Da non credere: ho sbagliato farina 😱!!
Per fare la pasta fresca ho usato la farina per fare il pane 😑; ho già impastato e l’unico rimedio è gettare tutto e rifare con quella per pasta fresca!
A mia discolpa devo precisare che i sacchetti di farina per pane e focacce, farina per pasta fresca e farina per dolci sono quasi uguali.
Non mi va di buttare tutto quanto e decido di proseguire e vedere cosa succede.
Beh, mi è andata più che bene se guardiamo il risultato: l’impasto è morbido e lavorabile e le tagliatelle o meglio le tirache hanno un ottimo gusto!
A volte da una disattenzione in cucina nascono buone idee. Vuoi vedere che … 😌
Procediamo con la storia di questa ricetta.
Il maestro di cucina più amato della televisione italiana, Sergio Barzetti, un po’ di tempo fa aveva proposto un primo piatto di pasta fresca dal nome piuttosto insolito: “le tirache del cuoco Mirco”.
Le tirache, nome veneto (ma anche mantovano causa vicinanza con detta regione) delle bretelle, sono tagliatelle ma un pò più grosse, preparate con farina di farro macinata a pietra e condite con cavolo cappuccio, patate e le immancabili foglie di alloro.
Sergio Barzetti ha precisato, onestamente, di aver “rubato” la ricetta allo chef Mirco.
Perché potessimo anche noi assaggiare questo primo piatto dal nome insolito, ho dovuto sglutinare le “tirache”, eliminando la farina di farro sostituita dalla farina per il pane incriminata e una parte di farina di grano saraceno, come precisato negli ingredienti.
Il risultato è ottimo: un primo piatto molto gustoso, anche senza glutine e con la farina sbagliata 😉!
DIFFICOLTÀ: facile
INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei
INGREDIENTI RICETTA:
200 g di Pasta di Venezia per Pane
50 g di Farina di grano saraceno**
2 uova
4 cucchiai di latte
Un cavolo cappuccio piccolo
250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
3 patate
Una cipolla bionda
1/2 bicchiere di vino bianco secco
80 g di olio extravergine (burro per il cuoco Mirco-Barzetti)
Sale e pepe
10 foglie di salvia
Alloro
** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia
PROCEDIMENTO RICETTA:
Lavorare le farine con le uova ed il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo e lasciar riposare per un’oretta.
Stendere sottilmente la pasta e ritagliarla a tagliatelle larghe circa 1,5 cm.
Infarinarle e tenerle da parte.
Pelare, tagliare le patate a cubetti e scottarle in abbondante acqua salata e profumata con una foglia di alloro.
Dopo sei minuti circa trasferire le patate in un padellino e rosolarle con olio (burro per Mirco-Barzetti), sale, pepe e con le foglie di salvia.
Cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti.
Rosolare la cipolla sminuzzata con un filo di olio e aggiungere il cavolo cappuccio pulito, lavato e tagliato a quadratini.
Lasciare che il cavolo cappuccio si appassisca poi sfumare con il vino bianco.
Salare, pepare e profumare con una foglia di alloro.
Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e condirla con le verdure.
Mantecare con il Parmigiano Reggiano grattugiato e servire con un’abbondante spolverata di formaggio.
































































