Farinata con le leghe senza glutine

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Prima che il cavolo nero finisca la sua produzione migliore ho voluto provare questa ricetta dell’Artusi, interpretata simpaticamente da Luisanna Messeri in una delle sue apparizioni in TV.
La sua ammirazione per questo nostro grande cuoco è risaputa e devo dire che è merito suo se ho imparato a guardare con un occhio di rispetto il libro di cucina dell’Artusi che da tempo memorabile fa parte della mia fornitissima libreria.
La ” Farinata con le leghe ” dove per leghe si intendono le striscioline di cavolo nero, ricorda molto la ” Ribollita toscana “. Al posto del pane troviamo la polenta.
Molto probabilmente è una delle tante interpretazioni, di tutto rispetto vista la provenienza.

DIFFICOLTA’: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza uova, senza latticini, senza crostacei.

INGREDIENTI RICETTA:

g 300 di fagioli secchi
cavolo nero
g 200 di farina gialla istantanea Molino di Ferro
Porro
Guanciale
olio extravergine d’oliva
sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame di coccio soffriggere con poco olio extra vergine d’oliva il porro e il guanciale a dadini.

Aggiungere 2/3 dei fagioli precedentemente ammollati e lessati in abbondante acqua con una foglia di alloro e un peperoncino.

Aggiungere il cavolo nero pulito (si sfoglia scartando la parte dura) lavato e sminuzzato e 1 litro e 1/2 di acqua di cottura dei fagioli, bollente.

Unire a pioggia la farina gialla mescolando bene per non fare grumi, salare e cuocere per 15/20 minuti.
Se dovesse risultare troppo densa allungare con poca acqua, sempre bollente.

A fine cottura aggiungere i rimanenti fagioli, una spolverata di pepe e un filo di olio.

Io l’ho presentata come piatto unico, mettendo al centro dadini di mozzarella, ma andrebbe bene e forse meglio, una robiola o una certosa.

Se dovesse avanzarne è ottima anche abbrustolita.

13 thoughts on “Farinata con le leghe senza glutine

  1. Adesso che è tornata la stagione del cavolo nero (che io finora usavo, saltato in padella, per le orecchiette al posto delle cime di rapa) ho provato finalmente questa ricetta che mi sembra proprio adatta a giorni di gelo e nebbia: Giò, ho scoperto la farina precotta di mais integrale della Valsugana, pensavo si sposasse bene col tono rustico della ricetta…infatti è così! L’unico neo: il sapore del cavolo nero non ha “invaso” la preparazione come avrei desiderato, è rimasto un pò slegato… lo ho fatto appassire nel condimento prima di aggiungere liquido e farina, pensando appunto di insaporirlo per fargli poi rilasciare il sapore in cottura, ma non mi ha assecondato, il vegetale :)…che c’entri il fatto che ho scarseggiato in sale? Domani provo ad abbrustolire quella raffreddata, sono convinta che i sapori si saranno armonizzati maggiormente…High Hopes…Ciao!

      • Confermo, oggi con la sua bella crosticina croccante era una delizia…l’ho resa più peccaminosa con delle sottilissime fettine di lardo (Colonnata, of course…) che si sono sciolte equilibrando la mancanza di sale (non stiamo a fare il conto delle calorie che mi rovino la giornata 🙂
        La polenta integrale precotta Valsugana l’ho trovata inizialmente in un Conad, ma ora la ho vista anche in altri supermercati come il Famila… credo non sarà difficile trovarla. Se lì non c’è fammi un fischio che quando vengo per la spesa GF te la lascio in farmacia. Alla prossima!

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