Le crêpes al cocco e banane di Fabio Campoli, anche senza glutine


“Una variante delle crêpes davvero speciale, un dolce da provare per una merenda indimenticabile!”
Non è una esagerazione quello che sta scritto nella presentazione della ricetta dello chef Fabio Campoli, queste crêpes sono davvero speciali!
Per “sglutinare” la ricetta ho usato farina di riso integrale; per cuocere le mie crêpes ho usato olio al posto del burro e invece di passarle (come suggerito) sotto il grill del forno preriscaldato a 200 gradi per caramellare il miele e tostare gli anacardi, ho usato il lanciafiamme da cucina, il cannello.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per le crêpes:
250 g di latte
2 uova
230 g di farina di riso integrale **
Un pizzico di sale
Olio extravergine d’oliva delicato q.b.

Per la farcia:
2 cucchiai di miele
2 banane
100 g di ricotta vaccina
25 g di farina di cocco**
Anacardi q.b.

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per le crêpes:
In un recipiente sbattere le uova con il sale e circa la metà del latte, aggiungere la farina e mescolare con una frusta fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi ed infine aggiungere il resto del latte.
Mescolare bene, coprire e lasciar riposare in frigorifero per almeno una mezz’ora.

Al momento di preparare le crêpes, mettere una padella antiaderente sul fuoco e ungerla di olio con un pennello.

Quando la padella sarà calda, versarvi un mestolino di composto e, roteando velocemente il manico, distribuirlo omogeneamente sul fondo.

Cuocere e colorare le crêpes prima di girarle e farle dorare anche dall’altra parte.

Mettere le crêpes da parte impilandole e tenerle al caldo coprendole con un coperchio.

Per la farcia:
Tagliare le banane a fettine, condirle con due cucchiai di miele e trasferirle in una padella già calda sul fuoco.

Spadellare le banane a fiamma media e appena avranno preso un bel colore biondo, toglierle dal fuoco, trasferirle in un recipiente e lasciarle freddare.

Una volta fredde, aggiungere la ricotta e frullare con un frullatore ad immersione.

Aggiungere infine al composto la farina di cocco e mescolare.

Farcire le crêpes con la crema di ricotta alle banane e cocco e richiudere a mezza luna o arrotolarle.

Disporre le crêpes su un piatto (o in una pirofila), irrorare la superficie di ogni una con un filo di miele e cospargerle di anacardi tritati.

Passare la fiamma del cannello sulle crêpes fino a che saranno leggermente brunite.

Le crêpes al cocco e banane si gustano meglio se servite tiepide.

La Buffetta, torta mantovana con l’uva fragola, anche senza glutine


La ricetta della Buffetta, torta mantovana semplice e rustica che preannuncia l’arrivo dell’autunno, ha origini antiche e, come tutte le ricette della tradizione, ogni famiglia ha la sua interpretazione.
La mia, quest’anno in versione monoporzione, avrà l’onore e il piacere di allietare, con il profumo e il sapore inconfondibile dell’uva fragola, la tavola dei celiaci!
Dolce autunnale perché l’uva nera, sia fragola che da vino (quella con acini piccoli, alternativa in questo dolce all’uva fragola), si raccoglie a fine estate, inizio autunno, nel periodo della vendemmia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di zucchero semolato
90 g di olio di semi di uva
2 uova
100 g di fecola**
350 g di farina Miscela Dolci Le Farine dei Nostri Sacchi
120 g di latte intero
Una bustina di lievito per dolci **
350 g di uva fragola già sgranata
1 limone

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare le uova con lo zucchero poi aggiungere a filo l’olio.

Mescolare la farina con la fecola e il lievito e incorporare alle uova montate, poco per volta alternando con il latte.

Mescolare fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.

Al composto aggiungere la buccia del limone grattugiata, 250 g di uva e mescolare delicatamente, per non rompere gli acini.

Riempire gli stampi in silicone in parti uguali, distribuire sulla superficie gli acini di uva rimasti, affondandoli leggermente nell’impasto.
Se gli stampi non sono in silicone, oliare e infarinare prima di mettere il composto.

Cuocere con forno ventilato a 175 gradi per circa 35 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Golosa, fresca mattonella di cioccolato e fragole, senza glutine


Cioccolato e fragole? Una vera delizia!
Dalla rivista “Facile Cucina” l’idea per realizzare un dolce gustoso, con pochi ingredienti, senza glutine, senza zucchero e senza burro.
Senza zucchero: nella ricetta sono previsti 40 g di zucchero a velo, da mescolare al cioccolato fuso ma, con un cioccolato fondente al 70% (che tanto amaro non è!), non servono proprio.
Senza burro: ho sostituito 125 g di burro della ricetta con 80 g di olio di cocco e il risultato è…..da provare 😉!
Senza glutine: basta semplicemente usare un cioccolato fondente adatto ai celiaci.
Fragole: ho abbondato con la dose perché sono irresistibili in questa fresca mattonella di cioccolato!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di cioccolato fondente 70%**
3 uova
300-350 g di fragole
80 g di olio di cocco

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Spezzare il cioccolato, scioglierlo nel microonde (o a bagnomaria) con 30 g di olio di cocco e mescolare bene.

Separare gli albumi dai tuorli e unire questi ultimi, uno alla volta, al cioccolato fuso.

Al termine aggiungere l’olio di cocco rimanente e mescolare con cura.

Togliere il picciolo a 200 g di fragole, tagliarle in due parti e unirle al composto di cioccolato; montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente.

Foderare uno stampo da plumcake con un foglio di pellicola in modo che esca dai bordi.

Riempire lo stampo con il composto di fragole e cioccolato, affondare sulla superficie le fragole rimaste, intere e con il picciolo, ricoprire con altra pellicola e trasferire in freezer per almeno tre ore.

Mezz’ora prima di servire togliere il dolce dal freezer e tenerlo a temperatura ambiente.

Aiutandosi con la pellicola sformare la mattonella di cioccolato e fragole e tagliarla a fette.

Torta Isabella con il preparato Tantetorte Elah senza glutine


Hai un preparato per torte senza glutine e non vuoi seguire nessuna delle 10 possibilità che ti vengono offerte dal ricettario?
Puoi crearne una ancor più sfiziosa con i suggerimenti di Isabella, la “musa ispiratrice” di questo dolce.
È sua l’idea di marmorizzare il dolce con il succo di amarene e il minimo che posso fare è dedicarle questa torta molto invitante e altrettanto gustosa!

Partendo come base dalla torta allo yogurt del ricettario inserito nella confezione di Tantetorte, con qualche aggiunta, qualche variante si arriva alla Torta Isabella:
Kefir al posto dello yogurt, fecola di patate da aggiungere al pacchetto di Miscela pronta e sciroppo di amarene per marmorizzare la torta.
Per rafforzare il colore dello sciroppo è facoltativo aggiungere all’impasto del colorante rosso per alimenti, consiglio invece di aggiungere qualche amarena: rendono molto più golosa la torta!

Il preparato Tantetorte Elah senza glutine può contenere tracce di latte.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Il preparato Tantetorte Elah
150 g di fecola **
125 g di Kefir di latte (oppure di yogurt naturale)
65 g di olio di semi di uva + poco per la tortiera
2 uova
Sciroppo di amarene (circa 250 g)
Qualche amarena sciroppata
Farina di riso finissima per la tortiera
Colorante rosso** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare il contenuto della busta con il Kefir, l’olio e le uova.

Lavorare utilizzando uno sbattitore a fruste alla massima velocità fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Ungere con olio e infarinare con farina di riso una tortiera di 18 cm e versarvi metà impasto.

All’impasto rimanente aggiungere lo sciroppo di amarene e qualche cucchiaio di colorante rosso.
Mescolare fino ad avere un colore omogeneo, poi versare l’impasto rosso su quello chiaro.

Passare una forchetta con un movimento dall’alto verso il basso così da portare un po’ di impasto chiaro su quello rosso e viceversa.

Dopo aver distribuito sulla superficie qualche amarena, cuocere in forno a 180 gradi per 40 minuti.

Raffreddare e servire: non serve lo zucchero a velo, è già deliziosa così ma soprattutto è squisita!

Girella senza glutine con gelato alla panna e gocce di cioccolato


Non è tutta farina del mio sacco, il merito è di chi ha avuto questa idea.
Io non ho fatto altro che metterla in pratica: ho preparato un Pan di Spagna senza glutine al cacao (molto buono, già collaudato e quindi di sicura riuscita) e l’ho farcito con gelato alla panna.
Confesso che il mio primo pensiero quando ho visto su un sito Internet la ricetta del rotolo ripieno di gelato è stato: ma come ho fatto a non pensarci prima, con tutti i rotoli sia dolci che salati che ho sfornato?
Bisogna riconoscere il merito e apprezzare chi ha idee davvero originali: grazie a Fanpage, ora anch’io ho il mio rotolo senza glutine, goloso e fresco per l’estate e siccome non è nemmeno tanto impegnativo prepararlo, con un risultato molto soddisfacente, sto pensando ad un rotolo alla vaniglia ripieno di gelato al cioccolato, oppure ripieno di sorbetto alla fragola…..
Pensandoci bene, c’è veramente da sbizzarrirsi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
60 g di farina senza glutine Revolution
20 g di fecola**
25 g di cacao amaro**
120 g di zucchero a velo **
Vaniglia Bourbon in polvere
500 g di gelato alla panna**
Gocce di cioccolato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Separare i tuorli dagli albumi.

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero a velo e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso.

Montare gli albumi a neve ben ferma.

Setacciare la farina, la fecola e il cacao ed unirli delicatamente, con una spatola, al composto di tuorli, un cucchiaio alla volta, alternato agli albumi montati a neve.

Versare il composto su una teglia (cm 28×37) ricoperta di carta forno e livellare delicatamente in modo che ricopra tutta la superficie.

Cuocere con forno ventilato a 180 gradi per 8-9 minuti.

Togliere la teglia dal forno, ricoprire la superficie del Pan di Spagna con un foglio di carta forno bagnato e strizzato e lasciar raffreddare.

Una volta raffreddato, capovolgere il Pan di Spagna sul foglio di carta soprastante e togliere delicatamente quello di cottura.

Spalmare il gelato su tutta la superficie del Pan di Spagna, distribuire le gocce di cioccolato e arrotolare, aiutandosi con la carta forno.

Quando il rotolo è ben chiuso nella carta, avvolgerlo nella pellicola per modellarlo e sigillarlo meglio.

Mettere il rotolo al gelato a raffreddare in freezer per almeno 4-5 ore dopodiché liberarlo dai suoi involucri e affettarlo: ora non resta che gustare la nostra girella senza glutine al gelato!

I Cioccograno del Mulino Bianco: proviamo a farli senza glutine


Nel Mulino che vorrei….si fanno i deliziosi biscotti Cioccograno anche senza glutine!
Proviamo a farli anche noi con un buon cioccolato fondente e una farina ricca di cereali ma senza glutine, che somiglino il più possibile ai Cioccograno glutinosi del Mulino Bianco come gusto, consistenza, profumo e, perché no, altrettanto carini!

Tra gli ingredienti dei Cioccograno del Mulino Bianco c’è il burro, nella mia interpretazione sostituito con olio di mais; per rendere più lavorabile l’impasto al cacao è necessario aggiungere liquidi: per me latte di mandorla.
I miei biscotti pur non essendo i “veri” Cioccograno del Mulino Bianco, sono buoni, ottimi a colazione e, conservati in una scatola di latta, si mantengono bene per diversi giorni…..se glie ne diamo la possibilità 😉!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
200 g di zucchero di canna integrale
150 g di olio di mais
700 g di farina senza glutine ai 5 Cereali Mix One
8 g di lievito per dolci**
Vaniglia Bourbon in polvere

Per la frolla al cacao:
40 g di cacao amaro **
40 g di cioccolato fondente**
40-50 g di latte di mandorla**
20 g di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola o nella impastatrice, aggiungere lo zucchero e l’olio, mescolare e incorporare la farina mescolata al lievito e alla vaniglia.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarlo brevemente poi dividerlo in due parti.

Per la frolla scura aggiungere il cacao, il cioccolato grattugiato finemente, il latte, il miele e lavorare fino ad avere un impasto di colore omogeneo.

Avvolgere le frolle nella pellicola e mettere in frigorifero per almeno un’ora.

Togliere dal freddo e ricavare dai due impasti, stesi su un foglio di carta da forno, due rettangoli possibilmente uguali, entrambi dello spessore di circa 1/2 cm.

Appoggiare l’impasto bianco su quello al cacao (se è il caso pareggiare i bordi con una rotella) e, aiutandosi con la carta forno, arrotolare i due impasti e formare un cilindro.

Avvolgere il rotolo nella pellicola e metterlo in frigorifero per un paio di ore.

Riprendere il rotolo, togliere la pellicola, tagliare delle rondelle dello spessore di circa 5 cm e metterle su una teglia ricoperta di carta da forno.

Cuocere i biscotti in forno statico a 160 gradi per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di assaggiare i Cioccograno senza glutine: croccanti, profumati e anche graziosi!

Tortini con farine naturalmente senza glutine, al limone, mandorle e glassa al cioccolato bianco


Dalla rivista Alice Cucina la ricetta di deliziosi tortini al limone, preparati con farine naturalmente prive di glutine: fecola e farina di riso.
La glassa al cioccolato bianco li trasforma in bocconcini ancor più golosi.
Nella mia versione solo un po’ meno zucchero e miele; le lamelle di mandorla decorano e completano i tortini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di mandorle pelate e tritate
100 g di farina di riso **
25 g di fecola **
40 g di zucchero di canna chiaro
40 g di miele delicato
80 g di olio di vinaccioli
2 uova a temperatura ambiente
12 g di lievito per dolci**
La scorza grattugiata di un limone
40 g di limoncello
1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere

Per la glassa:
200 g di cioccolato bianco **

Per completare:
Filetti di mandorla

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina di riso con la fecola, le mandorle, il lievito e la vaniglia.

In un’altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il miele, versare a filo l’olio e mescolare fino ad ottenere un composto spumoso.

Aromatizzare infine con la scorza del limone e il limoncello.

Unire poco per volta gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare con cura.

Versare il composto in uno stampo rettangolare 30×20, foderato con carta forno.

Infornare a 180 gradi poi abbassare a 160 e far cuocere per circa 25 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, sfornare il dolce, sformare e farlo raffreddare su una griglia.

Tagliare il dolce a quadratini di 5 cm di lato.

Per la glassa: rompere il cioccolato a pezzetti e farlo fondere nel microonde o a bagnomaria.

Disporre i tortini sulla griglia e, con l’aiuto di un sac à poche, cospargerli con la glassa.

Guarnire con le lamelle di mandorla e lasciar rapprendere completamente prima di portare in tavola e servire.

La mia colomba Pan del Vescovo, senza glutine


C’è un dolce che arriva direttamente dalla provincia di Viterbo e dintorni: il Pane del Vescovo.
Non è molto conosciuto ma, una volta provato, non si dimentica facilmente.
Buono e facile da realizzare, racchiude i sapori della cioccolata fondente, dell’uvetta e delle nocciole.
Ho letto che il Pane del Vescovo viene preparato solitamente per la festività sia del Natale che della Pasqua.
Allora perché, in occasione della Pasqua, non dargli la forma di una dolce, indimenticabile colomba?

Ps: ho dimezzato la quantità di zucchero (vi assicuro che è più che sufficiente) e ho aggiunto mandorle intere e a lamelle sulla superficie: ci stanno bene!

La ricetta glutinosa è sul libro “Cioccolato per tutti i gusti“

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di nocciole senza pellicina
200 g di zucchero (400 nella ricetta originale)
400 g di farina senza glutine Speciale Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
Una bustina di lievito per dolci**
200 g di cioccolato fondente**
200 g di uva passa
2 bicchieri di Malvasia dolce (o di altro vino bianco)
1 albume
Mandorle a lamelle
Qualche mandorla intera

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in ammollo l’uva nel vino per una mezz’ora; scolarla e tenere il vino da parte.

Tritare finemente le nocciole con un mixer.

In una ciotola lavorare con una frusta le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungere, poco per volta, farina e lievito setacciati insieme, un bicchiere del vino messo da parte e mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consiste.

Incorporare poi le nocciole tritate, il cioccolato ridotto a scaglie e l’uva passa scolata.

Amalgamare con cura il composto poi versarlo in uno stampo da colomba da 1 kg.

Spennellare la superficie con l’albume leggermente sbattuto e distribuire le lamelle di mandorla e qualche mandorla intera.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 40-45 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di tagliare.

Per Manuela la mia Pizza di Pasqua di Civitavecchia, senza glutine



Devo la conoscenza di questo dolce laziale a Manuela: lei mi ha chiesto se ne avessi la ricetta senza glutine.
Confesso che non ero a conoscenza di questo dolce chiamato pizza.
La cosa mi ha incuriosito e ho accettato la sfida di preparare la Pizza di Pasqua di Civitavecchia senza glutine!

Per preparare la mia Pizza di Pasqua di Civitavecchia ho consultato diverse ricette e ne ho preparata una “a misura” delle nostre preferenze: non solo senza glutine ma anche senza burro (o strutto in alcuni casi), sostituito con olio extravergine delicato; il miele ha preso il posto dello zucchero e ho abbondato con i semi di anice (anche se non li amo in modo particolare), che hanno conferito sia al dolce che alla casa un profumo davvero incredibile!
Ammetto che anch’io, come le donne di un tempo, ho cullato e osservato con amore il mio impasto, pur non arrivando a notti insonni: è sufficiente partire con il primo impasto la mattina verso le 8 e poi il resto, con la casa calda, viene da sé.
Lo abbiamo provato il giorno dopo la cottura (era d’obbligo per dare un giudizio) con lo Speck Segata, il mio preferito, (ottimo abbinamento non solo perché è senza glutine, ma anche per il suo gusto unico) ed è stata una piacevole sorpresa il connubio dolce-salato della Pizza di Pasqua di Civitavecchia con lo Speck: Lazio e Trentino!
Anche la tradizione di scambiare la Pizza di Pasqua di Civitavecchia come regalo è rispettata: con le mie dosi ne vengono due è una si può (anzi di deve!) regalare.

A corredo della ricetta, dalla rete ho appreso utili e indispensabili notizie di questa tradizione pasquale legata alla città di Civitavecchia:

“La Pizza di Pasqua di Civitavecchia è un dolce tradizionale della città di Civitavecchia che si produce solo nel breve periodo dell’anno che precede la Pasqua.
E’ utilizzata da sempre nella colazione di Pasqua per accompagnare uova sode, salame e coratella con carciofi.
Si scambia come regalo e si utilizza anche come alternativa al pane durante le feste.
La forma è cilindrica, ha uno spessore di 10 cm circa e diametro che varia da 15 a 21 cm circa; la superficie superiore presenta un lieve rigonfiamento e ha una crosta sottile e morbida di colore marrone scuro. La mollica, di colore più chiaro, è molto compatta, a grana fine.
Il peso normalmente raggiunge 1 kg circa, ma si preparano pizze anche di 500 grammi. Gli ingredienti sono farina di grano tenero, uova, zucchero, burro, ricotta di pecora, cannella, semi di anice, vaniglia, vino o vermouth (in mancanza si usa anche rum, alchermes, marsala, liquore sambuca..) e lievito. Il lievito naturale (pasta madre) si usava nei tempi passati; oggi si utilizza anche il lievito di birra. La lievitazione può variare da 12 a 24 ore. Cannella, semi di anice e sambuca sono gli ingredienti che distinguono la Pizza di Civitavecchia da altri tipi similari di pizza proposti in altre località limitrofe.
La cottura avviene in forno, a 180°/190° per un’ora circa, in apposite teglie circolari (un tempo di ferro, poi di alluminio e/o in stampi di carta come quello del panettone).
Tradizione vuole che la Pizza venga fatta riposare per una settimana dopo la cottura prima di consumarla, al fine di esaltarne il sapore.
 La Pizza di Pasqua fa parte delle tradizioni di Civitavecchia, ma non esistono notizie storiche certe sulla sua origine. La testimonianza più importante viene dai quadernetti delle ricette tramandate di madre in figlia e gelosamente custoditi dalle famiglie, che riportano molte varianti legate soprattutto all’uso degli ingredienti.
L’impasto, in passato, veniva trattato dalle donne come un figlio da cullare; veniva posto su un letto e avvolto in coperte di lana. L’attesa della lievitazione era un rito: le donne rimanevano sveglie la notte ad osservare la lievitazione dell’impasto ed erano solite scaldare le coperte con ferri caldi in modo da far rimanere la temperatura costante. La ritualità ricorda la cura posta nella lievitazione naturale del pane, ma con un’attenzione in più, dovuta sia all’importanza dell’evento per cui veniva preparata, sia per l’uso di ingredienti che certamente non erano di tipo quotidiano e alla portata di tutti.”

Bene, non resta che cominciare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il primo impasto:
250 g di farina Speciale Dolci Lievitati Mulino Dallagiovanna
200 g di acqua
10 g di miele
Un pizzico di sale
12 g di lievito di birra fresco

Per il secondo impasto:
500 g di farina Speciale Dolci Lievitati Mulino Dallagiovanna
300 g di ricotta
3 uova
12 g di lievito di birra fresco + poca acqua tiepida
100 g di olio extravergine di oliva delicato
150 g di miele
Un cucchiaio di cannella in polvere**
5 g di semi di anice
Un limone non trattato
50 g di vino bianco

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere i semi di anice in infusione nel vino bianco e tenere da parte.

Preparare il primo impasto:
Mescolare lievito e miele nell’acqua tiepida e lasciar riposare per 10 minuti.

Aggiungere poi la farina, un pizzico di sale, mescolare e lavorare per qualche minuto.

Ungere una ciotola, trasferirvi l’impasto e coprire con una pellicola.

Mettere a lievitare in un posto caldo (o nel forno con la lucina accesa) per un’ora.

Preparare il secondo impasto:
Sbattere le uova e tenerne da parte un paio di cucchiai: serviranno per spennellare la pizza prima di andare in forno.

Filtrare il vino e aggiungerlo alle uova sbattute; unire anche il miele, la ricotta, la cannella in polvere, l’olio e la buccia del limone grattugiata.

Mescolare bene tutti questi ingredienti poi trasferirli nella ciotola impastatrice.

Incorporare la farina (500 g) poca alla volta aggiungendo, dopo qualche cucchiaiata, il lievito sciolto in poca acqua tiepida.

Lavorare l’impasto poi aggiungere la pasta lievitata, un pezzetto per volta.

Impastare e lavorare a ritmo sostenuto per 5 minuti.

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata, lavorare brevemente, infarinare, formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola coperta, al caldo, fino al raddoppio (poco più di 2 ore).

Trascorso questo tempo, versare nuovamente sulla spianatoia infarinata, fare qualche giro di impasto a mano poi dividere in due parti uguali.

Trasferire ogni parte nello stampo da panettone (da 750 g), coprire con pellicola (o con un panno) e mettere a lievitare fino a raggiungere il bordo dello stampo (circa 2 ore).

Spennellare la superficie della pizza con l’uovo sbattuto messo da parte e cuocere in forno statico a 200 gradi per 5 minuti, poi abbassare la temperatura a 175-180 gradi e proseguire la cottura per altri 30-35 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere dallo stampo.

Il ciambellone senza zucchero di Fabio Campoli, anche senza glutine


Lo chef Fabio Campoli insegna come utilizzare la purea di mele come dolcificante naturale del ciambellone.
È un dolce salutare e gradevole, che forse non tutti apprezzano, abituati a quantità di zuccheri eccessive e onnipresenti.

Purtroppo non ho visto lo chef all’opera, ho perso la puntata della trasmissione “Il circolo dei buongustai” (Alice tv), dove Fabio Campoli, oltre alla ricetta, ha dispensato sicuramente, come sua abitudine, tanti consigli per realizzarla al meglio.
Spero di non essermi persa qualcosa di importante (chiedo venia a Fabio Campoli), ma in ogni caso questo ciambellone, anche senza zucchero e senza glutine, è molto gradevole!

Ps: Dei 250 g di latte di soia messi a disposizione dallo chef per preparare il ciambellone, ne ho usati 120; all’impasto ho aggiunto uvetta di Corinto.
Per aromatizzare le mele pensavo di usare solo la buccia di limone, ma poi ho aggiunto anche quella di arancia.
La sabbiatura del mio impasto doveva essere più “raffinata”: si nota dopo la cottura del ciambellone (e pensare che io di sabbiatura dovrei intendermene, dopo tante sbrisolone!!).
Ho inaugurato uno stampo per ciambella antiaderente e poiché è nuovo, l’ho passato con un pennello oliato: così si richiede al primo utilizzo.
Dopo 3 minuti di forno ho passato lo stecchino, come suggerito dallo chef, per favorire la spaccatura centrale del ciambellone: credo di essere stata un po’ timorosa (non mi sono mai permessa di aprire il forno durante la cottura) e la spaccatura nel mio ciambellone non si nota troppo, anzi direi niente 😦

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la purea di mele:
500 g di mele golden
Scorza di limone e arancia

Per il ciambellone:
4 uova
500 g di farina Mix C Mix Dolci Schär.
300 g di purea di mele
140 g di olio di mais
1 bustina di lievito per dolci**
120 g di latte di soia**
Un pizzico di sale
Farina di riso finissima**
125 g di uvetta di Corinto
Olio per lo stampo

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per prima cosa preparare la purea di mele:
Togliere il torsolo alle mele lavate e nel buco inserire scorzette di limone e arancia.

Mettere le mele in una teglia e cuocere in forno a 180 gradi per circa 45-50 minuti.

Una volta cotte, passare la polpa delle mele e le scorzette al passaverdura.
Conservare la purea ottenuta in frigorifero: deve raffreddare bene.

Preparare il ciambellone:
In una ciotola mettere le uova a temperatura ambiente e la purea di mele molto fredda e sbattere con una frusta, fino ad avere un composto spumoso e soffice, come se la polpa di mele fosse zucchero.
Il risultato è strabiliante!

In un’ altra ciotola mescolare farina, sale e lievito; aggiungere l’olio e lavorare molto bene con le mani, sfregando l’impasto (sabbiare) come si fa per la torta sbrisolona.

Unire i composti delle due ciotole.

Aggiungere il latte di soia poco per volta, regolandosi sulla quantità (l’impasto non deve diventare troppo liquido ma non deve essere nemmeno troppo asciutto), senza lavorare troppo.

Ungere lo stampo a ciambella e versarvi il composto.

Infarinare l’uvetta con poca farina di riso dopo averla ammollata, lavata ed asciugata con carta assorbente; distribuirla sul ciambellone e mescolare con uno stecchino di legno per incorporarla al composto.

Cuocere il ciambellone in forno statico a 175-180 gradi per 3 minuti, toglierlo dal forno e con uno stecchino lungo fare un giro nel mezzo del composto per permettere la spaccatura centrale.

Rimettere nel forno e proseguire la cottura per altri 20 minuti sempre a 175-180 gradi, poi abbassare a 155 gradi per altri 25 minuti.

A cottura ultimata, togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.