Questa che ho sglutinato é la ricetta proposta da Valeria (che non conosco ma che ringrazio di cuore per la sua condivisione) del Ristorante Maggiorina di Bezzecca di Ledro.
Tra le ricette tradizionali della Valle di Ledro se ne annoverano anche della Boemia.
Durante la Prima Guerra Mondiale gli abitanti di questa valle trentina furono sfollati e mandati in Boemia e Moravia. Giunti in questi territori la popolazione della Valle di Ledro cercò di integrarsi con quella locale, imparando anche le loro ricette, tra cui quella degli Gnocchi Boemi.
Questo piatto viene proposto come dolce, ma anche come primo o come contorno al Gulasch.
Io l’ho presentato come primo piatto, già sapendo che sarebbe stato accolto favorevolmente. Noi mantovani siamo abituati alle note dolci del primo piatto, come, ad esempio, i nostri rinomati tortelli.
I tortelli di zucca mantovani sono un primo con delle note a contrasto per gli ingredienti che lo compongono: la piccantezza della mostarda, il salato del parmigiano e il dolce degli amaretti.
Ho cosparso i miei Gnocchi Boemi non di burro fuso, come vuole la ricetta, ma di olio aromatizzato alla salvia, mantenendo però la spolverata di zucchero e cannella e accompagnandoli con una deliziosa Conserva di Susine di Montepulciano.
Un primo piatto davvero eccezionale, anche senza glutine 😉!!
DIFFICOLTÀ: facile
INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei
INGREDIENTI RICETTA:
Per gli Gnocchi Boemi:
500 g di Fioreglut Pizza e Pane Caputo
250 g di latte
80 g di acqua
5 g di sale
5 g di zucchero
1 uovo
12 g di lievito di birra fresco
Prugne secche denocciolate
Per condire:
Cannella in polvere
Burro fuso (per me Olio extravergine d’oliva al profumo di salvia)
Per accompagnare:
Conserva di Susine di Montepulciano (senza zuccheri e senza glutine)
PROCEDIMENTO RICETTA:
Scogliere lievito e zucchero nel latte tiepido.
Aggiungere la farina, l’uovo, l’olio, il sale e lavorare fino a formare un panetto morbido.
Mettere l’impasto in una ciotola, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino al raddoppio.
Riprendere l’impasto e con le mani suddividerlo in tante palline da circa 80/90 g l’una.
Fare un foro al centro e inserire una prugna.
Dare nuovamente forma alla pallina e metterle distanziate su un foglio di carta forno.
Coprire con un panno umido e lasciar lievitare per un’altra ora.
Preparare l’olio al profumo di salvia, come insegna lo chef Fabio Campoli:
In un tegame alto e stretto scaldare l’olio con abbondante salvia (io ho aggiunto anche uno spicchio di aglio), fino ad arrivare al bollore.
Spegnere il fuoco, coprire e tenere da parte
Cuocere gli Gnocchi Boemi senza glutine in acqua bollente salata per circa 11 minuti.
Scolarli e servirli caldi dopo averli ricoperti di olio extravergine al profumo di salvia, spolverati di zucchero e di cannella e accompagnati dalla Conserva di susine di Montepulciano.



































