Ricciolini, i risulin mantovani, biscottini senza glutine


I risulin, i ricciolini, sono deliziosi, delicati biscottini che si preparano nel mantovano durante il periodo di carnevale.
Il loro nome fa pensare ad un dolce tutto ricci, ma non è così: i biscottini possono essere ritagliati con qualsiasi forma, a patto che contengano il Sassolino, ingrediente indispensabile, senza del quale questi biscottini non avrebbero ragione di essere.
Il Sassolino è un liquore dal caratteristico sapore di anice, aromatizzato con spezie miste, tra cui cumino, cannella e finocchio.
È molto popolare nel mantovano, soprattutto nei tempi passati ma ancora oggi trova largo impiego nella pasticceria di casa, come digestivo o apprezzato correttore del caffè.
Poiché il Sassolino è l’ingrediente indispensabile e insostituibile dei risulin, ricetta mantovanissima, si ritiene che anche il liquore che li aromatizza sia nativo di Mantova.
Ma la vera origine del Sassolino è modenese e risale al 1804, quando alcuni speziali svizzeri, provenienti dal Cantone dei Grigioni, si trasferirono a Sassuolo, in provincia di Modena, dove iniziarono la distillazione dell’anice stellato.
Oltre al Sassolino, al mix di farina bianca e fioretto di mais, altro ingrediente della ricetta è lo strutto che però ho preferito sostituire con la stessa quantità di olio di vinacciolo, estratto dai semi dell’uva, leggero e dal gusto neutro.
Come per tutte le ricette della tradizione ogni famiglia ha la sua versione, da tramandare con i relativi ingredienti più o meno segreti.
Questa è la mia, senza glutine, che tramanderò ai posteri, celiaci e non, senza segreti!

Ps:
-il vino bianco si può sostituire con altrettanto Sassolino per un gusto più intenso dei biscottini;
-i risulin, puciá (intinti, inzuppati, bagnati) nel Sassolino….sono una libidine!

Ringrazio Sandra Fontanesi per avermi fatto conoscere questa “chicca gastronomica della piccola pasticceria mantovana”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Speciale per torte e biscotti Molino Dallagiovanna
230 g di farina di mais finissima** + poca per lo spolvero
150 g di zucchero
160 g di olio di vinacciolo
3 uova (3 tuorli + 2 albumi per la frolla, un albume per spennellare i biscotti)
Un limone biologico
50 g di vino bianco
100 g di Sassolino
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
Una bustina di lievito**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un contenitore mescolare le farina con lo zucchero, la vaniglia, il lievito e la scorza grattugiata del limone.

A questi unire l’olio, 2 uova intere e un tuorlo, il vino bianco e il liquore.
Mescolare ed amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina di mais, fare qualche giro a mano poi avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigorifero per una mezz’ora.

Passato questo tempo stendere con il mattarello la pasta ad uno spessore di 1/2 cm, ritagliare i biscottini e sistemarli sulla griglia del forno, ricoperta di carta forno.

Con una forchetta sbattere leggermente l’albume rimasto e spennellare tutti i biscottini.

Cuocere i risulin in forno caldo a 180 gradi per 12-13 minuti.

Sfornare, far raffreddare e gustare i risulin con “an bicerìn da Sassolìn”!

Frittelle senza glutine con Kefir, mela e mirtilli



È carnevale, friggiamo, così inauguro il termometro laser, graditissimo regalo di Natale.
Queste frittelle non hanno bisogno di tanto zucchero, lasciate che siano la mela e i mirtilli ad addolcire l’impasto; anche lo zucchero a velo non serve, ma se proprio non potete farne a meno, usatene poco e ovviamente senza glutine!
E il Kefir? Ci vuole, ma se non lo avete, sostituitelo con altrettanto yogurt naturale.

Ps:
-se tra i vostri regali natalizi non c’era un termometro a infrarossi, per sapere quando cominciare a friggere potete regolarvi immergendo il manico di un cucchiaio di legno nell’olio caldo: quando attorno si formano delle bollicine, l’olio ha raggiunto la temperatura adatta per friggere (170-175 gradi).
-comodo usare il porzionatore da gelato per formare le frittelle, ma se preferite usate il solito cucchiaio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina per dolci fritti Molino Dallagiovanna
2 uova
20 g di sciroppo di agave
150 g di Kefir*
30 g di olio di vinacciolo (o extravergine di oliva delicato)
Un limone naturale
Una mela
50 g di mirtilli essiccati
mezza bustina di lievito per dolci**
Zucchero a velo** (facoltativo)

1 litro di olio di semi di arachide per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Ammollare i mirtilli essiccati in una tazza coperti di acqua tiepida.

In una ciotola mescolare la farina con il lievito; aggiungere lo sciroppo di agave, le uova leggermente sbattute, l’olio, la buccia del limone grattugiata, la mela sbucciata e tagliata a dadini, i mirtilli scolati e mescolare fino ad ottenere una pastella omogenea.

Scaldare l’olio ad una temperatura di circa 170-175 gradi e, con l’aiuto di un porzionatore da gelato, prelevare palline di impasto e farle scivolare nell’olio caldo.
Friggere poche frittelle per volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.

Quando le frittelle saranno gonfie e dorate da tutti i lati, raccoglierle con la schiumarola e metterle ad asciugare su un piatto ricoperto di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Adesso sta a voi offrirle così o cospargerle di zucchero a velo 😊!

Tortellini dolci senza glutine al forno, con frolla di farine naturali, senza burro, ripieni di ricotta e marronata


A carnevale si frigge, ma anche no: tortellini dolci al forno.
Frolla con farine naturali, senza glutine e senza burro, con un ripieno di ricotta e marronata: tortellini piacevolmente* gustosi, molto piacevolmente gustosi!
*Piacevole: che procura una sensazione di soddisfazione sensuale o spirituale 🙂

Ps: considerazioni su alcuni ingredienti:
-L’olio di vinacciolo è estratto dai semi dell’uva. È ricco di polifenoli ed ha un forte potere antiossidante; contiene acido linoleico, della famiglia degli Omega 6.
L’olio di vinacciolo andrebbe preferibilmente usato a crudo, per mantenere intatte le sue proprietà, ma nella sua versione raffinata è utilizzato in cucina anche per lunghe cotture.
Un aficionado dell’olio di vinacciolo è lo chef stellato inglese Heston Blumenthal, pluripremiato con numerosi riconoscimenti internazionali e considerato un esponente della gastronomia molecolare.
In uno dei suoi libri spiega che lo usa “perché è leggero, privo di odore ed ha un alto punto di fumo, per cui può essere utilizzato ad alte temperature”.
Lo chef Blumenthal con l’olio di vinacciolo prepara spesso anche la maionese perché l’olio extravergine di oliva ha un sapore troppo forte e se poco raffinato contiene sostanze che possono destabilizzare l’emulsione e causare una separazione degli ingredienti, cosa che con l’olio di semi di vinacciolo non succede.
Che l’olio di vinacciolo sia leggero e inodoro è il motivo per cui a volte lo uso in cucina: ho scoperto che ho qualcosa in comune con lo chef Blumenthal!!

-Marronata di castagne, da preferire alla marmellata o confettura di castagne perché più compatta, più saporita e meno dolce.

-Se rimane della pasta frolla ritagliare dei biscotti: sono speciali, questa frolla con farine naturali è favolosa!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la pasta frolla:

200 g di farina di riso finissima ** + poca per spolvero
140 g di farina di mais finissima **
100 g di amido di mais**
100 g di zucchero di canna integrale
90 g di olio di vinacciolo (o di mais o di extravergine d’oliva delicato)
2 uova
60-70 g di latte di soia**
Un cucchiaino di lievito per dolci**
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
Un cucchiaino di xantano
Zucchero a velo **

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per il ripieno:

200 g di ricotta mista
Marronata Boschetti (senza glutine)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una tazza mescolare lo zucchero di canna con l’olio.

In una ciotola riunire tutti gli altri ingredienti, mescolarli poi aggiungere l’olio zuccherato e lavorare fino ad avere un impasto omogeneo.

Trasferire il composto su un piano leggermente infarinato, formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare in frigorifero per una mezz’ora.

Nel frattempo con una forchetta, mescolare la ricotta alla crema di marroni.

Togliere la pasta frolla dal frigorifero e stenderla con il mattarello su un foglio di carta forno, aiutandosi con poca farina di riso.

Ritagliare i tortellini con stampini o con una rotella, riempirli con una noce di ripieno e sigillarli, schiacciando bene i bordi.

Trasferirli sulla griglia del forno ricoperta di carta forno.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 15-18 minuti.

Due chiacchiere con Montersino? Si, ma senza glutine!

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Questa è la ricetta delle chiacchiere (o lattughe o frappe o bugie o in qualsiasi altro modo si voglia chiamarle), dello chef e maestro pasticciere Luca Montersino, interpretata con ingredienti senza glutine.
Stesse dosi (con un po’ più di latte) e stesso procedimento, ma per il mio impasto un po’ più di riposo…forzato!
Per friggere: olio extravergine di oliva per il Maestro, per me olio di arachidi.
Fondamentale per la buona riuscita delle chiacchiere è il riposo dell’impasto in frigorifero, così consiglia Luca Montersino.
Vale anche per l’impasto senza glutine? Non lo so, in ogni caso, ho seguito il consiglio.
Il mio impasto ci è rimasto un po’ più delle 12 ore consigliate, a causa di uno spiacevole imprevisto che comunque non mi ha impedito di realizzare le mie chiacchiere senza glutine: leggerissime, friabili e non troppo dolci, come piacciono a noi.
Dalla rivista Alice Cucina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Miscela Pasta Fresca Le Farine dei Nostri Sacchi
60 g di zucchero a velo**
40 g di burro
30 g di tuorli (1)
85 g di uova intere (2)
6 g di baking (lievito chimico)**
4 g di sale
1 g di buccia di limone
1 bacca di vaniglia Bourbon
10 g di aceto
80 g di latte intero
Zucchero a velo**
Olio di arachidi per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare con la planetaria con il gancio (oppure a mano) la farina con lo zucchero a velo, le uova intere e il tuorlo sbattuti insieme, il lievito, il sale, l’aceto e il latte.

Lavorare brevemente l’impasto poi aggiungere il burro ammorbidito, poco alla volta e infine la buccia del limone grattugiata e i semi della vaniglia.

Fare un panetto, mettere a riposare in frigorifero per circa 12 ore e togliere dal freddo un po’ prima di lavorare.

Lavorare brevemente l’impasto poi stendere la pasta il più sottile possibile.

Tagliarla a rettangoli e bucherellare la superficie (oppure fare qualche incisione).

Friggere le chiacchiere in olio bollente rigirandole a metà cottura.

Scolarle su carta assorbente e spolverizzarle con zucchero a velo.

Frittelle senza glutine alla farina di castagne


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È di Cristina Lunardini la ricetta di questi “peccati di gola tipici del carnevale, irresistibilmente dorati e fragranti”, come scritto nella rivista “Alice Cucina”.
La simpatica e brava romagnola doc, Cri per i suoi numerosi fans, questi dolci li chiama frittelle.
Nell’impasto per me farine senza glutine ma anche, in sintonia con quella di castagne, i marron glacés che sostituiscono le gocce di cioccolato.
Niente burro ma olio di semi; latte intero (ma può andar bene anche latte di soia o di mandorla) e tanto zucchero a velo, ma non su tutte le frittelle, per rispettare chi le preferisce senza.
Nella ricetta originale è piuttosto confuso il tipo di lievito usato: lievito di birra o lievito per dolci?
Ho optato per il lievito di birra fresco e in quantità ridotta e ho fatto riposare l’impasto appena un po’ di più.
Queste frittelle, dall’irresistibile sapore di castagna (ricordano molto il castagnaccio), non lievitano molto durante le fasi di riposo per la presenza di farina di castagne.
Sarà l’olio bollente a dare un buon impulso al loro volume.
Non vanno mangiate tutte? Un vaso ermetico ne conserva la fragranza e la morbidezza per qualche giorno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di farina Dolci Fritti Molino Dallagiovanna
150 g di farina di castagne**
200 ml di latte intero
100 g di zucchero di canna integrale (Mascobado)
20 g di olio di semi di mais
10 g di lievito di birra fresco
Un cucchiaino di estratto di vaniglia**
100 g di marron glacé in pezzi**
Un pizzico di sale
Zucchero a velo**
Olio di semi di arachide (per friggere)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere lo zucchero, le farine setacciate, l’estratto di vaniglia, l’olio, il sale e impastare.

Trasferire il composto sulla spianatoia, incorporare i marron glacé spezzettati, avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare in frigorifero per circa un’ora.

Trascorso il tempo di riposo, prendere il composto e, con le mani, formare tante palline.

Coprirle, lasciarle riposare per una mezz’ora poi friggerle in abbondante olio ben caldo fino a doratura.

Scolarle, farle asciugare su carta assorbente e cospargerne una parte con lo zucchero a velo.

Le castagnole di Elvira, senza glutine


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La ricetta di queste castagnole è di Elvira, amica di Anna Moroni.
Sono molto semplici e veloci da fare tanto che, dopo aver visto la trasmissione in cui l’Annina nazionale le ha proposte, nel pomeriggio della stessa giornata, impaziente di assaggiarle, le ho preparate, naturalmente senza glutine.
Per rendere l’impasto più morbido ho dovuto aggiungere del latte e per castagnole meno dolci ho diminuito la dose di zucchero: la farina per dolci senza glutine già ne contiene e comunque, avendo scelto di cospargerle di miele al limone, non volevo risultassero troppo stucchevoli.

Ps: come ricorda Annina, Elvira spruzza le castagnole con l’Alchermes ma provate con il miele aromatizzato al limone: una vera scoperta di profumo e di gusto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova + 2 tuorli
20 g di zucchero
30 g di olio di mais
400 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
1 bustina di lievito**
Un pizzico di sale
65 g di rhum
+ 130 g di latte intero fresco
1 limone non trattato
Miele di acacia
1 litro di olio di arachidi per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente montare le uova intere e i tuorli con lo zucchero.

Aggiungere l’olio di mais, il liquore e frullare per rendere tutto omogeneo.

Unire il lievito e il sale alla farina e incorporare poco per volta al composto liquido alternando con il latte.

Mescolare fino ad ottenere una pastella liscia e morbida.

Coprire e far riposare per una mezz’ora (passaggio fondamentale per la buona riuscita delle castagnole).

Mettere l’olio in una pentola alta e stretta e portarlo ad una temperatura di circa 150-160 gradi, comunque non troppo calda: le castagnole devono avere la possibilità di cuocere anche all’interno.

Aiutandosi con due cucchiai fare delle piccole quenelles e friggerle, sempre a fuoco dolce.

Rigirarle fino a doratura poi, con una schiumarola, metterle a sgocciolare su una carta assorbente.

In una ciotolina mescolare qualche cucchiaio di miele, la scorza e il succo di mezzo limone.

Scaldare molto brevemente nel microonde per rendere più fluido il miele e con questo cospargere le castagnole.

Offelle mantovane, senza glutine

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La ricetta di queste offelle è di Vanna, del folto gruppo “Sei di Mantova se…” del quale mi onoro di far parte.
Anche le tradizioni gastronomiche contribuiscono a far conoscere la nostra amata città, Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Mantova, definita città unica, dove natura, storia e arte si fondono per donare emozioni irripetibili, senza dimenticare la sua cucina, definita dei “principi” e del “popolo”.
Infatti i piatti tipicamente popolari sono influenzati dalla raffinatezza dell’arte culinaria dei cuochi di corte Gonzaga.
Le offelle sono un dolce tipico della tradizione mantovana, dal gusto delicato e dalla preparazione molto semplice.
Sono dei tortellini di pasta frolla farciti con uova, farina, fecola e zucchero.
C’è un’ altra versione che arricchisce il ripieno con le mandorle ma preferisco quella senza frutta secca, più vicina alla ricetta che preparavano le nostre nonne in tempo di carnevale.
Ho rispettato dosi e ingredienti, “sglutinando” il necessario. Ho solo aggiunto il latte nell’impasto della frolla: le farine senza glutine richiedono più liquidi.

Ps: con il ripieno rimasto si può fare un’ottima crema. L’ho aromatizzata con la vaniglia, la mia spezia preferita, ma si può usare anche la cannella, lo zenzero, oppure il cacao, il caffè liofilizzato….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta frolla:
300 g di farina Speciale Pasta Frolla Molino Dallagiovanna
80 g di burro
80 g di zucchero a velo**
3 tuorli
8 cucchiai di latte

Per il ripieno:
80 g di zucchero a velo** (50 per il ripieno-30 per lo spolvero)
80 g di farina Mix Per Dolci Nutrifree
40 g di fecola di patate**
30 g di burro (15 per il ripieno-15 per la teglia, se non si usa la carta da forno)
2 uova + 2 albumi

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Fare la pasta:
In una ciotola riunire la farina, lo zucchero a velo, il burro ammorbidito e i tuorli e lavorare rapidamente gli ingredienti.
Fare con la pasta una palla, avvolgerla in un foglio di carta oleata e tenerla al fresco per una mezz’ora.

Preparare il ripieno:
Setacciare in una ciotola farina, fecola e 50 g di zucchero a velo; aggiungere i tuorli, 15 g di burro fuso tiepido e per ultimo i 4 albumi montati a neve.

Riprendere la pasta, spianarla con il mattarello in una sfoglia dello spessore di circa 3 mm e con un coppapasta di 6 cm ricavare tanti dischetti.

Al centro di ognuno distribuire un cucchiaino di ripieno e ricoprire subito con un altro dischetto di pasta. (Meglio fare un tortellino alla volta per impedire che il ripieno si spanda troppo).

Con i rebbi di una forchetta sigillare bene i bordi. (Non c’è bisogno di spennellare con l’albume).

Mettere le offelle su una placca da forno imburrata (o ricoperta di carta da forno) e cuocere a forno caldo a 160 gradi per circa 20 minuti.

Appena le offelle saranno dorate, sfornarle, spolverizzarle con abbondante zucchero a velo e servirle tiepide o fredde.

Con il ripieno rimasto preparare una crema: aggiungere un po’ di latte, un cucchiaino di Vaniglia Bourbon in polvere e cuocere a bagnomaria fin che si è addensata.

Servire le offelle con la crema.

Frappe di grano saraceno, naturalmente senza glutine

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Frappe, lattughe, chiacchiere, cenci, crostoli….con una farina naturalmente senza glutine: il grano saraceno.
La ricetta è molto interessante ma senza l’aggiunta di un liquido l’impasto risulta completamente slegato.
Una svista o la ricetta non è stata provata?
Ad ogni modo con un generoso bicchierino di grappa (ma va bene qualsiasi liquido, dal vino bianco al latte, ma anche semplice acqua), l’impasto è perfetto per essere steso dello spessore voluto.
Ho seguito il suggerimento di non fare le frappe troppo sottili ma nemmeno di uno spessore troppo alto per non rinunciare alla croccantezza.
Poco lo zucchero, noi le preferiamo così, ma chi le volesse più dolci, aumentare la dose.
Ricetta dalla rivista “Cucina Naturale”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina di grano saraceno** + poca per lo spolvero
2 uova
15 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di lievito per dolci**
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un bicchierino di grappa (bello colmo)
Olio di arachidi
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare la farina di grano saraceno con le uova, lo zucchero, la vaniglia, 2 cucchiai di olio di oliva, il lievito e un bicchierino di grappa.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.

Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigorifero per un’ora.

Stendere la pasta sulla spianatoia cosparsa di farina, a uno spessore di pochi millimetri ma non sottilissima altrimenti, friggendola, diventerebbe troppo secca.

Con una rotella ritagliare la pasta in tanti triangoli.

Friggere le frappe in abbondante olio, poche alla volta, per circa un minuto.

Scolarle su un foglio di carta assorbente, lasciarle raffreddare e spolverizzarle con zucchero a velo.

Castagnole alla ricotta, senza glutine

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Pronte in meno di un’ora, assaggio compreso!
Queste deliziose castagnole sono velocissime da fare e ancor più veloci da finire…
Poche le mie modifiche, oltre, naturalmente, all’utilizzo di farina senza glutine: meno zucchero e liquore Limoncello al posto del Cointreau.
Una simpatica ricetta dalla rivista “Ricette Vegetariane”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

80 g di ricotta fresca
35 g di zucchero di canna
Un uovo
La scorza di un limone
Vaniglia Bourbon in polvere
Un bicchierino di Limoncello home made
120 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
2 cucchiaini di lievito per dolci**
Zucchero a velo**
Olio di semi di arachide

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola lavorare la ricotta con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata fino ad ottenere una crema spumosa e priva di grumi.

Aggiungere un uovo, mescolare fino a farlo completamente assorbire, aromatizzare con la vaniglia e un bicchierino di Limoncello.

Versare a pioggia la farina setacciata con 2 cucchiaini di lievito e amalgamare con cura fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Formare con due cucchiaini delle piccole quenelle e appoggiarle su un foglio di carta forno.

Friggere le castagnole in olio di semi di arachide.
Appena saranno dorate scolarle con una schiumarola e appoggiarle su un foglio di carta assorbente.

Spolverizzare le castagnole con poco zucchero a velo e servirle.

Frittelle di mele senza glutine con salsa alla frutta, da una idea di Cristian Bertol

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Per finire in bellezza il periodo carnevalesco frittelle di mele con la ricetta del mio idolo in cucina: Cristian Bertol.
Per leggere di lui e alcune delle sue ricette che ho “sglutinato”:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Cristian+bertol&submit=Cerca

In questa ricetta la pastella che avvolge le mele è semplice, senza uova e senza grassi.
La salsa alla frutta non è la stessa che accompagna le frittelle di Cristian, ma è sempre ….farina del suo sacco: ho preso alcune sue idee, le ho mescolate, agitate e frullate…e ne è uscita una salsa buonissima, da tenere in considerazione anche per altre occasioni.
La mia marmellata per la salsa è home made, preparata quest’estate quando le fragole erano al massimo di profumo e sapore.
Sfizioso dessert o golosa merenda da fare e rifare anche quando il carnevale sarà passato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 mele renetta
Un pizzico di lievito per dolci**
40 g di farina Molino Dallagiovanna per Dolci lievitati
150 g di latte
olio di semi di arachide
Zucchero a velo** (facoltativo)

Per la salsa:
Una mela renetta
Succo di un limone
Marmellata di fragole**
Foglie di menta fresca

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il Prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare le mele.
Togliere il torsolo con l’aiuto di un levatorsoli e tagliare le mele orizzontalmente creando dei dischi alti 1 cm.

Fare una pastella lavorando con una frusta la farina, il latte e un pizzico di lievito per dolci.

Tuffare le rondelle di mela nella pastella, friggerle in olio di semi ben caldo, scolarle e passarle su carta assorbente.

Per la salsa:
Sbucciare e grattugiare la mela, bagnarla con il succo del limone, mescolarla alla marmellata e passare tutto con il frullatore ad immersione.

Servire le frittelle con la deliziosa salsa e guarnire con foglioline di menta.

Una spolverata di zucchero a velo (se si desidera) e…le frittelle di mele sono pronte!