Castagnaccio senza glutine al Kefir


Che autunno sarebbe senza il castagnaccio?
Mi piace prepararlo non solo nel modo tradizionale, con uvetta, pinoli e rosmarino, ma anche con l’aggiunta di frutta, come si può vedere qui:

https://stellasenzaglutine.com/2016/10/16/castagnaccio-mignon-senza-glutine-con-pinoli-noci-mela-e-uvetta/

Questa volta ho scelto di aggiungere al latte il Kefir: suggerisco di provare!
Chi non ha il Kefir può sostituirlo con yogurt naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina di castagne**
1 litro di latte
300 g di Kefir di latte*
100 g di zucchero di canna integrale
4 + 2-3 cucchiai di olio + poco per la tortiera
70 g di uvetta
70 g di pinoli
50 g di lamelle di mandorla
Un rametto di rosmarino

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola la farina di castagne setacciata e, con una frusta, stemperarla con il latte.

Aggiungere il Kefir e mescolare fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi.

Aggiungere lo zucchero, 4 cucchiai di olio, coprire e mettere a riposare per una mezz’ora.

Ungere una tortiera (cm 28) e versarvi il composto dopo averlo mescolato per bene.

Distribuire sulla superficie l’uvetta lavata, ammollata e tamponata con carta assorbente, i pinoli, le lamelle di mandorle e qualche ago di rosmarino.

Finire con un giro di olio (2-3 cucchiai ) e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 25-30 minuti.

Focaccia senza glutine al vin brûlé


Fantasia in cucina: la focaccia al vin brûlé, tanto per cambiare!
Cosa serve: un buon vino rosso corposo, spezie profumate, qualche buccia di agrumi non trattati, un pezzetto di zenzero, una bustina di spezie per rafforzare profumo e gusto, un po’ di zucchero di canna integrale e un ottimo impasto per preparare una focaccia morbida e gustosa, ovviamente senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il mio vin brûlé:
700 g di vino rosso corposo
80 g di zucchero di canna integrale
Bucce di agrumi non trattati (arancia, mandarancio, pompelmo rosa e limone, provenienza: Sicilia!!
Un pezzetto di zenzero
Un mix di spezie: stecche di cannella, chiodi di garofano, semi di finocchio, anice stellato, bacche di ginepro, un pezzetto di noce moscata, qualche grano di pepe
Una bustina di Spezie per Vin Brûlé**

Per la focaccia:
410 g di Miscela Pane Le Farine dei nostri Sacchi
420 g di vin brûlé
5 g di lievito di birra secco**
15 g di olio + poco di servizio
5 g di sale
50 g di uvetta

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA;

Preparare il vin brûlé:

Versare il vino in una pentola di acciaio, aggiungere tutte le spezie, le bucce degli agrumi, senza la parte bianca, lo zenzero privato della buccia e lo zucchero.

Scaldare il tutto a fuoco basso fino a raggiungere il bollore, mescolare e far sobbollire per circa 10 minuti.
Spegnere e mettere in infusione la bustina di spezie per 7-8 minuti.

Lasciar raffreddare, filtrare e raccogliere il vin brûlé in un contenitore.

Preparare la focaccia:

Nella ciotola della planetaria mettere 420 g di vin brûlé a temperatura ambiente, la farina, il lievito e lavorare per qualche minuto con il gancio; aggiungere l’olio, mescolare e per ultimo aggiungere il sale.

Lavorare per amalgamare bene gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungere l’uvetta e, per non spezzarla, mescolare con una spatola.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto, coprire con la pellicola e mettere a lievitare in un luogo caldo (nel forno con la lucina accesa) fino al raddoppio (poco più di 3 ore).

Rovesciare l’impasto lievitato in una teglia di cm 28 oliata e allargarlo delicatamente con la punta delle dita, anche queste unte di olio, fino a raggiungere il bordo.

Lasciar riposare per una mezz’ora, poi cuocere in forno preriscaldato, statico a 200 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e lasciar riposare qualche minuto prima di togliere la focaccia dallo stampo.

Tagliare e…..gustare la focaccia al vin brûlé: morbida e deliziosamente profumata!

Bolo de Arroz: la torta di riso al Kefir di Liz, senza glutine


Elizette, per me, con tanto affetto, Liz, è una mia carissima giovane amica, molto brava in cucina.
È lì che, con la complicità del marito Gilberto, per tenere a bada la “saudade”, si diletta a sfornare deliziosi manicaretti della loro terra, il lontano ma mai dimenticato Brasile.
Alcune ricette passano per la mia cucina e questa, della torta di riso con il Kefir di latte, è l’ultima che ho provato e approvato con plauso.
Liz è stata una delle prime a beneficiare dei miei granuli di Kefir e cerca di usare al meglio l’esubero di quello che impropriamente viene chiamato “yogurt di Kefir”.
La ricetta di questa torta di riso è semplicissima, veloce da realizzare e diversa dalle solite.
Quello che colpisce maggiormente è come viene usato il riso, che non è cotto nel latte come nella maggior parte delle torte di riso conosciute, ma lo si lascia crudo, anche se dopo un ammollo di diverse ore.
Ho sostituito il Riso Basmati con il Riso Originario (chicco tondo adatto a minestre che si presta bene anche alla preparazione di dolci) forse più per abitudine ad usare i nostri risi padani piuttosto che quelli provenienti dall’estero, anche se ultimamente anche il Basmati ……. parla italiano!
Tra parentesi le mie variazioni alla ricetta di Liz.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Riso Basmati (per me Riso Originario)
4 uova
270 g di zucchero (per me 150)
50 g di formaggio grattugiato (per me grana padano)
50 g di farina di cocco** + poca per la tortiera
180 g di olio di semi di girasole bio + poco per la tortiera
200 g di Kefir di latte* (in mancanza va bene anche yogurt naturale)
1 bustina di lievito per dolci**
1 bustina di vaniglia naturale**

**Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il riso in una ciotola, ricoprirlo di acqua e lasciarlo in ammollo per 2-3 ore (io l’ho tenuto per una notte intera).

Scolare il riso e metterlo nel boccale del frullatore con lo zucchero, le uova, l’olio e il Kefir.

Azionare il frullatore per un paio di minuti poi aggiungere la farina di cocco, la vaniglia, il formaggio grattugiato e il lievito.

Frullare di nuovo fin che tutto risulta ben emulsionato.

Ungere una tortiera (cm 24), infarinarla con una spolverata di farina di cocco, versarvi il composto precedente e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare prima di sformare: è buonissima sia tiepida che a temperatura ambiente.

Il calzone ripieno di Gino Sorbillo, anche senza glutine


Se dicessi che Gino Sorbillo ha colpito di nuovo non farei che ripetermi, ma è cosi!!
Dal programma televisivo “La Prova Del Cuoco” questo bravo e amato pizzaiolo propone la ricetta di un calzone ripieno, perfetto per questa stagione che vede affacciarsi sul mercato il cavolo nero.
È una ricetta talmente invitante che … non potevo non sglutinarla!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per l’impasto:
180 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi + poca per servizio
160 g di acqua
5 g di sale
1 g di lievito di birra fresco

Per la farcitura:
100 g di provola affumicata
100 g di pomodorini
100 g di ricotta
200 g di cavolo nero
100 g di cipolla
100 g di pancetta**
Peperoncino
Due cucchiai di passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere farina e sale e mescolare questi ingredienti.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato, lavorare a lungo aiutandosi con poca farina, fare una pagnotta, infarinarla e metterla in un contenitore.

Coprire e lasciar lievitare per circa 12 ore a temperatura ambiente.

Nel frattempo setacciare la ricotta, tagliare la provola affumicata a cubetti e le cipolle, a rondelle sottilissime.

Tagliare i pomodorini a metà e condirli con un po’ di sale e un cucchiaio di olio.

Preparare anche il cavolo nero: scottarlo per 5 minuti in acqua bollente poi ripassarlo in padella con un po’ di olio, uno spicchio di aglio e un peperoncino.
Qui non serve il sale: olio, aglio e peperoncino insaporiscono abbastanza e il gusto del cavolo fa la sua parte.

A lievitazione avvenuta, stendere la pagnotta su un foglio di carta da forno, spalmare su una metà la ricotta e su questa distribuire il cavolo nero, i cubetti di provola, i pomodorini e la pancetta.

Chiudere il calzone sovrapponendo la metà non farcita; far uscire l’aria contenuta all’interno prima di sigillare i bordi.

Spennellare la superficie del calzone ripieno con un mix di olio, passata di pomodoro e pepe nero e distribuire la cipolla tagliata sottilissima.

Cuocere il calzone farcito in forno già caldo a 250 gradi per circa 18 minuti; servire questa bontà tagliata a fette.

Facile con Gusto: “Focaccia alla zucca e zafferano”, anche senza glutine


Comprata, letta e apprezzata, realizzata!!
Comprata la rivista, letta e apprezzata la ricetta, sglutinata e preparata senza indugio: la zucca in casa mia non manca mai, indipendentemente da Halloween!
Dalla Rivista “Facile Con Gusto” una focaccia estremamente morbida (si mantiene tale anche il giorno dopo), squisita anche in versione senza glutine: si può spacciare benissimo per una focaccia glutinosa ma non ce n’è proprio bisogno!
Sono partita con 500 grammi di farina ma, in corso d’opera, mi sono accorta che l’impasto era troppo morbido: con altri 50 grammi è diventato perfetto.
Per realizzare la mia focaccia, due per l’esattezza, ho usato teglie di alluminio Agnelli (ideali per queste preparazioni) di cm 25; per una focaccia più bassa suggerisco di usare teglie di diametro superiore o dimezzare le dosi.
La zucca che uso è la “Delica”, la mia preferita: polpa soda, dolce e saporita, un vero gioiellino in cucina, molto apprezzata anche cruda nelle mie insalate!
Per questa ricetta l’alternativa alla cottura della zucca con la buccia è eliminarla prima di metterla in pentola, ma è un vero peccato perché si perde uno snack sfizioso, salutare e molto buono: basta una pennellata di olio extravergine sulla buccia da scartare, 10-15 minuti nel forno a 180 gradi e lo snack è pronto!
Purtroppo la lucina del forno, mia grande alleata nelle lievitazioni, mi ha abbandonato poco prima della cottura quindi…niente foto della focaccia in forno 😞, ma questo inconveniente non ha influenzato il risultato finale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

550 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi
1 bustina di Zafferano
400 g di acqua
5 g di lievito secco**
200 g di purea di zucca
8 g di sale
10 g di olio extravergine d’oliva + altro per servizio
Cannella** e noce moscata

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la zucca, privarla di filamenti e di semi, farla a pezzetti e metterla in una casseruola con un fondo spesso, senza aggiungere acqua (ringrazio lo chef Fabio Campoli per i suoi preziosi insegnamenti!).

Coprire e mettere a cuocere sul fuoco bassissimo per circa 50-60 minuti (il tempo dipende dalla dimensione dei pezzetti di zucca), senza mai mescolare.

Quando la polpa risulta cotta, morbida a puntino, eliminare la buccia (non gettarla, passata al forno con un filo di olio è un ottimo snack!) e, con una forchetta, schiacciarla fino ad ottenere una purea: ne servono 200 grammi.

Sciogliere lo zafferano in 100 g di acqua.

Nella ciotola della planetaria mettere tutta l’acqua (quella con e senza zafferano), la farina, il lievito secco e lavorare per qualche minuto con il gancio.

Aggiungere poi la purea di zucca, un pizzico di cannella, una grattugiata di noce moscata e per ultimo, dopo aver fatto qualche giro con il gancio, il sale e l’olio.
Lavorare fin che l’impasto risulterà liscio e omogeneo.

Ungere una ciotola, trasferirvi l’impasto, coprire e lasciar riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente.

Passare un filo di olio in due teglie da forno e stendere all’interno l’impasto della focaccia, avendo cura di ungere le mani e di allargare il composto con i polpastrelli, senza stracciarlo: anche la superficie della focaccia risulterà sufficientemente unta.

Mettere a lievitare per un’ora poi ungere le dita e fare i classici buchi sulla superficie della focaccia.
Lasciar riposare per venti minuti.

Prima di infornare cospargere la superficie della focaccia di fior di sale e cuocere in forno statico preriscaldato a 220 gradi per circa 20-25 minuti, fino a quando apparirà dorata.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di sformare: le teglie in alluminio permettono una cottura uniforme e, se sufficientemente oliate, rimuovere la focaccia dallo stampo risulta molto facile.

Spätzle senza glutine alla curcuma, con pioppini, speck e stracciatella


Adoro gli spätzle e li preparo in diverse…… “salse” 😉:

https://stellasenzaglutine.com/2013/05/17/spatzle-senza-glutine-agli-spinaci-di-cristian-bertol/
https://stellasenzaglutine.com/2016/10/28/spatzle-bicolori-senza-glutine-con-funghi-porcini-e-speck/

Gli Spätzle, o gnocchetti tirolesi, sono un tipo di pasta fresca molto facile da preparare.
Per ottenere degli Spätzle perfetti si utilizza l’apposito attrezzo, lo Spätzlehobel, una grattugia sulla quale scorre un contenitore che fa uscire dai fori l’impasto che deve cadere direttamente nell’acqua di cottura.
In mancanza di questo attrezzo si può utilizzare uno schiacciapatate, avendo l’accortezza di tenere la pastella leggermente meno liquida.
Gli Spätzle sono pronti quando salgono a galla; si scolano poi con una schiumarola e si trasferiscono direttamente nella padella con il condimento preparato.
Questi Spätzle, con curcuma, pepe nero e funghi pioppini, sono un preludio alla stagione autunnale: ben venga se si preannuncia così!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Mix Pasta Fresca Nutri Free
4 uova
80 g di speck** (per me Segata, senza glutine)
300 g di acqua
Curcuma e pepe nero
Noce moscata
Funghi pioppini
Aglio
Prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire la farina setacciata, le uova, una grattugiata di noce moscata, un pizzico di sale, un cucchiaino abbondante di curcuma, una macinata di pepe nero e l’acqua.

Mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi, poi mettere a riposo per una mezz’ora.

Preparare il condimento:
In un tegame rosolare brevemente due spicchi di aglio con qualche cucchiaio di olio.

Togliere l’aglio, aggiungere lo speck tagliato a listarelle e i funghi, puliti lavati e ben scolati.

Alzare la fiamma, mescolare e, appena raggiunto il bollore, abbassare, coprire e portare a cottura.

A cottura ultimata (dopo circa 12-15 minuti), togliere dal fuoco, aggiungere un pizzico di sale e il prezzemolo tritato.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e, appena raggiunge il bollore, posizionare l’apposito attrezzo, lo Spätzelhobel, sulla pentola.

Versare la pastella nel contenitore scorrevole e spostarlo avanti e indietro in modo che l’impasto cada direttamente nell’acqua.

Quando gli gnocchietti riaffiorano in superficie (bastano pochi secondi), sono pronti.

Scolarli man mano con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e saltarli brevemente per insaporirli.

Servire gli Spätzle alla curcuma con pioppini e speck con una macinata di pepe nero e un generoso cucchiaio di stracciatella.

I Sarma, involtini turchi: la mia interpretazione senza glutine

I Sarma sono un piatto tradizionale della cucina turca.
Si tratta di un antipasto preparato utilizzando foglie di vite, precedentemente scottate in acqua, che racchiudono un composto di riso, carne macinata (ma anche no), uvetta, pinoli, erbe aromatiche, spezie e, come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ha diverse interpretazioni che cambiano di casa in casa.
Seguendo qualche puntata della Soap televisiva “Bitter Sweet” ho visto questi involtini e imparato il loro nome ma non la ricetta.
Per soddisfare la mia curiosità ho cercato in rete fin che ho trovato le spiegazioni che mi servivano per realizzarli.
I Sarma sono molto gustosi, si mangiano in modo informale, prendendoli con le mani e, conversando del più e del meno, in un attimo……spariscono!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Riso Vialone Nano
30 foglie di vite
150 g di carne macinata
Un pomodoro
2 limoni naturali
Basilico
Erba cipollina
50 g di uvetta sultanina
Pepe nero, curcuma e cannella
Sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio, la cipolla tritata, l’erba cipollina tagliata a pezzetti e far rosolare brevemente.

Aggiungere il pomodoro a cubetti, far appassire per un paio di minuti poi aggiungere il riso, la carne macinata, l’uvetta (lavata, ammollata e asciugata), il basilico spezzettato, mescolare e profumare con cannella macinata, un cucchiaino di curcuma e una generosa macinata di pepe nero.

Mescolare, bagnare con mezzo bicchiere di acqua, salare, coprire e proseguire la cottura per 5-6 minuti.
Lasciar raffreddare.

Lavare accuratamente le foglie di vite e scottarle brevemente in abbondante acqua bollente.

Scolarle, sistemarle su un foglio di carta assorbente e tamponarle per togliere l’acqua in eccesso.

Alla base di ogni foglia mettere un cucchiaino di impasto raffreddato.

Prendere i lembi più lunghi della foglia e piegarli sul ripieno poi arrotolare le parti restanti in modo che il ripieno non possa uscire.
Procedere così fino ad aver riempito tutte le foglie.

Coprire la base di una casseruola dai bordi abbastanza alti e un fondo spesso con qualche foglia di vite.

Su queste appoggiare gli involtini preparati, sovrapponendoli fino ad esaurirli.

Esauriti gli involtini, bagnarli con il succo di un limone e ricoprirli con il secondo limone tagliato a rondelle, un giro di olio e tanta acqua fredda quanto basta a ricoprire l’ultimo strato.

Coprire la casseruola con un coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30-40 minuti o fino a quando l’acqua non si sarà assorbita completamente.
Togliere il coperchio e condirli con un filo di olio.

Prima di gustare i Sarma lasciarli raffreddare completamente: è un antipasto molto gustoso che va servito freddo.

Pancake senza glutine alla banana con pesche e sfumature di Vodka alla pesca


Fantasia e creatività per un dessert da leccarsi i baffi!
Tutto è partito da un paio di banane troppo mature ed è finito con un dolce sfizioso, senza glutine, senza zucchero e con sfumature di Vodka alla pesca!
E qui sorge un dubbio: la Vodka alla pesca è senza glutine?
Dall’ AIC (associazione italiana celiachia):
“la Vodka è libera, ma la Vodka alla pesca è a rischio”.
Alla domanda: la Vodka KEGLEVICH alla pesca è senza glutine? L’azienda ha prontamente risposto:
“Sì, tutti i prodotti della gamma Keglevich sono senza glutine e senza OGM”
Quindi, procediamo tranquilli!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i pancake:
300 g di Preparato per crêpes, waffles e pancakes Molino Dallagiovanna
2 banane mature
2 uova
200 g di latte
30 g di maltitolo
1 bustina di lievito per dolci**
Olio extravergine d’oliva

Per farcire i pancake:
3-4 pesche noci abbastanza mature ma non troppo
Un cucchiaio di maltitolo
Una spruzzata di Vodka alla pesca** (per me Keglevich)
Foglioline di menta fresca

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Schiacciare le banane con una forchetta fino a ridurle una crema, metterle in una ciotola e aggiungere farina e lievito setacciati.

Con una forchetta sbattere le uova con il latte poi incorporare i due composti e mescolare con una frusta fin quando gli ingredienti saranno amalgamati.
Mettere a riposare in frigorifero per una mezz’ora.

Nel frattempo preparare le pesche alla Vodka:
Tagliare le pesche a dadini senza togliere la buccia, metterle in un tegame, spolverizzarle con il maltilolo e passarle sul fuoco abbastanza sostenuto per 4-5 minuti.

Appena tendono ad ammorbidirsi, sfumarle con una spruzzata di Vodka.
Lasciar evaporare, spegnere e mettere da parte.

Passato il tempo di riposo della pastella, scaldare una padella antiaderente, spennellarla di olio, versare al centro 3-4 cucchiai (o un piccolo mestolo) di impasto, distribuirlo su tutta la superficie della padella.
Il pancake è pronto da girare con una spatola e completare la cottura dall’altro lato quando sulla superficie dell’impasto si formano delle bollicine.

Man mano che i pancake sono pronti, per mantenerli al caldo, impilarli uno sull’altro e coprirli con fogli di carta assorbente.

Quando tutti i pancake sono pronti, prepararli su piattini da dessert (con la parte più bella in vista) e farcirli con una generosa cucchiaiata di pesche alla Vodka e….voilà: i pancake senza glutine alla banana con pesche e sfumature di Vodka alla pesca sono pronti!

Paradiso di Pesche con e senza lievito, ma sempre senza glutine



Paradiso di pesche:
Paradiso perché la base di questo dolce è la Torta Paradiso, dolce tipico lombardo, più precisamente della zona di Mantova e di Pavia;
Senza lievito, perché ho proprio dimenticato di metterlo nell’impasto;
Con il lievito, perché ero curiosa di vedere, anzi assaggiare, la differenza.
Può uno sbaglio trasformarsi in una bontà?
Non l’ho fatto di proposito, l’ho proprio dimenticato: nel riordinare la cucina, mentre la torta cuoceva nel forno, ahimè, ecco la sorpresa: ho setaccio la farina con la fecola ma non con il lievito 😞!
Ho pensato che anche dal mio errore forse poteva nascere un capolavoro (non esageriamo 😏) come è successo per i brownies, i famosi dolcetti americani.
Si racconta che siano nati dalla sbadataggine di un cuoco che dimenticò di mettere il lievito nella torta che stava preparando e da prevedibile disastro si rivelò un vero successo!
Ricette nate per errore ne esistono parecchie, magari anche questa…
A questo punto non resta che aspettare e se non sapete quale scegliere, fate come me: provatele entrambe fin che le pesche sono di stagione!
È una torta profumatissima e molto gustosa e tra le due versioni non ci sono grandi differenze, solo pochi millimetri di pasta.

Dalla Rivista “Facile Cucina” con evidenti modifiche alla ricetta originale: “Torta Paradiso alle Ciliegie”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA senza lievito:

190 g di Preparato per dolci Farmo
60 g di fecola di patate**
2 uova
80 ml di olio di semi di girasole alto oleico
100 ml di latte
80 g di zucchero (50 se le pesche sono molto dolci)
4-5 pesche noci (dipende dalla dimensione della pesca)
Un limone naturale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.

Unire a filo l’olio poi la farina, setacciata con la fecola, alternandola con il latte.

Profumare con la scorza grattugiata del limone e aggiungere una pesca tagliata a pezzettini.

Mescolare e versare in una tortiera oliata di 26-28 cm di diametro.

Ricoprire la superficie con le restanti pesche tagliate a fettine sottili.

Infornare a 170 gradi per circa 40 minuti .

Togliere dal forno e lasciar raffreddare per una mezz’ora prima di assaggiare: deliziosa!!

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INGREDIENTI RICETTA con il lievito:

190 g di Preparato per dolci Farmo
60 g di fecola di patate**
2 uova
80 ml di olio di semi di girasole alto oleico
100 ml di latte
80 g di zucchero (50 se le pesche sono molto dolci)
1 bustina di lievito per dolci**
4-5 pesche noci (dipende dalla dimensione della pesca)
Un limone naturale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Il procedimento è lo stesso ma con l’aggiunta del lievito da setacciare con le farine.

Il risultato? Ottima!!

Coniglio alla Rico, senza glutine


Coniglio alla Rico…..
Quando ci si ritrova tra amiche al consueto caffè del lunedì, contrariamente a quanto viene spontaneo pensare, non si spettegola ma si parla della settimana trascorsa, degli avvenimenti che succedono vicino e lontano da noi.
Ci scambiamo opinioni, sensazioni ma anche ricette, come questa che condivido, che porta il nome del papà di una di noi.
La ricetta del Coniglio alla Rico non si trova nei ricettari, è una ricetta di famiglia, quelle che vengono tramandate da generazione in generazione e trasmettono tutto il calore, l’amore e il profumo indimenticabile dei ricordi.
Questa squisita ricetta della famiglia di Liana, precisamente del papà Rico, originario del Trentino e appassionato di cucina, d’ora in poi entrerà a far parte anche del mio bagaglio culinario, tanto è stato apprezzata: grazie Liana!
Per preparare la ricetta mi sono procurata cosciotti di coniglio e la sella, che ho diviso in tre parti e che, su consiglio di Liana, ho legato per tenere ben raccolta la sottile membrana alla polpa.
Non abbiate paura di abbondare con le cipolle: a cottura ultimata non saranno riconoscibili mentre il gusto, assieme al profumo del rosmarino fresco, risulterà straordinario!
Un pregio non indifferente, oltre alla semplicità e velocità di preparazione, è che si può cucinare in anticipo e il piatto ne trae vantaggio: il giorno successivo è ancor più buono!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Coniglio a pezzi
2-3 cipolle
Qualche foglia di alloro
Rosmarino fresco
Pepe nero
Sale
Dado granulare** (facoltativo)
Vino bianco secco
Olio extravergine d’oliva
Burro (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Ungere un tegame con un giro di olio e disporre il coniglio; peparlo, coprirlo di cipolla a dadini, un trito abbondante di rosmarino e un paio di foglie di alloro.
(Se opportuno, fare più strati, ultimando con cipolla, rosmarino e una macinata di pepe).

Terminare con un giro di olio (o qualche fiocchetto di burro) poi far saltare il tutto a fiamma vivace.

Quando il coniglio è ben rosolato, sfumare con una spruzzata di vino bianco e far evaporare.

Insaporire (con sale o dado granulare), pepare, coprire con un coperchio e portare a cottura a fiamma bassa.

Se al termine della cottura la consistenza del sugo fosse troppo liquida, sostituire il coperchio con un para schizzi a rete (permette l’evaporazione dei liquidi senza sporcare il piano gas) e cuocere pochi minuti a fiamma alta.

Il Coniglio alla Rico è pronto!