Facile Con Gusto: Il ciambellone zucca e uvetta, anche senza glutine


In cerca di una ricetta facile, veloce ma di tanto buon gusto e che, data la vicina ricorrenza di Halloween, abbia a che fare con la zucca? La ricetta del ciambellone zucca e uvetta che ho trovato sulla rivista “Facile Con Gusto” ha tutti i requisiti richiesti.
Tra parentesi le mie modifiche alla ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini (se si usa l’olio di cocco), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di zucca cotta
30 g di uvetta
180 g di farina (per me Farmo, farina senza glutine per dolci)
60 g di fecola**
160 g di zucchero (per me 140 g di maltitolo)
1/2 bustina di lievito per dolci**
100 g di burro (per me 100 g di olio di cocco)
2 uova
Maltitolo a velo* (facoltativo)

*Per preparare il maltitolo a velo frullare 150 g di maltitolo con 10-15 g di amido di mais**: si conserva in un vaso ermetico come lo zucchero a velo e con un baccello di vaniglia per aromatizzarlo.

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Dopo aver fuso l’olio di cocco e averlo lasciato intiepidire, versarlo in un recipiente, unirvi la zucca cotta e le uova, mescolando con una frusta ma senza montare il composto.

A parte, in un altro recipiente, riunire gli ingredienti secchi: le farine, il lievito e il maltitolo.

Versare i composti secchi in quelli liquidi, mescolando velocemente l’impasto con una frusta per non formare grumi, fino ad ottenere un composto fluido e omogeneo.

Versare il composto in uno stampo a ciambella (cm 18) oliato e infarinato.

Distribuire sulla superficie l’uvetta reidratata in acqua e ben strizzata poi cuocere in forno caldo a 170 gradi per 35-40 minuti.

Una volta sfornato, lasciar raffreddare bene prima di sformarlo.

Risolatte senza glutine alla greca


Dolce e delicato, il risolatte o cremariso è un dessert al cucchiaio molto gratificante.
Il risolatte alla greca, con aggiunta di amido di mais, è una variante che ho trovato tra le ricette di “Donna Moderna”; si può scegliere di aromatizzare con cannella, limone o vaniglia.
Ho dato la preferenza a limone e vaniglia, un binomio che rende ancor più delicato questo dolce, un vero confort food veloce e di semplice esecuzione.
Ho dolcificato il mio risolatte con il maltitolo, sostituto dello zucchero a basso indice glicemico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di riso Carnaroli
Un litro di latte
Un limone naturale
50 g di maltitolo
Una bustina di Vaniglia Bourbon del Madagascar
20 g di amido di mais**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola stemperare l’amido di mais, il maltitolo e la vaniglia in mezzo bicchiere di latte.

Mettere sul fuoco una casseruola con il latte rimanente, le scorze del limone e, appena arriva ad ebollizione, versare il riso e cuocere per 20 minuti mescolando spesso.

Trascorso questo tempo, versare nella casseruola l’amido di mais stemperato con il maltitolo e la vaniglia, mescolare e proseguire la cottura a fuoco basso per altri 5-6 minuti.

Una volta addensato il risolatte, togliere le bucce di limone (io veramente le lascio sempre), versarlo nelle coppette e lasciare intiepidire prima di gustarlo.

É ottimo anche freddo.

Zuppa senza glutine con riccia, fagioli e polenta bianca



Non è una zuppa estiva, questa è una zuppa che non conosce stagioni!

Un triste cespo appassito di insalata riccia e ti trovi con una zuppa che strappa i complimenti in pieno agosto… e che fai? La ripeti, in cerca di conferme e ulteriori soddisfazioni.
Era la sera del 25 di agosto quando, per necessità (niente va buttato!), ho fatto per la prima volta questo piatto molto gratificante.
Era quindi piena estate (e che estate!!), con un caldo che non faceva sconti a nessuno.
Fortunatamente ho avuto tempo e voglia (caldo permettendo), di annotare quello che stavo facendo, così ho potuto rifare questa zuppa, anche con l’insalata riccia non appassita tanto quanto la prima volta, ma, ovviamente, va bene anche così!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 grosso cespo di insalata riccia
Una cipolla rossa di Tropea
Una scatola di fagioli borlotti
3 cucchiai di farina per polenta bianca istantanea**
1litro e mezzo di acqua
Olio extravergine d’oliva
Grana Padano grattugiato
Sale e pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un capiente tegame antiaderente appassire la cipolla in un giro di olio extravergine d’oliva.

Aggiungere l’insalata riccia pulita, lavata e tagliata a pezzetti.

Mescolare e lasciar cuocere per qualche minuto poi, quando l’insalata è appassita, aggiungere i fagioli borlotti scolati e sciacquati sotto l’acqua corrente.

Mescolare, aggiungere un litro e mezzo di acqua e portare a ebollizione.

Poco prima che l’acqua raggiunga il bollore versare a pioggia tre cucchiai abbondanti di farina e mescolare per evitare il formarsi di grumi.

Aggiungere del grana grattugiato (io ne ho messo tre cucchiai colmi), un po’ di sale (si può evitare, basta il formaggio ad insaporire) e una macinata di pepe nero.

Coprire il tegame e cuocere a fuoco molto basso per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto.

La zuppa, dopo una buona spolverata di grana, si può gustare calda, tiepida o a temperatura ambiente, secondo la stagione.

Pesche grigliate, ripiene e senza glutine


Pesche grigliate, ripiene e senza glutine, un dessert leggero e sfizioso con le ultime pesche della stagione.
Marinate nel Grand Marnier, nel Marsala o in un buon Passito, il risultato è sempre una piacevole sorpresa!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 pesche (per me pesche noci)
1/2 bicchiere di Grand Marnier
250 g di ricotta mista
50 g di cioccolato fondente 72%**
1 cucchiaio di miele

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le pesche, tagliarle in due parti, togliere il nocciolo e metterle in una teglia a marinare per almeno un’ora (meglio se di più) con la parte interna a contatto del liquore.

Sgocciolarle e grigliarle su una piastra calda per qualche minuto.
Coprire solo se hanno bisogno di essere un po’ ammorbidite.

Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Mescolare miele, ricotta e cioccolato spezzettato e riempire con questo mix l’incavo delle pesche.

Conservare in frigorifero fino al momento di servire.

Si possono servire a temperatura ambiente o fredde a piacere.

Mini plumcake senza glutine al Fico Rosa Di Pisticci, con Feta e Kefir di latte


“Fico Rosa di Pisticci
Di ceppo antico ma sempre….. Fico”!

L’amore verso la pianta del fico ha portato un’azienda della Basilicata a ricercare vecchie “cultivar” del Sud Italia che rischiavano l’estinzione.
Fra le diverse varietà trovarono un fico settembrino che comincia a dare i suoi frutti in agosto e, condizioni meteo permettendo, termina in autunno inoltrato.
Si trattava di una varietà che ancora non era stata censita, a cui loro stessi diedero un nome, registrandolo: il Fico Rosa di Pisticci.
Questo fico ha la forma di una piccola pera allungata e il suo peso oscilla fra i 30 e i 50 grammi; ha una buccia dal colore verde che tende al rosa, coriacea, che lo preserva dal degrado. La polpa, a grana fine, di color cardinale, è dolce, con un leggero retrogusto acidulo, che rende il sapore di questo fico molto intrigante. La sua caratteristica è mantenere tonicità e sapore per diversi giorni.
Per la coltivazione di questo fico è stata scelta la zona di Matera per le sue condizioni climatiche adatte a questo tipo di pianta e per la sua ricchezza di acqua.

Quando sulla tua strada incontri questo straordinario frutto e hai letto la sua storia, non puoi esimerti dal dedicargli un po’ della tua “creatività culinaria” 😏, dopo averlo molto apprezzato in purezza, mettendo a rischio la quantità necessaria per la realizzazione della ricetta!

Dedico al Fico Rosa di Pisticci i miei modesti mini plumcake senza glutine, piacevole, stuzzicante  entrée per celiaci vegetariani e non.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
80 g di olio di semi di girasole
150 g di Kefir di latte* (oppure yogurt naturale)
50 g di fecola**
250 g di Farina Grano Zero Molino Pasini
1 bustina di lievito per torte salate**
200 g di Feta
400 g circa di fichi Rosa di Pisticci

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere l’olio, il Kefir e mescolare.

A questo composto aggiungere la feta spezzettata; farina, fecola e lievito mescolati e setacciati.

Aggiungere anche 250 g circa di fichi tagliati in quattro parti e mescolare bene l’impasto.

Distribuire il composto negli stampi e inserire al centro di ogni uno un fico intero.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 25-28 minuti.

Rotolo di riso, prosciutto e melone, ricetta senza glutine di Fabio Campoli

Prosciutto e melone, un abbinamento classico che lo chef Fabio Campoli propone in una versione molto originale: il prosciutto crudo avvolge un rotolo di riso, cotto in agrodolce, farcito con menta e melone. 
Un finger food di ispirazione orientale realizzato con eccellenze nazionali come il prosciutto crudo, il melone e il riso Apollo, dal chicco lungo, profumato e dalla buona tenuta in cottura. 

Dal Circolo dei Buongustai una ricetta dalla tecnica orientale preparata con prodotti dell’eccellenza italiana,

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: 
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei 

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso Apollo
750 g di acqua  
5 g di sale 
20 g di zucchero  
30 ml di aceto di vino bianco  
40 g di semi misti 
Un melone Mantovano I.G.P. 
80 g di prosciutto crudo a fette 
Foglie di menta fresca 
Salsa citronette 

PROCEDIMENTO RICETTA:

 

Mettere sul fuoco una casseruola con acqua calda, aggiungere il sale, lo zucchero, l’aceto di vino bianco e il riso.

Alzare la fiamma al massimo, mettere il coperchio e appena raggiunge il bollore, abbassare la fiamma a calore medio basso: il riso deve dormire nell’acqua che sobbolle, fino all’assorbimento totale.

Una volta pronto preparare una citronette con olio e succo di limone e versarla nel riso, mescolare bene e lasciar raffreddare a pentola coperta, a temperatura ambiente.

Pulire ed affettare il melone.

Trasferire in una ciotola il riso e mescolarlo con i semi misti.

Ricoprire un tagliere con pellicola alimentare, stendere il prosciutto crudo accavallando le fette, distribuire al centro il riso, le foglie di menta e le fette di melone.

Aiutandosi con la pellicola avvolgere prosciutto, riso  e melone fino a formare un rotolo; chiudere e sigillare le estremità.

Fare qualche forellino sulla superficie del rotolo per far uscire l’aria.

Affettare e servire dopo aver tolto la pellicola.