Per il Dottor Massimo Busani un “cuor di cioccolato” firmato Marco Bianchi


“PER CURARE LE MIE PAZIENTI USO PRIMA LA PAROLA POI IL BISTURI”.

Rivolgo un pensiero con umiltà e rispetto al dottor Massimo Busani, un medico che sta dedicando la sua vita a combattere i tumori al seno, un medico che trasmette serenità là dove è difficile trovarla, un medico da “Virgilio d’Oro”!
Nello scorso mese di dicembre si è svolta, nella sede municipale di Mantova, la cerimonia di conferimento della civica onorificenza “Edicola di Virgilio d’Oro” a tre persone che hanno contribuito a dare lustro a Mantova. Una di queste è il dottor Massimo Busani.

Cos’è il premio “Edicola di Virgilio d’Oro”?
È un prestigioso riconoscimento istituito dal comune di Mantova e assegnato ogni anno alle personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria, della scienza e di altri settori della società virgiliana che maggiormente si sono distinte nell’impegno sociale.
Nei giorni antecedenti la nomina dei vincitori di questa benemerenza civica, innumerevoli testimonianze sono apparse sui media e il commento unanime collocava già tra i finalisti un vincitore morale: il dottor Massimo Busani.
Non era mai successo che in questi anni di Virgilio d’oro, un candidato ricevesse tanti consensi e manifestazioni di stima espressi in ogni forma, a dimostrazione di un sentimento che va oltre la riconoscenza e ne traccia un alto profilo umano e professionale.

Ma chi è Massimo Busani?
È il direttore SSD di Chirurgia Senologica dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, un professionista che, da una breve indagine tra le corsie del Poma, è sempre reperibile (non a caso le sue pazienti ne conoscono il numero di cellulare); una persona sensibile, vera, che riesce a stabilire un autentico rapporto di empatia con le pazienti.
Di lui ho letto che quando viene a sapere della sua candidatura al Virgilio d’oro chiede ai vertici del Poma se può accettare e se la cosa non è in conflitto con la sua professione!
Ma non è solo un medico, è anche marito e padre presente e premuroso, con una grande passione: la bicicletta!
Ecco, tutto questo è il dottor Massimo Busani e io non posso che aggiungere il mio grazie, a nome di tutte le donne, grazie dottore, con tutto il cuore!

Se desiderate conoscerlo meglio, il mio invito è di visitare il suo Progetto di Impegno Sociale insieme a Siglacom
www.sigla.com/dottormassimobusani

Niente di meglio quindi, da parte mia, che rendere omaggio al dottor Massimo Busani dedicandogli un dolce al cioccolato che porta la firma di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.
Un dolce sano, goloso, con farina di riso integrale, senza uova né latticini, adatto a celiaci e vegani e che soddisfa i nostri sensi, soprattutto quello del gusto!

Ps: nei miei tortini anche i semi di Vaniglia Bourbon, per me il top dei profumi, ma se non siete d’accordo potete sostituire o omettere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di cioccolato fondente 72%**
30 g di cacao amaro in polvere **
40 g di zucchero Mascobado
30 g di olio di mais bio
80 g di farina di riso integrale **
Un pizzico di sale (facoltativo)
2 cucchiaini di lievito per dolci **
250 ml di latte di soia**
Un baccello di vaniglia

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco un pentolino con il latte e il cioccolato e far sciogliere a fuoco basso.
Mescolare e mettere da parte.

In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il cacao (setacciato) e lo zucchero.

Aggiungere l’olio, mescolare, poi incorporare il cioccolato fuso sbattendo energicamente con una frusta per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Versare il composto negli stampini e cuocere in forno caldo, statico, a 180 gradi per 13-14 minuti circa (dipende dalla dimensione degli stampini, io probabilmente ne potevo riempire 6), poi sfornare.

Per un tortino con il cuore fondente, morbido e goloso, da mangiare con il cucchiaio portare subito in tavola senza toglierlo dallo stampo, altrimenti aspettare qualche minuto, sformare e servire tiepido.

Per la Befana? Muffin senza glutine ai mandaranci con farina di riso integrale


Dalla rivista “Cucinare Bene” una splendida idea per accogliere la Befana e i suoi doni.
Sulla tavola prepariamo per lei non i soliti mandarini ma deliziosi muffin ai mandaranci.
La cara vecchietta, dopo essersi deliziata con questi dolcetti potrà inforcare la sua scopa volante e riprendere il cammino più arzilla di prima.
Ci sarà molto grata anche se, probabilmente, lei non è nemmeno celiaca 😉☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina di riso integrale**
100-120 g di zucchero
80 g di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 bustina di lievito per dolci**
4-5 mandaranci
50 g di succo di mandaranci
Sciroppo di acero

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare a fette 3 mandaranci, adagiarli su una placca foderata con carta forno, distribuire su ogni fetta un cucchiaino di sciroppo d’acero e infornare per 10 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montarle con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.

Unire alle uova l’olio, 50 g di succo di mandaranci ed amalgamare fino a quando i liquidi risultano assorbiti completamente.

Incorporare la farina mescolata al lievito continuando a lavorare il composto.

Versare il composto nei pirottini per muffin e cuocere in forno caldo statico a 180 gradi per 25-30 minuti.

Togliere i muffin dal forno, lasciarli intiepidire e guarnire con le fette di mandaranci preparate.

Mettere i muffin ai mandaranci sulla tavola e……aspettare l’arrivo della Befana!

Panettoncini integrali senza glutine e senza zucchero


Deliziosi, senza glutine e senza zucchero, si possono preparare anche all’ultimo minuto: in poco meno di un’ora sono pronti!
Tra gli ingredienti, il maltitolo sostituisce lo zucchero.

“Il maltitolo è un dolcificante molto usato dall’industria per produrre dolci per diabetici poiché ha un indice glicemico più basso dello zucchero (53% rispetto a 100 del glucosio e 70 del saccarosio), dal quale non differenzia né per gusto né per potere di impasto.
Se paragonato allo zucchero il potere dolcificante del maltitolo è circa del 75% e quello calorico circa del 60%.
Esistono dolcificanti con indice glicemico ancor più basso ma il maltitolo (dal punto di vista medico-sanitario) è  più adatto per i soggetti diabetici per il suo indice insulinemico inferiore rispetto al saccarosio”.

Per quanto riguarda l’uso in cucina, il maltitolo non altera sapore, colore e consistenza e il suo retrogusto, rispetto ad altri edulcoranti, è decisamente più gradevole.
Anche il maestro pasticcere Luca Montersino consiglia di sostituire, soprattutto se necessario, lo zucchero col maltitolo anche a parità di peso pur essendo meno dolce: spesso, proprio per questo, si otterrà un prodotto più gradito.

Ps: la consuetudine di mettere sul calorifero caldo panettone e pandoro glutinosi per liberare ancor meglio gli aromi, vale anche per i panettoncini senza glutine ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Mix Pane Integrale Nutri free
50 g di mirtilli rossi essiccati
50 g di gocce di cioccolato fondente**
50 g di gocce di cioccolato bianco **
80 g di maltitolo
50 g di olio di semi di mais
310 g di Kefir di latte o di yogurt naturale
1 uovo
1 bustina di lievito per dolci**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere l’uovo con il maltitolo; aggiungere il Kefir, l’olio, la farina setacciata con il lievito e mescolare.

Unire le gocce di cioccolato, i mirtilli essiccati (lavati e tamponati con carta assorbente) e amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Riempire 6 stampini da panettone (circa 160 g di impasto ogni uno) e cuocere in forno caldo a 170-180 gradi per circa 25 minuti.

E voilà, ecco pronti i panettoncini integrali e senza zucchero!!

Biscotti integrali con farine naturalmente senza glutine e riso soffiato


Dolci pensieri natalizi.
Questi biscotti integrali hanno un profumo che si mantiene fino all’ultimo e un gusto davvero unico!
Con le dosi per realizzare questa ricetta si possono fare 18 biscotti (più uno mini per l’assaggio immediato 😉): troppo pochi per accontentare tutti!
La ricetta “glutinosa” si trova sulla rivista “Cucinare Bene”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

50 g di farina di riso integrale **
40 g di farina di grano saraceno**
10 g di riso soffiato**
15 g di cioccolato fondente**
20 g di nocciole tritate
40 g di zucchero di canna integrale
30 g di olio di semi
45 g di acqua
80 g di cioccolato bianco **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare le farine con il riso soffiato pestato, lo zucchero di canna, il cioccolato fondente e le nocciole tritati.

Unire l’olio di semi, l’acqua e impastare fino ad ottenere un composto che tende a sbriciolarsi ma rimane compatto se pressato.

Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere il composto tra carta da forno e pellicola allo spessore di 5 mm e ritagliare dei dischi di 5 cm di diametro.

Disporre i biscotti su una placca foderata con carta forno e infornare a 170 gradi per circa 30 minuti.

Farli raffreddare poi glassarli con cioccolato bianco fuso a bagnomaria.

Spongata di Sarzana…….senza glutine!


Anche Sarzana ha la sua spongata, più precisamente la “spungata”.
Dolce antichissimo, piatto e tondo, più o meno speziato, veniva donato nel periodo natalizio “non solo nelle reciproche consuetudini dei cittadini ma anche dai proprietari ai loro mezzadri” quale dono di buon auspicio.

Dopo la spongata di Brescello:
https://stellasenzaglutine.com/2015/01/08/spongata-di-brescello-senza-glutine/
deliziamoci con quella di Sarzana, città alla quale sono legata da un filo rosso… anzi azzurro, il cui patrono è Sant’Andrea, ma guarda un po’ ☺️)!
Questa spongata è simile a quella di Brescello ma non uguale e se non ce la prepariamo noi, hai voglia di trovarla senza glutine!

Ps: ho pensato di non mettere zucchero nella mia pasta: ottima scelta!
All’inizio di dicembre, come mia consuetudine, preparo un mix di spezie macinate (noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, pepe): servirà per la preparazione di molti dolci natalizi, ma dà una marcia in più anche alla frutta cotta.
Lo stesso discorso vale per la frutta candita: appena è stagione di arance, la preparo:
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/
anche e sopratutto perché quella in commercio (deve essere senza glutine!!) non ha né profumo né sapore, a differenza di quella home made che, anche se conservata nel freezer, mantiene intatte le sue promesse iniziali.

Per preparare la spongata di Sarzana senza glutine mi sono ispirata alla rivista “Cucina Moderna Oro”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il ripieno:
2 mele
2 pere
4 fichi (non infarinati!!!)
150 g di miele di acacia
100 g di noci sgusciate
50 g di nocciole
50 g di mandorle spellate
40 g di uvetta
60 g di scorze di arancia candite**
30 g di pinoli
1/2 bicchiere scarso di vino bianco
100 g circa di pane secco senza glutine
1 cucchiaino di spezie miste
Zucchero a velo **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per la pasta:
400 g di farina Multiuso Nutrifree
12 g di olio
60 g di burro
150 g di vino bianco
50 g di acqua

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare e tagliare a pezzetti mele e pere, tagliare anche i fichi e cuocere in un tegame per 20 minuti.

Scaldare il miele con il vino fino a leggera ebollizione e incorporare la frutta secca tritata, l’uvetta ammollata, le scorze a cubetti piccoli, la frutta cotta, il pane e le spezie.
Trasferire per 12 ore in frigorifero.

Impastare la farina con il burro fuso ma freddo, l’olio, il vino bianco e l’acqua.
Lavorare energicamente: l’impasto deve essere morbidissimo senza appiccicare.

Stendere la pasta su un foglio di carta da forno ricavando un disco di 30 cm di diametro e uno di 34.

Appoggiare il più piccolo, compreso il foglio di carta da forno, su una tortiera di 28 cm, distribuire il ripieno lasciando liberi i bordi.

Coprire con l’altro disco, tagliare la pasta in eccesso, sigillare bene i bordi e, con uno stecchino, fare tantissimi fori.

Infornare a 180 gradi per 40 minuti.

Togliere dal forno, eliminare la carta e lasciar raffreddare bene prima di tagliare.

Una spolverata di zucchero a velo e la spongata di Sarzana è pronta: squisita!!!

Frittelle di mele al forno con farina di riso integrale, naturalmente senza glutine


Buone calde, tiepide ma anche a temperatura ambiente, le frittelle di mele sono uno spuntino pomeridiano molto apprezzato da tutti, soprattutto dai bambini, per i quali rappresentano un’ottima merenda.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

140 g di farina di riso integrale**
160 g di latte
2 mele renette
Un uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
Il succo di 1/2 limone
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola stemperare la farina e il bicarbonato con il latte aiutandosi con una frusta per non formare grumi.

Sbattere leggermente l’uovo, aggiungerlo al composto e mescolare bene fino ad ottenere una pastella densa, corposa e omogenea.
Coprire e mettere da parte.

Sbucciare le mele, eliminare il torsolo, tagliarle a fette circolari dello spessore di circa 1/2 cm e metterle in una ciotola con acqua e limone per evitare che anneriscano.

Terminato di affettare le mele, tamponarle con un foglio di carta assorbente.

Aiutandosi con una pinza (o 2 con forchette) immergere le rondelle di mela nella pastella e trasferirle su una teglia rivestita di carta da forno.

Cuocerle in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti o fin che le frittelle risulteranno dorate.

Una spolverata di zucchero a velo e le frittelle di mele al forno sono pronte, profumate e invitanti!

I deliziosi muffins alla zucca di Francesco, ma senza glutine


La ricetta dei muffins alla zucca che ho sglutinato è di Francesco, del blog Pandispagna, che seguo con grande …..libidine 😊!
Questi muffins non fanno paura, non richiamano allusioni macabre, non hanno nemmeno una forma mostruosa ma poiché si tratta di un dolcetto con la zucca si presta ad essere offerto proprio il giorno di Halloween.
Ho scelto di usare il Kefir di latte, meno compatto dello yogurt greco suggerito da Francesco, perché si sposa bene con le farine senza glutine, che vogliono più liquidi.
Ho cotto la zucca con il metodo “Campoli”: senza buccia, tagliata a cubettoni (meglio non troppo grossi), in una pentola con un buon fondo e a fuoco basso: si esalta il profumo e si mantengono le proprietà.
La Miscela Dolci SpigaBuona è biologica e semintegrale, macinata a pietra e senza additivi.
È composta da farina integrale di riso, farina integrale di grano saraceno, fecola di patate, amido di mais e farina di semi di guar, perciò anche i miei muffins sono biologici e semintegrali ☺️!

Ps: la fotografia che apre la galleria-foto non è mia, è di Victoria e mi risulta che, nonostante non sia celiaca, abbia apprezzato molto i miei muffins ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

480 g di Miscela DolciBio Semintegrale SpigaBuona
1 cucchiaino di lievito per dolci**
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di mix di spezie macinate (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, cardamomo)
450 g di polpa di zucca cotta
150 g di olio di semi di uva
3 uova
270 g di Kefir di latte (o di yogurt naturale)
150 g di zucchero di canna integrale
150 g di noci tritate grossolanamente

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire la zucca, tagliarla a cubetti e metterla in un tegame, coprire e far cuocere a fuoco basso per circa 50-60 minuti o fino a che si può schiacciare la polpa con una forchetta e ridurre in purea.

In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il bicarbonato e le spezie.

In un’altra amalgamare 130 g di zucchero, le uova, la polpa della zucca, l’olio e il Kefir.

Aggiungere le polveri alla miscela liquida, mescolare poi aggiungere la zucca, schiacciata e raffreddata e 100 g di noci tritate grossolanamente.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Con l’aiuto di un porzionatore da gelato (idea geniale e pratica di Francesco) versare una pallina e 1/2 circa in ogni pirottino (ne servono 20), cospargere la superficie con lo zucchero e le noci tritate rimasti.

Cuocere in forno caldo, statico a 180 gradi per circa 25-30 minuti.

Caldi Dolci al latte di mandorla, senza glutine, senza uova e senza latticini


A novembre i Caldi Dolci sono la mia colazione preferita: un caffè….al volo (ma non troppo 😉), un paio di Caldi Dolci scaldati qualche secondo nel microonde e sono pronta per iniziare la giornata!
Questi Caldi Dolci si possono definire light: non solo sono senza glutine, ma anche senza uova, senza latte vaccino, senza burro e se si vuole aggiungere un altro “senza”, basta non mettete i pinoli ed eccoli senza frutta secca.
Poco anche lo zucchero usato, solo 120 grammi; per avere Caldi Dolci piu chiari basta usare lo zucchero semolato al posto di quello integrale: il Mascobado li rende particolarmente scuri.
Vien da pensare che così facendo di questa specialità di nicchia, assolutamente esclusiva di Mantova, propria dei primi giorni di novembre e più precisamente della ricorrenza dei Defunti, rimanga ben poco e invece no, sono veramente deliziosi. Provare per credere!
Questa prelibatezza della tradizione mantovana risale a tempi lontani, a condizioni di grande povertà. In quei tempi venivano usati ingredienti semplici come la farina di mais ma non sicuramente i pinoli, aggiunti successivamente in epoche più floride, mentre invece veniva usato il latte vaccino per la cottura di questa polenta dolce.
Il latte di mandorla, più precisamente bevanda alla mandorla perché di latte non ha assolutamente niente, viene usato per dare la possibilità agli intolleranti ai latticini, di godere delle preparazioni a loro sconsigliate ed è per questo che ho preparato i miei primi Caldi Dolci della stagione sotto l’insegna dei “senza” e, visto che c’ero, togliendo anche le uova, ho allargato le possibilità di provare questi deliziosi dolcetti anche a chi ha questa intolleranza.

Anche la forma dei Caldi Dolci ha il suo perché:
Ferdinando Arrivabene, nel suo prezioso Vocabolario Mantovano-Italiano, alla voce Caldidols (in mantovano dols significa dolci), per spiegarne la forma dice “panetto a spuola” dove per spuola si intende la spola dei tessitori, con la caratteristica forma a navicella.
Pare che in quei tempi (anno1882), i Caldi Dolci fossero salati (“con entrovi uova, pezzetti di ciccioli-grépole”), ma questa è tutta un’altra storia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte di mandorla**
120 g di zucchero di canna integrale
100 g di olio di mais
400 g di fioretto di farina gialla**
150 g di uva sultanina
50 g di pinoli
3 cucchiai di cannella in polvere
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco, in una pentola capiente, il latte di mandorla, lo zucchero e l’olio e, poco prima che raggiunga il bollore, versare la farina di mais a pioggia e mescolare con una frusta.

Appena riprende a bollire mescolare con un cucchiaio di legno e continuare a cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce.

Aggiungere l’uvetta ammollata in acqua tiepida e scolata, la cannella in polvere e i pinoli.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e lasciar raffreddare.

Quando il composto si sarà raffreddato, usando le mani sempre bagnate, formare delle polpette, schiacciarle tra i palmi e dar loro una forma allungata, in modo da ottenere la caratteristica forma della spola dei tessitori.

Mettere i dolcetti sulla latta del forno, ricoperta dell’apposita carta e cuocere in forno caldo a 160 gradi per circa 20-25 minuti.

Servire caldi, meglio ancora tiepidi, con una spolverata di zucchero a velo.

La pizza dolce di Gino Sorbillo e Guido Castagna, anche senza glutine


Mettiamo insieme due grandi in cucina: Gino Sorbillo, maître pizzaiolo e Guido Castagna, maître chocolatier e cosa otteniamo? Un dessert indimenticabile: pizza dolce con crema pasticciera, mela e cioccolato gianduia!
Ps: il mio impasto senza glutine è rimasto a lievitare per 24 ore a temperatura ambiente; per aromatizzare la crema pasticciera bastano un baccello di vaniglia vuoto, privato dei semini e la buccia del limone.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per l’impasto della pizza:
250 g di acqua
1 g di lievito fresco
360 g di farina senza glutine Miscela Pizza Le farine dei nostri Sacchi
5 g di sale
Olio extravergine d’oliva
Zucchero semolato

Per la crema pasticciera:
500 ml di latte
2 tuorli
60 g di zucchero
25 g di amido di mais**
25 g di amido di riso**
Un limone non trattato
Un baccello di vaniglia senza semini

E anche:
2 mele
Cioccolato Gianduia**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il grammo di lievito in 250 g di acqua, aggiungere 180 g di farina, mescolare, aggiungere il sale, mescolare di nuovo ed infine aggiungere la farina rimasta.

Impastare e lavorare per 12-15 minuti fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.

Mettere il panetto infarinato in una ciotola, coprire e lasciar lievitare per 24 ore a temperatura ambiente.

Preparare la crema pasticciera:
Montare i tuorli con lo zucchero e aggiungere, delicatamente, l’amido di mais e di riso setacciati.

Nel frattempo mettere a bollire il latte con la buccia del limone e il baccello di vaniglia vuoto.

Raggiunto il bollore, unire al latte la montata di uova e amidi, mescolare e cuocere per un paio di minuti.

Togliere dal fuoco, eliminare buccia e baccello e tenere mescolato o coprire con una pellicola a contatto per evitare il formarsi della pellicina in superficie.

Sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e metterle in acqua e succo di limone perché non anneriscano.

Ungere una teglia, rivestirla con un foglio di carta forno e passare anche su questa una leggera pennellata di olio.

Riprendere l’impasto della pizza e, con i polpastrelli delle dita unti con l’olio, stenderlo fino a ricoprire la teglia e a formare un cornicione tutto intorno.

Spolverare la superficie della pizza con un cucchiaio di zucchero semolato e imprimere degli incavi, come quando si prepara la focaccia.

Infornare per 10 minuti a 250 gradi poi togliere dal forno, distribuire sulla pizza uno strato di crema pasticciera e su questa disporre le fettine di mela tolte dall’acqua e tamponate con un foglio di carta assorbente.

Infornare per altri 10 minuti poi, tolta dal forno, impreziosire con pezzetti di cioccolato gianduia per una pizza ancor più golosa!

Il crumpet con le fragole di Gordon Ramsay, anche senza glutine



Gordon Ramsay è uno chef stellato, ex calciatore, personaggio televisivo, imprenditore, ristoratore, scrittore ….. insomma, chi più ne ha più ne metta!!
Della sua cucina, facilmente realizzabile, mi è piaciuto il crumpet con le fragole e, seguendo alla lettera i suoi suggerimenti e le sue dosi, aumentando i liquidi trattandosi la mia di farina senza glutine, me lo sono preparato e gustato con immenso piacere, non da sola ovviamente!

Il crumpet di Gordon sarebbe già goloso così, anche senza l’aggiunta di crème fraiche, una sorta di panna dal sapore acido a base di latte, con la quale lo chef accompagna il dolce.

Non avendo a disposizione la crème fraiche, l’ho sostituita con lo spalmabile di Kefir di latte, che in quanto a sapore acido sicuramente non ha niente da invidiare alla crème fraiche e se Gordon si è messo a dieta per perdere i chili di troppo….. con questa sostituzione siamo anche noi sulla buona strada!!

Ps: Gordon Ramsay non ha cucinato il crumpet nella mia cucina 😔; le sue foto che accompagnano la realizzazione della mia ricetta sono semplicemente frutto dello screenshot al video che ho trovato su YouTube ma vi assicuro che era come se fosse presente, avevo lo stesso timore di commetere qualche errore e invece….me la sono cavata bene ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il crumpet:
175 g di Miscela Pane Le Farine dei Nostri Sacchi
Un pizzico di sale
Un pizzico di zucchero
Un cucchiaino di bicarbonato di sodio
Un cucchiaino di lievito secco**
125 ml di latte
230 ml di acqua (per Gordon 150)
Olio extravergine di oliva delicato q.b.
20 g di burro

Per la confettura di fragole:
2 cucchiai di zucchero
250 g di fragole
1 limone
2 cucchiai di aceto balsamico

Per lo spalmabile di Kefir* (per Gordon crème fraiche)
300 g di Kefir di latte

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il crumpet:
In una ciotola mescolare la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e il bicarbonato; aggiungere il latte caldo (tolto dal fuoco prima di raggiungere il bollore), l’acqua calda e mescolare con una frusta fino ad avere un composto soffice e abbastanza liquido.
Coprire e far lievitare per un’ora circa.

Per la confettura di fragole:
Scaldare lo zucchero in una padella antiaderente, appena inizia a caramellare abbassare il fuoco e unire le fragole.
Cuocere per 10 minuti poi aggiungere la scorza grattugiata e il succo del limone, l’aceto balsamico e proseguire la cottura per altri 8-10 minuti.
Mettere da parte a raffreddare.

Per lo spalmabile di Kefir:
Versare il Kefir di latte in un colino foderato con una garza o un telo di cotone (lavato con sapone e senza ammorbidente), coprire e mettere in frigorifero. Bastano 6-8 ore per uno spalmabile cremoso.

Scaldare in una padella un giro di olio, versare la pastella e cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti.

Distribuire intorno al crumpet dei fiocchetti di burro e non appena si sono sciolti girarlo e cuocerlo dall’altro lato per 7-8 minuti, sempre a fuoco basso.

Servire il crumpet con la confettura di fragole e qualche cucchiaio di Kefir spalmabile.