiaio di aceto di mele

Per il ripieno:
300 g di fichi freschi
1 mela
50 g di pane senza glutine
150 g di noci
Un limone naturale

Per finire:
1 uovo
Cannella macinata
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta:

Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola, lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e omogeneo.
Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare il ripieno:

Tagliare i fichi in quattro parti; con il robot frullare il pane con 50 g di noci; affettare la mela privata del torsolo e della buccia.

Riprendere l’impasto, dividerlo in 2 parti e, con l’aiuto di un mattarello, stenderlo tra due fogli di carta forno il più sottile possibile.

Distribuire al centro della pasta in questo ordine una metà di tutto e un ingrediente sopra il precedente: il mix di pane e noci, i fichi tagliati, la buccia di limone grattugiata, le fettine di mela e i gherigli di noci.

Bagnare leggermente il contorno della pasta con acqua poi, aiutandosi con la carta forno, arrotolare e sigillare lo strudel sui lati.

Spennellare la superficie dello strudel con l’uovo sbattuto e distribuire un po’ di polvere di cannella.

Cuocere in forno caldo a 190-200 gradi per 30-35 minuti.

Togliere dal forno, lasciar riposare qualche minuto, affettare e servire con una spolverata di zucchero a velo.

La torta di Anna Moroni con fichi e mandorle in versione mono porzione e senza glutine


Le ricette di Anna Moroni sono semplici, di facile realizzazione e molto accattivanti, come la deliziosa torta con fichi e mandorle presentata anni fa durante la ormai archiviata trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Le mono porzioni sono funzionali, eleganti e raffinate e, se ritenute abbondanti, si possono sempre condividere….. ma non prima di averle assaggiate 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di farina di mandorle **
130 g di farina Farmo per pane, pizza, dolci
100 ml di olio di Germe di Mais Bio (per Anna olio extravergine)
50 g di zucchero di canna (per Anna 100 g)
2 uova
4 cucchiai di latte
1 cucchiaino di bicarbonato
4 fichi maturi

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare con una frusta olio e zucchero; aggiungere le uova una alla volta e incorporarle bene.

Unire le farine al bicarbonato, versarle nel composto precedente, aggiungere il latte e mescolare fin che gli ingredienti sono ben amalgamati.

Distribuire negli stampini il composto e i fichi tagliati in quattro parti.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Fichi al forno, ripieni e senza glutine


Fichi ripieni al forno? Perché no!
Dalla rivista “Facile Con Gusto” un bocconcino tutto gusto e piacere, un antipasto decisamente sfizioso prima che la stagione dei fichi volga al termine.
Per preparare i miei fichi al forno ho scelto la via più breve: ho utilizzato speck e caciocavallo che avevo in casa al posto di fontina e pancetta e non ho condito i cubetti di formaggio con il pepe: troppa fretta di sperimentare questa ricetta, i fichi non potevano aspettare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Fichi freschi
Pancetta tesa a fette (per me speck**)
Fontina (per me caciocavallo)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scegliere dei fichi integri, lavarli sotto l’acqua corrente e tagliarli a metà orizzontalmente.

Tagliare il formaggio a cubetti e inserire un cubetto nella parte sotto del fico poi ricoprirlo con la sua calotta.

Avvolgere i fichi farciti con una fetta di speck e disporli su una teglia fa forno.

Cuocere a 180 gradi per 15 minuti, il tempo di far sciogliere il formaggio e dare croccantezza allo speck e servire.

Ravioli senza glutine con fichi, ricotta e grana, con salsa di scalogni alla salvia


Solo piatti dolci con i fichi? Assolutamente no, anche un primo piatto molto invitante con i frutti di fine estate del fico, piccoli e dolcissimi.
Per condire questi ravioli una salsa di scalogni alla salvia, dal gusto delicato ma intenso e molto profumato, che si accompagna benissimo al piatto.
La ricetta, in versione glutinosa, si trova nella rivista “Cucina Naturale”; la salsa di scalogni alla salvia è entrata a far parte dei miei condimenti preferiti.
L’impasto per fare questi tortelli è perfetto: la sfoglia si stende senza aver bisogno di usare altra farina, ideale per preparare tagliolini, tagliatelle e pappardelle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
400 g di farina Mix Pasta fresca Revolution
6 uova (circa g 310)
10 g di olio
50 g di acqua

Per il ripieno:
400 g di ricotta mista
100 g di grana grattugiato
400 g circa di fichi
Pepe nero

Per il condimento:
3-4 bulbi di scalogno
4-5 foglie di salvia
Olio extravergine d’oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la ricotta, il grana, una macinata di pepe nero e i fichi lavati, tamponati con carta assorbente e tagliati a pezzetti.
Mescolare, amalgamare bene gli ingredienti, coprire e tenere da parte.

Preparare la pasta lavorando gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo.
Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere da parte.

In una ciotola mettere gli scalogni affettati sottilmente, le foglie di salvia, una macinata di pepe nero, mezzo bicchiere di olio extravergine, mescolare e lasciar marinare.

Stendere la pasta abbastanza sottile (con la sfogliatrice del Kenwood fino alla tacca 6) e ricavare dei tondi di circa 7-8 cm di diametro; mettere nel centro un cucchiaio di ripieno, spennellare il contorno con poca acqua (solo se necessario) e ricoprire con un altro tondo di pasta.
Con i rebbi di una forchetta sigillare i bordi.

Mettere gli scalogni marinati in un tegame e rosolarli 15-20 minuti a fiamma bassa; togliere dal fuoco e ridurli a salsa con il frullatore ad immersione.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e, appena salgono a galla, con l’aiuto di una schiumarola, scolarli e versarli direttamente nella salsa messa a scaldare nel wok.

Rigirare (o saltare, solo per i più esperti) i ravioli in modo che siano tutti ben conditi e servirli con una buona spolverata di grana.

Piadina al Kefir di latte con fichi, crudo e robiola


Prima che finisca la stagione dei fichi…..sotto con le ricette!
Oggi proviamo a farcire la piadina con i piccoli, dolcissimi fichi di fine estate.
Questa non è la piadina classica, ha un ingrediente speciale: il Kefir di latte.
Il Kefir di latte permette di preparare un impasto lavorabile ed elastico e non gli trasferisce gusti particolari, solo morbidezza.
Il risultato è una piadina che si può arrotolare, piegare, può diventare sottile, molto sottile oppure di spessore più consistente se spianata un po’ meno.
La piadina è un ottimo e veloce sostituto del pane, decisamente più digeribile, non avendo lievito nell’impasto.
Gustosissima è molto apprezzata soprattutto in estate; farcita con fichi, crudo e robiola è strepitosa!
L’impasto della piadina si può conservare in frigorifero avvolto nella pellicola anche una settimana: rimane elastico e lavorabile come appena fatto.
Il Kefir di latte si può sostituire con yogurt naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la piadina:
500 g di Preparato Universale Massimo Zero
5 g di sale (facoltativo)
5 g di bicarbonato
10 g di olio extravergine d’oliva
200 g di Kefir di latte*
150 g di acqua

Per farcire:
Fichi freschi
Robiola
Prosciutto crudo

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina al bicarbonato, aggiungere Kefir, acqua e olio e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Avvolgere nella pellicola e far riposare per almeno una mezz’ora.

Ritagliare una parte di impasto (dipende da quanto si vuole fare grande la piadina) e stenderlo con il mattarello tra due foglii di carta forno.

Scaldare una padella antiaderente e cuocere la piadina un paio di minuti per lato.

Trasferire la piadina su un tagliere e farcire: un velo di robiola, qualche fettina di prosciutto crudo e fichi tagliati a spicchi, fin che ce ne stanno!

Richiudere la piadina e assaporare tutta la sua prelibatezza!

Pollo senza glutine alla Coca, con salsa di soia e uva apirena


Non amo la Coca Cola.
A questa bevanda, se proprio devo scegliere, preferisco il Chinotto ma in questo caso ammetto che l’ho rivalutata: il pollo risulta morbido e molto, molto gustoso, quindi…..ogni tanto nel carrello della spesa aggiungerò una bottiglietta di Coca Cola!
Per realizzare la ricetta ho preso idee un po’ qui, un po’ lì ma ci ho messo anche del mio: l’uva apirena, senza semi e di un bel colore rosato.
“Con uva apirene, o meglio apirena, si indica una caratteristica dell’uva, quella di non produrre semi. Il fenomeno è del tutto naturale e l’azione dell’uomo, come in altri casi spesso purtroppo accade, questa volta non è responsabile”.
Non serve il sale, ci pensa la salsa di soia ad insaporire con gusto.
Ricetta facile, semplice, gradevole e di sicuro effetto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Cosce di pollo disossate
350 ml circa di Coca Cola
Salsa di soia**
Un cucchiaio di amido di mais**
Due spicchi di aglio
Olio extravergine di oliva
Alcuni acini di uva senza semi

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare in quattro parti le cosce di pollo disossate, metterle in una ciotola, ricoprirle con la salsa di soia, mescolare e lasciar marinare per almeno un’ora.
Io le ho coperte e lasciate in frigorifero per parecchie ore.

Mettere un giro di olio in un tegame, soffriggere brevemente l’aglio, solo per insaporire l’olio, poi toglierlo; aggiungere i pezzetti di pollo e rosolarlo per bene da tutte le parti.

Versare la Coca Cola sul pollo (farà ovviamente una bella schiuma), mescolare e, appena la schiuma sarà “evaporata” aggiungere qualche cucchiaio di salsa di soia.

Setacciare sul pollo l’amido di mais, aggiungere gli acini di uva e mescolare.

Coprire il tegame e proseguire la cottura a fuoco medio fin che il pollo sarà cotto e il sugo addensato: ci vorranno circa 18-20 minuti perché il pollo alla Coca con salsa di soia e uva sia pronto da servire.

I miei biscotti Settembrini, senza glutine e senza zucchero, ricetta vegana


Prima che la stagione dei fichi finisca voglio fare quei deliziosi biscottini di pasta frolla con un ripieno ai fichi che in Italia vengono chiamati “Settembrini”.
Il loro nome è legato alla stagionalità del frutto del fico che, sul finire dell’estate, è di dimensioni più piccole rispetto ai fioroni, i fichi di inizio estate, ma in compenso sono molto più dolci e adatti ad essere usati in cucina.
I Settembrini sono molto apprezzati negli USA dove vengono chiamati “Fig Newton”, poiché devono proprio alla città di Newton la loro origine.
La ricetta della pasta frolla dei miei Settembrini è del Maestro Pasticciere Luca Montersino e si trova sul suo libro “Golosi di Salute”; l’ho sglutinata usando il Mix per Pasta Frolla Nutrifree (senza lattosio e con farine naturali: amido di mais, amido di tapioca, farina di riso, farina di mais e, come addensante, lo xantano) e ho sostituito lo zucchero con il Maltitolo: una frolla da tenere in evidenza, adatta anche ai vegani, come pure il ripieno dei Settembrini.
Se preparato il giorno prima l’impasto della frolla ha modo di compattarsi meglio; è importante lavorarlo brevemente prima di stenderlo.
I miei Settembrini non sono “perfettini”, si poteva fare di meglio ma in quanto a gusto…..👍
Ottima la scelta della nocciola nel ripieno!!
Per mantenerli morbidi si mettono in un sacchetto alimentare poco dopo averli tolti dal forno; se invece si preferiscono croccanti, si lasciano raffreddare normalmente, come qualsiasi biscotto e si conservano, una volta raffreddati, in una scatola di latta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la frolla:
500 g di Mix per Pasta Frolla Nutrifree
170 g di Maltitolo
130 g di acqua
70 g di olio di semi di girasole bio
70 g di olio extravergine d’oliva leggero
1 bustina di lievito per dolci**
1 bustina di vaniglia Bourbon
Un limone naturale
Un pizzico di sale

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per il ripieno:
700 g circa di fichi in parte privati della buccia
20 g di Maltitolo
La buccia grattugiata di un limone naturale
100 g di nocciole

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta frolla:
Nella ciotola della planetaria sciogliere lo zucchero nell’acqua, unire i due oli ed emulsionare.

Aggiungere la buccia del limone grattugiata e, poco per volta, la farina mescolata al lievito.

Lavorare con il gancio fin che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.

Trasferire il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato, compattare, fare un panetto e avvolgerlo nella pellicola.

Mettere la frolla a riposare in frigorifero per almeno un’ora prima di utilizzarla.

Preparare il ripieno:

Sbucciare i fichi (o togliere la buccia solo in parte), tagliarli in quarti e metterli in un tegame con la scorza grattugiata di un limone, la vaniglia e il Maltitolo.

Mettere il tegame sul fuoco a fiamma bassa e con il coperchio fino a quando si raggiunge il bollore poi togliere il coperchio, alzare la fiamma e far addensare tenendo mescolato.

Togliere il tegame dal fuoco, lasciar raffreddare poi aggiungere le nocciole tritate quasi a farina.

Mescolare e tenere da parte.

Togliere la pasta frolla dal frigorifero, lavorarla brevemente e dividerla 3 parti, per stenderla meglio.

Stendere l’impasto con il mattarello tra due fogli di carta forno fino ad ottenere un rettangolo largo circa 15 cm.

Adagiare al centro del rettangolo il ripieno di fichi e formare una striscia di circa 2 cm.

Aiutandosi con la carta forno chiudere la frolla a portafoglio poi girare il rotolo in modo che la parte di chiusura passi sotto.

Di mano in mano che i rotoli sono pronti, metterli in frigorifero su una teglia ricoperta di carta forno e lasciarli almeno per una mezz’ora.

Ritagliare dai rotoli dei biscottini di circa 2 cm o poco più e rimetterli in frigorifero per il tempo che il forno arrivi a temperatura, 170 gradi, statico, poi cuocere per circa 35-40 minuti.

Togliere i Settembrini dal forno e dopo qualche minuto metterli in un sacchetto alimentare, possibilmente non sovrapposti e chiudere il sacchetto: in questo modo resteranno morbidi.

Diversamente, lasciandoli raffreddare normalmente, i Settembrini resteranno croccanti.

Pan di mela senza glutine


Un pane molto carino, accattivante, soffice e profumato.
Si può abbinare a qualcosa di dolce, come miele o marmellata per un’ottima prima colazione ma è buono anche così, senza nient’altro, con il suo spiccato gusto di mela.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

330 g di Miscela Pane le Farine dei Nostri Sacchi
410 g di Succo di Mela naturale
10 g di olio extravergine d’oliva
3 g di sale
8 g di lievito di birra
4 mele annurca

INGREDIENTI RICETTA:

In una ciotola sbriciolare il lievito nel succo di mela appena tiepido, mescolare poi aggiungere la farina, l’olio e per ultimo il sale.

Lavorare a lungo gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Ungere una teglia da forno di cm 24 di diametro e versarvi l’impasto.

Lavare accuratamente le mele, dividerle in 4 parti ed eliminare il torsolo.

Tagliare ogni quarto di mela a fette ed inserirle nell’impasto; mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 2 ore).

Cuocere a 200 gradi per circa 30 minuti.