Composta di mele senza glutine e senza zucchero


Poco zucchero, niente zucchero ….
Dove si può fane a meno meglio non metterlo:
Composta di mele senza zucchero, naturalmente senza glutine!
Possono sembrare semplici mele cotte, infatti lo sono ma quello che fa la differenza, é la qualità della mela, trasferita tutta con il suo gusto e aroma nella composta: mele diverse, gusto della composta diverso.
La ricetta é tratta dal libro ”Imparare a cucinare con gli zuccheri buoni” e cosa di meglio se non quelli della frutta?
Ho preferito non aggiungere alla mia composta di mele cannella o altri aromi, decidendo ogni volta come aromatizzare a seconda dell’uso, perché questa composta si può abbinare anche a piatti con carni bianche o formaggi.
Con la composta di mele ho preparato la colazione: l’ho spalmata sul pane tostato (ovviamente senza glutine) e con qualche gheriglio di noce ho ottenuto una salutare colazione.
La composta di mele si conserva qualche giorno tenendola in frigorifero. Per un periodo più lungo sterilizzare i vasetti e, una volta riempiti, far bollire per 35/40 minuti in pentola, avvolti da uno strofinaccio, come scritto nella ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Un kg di mele

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare benissimo le mele, tagliarle in quattro parti e privarle del torsolo.

Senza sbucciarle tagliarle a tocchetti e metterle in una teglia, ben distribuite.

Coprirle e cuocerle nel forno caldo a 170 gradi per un’ora.

Trasferirle in un frullatore (o usare il frullatore ad immersione) e frullare fino ad avere una consistenza omogenea.
Se dovesse risultare troppo liquida mettere sul fuoco e cuocere finché la composta non avrà raggiunto una consistenza più densa.
Io non ne ho mai avuto bisogno.

Sterilizzare i vasetti (messi a 100 gradi x 5 minuti nel forno e lasciati fino al raffreddamento), riempirli con la composta e chiuderli con il tappo (nuovo!!).

Trasferire i vasetti in una pentola avvolti da un canovaccio, riempire d’acqua e portare a bollore.

Lasciar sobbollire per 35/40 minuti (dipende dalla dimensione dei vasetti).

Lasciar raffreddare nell’acqua.

La composta di mele si conserva sottovuoto fino a 3 mesi. Una volta aperta va riposta in frigo e consumata entro una settimana.

Pane senza glutine ai fichi


La fragranza di questo pane appena sfornato, il profumo delicato, il contrasto dolce salato, un modo gradevole per portarci dolcemente verso l’autunno.
Con gli ultimissimi fichi di stagione preparo un pane che si accompagna bene ad un tagliere di salumi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI :
500 g di Mix Pane Natisani
430 + 30 g di acqua
7 g di lievito fresco
20 g di olio extravergine d’oliva
8 g di sale
10 fichi freschi

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito in 430 g di acqua.

Aggiungere la farina, fare qualche giro con il gancio poi aggiungere l’olio e lavorare per qualche minuto.

Aggiungere poi il sale, 30 g di acqua (per scioglierlo meglio) e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Rivestire con carta forno uno stampo da plum-cake (cm 30 x 13), versare l’impasto e affondarvi i fichi, lavati brevemente e tamponati con cura con carta assorbente.

Coprire con un canovaccio e mettere a lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti circa.

Sfornare, sformare e lasciare raffreddare prima di affettare.

Torta di prugne dello chef Giuseppe Capano con mascobado e mandorle, versione senza glutine


Con questa ricetta lo chef Giuseppe Capano sottolinea l’aromaticità del mascobado che, ben integrandosi con gli altri ingredienti, fa risaltare al meglio le prugne nere stagionali.
L’impasto della torta viene profumato dalla buccia del limone e aromatizzato sia con il latte di mandorle che con le mandorle stesse tostate, a lamelle o a filetti che siano.
Come potevo non sglutinare e approfittare della stagionalità di questo gustoso frutto?
Non mi resta che condividere la mia versione senza glutine da noi molto apprezzata!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un uovo
100 g di zucchero mascobado
100 g di farina Fioreglut Caputo
80 g di farina di riso integrale**
Una bustina di lievito per dolci**
La buccia grattugiata di un limone naturale
180 ml di latte di mandorla**
700 g di prugne nere
Mandorle a lamelle (per me a filetti)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere molto bene l’uovo con i 2/3 dello zucchero; aggiungere le due farine setacciate insieme al lievito, la buccia del limone grattugiata e il latte, amalgamando il tutto.

Ungere con lo staccante (senza glutine) una tortiera da 28 cm circa o rivestirla di carta forno.

Lavare con cura le prugne, dividerle a metà e eliminare il nocciolo.

Tagliarle in sottili spicchi e adagiarle sulla pastella; cospargere con lo zucchero di canna rimasto e i filetti di mandorle.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti circa fino a formare una crosticina superficiale dorata.

Raffreddare e servire.

Risotto alle fragole, cioccolato e Grand Marnier, naturalmente senza glutine


Ho osato e la scommessa ha superato ogni aspettativa.
In questo straordinario risotto, ogni ingrediente rivela la propria importanza: l’acqua profumata al limone e menta per la cottura del riso, il tocco elegante del Grand Marnier per un’infusione delicata, la cremosità avvolgente dello spalmabile e il cioccolato amaro che, con la sua intensità, bilancia il carattere del piatto.
Ma ciò che si distingue sopra ogni altro è il vibrante gusto delle fragole, fresche e aromatiche, che persiste anche dopo la cottura, regalando un’esperienza unica.

Per preparare questa sorprendente ricetta, è fondamentale utilizzare fragole dall’aroma intenso, per me personalmente scelte e consegnate a casa da Ellisio, il mio affidabile Personal Shopper di frutta e ortaggi.
Accanto a questi protagonisti, il cioccolato amaro, il formaggio spalmabile e il Grand Marnier completano l’ensemble, mentre un pizzico di coraggio è il segreto per intraprendere questa avventura culinaria.

Si dice che la fortuna sorrida agli audaci, ma in questo caso, la riuscita non è affatto una questione di fortuna: il risultato è stato semplicemente straordinario e questo risotto si è meritato un posto d’onore nella mia personale classifica dei migliori risotti mai assaggiati.

In tavola, ho predisposto una ciotola di cioccolato grattugiato, permettendo a ciascuno di aggiungerne a proprio piacimento e devo ammettere di averne grattugiato troppo poco, perché le fragole e il cioccolato amaro si sposano in modo eccezionale, non limitandosi a una semplice decorazione del risotto, ma arricchendo profondamente ogni boccone.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di fragole
320 g di riso Carnaroli
130 g di formaggio spalmabile (Robiola)
Grand Marnier
Un limone naturale
Qualche foglia di menta
Cioccolato Novi 88% (senza glutine)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegamino far bollire la buccia del limone (senza la parte bianca) e qualche foglia di menta.

Scaldare una casseruola e tostate il riso.

Appena il riso prende colore sfumare con una generosa spruzzata di Grand Marnier.

Lasciare evaporare poi coprire con l’acqua bollente al profumo di limone e menta.

Portare il riso a cottura aggiungendo man mano acqua appena lo richiede.

Nel frattempo frullare 400 g di fragole, lavate e private del picciolo, con 100 g di formaggio spalmabile.

Un minuto prima di raggiungere la cottura, aggiungere al riso la purea di fragole, salare e mescolare.

Spegnere, aggiungere il rimanente formaggio spalmabile e mantecare vigorosamente.

Coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto.

Servire con una generosa grattugiata di cioccolato fondente!

Panello con uva fragola senza glutine, da una idea di Paolo Tizzanini


Il panello con uva è una ricetta tipica della toscana che segna il tempo della vendemmia.
È una focaccia non molto dolce con una generosa dose di uva.
L’uva Canaiolo, con piccoli acini neri tondi, utilizzata nella produzione del Chianti, è quella che usavano i contadini raccogliendo i grappoli rimasti dopo la vendemmia ed è quella che meglio si presta per questo tipo di focaccia; ma, poiché non è facile trovarla, si può sostituire con l’uva fragola, che rilascerà alla focaccia il suo caratteristico e gradevolissimo aroma.
Ho visto l’invitante panello realizzato da Paolo Tizzanini con l’uva fragola e non ho resistito alla tentazione di sglutinare questo dolce autunnale toscano.
Un grazie di ❤️ a Paolo Tizzanini che mi ha fatto conoscere la ricetta del panello toscano, povera ma di gran gusto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

630 g di Fioreglut Caputo
600 g di acqua
10 g di lievito di birra fresco
25 g di olio extravergine d’oliva+poco x la teglia
5 g di sale
2 cucchiai di zucchero di canna
Qualche rametto di rosmarino

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare l’olio con il rosmarino e lasciarlo raffreddare.

Preparare l’impasto mettendo nella ciotola dell’impastatrice nell’ordine:
l’acqua e il lievito di birra; mescolare poi incorporare la farina con qualche giro con il gancio.

Versare l’olio al rosmarino raffreddato e filtrato, di nuovo qualche giro e per ultimo mettere il sale.

Lavorare l’impasto e quando risulta ben amalgamato, versarlo sul piano di lavoro leggermente infarinato e fare diverse pieghe aiutandosi con il tarocco.

Arrotondare l’impasto infarinato, trasferirlo in una ciotola, coprire e mettere in un luogo caldo fino al raddoppio.

Oliare una teglia da forno (cm 40×30) e stendere la pasta con le dita bagnate in un mix di acqua e olio.

Disporre sulla pasta i chicchi d’uva fragola lavati, pressandoli leggermente e spolverizzare con lo zucchero di canna.

Cuocere in forno caldo a 230 gradi per circa 20-25 minuti.

Lasciar raffreddare e poi gustare il profumatissimo panello senza glutine con l’uva fragola!

Risotto senza glutine con mango, noci e robiola 


La ricetta che propongo è un risotto insolito, dove il protagonista è senza dubbio il mango maturo e morbido al tatto, consegnato direttamente a casa da Ellisio il mio Personal Shopper online di frutta e ortaggi. Il mango è caratterizzato da proprietà nutrienti e antiossidanti, che lo rendono un ingrediente perfetto per la preparazione di piatti sani e gustosi.
Per esaltarne il sapore, ho deciso di utilizzare un Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandinedi altissima qualità, dalle note fruttate e dal profumo intenso di olive, che si sposa alla perfezione con le note dolci del mango. Per dare un tocco di equilibrio al piatto, ho scelto di aggiungere porro e robiola, per un sapore delicato e armonioso. Siete pronti a gustare un piatto unico e straordinario, che unisce sapori esotici e tradizionali, in una esplosione di gusto e bontà? Allora, accendete i fornelli e seguitemi nella preparazione del risotto al mango!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di riso Carnaroli
Un mango (dal mio Personal Schopper Ellisio)
80 g di robiola
Mezzo bicchiere di Prosecco
Un porro
50 g di noci sgusciate
Pepe nero
Sale
Acqua q.b.
Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandine

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola mettere il porro tagliato a rondelle e appassirlo in un giro di olio.

Aggiungere il riso, tostarlo fino a renderlo quasi trasparente.

Sfumare con il Prosecco, fare evaporare poi aggiungere il mango tagliato a cubetti.
Tenere da parte qualche cubetto per il piatto finale.

Mescolare e ricoprire di acqua bollente.

Proseguire la cottura del riso a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, aggiungendo acqua bollente, tenuta a disposizione sul fuoco, poco alla volta, mano a mano che la precedente è stata assorbita.

A cottura ultimata (deve risultare abbastanza morbido), spegnere il fuoco, mantecare con la robiola, una macinata di pepe nero e regolare di sale: sincerarsi che sia necessario, la robiola potrebbe bastare ad insaporire sufficientemente (per me è così).

Coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto senza glutine al mango, robiola e porro con una manciata di noci spezzettate e qualche cubetto di mango fresco.

 

di altissima qualità, dalle note fruttate e dal profumo intenso di olive, che si sposa alla perfezione con le note dolci del mango. Per dare un tocco di equilibrio al piatto, ho scelto di aggiungere porro e robiola, per un sapore delicato e armonioso. Siete pronti a gustare un piatto unico e straordinario, che unisce sapori esotici e tradizionali, in un’esplosione di gusto e bontà? Allora, accendete i fornelli e seguitemi nella preparazione del risotto al mango!

Facile con Gusto: plumcake con gorgonzola piccante e uva, anche senza glutine


“Il gusto della buona tavola è racchiuso anche negli acini di uva, siano essi bianchi o neri, invitanti, da aggiungere negli impasti…..”
Dalla rivista “Facile con Gusto” questo autunnale plumcake, anche con farina di riso integrale, una farina naturalmente senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di farina di riso integrale**
150 g di gorgonzola piccante
120 g di acini di uva bianca
120 g di acini di uva nera
100 ml di latte
3 uova
100 ml di olio extravergine d’oliva
50 g di Parmigiano grattugiato
Un cucchiaio di mandorle
Una bustina di lievito per torte salate**
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, asciugarla e tagliare gli acini a metà, eliminando gli eventuali semi interni.
Mettere da parte.

In un recipiente lavorare le uova con olio e latte e aggiungere sale e pepe.

Unire la farina setacciata, il lievito, il parmigiano e continuare a lavorare.

Incorporare il gorgonzola tagliato a cubetti, gli acini d’uva (tenerne qualcuno per la decorazione) mescolando con molta delicatezza.

Versare il composto in uno stampo da plumcake rivestito da carta forno.

Distribuire sulla superficie gli acini tenuti da parte e le mandorle tagliate a lamelle.

Infornare a 180 gradi per 50 minuti.

Lasciar raffreddare e servire.

I biscotti facili alle mele di zia Cri, anche senza glutine


La ricetta di questi squisiti e facili biscotti è della maestra di cucina Cristina Lunardini, zia Cri per le “Cricette”, sue appassionate seguaci e per i suoi numerosi fan.
Per provare e godere di questi dolcetti come al solito ho dovuto sglutinare la ricetta: hanno un gusto delicato, si sciolgono in bocca e sono molto buoni, anche in versione gluten free!
Non serve spolverarli con lo zucchero a velo, sono così accattivanti al naturale che “imbellettarli” sarebbe un’eresia!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 mele Golden
Un cucchiaio di zucchero di canna
20 g di olio di cocco (burro per zia Cri)
Il succo di una arancia
2 uova
70 g di zucchero di canna (100 per zia Cri)
80 g di olio di cocco (100 di burro per zia Cri)
230 g di farina Pasta di Venezia per Dolci + 70 g di farina di riso integrale**
(Per zia Cri 300 g di farina glutinosa)
50 g di fecola**
Una bustina di lievito**
Il succo di 1/2 arancia (necessario per le farine senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia ucco di 1/2 arancia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire le mele, tagliarle a dadini e spadellare con l’olio di cocco, un cucchiaio di zucchero e il succo di una arancia.

Lasciar caramellare, spegnere e farle intiepidire.

Sgusciare le uova intere in una ciotola, aggiungere 70 g di zucchero e mescolare con le fruste elettriche fino ad avere un composto chiaro e spumoso.

Unire l’olio di cocco (80 g), mescolare ancora con le fruste ed infine aggiungere le farine, la fecola e il lievito per dolci, setacciati insieme.

Mescolare con una spatola fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Unire le mele caramellate assieme al loro sughetto.

Mescolare bene poi, con l’aiuto di due cucchiai, formare dei biscotti (risulteranno abbastanza morbidi) su una teglia foderata di carta forno.

Cuocere in forno caldo e statico a 170 gradi per 20 minuti.

Facile con Gusto: Corona di mele e pistacchi allo zafferano, anche senza glutine


Dalla Rivista Facile Con Gusto un dolce facile, gustoso e solare, un’alternativa alla colomba o in aggiunta alla colomba, perché no!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Farmo Fibrepan-LP
210 g di acqua
15 g di lievito di birra
Una mela
80 g di pistacchi
2 bustine di zafferano
150 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo
1 limone naturale
Latte
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare la mela e tagliarla a cubetti, unire la buccia del limone grattugiata e metà del suo succo, coprire con pellicola.

Sciogliere il lievito nell’acqua.

Mescolare farina e zafferano, unire l’acqua e lievito e lavorare fin che l’impasto risulterà incordato.

Aggiungere lo zucchero, l’uovo e, una volta incorporati, unire il burro a cubetti a temperatura ambiente, un pizzico di sale e impastare.

In ultimo unire le mele, 2/3 dei pistacchi in granella e lavorare fino ad ottenere un composto liscio.

Coprire e far lievitare fino al raddoppio (poco meno di 4 ore).

Formare un filoncino con l’impasto, chiuderlo a ciambella e metterlo su una teglia foderata di carta forno.

Fare dei tagli con le forbici tutt’attorno alla corona, spennellarla con il latte e distribuirvi sopra i pistacchi rimasti.

Far lievitare in un ambiente caldo per almeno altri 30 minuti.

Cuocere la corona in forno preriscaldato a 180 gradi per i primi 20 minuti, poi a 150 gradi per altri 10 minuti: ottima!!

La mia cucina flambé: Crêpes Suzette senza glutine per festeggiare le Donne e per il compleanno di StellaSenzaGlutine


Pur essendo uno dei miei piatti forti, non ho mai avuto occasione di pubblicare la ricetta delle Crêpes Suzette fino ad oggi, 8 marzo 2021: per festeggiare tutte le donne e il mio Blog, StellaSenzaGlutine che proprio l’8 marzo compie ben otto anni, quel giorno è arrivato.
Nel corso degli anni ho fatto questo delizioso dessert così tante volte che non ho più bisogno di rileggere la ricetta per rinfrescare la memoria.
Le mie Crêpes Suzette sglutinate hanno sempre riscosso grande approvazione sia per il gusto che per la scenografia: il flambé è sempre di grande effetto.
La mia ricetta non si discosta molto da quella originale di Monica Bianchessi e Stefano Fagioli, miei chef guida e anche con le mie modifiche il risultato è strepitoso!

“L’origine delle Crêpes Suzette, secondo alcune testimonianze, è dovuta ad un errore e da questo, come a volte succede in cucina, prende vita un piatto esclusivo che diventerà famoso.
Un cameriere quattordicenne di nome Henry Charpentier stava lavorando al Café de Paris, a Montecarlo e venne incaricato di cucinare delle crêpes per il principe di Galles, futuro re Edoardo VII. Emozionato, aggiunse troppo liquore alle crêpes facendo prendere fuoco al tegame. Le crêpes vennero servite ugualmente e il principe apprezzò la ricetta. Egli chiese al giovane come si chiamassero e questi gli rispose che erano le Crêpes Princesse. Il futuro sovrano, indicando una avvenente ospite al tavolo, dichiarò: “No, le chiameremo Crêpes Suzette!”
Altre fonti danno diverse versioni ma quello che conta comunque è il risultato arrivato fino a noi: crespelle imbevute in una salsa a base di succo e scorza di arancia e Grand Marnier, sottoposto a cottura flambé!

Un vulcaniano augurio di “Lunga vita e prosperità” a tutte le donne ❤️ e al mio Blog 🥰 con il profumo inebriante delle mie Crêpes Suzette!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di latte tiepido
100 g di Fioreglut Caputo
2 uova
5 g di zucchero (facoltativo)
2-3 arance e 1 limone non trattati
8 zollette di zucchero (di canna o bianco)
30 g di burro (anche meno)
Liquore Grand Marnier
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare la farina, metterla in una ciotola e stemperarla con il latte; aggiungere le uova leggermente sbattute e mescolare bene fino ad ottenere una pastella liscia, priva di grumi, omogenea.
Coprire e lasciar riposare per una mezz’ora.

Con un pennello ungere con olio un tegamino antiaderente (per velocizzare anche due di ugual dimensione) e metterlo sul fuoco a scaldare.

Versare 3-4 cucchiai (o un piccolo mestolino) di pastella e far roteare velocemente l’impasto fino a ricoprire tutto il fondo.

Cuocere per circa mezzo minuto (dipende dallo spessore della crêpe, meglio farle sottili) poi, con l’aiuto di una spatola di silicone, staccare i bordi e girare per cuocere anche l’altro lato.

Toglierla dal tegamino e farla scivolare su un piatto.
Proseguire fino ad esaurire la pastella, ungendo ogni tanto il tegamino con una pennellata di olio.

Strofinare per bene le zollette di zucchero sulla buccia delle arance e del limone in modo che si impregnino dell’aroma poi metterle in una ciotola aggiungendo la buccia grattugiata sia delle arance che del limone.

In un tegame mettere una piccola noce di burro, il succo degli agrumi, le zollette e le bucce grattugiate.

Mescolare, portare a bollore dolcemente e, dopo 3-4 minuti, versare poco alla volta mezzo bicchiere di Grand Marnier e far riprendere il bollore.

Immergere nel liquido una crêpe alla volta facendola insaporire, ripiegarla a ventaglio e trasferirla in una pirofila leggermente imburrata.

Proseguire fino all’esaurimento delle crêpes.

Il liquido che rimane versarlo nella pirofila, direttamente sulle crêpes.

Al momento di servire le Crêpes Suzette, mettere la pirofila in forno a scaldare a 180 gradi per 6-7 minuti.

Mettere sul fuoco un pentolino con mezzo bicchiere (di più per avere una bella fiammata) di Grand Marnier e, appena inizia a bollire, versare il liquore sulle crêpes.

Facendo molta attenzione, dare fuoco al liquore e godersi lo spettacolo.
Se si preparano la sera spegnere le luci.

È di grande effetto servire nei piatti le Crêpes Suzette ancora fiammeggianti.