Favette senza glutine alla Sambuca


Carnevale: favette, castagnole, chiamale come vuoi ma sono sempre il dolce di carnevale più veloce da preparare e più veloce a sparire, tanto sono buone, leggere e friabili, anche senza glutine!
Un profumo di anice e di finocchio ha conquistato la cucina: ho preparato le favette senza glutine con la Sambuca!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Mix C Schär
250 g di fecola**
60 g di eritritolo (o di zucchero semolato)
50 g di olio di girasole
3 uova
30/40 g di Sambuca senza glutine
100 g di latte
1 bustina di lievito per dolci**
Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare le farine con le uova, il latte, l’ eritritolo (o lo zucchero), il lievito e la Sambuca.

Lavorare brevemente poi trasferire l’impasto sul piano di lavoro spolverato di farina e lavorare fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei pezzetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette poche alla volta, nell’olio bollente; girarle e rigirarle per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette senza glutine alla Sambuca sono pronte: buone, leggere e profumate.

Crostata senza glutine con frolla all’olio, agave e melagrana


Non sono molto esperta di crostate ma di questa sono molto soddisfatta: l’ho preparata per festeggiare il nostro San Valentino 💝!
La pasta frolla, leggera, profumata, colorata e arricchita dal succo della melagrana è elastica e consistente: non si spezza, non si sgretola, si lavora bene.
Ho farcito la crostata con parte di composta e parte di confettura di mirtilli rossi D’Arbo, um insieme non troppo dolce, gradevolissimo!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Ori di Sicilia-Oro Frolla
120 g di sciroppo di agave
120 g di olio di mais
2 uova
1 tuorlo
La buccia di un limone naturale grattugiato
Un cucchiaino di estratto di vaniglia**
un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
Succo di una melagrana

Per farcire:
Composta e confettura di mirtilli rossi D’Arbo (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare la pasta frolla, fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora: anche se si può stendere subito, preferisco il riposo o addirittura, come in questo caso, prepararla il giorno prima.

Stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di 4/5 mm e foderare con la frolla appena stesa una tortiera, leggermente oliata anche se antiaderente.

Bucare il fondo della crostata con una forchetta, in modo da evitare che si formino bolle in cottura.

Stendere la composta e la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio.

Recuperare i ritagli e gli scarti di frolla, unirli tra loro, stenderli e ricavare con gli stampini le decorazioni da disporre sulla crostata.

Cuocere in forno statico a 170 gradi per 35 minuti circa.

Per sformarla attendere che si raffreddi.

I savoiardi del maestro pasticcere Andrea Tortora, anche senza glutine, per la mia “zuppa inglese alias marangone”



Ogni giorno può essere San Valentino: perché festeggiare il volersi bene con dolcezza solo in questa ricorrenza?
Mi aiutano a realizzare un dolce pensiero i savoiardi di Andrea Tortora, celebre pasticcere italiano insignito di numerosi premi e la ricetta è tratta dal suo libro “I miei dolci infallibili”.
I savoiardi servono per preparare un dolce mantovano: “il marangone alias zuppa inglese”.
Il “marangone”, antenato della “zuppa inglese”, è uno squisito dolce al cucchiaio molto simile alla più famosa “zuppa”, ma meno conosciuto.
La differenza tra i due?
Lo spiega Agnoletti, nella sua opera, il Manuale del cuoco e del pasticcere (1832) dove si parla per l’appunto di “zuppa inglese”, da prepararsi “come il marangone”, ma con l’aggiunta di rum e una meringa come tocco finale”.
Il “marangone alla mantuana”, é un antico dolce originario di Mantova, che si preparava inzuppando i “biscotti delle monache” o il pan di Spagna nel vino o nel rosolio, facendo vari strati intervallati da mandorle, pistacchi e canditi, con la copertura finale a base di glassa.
“Oltre del vino e rosolio, si varia con tramezzare una crema e qualche marmellata di frutti”.
Questo è la ricetta del mio “marangone alias zuppa inglese”, versione senza glutine: savoiardi preparati con l’infallibile ricetta (sglutinata) del pastry chef Andrea Tortora, inzuppati nell’Alchermes, intervallati da una crema al cioccolato bianco e al cioccolato fondente: una bellezza per gli occhi, una bontà per il palato, anche senza glutine!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i savoiardi:
100 g di tuorli
150 g di zucchero semolato
200 g di albumi
20 g di fecola**
50 g di zucchero a velo**
Zucchero semolato per spolverare

Per la crema:
50 g di fecola di patate**
50 g di zucchero
70 g di cioccolato fondente**
70 g di cioccolato bianco**
Un cucchiaio scarso di cacao amaro**
1/2 litro di latte

Per la bagna:
Alchermes (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i savoiardi:
Nella planetaria con la frusta montare i tuorli con metà dello zucchero.

A parte, montare gli albumi con lo zucchero restante e aggiungerne metà alla montata dei tuorli, amalgamando ma senza smontare la massa.

Unire quindi la farina e la fecola setacciate continuando a mescolare e infine alleggerire con il restante albume.

Mettere il composto in una tasca da pasticcere con il foro largo, creando i savoiardi su una teglia rivestita di carta da forno e spolverarli con lo zucchero semolato.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti.

Far raffreddare i savoiardi, quindi spolverizzarli con lo zucchero a velo.

Preparare la crema:
In un pentolino mettere gli ingredienti solidi (fecola e zucchero), mescolare con una frusta e unire a filo il latte.

Mettere sul fuoco e continuare a mescolare regolandosi con la consistenza della crema: quando inizia a “scrivere”, cioè risulta densa ma abbastanza fluida, è pronta.

Togliere dal fuoco e dividere la crema in due parti.

In una aggiungere il cacao e il cioccolato fondente spezzettato finemente e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.

Fare altrettanto con l’altra metà di crema, unendo il cioccolato bianco spezzetto finemente.

In coppette di vetro trasparente alternare i savoiardi inzuppati nell’Alchermes alle due creme, creando una piacevole armonia di sapori e di colori.

Torta di prugne dello chef Giuseppe Capano con mascobado e mandorle, versione senza glutine


Con questa ricetta lo chef Giuseppe Capano sottolinea l’aromaticità del mascobado che, ben integrandosi con gli altri ingredienti, fa risaltare al meglio le prugne nere stagionali.
L’impasto della torta viene profumato dalla buccia del limone e aromatizzato sia con il latte di mandorle che con le mandorle stesse tostate, a lamelle o a filetti che siano.
Come potevo non sglutinare e approfittare della stagionalità di questo gustoso frutto?
Non mi resta che condividere la mia versione senza glutine da noi molto apprezzata!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un uovo
100 g di zucchero mascobado
100 g di farina Fioreglut Caputo
80 g di farina di riso integrale**
Una bustina di lievito per dolci**
La buccia grattugiata di un limone naturale
180 ml di latte di mandorla**
700 g di prugne nere
Mandorle a lamelle (per me a filetti)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere molto bene l’uovo con i 2/3 dello zucchero; aggiungere le due farine setacciate insieme al lievito, la buccia del limone grattugiata e il latte, amalgamando il tutto.

Ungere con lo staccante (senza glutine) una tortiera da 28 cm circa o rivestirla di carta forno.

Lavare con cura le prugne, dividerle a metà e eliminare il nocciolo.

Tagliarle in sottili spicchi e adagiarle sulla pastella; cospargere con lo zucchero di canna rimasto e i filetti di mandorle.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti circa fino a formare una crosticina superficiale dorata.

Raffreddare e servire.

Crostata di ciliegie con pasta sfoglia senza glutine


Dal web una veloce e semplice ricetta con le ciliegie, il frutto di stagione più goloso: una crostata realizzata con pasta sfoglia e ciliegie.
Ho sglutinato e modificato qualche ingrediente: la crostata di ciliegie con pasta sfoglia senza glutine è deliziosa … anzi di più!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 confezioni di pasta sfoglia senza glutine (per me Belli Freschi)
650 g di ciliegie già denocciolate
35 g di amido di mais **
44 g di eritritolo (oppure di zucchero)
30 g di succo di limone

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e snocciolare le ciliegie.

Metterle in una ciotola con l’amido di mais, l’eritritolo, il succo di limone e mescolare.

Foderare una tortiera (cm 28/30) con una pasta sfoglia, compresa la sua carta forno.

Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e versarvi il contenuto della ciotola.

Stendere la seconda pasta sfoglia e, con una rotella dentata, ricavare delle strisce.

Posizionarle sulla crostata a formare una griglia.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 35/40 minuti.

Togliere dal forno la crostata di ciliegie senza glutine e lasciare raffreddare prima di sformarla, tagliarla e gustarla!

Facile con Gusto: Filoncino rustico al pesto, anche senza glutine


Dalla Rivista Facile con Gusto un pane farcito con il pesto alla genovese che lo rende appetitoso, stuzzicante e molto profumato!
Già in cottura sprigiona un profumo accattivante che mantiene anche all’assaggio.
La Rivista suggerisce di accompagnare il filoncino a speck e gorgonzola. Il mio consiglio è di abbinarlo a formaggi dal gusto non troppo forte, come lo stracchino, per lasciare spazio allo spiccato gusto del filoncino rustico al pesto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
280 g di acqua
20 g di zucchero
12 g di lievito fresco
500 g di Fioreglut Caputo
30 g di burro (per me 30 g di olio extravergine d’oliva)
10 g di sale
150 g di Pesto genovese** (per me Pesto di Pra con aglio, senza glutine)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Raccogliere l’acqua nel cestello della planetaria e sciogliervi il lievito con lo zucchero.

Aggiungere quindi l’uovo sbattuto, la farina e lavorare alla prima velocità finché l’impasto risulterà liscio.

Lasciar riposare 10-15 minuti poi aggiungere l’olio e il sale.

Lavorare fino a quando l’impasto apparirà lucido ed elastico.

Mettere l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, fare qualche piega poi trasferirlo in una ciotola.

Coprirlo e far lievitare fino al raddoppio.

Ribaltare l’impasto delicatamente su un foglio di carta forno leggermente infarinato e sgonfiarlo con i polpastrelli dandogli una forma rettangolare.

Condirlo con il pesto avendo cura di lasciare liberi i bordi esterni.

Avvolgerlo su se stesso, aiutandosi con la carta forno, in modo da formare un rotolo.

Disporre la preparazione, compresa la carta forno, in uno stampo da plum-cake (cm 30×12), coprire con pellicola e far lievitare per almeno altri 30 minuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30-35 minuti.

Togliere dal forno, sformare (con l’aiuto della carta forno è molto semplice) e mettere a raffreddare su una gratella prima di affettare.

Gli spätzle con asparagi e speck di Barbara de Nigris anche senza glutine


Qualcuno ha detto spätzle??? Eccomi, sono pronta a sglutinarli!
Grazie Barbara de Nigris, ricetta eccellente, gustosissima, anzi, di più!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli spätzle:
3 uova
250 g di Farina per pasta fresca Schär
10 g di olio extravergine d’oliva
200 ml di acqua
Noce moscata
Sale (per me no)

Per il condimento:
300 g di asparagi
150 g di speck**
Olio extravergine (per Barbara 30 g di burro)
70 g di formaggio grattugiato
50 g di mandorle
Erba cipollina
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pastella degli spätzle:
Sbattere le uova con l’olio, l’acqua e la noce moscata.
Unire la farina e mescolare fino ad ottenere un composto liscio.
Mettere a riposare in frigorifero.

Per il condimento:
Pulire gli asparagi e sbollentarli.
Una volta morbidi, scolarli e mettere da parte le punte.
Tagliare a pezzi la parte rimasta e metterla in un mixer con le mandorle tostate, il formaggio grattugiato, l’erba cipollina e l’olio.
Frullare fino ad ottenere una crema.

Saltare le punte degli asparagi con un giro di olio, rosolare e mettere da parte.

Nella stessa padella far diventare croccante anche lo speck tagliato a listarelle.

In una pentola portare a bollore l’acqua salata e, con l’apposito strumento, lo spätzlehobel, far cadere nell’acqua la pastella.

Quando gli spätzle vengono a galla, scolarli, versarli nella padella e saltarli con speck e crema di asparagi.

Servire gli spätzle con le punte di asparagi rosolate.

Le tagliatelle di zucca di Arneo Nizzoli, anche senza glutine


La ricetta di Arneo Nizzoli, una zucca “comoda da infornare”, un nuovo utensile per tagliare le tagliatelle (che potrebbero chiamarsi anche “reginelle” per la forma arricciata) e tanta voglia di provare: non manca niente!!
Aromatizzare l’olio alla salvia, come insegna lo chef Fabio Campoli: tegame stretto, olio extravergine, aromi, fuoco al minimo, coprire e, appena comincia a soffriggere, spegnere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una zucca Delica

Per le tagliatelle:
440 g di polpa di zucca già cotta
3 uova (150 g)
550 g di farina Mix per Pasta Farabella
Farina di riso *

Per il condimento:
Salvia
Olio extravergine d’oliva (per Arneo burro fuso)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere in forno la zucca come previsto dalle istruzioni.
Lasciar raffreddare e ricavare la polpa necessaria per fare la pasta.
Nel caso non si volesse cuocere in forno, lessare la zucca in pochissima acqua e passarla al setaccio.

Disporre la farina sulla spianatoia con al centro la polpa di zucca e le uova e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
(Oppure, usare la macchina impastatrice).

Spianare l’impasto con il mattarello fino ad avere una sfoglia sottile, aiutandosi con poca farina di riso.

Tagliare le tagliatelle, cuocerle in abbondante acqua salata e passarle nel tegame con l’olio aromatizzato con la salvia (burro fuso e salvia per Arneo Nizzoli).

Le tagliatelle di zucca di Arneo Nizzoli, seppur con un paio di varianti (senza glutine e con olio alla salvia), sono pronte: buonissime!!

Le mie lattughe senza glutine anno 2024


Dopo un periodo di “non produzione”, esattamente dal 2019 causa motivi personali, ho deciso che era ora di mangiare delle buone lattughe senza glutine e, a opera compiuta, accantono l’umiltà e riconosco con soddisfazione che non ho perso lo smalto.
Significato di “avere lo smalto”: vivacità, brio, livello alto di prestazione” … ecco, ci siamo! Pacca sulla spalla e procedo a condividere la mia ricetta del 2024, dal momento che non a tutti è dato il privilegio di assaggiare le mie lattughe 😏.
Concedetemi un po’ di presunzione, aiuta ad affrontare la quaresima 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

550 g di Mix Pasta Fresca Nutrifree
4 uova (g 190)
40 g di olio di mais
30 g di eritritolo (o di zucchero)
50 g di grappa
50 g di vino bianco secco
La buccia grattugiata di un limone
La buccia grattugiata di una arancia
Il succo di una arancia (g 50)

Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)

Olio di semi di girasole altoleico per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere tutti gli ingredienti per fare le lattughe nella ciotola impastatrice e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere a riposare a temperatura ambiente per una mezz’ora (io ho lasciato x una notte).

Appiattire la pasta prima di passarla nell’accessorio del robot, aiutandosi con pochissima farina, poi passarla nel rullo fino ad ottenere una sfoglia sottile.

Con una rotella ritagliare delle strisce e fare uno o più tagli centrali paralleli.

Scaldare l’olio a 170/180 gradi e friggere le lattughe poche alla volta.

Girarle da entrambi i lati e appena diventano dorate scolarle su una carta assorbente.

Una volta raffreddate cospargerle di zucchero a velo.

Topini (per me Sorcini) senza glutine


Non mi piace chiamare “Topini”questi dolcetti carnevaleschi, preferisco chiamarli “Sorcini” e c’è chi mi ha dato ragione, lo trova più…. garbato ☺️!
Comunque sia, la cosa importante è che sono buoni, molto buoni anche senza glutine, con l’interno morbido e “marsaloso”, proprio come vuole la ricetta!
Il segreto sta nel non cuocerli troppo, pena la perdita della cremosità interna.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Farina Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
3 uova
50 g di eritritolo (o di zucchero)
150 g di Marsala Secco
Una bustina di lievito per dolci **
15 g di olio di semi di mais
1 litro di olio di girasole altoleico per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare le uova con l’eritritolo.
Aggiungere, a filo, Marsala e olio.

Setacciare la farina e il lievito, mescolarli al composto montato ed amalgamare bene il tutto.

Scaldare l’olio alla temperatura di 170/180 gradi.

Cuocere a piccole cucchiaiate, rigirando i “Sorcini” fino a che prendono colore, senza friggerli troppo: l’interno deve restare morbido.

Scolare i “Sorcini” su carta assorbente e prepararsi all’ assaggio: non serve lo zucchero a velo, sono buoni, belli e invitanti così come sono!!