Ravioli senza glutine con fichi, ricotta e grana, con salsa di scalogni alla salvia


Solo piatti dolci con i fichi? Assolutamente no, anche un primo piatto molto invitante con i frutti di fine estate del fico, piccoli e dolcissimi.
Per condire questi ravioli una salsa di scalogni alla salvia, dal gusto delicato ma intenso e molto profumato, che si accompagna benissimo al piatto.
La ricetta, in versione glutinosa, si trova nella rivista “Cucina Naturale”; la salsa di scalogni alla salvia è entrata a far parte dei miei condimenti preferiti.
L’impasto per fare questi tortelli è perfetto: la sfoglia si stende senza aver bisogno di usare altra farina, ideale per preparare tagliolini, tagliatelle e pappardelle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
400 g di farina Mix Pasta fresca Revolution
6 uova (circa g 310)
10 g di olio
50 g di acqua

Per il ripieno:
400 g di ricotta mista
100 g di grana grattugiato
400 g circa di fichi
Pepe nero

Per il condimento:
3-4 bulbi di scalogno
4-5 foglie di salvia
Olio extravergine d’oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la ricotta, il grana, una macinata di pepe nero e i fichi lavati, tamponati con carta assorbente e tagliati a pezzetti.
Mescolare, amalgamare bene gli ingredienti, coprire e tenere da parte.

Preparare la pasta lavorando gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo.
Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere da parte.

In una ciotola mettere gli scalogni affettati sottilmente, le foglie di salvia, una macinata di pepe nero, mezzo bicchiere di olio extravergine, mescolare e lasciar marinare.

Stendere la pasta abbastanza sottile (con la sfogliatrice del Kenwood fino alla tacca 6) e ricavare dei tondi di circa 7-8 cm di diametro; mettere nel centro un cucchiaio di ripieno, spennellare il contorno con poca acqua (solo se necessario) e ricoprire con un altro tondo di pasta.
Con i rebbi di una forchetta sigillare i bordi.

Mettere gli scalogni marinati in un tegame e rosolarli 15-20 minuti a fiamma bassa; togliere dal fuoco e ridurli a salsa con il frullatore ad immersione.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e, appena salgono a galla, con l’aiuto di una schiumarola, scolarli e versarli direttamente nella salsa messa a scaldare nel wok.

Rigirare (o saltare, solo per i più esperti) i ravioli in modo che siano tutti ben conditi e servirli con una buona spolverata di grana.

“Linea Verde” e gli spaghetti con briciole di pane, acciughe e menta, anche senza glutine


L’idea di preparare questo appetitoso primo piatto mi è stata suggerita dalla trasmissione televisiva “Linea Verde”, lo storico programma di Rai 1.
Era un sabato e, mentre preparavo il pranzo, seguivo guardando saltuariamente la tv, ma senza perdere una parola: era il 25 aprile 2020, in pieno lockdown 😷😞!
La ricetta mi è piaciuta: è semplice ma molto invitante ed esistono diverse varianti.
Io ho seguito quella del programma televisivo: mi sono appuntata i passaggi essenziali e qualche giorno dopo l’ho preparata.
Non avevo spaghetti senza glutine e poichè era sconsigliato uscire senza valido motivo, ho pensato di farli in casa, senza uova e con farine naturali.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per gli spaghetti:
100 g di farina di riso** + poca per la spianatoia
250 g di amido di mais**
250 g di fecola**
10 g di xantano
350 g di acqua
15 g di olio
Farina di mais finissima**

Per il condimento:
Filetti di acciughe sott’olio
Un limone non trattato
100 g di briciole di pane (o pane grattugiato) senza glutine
Qualche foglia di menta
Olio extravergine d’oliva
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire nella ciotola impastatrice tutti gli ingredienti per preparare la pasta fresca e lavorare con il gancio fino ad ottenere un impasto omogeneo.
(Questo passaggio si può fare benissimo a mano, è molto rilassante e lo faccio spesso anch’io).

Trasferirlo sulla spianatoia infarinata, fare qualche giro a mano, dare la forma di un panetto, avvolgerlo nella pellicola e mettere a riposare per una mezz’ora.

Nel frattempo preparare il condimento:
Mettere un tegame sul fuoco con qualche cucchiaio di olio e le foglie di menta spezzettate; aggiungere i filetti di acciughe, mescolare per farli sciogliere poi aggiungere il succo del limone.
Spegnere e tenere da parte.

In un altro tegame tostare e dorare le briciole di pane con un giro di olio.

Riprendere la pasta e con l’accessorio del robot e l’apposita trafila ricavare gli spaghetti; cospargerli di farina di mais per tenerli separati.

Mettere sul fuoco una pentola con molta acqua leggermente salata e quando arriva a bollore calarvi gli spaghetti.

Appena salgono a galla scolarli, versarli nel tegame delle acciughe e aggiungere la buccia del limone grattugiata.

Mescolare gli spaghetti, farli insaporire per bene ed infine cospargerli con le briciole di pane.

One Pot con Mafalde senza glutine Massimo Zero, datterini di Pachino e basilico


Pensate di dover preparare un piatto di pasta mentre il vento gonfia le vele e la barca scivola silenziosamente sull’acqua…. che visione rilassante!
Ma come fare per non sprecare tempo in cabina, usare troppe pentole e non consumare troppo acqua per cucinare il nostro irrinunciabile primo?
Ci viene in aiuto un espediente in uso soprattutto nelle traversate in barca: “One Pot”, tutto in pentola, un modo semplice, veloce ed economico per preparare, in questo caso, un buon piatto di pasta: economia di acqua, di energia e di pentole, da prendere in considerazione anche se invece di navigare siamo con i piedi ancorati (😉) alla nostra cucina: si dimezzano i tempi di cottura, si risparmia sulla bolletta del gas (o della luce), si ottengono sapori molto più intensi e una pasta corposa.
La tecnica di cottura One Pot significa letteralmente “una pentola” e consiste nel mettere tutti gli ingredienti in un’unica ampia pentola, di cuocerli insieme e si ottiene un piatto legato, dal gusto spiccato e, nel caso della pasta, con una consistenza cremosa senza bisogno di mantecatura.
Con questi accorgimenti si è sicuri del risultato:
– l’acqua aggiunta agli ingredienti dovrà essere a temperatura ambiente;
– nel corso nella cottura, se dovesse asciugare troppo, si può aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda;
– indicativamente, per 350 g di pasta, si dovrà aggiungere 240 g di acqua. La dose dell’acqua è da regolare a seconda del condimento, perché in caso di un sugo di verdure ne servirà un po’ meno;
– la pentola per la cottura one pot dovrà essere dotata di un coperchio ed essere abbastanza grande da accogliere comodamente tutti gli ingredienti, avere un buon fondo e antiaderente oppure di ghisa, come la mia cocotte di cm 20×10.
Si può preparare con qualsiasi condimento; io ne ho scelto uno semplice come suggerito nella ricetta che si trova sul sito “Le Creuset”, con qualche modifica alle dosi, soprattutto dell’acqua, per ottenere un risultato perfetto.
Per realizzare questa ricetta ho usato le “Mafalde Corte” di Massimo Zero, ottima pasta senza glutine, ma il risultato è identico usando altro formato con le stesse dosi (eventualmente in proporzione) come ad esempio con le “Penne Rigate” o le “Mezze Penne”: già provato!
Devo ammettere che questa tecnica….mi piace 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

360 g di Mafalde Corte
240 g di acqua
500 g di pomodorini datterini di Pachino
2 cucchiai di passata di pomodorini datterini
1 scalogno
Basilico
Grana grattugiato
Olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE RICETTA:

Versare nella cocotte qualche cucchiaio di olio e rosolare per qualche minuto a fuoco vivo lo scalogno tagliato a rondelle, i datterini tagliati a metà e la passata di pomodorini.

Aggiungere la pasta, mescolare bene poi versare l’acqua (a temperatura ambiente) e mescolare nuovamente.

Portare a bollore, coprire con il coperchio e cuocere per il tempo indicato sulla confezione della pasta (9 minuti) a partire da quando inizia a bollire.

A cottura ultimata aggiungere un giro di olio, il basilico spezzettato e qualche cucchiaio di formaggio grana grattugiato.

Mescolare e servire.

Pasquetta con le scrippelle ‘mbusse senza glutine


La nostra cena di Pasquetta 2020 comincerà con questo piatto.
Dopo una scampagnata fuori porta è quello che ci vuole: un primo semplice ma molto gustoso e confortevole!
La gita fuori porta è ovviamente uno scherzo perché, per quest’anno, rimane solo nel nostro immaginario, anche se più di un giardino ci ospiterà per simulare un pranzo all’aria aperta; le scrippelle invece, domani sera, saranno una molto apprezzata realtà sulla nostra tavola.
Non è la prima volta che preparo le scrippelle ‘mbusse seguendo la ricetta della rivista “Facile con Gusto”, so che la preparazione non mi porterà via molto tempo (anche se di questi tempi quello non manca 😞) e, oltretutto, il brodo di cappone per bagnare le mie scrippelle è già pronto.

Le “scrippelle mbusse” sono crespelle cosparse di formaggio grattugiato, meglio se pecorino, arrotolate e immerse in un delicato brodo di pollo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Brodo di cappone
100 g di farina Fibrepan Farmo
2 uova
250 ml di latte
100 g di formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano)
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un recipiente battere le uova, aggiungere un pizzico di sale, la farina e, a filo, il latte fino ad ottenere un composto fluido.

Ungere leggermente un padellino antiaderente e metterlo sul fuoco: quando sarà ben caldo, versarvi all’interno un mestolino di composto e distribuirlo velocemente su tutta la superficie, lasciandolo cuocere a fiamma bassa.

Quando la scrippella inizierà a staccarsi, girarla e cuocerla dall’altro lato.

Appena cotta toglierla dal fuoco e procedere a cuocere le altre scrippelle, impilandole una sull’altra affinché non si secchino, fino a terminare il composto preparato.

In seguito distribuire uniformemente sulla superficie di ciascuna scrippella del formaggio grattugiato, arrotolandola poi su se stessa a formare un involtino.

Sistemare le scrippelle all’interno di piatti fondi e servirle ricoperte di brodo ben caldo.

Tagliolini di farine naturalmente senza glutine, con carciofi, pecorino e pepe


Dalla Rivista “Facile con Gusto” un primo piatto degno del menù di Pasqua.
Tra gli ingredienti del condimento anche ciuffi di mentuccia, aromatica che, ahimè, non c’è nel mio giardino; la menta però non manca, anzi, è fin troppo invadente!
Per il momento posso solo immaginare il profumo della mentuccia sui tagliolini….
Appena il Virus Corona scomparirà dai nostri incubi e ci permetterà di uscire liberamente, la mia prima tappa sarà un Garden, per rifornire il mio giardino di fiori colorati e di aromatiche che mi mancano, non prima però di essere passata da Catia per un buon caffè con le amiche: mi mancano tanto abbracci e caffè in compagnia!!
Per il momento distraiamoci pensando al menù di Pasqua.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta fresca:
300 g di Mix Farine Naturali per pasta fresca* + poca per servizio
250 g di uova (4-5 uova)
5 g di olio extravergine d’oliva

Per il condimento:
5 carciofi
100 g di Pecorino
Uno spicchio di aglio
Mezzo limone
Olio extravergine di oliva
Qualche fogliolina di menta o di mentuccia (per chi ce l’ha)
Sale e pepe nero

*Mix Farine Naturali per pasta fresca:
100 g di Farina di Riso**
250 g di Amido di Mais**
250 g di Fecola**
10 g di xantano

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire nella ciotola della planetaria gli ingredienti per preparare la pasta fresca e lavorarli fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Mettere l’impasto sulla spianatoia spolverata di farina, lavorare, dare la forma di un panetto e avvolgerlo nella pellicola.

Lasciar riposare per una mezz’ora prima di stendere la pasta di spessore abbastanza sottile con il mattarello o con la sfogliatrice e ritagliare i tagliolini.

Pulire e lavare i carciofi, avendo cura di rimuovere le foglie esterne più dure e coriacee per ricavarne i cuori, più morbidi e saporiti.

Tagliare i cuori di carciofo a metà ed eliminare il fieno interno aiutandosi con un coltellino.

Tagliare a fettine sottili e condirli in una ciotola con un pizzico di sale e il succo di mezzo limone; mescolare e aggiungere 4 cucchiai di olio.

Scaldare una padella sul fuoco, versare all’interno l’insalata di carciofi, unire lo spicchio di aglio intero schiacciato e un mestolino di acqua.

Lasciar stufare i carciofi a fiamma media per 5 minuti, utilizzando un coperchio.

Scoprire poi la padella e lasciare che rosolino fino a diventare croccanti.

Una volta cotti spostarli dal fuoco, rimuovere lo spicchio di aglio e condirli con qualche fogliolina di menta spezzettata.

Mettere in cottura i tagliolini e, nel frattempo, mescolare al pecorino grattugiato del pepe nero macinato al momento.

Scolare i tagliolini al dente e trasferirli nella padella con i carciofi, lasciando insaporire a fiamma viva per un minuto.

Abbassare la fiamma, cospargere la pasta con il pecorino aromatizzato, coprire con un coperchio e attendere ancora un minuto affinché il pecorino si amalgami bene.

Servire la pasta ben calda.

I miei “turtei scapà”, ovvero i miei tortelli di corsa, senza glutine


Quando ti prende la voglia di tortelli mantovani, quelli con zucca e mostarda e ti manca il tempo (ahimè, in questo momento di clausura forzata causa virus Corona il tempo non manca) oppure non hai voglia di prepararli (può capitare) e hai una zucca talmente buona, soda e dolce che ti fa pensare a quel appetitoso piatto della antica tradizione culinaria mantovana, conosciuto in tutto il mondo, piatto simbolo di Mantova, dalle nobili origini….beh, puoi sempre rimediare con un piatto di “turtei scapà “.
Non saranno la stessa cosa ma puoi soddisfare il tuo desiderio godereccio con poco impegno e forse dai una mano al tuo morale a rialzarsi, anche se solo un pochino, inevitabilmente molto prostrato in questo angoscioso momento!

Le dosi? Fate voi, io, di pasta, eccezionalmente per questo piatto calcolo 90-100 grammi a testa (viene richiesto spesso il bis); a rosolare metto una buona quantità di cubetti di zucca, mostarda qb (non troppa e deve essere abbastanza senapata!!), una generosa grattugiata di noce moscata (e di buccia di limone, quando mi ricordo) e una spolverata di grana. Se in casa non ci sono amaretti sglutinati da sbriciolare sui “turtei scapà” non fa niente, il piatto è ottimo anche senza.

Io, i “turtei scapà” li preparo così, ricetta di Mamma Rita ❤️

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta senza glutine (meglio maccheroni o penne rigati)
Una zucca Delica
Amaretti**
Mostarda di mele**
Noce moscata
Grana grattugiato
Qualche foglia di salvia
Olio extravergine d’oliva (o burro per chi lo preferisce)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame antiaderente mettere un bel giro di olio, qualche foglia di salvia, cubetti di zucca Delica e far andare a fuoco basso fino a quando la zucca avrà un bel colore ….abbronzato.

Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata.

Una volta arrivata a cottura (meglio al dente) versare la pasta nel tegame dove sta rosolando la zucca, aggiungere la mostarda tritata a coltello, una grattugiata di noce moscata e mescolare.

Tenere sul fuoco per qualche minuto poi spegnere, aggiungere una generosa spolverata di grana e amalgamare bene.

Portare in tavola e servire i “turtèi scapà” con una manciata di amaretti sbriciolati.

La mia Pasta e Patate, confortante e senza glutine


L’idea di preparare Pasta e Patate è nata dall’avere in dispensa della “munnezzaglia”, vale a dire rimanenze di pasta corta di vario formato: oggi più che mai dobbiamo ingegnarci ad usare quello che abbiamo in casa e cercare di uscire il meno possibile, causa il Virus Corona 😷😞!
Pasta e Patate è un piatto della tradizione meridionale italiana che ho adottato con molto piacere per l’alto gradimento ottenuto.
Cuocere la pasta assieme alle patate è il segreto per rendere cremoso il piatto ma ….. non so da chi venga il consiglio: io aggiungo la pasta già cotta ma solo in parte, la metà del tempo indicato sulla confezione.
Faccio sempre così e metto anche qualche crosta di Parmigiano, raschiata per bene, lavata e tagliata a pezzetti.
Il risultato finale, molto cremoso e dal sapore avvolgente, non mi aiuta a decidere se considerare Pasta e Patate una minestra o una pasta asciutta.
In ogni caso è un piatto molto confortante e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno di questi tempi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Una costa di sedano
Due carote
Una cipolla
Una scatola di pomodorini
3-4 patate
Una crosta di Parmigiano
Mix di pasta senza glutine
Sale
Pepe nero
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola, possibilmente di coccio, soffriggere un trito di sedano, carote e cipolle.

Quando le verdure saranno rosolate, unire i pomodorini e le patate sbucciate e tagliate a cubetti.

Salare, pepare e aggiungere un bicchiere di acqua calda.

Portate a bollore e proseguire la cottura per 20-25 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere la crosta di Parmigiano a pezzetti e la pasta cotta solo per metà del suo tempo di cottura.
Solo se necessario, aggiungere poca acqua bollente.

Portare a termine la cottura della pasta a fuoco medio, coprendo il tegame e mescolando spesso perché non si attacchi al fondo.

Servire Pasta e Patate ben calda e con una macinata di pepe nero.

Anolini di magro senza glutine, in brodo


“Tondi gusci di sapore “galleggianti” in un ricco brodo dorato….grazie ad un vecchio gatto senza denti!”.
”In una divertente poesia di Alfredo Zerbini (1895-1955), scritta in dialetto parmigiano, s’immagina che questo piatto, tra i più caratteristici della cucina parmigiana, sia nato chissà quando grazie ad un vecchio gatto sdentato! Il suo padrone, molto affezionato all’animale, era solito masticargli il cibo per permettergli di mangiare. Il giorno di Natale, per consentire anche a lui di fare festa, pensò di preparargli qualcosa di speciale mescolando stracotto di carne, pangrattato, pepe e Parmigiano; ma mentre masticava questi ingredienti, si accorse che l’insieme era particolarmente gustoso e disse alla moglie di provare a fare una sfoglia e riempirla con l’impasto: aveva inventato gli anolini!
Ma ci sono anche gli anolini di magro, preparati con un ripieno di solo pane, formaggio e uovo”.

Mi piace immaginare che questo gustosissimo primo abbia avuto origine proprio così, dall’amore per un gatto: adoro questi felini, sornioni, curiosi, intelligenti, giocherelloni ma soprattutto sensibili.
I gatti, i miei gatti, mi hanno rubato il cuore!
La ricetta da “I colori della Cucina”-Pasta Fresca Lunga Corta Ripiena, della Rivista Alice Cucina.
I miei anolini di magro sono cotti in un delicatissimo brodo di cappone, come vuole la tradizione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la sfoglia:
500 g di Farina per Pasta Revolution
6 uova (350 g)
10 g di olio

Per il ripieno:
200 g di Parmigiano grattugiato
40 g di pangrattato senza glutine
1 uovo
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare, a mano o con la planetaria, un impasto sodo e omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora.

Intanto preparare il ripieno.

In una ciotola raccogliere il parmigiano grattugiato e il pangrattato, bagnare con un po’ di brodo bollente, mescolare, aggiungere l’uovo, profumare con una generosa grattugiata di noce moscata e amalgamare.

Stendere l’impasto in una sfoglia sottile, tagliarla a strisce larghe circa 10 cm.

Distribuire tante noci di ripieno su metà delle strisce, a 5-6 cm di distanza l’una dall’altra.

Coprire con le altre strisce, premere leggermente tra una noce di ripieno e l’altra e ritagliare gli anolini con l’apposito stampo (per me uno stampo nuovo di zecca e il procedimento si vede dalle fotografie).

Cuocere gli anolini nel brodo bollente e servirli ben caldi.

Il Carnaroli, i topinambur, la curcuma e il Calvados per un delicato risotto senza glutine!


È tempo di topinambur, meraviglioso tubero amico della nostra salute.
Ho già elencato le sue proprietà nelle mie ricette che lo vedono protagonista, come ad esempio quella con il polpo:
https://stellasenzaglutine.com/2016/02/21/zuppa-di-polpo-ceci-e-topinambur-senza-glutine/
o anche con altro risotto, abbinato a zafferano e formaggio fresco spalmabile:
https://stellasenzaglutine.com/2013/12/07/risotto-senza-glutine-con-i-topinambur/
ma questo che condivido è un risotto particolare, una ricetta semplice e veloce, un primo delicato, raffinato e profumato, frutto di un po’ di “fantasia in cucina “!
Dopo un consenso unanime, lo preparo spesso, soprattutto quando mi arrivano topinambur croccanti e freschissimi, che hanno da poco visto la luce dopo un faticoso lavoro di “dissotterramento”.
È un risotto da provare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

320 g di Riso Carnaroli
500 g di topinambur
Qualche rondella di porro o di cipolla
Curcuma e pepe nero
1/2 bicchiere di Calvados
Grana grattugiato
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire i topinambur, tagliarli a pezzetti (preferisco rimangano croccanti, altrimenti tagliarli a fettine sottili) e saltarli brevemente in un tegame con il porro e qualche cucchiaio di olio.

Aggiungere il riso, alzare la fiamma e farlo tostare con i topinambur, tenendo il tutto mescolato e rigirato.

Quando il riso risulta trasparente (dopo circa 3-4 minuti), versare 1/2 bicchiere di Calvados; lasciar evaporare poi coprire il riso di acqua bollente.

Aggiustare di sale e proseguire la cottura aggiungendo acqua bollente poco alla volta mano a mano che la precedente è stata assorbita.

A cottura ultimata, spegnere il fuoco, aggiungere un giro di olio, 2-3 cucchiai di grana grattugiato (per me non troppo finemente, sempre così per la mantecatura dei miei risotti), una macinata di pepe nero e un cucchiaio di curcuma.

Mescolare con vigore e coprire il tegame con il coperchio.

Lasciar riposare qualche minuto prima di servire il risotto.

Tortelli alla mugellana, senza glutine


“I tortelli di patate mugellani sono un piatto tipico dell’Appennino tosco-romagnolo, in particolare di quella vallata stretta tra l’Appennino e le colline di Firenze, chiamata Mugello.
Di origine molto antica, dal ripieno semplice ma gustoso, questi tortelli nascono come piatto povero, in alternativa al tortello ripieno di castagne, frutto raccolto in tutto il Mugello”.
La mia interpretazione, senza glutine, si rifà alla ricetta in uso a Luco di Mugello, frazione di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze.
Qui si celebra la cucina locale con la Sagra del Tortello, condito con burro e salvia o con ragù di carne.
I miei tortelli sono conditi con ragù di carne, preparato con soffritto di cipolla, macinato misto e sfumato con del frizzante lambrusco rosso, giusto per restare in tema!
I tortelli alla mugellana generalmente hanno una forma quadrata, di dimensioni non troppo piccole (arrivano anche a 7 cm per lato), mentre i miei tortelli, dovendo provare un nuovo stampo per pasta fresca ripiena, sono a mezza luna.
Questi tortelli, anche se in forma diversa e senza glutine, sono terribilmente gustosi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di patate
150 g di parmigiano grattugiato
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Concentrato di pomodoro
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Per la pasta:
500 g di Miscela Pasta Fresca le Farine dei Nostri Sacchi
4 uova
70 g di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta riunendo tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria o, se a mano, sulla spianatoia e lavorare fino ad avere un impasto omogeneo ed elastico.
Avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare.

Lessare le patate, schiacciarle e lasciarle raffreddare.

Spremere l’aglio, tritare il prezzemolo e farli soffriggere brevemente a fuoco moderato; spegnere, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro e una macinata di pepe.

Unire il soffritto alla purea di patate, aggiungere il parmigiano e mescolare.

Stendere la sfoglia non troppo sottile, ritagliare dei cerchi, mettere al centro una pallina di ripieno e richiudere per sigillare il tortello.
Queste operazioni le ho fatte comodamente e velocemente con lo stampo, come si può vedere dalle foto.

Cuocere i tortelli in acqua bollente salata per pochi minuti, scolarli, metterli nel piatto e condirli con il ragù di carne.