Panettone tutto miele, senza glutine e senza burro


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Il Natale è passato ma niente vieta di festeggiare la ricorrenza della Befana portando in tavola un panettone.
Se giochiamo d’anticipo, possiamo considerare di conservare un po’ del nostro panettone fino al 3 febbraio, San Biagio, ma in questo caso è opportuno aprire una parentesi per dare voce ad una tradizione popolare che sta purtroppo lentamente sparendo e che è stata per parecchi decenni nel cuore dei milanesi.
Io sono una mantovana doc e meneghina d’adozione (per i miei trascorsi d’infanzia) e di questa tradizione ho un vago ricordo.
Il panettone avanzato a Natale si conserva e si mangia a colazione la mattina del 3 febbraio, giorno in cui cade la commemorazione di San Biagio.
La credenza popolare vuole che il “panetùn” benedetto e mangiato in questo giorno serva ad allontanare i malanni di stagione, per questo motivo San Biagio è ricordato come il protettore della gola.
Il nome di San Biagio è legato in particolar modo alla città di Milano: una sua statua è presente anche sul Duomo di Milano.

San Biagio, medico e vescovo armeno, visse tra il III e il IV secolo dopo Cristo.
Narra la leggenda che una madre disperata si rivolse a lui perché il suo bambino stava soffocando a causa di una lisca di pesce conficcatasi nella gola.
San Biagio benedisse un pezzo di pane, lo fece mangiare al bimbo e lo salvò.
La mollica aveva smosso la lisca del pesce liberando la gola.
Purtroppo però Il prefetto dell’imperatore Diocleziano, per evitare che la gente gridasse al miracolo e lo proclamasse santo, lo fece decapitare e Biagio divenne così santo e martire.
Da diversi secoli il 3 febbraio la Chiesa rinnova il rito della benedizione della gola, utilizzando due candele incrociate, benedette il 2 febbraio, giorno della Candelora.

Per tutti i milanesi con il 3 febbraio si chiude definitivamente il tempo legato al Natale e ai panettoni ed è per questo che ho ricordato con molto anticipo la ricorrenza di San Biagio e il motivo per cui ho preparato il mio ultimo panettone delle feste natalizie: intendo conservarne un po’ (nel freezer) per rispettare la tradizione.

Sono partita da una ricetta di Anna Moroni e ho preparato il mio ultimo panettone con qualche variazione: ovviamente senza glutine ma anche senza burro (sostituito dall’olio di mais), senza latte vaccino (sostituito dal latte di mandorla), senza zucchero (sostituito dal miele), senza gocce di cioccolato, solo una buona dose di uvetta (dalle molteplici proprietà)….insomma, un panettone a modo mio, ma sempre molto facile e delizioso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:
600 g di Farina senza glutine Miscela Brioches Le Farine dei Nostri Sacchi
420 g di latte di mandorle**
20 g di lievito di birra fresco
2 tuorli (un albume serve per la glassa)
50 g di olio di mais
50 g di miele di sulla
Un pizzico di sale
200 g di uvetta
Una arancia non trattata
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere

Per la glassa:
Un albume
Un cucchiaio di farina di mandorle**
Un cucchiaio di fecola**
Un cucchiaio scarso di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino con:
170 g di latte di mandorla tiepido
20 g di lievito di birra
150 g di farina

In una ciotola stemperare il lievito con il latte di mandorla tiepido, aggiungere la farina e mescolare.
Coprire e far riposare per un’ora.

Preparare l’impasto:
Nella ciotola impastatrice stemperare il lievitino con il rimanente latte di mandorla tiepido (250 g), il miele, i tuorli leggermente sbattuti, la farina rimasta (g 450), la vaniglia, la buccia dell’arancia grattugiata, l’olio e per ultimo, dopo qualche giro di impasto, un pizzico di sale.

Lavorare l’impasto con la frusta per almeno 5 minuti a velocità sostenuta poi aggiungere l’uvetta ammollata e asciugata, incorporandola delicatamente, per non spezzarla.

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina, impastare poi versare nello stampo per panettone da 750 g.

Coprire con un sacchetto per alimenti (aiuta la lievitazione e a non asciugarsi in superficie) e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare fino a raggiungere il bordo dello stampo. (Circa 3 ore).

Togliere il sacchetto e lasciare asciugare per una mezz’ora in modo che si formi una pellicina che si dovrebbe incidere a croce. (Io non l’ho fatto e ho solo glassato la superficie).

Nel frattempo preparare la glassa.
Sbattere con una frusta l’albume con la farina di mandorle, la fecola e il miele e distribuire con un cucchiaino sul panettone lievitato.

Cuocere in forno caldo, statico a 170 gradi per 50-60 minuti.
Se la superficie del panettone dovesse prendere troppo colore, coprire con un foglio di alluminio.
(Io ho coperto dopo 35 minuti e proseguito la cottura per altri 25 minuti).

Una volta cotto, sfornare il panettone e infilzarlo a un paio di centimetri dalla base con due ferri da maglia abbastanza sottili o con il ferro apposito e farlo raffreddare.

Trascorso questo tempo, eliminare i ferri e conservare il panettone in un sacchetto per alimenti.

Dolcetti senza glutine al cappuccino


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Il Natale è passato. Prima di riporre stampi e stampini e metterli a riposo fino alle prossime festività natalizie, usiamoli per preparare dei deliziosi dolcetti al cappuccino.
Sono ideali per la colazione del mattino e la loro forma mantiene vivo ancora per qualche giorno lo spirito natalizio.
Non dobbiamo aggiungere lievito o zucchero, sono compresi nella farina; anche le bustine di Nescafé sono zuccherate.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina per dolci Farmo FibrePast
150 g di olio di mais
1 cucchiaino di Nescafé Gran Aroma (senza glutine)
3 bustine di Nescafé Cappuccino (senza glutine)
100 g di gocce di cioccolato fondente Zaini (senza glutine)
Qualche cucchiaio di latte
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la farina, un cucchiaino di Nescafé, il contenuto di tre bustine di cappuccino e mescolare.

Aggiungere l’olio, qualche cucchiaio di latte e amalgamare bene il composto mescolando con una spatola.

Per ultimo incorporare le gocce di cioccolato poi distribuire il composto negli stampini di silicone.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per 30 minuti.

Lasciar raffreddare, sformare e spolverare con lo zucchero a velo.

Il pandoro senza glutine


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Pandoro, solo a Natale? Perché non anche a capodanno?
Questo è il pandoro che faccio dai tempi di Cucinainsimpatia, quando, per la prima volta, grazie a Felix e Cappera (Olga Scalisi e Emanuela Ghinazzi), anche sulla nostra tavola di Natale è arrivato un pandoro senza glutine….commestibile, anzi, di più!
Ricordo che non mi ero limitata a farne uno solo e mi ero tolta lo sfizio di congelarne qualche fettina che avrei “rispolverato” più avanti.
Quanto ci ha divertito mangiare il pandoro a ferragosto, con il caldo torrido di quei giorni!
Una leggera scaldata (come si consiglia per ogni pandoro che si rispetti) ed era tornato fragrante e profumato, come appena sfornato!
È rimasto un simpatico ricordo, una stravaganza da raccontare.
Era l’anno 2010 e da allora, poco prima di Natale, rifaccio questo pandoro, stessa ricetta, a volte con qualche piccola variazione ma sostanzialmente rimane la stessa: è diventata una piacevole consuetudine.
Quest’anno Natale è arrivato in fretta, non ho avuto tempo di preparare il solito pandoro e mi è mancato: le vecchie abitudini sono dure a morire…
Non rinuncio a questo piacere, lo sposto solo a capodanno.
Farine nuove e zucchero di canna integrale per il pandoro 2016, per il resto tutto come il solito e felice anno nuovo!

Ps: sicuramente la forma dello stampo aiuta a pensare al pandoro, ma credo che la sua consistenza morbida e il profumo persistente di burro e vaniglia, lo avvicini molto a quello glutinoso. D’altronde, non resta che provare.
Il pandoro si apprezza meglio tiepido, per via del burro contenuto: basta tenerlo su un calorifero per un po’.
Se preparato in anticipo si conserva molto bene in un sacchetto forato di plastica, quello che si usa sia per la verdura in frigorifero che per il pane perché favorisce l’evaporazione dell’umidità e non secca.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poco per spianatoia e stampo
250 g di Miscela Brioches Le Farine dei nostri Sacchi
50 g di latte in polvere 0-6 mesi (per legge senza glutine)
12 g di xantano
240 g di zucchero di canna integrale
100 g di panna fresca
240 g di acqua tiepida
250 g di burro
40 g di lievito di birra fresco
2 uova
I semini di una bacca di vaniglia
Zucchero a velo**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere nella ciotola dell’impastatrice l’acqua tiepida, lo zucchero e il lievito sbriciolato.
Mescolare e lasciar riposare per dieci minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere le uova e, poco alla volta, le farine mescolate al latte in polvere, allo xantano e ai semi della bacca di vaniglia.

Aggiungere infine la panna e il burro, un pezzetto alla volta.

Con la frusta mescolare per almeno 5 minuti, a velocità sostenuta.

Coprire la ciotola con la pellicola e mettere nel forno con la lucina accesa fino a che il composto sarà raddoppiato (circa 5 ore).

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina, lavorare brevemente poi versare nello stampo imburrato e infarinato (se di alluminio come il mio, se invece è antiaderente non serve), con un mix di farina-zucchero a velo.

Coprire con la pellicola e nuovamente in forno, con la lucina accesa, a lievitare per circa 3 ore.

Cuocere in forno statico e caldo a 170 gradi per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 160 gradi e proseguire la cottura per altri 30-35 minuti.

Spegnere e far riposare il pandoro nel forno spento per 10 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare poi spolverare il pandoro con tanto zucchero a velo….come se piovesse!

Pandorini senza glutine, senza burro, con pera e cioccolato


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Questa ricetta di Pandorini, versione senza glutine, senza burro né latte, è ispirata ai “Pandorini al Cioccolato”, ricetta natalizia presentata nei “Dolci dopo il tiggì”, trasmissione legata al programma televisivo “La prova del cuoco”, andata in onda tempo fa.
Nessuna pretesa di competere con il dolce classico veronese, re incontrastato, assieme al panettone, della tavola di Natale, ma solo dolcetti molto gradevoli, soffici e facili da fare.
Gli stampini piccoli permettono di preparare tanti piccoli pandori: io ne ho realizzati ben 22…..già distribuiti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di olio di semi + poco per oliare gli stampini
180 g di zucchero di canna
6 uova
4 albumi
240 g di farina Barilla senza glutine preparato per dolci + poca per infarinare gli stampini
160 g di fecola di patate**
200 ml di latte di mandorla**
2 cucchiai di limoncello
Un cucchiaino di semi di vaniglia Bourbon
20 g di lievito per dolci**
1 pizzico di bicarbonato di sodio
2 pere
Succo di limone
100 g di cioccolato fondente**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con la frusta sbattere olio e zucchero; aggiungere i tuorli, il latte, il limoncello e mescolare per qualche minuto.

Montare gli albumi con un pizzico di sale, a neve ben ferma.

Togliere buccia e torsolo alle pere, tagliarle a dadini e mescolarle con un cucchiaio di succo di limone per non farle annerire.

Setacciare farina, fecola, lievito e un pizzico di bicarbonato, aggiungere la vaniglia Bourbon e incorporare, poco alla volta, al composto liquido (olio, zucchero, tuorli, latte e limoncello).

Aggiungere le pere, mescolare e poi, delicatamente, incorporare gli albumi montati a neve.

Versare con un cucchiaio il composto negli stampini, senza riempirli, cercando di mettere in ogni uno qualche cubetto di pera.

Se gli stampini sono di alluminio, imburrare e infarinare prima di riempirli, se sono in silicone questa operazione non è necessaria.

Cuocere in forno caldo, statico a 165-170 gradi per 28-30 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere dagli stampini.

Sciogliere il cioccolato nel microonde (o a bagnomaria), riempire una piccola tasca col cioccolato fuso e decorare i pandorini.

Biscotti di Natale, senza glutine, senza burro e senza uova


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Tra i dolci di Natale non possono mancare i biscotti speziati, preparati nelle classiche formine natalizie.
Questi biscotti di Natale sono light, senza burro, senza uova e ovviamente senza glutine ma con una esplosione di profumo: cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo e zenzero fresco.

Ricetta sglutinata e rivisitata dalla rivista “Cucinare bene”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
100 g di fecola**
140 g di zucchero di canna integrale
100 g di miele
200 g di latte di mandorla**
100 g di olio di mais
Chiodi di garofano (macinati)
Cardamomo (macinato)
Zenzero (possibilmente fresco)
Cannella in polvere
Noce moscata (una grattugiata abbondante)
Un cucchiaino di lievito per dolci**
Un pizzico di sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare in una ciotola la farina setacciata con la fecola, il lievito e lo zucchero di canna integrale.
Incorporare il miele, il latte e poi, a filo, l’olio.

Amalgamare bene.

Aggiungere le spezie e salare.

Formare un panetto, avvolgerlo in una pellicola e far riposare per una mezz’ora in frigorifero.

Stendere sul piano di lavoro tra due fogli di carta forno con un mattarello, a uno spessore di 0,5-0,7 centimetri.

Ricavare con le formine i biscotti; rimpastare i ritagli che restano.

Cuocere in forno caldo, ventilato a 175 gradi per circa 10 minuti.

Zelten 2, senza glutine


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Zelten 1 quello di Cristian Bertol che ho “sglutinato” tempo fa,
https://stellasenzaglutine.com/2013/12/08/zelten-senza-glutine-con-salsa-di-mele-da-una-idea-di-cristian-bertol/ ed ora Zelten 2, la cui ricetta, come la granola, https://stellasenzaglutine.com/2016/12/15/granola-senza-glutine/ si trova nel volumetto “Dolci calendari dell’avvento”.
lo zelten, dolce tradizionale del Natale trentino, è sinonimo di festa, si mantiene a lungo e si presta ad essere regalato: per questo motivo ho raddoppiato le dosi della ricetta originale.
Ho anche diminuito la dose di zucchero e arricchito (e profumato) con qualche pezzetto di scorza di arancia candita, rigorosamente home made:
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/.
È proprio questo il periodo giusto per prepararle: esaurite quelle conservate nel freezer, si passa a ripristinare la scorta!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di fichi secchi morbidi
150 g di noci, mandorle e nocciole
250 g di uvetta
400 g di farina Nutri Free Mix Dolci + due cucchiai
250 g di burro
100 g di zucchero di canna
Un pizzico di sale
4 uova
2 bustine di lievito**
50 g di pinoli

Per decorare: noci, pinoli, mandorle, nocciole e frutta candita**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a fette sottili i fichi, sminuzzare noci, nocciole e mandorle quindi mescolare all’uvetta con due cucchiai di farina, così che gli ingredienti non si attacchino.

Montare il burro con lo zucchero, aggiungere il sale, le uova, il lievito, la farina e mescolare.

Versare sulla frutta infarinata e amalgamare bene con un cucchiaio di legno.

Riempire gli stampini (se di silicone non serve imburrarli e infarinarli) con l’impasto e livellare con un cucchiaio bagnato ad una altezza di circa un centimetro.

Distribuire sulla superficie i pinoli e decorare con frutta secca e candita, a piacere.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Natale con Pellegrino Artusi: il panettone della Marietta, senza glutine


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Facile, semplice, veloce e profumato il panettone dell’Artusi, anche senza glutine!
Dal libro “La Scienza in Cucina e L’Arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi:

“La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col suo nome, avendolo imparato da lei.
Se vi viene bene, vedrete che cresce molto formando in cima un rigonfio screpolato. È un dolce che merita di essere raccomandato perché migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio e richiede poco impazzamento”.
Così dice l’Artusi.

Anche se completamente diverso dal panettone originale, per il quale è necessaria una lunga e laboriosa lievitazione, il panettone della Marietta merita di arrivare sulle nostre tavole delle feste.
I canditi, soprattutto quelli fatti in casa* e la scorza del limone (insuperabile quello di Amalfi), ricordano i profumi tipici del Natale.

Ps: mi sono presa la licenza di aggiungere lamelle di mandorle sulla superficie del panettone.
Per il resto, a parte la farina senza glutine e lo zucchero di canna integrale, che a quei tempi penso non fosse molto conosciuto, è perfettamente uguale.
Unico accorgimento: aspettare che il panettone sia freddo prima di tagliarlo.
Io ho avuto fretta e l’interno era ancora un po’ caldo e umido.

*https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
300 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
100 g di burro
80 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 g di uva sultanina
20-30 g di canditi**
1 uovo e 2 tuorli
Un pizzico di sale
10 g di cremor tartaro
5 g di bicarbonato di sodio
200 ml di latte
La buccia di un limone grattugiata
zucchero a velo**
Lamelle di mandorle

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fin che diventa spumoso.

Aggiungere l’uovo intero, i due tuorli e lavorare per qualche minuto.

Aggiungere la buccia del limone grattugiata, la farina e il latte, alternati, poco per volta e lavorare con le fruste per almeno cinque minuti a velocità sostenuta.

Aggiungere all’impasto bicarbonato e cremor tartaro mescolati e lavorare per amalgamare bene.

Aggiungere l’uvetta ammollata, lavata e tamponata con una carta assorbente e le scorze di arancia candite.

Dopo aver amalgamato bene, versare il composto in uno stampo per panettoni da 750 g (se si vuol vedere meglio la “cupolina” usare uno stampo da 500 g, come si può vedere dalle foto) e distribuire sulla superficie le lamelle di mandorle.
Spolverizzare con zucchero a velo misto a farina, come dice l’Artusi.

Cuocere in forno caldo, statico a 170 gradi per 50-55 minuti poi abbassare a 150 e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Spegnere il forno e lasciare il panettone a riposare all’interno per 10 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Una Cometa senza glutine per salutare l’anno

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Tra i regali di Natale anche uno stampo a forma di Cometa.
Perché non preparare un dolce di fine anno?
Una Stella Cometa per dire addio all’anno vecchio e iniziare in dolcezza quello nuovo, ma anche per salutare Catalina, la Cometa di questo Natale.
Nei nostri cieli dagli ultimi giorni del 2015, Catalina raggiungerà il punto più vicino alla terra il 17 gennaio, poi si allontanerà e non tornerà mai più.
Si può vederla, anche a occhio nudo, un paio d’ore prima dell’alba, guardando verso est.
Se sono fortunata e la nebbia abbandona il mio cielo, forse riuscirò a vederla, altrimenti mi ricorderò di lei per averla salutata con questa Cometa dolce, la cui ricetta, debitamente modificata, era all’interno dello stampo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

110 g di olio di mais
140 g di zucchero di canna
3 uova
250 g di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
10 g di lievito per dolci**
2 (meglio 3) bicchierini di Grand Marnier
Un cucchiaio di cacao

Per la glassa:
50 g di zucchero a velo**
Un cucchiaio di acqua

Granella di zucchero**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero fin che saranno soffici e spumose.

Aggiungere a filo l’olio.

Mescolare la farina con il lievito e la vaniglia e aggiungere poco alla volta al composto precedente.
Ammorbidire l’impasto con tre bicchierini di liquore.

Prelevare due cucchiai di questo composto e mescolarlo con il cacao.

Ungere lo stampo con un filo di olio (soprattutto se nuovo, anche se antiaderente), riempire l’incavo con l’impasto scuro e su questo distribuire tutto quello chiaro.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Per la glassa: diluire lo zucchero a velo con un cucchiaio di acqua calda, versare in una tasca da pasticciere e decorare la stella.

Prima che la glassa solidifichi distribuire la granella di zucchero.

Una spolverata di zucchero a velo sulla coda della Cometa e il dolce è pronto.

A tutti i miei auguri di un sereno 2016!

Colazione all’insegna delle feste natalizie: pan di spagna tutto miele, senza glutine

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Ispirato al pan di spagna classico di Sal De Riso ma senza glutine e addolcito con il miele: ecco come iniziare la giornata con una buona carica.
Con cappuccino, caffè, caffellatte, tè ma anche con succo di frutta, spremuta, yogurt, marmellata, macedonia……

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova (220 g circa)
120 g di miele di limone (o altro miele)
100 g di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna
50 g di fecola di patate**
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
La scorza grattugiata di un limone

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con l’aiuto di una frusta elettrica montare per circa 10-12 minuti le uova con il miele, la vaniglia e la scorza del limone.

Quando la miscela di uova e miele sarà spumosa e ben montata, aggiungere delicatamente con una spatola, un cucchiaio alla volta, la farina e la fecola setacciate.

Amalgamare bene poi riempire gli stampi con il composto e cuocere in forno caldo, statico a 170 gradi per circa 15 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Auguri stellati per un sereno Natale: morbida stella di marroni, senza glutine

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Una semplice, golosa stella per augurare a tutte le amiche di “Quanti modi di fare e rifare” un sereno Natale.
Tanti auguri a Anna & Ornella, le cuochine che portano avanti questa iniziativa.
Grazie per avermi ospitata nelle vostre cucine e grazie per essere passate voi nella mia con tante idee che hanno arricchito la mia conoscenza.
Un dolce dall’irresistibile sapore di marroni per passare in serenità e dolcezza queste feste.
Buon Natale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di purea di marroni**
3 uova
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
Un cucchiaio di cacao in polvere**
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di cannella in polvere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare la purea di marroni in una terrina.

Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.

Aggiungere i tuorli alla purea di marroni e mescolare con cura.

Sul composto appena preparato setacciare un cucchiaio ben colmo di cacao e 1/2 cucchiaino di vaniglia.
Mescolare a lungo per ottenere una pasta omogenea.

Aggiungere un pizzico di sale agli albumi e montarli a neve ferma.

Incorporarli delicatamente alla pasta.

Versare nella tortiera, livellarla e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Far raffreddare prima di sformare il dolce.