Crema di Speculoos, senza glutine


Avete in casa dei biscotti Speculoos, residuo delle feste natalizie? Preparate la crema di Speculoos.
Non avete Speculoos in casa? Comprateli e preparate questa crema: è deliziosamente buona sia da sola che spalmata sul pane.
Nel nostro caso ovviamente gli Speculoos devono essere senza glutine!
Gli Speculoos sono biscotti speziati tipici del Belgio e dei Paesi Bassi ma si trovano anche in Germania, dove vengono chiamati Spekulatius.
Si preparano tradizionalmente il 6 dicembre, per la ricorrenza di San Nicola, anche se ormai sono disponibili in qualsiasi periodo dell’anno.
La crema di Speculoos si conserva molto bene e per parecchi giorni in un vasetto di vetro.
Bastano pochi secondi nel microonde per farla ritornare morbidissima e risvegliare il suo aroma che fa rivivere il clima natalizio.

La mia ricetta prende spunto dalla rivista “Ci piace cucinare” e sostituisce il cioccolato bianco con quello gianduia, diminuisce la quantità di miele ed elimina il sale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di biscotti Speculoos senza glutine
180 g di cioccolato gianduia**
30 g di miele
160 g di latte intero

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare grossolanamente il cioccolato.

Scaldare il latte in un pentolino, togliere dal fuoco e unirvi il cioccolato, mescolando bene per farlo sciogliere.

Aggiungere i biscotti tritati e il miele e frullare con il robot ad immersione: la crema di Speculoos è pronta!

Per il Dottor Massimo Busani un “cuor di cioccolato” firmato Marco Bianchi


“PER CURARE LE MIE PAZIENTI USO PRIMA LA PAROLA POI IL BISTURI”.

Rivolgo un pensiero con umiltà e rispetto al dottor Massimo Busani, un medico che sta dedicando la sua vita a combattere i tumori al seno, un medico che trasmette serenità là dove è difficile trovarla, un medico da “Virgilio d’Oro”!
Nello scorso mese di dicembre si è svolta, nella sede municipale di Mantova, la cerimonia di conferimento della civica onorificenza “Edicola di Virgilio d’Oro” a tre persone che hanno contribuito a dare lustro a Mantova. Una di queste è il dottor Massimo Busani.

Cos’è il premio “Edicola di Virgilio d’Oro”?
È un prestigioso riconoscimento istituito dal comune di Mantova e assegnato ogni anno alle personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dell’imprenditoria, della scienza e di altri settori della società virgiliana che maggiormente si sono distinte nell’impegno sociale.
Nei giorni antecedenti la nomina dei vincitori di questa benemerenza civica, innumerevoli testimonianze sono apparse sui media e il commento unanime collocava già tra i finalisti un vincitore morale: il dottor Massimo Busani.
Non era mai successo che in questi anni di Virgilio d’oro, un candidato ricevesse tanti consensi e manifestazioni di stima espressi in ogni forma, a dimostrazione di un sentimento che va oltre la riconoscenza e ne traccia un alto profilo umano e professionale.

Ma chi è Massimo Busani?
È il direttore SSD di Chirurgia Senologica dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, un professionista che, da una breve indagine tra le corsie del Poma, è sempre reperibile (non a caso le sue pazienti ne conoscono il numero di cellulare); una persona sensibile, vera, che riesce a stabilire un autentico rapporto di empatia con le pazienti.
Di lui ho letto che quando viene a sapere della sua candidatura al Virgilio d’oro chiede ai vertici del Poma se può accettare e se la cosa non è in conflitto con la sua professione!
Ma non è solo un medico, è anche marito e padre presente e premuroso, con una grande passione: la bicicletta!
Ecco, tutto questo è il dottor Massimo Busani e io non posso che aggiungere il mio grazie, a nome di tutte le donne, grazie dottore, con tutto il cuore!

Se desiderate conoscerlo meglio, il mio invito è di visitare il suo Progetto di Impegno Sociale insieme a Siglacom
www.sigla.com/dottormassimobusani

Niente di meglio quindi, da parte mia, che rendere omaggio al dottor Massimo Busani dedicandogli un dolce al cioccolato che porta la firma di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.
Un dolce sano, goloso, con farina di riso integrale, senza uova né latticini, adatto a celiaci e vegani e che soddisfa i nostri sensi, soprattutto quello del gusto!

Ps: nei miei tortini anche i semi di Vaniglia Bourbon, per me il top dei profumi, ma se non siete d’accordo potete sostituire o omettere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di cioccolato fondente 72%**
30 g di cacao amaro in polvere **
40 g di zucchero Mascobado
30 g di olio di mais bio
80 g di farina di riso integrale **
Un pizzico di sale (facoltativo)
2 cucchiaini di lievito per dolci **
250 ml di latte di soia**
Un baccello di vaniglia

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco un pentolino con il latte e il cioccolato e far sciogliere a fuoco basso.
Mescolare e mettere da parte.

In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il cacao (setacciato) e lo zucchero.

Aggiungere l’olio, mescolare, poi incorporare il cioccolato fuso sbattendo energicamente con una frusta per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Versare il composto negli stampini e cuocere in forno caldo, statico, a 180 gradi per 13-14 minuti circa (dipende dalla dimensione degli stampini, io probabilmente ne potevo riempire 6), poi sfornare.

Per un tortino con il cuore fondente, morbido e goloso, da mangiare con il cucchiaio portare subito in tavola senza toglierlo dallo stampo, altrimenti aspettare qualche minuto, sformare e servire tiepido.

Per la Befana? Muffin senza glutine ai mandaranci con farina di riso integrale


Dalla rivista “Cucinare Bene” una splendida idea per accogliere la Befana e i suoi doni.
Sulla tavola prepariamo per lei non i soliti mandarini ma deliziosi muffin ai mandaranci.
La cara vecchietta, dopo essersi deliziata con questi dolcetti potrà inforcare la sua scopa volante e riprendere il cammino più arzilla di prima.
Ci sarà molto grata anche se, probabilmente, lei non è nemmeno celiaca 😉☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina di riso integrale**
100-120 g di zucchero
80 g di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 bustina di lievito per dolci**
4-5 mandaranci
50 g di succo di mandaranci
Sciroppo di acero

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare a fette 3 mandaranci, adagiarli su una placca foderata con carta forno, distribuire su ogni fetta un cucchiaino di sciroppo d’acero e infornare per 10 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montarle con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso.

Unire alle uova l’olio, 50 g di succo di mandaranci ed amalgamare fino a quando i liquidi risultano assorbiti completamente.

Incorporare la farina mescolata al lievito continuando a lavorare il composto.

Versare il composto nei pirottini per muffin e cuocere in forno caldo statico a 180 gradi per 25-30 minuti.

Togliere i muffin dal forno, lasciarli intiepidire e guarnire con le fette di mandaranci preparate.

Mettere i muffin ai mandaranci sulla tavola e……aspettare l’arrivo della Befana!

L’alga spirulina e le stelle di Sara Papa, anche senza glutine

Sulla mia tavola di Natale ci saranno stelline verdi: incuriosiranno i commensali con il loro colore e li stupiranno con un gradevolissimo sapore!
Sono dei cracker sfiziosi, dal gusto veramente particolare e si possono consumare da soli, come snack, oppure accompagnati da salmone affumicato, da salumi o da formaggi.
Il magnifico color verde di queste stelline è dovuto all’alga spirulina, il cibo del futuro!

“I pregi dell’alga spirulina sono stati provati da due diversi studi effettuati da scienziati  giapponesi, che hanno confermato scientificamente le proprietà benefiche dell’alga spirulina .
Oltre ad essere usata nei casi di astenia, stanchezza, convalescenza, l’alga rende più combattivo e resistente il sistema immunitario e aiuta a combattere il colesterolo.
L’alga spirulina è un’alga di acqua dolce, di colore verde-azzurro a forma di spirale.
Conosciuta sin dall’antichità nelle regioni tropicali, oggi è coltivata non solo in Messico e in Cina, ma anche in Italia e più precisamente a Bari, in Puglia.
Nel 1974 la spirulina è stata nominata “alimento del futuro” alla Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU e “miglior cibo del XXI secolo” dall’OMS.
Il suo alto contenuto di principi nutritivi è tale da renderla indispensabile persino agli astronauti nelle loro missioni spaziali.
L’alga spirulina è un alimento davvero completo: contiene infatti proteine, aminoacidi essenziali, ferro, calcio, magnesio, potassio, selenio, vitamine in quantità (A, B, C, E), acidi grassi essenziali (soprattutto omega 6).
Questi nutrienti hanno numerosissime proprietà benefiche: antinfiammatoria, energizzante, antiossidante e disintossicante”.

Facili e veloci da preparare, questi cracker proposti da Sara Papa nel suo libro “Il pane della vita”, sono speciali anche senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Mix Pane Integrale Nutrifree
50 g di grano saraceno** + poca per servizio
20 g di alga spirulina
40 g di semi di canapa**
230 g di acqua tiepida
60 g di olio extravergine d’oliva
10 g di miele
1/2 cucchiaino di bicarbonato
5 g di fior di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare le farine con l’alga spirulina e il bicarbonato, unire il miele, i semi, il sale.

Aggiungere l’acqua, l’olio e lavorare bene il composto.

Avvolgere nella pellicola e far riposare per una mezz’ora.

Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno leggermente infarinato, ritagliare i cracker con stampini a forma di stella, disporli su un foglio di carta idonea e cuocerli in forno caldo a 190 gradi per 15 minuti.

Aspettare che si raffreddino prima di passare all’assaggio!

Si conservano bene in scatola di latta o in un vaso ermetico.

Biscotti integrali con farine naturalmente senza glutine e riso soffiato


Dolci pensieri natalizi.
Questi biscotti integrali hanno un profumo che si mantiene fino all’ultimo e un gusto davvero unico!
Con le dosi per realizzare questa ricetta si possono fare 18 biscotti (più uno mini per l’assaggio immediato 😉): troppo pochi per accontentare tutti!
La ricetta “glutinosa” si trova sulla rivista “Cucinare Bene”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

50 g di farina di riso integrale **
40 g di farina di grano saraceno**
10 g di riso soffiato**
15 g di cioccolato fondente**
20 g di nocciole tritate
40 g di zucchero di canna integrale
30 g di olio di semi
45 g di acqua
80 g di cioccolato bianco **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare le farine con il riso soffiato pestato, lo zucchero di canna, il cioccolato fondente e le nocciole tritati.

Unire l’olio di semi, l’acqua e impastare fino ad ottenere un composto che tende a sbriciolarsi ma rimane compatto se pressato.

Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero almeno un’ora.

Stendere il composto tra carta da forno e pellicola allo spessore di 5 mm e ritagliare dei dischi di 5 cm di diametro.

Disporre i biscotti su una placca foderata con carta forno e infornare a 170 gradi per circa 30 minuti.

Farli raffreddare poi glassarli con cioccolato bianco fuso a bagnomaria.

Spongata di Sarzana…….senza glutine!


Anche Sarzana ha la sua spongata, più precisamente la “spungata”.
Dolce antichissimo, piatto e tondo, più o meno speziato, veniva donato nel periodo natalizio “non solo nelle reciproche consuetudini dei cittadini ma anche dai proprietari ai loro mezzadri” quale dono di buon auspicio.

Dopo la spongata di Brescello:
https://stellasenzaglutine.com/2015/01/08/spongata-di-brescello-senza-glutine/
deliziamoci con quella di Sarzana, città alla quale sono legata da un filo rosso… anzi azzurro, il cui patrono è Sant’Andrea, ma guarda un po’ ☺️)!
Questa spongata è simile a quella di Brescello ma non uguale e se non ce la prepariamo noi, hai voglia di trovarla senza glutine!

Ps: ho pensato di non mettere zucchero nella mia pasta: ottima scelta!
All’inizio di dicembre, come mia consuetudine, preparo un mix di spezie macinate (noce moscata, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, pepe): servirà per la preparazione di molti dolci natalizi, ma dà una marcia in più anche alla frutta cotta.
Lo stesso discorso vale per la frutta candita: appena è stagione di arance, la preparo:
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/
anche e sopratutto perché quella in commercio (deve essere senza glutine!!) non ha né profumo né sapore, a differenza di quella home made che, anche se conservata nel freezer, mantiene intatte le sue promesse iniziali.

Per preparare la spongata di Sarzana senza glutine mi sono ispirata alla rivista “Cucina Moderna Oro”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il ripieno:
2 mele
2 pere
4 fichi (non infarinati!!!)
150 g di miele di acacia
100 g di noci sgusciate
50 g di nocciole
50 g di mandorle spellate
40 g di uvetta
60 g di scorze di arancia candite**
30 g di pinoli
1/2 bicchiere scarso di vino bianco
100 g circa di pane secco senza glutine
1 cucchiaino di spezie miste
Zucchero a velo **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per la pasta:
400 g di farina Multiuso Nutrifree
12 g di olio
60 g di burro
150 g di vino bianco
50 g di acqua

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare e tagliare a pezzetti mele e pere, tagliare anche i fichi e cuocere in un tegame per 20 minuti.

Scaldare il miele con il vino fino a leggera ebollizione e incorporare la frutta secca tritata, l’uvetta ammollata, le scorze a cubetti piccoli, la frutta cotta, il pane e le spezie.
Trasferire per 12 ore in frigorifero.

Impastare la farina con il burro fuso ma freddo, l’olio, il vino bianco e l’acqua.
Lavorare energicamente: l’impasto deve essere morbidissimo senza appiccicare.

Stendere la pasta su un foglio di carta da forno ricavando un disco di 30 cm di diametro e uno di 34.

Appoggiare il più piccolo, compreso il foglio di carta da forno, su una tortiera di 28 cm, distribuire il ripieno lasciando liberi i bordi.

Coprire con l’altro disco, tagliare la pasta in eccesso, sigillare bene i bordi e, con uno stecchino, fare tantissimi fori.

Infornare a 180 gradi per 40 minuti.

Togliere dal forno, eliminare la carta e lasciar raffreddare bene prima di tagliare.

Una spolverata di zucchero a velo e la spongata di Sarzana è pronta: squisita!!!

Frittelle di mele al forno con farina di riso integrale, naturalmente senza glutine


Buone calde, tiepide ma anche a temperatura ambiente, le frittelle di mele sono uno spuntino pomeridiano molto apprezzato da tutti, soprattutto dai bambini, per i quali rappresentano un’ottima merenda.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

140 g di farina di riso integrale**
160 g di latte
2 mele renette
Un uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
Il succo di 1/2 limone
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola stemperare la farina e il bicarbonato con il latte aiutandosi con una frusta per non formare grumi.

Sbattere leggermente l’uovo, aggiungerlo al composto e mescolare bene fino ad ottenere una pastella densa, corposa e omogenea.
Coprire e mettere da parte.

Sbucciare le mele, eliminare il torsolo, tagliarle a fette circolari dello spessore di circa 1/2 cm e metterle in una ciotola con acqua e limone per evitare che anneriscano.

Terminato di affettare le mele, tamponarle con un foglio di carta assorbente.

Aiutandosi con una pinza (o 2 con forchette) immergere le rondelle di mela nella pastella e trasferirle su una teglia rivestita di carta da forno.

Cuocerle in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti o fin che le frittelle risulteranno dorate.

Una spolverata di zucchero a velo e le frittelle di mele al forno sono pronte, profumate e invitanti!

La focaccia Anita di Fabio Campoli, anche senza glutine


Anita è la nonna dello Chef Fabio Campoli ed era proprio lei che gli preparava, con la pasta di riporto, avanzata dalla preparazione del pane, questa splendida focaccia.
In suo onore lo Chef l’ha chiamata “la focaccia di Anita “ ed ha condiviso, come sua consuetudine, non solo questo “gustosissimo“ ricordo ma anche i suoi preziosi consigli.

Ps: usando un solo grammo di lievito i tempi di lievitazione si allungano. Bisogna aspettare pazientemente ma il risultato è garantito: il mio impasto, a temperatura ambiente, è raddoppiato in circa 18 ore.
Se invece non si ha tempo di aspettare, con 4-5 g di lievito (non di più!) dopo poche ore l’impasto per questa focaccia, messo in un posto caldo (per esempio nel forno con la lucina accesa) sarà raddoppiato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la focaccia:
300 g di farina senza glutine Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi + poca per servizio
1 g di lievito di birra fresco
250 g di acqua
5 g di sale

Per farcire:
700-800 g di cicoria
10 pomodorini
Origano (fresco o secco)
Aglio
1 peperoncino fresco
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua a temperatura ambiente, aggiungere la farina, il sale e lavorare fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Infarinare il panetto, metterlo in una ciotola, coprire con la pellicola e far lievitare a temperatura ambiente, fino al raddoppio.

Pulire e lavare la cicoria, scottarla in abbondante acqua salata, con pentola scoperta, per circa 15 minuti.

Scolarla in modo che mantenga parte della sua morbidezza (possibilmente su un piatto capovolto, comunque non strizzarla con le mani!) e ripassarla in padella con olio, peperoncino fresco e aglio, schiacciato sul tagliere e tritato (ne ho messo uno tritato e uno in camicia), a fuoco basso per 15 minuti circa.

Tagliare i pomodorini a metà, metterli in una ciotola e condirli con un pizzico di sale, le foglioline di origano fresco (o un pizzico di quello secco) e qualche cucchiaio di olio.
Mescolare, coprire e mettere da parte.

Ungere una teglia di cm 24, versare l’impasto lievitato e allargarlo con il palmo della mano fino a riempire tutta la teglia, senza creare il bordo: non è una pizza!

Distribuire sulla focaccia i pomodorini e lasciar riposare per circa un’ora nel forno con la lucina accesa.

Cuocere in forno caldo a 220 gradi per 20-25 minuti, sfornare e, dopo qualche minuto, togliere anche dalla teglia.

Con un coltello a sega (quello che si usa per affettare il pane) dividere in due la focaccia, farcirla con la cicoria (calda), richiuderla e avvolgerla in un foglio di carta argentata.

Pressare bene la focaccia, in modo che il condimento della cicoria passi all’impasto.

Lasciar riposare 5 minuti poi portare in tavola: la focaccia di Anita è pronta!

Caldi Dolci al latte di mandorla, senza glutine, senza uova e senza latticini


A novembre i Caldi Dolci sono la mia colazione preferita: un caffè….al volo (ma non troppo 😉), un paio di Caldi Dolci scaldati qualche secondo nel microonde e sono pronta per iniziare la giornata!
Questi Caldi Dolci si possono definire light: non solo sono senza glutine, ma anche senza uova, senza latte vaccino, senza burro e se si vuole aggiungere un altro “senza”, basta non mettete i pinoli ed eccoli senza frutta secca.
Poco anche lo zucchero usato, solo 120 grammi; per avere Caldi Dolci piu chiari basta usare lo zucchero semolato al posto di quello integrale: il Mascobado li rende particolarmente scuri.
Vien da pensare che così facendo di questa specialità di nicchia, assolutamente esclusiva di Mantova, propria dei primi giorni di novembre e più precisamente della ricorrenza dei Defunti, rimanga ben poco e invece no, sono veramente deliziosi. Provare per credere!
Questa prelibatezza della tradizione mantovana risale a tempi lontani, a condizioni di grande povertà. In quei tempi venivano usati ingredienti semplici come la farina di mais ma non sicuramente i pinoli, aggiunti successivamente in epoche più floride, mentre invece veniva usato il latte vaccino per la cottura di questa polenta dolce.
Il latte di mandorla, più precisamente bevanda alla mandorla perché di latte non ha assolutamente niente, viene usato per dare la possibilità agli intolleranti ai latticini, di godere delle preparazioni a loro sconsigliate ed è per questo che ho preparato i miei primi Caldi Dolci della stagione sotto l’insegna dei “senza” e, visto che c’ero, togliendo anche le uova, ho allargato le possibilità di provare questi deliziosi dolcetti anche a chi ha questa intolleranza.

Anche la forma dei Caldi Dolci ha il suo perché:
Ferdinando Arrivabene, nel suo prezioso Vocabolario Mantovano-Italiano, alla voce Caldidols (in mantovano dols significa dolci), per spiegarne la forma dice “panetto a spuola” dove per spuola si intende la spola dei tessitori, con la caratteristica forma a navicella.
Pare che in quei tempi (anno1882), i Caldi Dolci fossero salati (“con entrovi uova, pezzetti di ciccioli-grépole”), ma questa è tutta un’altra storia.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte di mandorla**
120 g di zucchero di canna integrale
100 g di olio di mais
400 g di fioretto di farina gialla**
150 g di uva sultanina
50 g di pinoli
3 cucchiai di cannella in polvere
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco, in una pentola capiente, il latte di mandorla, lo zucchero e l’olio e, poco prima che raggiunga il bollore, versare la farina di mais a pioggia e mescolare con una frusta.

Appena riprende a bollire mescolare con un cucchiaio di legno e continuare a cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce.

Aggiungere l’uvetta ammollata in acqua tiepida e scolata, la cannella in polvere e i pinoli.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e lasciar raffreddare.

Quando il composto si sarà raffreddato, usando le mani sempre bagnate, formare delle polpette, schiacciarle tra i palmi e dar loro una forma allungata, in modo da ottenere la caratteristica forma della spola dei tessitori.

Mettere i dolcetti sulla latta del forno, ricoperta dell’apposita carta e cuocere in forno caldo a 160 gradi per circa 20-25 minuti.

Servire caldi, meglio ancora tiepidi, con una spolverata di zucchero a velo.

Confettura di prugne senza zucchero


Prima che finisca la stagione delle prugne, quelle “agostane”, che si possono trovare fino ad autunno inoltrato, prepariamo velocemente una confettura classica con questo frutto, ma senza dolcificanti aggiunti, solo la frutta con i suoi zuccheri: più le prugne sono mature maggiore sarà la dolcezza della confettura.
Le prugne che ho usato non erano particolarmente mature e nonostante ciò la mia confettura è risultata molto piacevole, parola di chi l’ha assaggiata!
Ottima da spalmare sul pane per una sana colazione, si presta anche nella preparazione dei dolci: che non si pensi che, avendo tolto lo zucchero, sia aspra e poco gradevole: tutt’altro!
Veloce da preparare: l’uso del microonde abbrevia di molto i tempi di cottura e mantiene più vivo e brillante il colore.
La mela da aggiungere (densifica e dolcifica pure lei) è da utilizzare con la buccia: ho usato una Golden Ruggine, succosa, dal sapore dolce molto aromatico, che in questo periodo è nel pieno della raccolta, soprattutto nel mio territorio.

Ps: Ho diviso in due parti uguali la frutta da cuocere nel microonde per una miglior distribuzione del calore e una cottura più uniforme

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 kg di prugne snocciolate
2 mele Golden Ruggine
1 limone grande o 2 piccoli, non trattati

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le prugne, privarle del nocciolo, tagliarle a pezzetti.

Lavare le mela, togliere il torsolo (ma non la buccia) e tagliarle a pezzetti.

Mettere la frutta in un contenitore per microonde con il succo e la parte gialla della buccia del limone e sigillare bene con una pellicola adatta a questo tipo di cottura.

Cuocere alla massima potenza (per me 750 watt) per 15 minuti poi togliere la pellicola (facendo molta attenzione al vapore formatosi all’interno), mescolare e rimettere a cuocere senza coprire per altri 15 minuti, alla stessa potenza.

Togliere dal forno a microonde, mescolare e controllare se la consistenza della confettura è di nostro gradimento, altrimenti rimettere a cuocere ancora per qualche minuto.

Una volta pronta, passare la confettura col frullatore ad immersione per un risultato più morbido e omogeneo.