Filone di pane senza glutine ai semi, lievitato con siero di Kefir



Ancora il Kefir di latte protagonista nella mia cucina: al suo siero affido il compito di lievitare il mio pane senza glutine con tanti semi salutari.
Un saporito e profumato pane, sicuramente più digeribile rispetto a quello lievitato con il lievito di birra, ha compensato la lunga attesa.
Il siero si ottiene filtrando il Kefir di latte con una garza o un tovagliolo, lavato e sciacquato senza ammorbidente, steso su un colino appoggiato ad una ciotola, coperto e lasciato colare (meglio in frigorifero) per diverse ore, generalmente una notte.
Il siero cola nella ciotola, mentre la parte solida (dalla consistenza simile ad uno spalmabile tipo Philadelphia o allo yogurt greco), rimane nella garza.
Per rendere più comprensibile il procedimento, qui si possono vedere le foto:

https://stellasenzaglutine.com/?s=Spalmabile+di+Kefir&submit=Cerca

Anche il siero, come il Kefir di latte, non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio ma, non avendone la certezza assoluta, provare è una decisione personale.
Il siero si può conservare per molto tempo in frigorifero ma, come tutti i probiotici, meglio utilizzarlo non oltre una settimana per non perdere parte dei batteri in esso contenuti.

Ps: Al mio lievitino, prima di vedere un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie, sono servite circa 60 ore.
Contrariamente allo starter, l’impasto ha impiegato meno tempo a raggiungere un buon livello di lievitazione: circa 14 ore (dalle 9 del mattino alle 23 dello stesso giorno).
Per non rinunciare alle mie meritate ore di sonno, ho messo l’impasto in frigorifero per una notte ed il riposo ha giovato molto anche a “Lui” 😉!

Per affrontare la giornata con una buona carica di energia positiva: una tazza di Kefir e ciliegie home made (surgelate fresche, purtroppo le ultime 😞), cotte con succo di limone e un po’di zucchero e una spalmata di miele sulle fette di pane…👍 😊!

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine Nutrifree Mix per Pane
250 g di siero di Kefir di latte
140 g di acqua + poca per l’emulsione
15 g di olio extravergine di oliva + poco per l’emulsione
8 g di sale
Farina di riso**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare 150 g di farina e 170 g di siero di Kefir.
Coprire e mettere a lievitare fino a notare un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie.
A me sono servite circa 60 ore, ma credo che ogni siero di Kefir abbia il suo tempo.

Impastare lo starter lievitato con 350 g di farina, 180 g di siero, 140 g di acqua e 15 g di olio.
Per ultimo, dopo aver amalgamato questi ingredienti, aggiungere il sale.
Lavorare bene e a lungo fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (ungere anche questa, così l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare a temperatura ambiente.

Se la lievitazione mette a rischio il riposo notturno, trasferire l’impasto in frigorifero (anche se ha iniziato il suo lavoro) e toglierlo il mattino seguente, altrimenti proseguire con la cottura.

Il mattino seguente, circa alle ore 8, togliere l’impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente fino alle 12.

Capovolgere l’impasto su un foglio di carta forno spolverizzato con farina di riso, rinchiuderlo in uno stampo senza fondo per dargli la forma di in filone (va bene anche una tortiera apribile), sistemare la superficie con le dita bagnate in una emulsione di acqua e olio e mettere a lievitare per circa 4 ore.

Cuocere a 250 gradi sulla latta del forno calda e capovolta (oppure sulla refrattaria) per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 200 gradi e proseguire la cottura per altri 30 minuti.

I miei panini senza glutine con il nuovo Mix B Schär per pane e pizza



Esperimento riuscito, panini davvero buoni, molto golosi quelli ripieni!
Ho provato la nuova farina della Schär Mix B per pane e pizza, quella che ha tra gli ingredienti la farina di lenticchie.
Non ho seguito alla lettera la ricetta che si trova sulla scatola ma ho ottenuto ugualmente panini con una crosta croccante, morbidi all’interno e di ottimo gusto, merito senza dubbio della nuova miscela per pane e pizza Schär.

Ps: i panini, durante la lievitazione, crescono e per evitare che si tocchino e attacchino (come è successo a me) andrebbero molto distanziati.
I miei filoncini, unendosi, hanno voluto imprimere il loro marchio di provenienza: la H di Schär 😉!

Per un pranzo veloce, sfizioso e molto gustoso ne ho riempito alcuni con formaggio spalmabile, prosciutto, mozzarella e basilico fresco: consiglio vivamente di provarli!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i panini:
500 g di farina senza glutine Mix B Schär con farina di lenticchie
450 ml di acqua gasata, a temperatura ambiente
5 g di miele
10 g di olio extravergine d’oliva
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale

Per il ripieno:
200 g di formaggio spalmabile**
1 uovo
150 g di mozzarella
150 g di prosciutto cotto**
100 g di basilico fresco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito e il miele nell’acqua e lasciar riposare per qualche minuto.

Versare la farina, mescolare, poi aggiungere l’olio, il sale e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido.

Prelevare un po’ di impasto, passarlo nei palmi delle mani bagnate con una emulsione di acqua e olio, formare dei filoncini e appoggiarli su un foglio di carta da forno.

Incidere i filoncini, metterli a lievitare in un contenitore e coprire con il coperchio oppure metterli in forno con la lucina accesa, fino al raddoppio del volume (circa 3 ore).

Cuocere in forno caldo, ventilato a 200 gradi per 30 minuti.

Preparare il ripieno:
In una ciotola riunire il formaggio spalmabile, 100 g di mozzarella tagliata a filetti (metterne da parte un po’ per finire i panini), il prosciutto cotto tagliato a listarelle, un uovo e il basilico spezzettato.

Mescolare e amalgamare tutti gli ingredienti.

Tagliare la parte superiore dei panini, eliminare la mollica e riempirli con il composto precedente.

Distribuire sui panini altra mozzarella e infornarli a 180 gradi fino a quando risulteranno dorati.

Schiacciata senza glutine con acciughe, pomodorini, olive nere e Kefir


Tanta Sicilia nella mia schiacciata senza glutine: dai pomodorini di Pachino, alle olive nere di Castelvetrano, ai filetti di acciughe di Palermo.
Il Kefir di latte mantiene morbido l’impasto; chi non lo avesse, può sostituirlo con yogurt naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di farina senza glutine Pane Pizza Grano Zero Molino Pasini
300 g di acqua tiepida
230 g di Kefir di latte* non separato dal siero (oppure yogurt naturale)
8 g di lievito fresco
5 g di sale
Pomodorini ciliegino di Pachino
Filetti di acciughe della Sicilia
Olive nere di Castelvetrano
Olio extravergine di oliva
Fior di Sale

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il lievito nella ciotola del robot, scioglierlo con Kefir e acqua mescolati e precedentemente intiepiditi in un pentolino e lasciar riposare per 5 minuti.

Aggiungere la farina, fare qualche giro con la frusta K ed infine aggiungere olio e sale.
Lavorare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto, coprire con pellicola (ungere anche questa, così l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 2 ore).

Ungere una teglia (cm 25 x 35), versarvi l’impasto e distenderlo con le dita bagnate in una emulsione di acqua e olio.

Distribuire sull’impasto i pomodorini lavati e tamponati con carta assorbente, le olive nere e le acciughe.

Spennellare l’impasto della schiacciata e i pomodorini con una emulsione di acqua e olio e distribuire qualche granello di Fior di Sale.

Mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa per una mezz’ora.

Cuocere in forno caldo a 220 gradi per circa 30 minuti.

Fusilli senza glutine al pesto di foglie di rapanelli


Avete mai pensato di usare quelle belle foglioline verdi dei rapanelli?
Mio papà mangiava le più tenere in pinzimonio, con il rosso rapanello (mai lo avrebbe chiamato ravanello 😳!) e l’olio denso che arrivava direttamente dalla Calabria (o dalla Puglia?), portato di casa in casa dallo stesso coltivatore che lo produceva.
Lo versava in bottiglioni che la mamma aveva preparato per la scorta (penso annuale) ed aveva un bel colore verde dorato ed un profumo molto forte, intenso, che non ho mai più ritrovato in nessun altro olio.
Da noi passava in dicembre, poco prima di Natale e l’olio, spesso, era leggermente ghiacciato, ma ugualmente il suo profumo si riversava in tutta la cucina, dove avveniva il travaso.
Ricordi, ricordi, ricordi….
Tornando alla ricetta, cosa penserebbe il mio amato papà se gli presentassi una pasta condita con questo pesto vegetariano?
Sono sicurissima che lo apprezzerebbe e lo approverebbe, sia perché buono sia perché anti spreco e questo sostantivo, che gli si addiceva, era attuale allora come oggi.

Perché i fusilli? Trovo sia il formato di pasta che raccoglie meglio il sugo, anzi, più esattamente, il sugo si “avviluppa” al fusillo, come si può notare nella fotografia.
Perché i fusilli Rummo? La pasta Rummo senza glutine è una delle migliori: preparata con riso integrale e mais, mantiene la cottura ed è buona come quella glutinosa.
(Pubblicità assolutamente gratuita, il giudizio viene direttamente dai sensi….dalle preziose papille gustative ☺).
Al pesto io non aggiungo sale.
Si può pensare che la mia cucina sia insipida, ma per noi e per chi siede alla nostra tavola, non è così. Consiglio di provare, aggiungere sale si fa sempre in tempo!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

320 g di fusilli senza glutine Rummo
60 g di foglie di rapanelli
50 g di mandorle con la buccia, tostate
Uno spicchio di aglio
Un’arancia non trattata
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un mixer riunire le foglie dei rapanelli lavate e asciugate, le mandorle tostate in una padella antiaderente, lo spicchio di aglio, la buccia di un’arancia e frullare.

Aggiungere a filo qualche cucchiaio di olio e il succo dell’arancia.

Mettere un tegame sul fuoco molto basso e scaldare il pesto con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Cuocere i fusilli in abbondante acqua salata, scolarli al dente e versarli direttamente nel tegame.

Aggiungere un giro di olio, mescolare e saltare per amalgamare bene pasta e pesto.

Scaldare una zuppiera e versarvi la pasta: i fusilli senza glutine al pesto di foglie di rapanelli sono pronti per essere portati in tavola!

Tortini con farine naturalmente senza glutine, al limone, mandorle e glassa al cioccolato bianco


Dalla rivista Alice Cucina la ricetta di deliziosi tortini al limone, preparati con farine naturalmente prive di glutine: fecola e farina di riso.
La glassa al cioccolato bianco li trasforma in bocconcini ancor più golosi.
Nella mia versione solo un po’ meno zucchero e miele; le lamelle di mandorla decorano e completano i tortini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di mandorle pelate e tritate
100 g di farina di riso **
25 g di fecola **
40 g di zucchero di canna chiaro
40 g di miele delicato
80 g di olio di vinaccioli
2 uova a temperatura ambiente
12 g di lievito per dolci**
La scorza grattugiata di un limone
40 g di limoncello
1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere

Per la glassa:
200 g di cioccolato bianco **

Per completare:
Filetti di mandorla

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina di riso con la fecola, le mandorle, il lievito e la vaniglia.

In un’altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il miele, versare a filo l’olio e mescolare fino ad ottenere un composto spumoso.

Aromatizzare infine con la scorza del limone e il limoncello.

Unire poco per volta gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare con cura.

Versare il composto in uno stampo rettangolare 30×20, foderato con carta forno.

Infornare a 180 gradi poi abbassare a 160 e far cuocere per circa 25 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, sfornare il dolce, sformare e farlo raffreddare su una griglia.

Tagliare il dolce a quadratini di 5 cm di lato.

Per la glassa: rompere il cioccolato a pezzetti e farlo fondere nel microonde o a bagnomaria.

Disporre i tortini sulla griglia e, con l’aiuto di un sac à poche, cospargerli con la glassa.

Guarnire con le lamelle di mandorla e lasciar rapprendere completamente prima di portare in tavola e servire.