Canederli senza glutine con speck, spinacini e salsa di pomodoro

img_0329

Adoro i canederli, anche nella stagione estiva!
Quando fa caldo li preparo asciutti e questi, conditi con una semplice passata di pomodoro, sono molto invitanti, gustosi e stimolano l’appetito.
Per prepararli ho “sacrificato” qualche fetta di pane ai semi di lino preparato il giorno prima con la macchina del pane, ma va bene qualsiasi pane, pur che sia senza glutine.
Va da sé che se il pane è buono, i canederli saranno buoni.
Chi volesse preparare il pane ai semi di lino con la MdP, qui trova la ricetta:

https://stellasenzaglutine.com/2014/07/17/pane-senza-glutine-con-farina-ai-semi-di-lino-nella-macchina-del-pane/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di pane senza glutine
200 g di grana grattugiato
250 g di latte caldo
100 g di spinacini freschi
2 uova
100 g di speck Segata, senza glutine
3 cucchiai di farina Schär Mix it (circa 100 g)

Per il condimento:
Passata di pomodoro bio B&O Italy
Aglio
Basilico
Sale e pepe nero
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare il pane a dadini, bagnarlo con il latte tiepido, lasciarlo macerare per 10-15 minuti dopodiché strizzarlo, schiacciarlo con una forchetta e metterlo in una ciotola.

Aggiungere il formaggio grattugiato, le uova, la farina, un pizzico di sale, gli spinacini lavati, asciugati con una carta assorbente e tagliati a coltello.

Aggiungere anche lo speck tagliato a listarelle, mescolare e amalgamare bene il composto.
Se dovesse essere troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di latte.

Con le mani umide, formare delle palline tonde e compatte e metterle a riposare in frigorifero per una mezz’ora, così non si sfalderanno in cottura.

Nel frattempo preparare il sugo al pomodoro: cuocere per una mezz’ora, a fuoco moderato, la passata con una manciata di basilico, qualche spicchio di aglio e un giro di olio.

Al termine togliere l’aglio, insaporire con un po’ di sale e una macinata di pepe.

Togliere i canederli dal frigorifero e cuocerli in abbondante brodo bollente (o acqua salata) per circa 5-6 minuti.

Scolare i canederli con una schiumarola, tuffarli nel sugo di pomodoro e farli insaporire, rigirandoli, per un per un paio di minuti.

Il risotto mantovano con la psina, senza glutine

img_0329

Questo, assieme a quello col tartufo, è uno dei miei risotti preferiti: il primo è un riso alla pilota mentre il secondo, più “aristocratico e ricercato” è all’onda.
Il primo si può fare spesso mentre quello con il tartufo (qui da noi con il profumatissimo tartufo bianco dell’ Oltrepò Mantovano) meglio aspettare la stagionalità del tartufo e …non solo….
A Roncoferraro, comune in provincia di Mantova, il risotto con la psina è stato proclamato De.C.O (Denominazione Comunale d’Origine).
Riso, pesce di risaia e farina di riso: sono gli ingredienti principali, caratteristici del territorio, con i quali si prepara questo primo piatto semplice, di antica memoria.
È un risotto simile a quello alla pilota, quindi non all’onda ma sgranato, condito con piccoli pesciolini che si trovano nei fossi e nelle risaie mantovane, detti volgarmente in dialetto “psin putana”.
I pesciolini, fritti in olio profondo, vengono prima passati nella farina ed è meglio usare quella di riso, che li mantiene più croccanti e leggeri.
La difficoltà di questo risotto sta tutta nell’abilità di fare il riso sgranato, abbastanza al dente ma non troppo, non esageratamente asciutto e con il pesce croccante al punto giusto: una sfida vinta in partenza per una mantovana doc, nata praticamente in risaia, (la “pila”dei nonni materni avrà il suo peso se anche la sola vista delle risaie mi emoziona!) ma che tutti possono fare seguendo passo passo la preparazione, così come la descrivo.
Anche la proporzione riso-acqua è fondamentale.
Devo a Viviana, cara amica di lunga data, la ricetta perfetta: ha condiviso con me dosi e procedimento infallibili per un risotto senza confronti!

Per la buona riuscita del risotto è consigliabile usare una pentola con fondo pesante e da brava mantovana nella mia cucina non può mancare il paiolo della Fonderia Frignani: il riso cuoce a meraviglia e si mantiene caldo per molto tempo.
Se doveste passare dalle mie parti, visitate questa eccellenza mantovana, anzi italiana, rifornitevi di paiolo e di riso e, con le mie spiegazioni, sarà semplicissimo portare in tavola un eccellente risotto.

Ps: una pubblicità del tutto gratuita, veramente gratuita a questa realtà che vale la pena scoprire:
*https://stellasenzaglutine.com/2013/04/21/alla-scoperta-di-una-fonderia/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

360 g di riso Vialone Nano
500 g di acqua
5 g di sale
500-600 g di psina (o latterino)
Farina di riso**
Olio extravergine di oliva
1 litro di olio di mais per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola con un buon fondo spesso, mettere a bollire 500 g di acqua.

Appena l’acqua bolle, calare il riso, salare, mescolare e mantenere una fiamma sostenuta per 5 minuti dalla ripresa del bollore, senza coprire.

Dopo 5 minuti passare la pentola sul fuoco più piccolo, tenuto al minimo, coprire con un canovaccio (lavato, ben sciacquato e senza ammorbidente), sigillare con un coperchio e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per 14-15 minuti senza mai né mescolare né togliere il coperchio.

Nel frattempo lavare, asciugare con carta assorbente e passare nella farina di riso i pesciolini.

Liberarli dall’eccesso di farina e tuffarli nell’olio bollente, pochi alla volta in modo che l’olio non perda troppo calore e mantenga sempre la temperatura.

Una volta pronti, scolare i pesciolini su un foglio di carta assorbente.

Coprirli ma non con un coperchio: non devono trattenere umidità ma restare croccanti.
Usare invece un foglio di carta assorbente oppure tenerli al caldo nel forno acceso a 50 gradi.

Quando il riso è pronto, spegnere il fuoco, togliere coperchio e canovaccio, smuovere il riso con un cucchiaio di legno e condirlo con un giro di olio extravergine e qualche cucchiaio di olio di frittura.
Si dovrebbe condire solo con l’olio in cui si è fritto il pesciolino ma anche solo qualche cucchiaio può bastare per dare più carattere al riso.

Mescolare, coprire e far riposare 4-5 minuti dopodiché il risotto alla pilota è pronto, sgranato e al dente: ora non resta che servirlo con una bella spolverata di “psin”!

Rigatini di riso e lupino B&O senza glutine, con pesto di cavolo nero


img_6414

Prima che finisca la sua stagionalità approfittiamo per preparare un pesto con il cavolo nero, verdura invernale dalle molteplici proprietà.
Il pesto si può conservare per alcuni giorni in un vasetto di vetro, coperto a filo con l’olio, ricordando di rabboccare l’olio ogni volta che si preleva un po’ di pesto.
Per una conservazione più lunga vale sempre la sterilizzazione, come per marmellate o conserve oppure si può congelare il pesto in piccole porzioni.
Condire con questo pesto sano e benefico una buona pasta biologica di riso e lupino è “un atto d’amore” come direbbe lo chef scienziato Marco Bianchi, promotore di una alimentazione gustosa ma corretta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Rigatini di riso e lupino B&O Italy Biologic and Organic Italian Food, senza glutine

Per il pesto:
500 g di cavolo nero
80 g di pinoli
Uno spicchio di aglio
100 g di Grana Padano
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Eliminare la costa centrale delle foglie più grandi del cavolo, lavare e tamponare la parte verde rimanente.

Frullare con un mixer le foglie di cavolo nero e i pinoli.

Mettere il trito in una ciotola, aggiungere lo spicchio di aglio schiacciato con lo spremiaglio (io preferisco così, ma va bene anche tritato), il grana grattugiato e l’olio in quantità sufficiente a legare tra loro tutti gli ingredienti.

Cuocere i rigatini in abbondante acqua leggermente salata, scolarli e versarli in una zuppiera scaldata nel microonde o riempita e svuotata di acqua bollente.

Condirli con qualche cucchiaio di pesto di cavolo nero e un giro di olio.

Mescolare e servire immediatamente.

Canederli in brodo senza glutine al prezzemolo


img_9031

Canederli in brodo per Pasqua?
Perché no, è un primo facile, veloce, che piace a tutti e che si può preparare in anticipo: non toglie tempo a baci, abbracci e auguri.
È anche un piatto vegetariano e nel caso avessimo ospiti che seguono questo stile di vita, basta preparare un buon brodo con timo, prezzemolo, alloro, bacche di ginepro, grani di pepe e tante verdure (cipolla, sedano, carota….) ricordando di non togliere la buccia alla cipolla bionda per avere più colore e profumo.
Lasciar sobbollire per almeno un’ora, salare, filtrare ed avremo accontentato anche i nostri ospiti vegetariani.
I miei canederli invece li ho tuffati in un delicato brodo di cappone: dalle mie parti è sempre stato presente nei banchetti rinascimentali, re delle tradizioni più antiche, oggetto di ricette e sinonimo di festa.
Non è un caso se preferisco il brodo di cappone per i miei canederli: sono da sempre stata contagiata dai gusti del grande Pellegrino Artusi:

” Questa minestra (scrive il maestro della cucina italiana riferendosi ai cappelletti) per rendersi più grata al gusto richiede il brodo di cappone; di quel rimminchionito animale che per sua bontà si offre nella solennità di Natale in olocausto agli uomini”

…e anche se i canederli si possono ritenere “parenti poveri” dei cappelletti (per noi mantovani agnolini), il brodo di cappone li nobilita (ammesso che ce ne sia bisogno) e li trasforma in un primo piatto delle feste!

Ps: per sgrassare il brodo di cappone, tenerlo in frigorifero, dopo averlo filtrato, per qualche ora poi, con un mestolo forato, togliere lo strato di grasso che si è formato in superficie.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di pane senza glutine grattugiato
200 g di prezzemolo
Uno spicchio di aglio
150 g di grana grattugiato
1 uovo e 1 tuorlo
2 cucchiai di farina Miscela Pasta Fresca Le Farine dei Nostri Sacchi
Brodo q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire il pane grattugiato, il grana, il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio spremuto (lo preferisco, si ripropone meno di quello tritato), l’uovo intero, il tuorlo e due cucchiai di farina.

Mescolare e bagnare con il brodo caldo in quantità sufficiente ad ottenere un impasto non troppo morbido (circa 150 g, ma dipende da quanto assorbe il pane usato).
Se necessario regolare di sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e mettere a riposare per una mezz’ora.
Con le mani inumidite formare i canederli, non troppo grossi ma nemmeno troppo piccoli, all’incirca delle dimensioni di un mandarancio.

A questo punto si possono fare i canederli e conservarli in frigorifero, coperti con un canovaccio oppure cuocere nel brodo bollente per 5-6 minuti poi servire.

Nastri Riso e Ortica senza glutine alla carbonara vegetale

img_0329

Questo primo piatto ci proietta piacevolmente nella primavera appena iniziata con una tavolozza di colori decisi e vivaci.
Una gustosa carbonara in versione vegetariana preparata con verdure che avvolgono di profumi e sapori una pasta speciale, preparata esclusivamente con farina di riso integrale, farina di ortica e acqua: i Nastri Riso e Ortica dell’azienda B&O, Biologic and Organic Italian Food.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Nastri bio Riso e Ortica B&O Italy, senza glutine
2 zucchine
1 cipolla
1 peperone rosso
1 peperone giallo
Foglie di cavolo riccio rosso
Foglie di cavolo nero
Foglie di cavolo cappuccio a cuore
Noce moscata
2 uova
Olio extravergine di oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mondare, lavare e asciugare le verdure.

Affettare la cipolla, le foglie dei cavoli e tagliare a pezzetti le zucchine e i peperoni.

Saltare le verdure in un tegame con qualche cucchiaio di olio, cominciando dalla cipolla e unendo via via peperoni, cavoli e zucchine.

Dopo aver salato le verdure, stufarle a fuoco moderato e tegame coperto per poco meno di 10 minuti: devono restare piuttosto croccanti.

Nel frattempo cuocere per due minuti i Nastri di Riso e Ortica in abbondante acqua leggermente salata, scolarli e versarli nel tegame con le verdure.

Aggiungere un filo di olio, le uova sbattute con una grattugiata di noce moscata, mescolare e insaporire il tutto brevemente.

Coprire e lasciar riposare per un minuto.

Portare in tavola servendo a parte il grana grattugiato.

Linguine senza glutine ai canestrelli


img_7239

Indimenticabili linguine ai canestrelli: come ho scoperto questi molluschi dal sapore molto delicato, tendente al dolce, che ricorda vagamente quello dei crostacei che purtroppo, causa allergia, ho dovuto cancellare dalla mia tavola .
Come sono arrivati i canestrelli (ma non solo quelli) nella mia cucina, poco prima di Natale, è una storia che devo raccontare.
Avere un fratello regista ha molti vantaggi: attraverso i suoi racconti che allietano le fugaci visite alla “sorellina” (è uno straordinario, piacevole e divertente narratore) e i suoi eccellenti, interessanti documentari, posso viaggiare restando comodamente seduta in poltrona.
A questo vantaggio se ne è aggiunto un altro, molto recente, meno prosaico ma assai gradito, frutto di un documentario sulla pesca con Emanuele, il pescatore poeta che solca il mare di Caorle dall’alba al tramonto, in cerca di pesce, poesia e libertà:
“Il mare non ha confini e non ha orizzonti…..ecco perché un pescatore sarà sempre uno spirito libero”.
Dopo tanta poesia il pesce che finisce nelle reti di Emanuele non può che essere speciale!
Pescato e consegnato direttamente alla sorellina.
….e fu così che, per merito di Italo e di Emanuele, ho imparato a conoscere, a pulire (perché anche questo ho imparato) e ad apprezzare i canestrelli, questi squisiti molluschi che mai avevo assaggiato prima.

Ps: per i canestrelli ho pensato ad una ricetta semplice semplice, che metta in risalto tutto il gusto di questo mollusco….e ci sono riuscita!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Canestrelli, sgusciati e puliti
Aglio
Peperoncino
Prezzemolo
Pepe nero
Vino bianco secco
Olio extravergine d’oliva
Linguine senza glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio, due spicchi di aglio, un peperoncino fresco, i canestrelli e rosolare brevemente.

Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e, quando è evaporato, togliere aglio e peperoncino.

Cuocere le linguine in abbondante acqua salata, scolarle e versarle nel tegame .

Aggiungere una manciata di prezzemolo tritato, una macinata di pepe nero, mescolare, saltare brevemente e servire subito.

Cous cous senza glutine a Mantova, con zucca, amaretti e mostarda


img_6670

Mi fa piacere pensare che il grande Bartolomeo Stefani, capocuoco presso il ducato di Mantova, avrebbe deliziato i banchetti dei Gonzaga, Signori di Mantova, con un cous cous arricchito di zucca, amaretti e mostarda, ingredienti principali dei famosi tortelli mantovani.
Questa ricetta, dando voce alla mia fantasia, avrebbe varcato i confini della Corte Gonzaghesca per diffondersi tra il popolo, nelle bettole e nelle osterie, molto gradita per la sua semplicità e squisitezza e così l’arte della cucina di Bartolomeo Stefani, definita “di principi e di popolo”, sarebbe stata onorata.
Per gli amanti del dolce-piccante del tortello mantovano, questa ricetta è senza dubbio da provare.

Ps: se la mostarda di mele non dovesse essere abbastanza piccante (a volte succede), basta aggiungere un paio di gocce di senape, acquistabile in farmacia, facendo attenzione nel maneggiarla: è un potente lacrimogeno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di cous cous di Mais Piaceri Mediterranei, senza glutine
300 g di zucca Delica senza buccia
150 g di mostarda di mele** e un po’ del suo sciroppo (facoltativo)
100 g di amaretti**
Olio di semi di zucca
Noce moscata
Cannella in polvere
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la zucca a cubetti e rosolarla in una casseruola con qualche cucchiaio di olio.

Tritare grossolanamente la mostarda, pestare gli amaretti con il batticarne, mescolare ai cubetti di zucca rosolati, profumare con una spolverata di cannella e una macinata di noce moscata.

Portare ad ebollizione 300 g di acqua leggermente salata, aggiungere ugual peso di cous cous e lasciar riposare per due minuti.

Aggiungere due cucchiai di olio di zucca e cuocere a fuoco basso per tre minuti mescolando “a zig zag” con una forchetta per facilitare l’assorbimento.

Lasciar riposare per dieci minuti mescolando due o tre volte sempre con una forchetta per sgranare il cous cous, in modo che il liquido si distribuisca perfettamente.

Nel cous cous ben sgranato versare il condimento, aggiungere un paio di cucchiai di olio, un po’ del liquido della mostarda (facoltativo), mescolare e servire caldo.

Spätzle bicolori senza glutine con funghi porcini e speck


img_5636

I funghi porcini sono legati al ricordo di un goloso primo piatto, gustato anni or sono a Dro, un paese dell’alto Garda, vicino ad Arco.
Qui ho conosciuto gli spätzle, gnocchetti originari della Germania e molto diffusi in Tirolo, nell’Alto Adige e nel Trentino.
A quella prima volta ne sono seguite moltissime altre.
Andavamo lì dopo ogni scorribanda sul lago di Garda proprio per loro, gli spätzle, conditi con panna, speck e funghi porcini, serviti in grandi padelloni di ferro, che mantenevano il calore fino all’ultimo gnocchetto.
Venivano servite porzioni talmente maxi che lo trasformavano in un appagante piatto unico, seguito al massimo da un dessert, per chiudere la cena in dolcezza.
Ovviamente con “l’avvento” della celiachia non abbiamo più potuto permetterci scorpacciate di spätzle in quel locale (né altrove veramente!), ma a questo ho provveduto molto presto sglutinando la ricetta.
Spätzle, funghi e speck (ho eliminato la panna) è diventato uno dei miei piatti forti, con il quale mi piace sorprendere gli amici (che ormai non si sorprendono più perché ovviamente hanno imparato a conoscerli e ad apprezzarli).
Da quando ho visto lo chef Cristian Bertol fare gli spätzle bicolori, spesso li faccio così anch’io: il piatto diventa ancor più invitante.
Quando inizia la stagione dei porcini, mi ricordo di questo primo piatto “della memoria”, cerco funghi freschi e sodi e ne faccio incetta: alcuni li uso subito, quelli che restano li congelo per le volte successive.

Ps: se non si possiede lo spätzlehobel, l’apposito attrezzo che consente di ottenere con facilità questi gnocchetti, si può usare lo schiacciapatate con i fori più grandi.
Per rafforzare il profumo e il sapore dei porcini freschi si può aggiungere un cucchiaio di funghi porcini secchi frullati, parola dello chef Andrea Mainardi.
In mancanza di funghi freschi vanno bene anche quelli surgelati e soprattutto in questo caso, viene a puntino il consiglio precedente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Speciale Pasta Fresca Molino Dallagiovanna
4 uova
220 g di latte + 10-15 g per l’impasto senza spinaci
150 g di spinaci, cotti e strizzati
Noce moscata
Sale

Per il condimento:
Scalogno
Funghi porcini freschi
Speck Segata (senza glutine)
Vino bianco secco
Olio extravergine di oliva
Funghi porcini secchi frullati (facoltativo)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire, lavare gli spinaci, metterli in una pentola solo con l’acqua trattenuta dal lavaggio, scottarli brevemente e tritarli.

In una ciotola riunire la farina, le uova, una grattugiata di noce moscata, un pizzico di sale, il latte e mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi.

Suddividere la pastella in due parti uguali: ad una aggiungere gli spinaci tritati e all’altra 10-15 g di latte.
Mescolare e mettere a riposo per una mezz’ora.

Pulire i funghi, lavarli velocemente sotto l’acqua corrente e tagliarli a pezzetti.

Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio, lo scalogno tagliato a rondelle e rosolare solo per qualche secondo.

Aggiungere i funghi e far evaporare un po’ della loro umidità a fiamma vivace.

Aggiungere lo speck tagliato a striscioline, un cucchiaio di funghi porcini secchi e frullati, un pizzico di sale, mescolare, ridurre il calore, coprire e cuocere per dieci minuti.

Portare a bollore l’acqua salata per cuocere gli spätzle e posizionare sulla pentola l’apposito attrezzo.

Mettere la pastella chiara nel contenitore scorrevole dello spätzlehobel e farla scendere, spostandolo avanti e indietro, direttamente nell’acqua; fare lo stesso con la pastella verde.

Appena gli gnocchietti riaffiorano in superficie sono pronti.

Scolare gli spätzle con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e spadellare per insaporirli.

Servire immediatamente!

Riso all’orientale senza glutine, con ceci, curcuma e anacardi


img_4446

Dal libro “Super Insalate, idee creative, facili e veloci” una ricetta con ingredienti semplici, appagante sia per gli occhi che per il palato, un primo piatto vegetariano che stupisce per il suo sapore davvero unico.
Riso integrale e ceci sono preziose proteine di origine vegetale, come ricorda Marco Bianchi che ne fa largo uso nelle sue ricette.
I ceci sono utili per la salute del cuore, alleati del fegato e combattono il colesterolo.
Anacardi (ricchi di magnesio e di acido oleico) e spezie, contribuiscono ad arricchire ulteriormente il piatto.

Ps: I ceci già cotti sono molto versatili e veloci da utilizzare in cucina; io uso ceci precotti dell’Azienda bio B&O Italy*.
Non serve salare l’acqua di cottura del riso: i ceci in scatola contengono sale e con le spezie insaporiscono sufficientemente questo piatto.

*Per sapere di più dell’Azienda bio B&O Italy:
https://stellasenzaglutine.com/2016/09/29/eliche-bio-e-senza-glutine-con-pesto-di-sedano-e-noci-di-marco-bianchi/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso integrale
300 g di ceci lessati bio B&O Italy
60 g di uvetta
150 g di anacardi
Un cucchiaino di curry**
Un cucchiaino di cannella macinata**
Un cucchiaino di semi di cumino
Un cucchiaino di curcuma**
Uno spicchio di aglio
Menta
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare gli anacardi per pochi minuti in un padellino antiaderente con un filo di olio.

Ammollare l’uvetta in acqua per circa 30 minuti.

Cuocere il riso per 30-35 minuti in abbondante acqua.

Spremere (o tritare) l’aglio e rosolarlo con un filo di olio; unire i ceci (scolati dalla loro liquido e passati sotto l’acqua corrente) e le spezie e cuocere per 5 minuti a fuoco medio.

Aggiungere gli anacardi spezzettati e qualche foglia di menta poi versare il riso, l’uvetta strizzata e saltare il tutto per amalgamare i sapori.

Completare con foglie di menta a piacere.

Eliche bio e senza glutine, con pesto di sedano e noci di Marco Bianchi


img_5528

Quale condimento migliore del pesto di sedano e noci di Marco Bianchi, per provare questa pasta biologica, fatta semplicemente con farina di riso semintegrale e acqua?
Un gradevole ed appagante “piatto della salute”, a basso contenuto glicemico (la pasta) e ricco di fibre (il pesto).
Di Marco Bianchi, conosciutissimo divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi, ho già parlato esaurientemente in diverse sue ricette che ho “sglutinato” con grande soddisfazione; della azienda B&O parlo ora.
B&O Italy: Biologic and Organic Italian Food
Il loro motto è una citazione di Ippocrate :”lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo”.
In questa epoca in cui i cibi bio dilagano, quelli di B&O si distinguono perché frutto di una filosofia di benessere abbinato al gusto, prodotti biologici buoni e salutari dove la qualità si combina con la salute.
Fondatori dell’azienda sono Rita e Michele, mantovani, una coppia di sposi che ama il proprio paese e il territorio di origine, che pensa al nostro futuro e a quello delle prossime generazioni, che vuole contribuire con il proprio lavoro ad un mondo migliore di quello attuale.
Un esempio, per restare nel tema della ricetta, è la pasta, dove si prediligono farine non raffinate, integrali o semintegrali, per mantenere il più possibile i nutrienti contenuti nei cereali.
Ed è tra queste paste che ho trovato quelle adatte ai celiaci, senza glutine, garantite dalla azienda.
Questa è la scritta che si trova nel loro shop online sui prodotti senza glutine:

“Il prodotto è esente da glutine. Tutti gli ingredienti utilizzati non derivano da cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti diversi.”

I loro alimenti biologici, molti e vari, sono di alta qualità, interamente prodotti in Italia da fornitori selezionati, molto spesso aziende a conduzione famigliare, con cui hanno un rapporto diretto che genera fiducia sulla filiera delle materie prime.
Su tutto questo mi sono documentata prima di usare i prodotti B&O e pubblicare questa ricetta, provata e riprovata anche con altri formati di pasta senza glutine, come i loro Sedani di Mais, o sperimentare, con questi prodotti bio, altre ricette dolci o salate che hanno ottenuto un elevato consenso e che proporrò in seguito.

Ps: il pesto, se preparato in abbondanza, si conserva in vasetti di vetro, ricoperto di olio e conservato in frigorifero.
I pomodori secchi, lavati, asciugati e conservati sott’olio, sono una buona risorsa in cucina, sempre pronti a diversi usi.
Non solo pepe per insaporire, ma anche una macinata di peperoncino, per limitare la dose di sale.
La pasta cotta al dente (molto apprezzata dalla maggior parte degli italiani), oltre ad essere più digeribile, ha un indice glicemico più basso di quella scotta.
Marco Bianchi (ma non solo lui) suggerisce, una volta pronta, di passare la pasta brevemente sotto l’acqua corrente: si abbassa ulteriormente l’indice glicemico. C’e chi sostiene che non è così.
Io lo faccio spesso, anzi sempre, soprattutto quando la pasta viene saltata in padella e comunque, in ogni caso, lo shock termico ne ferma la cottura.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

320 g di Eliche bio B&O Italy, senza glutine
2-3 coste di sedano (comprese le foglie)
100 g di noci sgusciate
Olio extravergine di oliva
10 pomodorini secchi sott’olio
Pepe nero
Peperoncino in polvere
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Togliere dal sedano, con un pelapatate, i filamenti esterni, senza scartare le foglie.

Tagliare il sedano a pezzetti, metterlo in un mixer con le foglie, le noci, i pomodori secchi, qualche cucchiaio di olio e frullare.
(Io non riduco tutto in poltiglia, mi fermo un attimo prima per avere un pesto abbastanza consistente, che si senta sotto i denti e si attacchi meglio alla pasta).

Mettere il pesto in una ciotola, aggiustare di sale (poco!), pepe e peperoncino e mescolare.
Se risultasse troppo asciutto, aggiungere qualche cucchiaio di acqua.

Cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata: il tempo indicato sulla confezione è perfetto.
Una volta cotta, passarla velocemente sotto l’acqua corrente e saltarla in padella con il pesto.

Un giro di olio a crudo e questo gratificante piatto della salute è pronto!