Cialdine croccanti alle mandorle, senza glutine


Ho pensato che la ricetta di queste cialdine proposta da YouTube sarebbe stata molto interessante anche adattata alle mie esigenze e alla mia fantasia: senza glutine, senza burro (sostituito con olio di cocco) e meno zucchero, molto meno zucchero e non mi sbagliavo!
Veloci da preparare, questi biscottini spariscono in un attimo: consiglio di raddoppiare le dosi 😉!
Appena sfornati sono croccanti, il giorno dopo un po’ meno e ricordano molto i pasticcini siciliani, quelli preparati con pasta di mandorle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

70 g di albumi
50 g di zucchero a velo**
Una bustina di aroma naturale in polvere, gusto vaniglia Rebecchi, senza glutine
130 g di mandorle a lamelle
30 g di farina Mix per dolci Nutrifree
50 g di olio di cocco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere gli albumi con lo zucchero a velo.

Mescolare le mandorle a lamelle alla farina setacciata con l’aroma di vaniglia poi aggiungere, un cucchiaio alla volta, gli albumi sbattuti e mescolare.

Infine aggiungere l’olio di cocco sciolto nel microonde o a bagnomaria e lasciato raffreddare.

Amalgamare bene gli ingredienti, coprire con un foglio di pellicola e far riposare per una mezz’ora in frigorifero.

Togliere dal freddo e, aiutandosi con un cucchiaio, distribuire il composto sulla latta o sulla griglia del forno ricoperta con l’apposita carta.

Cuocere a 170 gradi per 13-15 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Rotolo mimosa, senza glutine e senza zucchero: auguri alle donne e a StellaSenzaGlutine!


8 maggio: omaggio alle donne!
Preparo un rotolo giallo come la mimosa, simbolo della festa, che rappresenta la forza delle donne ma anche rosa, colore legato indissolubilmente alla femminilità, alla dolcezza e al romanticismo di ogni donna.
Un delizioso rotolo in giallo-rosa per festeggiare non solo le donne ma anche il mio blog, che ha visto la luce l’8 marzo 2013!
Senza glutine ma anche senza zucchero, sostituito dal maltitolo, con indice glicemico più basso dello zucchero (viene usato anche per chi ha problemi di diabete), dal quale non differenzia né per gusto né per potere di impasto.
Per il pan di spagna ho usato la farina Fibrepan-cake, che contiene latte in polvere.
Se intolleranti al lattosio si può sostituire con il Mix per dolci Nutrifree, che non contiene latte.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per il pan di spagna:
4 uova
75 g di farina senza glutine Fibrepan-cake
50 g di amido di mais **
120 g di maltitolo
10 g di lievito per dolci**
3 bustine di zafferano
Due cucchiai di olio extravergine d’oliva per la teglia

Per la crema rosa:
200 g di succo di arancia
500 g di acqua
100 g di maltitolo
100 g di amido di mais**
2 cucchiai di bagna per torte al gusto Alchermes**
1 cucchiaio di colorante per alimenti rosso**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la crema:
In un pentolino stemperare maltitolo e amido di mais con un po’ di acqua unita al succo di arancia filtrato.
Mescolare bene per togliere tutti i grumi, aggiungere il liquido rimanente e mettere sul fuoco, tenendo mescolato fino a che la crema non si sarà addensata.

Togliere la crema dal fuoco, versarla in una ciotola e lasciarla raffreddare con pellicola per alimenti a contatto, per evitare che si formi la pellicina in superficie.

Preparare il pan di spagna:
In una ciotola far imbiancare 4 tuorli con il maltitolo e in un’altra montare a neve gli albumi.

Mescolare farina, amido di mais, zafferano e lievito, setacciarli ed incorporarli, poco per volta, al composto di uova, alternando cucchiai di albume montato.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Versare l’impasto su una placca da pasticceria di cm 25 x 37 rivestita con carta da forno, oliata sia sotto che sopra con un poco di olio extravergine.

Cuocere per 12 minuti, sformare su un canovaccio da cucina e togliere la carta.

Arrotolare insieme canovaccio e pasta e lasciar raffreddare, ma non completamente.

Ancora tiepido, prendere il canovaccio con la pasta e srotolarlo con delicatezza.

Spalmare la crema sulla pasta e arrotolarla su se stessa.

Avvolgere il rotolo in un foglio di carta forno e successivamente nel canovaccio.

Mettere in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.

Frittelle di zucca all’uvetta, senza glutine e senza zucchero


La mia versione senza glutine e con farina naturalmente senza glutine di queste frittelle prende spunto dalla ricetta che si trova sull’allegato della rivista Alice “I colori della cucina-Frittelle Mania”.
La dolcezza della zucca, l’uvetta e l’aroma della cannella permettono di non aggiungere zuccheri all’impasto.
Se proprio non si può farne a meno, concediamoci una leggerissima spolverata di zucchero a velo sulle frittelle raffreddate.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 kg di zucca pulita e già cotta
150 g di uvetta
Una bustina di lievito per dolci**
250 g di farina di riso integrale**
Zucchero a velo** (facoltativo)
Olio di semi di girasole

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Ammollare l’uvetta nell’acqua tiepida per una mezz’ora poi sciacquarla, scolarla e tenerla da parte.

Tagliare la zucca, privarla della buccia, dei semi e dei filamenti.
Tagliarla a cubetti e metterla in una pentola dal fondo spesso, senza acqua.

Coprire la pentola e cuocere a fuoco bassissimo, senza mescolare, per circa 50-60 minuti o comunque fin che la polpa risulterà morbida.
Grazie agli insegnamenti dello chef Fabio Campoli, questo metodo di cottura mantiene inalterate le proprietà e tutto il gusto della zucca.

Trasferire la polpa della zucca in una ciotola e ridurla in purea schiacciandola con una forchetta.

Unire la farina mescolata al lievito, un cucchiaio di cannella, l’uvetta ben strizzata e asciugata e mescolare.

Prelevare con un cucchiaio delle piccole porzioni di composto e formare delle palline.

Tuffarle in abbondante olio di semi che abbia raggiunto una temperatura compresa tra 170-180 gradi e friggerle finché saranno gonfie e dorate.
Senza termometro adatto a misurare la temperatura dell’olio ci si può regolare immergendo il manico di un cucchiaio di legno: l’olio è pronto quando intorno al manico compaiono tante bollicine.

Man mano che sono pronte, scolarle su un foglio di carta assorbente da cucina: ora anche i celiaci possono gustare le frittelle di zucca all’uvetta!

Castagnole alle fragole, senza glutine


In questi giorni sulla mia tavola sono comparse le prime fragole, rigorosamente italiane: voglia di primavera!!
Contrariamente a quello che credevo, le ho trovate molto saporite e profumate e mi è venuta un’idea: perché non metterle nell’impasto delle castagnole per un sapore di primavera?

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di farina Farmo Fibrepan-LP
3 uova
40 g di zucchero
80 g di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito per dolci**
300 g di fragole
Un bicchierino di Sassolino
Olio di semi di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le fragole sotto l’acqua corrente, tamponarle con carta assorbente, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzetti.

Mettere le fragole tagliate in un tegame con qualche cucchiaio di succo di limone, cuocerle per 5 minuti poi ridurle a purea con un frullatore ad immersione.
Lasciar raffreddare.

Rompere in una ciotola le uova, aggiungere lo zucchero e l’olio, mescolare e amalgamare con una frusta.

Aggiungere la purea di fragole, la farina mescolata al lievito, un bicchierino di Sassolino e lavorare fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.

Trasferire l’impasto in una sacca da pasticcere.

Scaldare l’olio fino a raggiungere la temperatura di circa 170 gradi; senza termometro ci si può regolare immergendo il manico di un cucchiaio di legno: l’olio è pronto quando intorno al manico compaiono tante bollicine.

Con una forbice tagliare il fondo della tasca da pasticcere e lasciar cadere l’impasto direttamente nell’olio, tagliandolo a pezzetti con un coltello, bagnato di volta in volta nell’olio caldo.

Scolare le castagnole ben dorate su carta assorbente, cospargerle di zucchero a velo (ma anche no, così si percepisce maggiormente il gusto della fragola) e portare in tavola.

Zeppoline e creme al limone, senza glutine



YouTube mi ha stuzzicato con un video in cui si preparano delle zeppoline davvero invitanti: le vogliamo sglutinare?
Certo che sì, oggi si frigge!
Qualche variazione in corso d’opera: al posto dello yogurt uso il Kefir di latte, di zucchero ne metto meno e nell’impasto olio extravergine d’oliva delicato al posto di olio di semi.
Le mie zeppoline sglutinate meritano una crema delicata.
Per restare in tema è giusto che sia al limone e poiché non so decidermi tra quella al latte e quella al succo di mela, le preparo entrambe.
Un pizzico di curcuma conferisce un po’ di colore alla crema preparata con il latte e non ne altera il gusto.
Diafana, trasparente quella al succo di mela, più corposa e morbida quella al latte: a voi la scelta!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di farina Speciale Dolci Fritti Molino Dallagiovanna + poca per la spianatoia
35 g di zucchero + poco per passare le zeppoline
200 g di Kefir di latte (o di yogurt naturale)
1 uovo
1 cucchiaio di lievito per dolci**
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva delicato
La buccia di un limone naturale
Zucchero a velo**

Per la crema al limone:
500 g di succo di mela non zuccherato o 500 g di latte
150 g di succo di limone
40 g di zucchero
50 g di amido di mais**
Un pizzico di curcuma (facoltativo) per la crema al latte

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la crema al limone con il succo di mela:
In un pentolino mescolare lo zucchero, l’amido di mais e il succo di limone.

Aggiungere il succo di mela e con una frusta amalgamare bene gli ingredienti.

Cuocere a fuoco moderato, tenendo mescolato fino a che la crema si sarà addensata, poi versarla in una ciotola e lasciarla raffreddare con la pellicola per alimenti a contatto con la crema, per evitare che si formi la pellicina in superficie.

Preparare la crema al limone con il latte:
Stesso procedimento, sostituendo il succo di mela con il latte, aggiungendo la buccia di un limone (solo la parte gialla) e un pizzico di curcuma.

Preparare le zeppoline:
In una ciotola mescolare la farina, il lievito e lo zucchero; aggiungere l’uovo, il Kefir e l’olio.
Mescolare, amalgamare bene gli ingredienti poi traferire il composto sul tavolo da lavoro.

Impastare con le mani, spianarlo e aggiungere la buccia del limone grattugiata.
Lavorare bene fino ad avere un composto omogeneo e liscio.

Aiutandosi con poca farina stendere la pasta con il matterello ad uno spessore di circa 1/2 cm.

Ritagliare con una rotella dei rettangoli, fare un taglio al centro e intrecciare la pasta.

Friggere in olio caldo ad una temperatura compresa tra i 170-180 gradi, poche zeppoline per volta, per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.

In una ciotola mescolare un cucchiaio di zucchero bianco, un cucchiaio di zucchero a velo e una grattugiata di buccia di limone.

Passare le zeppoline in questo mix dopo averle scolate e asciugate nella carta assorbente: ora sono pronte da gustare con entrambe le creme al limone, meglio se tiepide.

Un cuore di crumble con fragole e cioccolato, senza glutine


Un delizioso San Valentino con il cuore di crumble, fragole e cioccolato per condividere un piacevolissimo momento.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

800 g di fragole
1 cucchiaio di zucchero di canna
100 g di amaretti**
80 g di farina di mais finissima**
100 g di nocciole tritate
100 g di cioccolato fondente**
60 g di olio di cocco + poco per lo stampo

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le fragole, poche alla volta, sotto l’acqua corrente; scolarle bene e tamponarle con carta assorbente.

Togliere il picciolo, tagliarle a rondelle, riunirle in una ciotola e mescolarle ad un cucchiaio di zucchero di canna.

Ungere con un po’ di olio di cocco uno stampo a cuore e distribuirvi le fragole zuccherate.

Riunire in una ciotola gli amaretti pestati, le nocciole e il cioccolato tritati a coltello, la farina di mais e l’olio di cocco freddo.

Mescolare gli ingredienti poi lavorarli brevemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto granuloso.

Distribuire sulle fragole le briciole granulose, pressandole leggermente.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 20 minuti.

Togliere dal forno, lasciar intiepidire poi portare in tavola.

Servito tiepido il profumo delle fragole e del cioccolato fondente stimola i sensi ma è un dolce alquanto meritevole anche a temperatura ambiente.

Castagnole senza glutine e senza zucchero al limone


Chi pensa che queste castagnole senza zucchero e per di più al limone non possano piacere, si sbaglia.
Provatele e resterete stupiti!
Sono “zuccherate” con poco maltitolo, un prodotto naturale “idoneo al celiaco, come il destrosio, il glucosio, l’ isomalto e il burro di cacao e pertanto non necessitano della dicitura “senza glutine ” (Forum Celiachia).

“Il maltitolo è un dolcificante molto usato dall’industria per produrre dolci per diabetici poiché ha un indice glicemico più basso dello zucchero (53% rispetto a 100 del glucosio e 70 del saccarosio), dal quale non differenzia né per gusto né per potere di impasto.
Se paragonato allo zucchero il potere dolcificante del maltitolo è circa del 75% e quello calorico circa del 60%.
Esistono dolcificanti con indice glicemico ancor più basso ma il maltitolo (dal punto di vista medico-sanitario) è più adatto per i soggetti diabetici per il suo indice insulinemico inferiore rispetto al saccarosio”.

DIFFICOLTÀ : facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Mix per Dolci Nutrifree + poca per la spianatoia
2 Uova
70 g di maltitolo + poco per spolverare le castagnole (si possono lasciare anche naturali)
60 g di olio extravergine d’oliva delicato
Mezza bustina di lievito per dolci**
1 limone naturale
Olio di arachidi per friggere (circa 1,5 litri – olio di mais se allergici alla frutta secca)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare le uova, il maltitolo, l‘olio, la buccia grattugiata e il succo del limone.

Aggiungere, poco per volta, la farina mescolata al lievito e amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e continuare a lavorare con le mani fino ad avere un composto elastico ed omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Ricavare dall’impasto dei filoncini, tagliarli in tanti pezzetti e arrotondarli nel palmo delle mani.

Scaldare l’olio fino ad arrivare ad una temperatura di 170-180 gradi: questo è il momento di friggere le castagnole, poche alla volta, rigirandole di tanto in tanto.

Se non si possiede un termometro vale sempre il sistema di immergere il manico di un cucchiaio di legno: l’olio é pronto quando compaiono intorno al manico tante bollicine.

Scolare le castagnole ben dorate sulla carta assorbente e lasciarle leggermente intiepidire.

Mettere un po’ di maltitolo in una ciotola, passarvi le castagnole e disporle in un piatto.

Filoncini di pane semi integrale senza glutine


I ricercatori dell’ Università della Bretagna del Sud, in Francia, hanno scoperto che la fragranza del pane appena sfornato, oltre a far venire l’acquolina in bocca, stimola il buonumore, il benessere e perfino l’altruismo!
Il profumo che sprigiona il pane mentre cuoce è avvolgente e tranquillizzante, soprattutto se anche il gusto contribuirà a completare l’opera.
Questi filoncini di pane semi integrale corrispondono a tutti i requisiti, pur essendo senza glutine.
Sono semplici da preparare, le dosi e il procedimento, ormai collaudati (almeno una infornata a settimana, alternata al pane in cassetta) permettono di sfornare e portare in tavola in poco tempo un pane buono e croccante.
Si possono congelare e togliere dal freddo poco prima di portare in tavola: una breve scaldatina restituirà ai filoncini profumo e croccantezza.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Mix per Pane Integrale Nutrifree
300 g di farina Farmo Fibrepan LP
400 g di acqua
10 g di olio extravergine d’oliva + poco per la ciotola
5 g di sale
8 g di lievito di birra fresco
Farina di mais finissima **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere l’acqua nella ciotola della planetaria, sbriciolare il lievito, aggiungere le farine, l’olio e lavorare con il gancio a K per qualche minuto.

Aggiungere il sale, lavorare l’impasto per 5 minuti poi versarlo in una ciotola unta con olio e coprire con la pellicola.
Fare una passata di olio anche sulla pellicola per evitare che l’impasto, lievitando, possa attaccarsi poi mettere nel forno con la lucina accesa (o in un luogo caldo) fino al raddoppio.

(Senza robot lavorare l’impasto bene e a lungo poi procedere nello stesso modo)

Una volta lievitato versare l’impasto su un foglio di carta da forno cosparso di farina di mais finissima; senza lavorarlo, dividerlo con un tarocco in tanti filoncini e metterli a riposare fino a quando il forno avrà raggiunto la temperatura.

Accendere il forno a 230-250 gradi con all’interno la refrattaria oppure con la latta del forno capovolta per avere una superficie calda e uniforme per la cottura.

Raggiunta la temperatura, trasferire i filoncini con la carta forno sulla latta rovente e cuocere per circa 10-12 minuti.
La cottura sprigionerà un profumo ineguagliabile: la fragranza del pane fatto in casa!

Fabio Campoli e lo sformato di polenta, radicchio e Asiago


Non la solita polenta!
Questa è ingabbiata tra spicchi di radicchio e fette di Asiago, come insegna lo Chef Fabio Campoli all’interno della trasmissione “La Prova del Cuoco”: un piatto unico da leccarsi i baffi!!

Se preferite un radicchio più dolce usate il Tardivo di Treviso.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina di mais fioretto**
200 g di farina di mais bramata**
1,5 litri di acqua
200 g di formaggio Asiago
3-4 cespi di radicchio rosso di Treviso
Olio extravergine di oliva (oppure 20 g di burro fuso)
100 g di grana grattugiato
Sale e pepe
Olio

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare ogni cespo di radicchio, dopo averlo lavato e sgrondato dall’acqua in eccesso, in quattro spicchi.
Disporre gli spicchi di radicchio su una teglia e con un pennello ungerli con olio insaporito da una macinata di sale.

Mettere il radicchio in forno preriscaldato a 250 gradi e dopo 10 minuti di cottura abbassare la temperatura a 100 gradi e lasciarlo a stufare per altri 15 minuti.

Preparare la polenta.
Scaldare l’acqua leggermente salata e, prima che raggiunga il bollore, versare le farine di mais a pioggia, mescolando con una frusta fino a quando comincia a bollire.
Proseguire la cottura fino ad avere una polenta abbastanza morbida (circa 30-35 minuti), mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Ungere una pirofila da forno e disporre il radicchio sul fondo, a raggiera, coprendo anche i bordi.

Versare all’interno la polenta morbida, in modo da creare uno strato di un paio di centimetri e su questa distribuire l’Asiago tagliato a listarelle.

Coprire con altra polenta, livellare e richiudere con il radicchio.

Terminare con una generosa spolverata di grana sulla superficie poi infornare a 140 gradi per circa 40 minuti.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di capovolgere lo sformato di polenta sul piatto da portata.

Gnocchi di pizzoccheri senza glutine con fonduta di Casera, da una idea dello chef Marco Rossi


Lo chef Marco Rossi, all’interno della trasmissione “La Prova del Cuoco”, ha proposto i pizzoccheri in formato gnocchi, serviti su una fonduta di Bitto.
L’idea di vedere il pizzocchero trasformato in gnocco mi è piaciuta così tanto da mettermi subito alla ricerca del Bitto.
Purtroppo è un formaggio che non sempre si trova ma ho trovato il Casera, degno sostituto del Bitto e altrettanto adatto per condire i pizzoccheri.
Non ho seguito alla lettera la ricetta dello chef Marco Rossi, ho lavorato con la mia fantasia ma un grazie per la brillante idea che ha avuto glielo devo proprio!!
Tra gli ingredienti della ricetta c’è la Pesteda, un insaporitore dal gusto deciso della cucina tradizionale valtellinese, utilizzato su molti piatti, in particolare per dare un sapore unico ai pizzoccheri.
La Pesteda è un battuto (da qui il nome) di spezie composto da sale, aglio, pepe nero, timo e erba iva, detta anche achillea muschiata.
La mia Pesteda home made è composta da sale e pepe nero, aglio e salvia freschi, timo e origano essiccati.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

800 g di patate
500 g di verza
60 g di farina di riso integrale**
60 g di farina di grano saraceno**
1 uovo
200 g di formaggio Casera
50 g di latte
Foglie di salvia
Aglio
Olio extravergine d’oliva
Origano e timo essiccati
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le patate e cuocerle con la buccia in abbondante acqua leggermente salata.
Sbucciarle, schiacciarle con lo schiacciapatate e mescolarle all’uovo e alle due farine fino ad avere un impasto omogeneo.

Dall’impasto ricavare gli gnocchi.

Tagliare 150 g di Casera a pezzetti e metterlo in un tegame, aggiungere il latte e farlo sciogliere a fuoco dolce.

Preparare l’olio con la Pesteda:
In una tegamino mettere qualche spicchio di aglio, foglie di salvia, timo e origano, sale e pepe e ricoprire con l’olio.

Mettere sul fuoco a fiamma bassa e scaldare per qualche minuto, senza raggiungere il bollore.

Spegnere, coprire e lasciar riposare per insaporire bene l’olio.

Filtrare in un tegame l’olio insaporito, aggiungere la verza tagliata sottilmente, una macinata di pepe poi farla appassire a fuoco moderato.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua leggermente salata, scolarli e versarli nel tegame con la verza appassita.

Aggiungere la fondutina di Casera, mescolare per amalgamare bene gli ingredienti, spegnere il fuoco e coprire.

Lasciar riposare qualche minuto poi servire gli gnocchi con una generosa grattugiata di Casera.