Una colomba senza glutine veloce veloce

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Non ho resistito, non poteva mancare la colomba per Pasqua!
Non mi rimane molto tempo: Pasqua è domani e oggi ho passato tutta la mattina fuori casa….
Dopo aver pranzato mi sono rimboccata le maniche e in meno di un’ora la colomba è nel forno, pronta per la cottura!
Ho fatto questa ricetta vista in TV…. si lo so, qualcuno penserà che passo tanto del mio tempo sul divano a fare zapping tra un canale e l’altro…invece no, semplicemente accendo la TV, ascolto e memorizzo quello che può interessarmi e intanto sfaccendo per casa o mi infarino (molto volentieri!) in cucina.
Se qualcosa ha catturato il mio interesse (troppe cose in verità) devo trovare il tempo per realizzarle.
È diventata una sfida quella di sglutinare, particolarmente piacevole per me….e anche per lui, ma non solo…
E dal profumo che si sta sprigionando in cucina direi che non ho sbagliato.
Anna Moroni ha colpito ancora!! (si, perché la ricetta è sua, ho solo fatto qualche modifica)
Oggi non si taglia, aspettiamo domani….e se ce la farò inserirò la foto della fettina.

Buona Pasqua a tutti!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza lattosio, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di farina Biaglut Sfornagusto x dolci (pacco da 500 g)
150 g di fecola di patate San Martino (in prontuario AIC-Associazione Italiana Celiachia)
150 g di zucchero di canna
200 g di burro
4 uova intere
50 g di liquore Grand Marnier
succo di mezzo limone
1 bustina di vanillina (vedi prontuario) o i semini di 1/2 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci San Martino (in prontuario AIC-Associazione Italiana Celiachia)
1 pizzico di sale
arancia candita tritata (per me scorze di arancia candita home made)

Per la glassa:

100 g di nocciole
50 g di mandorle
25 g di farina di mais finissima Nutri Free
150 g di zucchero a velo consentito (per me zucchero semolato frullato con bacche di vaniglia usate e essiccate)
albume q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

 

Mettere nel robot la fecola, la farina, il lievito, il burro e dare un paio di giri, aggiungere poi lo zucchero, le uova intere, una per volta e l’arancia candita, la vanillina, un pizzico di sale e il succo di limone. Per ultimo il liquore.
Amalgamare bene

Versare metà dell’impasto nello stampo della colomba (da 750 g), distribuire qualche mandorla intera e ricoprire con il resto del composto.

Preparare la glassa: frullare – non troppo – nocciole e mandorle (tenere da parte qualche mandorla per decorare la superficie), metterle in una ciotola con lo zucchero a velo, la farina di mais, mescolare e aggiungere gli albumi, tanti da ottenere una consistenza di uno yogurt. Io ne ho usati 3.
Mescolare bene, bene con una forchetta.

Ricoprire la colomba con questa glassa (veramente a me è sembrata troppa, non volevo soffocare la mia creatura e ne ho messo la metà).
Distribuire in superficie qualche mandorla e passare in forno caldo a 175 gradi per 40 minuti.

La mia pastiera di riso senza glutine

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Ieri l’altro mi sono alzata col pensiero di fare la pastiera!!
Mi piace molto e piace molto anche a Claudia, la mia amica-vicina di casa-assaggiatrice delle mie performance culinarie e giudice incorruttibile.
Non è celiaca, ma questo è un dettaglio…
Avevo però un problema, anzi due: non avevo il grano saraceno e la ricotta scarseggiava.
Di uscire a fare la spesa non mi andava: pioggia, vento e nessuna voglia di perdere tanto tempo in un supermercato!
Poco male, facciamo una pastiera al riso e per la ricotta…… home made, buonissima tra l’altro.
Il risultato? Ottimo!! Nessun rimpianto per il grano saraceno e per la ricotta….meglio quella fatta in casa!
Claudia è stata la prima ad assaggiarla….se mi leggerà sentiremo il suo commento…forse.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la frolla:

700 g di farina Mix crostate di Felix ( 120 g di tapioca-110 g di amido di mais-65 g di
fecola-220 g di farina di riso glutinoso-7 g di xantano-
1 cucchiaino di sale e 1 di zucchero )
Preparare un multiplo di questo totale e prelevare il necessario
160 g di zucchero
4 uova
150 g di olio di mais
Un pizzico di sale
Un cucchino di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
I semini di 1/2 bacca di vaniglia o la buccia grattugiata di un limone
Se necessario qualche cucchiaio di latte o acqua per amalgamare meglio l’impasto (dipende molto dalla dimensione delle uova)

Per il ripieno:

200 g di riso Roma
700 g di latte
Buccia di 2 arance non trattate
Scorze di arancia candite home made*
400 g di ricotta home made
100 g di zucchero di canna
3 uova

Per la ricotta:

1 litro di latte intero
3-4 cucchiai di succo di limone

* scorze di arancia candite
https://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/

PROCEDIMENTO RICETTA:

 

Preparare la frolla:

Mettere tutti gli ingredienti nel robot eccetto l’olio, che si metterà a filo mentre l’impasto viene lavorato.
Se non dovesse compattarsi bene, aggiungere poco latte o acqua fin che si ottiene il risultato voluto.
Non andrebbe male anche del succo di arancia…ci ho pensato troppo tardi, sarà per la prossima!

Togliere l’impasto e passarlo su di un piano infarinato, lavorarlo brevemente, avvolgerlo nella pellicola e metterlo al fresco per un’oretta.
Io ho fatto 4 panetti, non riesco a lavorare impasti troppo grossi, ma in fondo rimane più semplice stenderli.

Preparare la ricotta home made:

Scaldare il latte in una casseruola e toglierlo dal fuoco poco prima che inizi a bollire.
Aggiungere 3-4 cucchiai di succo di limone e far raffreddare.

Filtrare con un colino ed ecco pronta la ricotta.
Più tempo si lascia filtrare più la ricotta risulterà densa. Latte buono produce buona ricotta…

Preparare il ripieno:

Mettere il latte in una casseruola, aggiungere la buccia di un’arancia (solo la parte gialla) e quando comincia a bollire versare il riso e la buccia grattugiata dell’altra arancia.
Tenere mescolato.
Il riso sarà cotto dopo circa 20 minuti.
Lasciare raffreddare.

Aggiungere al riso raffreddato lo zucchero di canna, i tuorli, la ricotta, le scorze di arancia candite e amalgamare.

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e unirli delicatamente al composto precedente.

Ungere una pirofila con burro o olio: servirà a cuocere bene anche la parte sotto della frolla (imparato da Luca Montersino).

Lavorare brevemente il panetto di frolla (tenerne da parte un pezzetto per la decorazione) e stenderlo tra 2 fogli di carta forno.

Trasferire la frolla nella pirofila con la carta su cui è appoggiata, bucherellare il fondo con una forchetta e riempire con il composto di riso.

Stendere la frolla rimasta e ritagliare con una rotella delle strisce per decorare la pastiera.

Cuocere in forno statico a 160-170 gradi per 45-50 minuti.

Buonissima, profumata ….molto invitante!!

Malfatti senza glutine con cavolo nero

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La stagione del cavolo nero è quasi al termine ma prima di non trovarlo più sui banchi di verdura ho voluto provare questa ricetta che maschera sicuramente il suo sapore deciso.
L’abbiamo trovata particolarmente buona e da ripetere, ma l’inverno prossimo ormai..
Questi ” malfatti “, presi dal mio prezioso libro ” I love toscana “, sono molto simili agli strozzapreti che preparano nel trentino, solo di sapore un po’ più marcato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di cavolo nero lessato e strizzato
200 g di cicoria lavata e strizzata
250 g di ricotta di mucca
50 g di yogurt
2 tuorli
3 cucchiai di grana grattugiato
Farina di riso (vedere prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
Olio extravergine di oliva (nella ricetta originale burro)
Salvia, noce moscata, dado granulare consentito (io uso Knorr-pollo, in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cavolo e cicoria devono essere ben strizzate, tagliate finemente al coltello.

Unire ricotta e yogurt, grana e tuorli e amalgamare bene.

Aggiungere noce moscata grattugiata e regolare di sale.

Formare delle palline passandole e ripassandole nella farina di riso.

Mettere a riposare in frigorifero, scoperte. Questo passaggio è indispensabile perché rimangano compatte in cottura. È un trucchetto che ho imparato durante una nostra vacanza….una sera fuori a cena…nel ristorante ” Da Gianni ” a Chiarano di Arco ( nella Guida Fuori Casa Senza Glutine ), in cucina nonna Maria.

Cuocere in acqua bollente salata fin che non risalgono a galla, scolarli e condirli con un sughetto fatto con tanta salvia, olio evo e un cucchiaino di dado granulare.
Se si gradisce un po’ più ricco aggiungere una noce di burro.

Coniglio con gremolada e purè al prezzemolo

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Ho comprato il coniglio e volevo cucinarlo in un modo diverso dal solito.
E se lo facessi con la gremolada, quella che usano mettere sugli ossibuchi a Milano come mi ha insegnato Loredana, milanese doc…??
Si può provare …e con che contorno lo accompagno? Un purè, ma non il solito purè…
Un purè che richiami la gremolada…
Perfetto!! Una cenetta da leccarsi i baffi…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine,senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Cosce di coniglio
una cipolla
Olio evo
Farina di riso (vedi prontuario AIC-Associazione Italiana Celiachia)
Vino bianco secco
Uno spicchio di aglio
Prezzemolo
Un limone non trattato
Sale e pepe

Per il purè:

Patate
Latte
Sale
Prezzemolo
Buccia di limone grattugiata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare la cipolla e imbiondirla leggermente in un tegame con qualche cucchiaio di olio.

Infarinare il coniglio e rosolarlo nel fondo di cottura, a fuoco medio, finché avrà preso un colore uniforme.

Sfumare con il vino, lasciarlo evaporare e bagnare con poca acqua calda.

Salare, pepare, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per un’ora, girando di tanto in tanto il coniglio e bagnandolo con altra acqua bollente, se necessario.
Il sughetto dovrà restringersi ma rimanere fluido.

Preparare la gremolada: tritare finemente l’aglio (io lo spremo, così risulta più leggero, con un indispensabile spremiaglio di provenienza russa, indistruttibile, regalatomi dalla cara amica Maddy, polacca), il prezzemolo e la parte gialla della scorza del limone.

A fine cottura unire la gremolada al sugo del coniglio, lasciando insaporire per un paio di minuti.

Purè al prezzemolo:

Lessare le patate, passarle con lo schiacciapatate, metterle sul fuoco con poco latte e lasciare asciugare lentamente, mescolando.
Salare e aggiungere una manciata di prezzemolo tritato, una grattugiata di buccia di limone, un filo di olio o una noce di burro.

Polpettone senza glutine con sorpresa di Anna Moroni

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Due cose non sono molto gradite al mio capitano: polpette e polpettoni.
Se ci aggiungiamo che non va matto per i carciofi…con che coraggio gli ho presentato allora questo polpettone?
Lo ha presentato alla Prova del Cuoco Anna Moroni, mi era piaciuta l’idea di mettere all’interno i carciofi.
Forse così mascherati…
Se dicessi che ha apprezzato molto? …e sono sicura che non lo ha detto per farmi contenta: ha fatto il bis!! Non capita spesso e poi la sera dopo gli ho proposto per cena un’alternativa e ha scelto senza esitazione il polpettone!!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei.

INGREDIENTI RICETTA:

6 carciofi
600 g di carne tritata mista
100 g di prosciutto cotto a fette (consultare Prontuario AIC-Associazione Italiana Celiachia)
4/5 cucchiai di formaggio grana grattugiato
4 uova
pane grattugiato senza glutine
50 g di burro (ho sostituito con olio evo)
1 mozzarella grande (io avevo i bocconcini)
noce moscata
1 spicchio d’ aglio
olio
pepe, sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire i carciofi, eliminare la barbetta interna e tagliarli a spicchi (io li ho tagliati a fettine sottili).

Mettere in una casseruola uno spicchio di aglio, poco olio evo e rosolarvi i carciofi.

Dopo qualche minuto aggiungere poca acqua calda, salare, pepare e cuocere coperto per 15/20 minuti.

Togliere lo spicchio di aglio dai carciofi. La ricetta dice di tritare i carciofi, io ho preferito non farlo.

Tagliare la mozzarella a pezzetti.

Versare in una ciotola la carne tritata, unirvi 2 tuorli e 1 uovo intero, il formaggio, una grattugiata di noce moscata, una macinata di pepe e amalgamare bene.

Mettere sul tavolo un foglio di carta forno, versarvi il composto, dargli la forma di un rettangolo di circa 2 cm di altezza.
Per pareggiarlo l’ho coperto con un altro foglio di carta e ho passato leggermente il mattarello per stendere l’impasto.

Coprire con le fette di prosciutto, aggiungere i carciofi e i pezzetti di mozzarella.

Arrotolare il polpettone su se stesso aiutandosi con la carta.

Adagiarlo in una pirofila imburrata (io olio evo) versarvi sopra un po’ di olio e il rimanente burro (io solo un filo di olio).

Infornare a 180 gradi per circa un’ora.
E’ buono anche freddo, provato!

Farinata con le leghe senza glutine

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Prima che il cavolo nero finisca la sua produzione migliore ho voluto provare questa ricetta dell’Artusi, interpretata simpaticamente da Luisanna Messeri in una delle sue apparizioni in TV.
La sua ammirazione per questo nostro grande cuoco è risaputa e devo dire che è merito suo se ho imparato a guardare con un occhio di rispetto il libro di cucina dell’Artusi che da tempo memorabile fa parte della mia fornitissima libreria.
La ” Farinata con le leghe ” dove per leghe si intendono le striscioline di cavolo nero, ricorda molto la ” Ribollita toscana “. Al posto del pane troviamo la polenta.
Molto probabilmente è una delle tante interpretazioni, di tutto rispetto vista la provenienza.

DIFFICOLTA’: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza uova, senza latticini, senza crostacei.

INGREDIENTI RICETTA:

g 300 di fagioli secchi
cavolo nero
g 200 di farina gialla istantanea Molino di Ferro
Porro
Guanciale
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame di coccio soffriggere con poco olio extra vergine d’oliva il porro e il guanciale a dadini.

Aggiungere 2/3 dei fagioli precedentemente ammollati e lessati in abbondante acqua con una foglia di alloro e un peperoncino.

Aggiungere il cavolo nero pulito (si sfoglia scartando la parte dura) lavato e sminuzzato e 1 litro e 1/2 di acqua di cottura dei fagioli, bollente.

Unire a pioggia la farina gialla mescolando bene per non fare grumi, salare e cuocere per 15/20 minuti.
Se dovesse risultare troppo densa allungare con poca acqua, sempre bollente.

A fine cottura aggiungere i rimanenti fagioli, una spolverata di pepe e un filo di olio.

Io l’ho presentata come piatto unico, mettendo al centro dadini di mozzarella, ma andrebbe bene e forse meglio, una robiola o una certosa.

Se dovesse avanzarne è ottima anche abbrustolita.

Risottini o budini di riso senza glutine

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La bravura di uno scrittore di libri gialli consiste nel riuscire a coinvolgere il lettore nelle sue descrizioni tanto da far crescere l’adrenalina.
E per uno scrittore di libri di cucina? Quando ti fa desiderare di mordere il piatto descritto e, nel mio caso, ti fa correre in cucina a prepararlo.
Il pretesto, oltre alla soddisfazione di riuscirci – il che non è poco – è che nella mia città non ci sono pasticcerie senza glutine e io desidero che il mio capitano assaggi ogni cosa…o forse sono io che non voglio farmi mancare nulla….???
Comunque sia, questa ricetta, presa dal solito libro di ricette toscane, mi ha fatto una buona impressione e non ci ho pensato due volte a sglutinarla.
Preciso che io non sono celiaca ma mi comporto come tale, la mia alimentazione è come quella del mio capitano e quando usciamo a cena spesso prenoto per due celiaci.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte
300 g di riso originario (io ho usato il Roma)
1 baccello di vaniglia
1 limone non trattato
4 cucchiai di zucchero (nella ricetta 6)
1/2 bustina di lievito per dolci consentito (8 g) (ho usato il lievito San Martino, in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
2 uova

Per la frolla:

250 g di farina Fibrepast Finax (200 g nella ricetta)
100 g di farina di riso Nutri Free + poca per stendere la frolla
70 g di zucchero ( 150 nella ricetta )
70 g olio di mais (nella ricetta 150 di burro)
1/2 bustina di lievito per dolci consentito (8 g)
1 uovo
Un pizzico di sale
Zucchero a velo consentito (io frullo lo zucchero bianco fino a renderlo impalpabile e lo conservo in un barattolo con i baccelli di vaniglia usati, per profumarlo; per avere lo zucchero vanigliato frullo zucchero e baccelli di vaniglia usati, lavati ed essiccati)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la frolla :
nella ciotola del robot mettere le farine, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e al centro l’uovo. Avviare il robot e aggiungere a filo l’olio.
Togliere dalla ciotola e ripassare brevemente l’impasto sull’asse di legno con farina di riso, formare un rotolo e avvolgerlo nella pellicola.
Mettere a riposare in frigorifero.

Portare a ebollizione il latte in una pentola con buccia di limone e baccello di vaniglia e cuocervi il riso mescolando spesso per evitare che si attacchi al fondo.
Dopo circa 20/25 minuti il riso è cotto e avrà assorbito quasi tutto il latte.
Togliere dal fuoco, eliminare il baccello di vaniglia, la scorza di limone, aggiungere 2 cucchiai di zucchero, mescolare e lasciare raffreddare.
Una volta raffreddato unire 2 tuorli, il lievito e 2 cucchiai di zucchero. Mescolare bene.
Montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente al riso.

Stendere la pasta con il mattarello su una superficie infarinata e foderare degli stampini da muffin imburrati e infarinati (io ho usato stampi in silicone così evito questo passaggio).

Versare il riso nei gusci di frolla e infornare a 160 gradi – forno ventilato – per 30 minuti.
Ho esaurito la frolla e mi è rimasto del riso così ho riempito gli stampini ” nudi ” e infornato tutti insieme.

Sono buoni sia tiepidi che freddi, con una spolverata di zucchero a velo.
È un dolce tuffo nell’infanzia!

Scrippelle senza glutine in brodo di Anna Moroni

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Io adoro le crêpes, dolci o salate che siano.
Ricordo di averle mangiate la prima volta, molti molti anni fa, da una signora in occasione di una cena speciale. Erano cotte in un brodo delicatissimo e lei le aveva chiamate celestine ed erano fili di tagliatelle.
Le scrippelle sono un tipico piatto abruzzese, più precisamente di origine teramano e si dice che da queste hanno avuto origine le più famose crêpes francesi.
Ma per altre fonti è esattamente il contrario.
In questa ricetta, proposta da Anna Moroni alla Prova Del Cuoco – trasmissione che quando posso seguo molto volentieri (non si finisce mai di imparare) – non sono esattamente una pastella cotta poco per volta nel padellino a formare la classica crespella ma un unico impasto cotto nel forno.
La cosa mi ha incuriosita, anche perché è piuttosto veloce da preparare e al giorno d’oggi anche il tempo si deve risparmiare!!

DIFFICOLTA’: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei.

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
4 cucchiai di farina di riso consentita (vedere prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
8 cucchiai di grana
prezzemolo
sale
noce moscata
5/6 cucchiai di brodo di gallina (lo stesso che verrà usato per cuocere le scrippelle)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare gli albumi.

In una ciotola riunire farina, grana, noce moscata e mescolare, allungare con qualche
cucchiaio di brodo che nella ricetta originale non è previsto ma per me l’impasto lo
richiede, forse la causa è la nostra farina senza glutine.

Aggiungere il prezzemolo tritato (ho azzerato la scarsa produzione del mio giardino).
Incorporare gli albumi montati a neve.

Coprire una teglia con carta da forno (perché la carta non si muova bagnate
leggermente la teglia prima di appoggiare la carta).

Versarvi il composto ottenuto e cuocere in forno a 160 gradi per 20 minuti.

Togliere dal forno e tagliare a quadretti con la rotella.

Tuffare i dadini in un buon brodo di pollo (io uso il cappone, mi piace la sua carne e il
brodo è delicatissimo).

Trovo che non starebbe male l’erba cipollina al posto del prezzemolo….proverò la prossima volta, quando nel mio giardino spunteranno i primi delicati fili.

Biscotti all’olio e pinoli senza glutine

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Sono passata al Club per ritirare i libri del mese e, come sempre, ho chiesto ad Ernesto se era arrivata qualche novità per la cucina.
Questo forse non ce l’hai, mi dice, mi è appena arrivato, sono ricette toscane…
Bene!! Mi piace, grazie Ernesto.
Arrivata a casa lo sfoglio immediatamente, non c’è niente che mi attiri più di un libro di ricette!
Questa mi ha colpito subito, semplice, facile e…vedremo se ” sglutinandola ” risulterà altrettanto invitante…
Risultato: sono delicatamente buoni!!

DIFFICOLTA’: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza latticini, senza crostacei.

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Biaglut per dolci (pacco da 500 g)
70* g di farina di riso finissima Nutri Free + quella necessaria per stendere la frolla
60*g di zucchero
1 limone non trattato
1/2 baccello di vaniglia
5 g di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
4 tuorli
120 g di olio extra vergine fruttato leggero (per me olio Carli delicato)
25 g di succo di limone
50 g di pinoli
Pizzico di sale

* nella ricetta originale la farina di riso é 50 g, ma l’impasto ne ha richiesto 20 in più
* nella ricetta originale lo zucchero é 100 g (io diminuisco sempre)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot: farine setacciate, lievito, zucchero, scorza grattugiata del limone, semini della bacca e un pizzico di sale.

Versare i tuorli nel bicchiere del frullatore a immersione e frullarli, unire qualche goccia di succo di limone e, continuando a frullare, unire l’olio a filo finché la maionese non diventa chiara e soda, aggiungendo man mano il resto del succo di limone.

Versare la maionese al centro delle farine nella ciotola del robot e impastare il tutto.

Avvolgere la frolla nella pellicola e mettere a riposare in frigorifero per mezz’ora.

Preriscaldare il forno (statico) a 180 gradi.

Stendere la frolla a uno spessore di 5 mm aiutandosi con poca farina di riso.

Ritagliare i biscotti, trasferirli su una teglia foderata di carta forno, lasciandoli un po’ distanziati.

Cospargere la superficie dei biscotti con i pinoli, pressandoli leggermente e cuocerli per 12 minuti.

Lasciarli raffreddare nella teglia poi disporli su una gratella per farli raffreddare del tutto.

Si parte, benvenuti a bordo!!

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La primavera è alle porte…non si direbbe dalle temperature di questi giorni ma è così: i merli sono tornati e tra poco rivedremo anche le rondini.
In giardino l’helleboro ha compagnia: viole e giunchiglie sono spuntate in pochi giorni, le rose hanno grossi germogli e il gelsomino già qualche piccola fogliolina verde.
È tempo di risveglio anche per StellaMaris.
Dopo il lungo rimessaggio invernale ci vuole una bella lavata, una passata di antivegetativa allo scafo, una ingrassata a winch e tendi albero, una incerata ai legni fuori e dentro la cabina, poi togliere randa e genoa dai loro sacchi, riempire il serbatoio dell’acqua e quello del gasolio ….con un po’ di musica, si lavora meglio!!
Armata la barca non resta che calarla in acqua e raggiungere la boa.
Come primo giorno è abbastanza.
Navigate con me: benvenuti a bordo!!