Paolo Tizzanini e la Ribollita con il pane semintegrale senza glutine


Preparare la Ribollita, o Minestra di pane, è facile se si segue “La ricetta della Ribollita” così come l’ha scritta il Presidente della omonima Confraternita, Paolo Tizzanini.
“Non si può parlare di Ribollita senza parlare della Zuppa di Fagioli e del pane che l’accompagna. È dal recupero di questa Zuppa avanzata il giorno prima, rassodata dal pane inzuppato nel brodo, che nasce la Ribollita. È dunque un piatto di recupero, riscaldato e servito con un giro di olio. Essenziale quindi partire preparando una buona Zuppa di Fagioli” ed è proprio da questa che, con la guida di Paolo Tizzanini, ho iniziato a preparare la prima di tante Ribollite che hanno riscaldato le serate di questo ultimo, indimenticabile e solitario inverno.
Ho trovato ottimo per la Ribollita il pane semintegrale preparato con un mix di farine Farmo e Rustico Schär, sfornato almeno con un giorno di anticipo.

Per questa Minestra di grande conforto, nella speranza di non aver tralasciato nulla dei suoi insegnamenti, mando un grande abbraccio allo Chef, l’Oste con la O maiuscola, Paolo Tizzanini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (con Fibrepan-LP), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pane:
200 g di Mix Rustico Schär
400 g di Fibrepan Farmo o Fibrepan-LP
490 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
15 g di olio
5 g di sale

Per cuocere i fagioli:
400 g di fagioli Cannellini secchi
Salvia, aglio, pepe nero in grani
Olio extravergine d’oliva
Sale

Per la Zuppa:
Fagioli cannellini lessati
300 g di cavolo nero
200 g di cavolo verza
3 pomodori maturi (per me 3 pomodori pelati in scatola)
2 coste di sedano
2 carote
1 cipolla
2 spicchi di aglio
Un rametto di timo (per me timo essiccato)
Pane raffermo
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il pane:

In una ciotola mescolare l’acqua con il lievito e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere le farine, mescolare poi aggiungere l’olio ed infine il sale.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare per qualche minuto.
Versare l’impasto nello stampo Emile Henry (o in uno da plumcake) precedentemente oliato, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Cuocere (con lo stampo Emile Henry mettere il coperchio) in forno caldo a 210 gradi per circa 35-40 minuti.

Togliere dallo stampo e mettere su una griglia a raffreddare.

Per la Ribollita:

Mettere i fagioli cannellini in ammollo per una notte poi cuocerli in pentola con acqua fredda, salvia, aglio, alcuni grani di pepe nero e un giro di olio.
Coprire e portare a cottura a fuoco bassissimo.
Salare solo a cottura ultimata.

In una casseruola abbastanza capiente fare soffriggere dolcemente nell’olio la cipolla,
il sedano, la carota, l’aglio tritati e un pizzico di sale: quest’ultimo serve a far rilasciare acqua e tenere morbide le verdure.

Quando il soffritto risulta dorato, aggiungere i due cavoli tagliati a liste.

Mettere da parte un quarto di fagioli cotti e passare al setaccio i rimanenti con un po’ di acqua di cottura.

Quando i cavoli si saranno appassiti, aggiungere nella casseruola i pomodori, i fagioli interi e quelli passati, l’acqua di cottura rimanente, una macinata di pepe, un pizzico di timo e cuocere, a fuoco basso, per circa un’ora.

Sul fondo di un tegame mettere delle fette sottili di pane, coprirle con la metà della zuppa, fare un altro strato di pane e versare sopra la zuppa rimanente.

Servire con un giro di olio.

Il giorno seguente, dalla zuppa avanzata che ha riposato tutta la notte, nasce la Ribollita: si mette sul fuoco a riscaldare lasciando che si attacchi leggermente al fondo del tegame fino a formare una gradevole crosticina.

Servire la Ribollita bella fumante con un giro di olio.

La zuppa di Fagioli Stregoni dello chef Massimo Martina con Pane Nero Massimo Zero, senza glutine


Ho conosciuto lo Chef Massimo Martina qualche anno fa, durante la registrazione di una delle sue coinvolgenti ricette.
Salentino d’origine e piemontese d’adozione, Chef e Patron del ristorante “Il Fiorile” in Val Borbera, conosciuto e apprezzato in diversi eventi gastronomici in paesi europei, negli USA e nel sud est asiatico, Massimo Martina ha una seconda passione, il Trail Running, la corsa in montagna e partecipa a maratone con la stessa passione e divertimento che dedica alla cucina.
Nelle sue ricette esalta l’eccellenza delle materie prime con abile semplicità, come in questa zuppa di fagioli stregoni, ricca di gusto e di sapore.
Conosciuti fin dai tempi degli antichi romani, sottovalutati perché considerati cibo dei poveri, i fagioli stregoni, ricchi di vitamine e di sali minerali, sono coltivati in Piemonte e soddisfano palati esigenti, meritando un posto d’onore nella cucina.
Nella medicina popolare il fagiolo viene utilizzato nelle tisane come coadiuvante per ridurre l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi per la sua alta valenza diuretica e ipoglicemizzante e il fagiolo stregone è il più adatto allo scopo.
Ma questa è tutta un’altra ……. minestra! Noi qui ci dedichiamo alla preparazione della zuppa di fagioli stregoni come insegna lo Chef Massimo Martina e a sfornare, a modo mio, un ottimo Pane Nero con il Preparato di Massimo Zero, pregustando il risultato finale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la zuppa:
150 g di fagioli stregoni piemontesi
Un porro
150 g di patate
Una radice fresca di topinambur
Un finocchio
Una carota
Una cipolla
Sale e pepe
Olio extravergine d’oliva
Brodo vegetale senza sale preparato con cipolla, sedano e carota

Per il Pane Nero:
450 g di Preparato per Pane Nero Massimo Zero
380 g di acqua
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il Pane Nero:

In una ciotola emulsionare acqua, olio e lievito.

Aggiungere la farina, mescolare e per ultimo aggiungere il sale.

Lavorare a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Rivestire uno stampo di carta forno (basta ricoprire solo il lato lungo), versarvi l’impasto e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa (o in un posto caldo) fino al raddoppio (circa 2 ore).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.

Sfornare, sformare (con l’aiuto della carta forno è molto semplice) e mettere il pane a raffreddare su una griglia.

Preparare la zuppa di fagioli stregoni:

La sera precedente mettere in ammollo in molta acqua i fagioli stregoni.

Preparare il brodo vegetale con acqua, sedano, carota e cipolla, senza sale.

In una pentola soffriggere con un giro di olio la cipolla tritata, aggiungere i fagioli stregoni ammollati e scolati e un mestolo di brodo vegetale.
Coprire e cuocere per circa un’ora. Poco prima di spegnere aggiungere il sale.

Mettere un giro di olio in una casseruola e rosolare, a fuoco vivace, la carota, il cuore del finocchio, il porro, il topinambur e la patata, tutto a pezzetti.
Allungare con 2 mestoli di brodo vegetale e cuocere per circa un’ora.

Passare con il frullatore ad immersione una parte di fagioli stregoni, aggiungere le verdure cotte (carota, finocchio, porro, topinambur e patata) alla crema di fagioli e frullare ancora.

Unire questo passato ai fagioli rimasti in pentola e aggiustare di sale.

Tagliare a cubetti qualche fetta di Pane Nero e tostarlo in padella a fuoco vivace.

Portare in tavola la zuppa di fagioli stregoni accompagnata da cubetti di Pane Nero tostati

Passatelli senza glutine in crema di zucca e topinambur


Passatelli in crema di zucca e topinambur, un primo piatto che unisce la delicatezza di zucca e topinambur alla stuzzicante sapidità dei passatelli; una confortante minestra invernale, ricca di gusto e di colore.
Dal libro “La Cucina Italiana – La Cucina Vegetariana”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di zucca decorticata
150 g di latte
120 g di pangrattato senza glutine
120 g di grana grattugiato
60 g di Farina Piaceri Mediterranei
100 g di topinambur puliti
Una cipolla
3 uova
Noce moscata
Brodo vegetale (acqua, gambi di prezzemolo, carota, cipolla, sedano)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare il pangrattato con il grana, la farina, una grattugiata di noce moscata e impastare con le uova leggermente sbattute.

Lavorare e amalgamare tutti gli ingredienti poi mettere il composto a riposare per circa 30 minuti.

Sbucciare la cipolla e affettarla, tagliare anche i topinambur a fette sottili.

Appassire la cipolla in una casseruola con un giro di olio per 2-3 minuti, unire i topinambur e, dopo altri 2 minuti, la zucca a pezzetti.

Versare nella casseruola il brodo vegetale in modo che gli ingredienti in cottura siano completamente coperti.

Salare e cuocere per circa 45 minuti.

Frullare zucca e topinambur con il latte fino ad ottenere una crema liscia e velluta; riportare sul fuoco a scaldare.

Formare i passatelli schiacciando l’impasto poco per volta con l’apposito ferro o, in alternativa, con uno schiacciapatate: in questo caso i passatelli risulteranno più sottili.

Portare a bollore il brodo vegetale rimasto, salarlo e tuffarvi i passatelli.

Scaldare qualche cucchiaio di olio in un tegame.

Scolare i passatelli appena vengono a galla, saltarli nel tegame per un paio di minuti poi servirli con la crema di zucca, completando, a piacere, con foglie di menta e semi di zucca.

ProDiGus: Risotto al Prosecco, mantecato con pere e formaggio, senza glutine


Per preparare il mio risotto al Prosecco ho preso spunto dalla ricetta del “Risotto delle 3P” di ProDiGus (Promotori di Gusto): “Risotto al Prosecco mantecato con pere e formaggio Piave, una ricetta in cui ingredienti dello stesso tono cromatico riescono a creare una sinfonia tra gusti dolci e decisi”.

A volte, soprattutto in questo periodo di “zone rosse”, è difficile avere a disposizione tutto quello che serve, specialmente in cucina. Spostamenti limitati, spese veloci, spesso prenotate in anticipo online, si finisce per dimenticare qualcosa e quindi, pur di realizzare la ricetta che ci ha stuzzicato, si fa con quello che si ha!
Per questo motivo ho usato gli ingredienti a disposizione:
Prosecco e miele: presenti; riso Carnaroli, pere Decana e Grana Padano invece hanno sostituto il Riso Superfino Arborio, le pere Williams e il formaggio Piave.
L’olio extravergine d’oliva al posto del burro è una mia scelta.
Solo rileggendo ho realizzato che, in fondo, anche il mio è un risotto delle 3P: Prosecco, Pere e Padano 😉 😊!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di Riso Superfino Arborio (per me Carnaroli)
Un cucchiaio di miele delicato
Prosecco
Brodo vegetale (circa 1,5 lt)
1 pera Williams (per me Decana)
Un ciuffetto di timo (per me timo essiccato)
50 g di burro (per me olio extravergine d’oliva)
100 g di Piave Stagionato (per me Grana Padano Stagionato)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola scaldare il miele e un giro di olio.

Aggiungere il riso e lasciarlo tostare.
“In questo risotto è importante che il miele caramelli leggermente mentre il riso tosta, in questo modo le note dolci del miele si mescoleranno con quelle amarognole del leggermente caramellato”.

Bagnare con un bicchiere di vino e lasciar evaporare.

Continuare la cottura a fuoco dolce, bagnando di tanto in tanto con il brodo vegetale bollente, preparato con gambi di prezzemolo, cipolla e carota, senza sale, da tenere a disposizione sul fuoco.

Nel frattempo sbucciare e tagliare a cubetti la pera, metterla in una ciotola, condirla con il timo, coprire e tenere da parte.

Dopo 12 minuti aggiungere al riso le pere, mescolare, aggiustare di sale (metterne molto poco, il Grana insaporirà successivamente) e proseguire la cottura.

A cottura ultimata (dopo circa altri 3 minuti), spegnere il fuoco, aggiungere il Grana Padano e mantecare girando velocemente il cucchiaio di legno ora in un verso, ora nell’altro, per un paio di minuti.

Coprire la casseruola, lasciar riposare per qualche minuto poi servire il risotto all’onda in piatti ben caldi.

Il pane benaugurante all’uva di Fulvio Marino, anche senza glutine


Ho preso in parola il consiglio del “mugnaio-panettiere” Fulvio Marino: mangiare il pane con l’uva a capodanno è di buon auspicio!
Un acino, un mese e così mangiando i 12 acini distribuiti su ogni filoncino di pane, auspichiamo solo cose belle per il prossimo anno!!
Ho sglutinato la ricetta del suo pane di Capodanno come ho potuto (non ho il succo di uva e l’ho sostituito con quello di mela), ma il procedimento è come il suo e, modestamente 😏, pur senza glutine, anche il risultato!
Due filoncini non sono risultati abbastanza lunghi da ospitare 12 acini di uva.
Nessun problema: a mezzanotte siamo solo in due 😉☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Nutrifree Mix per Pane
230 g di Fibrepan-LP Farmo
480 g di succo di mela
5 g di lievito di birra fresco
8 g di sale
Un grappolo di uva fresca apirene italiana

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare per circa 10 minuti tutti gli ingredienti, tranne il sale, da mettere per ultimo e ovviamente l’uva.

Mettere a lievitare l’impasto infarinato in una ciotola coperta per 3 ore a temperatura ambiente.

Passato questo tempo, versare l’impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato e, senza lavorarlo, dividerlo in 6 parti.

Allungare, pressando sui lati con le mani, ogni parte fino a formare un filone e incastonare sopra ogni uno, schiacciando per bene, 12 chicchi interi di uva.

Lasciar lievitare per circa 2 ore a temperatura ambiente.

Cuocere per 18 minuti a 250 gradi in forno statico.

Mattonella al cioccolato e torrone Pruneddu, golosa e senza glutine


Il torrone Pruneddu è già buono così, perché rinchiuderlo in un guscio di cioccolato?
Perché a Natale si vuole stupire con qualcosa di più, soprattutto quest’anno che desideriamo gratificarci almeno a tavola!
“Il Torrone Pruneddu è prodotto solo con miele sardo e tanta frutta secca, senza zuccheri aggiunti, solo quelli naturali del miele e della frutta secca” ed è senza glutine!
Natale è passato ma è sempre tempo di gratificazioni!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di cioccolato fondente**
200 g di latte di mandorla **
400 g di torrone Pruneddu Bio alla mandorla

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegamino mettere il latte di mandorla, il cioccolato spezzettato e far sciogliere a fuoco dolce.

Togliere dal fuoco, aggiungere il torrone sbriciolato in modo grossolano e mescolare.

Lasciar raffreddare per qualche minuto poi versare in uno stampo da plum-cake rivestito di pellicola.

Livellare la superficie con una spatola e richiudere con la pellicola.

Mettere in freezer a raffreddare per un paio d’ore.

Al momento di servire, togliere dal freddo la mattonella di cioccolato e torrone, affettare e portare in tavola: gustosissimo, quasi un semifreddo!

Frutta in crosta di pane di Fulvio Marino, anche senza glutine


Questa frutta in crosta di pane mi ha ricordato il pane con prugne e frutta secca:

https://stellasenzaglutine.com/2019/05/20/pane-senza-glutine-con-prugne-e-frutta-secca

ma non è la stessa cosa: il pane di Fulvio Marino è un vero tripudio di frutta secca!
È compatto e un po’ pesante, ma decisamente buono!
D’altronde il giovane mugnaio-panettiere, nuova stella emergente della TV del mezzogiorno, lo aveva anticipato: “è tanta frutta secca con poco, poco pane”!
Buono a colazione ma anche durante i pasti con salumi e formaggi. Speciale se spalmato con mascarpone e gorgonzola, con il salmone affumicato è tutto da scoprire!
Questa è la mia versione senza glutine, con meno sale e con aggiunta di pistacchi, appena sgusciati.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Fibrepan Farmo LP
300 g di Nutrifree Mix Pane
370 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
100 g di prugne secche
100 g di albicocche secche
100 g di fichi secchi (non infarinati!!)
100 g di noci
100 g di uvetta
100 g di mandorle
50 g di pistacchi
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola (o in planetaria) sciogliere il lievito nell’acqua; aggiungere la farina, mescolare e per ultimo mettere il sale.

Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo poi unire tutta la frutta secca.

Impastare fino a quando la frutta è ben distribuita nell’impasto; trasferirlo in una ciotola, coprire e mettere a lievitare per 3 ore a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo, versare l’impasto lievitato su un piano infarinato, allargarlo leggermente con le mani, senza lavorarlo troppo, arrotolarlo e inserirlo in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno.

Coprire e mettere a lievitare per altre 3 ore a temperatura ambiente: non lieviterà molto.

Cuocere in forno caldo e statico a 180 gradi per 30 minuti poi abbassare a 150 gradi e cuocere per altri 30 minuti.

A questo punto togliere il pane dallo stampo e lasciar cuocere ancora 10 minuti, senza stampo.

Una volta raffreddato è pronto da affettare e da consumare come meglio si preferisce: per noi è già buono così!

Hamburger di ceci, ricetta vegetariana senza glutine


Ci sono due occasioni in cui preparo questi hamburger: quando mi avanzano dei ceci già cotti (faccio sempre in modo che questo accada 😉), oppure quando preparo questi panini:

https://stellasenzaglutine.com/2018/11/17/i-panini-allinfuso-di-frutti-di-bosco-di-giovanni-gandino-anche-senza-glutine/

che trovo molto adatti ad essere farciti con verdure grigliate e hamburger di ceci.
Va bene anche una fetta di pan carré, ci mancherebbe, però questi panini all’infuso, vuoi per il gusto vuoi per il colore, mi soddisfano di più.
Gli hamburger di ceci non sono solo una alternativa vegetariana al classico hamburger di carne, ma anche un piatto gustoso, sano e leggero.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli hamburger:
400 g di ceci già cotti
250-300 g di patate lessate
Una cipolla piccola
Rosmarino
Farina di riso**
Olio extravergine d’oliva
Un cucchiaio di pangrattato senza glutine (solo se necessario)

Per farcire:
Pomodori ramati
Melanzana tonda

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame ripassare i ceci già cotti con un giro di olio, un po’ di cipolla tritata e qualche ago di rosmarino.

Mettere i ceci in una ciotola e passarli con il frullatore ad immersione, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, fino a ridurli a crema.

Passare le patate con lo schiacciapatate e aggiungerle alla crema di ceci.

Mescolare, aggiustare di sale e di pepe ed amalgamare bene.
Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungere un po’ di pane grattugiato, se invece troppo asciutto, aggiungere un paio di cucchiai di acqua di cottura dei ceci.

Con le mani ricavare delle polpettine schiacciate, tipo hamburger e passarle nella farina di riso.

Riscaldare una griglia antiaderente e cuocere gli hamburger di ceci 3-4 minuti per lato, fino a quando risulteranno dorati.

Tagliare i pomodori e la melanzana a fette, spennellare ogni fetta con pochissimo olio e scottare sulla griglia.

Allo stesso modo anche il panino, tagliato a metà.

Comporre nel piatto gli ingredienti grigliati: il mezzo panino, l’hamburger di ceci, il pomodoro e la melanzana.

Un filo di olio e l’hamburger di ceci è pronto per essere gustato con il suo contorno di verdure grigliate!

Vellutata di topinambur con crostini integrali, senza glutine


Una vellutata salutare con il tubero invernale dal gusto delicato: il prezioso topinambur!
Qui è servita con crostini di pane integrale, sciapo e senza glutine; un pane che si accompagna molto bene a zuppe e vellutate, la pagnotta integrale senza glutine:

https://stellasenzaglutine.com/2019/03/28/la-mia-pagnotta-sciapa-integrale-e-senza-glutine-e-il-cuoci-pane-emile-henry/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Uno spicchio di aglio
1/2 cipolla
500 g di topinambur
Foglie di salvia
Olio extravergine d’oliva
Brodo vegetale non salato, preparato con acqua, gambi di prezzemolo, carota, cipolla e sedano

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola rosolare cipolla e aglio tagliati sottilmente.

Aggiungere qualche foglia di salvia e i topinambur lavati, sbucciati e tagliati a pezzetti.

Salare, mescolare e insaporire i topinambur nel condimento per qualche minuto.

Coprire con il brodo e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti.

Quando i topinambur si saranno ammorbiditi, passare il tutto con il frullatore ad immersione (se la pentola è antiaderente spostare la zuppa in una ciotola di vetro), fino ad ottenere una vellutata liscia e cremosa.

Rosolare in padella con un giro di olio il pane tagliato a cubetti.

Servire la vellutata di topinambur bella calda, accompagnata da crostini di pane sciapo , integrale e senza glutine.

Caldi Dolci vegani e senza glutine


Non solo senza glutine ma anche senza zucchero e adatti all’alimentazione vegetariana e vegana i miei Caldi Dolci 2020: anche quest’anno tradizione rispettata, con gusto e soddisfazione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1litro e 1/2 di latte (bevanda) di mandorla**
450 g di farina fioretto**
240 g di maltitolo
150 g di olio di cocco
100 g di uva passa
100 g di pinoli
Cannella macinata
Amaretto Disaronno Originale**
Maltitolo a velo

*Ho personalmente contattato l’azienda “ILLVA SARONNO S.p.A” che in data 28-7-2015 mi ha così risposto:
“Siamo lieti di sapere che utilizza il nostro prodotto DISARONNO ORIGINALE per le sue caratteristiche sensoriali e qualitative, ivi inclusa l’assenza di glutine.
Alleghiamo la scheda tecnica del prodotto, nella seconda pagina trova tutte le informazioni relative agli allergeni.”
Riporto solo quanto riguarda gli allergeni:
“Il prodotto non contiene alcun allergene elencato nella Dir. CE 2003/89 e successivi aggiornamenti.”

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per preparare il maltitolo a velo frullare 150 g di maltitolo con 10-15 g di amido di mais**: si conserva in un vaso ermetico come lo zucchero a velo e con un baccello di vaniglia per aromatizzarlo.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere sul fuoco un tegame con il latte di mandorla e, poco prima che inizi a bollire, versare a pioggia la farina; mescolare con una frusta per evitare che si formino grumi.

Aggiungere il maltitolo, l’olio di cocco e continuare la cottura per una mezz’ora, tenendo mescolato con un cucchiaio di legno.

Togliere dal fuoco, aromatizzare con la cannella, aggiungere i pinoli e l’uvetta lavata e ammollata.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Con le mani bagnate formare delle polpettine allungate e, con l’aiuto di un pennello, bagnarle con il liquore.

Cuocere in forno ventilato a 160-170 gradi per circa 30 minuti.

Una spolverata di maltitolo impalpabile e i Caldi Dolci edizione 2020 sono pronti!