Panini alla Riccotta senza glutine


Panini per necessità!
Questi panini sono nati dalla necessità di usare sia una confezione di Riccotta (quella con due C) che di Spalmabile di Riccotta (sempre con due C) e, come spesso accade, da una ricetta improvvisata nasce una buona idea. Così è stato anche per questa ricetta: sono bocconcini di pane delicati, gradevoli, di un gusto buono.
Va da sé che Riccotta e Spalmabile di Riccotta si possono sostituire con omonimi con una sola C.
Ho salvato la ricetta per ripeterla e condividerla.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

235 g di Riccotta
185 g di Spalmabile Riccotta
100 g tra latte e siero della Riccotta
15 g di miele
200 g di Fibrepan Farmo
200 g di Preparato Pane Pizza e Focaccia Farma e Co
8 g di lievito di birra fresco
4 g di sale
Un paio di cucchiai di latte per spennellare i panini

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola impastatrice sciogliere il lievito nel latte (a temperatura ambiente) mescolato al siero della Riccotta (liquido sul fondo della confezione) e al miele.

Aggiungere la Riccotta, lo Spalmabile di Riccotta e le farine.

Mescolare poi aggiungere il sale e finire di impastare, lavorando il composto per qualche minuto.

Versare l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare fino a dare la forma di un cilindro.

Mettere a lievitare in un posto riparato (per me nella scatola di lievitazione) fino al raddoppio (poco più di 3 ore).

Ritagliare il cilindro in 12 parti, formare altrettante palline e metterle a lievitare in un luogo caldo (per me nella scatola di lievitazione) fino al raddoppio (circa 2 ore).

Spennellare i panini con il latte e cuocerli in forno caldo a 180 gradi per 20-25 minuti.

Facile Con Gusto: Pizza di polenta capricciosa, anche senza glutine


Come sempre appena compro la rivista “Facile Con Gusto” faccio scorrere le pagine senza soffermarmi su nessuna in particolare, solo per vedere l’insieme, ma questa volta la mia natura di “lombarda polentona” ha avuto la meglio e una ricetta ha richiamato la mia attenzione: Pizza di polenta capricciosa.
Nessun programma per la cena (nel senso che non ho preparato niente, non che sia prevista una uscita al ristorante o trattoria o pizzeria, o quant’altro) quindi, perché no, si può fare per la sera.
La ricetta è semplice,  però:
Non ho i funghi champignon freschi, ma in freezer ho quelli congelati;
Non ho la mozzarella fresca ma solo quella in panetto. Va bene per condire la pizza, così non devo metterla a scolare;
I pelati li ho e, come faccio per la pizza tradizionale, li schiaccio con la forchetta;
Non ho il basilico, ma posso sostituirlo con origano fresco, ancora abbondante nel mio giardino.
Il resto c’è tutto:
Farina Gialla di Storo (senza glutine) la mia preferita
Prosciutto Cotto (ovviamente senza glutine)
Parmigiano o Grana Padano (questo formaggio non manca mai nella mia dispensa!)
Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandine, quello che uso per dare una marcia in più alle mie ricette e ciò che davvero ha dato un tocco di eccellenza al piatto. Questo Olio, con il suo sapore fruttato e retrogusto di mandorla, ha valorizzato l’aroma del prosciutto cotto e del grana padano, creando un equilibrio perfetto di sapori. La sua gradevolezza e persistenza permette di esaltare i sapori della pizza, senza coprirli o mascherarli, aiutando a conferire croccantezza alla pasta e un gusto deciso al piatto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina di mais**
Un litro di acqua
250 g di pomodori pelati
150 g di mozzarella
Carciofi sott’olio
Funghi champignon
Prosciutto cotto**
Parmigiano a scaglie
Salvia
Basilico (per me origano fresco)
Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandine
Sale e Pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola scaldare l’acqua fino al punto di vapore, salare e versare a pioggia la farina, incorporandola con una frusta.

Coprire e cuocere per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Schiacciare i pomodori con una forchetta e condire con sale, pepe e olio.

Tagliare la mozzarella a cubetti, i carciofi a spicchi e, se i funghi non sono freschi ma surgelati, scottarli per qualche minuto.

Una volta cotta la polenta incorporarvi la salvia tritata grossolanamente.

Bagnare la carta forno e stenderla su una teglia (per me due teglie rotonde=2 pizze), versarvi la polenta e con una spatola bagnata distribuirla e livellarla, lasciando i bordi un po’ più spessi, come il cornicione della pizza.

Cospargere la polenta con una spolverata di formaggio grattugiato poi passarla in forno a 180 gradi per 5 minuti.

Riprendere le teglie e condire con il pomodoro, il prosciutto a pezzi, i carciofi, i funghi, la mozzarella e scaglie di parmigiano.

Mettere in forno a 180 gradi il tempo necessario per far sciogliere la mozzarella.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di servire la pizza di polenta con un giro di olio e qualche fogliolina di origano fresco.

Tagliolini senza glutine allo zafferano con mango, salmone affumicato e Olio del Garda DOP


Una gradevole combinazione che trasforma un giorno qualunque in un giorno di festa.
Non poteva essere altrimenti con gli ingredienti usati per preparare questo primo piatto davvero interessante.

Tagliolini: solo farina senza glutine, acqua, zafferano e olio, dal gusto e profumo delicati, Le Prandine, che rappresenta l’eccellenza territoriale dell’Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP.

Mango: pronto al consumo, direttamente a casa da Ellisio, il mio Personal Shopper online di frutta e ortaggi.

Salmone affumicato: completa il quadro degli ingredienti top.

Il Mango si sposa bene con il Salmone affumicato perché entrambi hanno sapori distinti che si completano a vicenda. Il Mango è dolce e succoso, mentre il Salmone affumicato è salato e ha un sapore intenso e deciso. La dolcezza del frutto contrasta con la salinità del pesce affumicato, creando un equilibrio di sapori piacevole per il palato e assolutamente ben bilanciato. Inoltre il Mango ha una texture croccante e fresca, che si sposa bene con la morbidezza del Salmone affumicato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i tagliolini:
350 g di Preparato per Pasta Fresca Pasta di Venezia
240 g di acqua
15 g di Olio extravergine d’oliva DOP Le Prandine
2 bustine di zafferano
Farina di riso**

Per il condimento:
Due manghi (dal mio Personal Schopper Ellisio)
130 g di salmone affumicato
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva DOP Le Prandine
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Su una spianatoia o nella ciotola della impastatrice, disporre la farina, l’acqua, l’olio e lo zafferano, sciolto in pochissima acqua.

Lavorare l’impasto fino ad avere un composto liscio e omogeneo. Fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Tirare la sfoglia ad uno spessore di circa 5/6 mm, cospargerla di farina di riso, avvolgerla e ritagliare i tagliolini.
Tenerli separati spolverandoli con farina di riso.

Tagliare la polpa del mango a cubetti e il salmone affumicato a striscioline.

Versare un giro di olio in una padella e saltare brevemente il salmone affumicato.

Cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolarli e versarli nella padella del salmone.

Insaporirli nel condimento poi aggiungere i cubetti di mango e una macinata di pepe nero.

A fuoco sostenuto girare e rigirare i tagliolini fin che risultano ben amalgamati con il sugo.

Servire subito con una macinata di pepe nero.

Cavallucci di Siena senza glutine


Se dovessimo dare un profumo al Natale sarebbe senza dubbio speziato: cannella, pepe, anice stellato, vaniglia, chiodi di garofano, cardamomo, zenzero.
Sono le spezie del buonumore, del benessere, rilassanti e rasserenanti e molto spesso questo genere di profumo, soprattutto quello naturale, parte dalla cucina, proprio come succede in questi giorni nella mia: il profumo speziato dei cavallucci di Siena, appena sfornati, ha invaso la casa.
Sapevo di questi biscotti natalizi, tipici della città del Palio, dei quali fornisce ricetta anche Pellegrino Artusi e ho cercato notizie sul web.
Ho trovato moltissimo ma nessuno meglio di “Giulia”, in Ricette Toscane, descrive questi biscottoni così bene che ti par di sentirne il profumo speziato e gustarne il sapore.

“I biscotti del Natale a Siena e provincia sono i cavallucci. Non sono biscotti eleganti o scenografici, non hanno colori sgargianti, non sono glassati o ricoperti di zucchero, non hanno una forma che ricordi il Natale. I cavallucci sono biscottoni tondi e rustici, schiacciati in cima, spolverati di farina e un po’ bitorzoluti. L’apparenza è schiva, ma al primo morso senti il calore delle spezie e la ricchezza di noci e canditi che fanno velocemente dimenticare un aspetto non proprio festivo”.

Chi non sarebbe curioso di assaggiarli? Io non sono da meno: cosa posso fare se con l’età che avanza divento sempre più golosa? Per contro c’è, come spesso succede, che per togliermi la curiosità, non trovandoli sglutinati, devo per forza farmeli da me 😟!

È istruttivo leggere come si preparano i cavallucci proprio dall’Artusi:

“Le noci tritatele alla grossezza della veccia all’incirca.
L’arancio tagliatelo a dadettini.
Lo zucchero mettetelo al fuoco con un terzo del suo peso di acqua e quando è ridotto a cottura di filo gettate in esso tutti gli ingredienti, mescolate e versate il composto caldo nella spianatoia sopra la farina per intriderla; ma per far questo vedrete che vi occorrerà dell’altra farina, la quale serve a ridurre la pasta consistente.
Formate allora i cavallucci e siccome, a motivo dello zucchero, questa pasta appiccica, spolverizzateli di farina alla superficie.
Collocateli in una teglia e cuoceteli in bianco a moderato calore.
State molto attenti alla cottura dello zucchero, perché se cuoce troppo diventa scuro.
Quando, prendendone una goccia tra il pollice e l’indice, comincia a filare, basta per questo uso”.

Ho seguito il procedimento ma con le mie dosi e ingredienti senza glutine.
In corso d’opera (causa forse la farina senza glutine?) l’impasto risultava troppo asciutto, per questo ho corretto con il brandy 😉.
I canditi come lo zucchero a velo sono home made.
I cavallucci si conservano per diversi giorni ben chiusi in un contenitore ermetico o in una scatola di latta: io non ho potuto verificare, proverò con la prossima infornata ☺️!

Per i canditi home made:

https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

325 g di Mix per Pasta Frolla Nutrifree
150 g di zucchero
100 g di noci sgusciate
90 g di acqua
50 g di canditi**
15 g di zucchero a velo**
7 g di ammoniaca per dolci**
10 g di mix di spezie (cannella, chiodi di garofano, zenzero, pimento, noce moscata, cardamomo)
15 g di brandy

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare in una ciotola le noci spezzettate, i canditi a cubetti, lo zucchero a velo, le spezie, l’ammoniaca e la farina.

Sciogliere lo zucchero nell’acqua, a fuoco dolce, senza far caramellare.

Versare lo sciroppo ottenuto sugli ingredienti secchi e mescolare con un cucchiaio di legno.

Aggiungere il brandy, lavorare bene poi trasferire il composto su un piano di lavoro infarinato.

Fare un salsicciotto di circa 5 cm di diametro e tagliarlo a rondelle.

Formare delle palline, schiacciarle nel mezzo e metterle, distanziate, in una teglia rivestita di carta da forno.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per non più di 15 minuti.

Sfornare, lasciar raffreddare e gustare!!

Käsespätzle – spätzle al formaggio, senza glutine


Non conoscevo questo primo piatto della tradizione austriaca. Da poco ne ho sentito parlare, fotografie e ingredienti hanno stimolato il mio interesse (ma non solo!!) e, dopo una breve ricerca in rete, ho trovato anche la ricetta.
Difficile recarsi in loco per assaggiare i käsespätzle e ancora più difficile trovare i käsespätzle senza glutine perciò rimboccarsi le maniche e sglutinare è la strada più semplice.
Gli spätzle senza glutine non hanno più segreti per me, quindi… nessun problema 😌.

Ps: per chi non avesse lo spätzlehobel va bene anche uno schiacciapatate. Si fanno scendere gli gnocchetti schiacciando leggermente e per staccarli aiutarsi con un coltello a lama liscia, immerso di mano in mano nell’acqua di cottura.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli spätzle:
300 g di farina Nutrifree per pasta fresca
4 uova
280 g di acqua

Per il condimento:
Una grossa cipolla (da tagliare a dadini)
150 g di Emmenthaler
Due cipolle medie (da tagliare a rondelle)
Erba cipollina
Sale e pepe nero
Olio extravergine d’oliva
Olio di semi di girasole

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola farina, uova, acqua e mescolare con una frusta per amalgamare bene tutti gli ingredienti, fino ad avere un composto che risulterà né troppo denso né troppo liquido.
Coprire e far riposare.

Nel frattempo tagliare la cipolla grande a dadini e farla dorare in un tegame capiente con un giro di olio extravergine d’oliva.

In altro tegame scaldare olio di semi di girasole sufficiente per friggere le due cipolle medie tagliate a rondelle.
Dopo averle fritte, metterle a scolare su un foglio di carta assorbente.

In una pentola portare a ebollizione abbondante acqua salata per cuocere gli spätzle.

Quando l’acqua raggiunge il bollore, appoggiare lo spätzlehobel sulla circonferenza della pentola, mettere un po’ di pastella nel contenitore scorrevole e farla scendere, spostandolo avanti e indietro, direttamente nell’acqua.
Si formano dei piccoli gnocchetti, pronti appena riaffiorano in superficie.

Scolare gli spätzle con una schiumarola, versarli direttamente nel condimento di olio e cipolla e farli andare, a fiamma abbastanza alta, fino a formare una leggera crosticina.

Aggiungere l’Emmenthaler grattugiato, mescolare e aspettare che si fonda e si amalgami per bene.

Completare con una macinata di pepe, un trito di erba cipollina e le rondelle di cipolle fritte: i käsespätzle senza glutine sono pronti!

Facile con Gusto: Zuppa di lenticchie di Ponza, senza glutine


È arrivato l’autunno, il periodo ideale per zuppe e minestre che scaldano il cuore, ottimo comfort food per contrastare la malinconia delle giornate che si accorciano, il cambiamento di intensità della luce, per non abbandonarsi a quella sensazione di qualcosa di finito che accompagna la fine dell’estate.

Dalla rivista “Facile Con Gusto” la “Zuppa di lenticchie dell’isola di Ponza”, piacevolmente gustosa, corroborante come ogni zuppa deve essere, soprattutto questa, di famosa tradizione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di lenticchie
200 g di patate
100 g di pomodorini
2 spicchi di aglio
Basilico, prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le lenticchie, metterle in un tegame e ricoprirle di acqua fredda.

Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a cubetti e aggiungerle alle lenticchie quindi cuocere, coperte, a fiamma bassa.

In un tegame versare un giro di olio, aggiungere l’aglio a pezzetti, i pomodorini tagliati in quattro, cuocere per 4-5 minuti poi regolare di sapore.

Quando le lenticchie saranno quasi cotte, aggiungere i pomodorini, salare e portare a cottura.

Unire anche il trito di basilico e prezzemolo, ancora un filo di olio e lasciar riposare per almeno 15 minuti prima di servire.

I miei frascarelli, versione povera e senza glutine


Alcuni giorni fa, nel programma televisivo “È sempre mezzogiorno” lo chef Davide Nanni ha proposto la ricetta “frascarelli al pomodoro, guanciale e pecorino” e mi sono ricordata che l’avevo già sglutinata con grande successo, dopo aver visto un reel su Facebook che aveva sollecitato non solo la mia curiosità ma anche le mie papille gustative.

“I frascarelli sono una delle ricette più antiche della cucina marchigiana, un piatto della tradizione contadina che ha resistito nel tempo, facile da preparare e ricco di sostanza e gusto.
Si tratta di un piatto a base di riso e farina e il suo nome molto probabilmente deriva dalla “frasca”, il bastoncino di legno con la punta tricuspide che si usava anticamente per amalgamare gli impasti.
I frascarelli, a differenza della polenta in cui la farina non deve presentare grumi, si caratterizzano proprio per la disomogeneità dell’impasto che, in questo caso, dona al piatto una consistenza e un gusto ancora migliori.
Solitamente si accompagnava a un sugo saporito, ad esempio fatto con la carne di maiale, proprio perché doveva essere un piatto che dava ai contadini l’energia per affrontare una pesante giornata di lavoro nei campi.
La versione più povera dei frascarelli è quella senza riso e si prepara esclusivamente utilizzando la farina di frumento”.

I miei frascarelli senza glutine li avevo preparati nella versione più povera, quella senza riso e, saggiamente, avevo documentato alcuni passaggi così li posso riproporre.
Consiglio di provare questo primo povero ma molto gustoso, anche senza glutine!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i frascarelli:
150 g di farina Mix it Schär
Acqua quanto basta ad esaurire la farina (poco più di 100 g)

Per il condimento:
200 g di guanciale
Una cipolla
Una spolverata di peperoncino
Una scatola di pelati
Mezzo bicchiere di vino bianco secco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il sugo soffriggendo in un tegame, con un giro di olio, la cipolla tritata e il guanciale tagliato a listarelle.
Sfumare con il vino bianco.
Aggiungere i pelati, una spolverata di peperoncino e il sale.
Coprire e cuocere a fuoco lento per 15-20 minuti.

Preparare i frascarelli:
Spargere sulla spianatoia di legno un po’ di farina e spruzzarla più volte con acqua, usando le dita (come si usava per inumidire i panni da stirare) o un pennello.

Con un movimento rotatorio della mano passare sulla farina inumidita: si formeranno dei grumi.

Passarli al setaccio per eliminare la farina in eccesso: le palline che rimangono sono i frascarelli.

Versare i frascarelli ricavati in acqua bollente salata e cuocere per 10-12 minuti.

In un piatto da portata mettere sul fondo una parte di condimento, versare i frascarelli ben scolati e ricoprire con altro condimento: i frascarelli senza glutine sono pronti per l’assaggio.

I miei gnocchi con le susine, senza glutine


Vincenza Gentile, a proposito di susine, in un articolo comparso sulla testata giornalistica on-line ProDiGus, ha ricordato la ricetta che si fa a Trieste con questo frutto: “i gnochi de susini”. Gli ingredienti: gnocchi di patate, prugne Stanley (o prugne agostane), pangrattato, del buon burro, zucchero e cannella.
Se avessi ripassato in padella gli gnocchi con il pangrattato brunito nel burro, avrei detto che la tradizione Triestina, ricordata da Vincenza, era stata rispettata, ma, ahimè, questo passaggio l’ho dimenticato e quindi i miei sono semplicemente gnocchi con una gustosissima sorpresa all’interno: una mezza prugna agostana condita con un cucchiaino di zucchero, profumata con cannella e ammorbidita per qualche minuto nel microonde.
Per condire i miei gnocchi ho scelto olio aromatizzato alla salvia, metodo dello chef Fabio Campoli: tegame stretto, olio extravergine, aromi, fuoco al minimo, coprire e, appena comincia a soffriggere, spegnere.
Per cuocere le patate ho usato un sacchetto che mantiene quello che promette: 5 minuti nel microonde alla massima potenza e le patate sono pronte.
Di minuti ne sono passati un paio in più, forse perché ho riempito troppo il sacchetto.
“I gnochi de susini”, nella versione personale o in quella originale triestina, sono un primo particolare e molto gustoso, da provare fin che questo tipo di prugne sono di stagione.
Se avanzano delle prugne usate per il ripieno, non è per niente una cattiva idea servirle con gli gnocchi dopo averle ripassate un attimo sul fuoco.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per gli gnocchi:
1 kg di patate (da cuocere)
140 g di Farina Mix It Schär
Prugne Stanley (prugne agostane)
Cannella in polvere
Sale

Per il condimento
Olio extravergine d’oliva
Salvia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere le patate, passarle con lo schiacciapatate, aggiungere la farina, un pizzico di sale e lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

Dividere e togliere il nocciolo alle prugne, metterle in una ciotola, condirle con un cucchiaino di zucchero, una spolverata generosa di cannella e passarle qualche minuto nel microonde: devono risultare abbastanza morbide ma non troppo!

Prendere un po’ di impasto di patate, fare una pallina, al centro di ognuna inserite una mezza prugna e chiudere con cura in modo che in cottura gli gnocchi non si aprano.

Portare a bollore una pentola d’acqua leggermente salata e cuocere gli gnocchi.

Quando vengono a galla scolarli, versarli in un tegame e insaporirli nell’olio aromatizzato alla salvia.

Dolce Corallo senza glutine


Questo è il mio “Dolce Corallo” e deve il suo nome allo stampo in silicone che ho usato per la cottura, uno stampo in 3D molto carino.
Avevo timore che il dolce, che se cotto nello stampo classico avrei chiamato plumcake, non potesse uscire come assicurato, che qualche angolo rimanesse attaccato allo stampo, deludendo le mie aspettative.
Invece si è sformato esattamente come doveva, bello e integro!
Ho solo aspettato che il dolce si raffreddasse, come si fa solitamente per avere una forma perfetta.
Il mio “Dolce Corallo” è molto semplice, molto profumato, si presta con piacere per la colazione del mattino, per il the del pomeriggio o come dolce di fine pasto.
Altro pregio di questo stampo, oltre la forma singolare, è la facilità di avere fette tutte uguali: seguendo le impronte del dolce si ottengono fette dall’aspetto molto gentile e anche l’occhio è accontentato!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
3 uova
80 g di zucchero
Una bacca di vaniglia
Un limone non trattato
80 g di fecola**
100 g di preparato per dolci lievitati Molino dalla Giovanna
Una bustina di lievito **
130 g di olio di semi di girasole

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sbattere uova e zucchero fino ad avere un composto spumoso.
Aggiungere a filo l’olio e lavorare fino ad averlo incorporato.

A parte setacciare farina e lievito, aggiungere la buccia del limone grattugiata, i semi della bacca di vaniglia e, con l’aiuto di una spatola, aggiungere poco alla volta al composto precedente.

Versare il composto nello stampo (non serve imburrare o oliare) e cuocere in forno caldo, 160-170 gradi, statico per 35-40 minuti.

Togliere dal forno e aspettare che si raffreddi prima di sformare il dolce.

Facile con Gusto: Polpette di San Rocco anche senza glutine


Il 16 agosto si festeggia San Rocco e nella penisola Sorrentina, in modo particolare nell’antico borgo di Maiano, il santo viene ricordato con una caratteristica manifestazione, la Sagra della Polpetta, una festa alla quale Lucio Dalla era particolarmente legato.
Le polpette di San Rocco, ricche di ingredienti, hanno un gusto che spazia tra il dolce e il salato, interessante e molto particolare.
Queste polpette sono da tenere presente anche se la ricorrenza è passata.
Non avendo biscotti secchi senza glutine, li ho sostituiti con pari peso di amaretti.
Ricetta dalla Rivista “Facile con Gusto”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI DELLA RICETTA:

500 g di carne macinata di manzo
50 g di polpa di pesca percocca
50 g di pera
Un cipollotto
40 g di amaretti senza glutine (oppure 15 g di amaretti-25 g di biscotti secchi)
1 uovo
4 cucchiai di formaggio grattugiato
25 g di uvetta
20 g di pinoli
Cannella in polvere
Noce moscata
Sale e pepe
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere l’uvetta a reidratare in acqua tiepida.

Tritare la polpa di pesca e pera e aggiungere alla carne macinata, assieme a sale, pepe e spezie.

Tritare anche gli amaretti e aggiungerli alla carne con il formaggio grattugiato e il cipollotto finemente tritato.

Per completare l’impasto aggiungere l’uvetta strizzata, i pinoli ed infine l’uovo.

Lavorare l’impasto fino a renderlo omogeneo poi formare delle polpette.

Cuocere le polpette soffriggendole in padella in olio, rigirandole di tanto in tanto.

Le polpette di San Rocco vanno servite calde.