Un gustoso riso Venere senza glutine dello chef Fabio Campoli

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“Riso Venere Carioca” così dice la ricetta originale, ma avendo sostituito il mango con il melone mantovano, come vogliamo chiamare questa mia interpretazione?
Dalla rivista Alice Cucina, una “Ricetta della Salute” proposta dallo chef Fabio Campoli con il riso Venere, antiossidante, ricco di ferro e di selenio e la curcuma, fondamentale per la prevenzione e la cura di patologie reumatiche, articolari e muscolari.
Non avendo sottomano un mango ho usato cubetti profumati e saporiti di un melone retato mantovano: spero che lo chef Fabio Campoli sia clemente e giustifichi e approvi la mia sostituzione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

220 g di riso Venere
480 g di acqua
30 g di succo di limone
1/2 cucchiaio raso di curcuma
Uno spicchio di aglio
Foglie di salvia
Olio extravergine di oliva
Un melone (o un mango)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciacquare il riso sotto l’acqua corrente fredda, scolarlo e raccoglierlo in una casseruola.

Versare l’acqua, mettere sul fuoco e, appena comincia a bollire, coprire con un coperchio e far cuocere il riso per assorbimento per circa 45 minuti, a fuoco basso e senza mescolare.

Mescolare il succo di limone con la curcuma e incorporare 30 g di olio.

Appena il riso sarà cotto, spegnere il fuoco, aggiungere il condimento preparato, mescolare, coprire con la pellicola e lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno 3-4 ore.

Rosolare uno spicchio di aglio, schiacciato, in una padella con un filo di olio e qualche foglia di salvia; unire il riso e farlo saltare velocemente finché non diventerà croccante.

Con un coppapasta distribuire il riso nei piatti da portata e guarnire con cubetti di melone (o di mango).

Tiramisù senza glutine alla ricotta, con fragole e frutti di bosco

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Si fa presto a dire tiramisù, ma c’è tiramisù e tiramisù: c’è quello che poi, dopo, ti penti di averlo mangiato e sei preso dai sensi di colpa e pensi come fare a smaltire tutte quelle calorie, grassi, zuccheri…ma, fortunatamente, c’è anche quello che ti lascia contento, soddisfatto in tutti i sensi e basta una bella camminata per ritornare in forma.
Tra le tante ricette di “Tiramisù in tutti i modi” (dall’allegato alla rivista Alice “I Colori della Cucina”), ho scelto di provare questo: niente panna, niente mascarpone, ma ricotta e yogurt.
A questa ricetta ho tolto anche lo zucchero: basta un cucchiaio di miele per addolcire la purea di fragole e si apprezzano di più freschezza e sapore delle fragole e dei frutti di bosco.
Se poi, come è successo a me la seconda volta che ho preparato questo tiramisù, le fragole sono particolarmente saporite, non vale la pena aggiungere il miele e comunque i savoiardi compensano la mancanza di zucchero.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di fragole
100 g di frutti di bosco
150 g di yogurt Vipiteno naturale magro
250 g di ricotta vaccina
125 g di savoiardi **
Un limone
Foglioline di menta
Un cucchiaio di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare la ricotta e raccoglierla in una ciotola; unire la scorza grattugiata del limone, un cucchiaio di miele di acacia e lavorare a crema.

Aggiungere lo yogurt e amalgamare.
(Per una crema più morbida, meno compatta, usare la stessa quantità di yogurt e ricotta: 200 g di yogurt, 200 g di ricotta).

Lavare e mondare le fragole, raccoglierne 2/3 nel bicchiere del mixer, spruzzare con un po’ di succo di limone e frullare.

Tagliare a fettine le fragole rimaste.

Passare i savoiardi nella purea di fragole, per inumidirli; spezzettarli in 2-3 parti e distribuirne uno strato nelle coppette (o bicchieri) individuali.

Continuare con uno strato di crema yogurt-ricotta, coprire con un po’ di purea di fragole, completare con le fragole a fettine e qualche frutto di bosco.

Ripetere la sequenza degli strati fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con la crema.

Coprire con un foglio di pellicola trasparente, mettere in frigorifero e lasciar riposare per almeno un’ora.

Trascorso il tempo, levare e completare con fragole, frutti di bosco e qualche fogliolina di menta.

Stecchi di yogurt gelato senza glutine al melone

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Alimento sano, dalla giusta consistenza e dal gradevole sapore: per tutti questo simpatico stecco di yogurt, al profumo di menta e melone, un abbinamento piacevolmente rinfrescante.
La rivista “Alice Cucina”, da cui proviene la ricetta, consiglia di usare il melone liscio IGP, coltivato quasi esclusivamente nel mantovano.
Ode al melone:
“Questa cucurbitacea estiva, è ricca di sali minerali (potassio e ferro, che contrastano anemia e stanchezza, peggiorata dal caldo estivo), di vitamine (C, betacarotene, B3, B6) e di fibre.
Il melone liscio mantovano ha una buccia vellutata, a volte parzialmente retata nell’area del picciolo e caratterizzata da una polpa arancione chiaro, consistente e succosa, molto profumata e dal sapore gradevolmente zuccherino. Il melone è un vero e proprio integratore di vitamine, con proprietà disinfiammanti, diuretiche, rinfrescanti e reidratanti; rinforza il circolo, abbassa il colesterolo, previene la cellulite e inoltre ha pochissime calorie”.

Portiamolo in tavola, anche tutti i giorni fin che la sua stagionalità lo consente: la sua versatilità in cucina permette piacevolissimi menù a tema, con piatti invitanti dall’antipasto al dolce.
Il melone che uso per questi stecchi (possono essere una valida alternativa alla merenda dei bambini e non solo) è di altissima qualità, con aroma e dolcezza veramente straordinari, che mi hanno permesso di diminuire la quantità di miele usata.

Ho sostituito lo yogurt greco con quello magro di Vipiteno, perfetto per questi stecchi gustosi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di polpa di melone liscio mantovano
2 rametti di menta
300 g di yogurt magro Vipiteno
1 cucchiaio di miele di acacia (di più per un gusto più dolce)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare il melone a dadini e raccoglierli in un mixer.

Unire 2 cucchiai di miele, qualche foglia di menta e frullare.

Aggiungere lo yogurt e mescolare ancora.

Distribuire il composto negli stampini, in alternativa usare dei bicchierini usa e getta e posizionare un bastoncino di legno al centro.

Trasferire gli stecchi di yogurt e melone in freezer a congelare.

Al momento di servire, immergere gli stampini in acqua per qualche secondo, quindi sformare e servire.

La frittata dolce di Fabio Campoli, senza glutine

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“Una sorprendente omelette dolce, arricchita da una profumata macedonia”: è una ricetta dello Chef Fabio Campoli, realizzata con uova e frutta fresca.
Per prepararla ho usato frutta di stagione, quella che avevo in casa, ma naturalmente si può fare con qualsiasi frutto a disposizione.
Ricetta veloce, molto gradevole e molto gradita!

Dalla rivista “Alice Cucina “

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova
150 g di frutta fresca (pesca noce, albicocca, uva nera e ribes)
1 cucchiaino di zucchero di canna
20 g di burro
Noce moscata
Cannella in polvere
Sale
Zucchero a velo **
Semi misti (di chia**, papavero** e girasole**)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la frutta a cubetti.
Raccoglierli in una ciotola e condirli con lo zucchero di canna.

In una padella far fondere 10 grammi di burro, versare la frutta e lasciar cuocere a fiamma dolce per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.
Al termine la frutta dovrà essere ancora soda.

Nel frattempo sbattere le uova con pochissimo sale, un pizzico di cannella e una macinata di noce moscata.

Appena la frutta sarà pronta, versarla nel composto di uova e mescolare.

Nella stessa padella far fondere il burro restante, versare il composto e far cuocere per qualche minuto, quindi piegarla a omelette e proseguire la cottura per qualche minuto ancora.

Mettere l’omelette in un piatto da portata, lasciare che si raffreddi un po’ (vale soprattutto in questa stagione) e cospargere con lo zucchero a velo e i semi misti.

Accompagnare con altra frutta fresca a piacere e servire.

Tortini senza glutine con asparagi e salmone

 


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Una squisita ricetta dello chef Gianluca Nosari, appetitosa sia calda che a temperatura ambiente, gradevole in ogni stagione.
Qualche piccola variazione alla ricetta dello chef: non ho scottato le punte degli asparagi e abbreviato i tempi di cottura con il salmone (oltre ad aver aumentato le dosi sia degli asparagi che del salmone); ho eliminato il burro per ungere le pirofile: i tortini si sformano facilmente anche senza.
Ho preparato 3 pirofile uguali, un po’ grandi per essere individuali se presentate come antipasto.
Tutt’altra cosa se il tortino si porta in tavola come piatto unico o secondo, accompagnato da tenere foglie di spinacio novello spruzzate di limone.
Dalla rivista “Alice Cucina”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di ricotta mista
3 uova
100 g di salmone affumicato
150 g di punte di asparagi
1/2 cipolla bianca
50 g di grana grattugiato
40 g di farina di mais**
1 tazzina di brandy
1 tazzina di olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola capiente e sbatterle leggermente.

Aggiungere il grana grattugiato, la ricotta, la farina di mais, una macinata di sale, una di pepe e amalgamare.

Affettare la cipolla e farla rosolare in padella con un po’ di olio extravergine di oliva.

Unire le punte di asparagi, coprire e cuocere per 4-5 minuti.

Aggiungere il salmone affumicato tagliato a pezzetti, mescolare e proseguire la cottura per meno di un minuto, fin che il salmone cambia colore.

Bagnare con il brandy, far evaporare e togliere dal fuoco.

Mettere da parte qualche punta di asparago per decorare i tortini poi unire il tutto al composto ai formaggi.

Amalgamare, distribuire nelle pirofile e finire  con le punte di asparago tenute da parte.

Infornare a 160-170 gradi e cuocere per 20 minuti.

Togliere dal forno e servire oppure lasciar raffreddare e sformare.

Colomba senza glutine con cioccolato, amaretti e confettura di amarene


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Quest’anno festeggiamo la Pasqua con una colomba senza glutine molto golosa, con cioccolato, amaretti e confettura di amarene.
Dalla rivista “Alice Cucina” con piccole ma importanti variazioni alla ricetta: nell’impasto più acqua e meno zucchero e tempi di lievitazione un po’ diversi, ma vediamo come procedere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poca per spolverizzare
250 g di acqua
100 g di zucchero di canna
2 uova e 2 tuorli
La scorza grattugiata di una arancia non trattata
4 g di sale
100 g di burro
16 g di lievito di birra fresco
50 g di gocce di cioccolato fondente**
10 amaretti bio B&O Italy Biologic and Organic Italian Food (senza glutine)
Confettura di amarene**
Pasta con estratto di vaniglia in bacca**

Per la glassa:
10 g di fecola di patate**
40 g di farina di mandorle**
70 g di zucchero di canna
1 albume
5-6 amaretti bio B&O Italy (senza glutine)
Mandorle pelate
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria stemperare il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero e mescolare.

Versare la farina e iniziare ad impastare con la foglia alla prima velocità.
Unire le uova, i tuorli e continuare a lavorare.

Aggiungere poi la scorza grattugiata dell’arancia, 3 cucchiaini di estratto di vaniglia e il burro in fiocchi.
Salare e lavorare per 10 minuti fino ad ottenere un impasto elastico.

Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato fredde di freezer e gli amaretti, sbriciolati grossolanamente.

Trasferire l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e farlo riposare per 15 minuti.

Lavorare l’impasto ripiegandolo su se stesso poi trasferirlo nella ciotola della planetaria.
Coprire con un foglio di pellicola e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume iniziale (circa 4 ore).

Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e trasferirlo su un piano da lavoro leggermente infarinato.
Prelevarne 1/3 e allargarlo con i polpastrelli, fino ad ottenere un rettangolo.

Distribuire al centro un po’ di confettura e avvolgere l’impasto su se stesso.

Trasferire il rotolo all’interno dello stampo (da 1 kg) curvandolo nello spazio riservato alle ali.

Allargare l’impasto restante, farcire con la confettura, arrotolare e sistemare nello stampo.
Coprire con un foglio di pellicola e far lievitare nel forno con la lucina accesa finché l’impasto non avrà quasi raggiunto il bordo (circa 2,5 ore).

Nel frattempo preparare la glassa:
Versare in una ciotola l’albume, unire la fecola, lo zucchero e la farina di mandorle e amalgamare fino ad ottenere un composto colloso.

Trasferire la glassa in un sac à poche e distribuire sulla superficie della colomba lievitata.

Livellare con una spatola (delicatamente), cospargere con gli amaretti sbriciolati e le mandorle.

Spolverizzare con lo zucchero a velo e cuocere in forno statico, sul livello più basso, a 170 gradi per 50 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

La colomba, ben coperta con pellicola, si conserva buona e morbida per qualche giorno.

Zeppole al forno ai tre cioccolati di Daniele Persegani, ma senza glutine e senza burro

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La ricetta di queste zeppole è del simpatico, geniale e creativo chef Daniele Persegani.
Le ho sglutinate usando farine e amidi senza glutine e poiché non sono fritte ma cotte al forno, ho cercato di mantenere una certa…..leggerezza sostituendo nell’impasto il burro cn un olio extravergine dal gusto delicato.
Un po’ meno zucchero nella crema pasticciera e la ricetta di Daniele Persegani, adattata ai miei gusti e idonea ai celiaci, è pronta!

Dalla rivista “Alice Cucina ”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di acqua
70 g di olio extravergine delicato
140 g di farina Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
4 uova

Per la crema pasticciera:
1 litro di latte
8 tuorli
180-200 g di zucchero di canna bianco
50 g di amido di riso**
70 g di amido di mais**
1 bacca di vaniglia

Inoltre:
130 g di cioccolato fondente**
130 g di cioccolato bianco**
130 g di cioccolato gianduia**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Portare a bollore l’acqua in un pentolino.

Versare a pioggia la farina e mescolare energicamente finché il composto non inizierà a staccarsi dalle pareti del pentolino.

Versare in una ciotola e lasciar intiepidire.

Incorporare le uova, aggiungendone una alla volta.

Raccogliere il composto in un sac à poche munito di bocchetta a stella e formare delle ciambelline di 8 cm di diametro su una teglia foderata di carta forno.
Se la bocchetta è piccola, passare due, tre volte sulla circonferenza della ciambellina per darle un certo spessore.

Infornare a 190 gradi e cuocere per 25 minuti.

Preparare la crema:
Scaldare il latte con i semi della bacca di vaniglia.

Lavorare i tuorli con lo zucchero e quando sono ben gonfi aggiungere gli amidi.

Versare a filo il latte caldo, mettere sul fuoco e far cuocere fino ad addensamento.

Dividere la crema calda in 3 parti uguali e aggiungere a ciascuna un cioccolato diverso, spezzettato.

Mescolare e lasciar raffreddare.

Trascorso il tempo di cottura delle zeppole, sfornarle e farle raffreddare.

Tagliarle a metà e farcirle con 3 spuntoni di creme diverse.

Due chiacchiere con Montersino? Si, ma senza glutine!

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Questa è la ricetta delle chiacchiere (o lattughe o frappe o bugie o in qualsiasi altro modo si voglia chiamarle), dello chef e maestro pasticciere Luca Montersino, interpretata con ingredienti senza glutine.
Stesse dosi (con un po’ più di latte) e stesso procedimento, ma per il mio impasto un po’ più di riposo…forzato!
Per friggere: olio extravergine di oliva per il Maestro, per me olio di arachidi.
Fondamentale per la buona riuscita delle chiacchiere è il riposo dell’impasto in frigorifero, così consiglia Luca Montersino.
Vale anche per l’impasto senza glutine? Non lo so, in ogni caso, ho seguito il consiglio.
Il mio impasto ci è rimasto un po’ più delle 12 ore consigliate, a causa di uno spiacevole imprevisto che comunque non mi ha impedito di realizzare le mie chiacchiere senza glutine: leggerissime, friabili e non troppo dolci, come piacciono a noi.
Dalla rivista Alice Cucina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Miscela Pasta Fresca Le Farine dei Nostri Sacchi
60 g di zucchero a velo**
40 g di burro
30 g di tuorli (1)
85 g di uova intere (2)
6 g di baking (lievito chimico)**
4 g di sale
1 g di buccia di limone
1 bacca di vaniglia Bourbon
10 g di aceto
80 g di latte intero
Zucchero a velo**
Olio di arachidi per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare con la planetaria con il gancio (oppure a mano) la farina con lo zucchero a velo, le uova intere e il tuorlo sbattuti insieme, il lievito, il sale, l’aceto e il latte.

Lavorare brevemente l’impasto poi aggiungere il burro ammorbidito, poco alla volta e infine la buccia del limone grattugiata e i semi della vaniglia.

Fare un panetto, mettere a riposare in frigorifero per circa 12 ore e togliere dal freddo un po’ prima di lavorare.

Lavorare brevemente l’impasto poi stendere la pasta il più sottile possibile.

Tagliarla a rettangoli e bucherellare la superficie (oppure fare qualche incisione).

Friggere le chiacchiere in olio bollente rigirandole a metà cottura.

Scolarle su carta assorbente e spolverizzarle con zucchero a velo.

Frittelle senza glutine alla farina di castagne


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È di Cristina Lunardini la ricetta di questi “peccati di gola tipici del carnevale, irresistibilmente dorati e fragranti”, come scritto nella rivista “Alice Cucina”.
La simpatica e brava romagnola doc, Cri per i suoi numerosi fans, questi dolci li chiama frittelle.
Nell’impasto per me farine senza glutine ma anche, in sintonia con quella di castagne, i marron glacés che sostituiscono le gocce di cioccolato.
Niente burro ma olio di semi; latte intero (ma può andar bene anche latte di soia o di mandorla) e tanto zucchero a velo, ma non su tutte le frittelle, per rispettare chi le preferisce senza.
Nella ricetta originale è piuttosto confuso il tipo di lievito usato: lievito di birra o lievito per dolci?
Ho optato per il lievito di birra fresco e in quantità ridotta e ho fatto riposare l’impasto appena un po’ di più.
Queste frittelle, dall’irresistibile sapore di castagna (ricordano molto il castagnaccio), non lievitano molto durante le fasi di riposo per la presenza di farina di castagne.
Sarà l’olio bollente a dare un buon impulso al loro volume.
Non vanno mangiate tutte? Un vaso ermetico ne conserva la fragranza e la morbidezza per qualche giorno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di farina Dolci Fritti Molino Dallagiovanna
150 g di farina di castagne**
200 ml di latte intero
100 g di zucchero di canna integrale (Mascobado)
20 g di olio di semi di mais
10 g di lievito di birra fresco
Un cucchiaino di estratto di vaniglia**
100 g di marron glacé in pezzi**
Un pizzico di sale
Zucchero a velo**
Olio di semi di arachide (per friggere)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere lo zucchero, le farine setacciate, l’estratto di vaniglia, l’olio, il sale e impastare.

Trasferire il composto sulla spianatoia, incorporare i marron glacé spezzettati, avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare in frigorifero per circa un’ora.

Trascorso il tempo di riposo, prendere il composto e, con le mani, formare tante palline.

Coprirle, lasciarle riposare per una mezz’ora poi friggerle in abbondante olio ben caldo fino a doratura.

Scolarle, farle asciugare su carta assorbente e cospargerne una parte con lo zucchero a velo.

Halloween: Crostata di zucca con amaretti e cannella, senza glutine


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Dolcetto o scherzetto? Conoscendomi ….senz’altro dolcetto!
Ho visto questa crostata in “Torte e Dolci da Credenza”, un allegato della rivista Alice Cucina e l’ho trovata perfetta per la festa di Halloween.
Una frolla all’olio racchiude un ripieno morbido di zucca e amaretti, aromatizzato con cannella e chiodi di garofano, addolcito da zucchero di canna integrale: ne basta poco, la zucca Delica è già dolce di suo.

Ps: ho preferito schiacciare con una forchetta la zucca e avere un ripieno più rustico; per avere una farcitura più liscia e omogenea passare la zucca nel mixer.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
250 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
60 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 ml di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 limone
Lievito in polvere**

Per la farcitura:
700 g di polpa di zucca già pulita
1,5 dl di latte
70 g di zucchero di canna integrale Mascobado
2 uova
110 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
15 amaretti**
Un cucchiaino di cannella in polvere
Un pizzico di chiodi di garofano macinati

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pasta frolla: sgusciare le uova in una ciotola, unire lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, un cucchiaino di lievito, l’olio e amalgamare.

Aggiungere la farina e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.
Dargli forma di palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e mettere a riposare per almeno 30 minuti.

Preparare la farcitura: tagliare la polpa della zucca a dadini, metterli in una casseruola con il latte, un cucchiaino di cannella, un pizzico di chiodi di garofano macinati (oppure 5 interi da togliere successivamente) e far cuocere per almeno 20 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto.
Togliere dal fuoco, schiacciare con una forchetta e lasciar intiepidire.

Aggiungere le uova, lo zucchero, la farina e mescolare.
Sbriciolare gli amaretti, aggiungerli al composto e mescolare il tutto.

Stendere la frolla su un foglio di carta forno e ricavare una sfoglia grande quanto uno stampo di cm 24 più i bordi.

Trasferire la sfoglia compresa la carta nello stampo, punzecchiare la base con i rebbi di una forchetta e riempire con la farcitura preparata.

Mettere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di sformare la crostata e decorare a piacere.