Clafoutis senza glutine al melone



Ho già accennato alla differenza tra clafoutis e flaugnarde in questa occasione:

https://stellasenzaglutine.com/2013/06/17/clafoutis-limousin-di-amarene-senza-glutine/

e ho preso atto che clafoutis è solo il dolce cotto al forno con le ciliegie annegate in una pastella simile a quella delle crêpes, mentre con tutto il resto, sia frutta che verdura, il suo nome più specifico è flaugnarde: i nostri vicini d’oltralpe ci tengono a questa distinzione.
Ciononostante qualcosa mi trattiene dal chiamare flaugnarde il mio dolce al melone: vuoi mettere l’eleganza di portare in tavola un clafoutis di melone invece di una flaugnarde, pur sempre di melone?
In ogni caso si tratta sempre di frutta che affonda in un impasto voluttuosamente morbido e a volte, come per il clafoutis al melone, è un dolce molto conviviale se proponiamo ai commensali di servirsi direttamente dalla tortiera, posta nel mezzo della tavola.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Qualche fetta di melone
100 g di zucchero di canna integrale
100 g di Miscela Dolci Le Farine dei Nostri Sacchi + poca per infarinare il melone e la teglia
250 g di latte di riso**
2 uova
1 bustina di Vaniglia Bourbon Madagascar in polvere
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola farina, vaniglia e zucchero, aggiungere le uova e mescolare con una frusta.

Incorporare il latte e mescolare fino ad avere una pastella omogenea.

Tagliare il melone a pezzetti e passarli in un velo di farina.

Ungere e infarinare una teglia da forno di 20 cm, versarvi il melone infarinato e ricoprire con la pastella.

Cuocere in forno caldo a 180-190 gradi per circa 50 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare, ma non troppo, nello stesso stampo.

Portare in tavola, spolverare con zucchero a velo, fornire ad ogni commensale un cucchiaio e gustare il clafoutis di melone in compagnia.

Tiramisù senza glutine alla ricotta, con fragole e frutti di bosco

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Si fa presto a dire tiramisù, ma c’è tiramisù e tiramisù: c’è quello che poi, dopo, ti penti di averlo mangiato e sei preso dai sensi di colpa e pensi come fare a smaltire tutte quelle calorie, grassi, zuccheri…ma, fortunatamente, c’è anche quello che ti lascia contento, soddisfatto in tutti i sensi e basta una bella camminata per ritornare in forma.
Tra le tante ricette di “Tiramisù in tutti i modi” (dall’allegato alla rivista Alice “I Colori della Cucina”), ho scelto di provare questo: niente panna, niente mascarpone, ma ricotta e yogurt.
A questa ricetta ho tolto anche lo zucchero: basta un cucchiaio di miele per addolcire la purea di fragole e si apprezzano di più freschezza e sapore delle fragole e dei frutti di bosco.
Se poi, come è successo a me la seconda volta che ho preparato questo tiramisù, le fragole sono particolarmente saporite, non vale la pena aggiungere il miele e comunque i savoiardi compensano la mancanza di zucchero.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di fragole
100 g di frutti di bosco
150 g di yogurt Vipiteno naturale magro
250 g di ricotta vaccina
125 g di savoiardi **
Un limone
Foglioline di menta
Un cucchiaio di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare la ricotta e raccoglierla in una ciotola; unire la scorza grattugiata del limone, un cucchiaio di miele di acacia e lavorare a crema.

Aggiungere lo yogurt e amalgamare.
(Per una crema più morbida, meno compatta, usare la stessa quantità di yogurt e ricotta: 200 g di yogurt, 200 g di ricotta).

Lavare e mondare le fragole, raccoglierne 2/3 nel bicchiere del mixer, spruzzare con un po’ di succo di limone e frullare.

Tagliare a fettine le fragole rimaste.

Passare i savoiardi nella purea di fragole, per inumidirli; spezzettarli in 2-3 parti e distribuirne uno strato nelle coppette (o bicchieri) individuali.

Continuare con uno strato di crema yogurt-ricotta, coprire con un po’ di purea di fragole, completare con le fragole a fettine e qualche frutto di bosco.

Ripetere la sequenza degli strati fino ad esaurire gli ingredienti, terminando con la crema.

Coprire con un foglio di pellicola trasparente, mettere in frigorifero e lasciar riposare per almeno un’ora.

Trascorso il tempo, levare e completare con fragole, frutti di bosco e qualche fogliolina di menta.

Semi di chia al latte, dessert senza glutine


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Un dessert al cucchiaio per chiudere il pasto con una nota dolce nonostante non contenga zucchero!
Per i semi di chia: è opportuno sincerarsi che non siano confezionati in stabilimenti dove è possibile la contaminazione.
Per il latte di mandorla: è molto difficile trovarne in commercio che non contenga anche solo una minima parte di zucchero, oltre naturalmente ad essere garantito senza glutine. Per ovviare si può preparare questa deliziosa bevanda in casa.
Qui come fare il latte di mandorla e recuperare anche la polpa rimasta preparando golose ed energetiche praline:

https://stellasenzaglutine.com/2016/10/07/plumcake-senza-burro-di-fabio-campoli-anche-senza-glutine-con-latte-di-mandorla-home-made/

Dal libro “Senza Zucchero ” di Sue Quinn
Imparare a cucinare con gli zuccheri buoni, ricette dolcificate naturalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di latte di mandorla**
2 banane
2 cucchiai di estratto di vaniglia
80 g di semi di chia**
Frutta fresca (kiwi, mela, ananas, fragole)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare il latte con le banane e l’estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto liscio e versarlo in una ciotola.

Incorporare i semi di chia, mescolare per bene poi ricoprire con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero per una notte.

Distribuire il composto nelle ciotole, aggiungere la frutta e servire subito.

Pesche Saturnia al Recioto Bianco, senza glutine

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Le pesche ripiene sono un classico dessert estivo, di origine piemontese.
Si prepara con la pesca gialla, di forma rotonda e regolare, quando questo frutto è di stagione e si può dividere facilmente per togliere il nocciolo.
Per preparare questa ricetta invece viene usata la pesca Saturnia o tabacchiera, di dimensione medio piccola, dalla forma schiacciata, proprio come una tabacchiera.
Ha un sapore intenso, dolce e profumato, la polpa è bianca e morbida e il nocciolo molto piccolo.
Buono e ricercato questo frutto è davvero una rarità.
La sua coltura ha origine sulle pendici dell’Etna ma oggi si coltiva anche in alcune parti dell’Italia del Nord, soprattutto in Romagna.

La ricetta delle pesche Saturnia ripiene è di Luisanna Messeri, simpatico personaggio televisivo (compare spesso in diversi programmi di cucina), autrice di libri di ricette genuine, facili e golose.
Ha preparato questo dessert in compagnia di Beppe Bigazzi, in un programma di Alice tv e mi ha incuriosito: non avrei mai pensato di farcire una pesca Saturnia!

Mi sono permessa qualche modifica alla sua ricetta:
Niente burro, da aggiungere a fiocchetti sulle pesche prima della cottura e, se ricordo bene, anche nel ripieno; al posto del cacao ho messo il cioccolato fondente e il Recioto Bianco (che non manca mai nella mia cantina) ha sostituito il Passito di Luisanna.

Buone calde, tiepide o fredde queste pesche al Recioto sono un fine pasto molto gradevole.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

10 + 2 pesche Saturnia
150 g di amaretti**
2 tuorli
75 g di cioccolato fondente **
2 bicchieri di Recioto Bianco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare accuratamente le pesche, togliere il nocciolo centrale, senza sbucciarle e metterle in una teglia da forno.

Pestare gli amaretti, metterli in una ciotola, aggiungere il cioccolato tagliato a coltello, i tuorli sbattuti, la polpa di due pesche e mescolare.

Riempire le pesche con il ripieno e versare nella teglia due bicchieri di Recioto.

Passare le pesche ripiene in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.

Cous cous di frutta, senza glutine

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Questa simpatica presentazione del cous cous di frutta, come anche parte della ricetta, l’ho presa da “My personal trainer”, interessante portale di informazioni scientifiche per raggiungere, mantenere e vivere al meglio il proprio benessere.
Ho usato la frutta fresca che avevo in casa, comprese le prugne nostrane, rimaste miracolosamente indenni dopo qualche settimana di permanenza in frigorifero.
Nella ricetta originale, sicuramente estiva, vengono usate pesche, more e kiwi, oltre naturalmente all’ananas.
Al fruttosio ho preferito sciroppo di agave e ho sostituito il succo di ananas con il succo di mela naturale.
La ricetta originale suggerisce di accompagnare il cous cous con yogurt di soia e una spolverata di cacao amaro ma io l’ho trovato già perfetto così.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di cous cous senza glutine
250 g di succo di mela naturale (oppure succo di ananas)
Un cucchiaio di olio di semi di zucca (oppure altro a piacere)
Frutta fresca mista (mela, pera, kiwi, prugne, ananas)
Frutta secca mista (noci e nocciole)
Sciroppo di agave (oppure fruttosio)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare il succo di mela e quando bolle versarlo sul cous cous assieme ad un cucchiaio di olio di zucca (serve per sgranare più facilmente il cous cous) e mescolare.
Coprire e lasciar riposare per un paio di minuti.
Riprendere la cottura a fuoco basso per altri tre minuti e mescolare per bene.

Pulire mele e pere, privarle solo del torsolo e tagliarle a dadini.
Privare le prugne del nocciolo e tagliarle a pezzetti.
Togliere la buccia ai kiwi e tagliarli a rondelle.

Tagliare l’ananas a poco più della metà e svuotare la parte di sotto, più grande, che farà da contenitore.

Pulire l’altra metà di ananas e tagliare a pezzetti un paio di fette.

Versare in un tegame tutta la frutta fresca, qualche gheriglio di noce, qualche nocciola, cospargere con due cucchiai di succo di agave e scaldare a fuoco vivace.

Sgranare il cous cous, versarlo nel tegame e mescolarlo alla frutta.

Riempire il guscio di ananas con il cous cous e portare in tavola.

Tempo di vendemmia: sugolo senza glutine al Passito

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Rifacciamo il sugolo, budino di uva di origini antichissime, legato alla tradizione mantovana, che si prepara nel periodo della vendemmia e di cui ho già parlato:

https://stellasenzaglutine.com/2013/10/10/ottobre-tempo-di-sugolo-con-la-crepada-senza-glutine/

Questo “budino di uva” dal sapore piuttosto aspro (la ricetta non prevede l’aggiunta di zuccheri), può risultare non gradito a qualche palato: proviamo ad ingentilirlo con un buon vino Passito.
Questa mia “trasgressione” alla tradizione la dedico al Dr. Fabio Longo (http://www.drfabiolongo.com/) che apprezza molto la cucina mantovana, già avvezzo alle mie “divagazioni sul tema”, come si può vedere da qui:

https://stellasenzaglutine.com/2014/02/27/tortelli-di-zucca-mantovani-senza-glutine-con-salsiccia-quelli-de-co/

Ps: il vino Passito che ho usato è il Recioto Bianco di Soave.
Questo vino si ottiene selezionando i grappoli migliori che vengono posti sui graticci per l’appassimento per 4-6 mesi.
È un vino molto dolce del Veneto che ha ottenuto nel 1998 il riconoscimento della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

900 g di mosto di uva fragola
100 g di amido di riso**
200 g di vino Passito

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere gli acini, lavati e privati del graspo, in una pentola e farli cuocere, senza aggiunta di acqua.

Quando gli acini cominciano a gonfiarsi ed a spaccarsi, spegnere il fuoco.

Estrarre il succo passando gli acini nel passaverdura.

Pesare il succo ottenuto e calcolare l’amido di riso occorrente.

Mettere il mosto sul fuoco e, prima che raggiunga il bollore, aggiungere l’amido di riso stemperato in poco mosto freddo mescolato al passito.
Tenere mescolato per evitare che si formino grumi.

Raggiunta l’ebollizione, lasciar cuocere per qualche minuto, spegnere e versare il sugolo nelle coppette, pronte per essere servite.

Lasciar raffreddare e assaggiare: anche con l’aggiunta del Passito il sugolo non è niente male!

Budino di zucca senza glutine al latte di soia

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Approfittando di un momento di tregua dalla calura estiva, ho acceso il forno per preparare nientemeno che un budino di zucca.
Si potrebbe pensare che la zucca non è di stagione (nient’affatto, la mia insostituibile zucca delica c’è, figuriamoci se rimango senza!!), oppure che agosto non è il periodo giusto (le ricette con la zucca, soprattutto quelle dolci, sono per lo più dedicate ad Halloween), ma …provate a portare in tavola questo budino freddo: una delizia!!
Anche se le mie modifiche alla ricetta base del maestro Arneo Nizzoli (indiscusso re di questo giallo e dolce ortaggio, di cui parlo qui:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Arneo+Nizzoli&submit=Cerca)
sono parecchie, il merito di questa squisitezza è tutto suo!

Ps: per avere un budino di zucca con più….carattere, aggiungere un bicchierino di Amaretto Disaronno.
Arneo Nizzoli suggerisce di passare al setaccio il composto prima di aggiungere i tuorli sicuramente per eliminare i grumi e dare più leggerezza al budino.
Io lo preferisco “granuloso” e non passo al setaccio.
Per un budino ancor più “granuloso”, sostituire la farina di mandorle con mandorle intere bianche, macinate grossolanamente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg di polpa di zucca
2 cucchiai di miele
La buccia di un limone non trattato
1,5 l di latte di soia non zuccherato**
3 uova
100 g di amaretti senza glutine
2 cucchiai di farina di mandorle**
Facoltativo un bicchierino di Amaretto Disaronno Originale* (senza glutine)
Lamelle di mandorle per decorare

*per l’amaretto Disaronno senza glutine:
https://stellasenzaglutine.com/2015/07/27/pesche-senza-glutine-affogate-allamaretto-con-crema-di-yogurt/

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere la zucca lavata, pulita e tagliata a pezzetti, con la buccia del limone, nel latte di soia, fino a completo assorbimento.

Togliere la buccia del limone e schiacciare la polpa della zucca con una forchetta.
Aggiungere miele e amaretti e mescolare.

Trasferire in una ciotola il composto aggiungere la farina di mandorle, i tuorli e un bicchierino di Amaretto Disaronno.

Mescolare bene poi, delicatamente, aggiungere gli albumi montati a neve.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata e versarvi il composto.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare.

Prima di servire, togliere la carta da forno e decorare con lamelle di mandorle.

Ottobre, tempo di sugolo con la “crepada”…senza glutine!

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Il sugolo, sügol nel mio dialetto, è un dolce dalle origini antiche, che si preparava nella stagione del mosto e a Natale e veniva gustato assieme al bussolano, altro dolce tipico mantovano.
Nella preparazione il chicco di uva viene cotto fin che si crepa, da qui il nome “crepada”.
Il sugolo ha un sapore asprigno, molto intenso, è vellutato e dal colore violaceo, dato dall’uva fragola, detta anche uva americana, la preferita per questo dessert.
Si possono usare altri tipi di uva: io, ad esempio, lo preparo anche con l’uva moscato e il sugolo, bianco, è decisamente più delicato.
Si conserva in frigorifero anche per un mese. In questo caso si potrebbe formare in superficie una muffa che non è per deterioramento del prodotto, ma un attestato alla sua genuinità.
In casa mia non arrivo a tanto, non faccio scorta di sugolo ma del succo di uva fragola, così mi posso permettere questo budino di uva in qualsiasi momento, conservandolo in vasi ermetici che faccio bollire per 30 minuti in acqua, avvolti in un canovaccio.
Non aggiungo zucchero, è sufficiente quello dell’uva stessa e al posto della farina uso l’amido di riso che mi da una consistenza perfetta senza alterarne il sapore.
Ho un ricordo particolare legato al sugolo: la mamma lo versava nei piatti fondi, quelli da minestra….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Uva fragola
Amido di riso (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia): 50 g ogni mezzo litro di succo

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, staccare gli acini dal graspo e metterli in una pentola.
Portare a cottura, a fiamma normale, fin che non si rompono e macinare il tutto nel passaverdura, facendo attenzione che non passino dei semi: sarebbe spiacevole trovarseli sotto i denti, al limite filtrare nuovamente.

Pesare il succo ottenuto per calcolare l’amido di riso che occorre: 50 grammi per ogni mezzo litro di succo.

Mettere il mosto sul fuoco, aggiungere l’amido di riso stemperato con poco succo freddo e mescolare perché non si formino grumi.
Dopo qualche minuto dall’ebollizione spegnere e trasferire nei contenitori preferiti.

Questo è il profumo dei tempi che furono…
Buonissimo!!

Budino di latte di mandorle, senza glutine, con salsa ai cachi

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Voglia di dolce senza troppi sensi di colpa? Perfetto questo budino accompagnato dai primi cachi della stagione.
Dalla rivista “Alice Cucina”, alleggerito della panna che ho sostituito con il latte scremato: il risultato è un dessert fresco e gradevole e …si può fare il bis senza dover prolungare la seduta in palestra!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

450 g di latte di mandorle
250 g di latte scremato (nella ricetta originale 100 g di panna liquida e 150 g di latte)
7 fogli di colla di pesce* (ho usato la Decorì Lo Conte in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
20 g di zucchero semolato

(*i numeri di fogli di colla di pesce vengono suggeriti sulla confezione. Questi sono più piccoli rispetto ad altre produzioni)

Per la salsa:

3 cachi maturi
il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola scaldare il latte scremato e il latte di mandorle.

Sciogliere lo zucchero e unire la colla di pesce, ammollata in precedenza in acqua fredda e ben strizzata.

Versare la crema negli stampini e riporre in frigorifero a raffreddare per almeno 2 ore.

Prima di servire il budino preparare la salsa frullando gli ingredienti indicati (togliere la pelle ai cachi); stenderla a specchio e disporre i budini sformati al centro.

Crema alla carruba con biscotti e lamponi freschi, senza glutine

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Questa è una ricetta trovata sulla rivista “Alice cucina”.
Avevo in casa dei bellissimi lamponi che si prestavano meglio delle fragole, come suggeriva la ricetta originale e del latte di riso in sostituzione a quello di soia che non incontra molto il mio gusto.
La farina di carruba, prodotto assolutamente naturale, è un’alternativa al cacao, poiché ne ricorda il sapore, ma, a differenza di questo, non contiene caffeina ed essendo un alimento vegetale, non contiene colesterolo.
È ricca di zuccheri naturali e di carboidrati, di calcio e di ferro ma povera di grassi.
Contiene vitamine del gruppo B, vitamina A, magnesio e potassio, ha proprietà antiossidanti e ipercolesterolemizzanti e, da non trascurare, ha un alto potere saziante.
Con queste premesse, chi non ha voglia di provare un simil toccasana di farina?
Il carrubo è un albero sempreverde i cui frutti sono dei baccelli che, arrivati a maturazione, prendono un colore marrone scuro, simile al cuoio.
All’interno contengono semi scuri, ovoidali e duri da cui si ricava altro tipo di farina, la “farina di semi di carruba” utilizzata come addensante per salse, creme e gelati.
In arabo il seme di carrubo veniva chiamato “khirat”= carato ed era usato come unità di misura per oro e gemme.
I baccelli hanno una superficie esterna molto dura, con una polpa zuccherina, assai gradevole, direi gradevolissima…
Io li conosco questi baccelli: quanti ne ho mangiati al tempo delle medie!
Ricordi…
Scomparsi dalla circolazione, li ho rivisti un paio di anni fa, in un supermercato e non li avrei notati se un bambino non avesse chiesto alla …..ehm …nonna: ma cosa sono? Lei lo sapeva…e io li ho comprati e gustati pezzetto per pezzetto, uno ad uno, guardando bene all’interno….e ho ritrovato il sapore caratteristico, proprio come ho sentito mangiando questo budino.
Io non trovo che sappia di cacao, ha un sapore tutto suo particolare, ma in giro si dice che la farina di carruba sa di cacao…..il colore senz’altro, non metto in dubbio, ma il sapore….
Lascio giudicare a chi vorrà provare….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 ml di latte di riso
50 g di sciroppo d’agave (oppure zucchero di canna) (70 nella ricetta originale)
40 g di farina di carruba
20 g di amido di mais (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Lamponi freschi

Per i biscotti: pasta frolla senza glutine e cacao amaro (vedi prontuario Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per i biscotti senza glutine va bene qualsiasi frolla, io ho utilizzato quella avanzata da:

https://stellasenzaglutine.com/2013/06/06/torta-brisighella-quella-di-oriani-senza-glutine/

messa nel freezer in attesa di utilizzo.

Fare diverse formine con gli stampini e prima di cuocere cospargere di cacao amaro.
In forno a 180 gradi per circa 15 minuti.

Per la crema: in una ciotola sciogliere l’amido di mais con poco latte freddo e mettere da parte.
Versare il rimanente latte e lo sciroppo di agave in un pentolino, mettere sul fuoco e scaldare.
Versare a pioggia la farina di carruba e mescolare con una frusta.

Portare a bollore, unire l’amido di mais sciolto e cuocere per circa 2 minuti.

Versare un primo strato di crema ancora calda nel bicchiere, sistemare un biscotto e qualche lampone, proseguire con altra crema e terminare con biscotto e lamponi.
Mettere in frigorifero fino al momento di servire.

Un gradevole dessert, veloce da realizzare, soprattutto se si hanno dei biscotti pronti, fresco, poco calorico e adatto all’estate.