Polpo ripassato al marsala di Fabio Campoli, senza glutine


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Ancora una ricetta dello chef Fabio Campoli: un delizioso polpo ripassato al marsala.
Un polpo ripassato, quindi cotto due volte: una prima volta brasato con sale e aceto e una seconda in tegame con il marsala.
Il segreto di questa ricetta è proprio nella cottura: nella pentola alta si forma una camera di vapore che cuoce il polpo delicatamente, mentre il marsala termina la cottura e gli conferisce una gradevole nota dolce.

Ps: ho tolto il nocciolo alle olive, mi perdoni lo chef (so che lui ama cucinare con le olive intere).
Ho portato in tavola il mio polpo al marsala nel tegame di alluminio, quello della Fonderia Frignani, che mantiene a lungo il calore….e poi si presenta molto bene!
Avrei dovuto saltare il mio polpo in questo tegame ma, nella fretta, ho usato quello che avevo sotto mano. La prossima vota non lo dimenticherò sicuramente!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un polpo di circa un kg, pulito
Uno scalogno
Aceto di vino rosso
150 g di olive verdi intere
300 g di patate bollite
Un ciuffo di prezzemolo
300 g di pomodori da insalata
Olio extravergine di oliva
Sale grosso

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il polpo in una pentola di acciaio alta e stretta, con la testa rivolta verso il basso e le ventose sopra, che scendano giù.
Aggiungere un pizzico di sale grosso e una spruzzata di aceto di vino rosso.
Coprire e cuocere a fuoco basso.

Per il tempo di cottura provare con uno stuzzicadenti: il polpo deve essere ancora tenace al tatto (circa 30-35 minuti).
Una volta pronto togliere un po’ di ventose e tagliare a pezzettoni.

Lessare le patate intere, con la buccia, in acqua con abbondante sale.
Scolare e lasciar raffreddare, così la polpa si compatta e rimane consistente.
Una volta raffreddate, sbucciarle e tagliarle a pezzi.

Tagliare a pezzettoni i pomodori, senza svuotarli.

In un tegame mettere un velo d’olio sul fondo, lo scalogno affettato, le patate e rosolare a fiamma vivace: devono diventare belle croccanti.

Aggiungere alle patate rosolate i pomodori, il prezzemolo, le olive e tenere sul fuoco per qualche minuto.

In un altro tegame mettere un velo di olio sul fondo, il polpo, possibilmente in un solo strato e farlo diventare croccante, a fiamma vivace, senza rigirarlo.

Poco prima di servire sfumare il polpo con il marsala, che scioglie la rosolatura e conferisce una piacevole nota leggermente dolce.

Riunire in una casseruola (o in un piatto da portata) le patate con pomodori e olive e versare su queste il polpo fumante: non resta che portare in tavola!

I capunsei, ricetta mantovana, anche senza glutine

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Sei di Mantova se….sai cosa sono i capunsei!

I capunsei, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico prodotto della tradizione contadina mantovana, molto sostanzioso, che può essere consumato in brodo o asciutto, condito con burro fuso.
È una ricetta molto antica, portata nella zona di Volta Mantovana e delle colline moreniche da emigranti tirolesi.
I capunsei hanno assunto importanza culinaria quando, dopo la seconda guerra mondiale, osterie e ristoranti di vecchissima tradizione, hanno deciso di inserirli nei loro menù, favorendo la fortuna di questo piatto della cucina povera, valorizzato e riconosciuto dalla regione Lombardia che lo ha nominato prodotto protetto.
La ricetta autentica del capunsel è frutto di una ricerca gastronomica che ha interessato tutti i paesi dell’Alto Mantovano.
A seconda delle località delle colline moreniche mantovane, il capunsel viene cucinato con alcune varianti: a Solferino l’aggiunta nell’impasto di amaretti sbriciolati risale ai tempi dei Gonzaga; a Guidizzolo vengono serviti in brodo o asciutti conditi con olio, burro, prezzemolo, cipolla, aglio, basilico, salvia e rosmarino, leggermente soffritti.
Ognuno ha il suo segreto culinario, ma la base è piuttosto semplice e di facile esecuzione.
La mia ricetta si rifà a quella dei capunsei saltati dello chef Lucillo Soncini, presidente dei Cuochi Mantovani, con qualche adattamento personale: nell’impasto ometto il burro o lo limito a una piccola noce e aggiungo del prezzemolo tritato; il brodo in cui li cuocio è di cappone, non di carne.
Si differenzia invece nel condimento: per me olio extravergine al profumo di salvia e aglio, frutto dei preziosi insegnamenti dello chef Fabio Campoli.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di pane senza glutine grattugiato
100 g di Grana Padano grattugiato
3-4 spicchi di aglio
20 g di burro
100 g di brodo di cappone
3 uova
Sale
Noce moscata
Prezzemolo

Per il condimento:
Olio extravergine di oliva
Salvia e aglio

Per la cottura:
Brodo di cappone

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una terrina mettere il pane grattugiato, il burro e l’aglio schiacciato.

Aggiungere il brodo bollente, mescolare e lasciare raffreddare.

Una volta raffreddato, unire il formaggio grana, il sale, la noce moscata, il prezzemolo tritato, le uova e impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dividere l’impasto in filoncini e poi in pezzetti lunghi 2-3 cm, sfregarli nel palmo delle mani per ottenere dei cilindri con le estremità affusolate.

Preparare il condimento:
In una tegamino alto e stretto mettere la salvia, uno spicchio di aglio e l’olio.

Coprire, mettere sul fuoco e far andare a bassa temperatura per 5-10 minuti.
L’acqua contenuta nell’aglio e nella salvia evapora lentamente e i profumi vengono trasferiti nell’olio, senza bruciare.

Calare i capunsei nel brodo bollente, scolarli con una schiumarola appena vengono a galla e saltarli nell’olio profumato.

Servire i capunsei con una abbondante spolverata di grana grattugiato.

Pesche Saturnia al Recioto Bianco, senza glutine

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Le pesche ripiene sono un classico dessert estivo, di origine piemontese.
Si prepara con la pesca gialla, di forma rotonda e regolare, quando questo frutto è di stagione e si può dividere facilmente per togliere il nocciolo.
Per preparare questa ricetta invece viene usata la pesca Saturnia o tabacchiera, di dimensione medio piccola, dalla forma schiacciata, proprio come una tabacchiera.
Ha un sapore intenso, dolce e profumato, la polpa è bianca e morbida e il nocciolo molto piccolo.
Buono e ricercato questo frutto è davvero una rarità.
La sua coltura ha origine sulle pendici dell’Etna ma oggi si coltiva anche in alcune parti dell’Italia del Nord, soprattutto in Romagna.

La ricetta delle pesche Saturnia ripiene è di Luisanna Messeri, simpatico personaggio televisivo (compare spesso in diversi programmi di cucina), autrice di libri di ricette genuine, facili e golose.
Ha preparato questo dessert in compagnia di Beppe Bigazzi, in un programma di Alice tv e mi ha incuriosito: non avrei mai pensato di farcire una pesca Saturnia!

Mi sono permessa qualche modifica alla sua ricetta:
Niente burro, da aggiungere a fiocchetti sulle pesche prima della cottura e, se ricordo bene, anche nel ripieno; al posto del cacao ho messo il cioccolato fondente e il Recioto Bianco (che non manca mai nella mia cantina) ha sostituito il Passito di Luisanna.

Buone calde, tiepide o fredde queste pesche al Recioto sono un fine pasto molto gradevole.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

10 + 2 pesche Saturnia
150 g di amaretti**
2 tuorli
75 g di cioccolato fondente **
2 bicchieri di Recioto Bianco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare accuratamente le pesche, togliere il nocciolo centrale, senza sbucciarle e metterle in una teglia da forno.

Pestare gli amaretti, metterli in una ciotola, aggiungere il cioccolato tagliato a coltello, i tuorli sbattuti, la polpa di due pesche e mescolare.

Riempire le pesche con il ripieno e versare nella teglia due bicchieri di Recioto.

Passare le pesche ripiene in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.

Torta soffice senza glutine con fichi, yogurt e mascobado

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Il fico è uno dei frutti estivi più amati.
Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri se maturo, dal colore variabile dal verde al rossiccio.
Il fico è ricco di fibre, di zuccheri, vitamine e sali minerali; può essere considerato una buona e naturale fonte di energia.
Ricco anche di polifenoli, antiossidanti naturali, assicura una buona salute delle ossa, dei denti, contribuisce a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiuta a prevenire diversi tipi di tumori.
Previene la pressione alta, ha un ottimo potere antinfiammatorio, migliora la digestione e,
anche se è zuccherino, la presenza nel fico di sali minerali come potassio e magnesio contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia (comunque meglio non esagerare!).
Il fico, se associato ad un’alimentazione sana ed equilibrata, abbinato ad una fonte proteica (come ad esempio lo yogurt, la ricotta o il prosciutto crudo) e a un po’ di attività fisica, perde la fama di nemico della linea. Ovviamente sono da preferire fichi freschi e maturi.

Ora che è stato dissipato qualche dubbio sul questo frutto goloso, passiamo alla ricetta.
La provenienza? Non ricordo, sono diversi anni che la propongo con qualche variante e quest’anno è la volta dello yogurt alla vaniglia, che ha sostituito quello naturale e dello zucchero Mascobado, al posto dello zucchero di canna, ma rimane sempre una torta morbida e golosa.

Ps: molto apprezzata, finita in un lampo prima di poter immortalare almeno una fetta: eravamo in molti, con qualche bis….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
200 g di yogurt alla vaniglia**
80 g di zucchero di canna integrale (Mascobado)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci**
4 cucchiai di olio di mais bio
La scorza di 1 limone
Fichi freschi
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente (o in quella del robot) sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere a filo l’olio, qualche cucchiaio di yogurt e la scorza grattugiata del limone.

Mescolare poi continuare aggiungendo lo yogurt rimasto, la farina, il lievito e un pizzico di sale.

Mescolare e amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Rivestire una tortiera da 24 cm di carta da forno bagnata e strizzata, versare il composto, livellarlo e disporre in superficie i fichi lavati brevemente sotto l’acqua, tamponati con carta assorbente e tagliati a spicchi.

Cuocere a 170 gradi per circa 35 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere la carta da forno e servire.

Spaghetti aglio, olio e peperoncino secondo Fabio Campoli, ma senza glutine

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Cosa c’è di più semplice di una pasta aglio, olio e peperoncino?
Non è proprio così, è una ricetta sicuramente semplice ma non va fatta in pochi minuti, meglio dar retta allo chef Fabio Campoli che, dalla trasmissione televisiva “Non è mai troppo presto”, consiglia come preparare a regola d’arte questo piatto, uno dei più conosciuti della cucina italiana, offrendoci due versioni: con o senza pomodorini.
I consigli dello dello chef, partendo dagli ingredienti:
Usare un olio extravergine di ottima qualità;
Aglio, fresco o secco e peperoncino, fresco o secco, di qualità;
Spaghetti medi, non troppo piccoli.
Prosegue poi con gli accorgimenti:
Per non avere un aglio strinato, che trasmetta un cattivo sapore all’olio, usare un tegamino stretto e alto per insaporire l’olio. Mettere sul fuoco più basso e coprire, per sfruttare al massimo l’acqua contenuta nell’aglio (soprattutto quello fresco), in modo che evapori il più lentamente possibile e i suoi profumi siano trasferiti subito all’olio.
Se si vuole aggiungere (o anche in alternativa al peperoncino fresco) peperoncino secco o in polvere, reidratarlo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta prima di aggiungerlo al fondo di olio e aglio.

Per la mia ricetta ho adottato la libertà di azione che permette lo chef:
Aglio intero (non tritato o a lamelle), molti spicchi, schiacciati, solo alcuni, a fine cottura;
Peperoncini interi e non tagliati, come nella sua ricetta;
Nella versione con i pomodorini, i miei erano molto piccoli e ho preferito lasciarli interi mentre lo chef Fabio Campoli li taglia e con questo sugo condisce una pasta corta, mentre io continuo ad usare lo spaghetto.

Con o senza pomodorini è un primo piatto che profuma di amicizia e di convivialità, anche senza glutine! (tanto, ormai, nessuno più si accorge se la pasta è senza glutine: è buona come quella glutinosa, niente retrogusto, perfetta nella consistenza e nella tenuta della cottura).

Ps: Nella mia spaghettata con olio, aglio e peperoncino sembra che di peperoncino non ce ne sia molto, ma non è così: siamo rimasti veramente a bocca aperta!
Quindi, attenzione al tipo di peperoncino che si usa e a dosarlo con parsimonia!

Grazie chef per i preziosi consigli, alla prossima.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Spaghetti senza glutine
Aglio
Olio extravergine di oliva
Peperoncino fresco, secco e in polvere
Sale (per cuocere la pasta)
Pomodorini colorati (per la versione con i pomodorini)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una tegamino alto e stretto versare abbondante olio, il peperoncino, togliere la camicia all’aglio e metterlo subito nell’olio, per non farlo ossidare.
Coprire, mettere sul fuoco e far andare a bassa temperatura.
Quando l’aglio è morbido (bastano 10-15 minuti), spegnere e schiacciare alcuni spicchi, togliendo quelli in eccesso.

Per rendere più piccante il condimento, ammorbidire in una ciotola il peperoncino secco o in polvere con poca acqua di cottura della pasta e, se si ritiene necessario, aggiungere un po’ di sale grosso (io non lo metto, i peperoncini freschi e secchi sopperiscono a questa mancanza).
Aggiungendo quest’acqua calda e piccante si ferma anche la cottura del fondo.

Mettere il condimento in una padella larga; cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolarli, versarli nel condimento e saltarli per amalgamare: lo spaghetto aglio, olio e peperoncino è buono saltato, parola di chef!

Per la versione con i pomodorini:
Preparare il fondo di olio, aglio e peperoncino come descritto sopra e versarlo in una padella larga.
Aggiungere i pomodorini, un paio di peperoncini freschi (questa è una mia licenza, non avendo aggiunto in questa versione del peperoncino secco) e, senza mettere il coperchio, far andare brevemente, a temperatura vivace, senza mescolare.

Cuocere gli spaghetti, saltarli nel condimento e servire: anche questa versione è molto, molto conviviale!

Weiche brötchen, panini morbidi, senza glutine

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Abbiamo molto apprezzato questi panini morbidi, senza glutine durante l’ultima vacanza in Valpassiria.
Sono semplici e veloci da realizzare, preparati con la farina Mix B Schär, una tra le più usate e conosciute in montagna, da quelle parti e anche oltre il confine, come mi è stato spiegato.
Nella ricetta (fornitami in fotocopia) tra gli ingredienti non c’è  il sale e io non l’ho messo e, sinceramente, non se ne sente la mancanza.
Si possono congelare e poi si può scegliere se scaldarli brevemente ma anche no, sono e rimangono morbidi.

Ringrazio la Signora Hofer per aver condiviso con me la ricetta dei suoi panini morbidi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Mix B Schär
450 ml di acqua gasata, a temperatura ambiente
1/2 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio di oliva extravergine
15 g di lievito fresco o 10 g di lievito secco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito e lo zucchero in 100 ml di acqua; mescolare e lasciar riposare per cinque minuti: in superficie si formerà una schiumetta..

In una ciotola capiente mettere la farina, la rimanente acqua (350 ml) e il lievito sciolto.

Mescolare, aggiungere l’olio e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e molto morbido.

Prelevare un cucchiaio di impasto, passarlo nel palmo delle mani bagnate con una emulsione di acqua e olio (o anche solo olio), formare delle palline e appoggiarle su un foglio di carta da forno infarinato.

Mettere i panini in forno con la lucina accesa a lievitare fino al raddoppio del volume.

Cuocere in forno caldo, ventilato a 220 gradi per 20 minuti circa.

Pizza senza glutine con fichi, crudo e Taleggio Dop

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“Non è mica pizza e fichi” è un modo di dire tipicamente romano con il quale si sottolinea che quello di cui si parla ha un certo valore, non è cosa di poco conto come invece può essere la pizza, piatto “povero”, o un frutto semplice come il fico, che solitamente si mangia direttamente dall’ albero, non si acquista (infatti i miei provengono tutti dal frutteto di amici) perché non è facile trovare dei bei fichi in vendita: si rovinano facilmente una volta raccolti.
Con il termine “mica” davanti a “pizza e fichi” si rafforza la negazione e quindi che si stia parlando di una cosa qualsiasi, di una cosa di poco valore e se invece volessi parlare del “valore” proprio di questa pizza e fichi, con crudo e, ciliegina sulla torta, Taleggio?
Sarà meglio lasciar perdere, mi sto “avvitando”!
Passo quindi alla descrizione della ricetta, così che anche altri possano prepararla.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
5 g di lievito di birra fresco
350 g di acqua tiepida
2 g di sale
100 g di prosciutto crudo tagliato a listarelle
120-130 g di Taleggio Dop
10 g di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente sciogliere il lievito nell’ acqua tiepida; aggiungere la farina, il prosciutto crudo e impastare per amalgamare gli ingredienti, dopodiché aggiungere l’olio, il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina e formare una palla.
Mettere in una ciotola, coprire con una pellicola e far lievitare per circa due ore o comunque fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e tagliarlo in 2, 3 o 4 parti: dipende da come si vogliono fare le pizze, sottili e croccanti o alte e soffici.

Ungere ogni teglia con l’olio e stendere la pasta.

Lavare, asciugare i fichi, dividerli in quattro spicchi e distribuirli sulla pasta.

Tagliare il Taleggio a pezzetti e distribuire anche questo sulla pasta.

Lasciar riposare una mezz’ora poi cuocere in forno caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

Focaccia salata senza glutine alle ciliegie

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Un’altra ricetta interessante dalla rivista “Alice Cucina” da preparare prima che le ciliegie esauriscano la loro stagionalità.
Quelle che uso vengono dal Trentino, sono ciliegie tardive, molto sode e saporite.
Sulla superficie della focaccia il Fleur de Sel.
Il fiore di sale è un tipo di sale grezzo della Camargue, iposodico, prodotto in Francia, non raffinato, senza addensanti o conservanti, molto friabile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pizza Le Farine dei nostri Sacchi
250 grammi di ciliegie snocciolate
10 g di lievito di birra fresco
Rosmarino
20 g di olio extravergine di oliva + poco per la teglia e per stendere l’impasto
350 g di acqua
5 g di sale
Sale grosso
2 g di zucchero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare l’olio con l’acqua tiepida; unire lo zucchero e il lievito e far sciogliere.

In una ciotola versare la farina, al centro il lievito sciolto e impastare.

Terminare con il sale e lavorare fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Fare una palla e mettere a lievitare in una ciotola coperta con la pellicola per circa un’ora e mezza (tanto ha impiegato in questa stagione a raddoppiare di volume).

Trascorso il tempo di riposo, stendere l’impasto con le dita umide (bagnarle in una ciotolina in cui si è mescolato una parte di acqua e una di olio) in una teglia (cm 37×25) leggermente unta.

Profumare la superficie della focaccia con il rosmarino tritato, disporre le ciliegie tagliate a metà e spolverizzare con un pizzico di sale grosso.

Infornare a 200 gradi per circa 20-25 minuti.

Lasciar intiepidire e servire.

È ferragosto, frutta fresca per tutti!

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Un’anguria, frutta fresca e un po’ di pazienza per preparare tanta buona frutta da consumare in allegra compagnia.
Un post fuori dalle righe, semplice e facile per augurare un buon ferragosto!

DIFFICOLTÀ: nessuna

INGREDIENTI RICETTA:

Un’anguria, tutta la frutta fresca disponibile, qualche foglia di menta e un po’ di pazienza…

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare e svuotare un’anguria e con uno scavino ricavare delle palline, possibilmente senza semi.

Tagliare il melone, eliminare i semi e fare altrettanto.

Lavare tutta la frutta a disposizione e tagliarla a pezzetti.

Con la frutta preparata riempire l’anguria.

Conservare in frigorifero fino al momento di portare in tavola.

Sbriciolata di fichi, senza glutine

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Se all’appuntamento settimanale con le amiche al solito bar (dove tra l’altro Catia prepara un caffè davvero speciale, uno tra i più buoni che abbia mai gustato-e io sono molto esigente!), un’ amica ti porta un cestino di fichi appena raccolti mentre un’altra ti presenta una rivista con ricette sfiziose proprio con questo frutto, che alternative puoi avere?
Solo scegliere la ricetta che ti ispira di più e fiondarti in cucina ai fornelli, anzi al forno (nonostante il caldo…).
Ed è così che il giorno dopo all’irrinunciabile raduno di noi “ragazze”, alcuni di quei dolcissimi fichi sono finiti in questa sbriciolata.
Ho scelto di fare delle monoporzioni (come tali piuttosto abbondanti in verità) molto più pratiche da servire di una torta unica e diminuito, seppur di poco, zucchero e burro.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Mix C Schär
100 g di zucchero di canna
120 g di burro
Una bustina di lievito per dolci **
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
2 uova
Fichi freschi

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il burro nel microonde o a bagnomaria e lasciarlo raffreddare.

In una ciotola unire farina, lievito, zucchero e vaniglia in polvere.

Aggiungere le uova, mescolare e per ultimo, aiutandosi con una forchetta, il burro fuso e raffreddato.

Lavorare con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbriciolato.

Versare nei pirottini di carta da forno (quelli per crostatine) qualche cucchiaio di composto, su questo distribuire spicchi di fichi leggermente schiacciati e ricoprire con il restante composto.

Infornare per 35-40 minuti a 180 gradi.

Lasciar completamente raffreddare, meglio se in frigorifero, prima di servire.