Torta Isabella con il preparato Tantetorte Elah senza glutine


Hai un preparato per torte senza glutine e non vuoi seguire nessuna delle 10 possibilità che ti vengono offerte dal ricettario?
Puoi crearne una ancor più sfiziosa con i suggerimenti di Isabella, la “musa ispiratrice” di questo dolce.
È sua l’idea di marmorizzare il dolce con il succo di amarene e il minimo che posso fare è dedicarle questa torta molto invitante e altrettanto gustosa!

Partendo come base dalla torta allo yogurt del ricettario inserito nella confezione di Tantetorte, con qualche aggiunta, qualche variante si arriva alla Torta Isabella:
Kefir al posto dello yogurt, fecola di patate da aggiungere al pacchetto di Miscela pronta e sciroppo di amarene per marmorizzare la torta.
Per rafforzare il colore dello sciroppo è facoltativo aggiungere all’impasto del colorante rosso per alimenti, consiglio invece di aggiungere qualche amarena: rendono molto più golosa la torta!

Il preparato Tantetorte Elah senza glutine può contenere tracce di latte.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Il preparato Tantetorte Elah
150 g di fecola **
125 g di Kefir di latte (oppure di yogurt naturale)
65 g di olio di semi di uva + poco per la tortiera
2 uova
Sciroppo di amarene (circa 250 g)
Qualche amarena sciroppata
Farina di riso finissima per la tortiera
Colorante rosso** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare il contenuto della busta con il Kefir, l’olio e le uova.

Lavorare utilizzando uno sbattitore a fruste alla massima velocità fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Ungere con olio e infarinare con farina di riso una tortiera di 18 cm e versarvi metà impasto.

All’impasto rimanente aggiungere lo sciroppo di amarene e qualche cucchiaio di colorante rosso.
Mescolare fino ad avere un colore omogeneo, poi versare l’impasto rosso su quello chiaro.

Passare una forchetta con un movimento dall’alto verso il basso così da portare un po’ di impasto chiaro su quello rosso e viceversa.

Dopo aver distribuito sulla superficie qualche amarena, cuocere in forno a 180 gradi per 40 minuti.

Raffreddare e servire: non serve lo zucchero a velo, è già deliziosa così ma soprattutto è squisita!

Girella senza glutine con gelato alla panna e gocce di cioccolato


Non è tutta farina del mio sacco, il merito è di chi ha avuto questa idea.
Io non ho fatto altro che metterla in pratica: ho preparato un Pan di Spagna senza glutine al cacao (molto buono, già collaudato e quindi di sicura riuscita) e l’ho farcito con gelato alla panna.
Confesso che il mio primo pensiero quando ho visto su un sito Internet la ricetta del rotolo ripieno di gelato è stato: ma come ho fatto a non pensarci prima, con tutti i rotoli sia dolci che salati che ho sfornato?
Bisogna riconoscere il merito e apprezzare chi ha idee davvero originali: grazie a Fanpage, ora anch’io ho il mio rotolo senza glutine, goloso e fresco per l’estate e siccome non è nemmeno tanto impegnativo prepararlo, con un risultato molto soddisfacente, sto pensando ad un rotolo alla vaniglia ripieno di gelato al cioccolato, oppure ripieno di sorbetto alla fragola…..
Pensandoci bene, c’è veramente da sbizzarrirsi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
60 g di farina senza glutine Revolution
20 g di fecola**
25 g di cacao amaro**
120 g di zucchero a velo **
Vaniglia Bourbon in polvere
500 g di gelato alla panna**
Gocce di cioccolato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Separare i tuorli dagli albumi.

In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero a velo e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso.

Montare gli albumi a neve ben ferma.

Setacciare la farina, la fecola e il cacao ed unirli delicatamente, con una spatola, al composto di tuorli, un cucchiaio alla volta, alternato agli albumi montati a neve.

Versare il composto su una teglia (cm 28×37) ricoperta di carta forno e livellare delicatamente in modo che ricopra tutta la superficie.

Cuocere con forno ventilato a 180 gradi per 8-9 minuti.

Togliere la teglia dal forno, ricoprire la superficie del Pan di Spagna con un foglio di carta forno bagnato e strizzato e lasciar raffreddare.

Una volta raffreddato, capovolgere il Pan di Spagna sul foglio di carta soprastante e togliere delicatamente quello di cottura.

Spalmare il gelato su tutta la superficie del Pan di Spagna, distribuire le gocce di cioccolato e arrotolare, aiutandosi con la carta forno.

Quando il rotolo è ben chiuso nella carta, avvolgerlo nella pellicola per modellarlo e sigillarlo meglio.

Mettere il rotolo al gelato a raffreddare in freezer per almeno 4-5 ore dopodiché liberarlo dai suoi involucri e affettarlo: ora non resta che gustare la nostra girella senza glutine al gelato!

Piadina bianca, piadina nera ma sempre senza glutine


Home street food con la piadina, regina del cibo di strada italiano.

Vogliamo dare un tocco di originalità allo street food casalingo? Prepariamo la piadina di due colori: bianca e nera, chiara e scura!
Per la piadina chiara: impasto classico con farina, acqua e latte (oppure solo acqua), olio (anche se la vera piadina romagnola è con lo strutto) e bicarbonato.
Ma la piadina come diventa …nera? Con il Riso Venere!
Niente sale nella mia ricetta, bastano le farciture ad insaporire la piadina!
Facciamo rifornimento di impasto per piadina: quello che non si usa si conserva in frigorifero, avvolto nella pellicola, anche per una settimana!
Quando vogliamo farci una piadina basta togliere l’impasto dal freddo una mezz’ora prima e in poco tempo prepariamo una profumatissima piadina morbida e gustosa!
Siamo a corto di pane? La piadina lo può sostituire egregiamente: priva di strutto e di lievito è anche leggera e gustosa e se non usiamo il latte ma solo acqua è anche senza latticini (usiamo in questo caso la farina FibrePan-LP senza lattosio).
Abbiamo poco tempo? Limitiamoci a cuocere la piadina come ci viene, senza bisogno di delimitarne i confini con un coperchio.

Ps: ho passato un filo di olio extravergine sulla piadina vegetariana (pomodoro, peperone, cetriolo e basilico) per renderla ancora più gustosa.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

Piadina chiara:
520 g di farine senza glutine (290 g Mix B Schär-145 g Revolution-85 g Farmo FibrePan)
200 g di acqua
100 g di latte
25 g di olio extravergine di oliva
10 g di bicarbonato

Piadina scura:
200 g di Riso Venere macinato il più fine possibile
150 g di farina senza glutine Farmo FibrePan
180 g di acqua
10 g di olio extravergine di oliva
8 g di bicarbonato

Farina di riso**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Il procedimento è uguale per entrambi gli impasti, solo per la piadina nera, partendo dal Riso Venere, macinarlo il più fine possibile ( il mio non lo è nemmeno tanto!).

In una ciotola mescolare le farine al bicarbonato, aggiungere i liquidi previsti per ogni impasto (acqua, latte, olio) e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Avvolgere nella pellicola e far riposare per almeno una mezz’ora.
(Io preferisco, dopo il riposo l’impasto è rilassato e si lavora meglio)

Con un tarocco ritagliare una parte di impasto (circa 100-120 g) e stenderlo con il mattarello su un foglio di carta forno cosparso di pochissima farina di riso.

Per piadine rotonde e perfette usare un coperchio come stampo, altrimenti….lasciare l’impasto rustico…libero dai confini☺!

Per la cottura scaldare una padella antiaderente (o il testo romagnolo) e cuocere la piadina un paio di minuti per lato.

Farcire a piacimento!

I Cioccograno del Mulino Bianco: proviamo a farli senza glutine


Nel Mulino che vorrei….si fanno i deliziosi biscotti Cioccograno anche senza glutine!
Proviamo a farli anche noi con un buon cioccolato fondente e una farina ricca di cereali ma senza glutine, che somiglino il più possibile ai Cioccograno glutinosi del Mulino Bianco come gusto, consistenza, profumo e, perché no, altrettanto carini!

Tra gli ingredienti dei Cioccograno del Mulino Bianco c’è il burro, nella mia interpretazione sostituito con olio di mais; per rendere più lavorabile l’impasto al cacao è necessario aggiungere liquidi: per me latte di mandorla.
I miei biscotti pur non essendo i “veri” Cioccograno del Mulino Bianco, sono buoni, ottimi a colazione e, conservati in una scatola di latta, si mantengono bene per diversi giorni…..se glie ne diamo la possibilità 😉!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
200 g di zucchero di canna integrale
150 g di olio di mais
700 g di farina senza glutine ai 5 Cereali Mix One
8 g di lievito per dolci**
Vaniglia Bourbon in polvere

Per la frolla al cacao:
40 g di cacao amaro **
40 g di cioccolato fondente**
40-50 g di latte di mandorla**
20 g di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola o nella impastatrice, aggiungere lo zucchero e l’olio, mescolare e incorporare la farina mescolata al lievito e alla vaniglia.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarlo brevemente poi dividerlo in due parti.

Per la frolla scura aggiungere il cacao, il cioccolato grattugiato finemente, il latte, il miele e lavorare fino ad avere un impasto di colore omogeneo.

Avvolgere le frolle nella pellicola e mettere in frigorifero per almeno un’ora.

Togliere dal freddo e ricavare dai due impasti, stesi su un foglio di carta da forno, due rettangoli possibilmente uguali, entrambi dello spessore di circa 1/2 cm.

Appoggiare l’impasto bianco su quello al cacao (se è il caso pareggiare i bordi con una rotella) e, aiutandosi con la carta forno, arrotolare i due impasti e formare un cilindro.

Avvolgere il rotolo nella pellicola e metterlo in frigorifero per un paio di ore.

Riprendere il rotolo, togliere la pellicola, tagliare delle rondelle dello spessore di circa 5 cm e metterle su una teglia ricoperta di carta da forno.

Cuocere i biscotti in forno statico a 160 gradi per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di assaggiare i Cioccograno senza glutine: croccanti, profumati e anche graziosi!

Bocconcini di pollo senza glutine alle mandorle


Una pagina strappata tempo fa da una anonima rivista….una ricetta davvero valida!
Dagli ingredienti di questa ricetta ho tolto i tuorli, ho passato i bocconcini di pollo negli albumi, li ho poi impanati con un mix di farina di riso integrale, farina di mandorle e grana grattugiato, come suggerito, ma dosati a modo mio.
Non ho usato sale, il grana e le farine bastano ad insaporire, comunque è una scelta personale.
Con queste poche variazioni non si può dire che ho stravolto la ricetta, ma che l’ho resa più salubre, sì!
Suggerimento antispreco: se avanzano farina e uova (nel mio caso albume), unire insieme, amalgamare, formare delle polpettine e infornare con i bocconcini di pollo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un petto di pollo tagliato a bocconcini
80 g di farina di mandorle**
40 g di grana grattugiato
80 g di farina di riso integrale**
2 albumi
2 cucchiai di acqua frizzante
80 g di mandorle a scaglie
Olio extravergine d’oliva
Sale (facoltativo) e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sbattere con una forchetta gli albumi con l’acqua frizzante.

In un piatto mescolare le farine con il formaggio, una spolverata di pepe e il sale (facoltativo).

Immergere i bocconcini di pollo negli albumi sbattuti, passarli nel mix di farine, passarli nuovamente negli albumi e infine nelle mandorle a scaglie.

Rivestire una teglia con un foglio di carta forno, posizionarvi i bocconcini, irrorarli con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Togliere i bocconcini dal forno e servirli con una fresca insalatina.

Accademia Montersino: gnocchi di patate con la fecola, senza glutine


Un classico della cucina italiana: gli gnocchi di patate.
La ricetta di questi gnocchi è tratta dal libro “Accademia Montersino “ e si differenzia dalle altre per l’aggiunta di fecola nell’impasto, che rende la consistenza morbida e delicata, direi perfetta!
Quando si segue e si esegue una ricetta del maestro Luca Montersino il risultato è garantito.  È così anche per questi gnocchi pur usando la farina Mix it Schär, senza glutine al posto della farina “glutinosa”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli gnocchi:
1 kg di patate (circa 800 g cotte e pelate)
150 g di farina Mix it Schär + poca per lo spolvero
120 g di fecola di patate**
1 uovo e un tuorlo
Noce moscata
sale

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per il sugo:
Una scatola di pelati
500 g di pomodorini datterini
Una cipolla
Uno spicchio di aglio
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il sugo:
In un tegame scaldare qualche cucchiaio di olio, la cipolla tagliata a rondelle e uno spicchio di aglio.
Aggiungere i pomodorini, i pelati, salare e proseguire la cottura, a fuoco lento, per circa un’ora.

Nel frattempo lessare le patate intere in abbondante acqua, scolarle, pelarle e passarle, ancora calde, con lo schiacciapatate.

Lasciarle raffreddare poi aggiungere l’uovo, il tuorlo, una grattugiata di noce moscata, la fecola e la farina.

Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Spolverizzare il piano di lavoro con un po’ di farina e dividere l’impasto in 4 parti.

Appiattire con le mani ogni parte ad uno spessore di circa un cm, con un tarocco fare dei tagli orizzontali poi verticali, ottenendo tanti quadratini.
Passare ogni quadratino nel palmo della mani e fare una pallina.
Spolverare con altra farina se necessario.

Con l’aiuto di una forchetta rigare gli gnocchi.

Gettare gli gnocchi in acqua bollente, salata e quando vengono a galla scolarli con una schiumarola.

Versarli in una zuppiera precedentemente scaldata con acqua bollente e cospargerli prima di grana grattugiato, poi di sugo: in questo modo il condimento aderisce meglio agli gnocchi.

Appena esaurito di scolare e di condire gli gnocchi, portare subito in tavola.

Filone di pane senza glutine ai semi, lievitato con siero di Kefir



Ancora il Kefir di latte protagonista nella mia cucina: al suo siero affido il compito di lievitare il mio pane senza glutine con tanti semi salutari.
Un saporito e profumato pane, sicuramente più digeribile rispetto a quello lievitato con il lievito di birra, ha compensato la lunga attesa.
Il siero si ottiene filtrando il Kefir di latte con una garza o un tovagliolo, lavato e sciacquato senza ammorbidente, steso su un colino appoggiato ad una ciotola, coperto e lasciato colare (meglio in frigorifero) per diverse ore, generalmente una notte.
Il siero cola nella ciotola, mentre la parte solida (dalla consistenza simile ad uno spalmabile tipo Philadelphia o allo yogurt greco), rimane nella garza.
Per rendere più comprensibile il procedimento, qui si possono vedere le foto:

https://stellasenzaglutine.com/?s=Spalmabile+di+Kefir&submit=Cerca

Anche il siero, come il Kefir di latte, non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio ma, non avendone la certezza assoluta, provare è una decisione personale.
Il siero si può conservare per molto tempo in frigorifero ma, come tutti i probiotici, meglio utilizzarlo non oltre una settimana per non perdere parte dei batteri in esso contenuti.

Ps: Al mio lievitino, prima di vedere un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie, sono servite circa 60 ore.
Contrariamente allo starter, l’impasto ha impiegato meno tempo a raggiungere un buon livello di lievitazione: circa 14 ore (dalle 9 del mattino alle 23 dello stesso giorno).
Per non rinunciare alle mie meritate ore di sonno, ho messo l’impasto in frigorifero per una notte ed il riposo ha giovato molto anche a “Lui” 😉!

Per affrontare la giornata con una buona carica di energia positiva: una tazza di Kefir e ciliegie home made (surgelate fresche, purtroppo le ultime 😞), cotte con succo di limone e un po’di zucchero e una spalmata di miele sulle fette di pane…👍 😊!

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine Nutrifree Mix per Pane
250 g di siero di Kefir di latte
140 g di acqua + poca per l’emulsione
15 g di olio extravergine di oliva + poco per l’emulsione
8 g di sale
Farina di riso**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare 150 g di farina e 170 g di siero di Kefir.
Coprire e mettere a lievitare fino a notare un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie.
A me sono servite circa 60 ore, ma credo che ogni siero di Kefir abbia il suo tempo.

Impastare lo starter lievitato con 350 g di farina, 180 g di siero, 140 g di acqua e 15 g di olio.
Per ultimo, dopo aver amalgamato questi ingredienti, aggiungere il sale.
Lavorare bene e a lungo fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (ungere anche questa, così l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare a temperatura ambiente.

Se la lievitazione mette a rischio il riposo notturno, trasferire l’impasto in frigorifero (anche se ha iniziato il suo lavoro) e toglierlo il mattino seguente, altrimenti proseguire con la cottura.

Il mattino seguente, circa alle ore 8, togliere l’impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente fino alle 12.

Capovolgere l’impasto su un foglio di carta forno spolverizzato con farina di riso, rinchiuderlo in uno stampo senza fondo per dargli la forma di in filone (va bene anche una tortiera apribile), sistemare la superficie con le dita bagnate in una emulsione di acqua e olio e mettere a lievitare per circa 4 ore.

Cuocere a 250 gradi sulla latta del forno calda e capovolta (oppure sulla refrattaria) per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 200 gradi e proseguire la cottura per altri 30 minuti.

I miei panini senza glutine con il nuovo Mix B Schär per pane e pizza



Esperimento riuscito, panini davvero buoni, molto golosi quelli ripieni!
Ho provato la nuova farina della Schär Mix B per pane e pizza, quella che ha tra gli ingredienti la farina di lenticchie.
Non ho seguito alla lettera la ricetta che si trova sulla scatola ma ho ottenuto ugualmente panini con una crosta croccante, morbidi all’interno e di ottimo gusto, merito senza dubbio della nuova miscela per pane e pizza Schär.

Ps: i panini, durante la lievitazione, crescono e per evitare che si tocchino e attacchino (come è successo a me) andrebbero molto distanziati.
I miei filoncini, unendosi, hanno voluto imprimere il loro marchio di provenienza: la H di Schär 😉!

Per un pranzo veloce, sfizioso e molto gustoso ne ho riempito alcuni con formaggio spalmabile, prosciutto, mozzarella e basilico fresco: consiglio vivamente di provarli!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i panini:
500 g di farina senza glutine Mix B Schär con farina di lenticchie
450 ml di acqua gasata, a temperatura ambiente
5 g di miele
10 g di olio extravergine d’oliva
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale

Per il ripieno:
200 g di formaggio spalmabile**
1 uovo
150 g di mozzarella
150 g di prosciutto cotto**
100 g di basilico fresco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito e il miele nell’acqua e lasciar riposare per qualche minuto.

Versare la farina, mescolare, poi aggiungere l’olio, il sale e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido.

Prelevare un po’ di impasto, passarlo nei palmi delle mani bagnate con una emulsione di acqua e olio, formare dei filoncini e appoggiarli su un foglio di carta da forno.

Incidere i filoncini, metterli a lievitare in un contenitore e coprire con il coperchio oppure metterli in forno con la lucina accesa, fino al raddoppio del volume (circa 3 ore).

Cuocere in forno caldo, ventilato a 200 gradi per 30 minuti.

Preparare il ripieno:
In una ciotola riunire il formaggio spalmabile, 100 g di mozzarella tagliata a filetti (metterne da parte un po’ per finire i panini), il prosciutto cotto tagliato a listarelle, un uovo e il basilico spezzettato.

Mescolare e amalgamare tutti gli ingredienti.

Tagliare la parte superiore dei panini, eliminare la mollica e riempirli con il composto precedente.

Distribuire sui panini altra mozzarella e infornarli a 180 gradi fino a quando risulteranno dorati.

Tortini con farine naturalmente senza glutine, al limone, mandorle e glassa al cioccolato bianco


Dalla rivista Alice Cucina la ricetta di deliziosi tortini al limone, preparati con farine naturalmente prive di glutine: fecola e farina di riso.
La glassa al cioccolato bianco li trasforma in bocconcini ancor più golosi.
Nella mia versione solo un po’ meno zucchero e miele; le lamelle di mandorla decorano e completano i tortini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di mandorle pelate e tritate
100 g di farina di riso **
25 g di fecola **
40 g di zucchero di canna chiaro
40 g di miele delicato
80 g di olio di vinaccioli
2 uova a temperatura ambiente
12 g di lievito per dolci**
La scorza grattugiata di un limone
40 g di limoncello
1/2 cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere

Per la glassa:
200 g di cioccolato bianco **

Per completare:
Filetti di mandorla

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina di riso con la fecola, le mandorle, il lievito e la vaniglia.

In un’altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il miele, versare a filo l’olio e mescolare fino ad ottenere un composto spumoso.

Aromatizzare infine con la scorza del limone e il limoncello.

Unire poco per volta gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolare con cura.

Versare il composto in uno stampo rettangolare 30×20, foderato con carta forno.

Infornare a 180 gradi poi abbassare a 160 e far cuocere per circa 25 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, sfornare il dolce, sformare e farlo raffreddare su una griglia.

Tagliare il dolce a quadratini di 5 cm di lato.

Per la glassa: rompere il cioccolato a pezzetti e farlo fondere nel microonde o a bagnomaria.

Disporre i tortini sulla griglia e, con l’aiuto di un sac à poche, cospargerli con la glassa.

Guarnire con le lamelle di mandorla e lasciar rapprendere completamente prima di portare in tavola e servire.

La mia colomba Pan del Vescovo, senza glutine


C’è un dolce che arriva direttamente dalla provincia di Viterbo e dintorni: il Pane del Vescovo.
Non è molto conosciuto ma, una volta provato, non si dimentica facilmente.
Buono e facile da realizzare, racchiude i sapori della cioccolata fondente, dell’uvetta e delle nocciole.
Ho letto che il Pane del Vescovo viene preparato solitamente per la festività sia del Natale che della Pasqua.
Allora perché, in occasione della Pasqua, non dargli la forma di una dolce, indimenticabile colomba?

Ps: ho dimezzato la quantità di zucchero (vi assicuro che è più che sufficiente) e ho aggiunto mandorle intere e a lamelle sulla superficie: ci stanno bene!

La ricetta glutinosa è sul libro “Cioccolato per tutti i gusti“

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di nocciole senza pellicina
200 g di zucchero (400 nella ricetta originale)
400 g di farina senza glutine Speciale Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
Una bustina di lievito per dolci**
200 g di cioccolato fondente**
200 g di uva passa
2 bicchieri di Malvasia dolce (o di altro vino bianco)
1 albume
Mandorle a lamelle
Qualche mandorla intera

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in ammollo l’uva nel vino per una mezz’ora; scolarla e tenere il vino da parte.

Tritare finemente le nocciole con un mixer.

In una ciotola lavorare con una frusta le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungere, poco per volta, farina e lievito setacciati insieme, un bicchiere del vino messo da parte e mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consiste.

Incorporare poi le nocciole tritate, il cioccolato ridotto a scaglie e l’uva passa scolata.

Amalgamare con cura il composto poi versarlo in uno stampo da colomba da 1 kg.

Spennellare la superficie con l’albume leggermente sbattuto e distribuire le lamelle di mandorla e qualche mandorla intera.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 40-45 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di tagliare.