Filoncini senza glutine con le noci, lievitati con Kefir di latte


img_0323

Con pazienza, senza fretta, rispettando i tempi del nostro Kefir, prepariamo dei filoncini di pane con le noci, lievitati esclusivamente dal siero contenuto in questo salutare latte fermentato.
I tempi delle lievitazioni sono indicativi perché il comportamento del Kefir è diverso caso per caso, anzi casa per casa.
Ho notato che il Kefir più siero contiene, di conseguenza più liquido (meno compatto), meno tempo si deve attendere per vedere sia il lievitino che l’impasto aumentare di volume.
In effetti è il siero che permette la lievitazione, ma io non toglierei la parte “yogurtosa” perché completa sia il gusto che la morbidezza delle preparazioni.
Questo con le farine senza glutine, ma presumo valga anche per le “glutinose”.
Il Kefir che ho usato per questi filoncini è piuttosto compatto (tipo yogurt intero) e non è particolarmente acido, almeno per i miei gusti.
Se lo fosse, basta aggiungere un po’ di miele nell’impasto.

Ps: Kefir e intolleranza
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza al lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Kefir di latte (non separato dal siero)
550 g di farina Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
200 g di acqua
15 g di olio extravergine di oliva
10 g di miele di acacia
8 g di sale
130 g di noci

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera preparare il lievitino o starter:
Mescolare in una ciotola 200 g di Kefir, 150 g di farina e 10 g di miele di acacia.
Coprire e mettere a lievitare a temperatura ambiente fino alle 13 del giorno seguente. (Era pronto anche prima ma non avevo tempo da dedicare all’impasto, comunque non succede niente se si lascia lavorare di più lo starter).

Mettere nella ciotola della planetaria, nell’ordine:
400 g di farina, nel mezzo il lievitino, 200 g di acqua tiepida e l’olio.
Fare qualche giro con la foglia del robot, aggiungere il sale, lavorare per cinque minuti poi aggiungere le noci e mescolare.

Versare l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorare con le mani, formare un rotolo e dividere in 9 parti uguali.

Lavorare ogni parte fino a formare un filoncino.

Praticare ad ogni filoncino una incisione centrale e metterli tutti a lievitare in una cassettina chiusa con coperchio (o con pellicola), fino al raddoppio (indicativamente 26-27 ore).
(Nella cassettina chiusa l’impasto si mantiene umido).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 20-25 minuti.

Questi filoncini si mantengono bene per qualche giorno in sacchetti per alimenti (benissimo quelli per le verdure, così possono anche respirare); si possono congelare e sono ottimi anche senza essere riscaldati.

Frutta al cioccolato sullo stecco, senza glutine


img_9721

Un dessert perfetto per l’estate, per tutti, grandi e bambini, con le proprietà della frutta fresca, della frutta secca e del cioccolato.
Una idea fresca, sana e veloce per un dopo cena che appaga e non appesantisce.
Si può preparare con la frutta che si preferisce, sia fresca che secca e con un cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao (più elevata è la percentuale di cacao, più soddisfa i requisiti di salute).
Un dessert veloce da preparare, non impegnativo e di sicuro successo: basta tagliare la frutta, infilarla in uno stecchino e ricoprirla di cioccolato fuso temperato.
Il successivo passaggio, quello di passare lo spiedino nella frutta secca, è un optional con un alto gradimento!

Ricetta tratta e modificata da “Il cucchiaio d’Argento”

Ps: se dovesse rimanere del cioccolato fuso e della granella di pistacchio, mescolarli e versarli negli stampi per cioccolatini. Saranno molto graditi con il caffè!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di cioccolato fondente**
3 Kiwi
1 arancia
2 banane
80 g di pistacchi

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Spezzettare il cioccolato e fonderne una metà a bagnomaria.

Aggiungere poi il restante cioccolato tritato e mescolare fino a quando avrà raggiunto la temperatura di 32 gradi (io non ho misurato, ho aspettato solo che tutto fosse fuso omogeneamente).

Sbucciare kiwi e banane e tagliarli a fette regolari di un paio di centimetri.

Sbucciare a vivo l’arancia, ricavare delle fettine e tagliarle in due parti.

Tritare i pistacchi.

Preparare gli spiedini infilando e alternando la frutta sullo stecco di legno.

Ricoprire la frutta di cioccolato fuso e passarla nella granella di pistacchi.

Disporre gli spiedini su un foglio di carta da forno e mettere in frigorifero fin che il cioccolato si sarà solidificato (bastano 20-25 minuti).

Servire lo stecco al cioccolato e frutta subito dopo averlo tolto dal frigorifero.

Semi di chia al latte, dessert senza glutine


img_9543

Un dessert al cucchiaio per chiudere il pasto con una nota dolce nonostante non contenga zucchero!
Per i semi di chia: è opportuno sincerarsi che non siano confezionati in stabilimenti dove è possibile la contaminazione.
Per il latte di mandorla: è molto difficile trovarne in commercio che non contenga anche solo una minima parte di zucchero, oltre naturalmente ad essere garantito senza glutine. Per ovviare si può preparare questa deliziosa bevanda in casa.
Qui come fare il latte di mandorla e recuperare anche la polpa rimasta preparando golose ed energetiche praline:

https://stellasenzaglutine.com/2016/10/07/plumcake-senza-burro-di-fabio-campoli-anche-senza-glutine-con-latte-di-mandorla-home-made/

Dal libro “Senza Zucchero ” di Sue Quinn
Imparare a cucinare con gli zuccheri buoni, ricette dolcificate naturalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di latte di mandorla**
2 banane
2 cucchiai di estratto di vaniglia
80 g di semi di chia**
Frutta fresca (kiwi, mela, ananas, fragole)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare il latte con le banane e l’estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto liscio e versarlo in una ciotola.

Incorporare i semi di chia, mescolare per bene poi ricoprire con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero per una notte.

Distribuire il composto nelle ciotole, aggiungere la frutta e servire subito.

Tortillas di farina senza glutine con Kefir di latte, formaggio e profumi


img_98451

Una tortilla golosa e profumata da accompagnare a salumi, formaggi ma anche come semplice alternativa al pane, solo più ricca e saporita.
La ricetta originale (sicuramente messicana: in Messico non si preparano solo tortillas con farina di mais), è preparata con farina di frumento, Kefir (probiotico dalle innumerevoli proprietà), insaporita con un buon grana (o altro formaggio a pasta dura), profumata con il prezzemolo e un po’ di ciuffi verdi del finocchio che danno un sapore fresco alla tortilla.
La ricetta? In lingua spagnola ma molto comprensibile, passatami gentilmente da chi al Kefir, questo prezioso alleato della nostra salute, dà del tu!
Per esigenza della farina senza glutine ho dovuto fare qualche aggiustamento alla quantità dei liquidi; ho tolto il sale (il formaggio grana insaporisce abbastanza) e ho modificato la preparazione della tortilla.
La ricetta infatti suggerisce di mettere il formaggio all’interno di ogni pallina, prima di stenderla. Per semplificare ho messo il formaggio direttamente nell’impasto.
È essenziale che la temperatura con cui si cuoce la tortilla non sia troppo forte ma moderata, per non bruciarla o seccarla troppo e cuocere bene anche l’interno.
Se non si usa tutto l’impasto, si può conservare in frigorifero, avvolto nella pellicola e stendere la tortilla quando serve.
Se invece ne avanza qualcuna già cotta….non è niente male anche riscaldata: ho provato entrambe le possibilità.
Se si vogliono perfettamente rotonde, basta seguire i contorni di un coperchio e ritagliare la tortilla con una rotella tagliapasta, oppure si cuociono così, come riescono, senza perfezione!

Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza al lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA (tra parentesi le dosi della ricetta con farina “glutinosa”):

350 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei + poca per impastare
150 g di Kefir di latte con il siero (100 g)
100 g di acqua (50 g)
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale (io non l’ho messo)
250 g di grana grattugiato con grattugia a fori larghi
Prezzemolo
Qualche ciuffo di barba di finocchio

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina, il bicarbonato, il prezzemolo tritato e la barba del finocchio.

Aggiungere il Kefir, l’acqua, il grana grattugiato e mescolare fino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo.

Trasferire su un piano di lavoro cosparso di pochissima farina, impastare, dare la forma di un cilindro e dividere l’impasto in 7 parti uguali.

Schiacciare ogni parte con la punta delle dita poi stendere con il mattarello un cerchio di circa 15 cm di diametro.

Cuocere la tortilla in una padella antiaderente preriscaldata, senza aggiunta di olio, per circa 2-3 minuti per parte, mantenendo una temperatura costante e non troppo alta.

Rigatini di riso e lupino B&O senza glutine, con pesto di cavolo nero


img_6414

Prima che finisca la sua stagionalità approfittiamo per preparare un pesto con il cavolo nero, verdura invernale dalle molteplici proprietà.
Il pesto si può conservare per alcuni giorni in un vasetto di vetro, coperto a filo con l’olio, ricordando di rabboccare l’olio ogni volta che si preleva un po’ di pesto.
Per una conservazione più lunga vale sempre la sterilizzazione, come per marmellate o conserve oppure si può congelare il pesto in piccole porzioni.
Condire con questo pesto sano e benefico una buona pasta biologica di riso e lupino è “un atto d’amore” come direbbe lo chef scienziato Marco Bianchi, promotore di una alimentazione gustosa ma corretta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Rigatini di riso e lupino B&O Italy Biologic and Organic Italian Food, senza glutine

Per il pesto:
500 g di cavolo nero
80 g di pinoli
Uno spicchio di aglio
100 g di Grana Padano
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Eliminare la costa centrale delle foglie più grandi del cavolo, lavare e tamponare la parte verde rimanente.

Frullare con un mixer le foglie di cavolo nero e i pinoli.

Mettere il trito in una ciotola, aggiungere lo spicchio di aglio schiacciato con lo spremiaglio (io preferisco così, ma va bene anche tritato), il grana grattugiato e l’olio in quantità sufficiente a legare tra loro tutti gli ingredienti.

Cuocere i rigatini in abbondante acqua leggermente salata, scolarli e versarli in una zuppiera scaldata nel microonde o riempita e svuotata di acqua bollente.

Condirli con qualche cucchiaio di pesto di cavolo nero e un giro di olio.

Mescolare e servire immediatamente.

Muffin senza glutine con salmone e erba cipollina


img_9495

Muffin salati: uno stuzzichino semplice per un picnic, ma anche per iniziare un pranzo in casa se il tempo non permette gite fuori porta o se, come me, amate camminare all’aria aperta ma il pranzo lo preferite…con le gambe sotto un tavolo.
Un’idea facile, sana, veloce e soprattutto appetitosa.
Questi muffin sono buoni caldi ma anche a temperatura ambiente e si possono preparare in anticipo: coperti con una pellicola per alimenti si mantengono morbidi e gustosi per diversi giorni.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova
90 g di olio di semi di mais
340 g di latte
400 g di farina Biaglut pane e paste lievitate
10 g di lievito per torte salate**
150 g di salmone affumicato
Erba cipollina
8 g di sale
Pepe nero

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare lievito, farina e una macinata di pepe nero.

In una ciotola rompere le uova, aggiungere latte, olio, un pizzico di sale, mescolare con un frullatore elettrico poi, poco per volta, incorporare la farina mescolata al lievito e al pepe.

Tagliare a dadini il salmone, spezzettare l’erba cipollina e unire al composto precedente.

Versare l’impasto negli stampini e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 25 minuti.

Togliere dal forno e portare in tavola oppure lasciar raffreddare e conservarli coperti con una pellicola.

Rotolo di torta salata senza glutine con friarielli, mozzarelline, alici e pomodorini


img_9470

Una torta salata in veste diversa, dall’aspetto sfizioso, gradita al palato, ricca di colore e sapore: un antipasto invitante o un piatto unico, a scelta.
L’ho vista navigando in rete e ho pensato che la sua forma a spirale avrebbe fatto una magnifica figura in tavola; il ripieno invece….è frutto della mia fantasia!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 confezioni di pasta sfoglia senza glutine Buitoni
Mozzarelline
Pomodorini di Pachino
Friarielli
Aglio
Alici sott’olio
Basilico
Semi di papavero e di sesamo
1 tuorlo
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire e lavare i friarielli, metterli in padella con qualche cucchiaio di olio, uno spicchio di aglio e un peperoncino.

Salare, coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 15 minuti.

Poco prima di terminare la cottura, togliere il coperchio e alzare il fuoco per asciugarli il più possibile.

Dividere i rotoli di pasta sfoglia in 4 parti e distribuire su ogni una dapprima i friarielli, poi pomodorini e mozzarelline divisi in due e per ultimo i filetti di alici.

Spennellare i contorni delle sfoglie con un tuorlo sbattuto.

Chiudere le sfoglie sigillando i bordi e formando dei rotolini.

Su un foglio di carta forno comporre la torta, arrotolando su se stessi i rotolini, partendo dal centro e procedendo a spirale.

Spennellare la torta salata con il rimanente tuorlo sbattuto (se non bastasse allungarlo con un po’ di albume).

Distribuire sulla superficie della torta un po’ di semi di sesamo e di papavero.

Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti e portare in tavola: solo dopo aver stupito i commensali tagliare e mostrare l’interno goloso della torta!

Colomba senza glutine con cioccolato, amaretti e confettura di amarene


img_9287

Quest’anno festeggiamo la Pasqua con una colomba senza glutine molto golosa, con cioccolato, amaretti e confettura di amarene.
Dalla rivista “Alice Cucina” con piccole ma importanti variazioni alla ricetta: nell’impasto più acqua e meno zucchero e tempi di lievitazione un po’ diversi, ma vediamo come procedere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poca per spolverizzare
250 g di acqua
100 g di zucchero di canna
2 uova e 2 tuorli
La scorza grattugiata di una arancia non trattata
4 g di sale
100 g di burro
16 g di lievito di birra fresco
50 g di gocce di cioccolato fondente**
10 amaretti bio B&O Italy Biologic and Organic Italian Food (senza glutine)
Confettura di amarene**
Pasta con estratto di vaniglia in bacca**

Per la glassa:
10 g di fecola di patate**
40 g di farina di mandorle**
70 g di zucchero di canna
1 albume
5-6 amaretti bio B&O Italy (senza glutine)
Mandorle pelate
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria stemperare il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero e mescolare.

Versare la farina e iniziare ad impastare con la foglia alla prima velocità.
Unire le uova, i tuorli e continuare a lavorare.

Aggiungere poi la scorza grattugiata dell’arancia, 3 cucchiaini di estratto di vaniglia e il burro in fiocchi.
Salare e lavorare per 10 minuti fino ad ottenere un impasto elastico.

Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato fredde di freezer e gli amaretti, sbriciolati grossolanamente.

Trasferire l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e farlo riposare per 15 minuti.

Lavorare l’impasto ripiegandolo su se stesso poi trasferirlo nella ciotola della planetaria.
Coprire con un foglio di pellicola e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume iniziale (circa 4 ore).

Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e trasferirlo su un piano da lavoro leggermente infarinato.
Prelevarne 1/3 e allargarlo con i polpastrelli, fino ad ottenere un rettangolo.

Distribuire al centro un po’ di confettura e avvolgere l’impasto su se stesso.

Trasferire il rotolo all’interno dello stampo (da 1 kg) curvandolo nello spazio riservato alle ali.

Allargare l’impasto restante, farcire con la confettura, arrotolare e sistemare nello stampo.
Coprire con un foglio di pellicola e far lievitare nel forno con la lucina accesa finché l’impasto non avrà quasi raggiunto il bordo (circa 2,5 ore).

Nel frattempo preparare la glassa:
Versare in una ciotola l’albume, unire la fecola, lo zucchero e la farina di mandorle e amalgamare fino ad ottenere un composto colloso.

Trasferire la glassa in un sac à poche e distribuire sulla superficie della colomba lievitata.

Livellare con una spatola (delicatamente), cospargere con gli amaretti sbriciolati e le mandorle.

Spolverizzare con lo zucchero a velo e cuocere in forno statico, sul livello più basso, a 170 gradi per 50 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

La colomba, ben coperta con pellicola, si conserva buona e morbida per qualche giorno.

Canederli in brodo senza glutine al prezzemolo


img_9031

Canederli in brodo per Pasqua?
Perché no, è un primo facile, veloce, che piace a tutti e che si può preparare in anticipo: non toglie tempo a baci, abbracci e auguri.
È anche un piatto vegetariano e nel caso avessimo ospiti che seguono questo stile di vita, basta preparare un buon brodo con timo, prezzemolo, alloro, bacche di ginepro, grani di pepe e tante verdure (cipolla, sedano, carota….) ricordando di non togliere la buccia alla cipolla bionda per avere più colore e profumo.
Lasciar sobbollire per almeno un’ora, salare, filtrare ed avremo accontentato anche i nostri ospiti vegetariani.
I miei canederli invece li ho tuffati in un delicato brodo di cappone: dalle mie parti è sempre stato presente nei banchetti rinascimentali, re delle tradizioni più antiche, oggetto di ricette e sinonimo di festa.
Non è un caso se preferisco il brodo di cappone per i miei canederli: sono da sempre stata contagiata dai gusti del grande Pellegrino Artusi:

” Questa minestra (scrive il maestro della cucina italiana riferendosi ai cappelletti) per rendersi più grata al gusto richiede il brodo di cappone; di quel rimminchionito animale che per sua bontà si offre nella solennità di Natale in olocausto agli uomini”

…e anche se i canederli si possono ritenere “parenti poveri” dei cappelletti (per noi mantovani agnolini), il brodo di cappone li nobilita (ammesso che ce ne sia bisogno) e li trasforma in un primo piatto delle feste!

Ps: per sgrassare il brodo di cappone, tenerlo in frigorifero, dopo averlo filtrato, per qualche ora poi, con un mestolo forato, togliere lo strato di grasso che si è formato in superficie.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di pane senza glutine grattugiato
200 g di prezzemolo
Uno spicchio di aglio
150 g di grana grattugiato
1 uovo e 1 tuorlo
2 cucchiai di farina Miscela Pasta Fresca Le Farine dei Nostri Sacchi
Brodo q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire il pane grattugiato, il grana, il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio spremuto (lo preferisco, si ripropone meno di quello tritato), l’uovo intero, il tuorlo e due cucchiai di farina.

Mescolare e bagnare con il brodo caldo in quantità sufficiente ad ottenere un impasto non troppo morbido (circa 150 g, ma dipende da quanto assorbe il pane usato).
Se necessario regolare di sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e mettere a riposare per una mezz’ora.
Con le mani inumidite formare i canederli, non troppo grossi ma nemmeno troppo piccoli, all’incirca delle dimensioni di un mandarancio.

A questo punto si possono fare i canederli e conservarli in frigorifero, coperti con un canovaccio oppure cuocere nel brodo bollente per 5-6 minuti poi servire.

I Quaresimali, biscotti delle monache, anche senza glutine


img_9043

Dal libro “Dolci Peccati, 88 ricette raccolte da Suor Anastasia”:

“Per comprendere alcune tra le ricette più golose della cucina europea, dobbiamo fare un passo indietro nella storia, tra le mura di conventi e monasteri dove mani gentili e premurose si presero il tempo e l’impegno di creare meraviglie.
…. per chi, magari senza una forte vocazione e in età giovanissima era stato rinchiuso tra le mura di un convento, magari di clausura, dedicarsi alla preparazione di dolci poteva essere un “passatempo” davvero prezioso.
L’utilizzo di erbe aromatiche, spezie, frutta secca, miele e, in tempi più recenti, zucchero, rendevano i dolci delle monache preziosi, una vera risorsa che dava potenza all’ordine del monastero, garantendo ricchezza e protezioni importanti.
Tale ricchezza, sotto forma di pasticcini, torte, liquori, marmellate uscivano dal convento attraverso una ruota (sistema per far uscire i preparati e far entrare le offerte) come omaggi a prelati, vescovi, papi, principi e nobili al fine di ingraziarsi la loro protezione.
Alcune volte le ricette di tali delizie uscivano insieme alle novizie che non proseguivano il loro percorso di voto.

“I Quaresimali sono biscotti che venivano preparati dalle monache dei conventi tra Prato e Firenze ed erano destinati in particolare ai chierici e alle famiglie nobili.
Derivano il loro nome dal fatto che non contengono grassi animali e quindi possono essere consumati anche in periodo di Quaresima.
La forma delle lettere dell’alfabeto voleva significare l’attenzione alla parola divina.
Sono di Santa Teresa D’Avila queste parole: “Dio si trova anche tra le pentole”.

Questa è la prima di alcune ricette proposte nella raccolta di Suor Anastasia che mi sono ripromessa di “sglutinare ” e poiché siamo in periodo quaresimale, niente potrebbe essere più appropriato di questi biscotti!
Per rendere i Quaresimali adatti ai celiaci, oltre alla farina senza glutine, un albume in più per ammorbidire l’impasto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di farina Mix per Dolci Nutrifree
200 g di zucchero a velo **
30 g di cacao amaro**
3 albumi
Una arancia non trattata

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola setacciare zucchero, farina e cacao, mescolando bene.

Montare a neve i 3 albumi (anche i tuorli erano considerati grassi, quindi evitati in Quaresima) e incorporarli al mix nella ciotola.

Aggiungere la scorza grattugiata dell’arancia e mescolare.

Mettere il composto in un sac à poche e disegnare su un foglio di carta da forno delle lettere dell’alfabeto in stampatello.

Cuocere in forno preriscaldato a 150 gradi per circa 15 minuti e servire dopo averli fatti raffreddare.