Nastri Riso e Ortica senza glutine alla carbonara vegetale

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Questo primo piatto ci proietta piacevolmente nella primavera appena iniziata con una tavolozza di colori decisi e vivaci.
Una gustosa carbonara in versione vegetariana preparata con verdure che avvolgono di profumi e sapori una pasta speciale, preparata esclusivamente con farina di riso integrale, farina di ortica e acqua: i Nastri Riso e Ortica dell’azienda B&O, Biologic and Organic Italian Food.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Nastri bio Riso e Ortica B&O Italy, senza glutine
2 zucchine
1 cipolla
1 peperone rosso
1 peperone giallo
Foglie di cavolo riccio rosso
Foglie di cavolo nero
Foglie di cavolo cappuccio a cuore
Noce moscata
2 uova
Olio extravergine di oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mondare, lavare e asciugare le verdure.

Affettare la cipolla, le foglie dei cavoli e tagliare a pezzetti le zucchine e i peperoni.

Saltare le verdure in un tegame con qualche cucchiaio di olio, cominciando dalla cipolla e unendo via via peperoni, cavoli e zucchine.

Dopo aver salato le verdure, stufarle a fuoco moderato e tegame coperto per poco meno di 10 minuti: devono restare piuttosto croccanti.

Nel frattempo cuocere per due minuti i Nastri di Riso e Ortica in abbondante acqua leggermente salata, scolarli e versarli nel tegame con le verdure.

Aggiungere un filo di olio, le uova sbattute con una grattugiata di noce moscata, mescolare e insaporire il tutto brevemente.

Coprire e lasciar riposare per un minuto.

Portare in tavola servendo a parte il grana grattugiato.

Biscottini salati senza glutine con farina di ceci


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Biscottini salati da accompagnare all’aperitivo o da sgranocchiare come sano spuntino spezzafame.
Semplici da preparare, questi biscottini proposti da Sara Papa nel suo libro “Il pane della vita”, risultano molto gustosi anche senza glutine.
Delle dosi indicate da Sara, maestra di cucina, regina di impasti e panificazioni, non ho dovuto modificare niente, neppure temperatura e tempo di cottura.
Ho tritato le nocciole intere perché hanno più profumo e sapore della granella già  pronta.
Questi biscottini si conservano molto bene e per parecchi giorni in un vaso ermetico o in una scatola di latta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

140 g di farina di ceci**
140 g di farina universale Mix It Schär
130 g di nocciole tritate (oppure granella di nocciole)
130 g di acqua
80 g di olio extravergine di oliva
5 g di paprica dolce
4 g di sale

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare le due farine e mescolarle alle nocciole tritate e alla paprica; aggiungere l’acqua leggermente tiepida, l’olio e il sale e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Avvolgerlo nella pellicola e far riposare per circa 30 minuti.

Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno leggermente infarinato, a uno spessore di pochi millimetri.

Con un coppapasta ritagliare dei dischetti di 4-5 cm di diametro e sistemarli su una teglia ricoperta di carta da forno.

Cuocere a 180 gradi per circa 15 minuti.

Pinza bianca senza glutine con cachi mela e Recioto Bianco


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L’Epifania è passata e non avete fatto in tempo a preparare la Pinza, il dolce veneto preferito dalla Befana?
Non corrucciatevi, si può sempre rimediare, anche il giorno dopo o nei seguenti magari con questa Pinza bianca, frutto di una mia fantasia in cucina.
Siamo a gennaio e ancora si trovano i cachi (o kaki) mela, un frutto meno dolce dei comuni cachi, dalla polpa soda che lo rende molto versatile in cucina, dall’antipasto al dolce.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte di mandorla**
200 g di farina bianca di mais per polenta**
40 g di olio di mais + poco per la pirofila
80 g di miele di sulla + un cucchiaio
80 g di preparato per dolci senza glutine Barilla
80 g di uvetta
Un bicchiere di Recioto Bianco
Noci
2 Cachi mela
1/2 bustina di lievito per dolci**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uvetta sotto l’acqua corrente, tamponarla con carta assorbente e metterla in ammollo nel Recioto Bianco.

Con la farina di mais e il latte di mandorla preparare una polenta non troppo densa: 20 minuti di cottura sono sufficienti.

Togliere dal fuoco e aggiungere l’olio, il miele, un pizzico di sale, l’uvetta e anche il Recioto nel quale è stata ammollata.
Mescolare bene.

Setacciare la farina per dolci con il lievito e unirli al composto precedente.

Oliare una pirofila di 25 cm di diametro, versarvi il composto e livellarlo con un cucchiaio bagnato nel Recioto.

Lavare i cachi mela, tagliarli a rondelle e disporli sulla superficie della Pinza assieme a qualche gheriglio di noce.

Pennellare ogni rondella e le noci con un po’ di miele leggermente scaldato per renderlo fluido.

Cuocere in forno caldo, ventilato per 50-60 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.

Pandorini senza glutine, senza burro, con pera e cioccolato


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Questa ricetta di Pandorini, versione senza glutine, senza burro né latte, è ispirata ai “Pandorini al Cioccolato”, ricetta natalizia presentata nei “Dolci dopo il tiggì”, trasmissione legata al programma televisivo “La prova del cuoco”, andata in onda tempo fa.
Nessuna pretesa di competere con il dolce classico veronese, re incontrastato, assieme al panettone, della tavola di Natale, ma solo dolcetti molto gradevoli, soffici e facili da fare.
Gli stampini piccoli permettono di preparare tanti piccoli pandori: io ne ho realizzati ben 22…..già distribuiti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di olio di semi + poco per oliare gli stampini
180 g di zucchero di canna
6 uova
4 albumi
240 g di farina Barilla senza glutine preparato per dolci + poca per infarinare gli stampini
160 g di fecola di patate**
200 ml di latte di mandorla**
2 cucchiai di limoncello
Un cucchiaino di semi di vaniglia Bourbon
20 g di lievito per dolci**
1 pizzico di bicarbonato di sodio
2 pere
Succo di limone
100 g di cioccolato fondente**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con la frusta sbattere olio e zucchero; aggiungere i tuorli, il latte, il limoncello e mescolare per qualche minuto.

Montare gli albumi con un pizzico di sale, a neve ben ferma.

Togliere buccia e torsolo alle pere, tagliarle a dadini e mescolarle con un cucchiaio di succo di limone per non farle annerire.

Setacciare farina, fecola, lievito e un pizzico di bicarbonato, aggiungere la vaniglia Bourbon e incorporare, poco alla volta, al composto liquido (olio, zucchero, tuorli, latte e limoncello).

Aggiungere le pere, mescolare e poi, delicatamente, incorporare gli albumi montati a neve.

Versare con un cucchiaio il composto negli stampini, senza riempirli, cercando di mettere in ogni uno qualche cubetto di pera.

Se gli stampini sono di alluminio, imburrare e infarinare prima di riempirli, se sono in silicone questa operazione non è necessaria.

Cuocere in forno caldo, statico a 165-170 gradi per 28-30 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere dagli stampini.

Sciogliere il cioccolato nel microonde (o a bagnomaria), riempire una piccola tasca col cioccolato fuso e decorare i pandorini.

Biscotti di Natale, senza glutine, senza burro e senza uova


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Tra i dolci di Natale non possono mancare i biscotti speziati, preparati nelle classiche formine natalizie.
Questi biscotti di Natale sono light, senza burro, senza uova e ovviamente senza glutine ma con una esplosione di profumo: cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo e zenzero fresco.

Ricetta sglutinata e rivisitata dalla rivista “Cucinare bene”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
100 g di fecola**
140 g di zucchero di canna integrale
100 g di miele
200 g di latte di mandorla**
100 g di olio di mais
Chiodi di garofano (macinati)
Cardamomo (macinato)
Zenzero (possibilmente fresco)
Cannella in polvere
Noce moscata (una grattugiata abbondante)
Un cucchiaino di lievito per dolci**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare in una ciotola la farina setacciata con la fecola, il lievito e lo zucchero di canna integrale.
Incorporare il miele, il latte e poi, a filo, l’olio.

Amalgamare bene.

Aggiungere le spezie e salare.

Formare un panetto, avvolgerlo in una pellicola e far riposare per una mezz’ora in frigorifero.

Stendere sul piano di lavoro tra due fogli di carta forno con un mattarello, a uno spessore di 0,5-0,7 centimetri.

Ricavare con le formine i biscotti; rimpastare i ritagli che restano.

Cuocere in forno caldo, ventilato a 175 gradi per circa 10 minuti.

Granola senza glutine


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Il Natale si avvicina e come ogni anno ecco comparire il calendario dell’Avvento che mostra i giorni rimanenti fino alla vigilia di Natale e accompagna la quotidianità un po’ diversa del mese più dolce dell’anno.
Giorno dopo giorno l’attesa è allietata da piccoli doni, biscotti, croccanti, cioccolatini, zuccherini ma anche tanti messaggi dettati dal cuore.
Il racconto esauriente sulle origini di questa tradizione si trova in “filastrocche.it”:

“Le Origini del Calendario dell’Avvento hanno radici nei paesi del nord Europa.
La storia narra che il piccolo Gherard Lang, un bimbo tedesco nato alla fine dll’800, fosse sempre molto impaziente di festeggiare il Natale e chiedesse ogni giorno alla sua mamma: “Quando arriva Natale? Quanti giorni mancano ancora alla festa?”.
La mamma del piccolo, forse stanca di sentire ogni giorno la stessa domanda, decise un anno di cucinare dei biscotti speziati, tipici del periodo natalizio. Poi li divise in 24 piccoli sacchettini e ne diede uno al giorno al piccolo Gherard, dal 1 dicembre alla vigilia, in modo che fosse facile anche per lui tenere il tempo fino a Natale.
L’idea piacque tanto al bambino che fu ripetuta ogni anno per tutta la sua infanzia.
Divenuto grande, nei primi anni del 1900, Gherard sviluppò l’idea della sua mamma e, rielaborando la consuetudine casalinga, realizzò il primo Calendario dell’Avvento, stampando un cartellone con 24 finestrelle che le mamme avrebbero potuto riempire di biscotti, dolci e cioccolata per aiutare i bambini a tenere il tempo fino a Natale.
Nei primi calendari, il conto alla rovescia verso Natale iniziava dalla prima domenica di Avvento, posizionata tra fine novembre e l’inizio di dicembre (con il termine “Avvento” si indicano infatti le 4 domeniche che precedono la celebrazione della nascita di Gesù Bambino).
A partire dal 1920 si diffusero in Germania dei Calendari dell’Avvento in cartone con 24 finestrelle in cui posizionare cioccolatini realizzati in forme natalizie da gustare ogni giorno a partire dal primo dicembre per arrivare fino alla vigilia di Natale.
Questi Calendari ebbero subito un grande successo tanto che oggi la tradizione del Calendario dell’Avvento è diffusa in tutto il mondo”.

La ricetta della granola è nel volumetto “Dolci calendari dell’Avvento”, dove, con altre 23 ricette, compone i 24 giorni per arrivare al Natale.
Sono tutte ricette semplici e golose da realizzare giorno per giorno: sarà un dolce piacere condividere quelle che riuscirò a “sglutinare”.
La ricetta della granola, un insieme di fiocchi, semi, frutta secca e miele, ha attirato subito la mia attenzione: questo mix goloso, pensato per favorire una corretta alimentazione, molto simile ma diverso dal müsli (prevede infatti il passaggio in forno per una veloce tostatura), mancava sulla tavola della nostra colazione del mattino.

La ricetta di questo volumetto comprende tra gli ingredienti un cereale abbastanza controverso nell’alimentazione del celiaco: l’avena in fiocchi.
Così scrive l’Associazione Italiana Celiachia riguardo all’avena:
“La maggior parte dei celiaci può inserire l’avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. Si tratta comunque di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica, in particolare sulle specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci. Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata”
Per la mia granola preferisco usare fiocchi di grano saraceno, di mais e di quinoa, certificati senza glutine.
La granola è ottima nel caffellatte, speciale nello yogurt, niente male da sgranocchiare come snack sano e gustoso!

Ps: presentata in un vasetto con fiocco e auguri è un dolce regalo da mettere sotto l’albero per gli amici golosi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di miele di sulla
120 ml di acqua
40 g di olio di sesamo
200 g di fiocchi misti**(grano saraceno, amaranto e quinoa)
50 g di semi di girasole
50 g di semi di zucca
60 g di semi di sesamo tostati
50 g di nocciole
50 g di mandorle
50 g di zucchero di canna integrale
40 g di uvetta
40 g di mirtilli rossi disidratati
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente.

In una ciotola capiente mescolare i fiocchi con i semi, le nocciole, le mandorle, il sale e lo zucchero.
Tenere da parte l’uvetta e i mirtilli.

Mettere sul fuoco l’acqua, il miele e l’olio e far sobbollire finché il composto sarà ben amalgamato e molto caldo.

Versare tutto sopra il mix di fiocchi e semi e mescolare bene con un cucchiaio di legno.

Distribuire la granola su una teglia foderata di carta forno, formando uno strato piuttosto sottile.

Infornare a 160 gradi per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto, in modo che si secchi uniformemente.

Unire l’uvetta e i mirtilli rossi e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti.

Spegnere e far raffreddare nel forno.

Si conserva (sicuramente non a lungo se non mettiamo lontano dalle tentazioni….) in un vaso di vetro ermetico.

Cous cous senza glutine a Mantova, con zucca, amaretti e mostarda


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Mi fa piacere pensare che il grande Bartolomeo Stefani, capocuoco presso il ducato di Mantova, avrebbe deliziato i banchetti dei Gonzaga, Signori di Mantova, con un cous cous arricchito di zucca, amaretti e mostarda, ingredienti principali dei famosi tortelli mantovani.
Questa ricetta, dando voce alla mia fantasia, avrebbe varcato i confini della Corte Gonzaghesca per diffondersi tra il popolo, nelle bettole e nelle osterie, molto gradita per la sua semplicità e squisitezza e così l’arte della cucina di Bartolomeo Stefani, definita “di principi e di popolo”, sarebbe stata onorata.
Per gli amanti del dolce-piccante del tortello mantovano, questa ricetta è senza dubbio da provare.

Ps: se la mostarda di mele non dovesse essere abbastanza piccante (a volte succede), basta aggiungere un paio di gocce di senape, acquistabile in farmacia, facendo attenzione nel maneggiarla: è un potente lacrimogeno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di cous cous di Mais Piaceri Mediterranei, senza glutine
300 g di zucca Delica senza buccia
150 g di mostarda di mele** e un po’ del suo sciroppo (facoltativo)
100 g di amaretti**
Olio di semi di zucca
Noce moscata
Cannella in polvere
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la zucca a cubetti e rosolarla in una casseruola con qualche cucchiaio di olio.

Tritare grossolanamente la mostarda, pestare gli amaretti con il batticarne, mescolare ai cubetti di zucca rosolati, profumare con una spolverata di cannella e una macinata di noce moscata.

Portare ad ebollizione 300 g di acqua leggermente salata, aggiungere ugual peso di cous cous e lasciar riposare per due minuti.

Aggiungere due cucchiai di olio di zucca e cuocere a fuoco basso per tre minuti mescolando “a zig zag” con una forchetta per facilitare l’assorbimento.

Lasciar riposare per dieci minuti mescolando due o tre volte sempre con una forchetta per sgranare il cous cous, in modo che il liquido si distribuisca perfettamente.

Nel cous cous ben sgranato versare il condimento, aggiungere un paio di cucchiai di olio, un po’ del liquido della mostarda (facoltativo), mescolare e servire caldo.

“Oss da mort” alle mandorle, senza glutine


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Gli “oss da mort” sono tra le buone tradizioni gastronomiche da preservare.
Sono dei biscotti duri, presenti in tutta Italia con nomi a volte diversi, spesso declinati in dialetto, ma sempre ricchi di mandorle, legati alla ricorrenza di Ognissanti e dei Morti, comunque nei giorni a ridosso tra ottobre e novembre.
Gli “oss da mort” hanno forme spesso somiglianti ad un vero osso ma vengono preparati anche con aspetti meno macabri e più simili ad un biscotto.
Si conservano a lungo e si intingono nel vino dolce.
Il testo di questa ricetta è di Maurizio Tognetti autore di “La cucina di casa nostra”.
Scrive articoli per riviste specializzate in enogastronomia, vive con la famiglia a Boston (USA) dove effettua ricerche presso la Public Library di Boston su vecchi libri italiani di ricette.
Tra gli ingredienti il liquore Strega, assolutamente naturale, di un colore giallo brillante, trasparente, ottenuto dalla distillazione di circa 70 erbe e spezie provenienti da ogni parte del mondo.
Nato nel 1860 a Benevento è legato ad una antica leggenda che indica questa città ritrovo di tutte le streghe del mondo: da qui il nome di liquore Strega.
Molto aromatico, con un vago sapore di menta, cannella e zafferano (che gli conferisce il tipico colore giallo), lo Strega trasferisce generosamente il suo sentore ai biscotti.

Ho “sglutinato” la ricetta e, come mia consuetudine, ho sostituito e diminuito lo zucchero bianco con quello di canna integrale e il risultato di questi “oss da mort” è più che soddisfacente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di mandorle sbucciate
200 g di farina Mix Dolci Nutri Free
120 g di zucchero di canna integrale Mascobado (200 g di zucchero nella ricetta originale)
2 albumi d’uovo (80 g)
Un cucchiaino di cannella in polvere
Un bicchierino di liquore Strega (40 g)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliarle le mandorle a metà verticalmente e metterle in una ciotola con lo zucchero, un cucchiaino di cannella in polvere e la farina.

Bagnare il tutto con il liquore e mescolare con un cucchiaio di legno.

Montare a neve gli albumi, versarli nella ciotola e amalgamare tutti gli ingredienti.

Versare il composto sulla spianatoia.

A questo punto la ricetta prevede di formare un filoncino del diametro di circa 1 centimetro e tagliare tanti bastoncini lunghi 5 centimetri ma l’impasto non lo permette, troppo appiccicoso, quindi meglio formare i bastoncini uno alla volta con le mani leggermente umide e metterli su un foglio di carta forno.

Cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa 15 minuti.

Si conservano bene in un vaso di vetro con coperchio ermetico o in una scatola di latta.

Halloween: Crostata di zucca con amaretti e cannella, senza glutine


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Dolcetto o scherzetto? Conoscendomi ….senz’altro dolcetto!
Ho visto questa crostata in “Torte e Dolci da Credenza”, un allegato della rivista Alice Cucina e l’ho trovata perfetta per la festa di Halloween.
Una frolla all’olio racchiude un ripieno morbido di zucca e amaretti, aromatizzato con cannella e chiodi di garofano, addolcito da zucchero di canna integrale: ne basta poco, la zucca Delica è già dolce di suo.

Ps: ho preferito schiacciare con una forchetta la zucca e avere un ripieno più rustico; per avere una farcitura più liscia e omogenea passare la zucca nel mixer.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
250 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
60 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 ml di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 limone
Lievito in polvere**

Per la farcitura:
700 g di polpa di zucca già pulita
1,5 dl di latte
70 g di zucchero di canna integrale Mascobado
2 uova
110 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
15 amaretti**
Un cucchiaino di cannella in polvere
Un pizzico di chiodi di garofano macinati

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pasta frolla: sgusciare le uova in una ciotola, unire lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, un cucchiaino di lievito, l’olio e amalgamare.

Aggiungere la farina e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.
Dargli forma di palla, avvolgerla in un foglio di pellicola e mettere a riposare per almeno 30 minuti.

Preparare la farcitura: tagliare la polpa della zucca a dadini, metterli in una casseruola con il latte, un cucchiaino di cannella, un pizzico di chiodi di garofano macinati (oppure 5 interi da togliere successivamente) e far cuocere per almeno 20 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto.
Togliere dal fuoco, schiacciare con una forchetta e lasciar intiepidire.

Aggiungere le uova, lo zucchero, la farina e mescolare.
Sbriciolare gli amaretti, aggiungerli al composto e mescolare il tutto.

Stendere la frolla su un foglio di carta forno e ricavare una sfoglia grande quanto uno stampo di cm 24 più i bordi.

Trasferire la sfoglia compresa la carta nello stampo, punzecchiare la base con i rebbi di una forchetta e riempire con la farcitura preparata.

Mettere in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di sformare la crostata e decorare a piacere.

Riso all’orientale senza glutine, con ceci, curcuma e anacardi


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Dal libro “Super Insalate, idee creative, facili e veloci” una ricetta con ingredienti semplici, appagante sia per gli occhi che per il palato, un primo piatto vegetariano che stupisce per il suo sapore davvero unico.
Riso integrale e ceci sono preziose proteine di origine vegetale, come ricorda Marco Bianchi che ne fa largo uso nelle sue ricette.
I ceci sono utili per la salute del cuore, alleati del fegato e combattono il colesterolo.
Anacardi (ricchi di magnesio e di acido oleico) e spezie, contribuiscono ad arricchire ulteriormente il piatto.

Ps: I ceci già cotti sono molto versatili e veloci da utilizzare in cucina; io uso ceci precotti dell’Azienda bio B&O Italy*.
Non serve salare l’acqua di cottura del riso: i ceci in scatola contengono sale e con le spezie insaporiscono sufficientemente questo piatto.

*Per sapere di più dell’Azienda bio B&O Italy:
https://stellasenzaglutine.com/2016/09/29/eliche-bio-e-senza-glutine-con-pesto-di-sedano-e-noci-di-marco-bianchi/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso integrale
300 g di ceci lessati bio B&O Italy
60 g di uvetta
150 g di anacardi
Un cucchiaino di curry**
Un cucchiaino di cannella macinata**
Un cucchiaino di semi di cumino
Un cucchiaino di curcuma**
Uno spicchio di aglio
Menta
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare gli anacardi per pochi minuti in un padellino antiaderente con un filo di olio.

Ammollare l’uvetta in acqua per circa 30 minuti.

Cuocere il riso per 30-35 minuti in abbondante acqua.

Spremere (o tritare) l’aglio e rosolarlo con un filo di olio; unire i ceci (scolati dalla loro liquido e passati sotto l’acqua corrente) e le spezie e cuocere per 5 minuti a fuoco medio.

Aggiungere gli anacardi spezzettati e qualche foglia di menta poi versare il riso, l’uvetta strizzata e saltare il tutto per amalgamare i sapori.

Completare con foglie di menta a piacere.