Biscottoni senza glutine con mele e cannella


Biscottoni senza glutine con mela e cannella: facili, veloci, buoni e profumati!

DIFFICOLTÀ; facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 uova
80 g di zucchero (oppure miele, sciroppo d’acero, eritritolo in stessa quantità)
80 g di olio di semi di girasole
350 g di Preparato per Dolci Pasta di Venezia
Cannella macinata
16 g di lievito**
2 mele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con un frullatore sbattere uova e zucchero, aggiungere a filo l’olio e, passando ad una spatola, aggiungere farina, lievito e un cucchiaino di cannella.

Amalgamare tutti gli ingredienti poi, di seguito, aggiungere le mele sbucciate e tagliate a cubetti.

Prelevare con un cucchiaio un po’ di impasto e metterlo su un foglio di carta da forno.
Procedere fino ad esaurire l’impasto.

Cuocere in forno caldo, ventilato, a 170 gradi per 20 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Composta di mele senza glutine e senza zucchero


Poco zucchero, niente zucchero ….
Dove si può fane a meno meglio non metterlo:
Composta di mele senza zucchero, naturalmente senza glutine!
Possono sembrare semplici mele cotte, infatti lo sono ma quello che fa la differenza, é la qualità della mela, trasferita tutta con il suo gusto e aroma nella composta: mele diverse, gusto della composta diverso.
La ricetta é tratta dal libro ”Imparare a cucinare con gli zuccheri buoni” e cosa di meglio se non quelli della frutta?
Ho preferito non aggiungere alla mia composta di mele cannella o altri aromi, decidendo ogni volta come aromatizzare a seconda dell’uso, perché questa composta si può abbinare anche a piatti con carni bianche o formaggi.
Con la composta di mele ho preparato la colazione: l’ho spalmata sul pane tostato (ovviamente senza glutine) e con qualche gheriglio di noce ho ottenuto una salutare colazione.
La composta di mele si conserva qualche giorno tenendola in frigorifero. Per un periodo più lungo sterilizzare i vasetti e, una volta riempiti, far bollire per 35/40 minuti in pentola, avvolti da uno strofinaccio, come scritto nella ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Un kg di mele

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare benissimo le mele, tagliarle in quattro parti e privarle del torsolo.

Senza sbucciarle tagliarle a tocchetti e metterle in una teglia, ben distribuite.

Coprirle e cuocerle nel forno caldo a 170 gradi per un’ora.

Trasferirle in un frullatore (o usare il frullatore ad immersione) e frullare fino ad avere una consistenza omogenea.
Se dovesse risultare troppo liquida mettere sul fuoco e cuocere finché la composta non avrà raggiunto una consistenza più densa.
Io non ne ho mai avuto bisogno.

Sterilizzare i vasetti (messi a 100 gradi x 5 minuti nel forno e lasciati fino al raffreddamento), riempirli con la composta e chiuderli con il tappo (nuovo!!).

Trasferire i vasetti in una pentola avvolti da un canovaccio, riempire d’acqua e portare a bollore.

Lasciar sobbollire per 35/40 minuti (dipende dalla dimensione dei vasetti).

Lasciar raffreddare nell’acqua.

La composta di mele si conserva sottovuoto fino a 3 mesi. Una volta aperta va riposta in frigo e consumata entro una settimana.

Mini pastiere e bocconcini di pastiera senza glutine con Mix MaxFree, sciroppo di agave, gocce di cioccolato fondente e cioccolato bianco


Quest’anno ce l’ho fatta a condividere le mie pastierine edizione 2025 prima di Pasqua!
Qui la ricetta non solo delle mini pastiere nuova edizione ma anche dei “bocconcini di pastiera”, nel caso, come è successo a me, non venisse usato tutto il goloso e profumato ripieno.
L’idea di questi deliziosi dolcetti l’ho presa dal web.
Le mie mini pastiere edizione 2025, si differenziano dalle precedenti per i diversi ingredienti usati:
Farina per la frolla (Mix MaxFree), sciroppo di agave (si può aumentare per avere più dolcezza, per me va bene così), olio extravergine delicato e cannella.
L’aroma pastiera, vaniglia e limone sono presenti sempre mentre le gocce di cioccolato si dividono in fondente e bianco per completare il ripieno di queste mini pastiere senza glutine per la Pasqua 2025.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la frolla:
500 g di Mix MaxFree
120 g di sciroppo di agave
120 g di olio extravergine delicato
2 uova intere più un tuorlo
La buccia grattugiata di un limone
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
Aroma pastiera (senza glutine)
Un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
30 g di latte

Per il ripieno:
200 g di riso Originario
700 g di latte
Una bacca di vaniglia senza semi (solo per il profumo, avanzata da precedenti usi)
400 g di ricotta
80 g di sciroppo di agave
150 g di gocce di cioccolato bianco** e fondente**
3 uova
200 g circa di crema pasticciera

Per la crema pasticciera:
1 tuorlo
20 g di sciroppo di agave
1 cucchiaio di fecola**
250 g di latte
Cannella in polvere

Per i bocconcini di pastiera:
Il ripieno di pastiera rimasto
Qualche cucchiaio di Mix MaxFree
Un cucchiaino di lievito per dolci**
Un giro di sciroppo di agave (io non l’ho messo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiungerà a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la crema pasticciera:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.
Sbattere il tuorlo con lo sciroppo di agave poi aggiungere la fecola.
Versare il latte caldo sulla crema, mescolando con una frusta.
Mettere sul fuoco molto basso e mescolare fin che comincia ad addensare.
Togliere dal fuoco, aggiungere una spolverata di cannella e versare in una ciotola.
Tenere mescolato affinché non si formi la pellicina in superficie o coprire con pellicola a contatto.

Preparare il ripieno:
Mettere il latte in una casseruola con una bacca di vaniglia senza semi e, quando comincia a bollire, versare il riso.
Mescolare e cuocere per circa 20 minuti.
Togliere la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
Aggiungere al riso raffreddato lo sciroppo di agave, la ricotta, la crema pasticciera, le uova e mescolare.
Per un ripieno più omogeneo, ridurre in crema con un frullatore ad immersione.
Se invece si preferisce il chicco di riso più intero, trascurare questo passaggio.
Per ultimo aggiungere tutte le gocce di cioccolato.
Mescolare e mettere in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1/2 cm, ritagliare dei cerchi e con questi rivestire gli stampi (6 stampi di 12 cm di diametro).
Bucherellare la pasta frolla e riempire con la farcia.
Con una rotella tagliapasta ricavare dalla frolla rimasta delle strisce e sovrapporle incrociandole sulla farcia come decorazione tradizionale.

Infornare a 160-170 gradi per 35-40 minuti.

Con il ripieno rimasto preparare dei “Bocconcini di pastiera” senza glutine.

Al ripieno della pastiera avanzato aggiungere qualche cucchiaio di farina e un cucchiaio di lievito.
Mescolare il tutto: deve avere una consistenza morbida e omogenea.
Distribuire il composto nei pirottini e cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti.

Le mie pastierine senza glutine, un po’ trasgressive


La pastiera monoporzione ha il suo perché, senza l’intreccio tradizionale di striscioline di frolla ma con una paperella a decorare … é un azzardo ma si può osare 😉!
Queste erano le mini pastiere per la Pasqua dello scorso anno che non ho condiviso per mancanza di tempo ma che erano state molto apprezzate!
Altre sono in cantiere per la Pasqua di quest’anno, spero di fare in tempo 🥹 ….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta frolla:
700 g di Ori di Sicilia Miscela frolla
150 g di zucchero di canna
4 uova
150 g di olio di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci**
150 g di latte
3 cucchiaini di pasta di vaniglia
3 cucchiaini aroma pastiera (senza glutine)

Per il ripieno:
200 g di riso Originario
700 g di latte
400 g di ricotta mista
100 g di zucchero di canna integrale
150 g di gocce di cioccolato**
3 uova
200 g di crema pasticciera

Per la crema pasticciera:
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
1 cucchiaio di fecola**
250 ml di latte

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiunge a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la crema pasticciera:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.
Montare il tuorlo con lo zucchero poi aggiungere la fecola.
Versare il latte caldo sulla crema, mescolando con una frusta.
Mettere sul fuoco molto basso e mescolare fin che non comincia ad addensare.
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola.
Tenere mescolato affinché non si formi la pellicola in superficie o coprire con pellicola a contatto.

Preparare il ripieno:
Mettere il latte in una casseruola con la bacca di vaniglia privata dei semi e, quando comincia a bollire, versare il riso.
Mescolare e cuocere per circa 20 minuti.
Togliere la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
Aggiungere al riso raffreddato lo zucchero di canna, la ricotta, la crema pasticciera, le uova e mescolare.
Per un ripieno più omogeneo, ridurre in crema con un frullatore ad immersione.
(Se si preferisce il chicco di riso più intero, trascurare questo passaggio).
Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.

Mescolare e mettere in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1/2 cm,ritagliare dei cerchi e rivestire gli stampini (8 stampi di 12 cm di diametro).
Bucherellare la pasta frolla e riempire con la farcia.
Con lo stampino della paperella ricavare dalla pasta frolla il decoro e mettere al centro della mini pastiera.

Infornare a 160-170 gradi per 35-40 minuti.

Zucchero a velo a discrezione.
Non per me, mi piace vedere la paperella 🐣!

La “Torta de peri” di Mauro, squisita anche senza glutine



“Un dolce semplice, buono e leggero della mia mamma, che era di Fondo e che a sua volta lo faceva la sua mamma”, questo ci confida Mauro, condividendo la ricetta nel Gruppo di Facebook “Trentino Ricette tradizionali e di famiglia”.
Così si tramandano le ricette di generazione in generazione, passano i confini delle regioni, entrano nelle cucine distanti chilometri e chilometri e si inseriscono nel patrimonio culinario gluten free.
Questo dolce, anche senza glutine, è straordinariamente buono: grazie Mauro!

La pastella delle fortaie=la pastella per fare le crêpes-per fare gli strauben

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 pere williams
Cannella in polvere

Per la pastella delle fortaie:
130 g di Biaglut Pane, Dolci, Paste lievitate
6 g di sale (io non l’ho messo)
6 g di zucchero (io non l’ho messo)
15 g di olio extravergine d’oliva o di girasole
8 g di aceto di mele
240 g di acqua frizzante

Sciroppo d’acero per spennellare

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le pere a pezzetti eliminando il torsolo ma non la buccia, spolverarle con abbondante cannella e mettere da parte.

In una ciotola preparare la pastella delle fortaie mescolando ed amalgamando tutti gli ingredienti.

Mettere a riposare per una mezz’ora.

Ungere una tortiera con l’olio, versarvi pere e cannella e ricoprire con la pastella delle fortaie.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Togliere dal forno e spennellare la superficie con sciroppo d’acero.

La “Torta de perì” di Mauro è ufficialmente, deliziosamente sglutinata!

Le lattughe di nonna Amelia anche senza glutine


La gentilissima Signora Marina Leali, autrice del libro “Terra dei ranari” ha inviato a “Mantova e i suoi tesori” (un folto gruppo di Facebook di cui faccio parte), una antica ricetta: “Le lattughe di nonna Amelia”.
In questo libro, ormai esaurito e non più in ristampa (ahimè 😞) sono riportate molte ricette di tradizione, tra cui questa di Milvia Ravanini, che ho sglutinato per il piacere della nostra tavola.

Nb: Il mio zucchero a velo è home made, preparato con zucchero semolato e una bacca di vaniglia frullati fino a rendere il tutto impalpabile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Preparato per Pasta Belli Freschi
3 cucchiai rasi (g 45) di zucchero a velo**
2 uova (g 150)
Un bicchierino di grappa (g 50)
Un bicchierino di vino bianco o succo di arancia (g 100-per me di arancia)

e anche
50 g di burro morbido (ne bastano 20/25 g)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare insieme la farina e lo zucchero a velo, fare un fontana, rompervi dentro le uova, aggiungere il succo d’arancia (o il vino) e la grappa e impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Se fatto con la macchina impastatrice l’impasto è pronto quando si attorciglia al gancio.

Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere a riposo per una mezz’ora (o anche tutta la notte, come nel mio caso).

Trascorso questo tempo, riprendere la pasta, dividerla in tre parti uguali ricavandone tre dischi che andranno sovrapposti dopo averli unti molto bene con del burro morbido (un tempo nonna Amelia usava lo strutto).

Una volta sovrapposti i tre dischi, tirare di nuovo la sfoglia allungandola prima con il mattarello e successivamente, con l’aiuto della macchina apposita, dividendo la pasta in rettangoli e ottenere una sfoglia il più sottile possibile.

Ritagliare con la rotella tanti rettangoli e fare, rimanendo all’interno di ciascuno, i classici 2 tagli diagonali in modo da poter aprire e piegare le lattughe e dare loro una forma movimentata; questi movimenti si fanno nel momento stesso in cui si tuffano i vari pezzi in olio bollente (170/175 gradi) e anche mentre stanno friggendo. O anche, per lattughe più piatte, mantenerle in forma il più possibile.

Tutto questo, movimentate o piatte, a discrezione, l’importante è ripescare le lattughe dall’olio non appena accennano a cambiare colore, posarle su carta assorbente, trasferirle poi su un vassoio e spolverizzarle di zucchero a velo.

Ecco fatto: anche chi deve osservare una dieta senza glutine può vantarsi di aver assaggiato le lattughe di nonna Amelia!

Favette senza glutine alla Sambuca


Carnevale: favette, castagnole, chiamale come vuoi ma sono sempre il dolce di carnevale più veloce da preparare e più veloce a sparire, tanto sono buone, leggere e friabili, anche senza glutine!
Un profumo di anice e di finocchio ha conquistato la cucina: ho preparato le favette senza glutine con la Sambuca!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Mix C Schär
250 g di fecola**
60 g di eritritolo (o di zucchero semolato)
50 g di olio di girasole
3 uova
30/40 g di Sambuca senza glutine
100 g di latte
1 bustina di lievito per dolci**
Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare le farine con le uova, il latte, l’ eritritolo (o lo zucchero), il lievito e la Sambuca.

Lavorare brevemente poi trasferire l’impasto sul piano di lavoro spolverato di farina e lavorare fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei pezzetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette poche alla volta, nell’olio bollente; girarle e rigirarle per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette senza glutine alla Sambuca sono pronte: buone, leggere e profumate.

Crostata senza glutine con frolla all’olio, agave e melagrana


Non sono molto esperta di crostate ma di questa sono molto soddisfatta: l’ho preparata per festeggiare il nostro San Valentino 💝!
La pasta frolla, leggera, profumata, colorata e arricchita dal succo della melagrana è elastica e consistente: non si spezza, non si sgretola, si lavora bene.
Ho farcito la crostata con parte di composta e parte di confettura di mirtilli rossi D’Arbo, um insieme non troppo dolce, gradevolissimo!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Ori di Sicilia-Oro Frolla
120 g di sciroppo di agave
120 g di olio di mais
2 uova
1 tuorlo
La buccia di un limone naturale grattugiato
Un cucchiaino di estratto di vaniglia**
un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
Succo di una melagrana

Per farcire:
Composta e confettura di mirtilli rossi D’Arbo (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare la pasta frolla, fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora: anche se si può stendere subito, preferisco il riposo o addirittura, come in questo caso, prepararla il giorno prima.

Stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di 4/5 mm e foderare con la frolla appena stesa una tortiera, leggermente oliata anche se antiaderente.

Bucare il fondo della crostata con una forchetta, in modo da evitare che si formino bolle in cottura.

Stendere la composta e la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio.

Recuperare i ritagli e gli scarti di frolla, unirli tra loro, stenderli e ricavare con gli stampini le decorazioni da disporre sulla crostata.

Cuocere in forno statico a 170 gradi per 35 minuti circa.

Per sformarla attendere che si raffreddi.

I savoiardi del maestro pasticcere Andrea Tortora, anche senza glutine, per la mia “zuppa inglese alias marangone”



Ogni giorno può essere San Valentino: perché festeggiare il volersi bene con dolcezza solo in questa ricorrenza?
Mi aiutano a realizzare un dolce pensiero i savoiardi di Andrea Tortora, celebre pasticcere italiano insignito di numerosi premi e la ricetta è tratta dal suo libro “I miei dolci infallibili”.
I savoiardi servono per preparare un dolce mantovano: “il marangone alias zuppa inglese”.
Il “marangone”, antenato della “zuppa inglese”, è uno squisito dolce al cucchiaio molto simile alla più famosa “zuppa”, ma meno conosciuto.
La differenza tra i due?
Lo spiega Agnoletti, nella sua opera, il Manuale del cuoco e del pasticcere (1832) dove si parla per l’appunto di “zuppa inglese”, da prepararsi “come il marangone”, ma con l’aggiunta di rum e una meringa come tocco finale”.
Il “marangone alla mantuana”, é un antico dolce originario di Mantova, che si preparava inzuppando i “biscotti delle monache” o il pan di Spagna nel vino o nel rosolio, facendo vari strati intervallati da mandorle, pistacchi e canditi, con la copertura finale a base di glassa.
“Oltre del vino e rosolio, si varia con tramezzare una crema e qualche marmellata di frutti”.
Questo è la ricetta del mio “marangone alias zuppa inglese”, versione senza glutine: savoiardi preparati con l’infallibile ricetta (sglutinata) del pastry chef Andrea Tortora, inzuppati nell’Alchermes, intervallati da una crema al cioccolato bianco e al cioccolato fondente: una bellezza per gli occhi, una bontà per il palato, anche senza glutine!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i savoiardi:
100 g di tuorli
150 g di zucchero semolato
200 g di albumi
20 g di fecola**
50 g di zucchero a velo**
Zucchero semolato per spolverare

Per la crema:
50 g di fecola di patate**
50 g di zucchero
70 g di cioccolato fondente**
70 g di cioccolato bianco**
Un cucchiaio scarso di cacao amaro**
1/2 litro di latte

Per la bagna:
Alchermes (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i savoiardi:
Nella planetaria con la frusta montare i tuorli con metà dello zucchero.

A parte, montare gli albumi con lo zucchero restante e aggiungerne metà alla montata dei tuorli, amalgamando ma senza smontare la massa.

Unire quindi la farina e la fecola setacciate continuando a mescolare e infine alleggerire con il restante albume.

Mettere il composto in una tasca da pasticcere con il foro largo, creando i savoiardi su una teglia rivestita di carta da forno e spolverarli con lo zucchero semolato.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti.

Far raffreddare i savoiardi, quindi spolverizzarli con lo zucchero a velo.

Preparare la crema:
In un pentolino mettere gli ingredienti solidi (fecola e zucchero), mescolare con una frusta e unire a filo il latte.

Mettere sul fuoco e continuare a mescolare regolandosi con la consistenza della crema: quando inizia a “scrivere”, cioè risulta densa ma abbastanza fluida, è pronta.

Togliere dal fuoco e dividere la crema in due parti.

In una aggiungere il cacao e il cioccolato fondente spezzettato finemente e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.

Fare altrettanto con l’altra metà di crema, unendo il cioccolato bianco spezzetto finemente.

In coppette di vetro trasparente alternare i savoiardi inzuppati nell’Alchermes alle due creme, creando una piacevole armonia di sapori e di colori.

Torta di prugne dello chef Giuseppe Capano con mascobado e mandorle, versione senza glutine


Con questa ricetta lo chef Giuseppe Capano sottolinea l’aromaticità del mascobado che, ben integrandosi con gli altri ingredienti, fa risaltare al meglio le prugne nere stagionali.
L’impasto della torta viene profumato dalla buccia del limone e aromatizzato sia con il latte di mandorle che con le mandorle stesse tostate, a lamelle o a filetti che siano.
Come potevo non sglutinare e approfittare della stagionalità di questo gustoso frutto?
Non mi resta che condividere la mia versione senza glutine da noi molto apprezzata!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un uovo
100 g di zucchero mascobado
100 g di farina Fioreglut Caputo
80 g di farina di riso integrale**
Una bustina di lievito per dolci**
La buccia grattugiata di un limone naturale
180 ml di latte di mandorla**
700 g di prugne nere
Mandorle a lamelle (per me a filetti)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere molto bene l’uovo con i 2/3 dello zucchero; aggiungere le due farine setacciate insieme al lievito, la buccia del limone grattugiata e il latte, amalgamando il tutto.

Ungere con lo staccante (senza glutine) una tortiera da 28 cm circa o rivestirla di carta forno.

Lavare con cura le prugne, dividerle a metà e eliminare il nocciolo.

Tagliarle in sottili spicchi e adagiarle sulla pastella; cospargere con lo zucchero di canna rimasto e i filetti di mandorle.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti circa fino a formare una crosticina superficiale dorata.

Raffreddare e servire.