Tortelli alla mugellana, senza glutine


“I tortelli di patate mugellani sono un piatto tipico dell’Appennino tosco-romagnolo, in particolare di quella vallata stretta tra l’Appennino e le colline di Firenze, chiamata Mugello.
Di origine molto antica, dal ripieno semplice ma gustoso, questi tortelli nascono come piatto povero, in alternativa al tortello ripieno di castagne, frutto raccolto in tutto il Mugello”.
La mia interpretazione, senza glutine, si rifà alla ricetta in uso a Luco di Mugello, frazione di Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze.
Qui si celebra la cucina locale con la Sagra del Tortello, condito con burro e salvia o con ragù di carne.
I miei tortelli sono conditi con ragù di carne, preparato con soffritto di cipolla, macinato misto e sfumato con del frizzante lambrusco rosso, giusto per restare in tema!
I tortelli alla mugellana generalmente hanno una forma quadrata, di dimensioni non troppo piccole (arrivano anche a 7 cm per lato), mentre i miei tortelli, dovendo provare un nuovo stampo per pasta fresca ripiena, sono a mezza luna.
Questi tortelli, anche se in forma diversa e senza glutine, sono terribilmente gustosi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di patate
150 g di parmigiano grattugiato
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Concentrato di pomodoro
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Per la pasta:
500 g di Miscela Pasta Fresca le Farine dei Nostri Sacchi
4 uova
70 g di acqua
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta riunendo tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria o, se a mano, sulla spianatoia e lavorare fino ad avere un impasto omogeneo ed elastico.
Avvolgerlo nella pellicola e metterlo a riposare.

Lessare le patate, schiacciarle e lasciarle raffreddare.

Spremere l’aglio, tritare il prezzemolo e farli soffriggere brevemente a fuoco moderato; spegnere, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro e una macinata di pepe.

Unire il soffritto alla purea di patate, aggiungere il parmigiano e mescolare.

Stendere la sfoglia non troppo sottile, ritagliare dei cerchi, mettere al centro una pallina di ripieno e richiudere per sigillare il tortello.
Queste operazioni le ho fatte comodamente e velocemente con lo stampo, come si può vedere dalle foto.

Cuocere i tortelli in acqua bollente salata per pochi minuti, scolarli, metterli nel piatto e condirli con il ragù di carne.

Plumcake senza glutine con mandaranci e granuli di Kefir


Ecco una dolce idea per utilizzare l’eccedenza di granuli di Kefir di latte: un ottimo plumcake con i mandaranci.
La linea guida per preparare questo plumcake è presa da “I Colori della Cucina- Muffin Plumcake & Co” della rivista Alice Cucina e non sarà l’unico mio esperimento perché ho intravisto altre ricette, dolci o salate, che si possono realizzare con l’esubero di granuli di Kefir che altrimenti subirebbero una sorte meno gloriosa.
Chi non avesse i granuli di Kefir, può provare a sostituirli con yogurt naturale abbastanza compatto, ma non con quello greco, a mio parere troppo denso per questa ricetta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3-4 mandaranci
125 g di granuli di Kefir*
150 g di farina Speciale Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
50 g di amaretti**
30 g di olio di semi di girasole + poco per servizio
80 g di zucchero di canna integrale
2 uova
10 g di lievito per dolci**

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sgusciare le uova in una ciotola con lo zucchero e montarle fino ad ottenere un composto spumoso.

Continuando a lavorare incorporare l’olio, versandolo a filo.

Mescolando con una spatola aggiungere i granuli di Kefir (rimasti nel colino dopo aver filtrato il Kefir) e successivamente la farina, setacciata con il lievito.

Versare metà composto in uno stampo da plumcake oliato (cm 24×10), distribuire qualche fettina di mandarancio e ricoprire con il composto rimanente.

Inserire sulla superficie altre fettine di mandarancio e pennellarle con un velo di olio.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 45 minuti.

Lasciare intiepidire, sformare il plumcake e assaggiare: in questo modo anch’io riesco a “mangiare” i granuli 😉!

Rotolo di gelato al cioccolato fondente, senza glutine


Un bianco Pan di Spagna che racchiude un buon gelato al cioccolato fondente: un piacevolissimo dessert adatto ad ogni stagione, per qualsiasi occasione e perché no, una deliziosa merenda per i bambini!
La ricetta della pasta biscotto, dosi e procedimento per avere un rotolo veramente elastico, assolutamente eccellente, è di Luca Perego, in arte Lucake, stupendo pasticciere per lavoro e per passione.
Sono partita da una sua ricetta di rotolo di pan di Spagna, ho sglutinato le farine, diminuito di poco la dose di zucchero ed eliminato il pizzico di sale (che non metto mai) ed ecco un rotolo che abbraccia voluttuosamente il gelato senza …. scomporsi!
Era destinato ad essere ricoperto di una generosa colata di cioccolato caldo ma…..il mio rotolo di gelato al cioccolato non è arrivato fin lì: troppi assaggi e assaggini!
Abbiamo convenuto che era buono anche così!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di albumi
70 g di tuorli
70 g di zucchero (100 per Lucake)
30 g di Farina Mix C Schär
20 g di fecola**
50 g di olio di semi
Una bustina di aroma naturale di vaniglia**
600 g di gelato al cioccolato fondente**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente montare, con le fruste elettriche, zucchero e albumi fino ad ottenere un composto spumoso.

Aggiungere, sempre lavorando con le fruste, un tuorlo alla volta ed incorporarli perfettamente.

Setacciare farina e fecola, aggiungere i semi di vaniglia e unire tutto al composto montato, mescolando a mano con una spatola, poco alla volta, delicatamente, con movimenti dall’alto verso il basso.

Sempre delicatamente versare a filo l’olio e incorporarlo al composto.

Far aderire un foglio di carta da forno sul fondo della teglia (cm.37×25) leggermente unto con un poco di olio per non farlo muovere.

Versare il composto e, con l’aiuto di una spatola, distribuirlo in modo omogeneo.

Cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 8-9 minuti.

Mentre il dolce è in forno, preparare un canovaccio bagnato e ben strizzato.

Sfornare il dolce, ribaltarlo sul canovaccio umido, togliere delicatamente la carta da forno e coprire immediatamente con la pellicola.
Lasciar raffreddare la pasta biscotto per 5-6 minuti.

Successivamente togliere la pellicola e trasferire la pasta biscotto su un foglio di carta forno.

Distribuire il gelato sulla superficie del Pan di Spagna e arrotolare, aiutandosi con la carta forno.

Dopo aver racchiuso per bene il rotolo nella carta forno, avvolgerlo anche nella pellicola.

Mettere il rotolo al gelato in freezer per qualche ora prima di liberarlo dagli involucri e affettarlo.

La mia cucina flambé: risotto alla crema di salmone, senza glutine


Chi non rimane affascinato, rapito dall’atmosfera della scenografica cucina flambé?
“Il termine flambé, dal verbo francese flamber, accendere, infiammare, indica una tecnica culinaria molto usata in Francia.
Il procedimento consiste nel bagnare una preparazione con alcol o liquore per poi infiammarlo in modo che, esaurito il liquido, ne rimanga solo l’aroma, però accentuato, valorizzando al contempo la vivanda esaltandone il sapore.
L’operazione riesce meglio se l’alcol da aggiungere viene precedentemente riscaldato perché, in tal modo, i vapori si sprigionano subito e permettono una più rapida e facile accensione.
Questa può avvenire per contatto dei vapori con la fiamma di cottura oppure per combustione diretta nel recipiente.
Nel primo caso bisogna inclinare la padella in modo che la fiamma ne lambisca i bordi (cosa non possibile con i piani cottura a induzione), nel secondo invece (io con questo gioco in casa 😉!) basta accendere con un fiammifero il liquido nel recipiente.
Tutto deve svolgersi con molta attenzione e prudenza, per evitare pericolosi e dolorosi inconvenienti!
Il flambage eseguito in una sala da pranzo è di grande effetto scenico e si può comprendere quindi come alcune preparazioni quali le Crêpes Suzette (peraltro una delle mie specialità più richieste ma che, ahimè, non ho mai pubblicato) o l’omelette norvegese (nella cui preparazione invece non mi sono mai cimentata), abbiano assunto un ruolo di primissimo piano nel mondo gastronomico per questa caratteristica tecnica di cottura.
La cottura alla fiamma può essere adottata sia per le preparazioni salate che per quelle dolci, alle quali conferisce un aroma particolare a seconda del liquore impiegato”.

Dal Libro “Corso di Cucina La Cucina Flambé o l’Arte della Cucina Spettacolare” di Paola Sala
Tra parentesi ingredienti e dosi della ricetta originale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di riso Arborio (riso Superfino)
Olio extravergine d’oliva (60 g di burro)
100 g di salmone affumicato (50 g)
80 g di Robiola (40 g di mascarpone)
Una cipolla piccola
Prezzemolo
Dado granulare vegetale** (un litro e mezzo di brodo)
Vodka alla Pesca Keglevitch* (Vodka)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Riguardo la Vodka:
Dall’ AIC (associazione italiana celiachia):
“la Vodka è libera, ma la Vodka alla pesca è a rischio”.
Alla domanda: la Vodka KEGLEVICH alla pesca è senza glutine? L’azienda ha prontamente risposto:
“Sì, tutti i prodotti della gamma Keglevich sono senza glutine e senza OGM”

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare un brodo vegetale con acqua e dado granulare e tenere al caldo sul fuoco.

Tagliare finemente a coltello il salmone e mescolarlo alla Robiola.

In una casseruola mettere un giro di olio e far appassire a calore moderato la cipolla tritata.

Unire il riso alla cipolla e farlo tostare.

Alzare la fiamma, spruzzare con un bicchierino di Vodka e fiammeggiare (con molta attenzione!).

Coprire il riso di brodo bollente e portarlo a cottura aggiungendo altro brodo, mantenuto caldo sul fuoco, ogniqualvolta sia necessario, senza far asciugare troppo il riso per ottenere un risotto né troppo morbido né troppo asciutto: all’onda.

A cottura ultimata spegnere il fuoco, unire la crema di salmone, il prezzemolo e mantecare con cura.

Coprire la casseruola con un coperchio e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire.

Torta di puina, il mio dolce senza glutine per la Befana


La vecchia Carampana, filastrocca di Jolanda Restano

Scarpe rotte, scopa in mano,
e un grosso deretano;
gonnellone e cappellaccio,
manto chiuso con un laccio;
gran nasone, senza denti,
ma con gli occhi sorridenti;
sacco in spalla, spettinata:
finalmente è arrivata!

Aspetto la Befana, leggo una divertente filastrocca e per ritemprare le sue forze quando si calerà nel camino della mia casa, preparo per la cara vecchietta una buona dose di dolcezza, cosa che, visto i tempi, non guasta sicuramente!
Con un occhio di riguardo alla sua dentatura e al suo abituale mezzo di trasporto, preparo la torta di puina, morbida e leggera e sperando di fare cosa gradita, condivido la ricetta nel caso qualcuno volesse riservarle uguale accoglienza.

Ps: la puina è un termine dialettale mantovano ma anche di altre parti dell’Italia settentrionale, per definire la ricotta.

Spunto della mia ricetta: il libro “Dolci e Delicatezze Della Tradizione”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di ricotta
150 g di miele di limone
3 uova.
250 g di farina Mix C Schär
Una bustina di lievito per dolci**
Un limone naturale
Un po’ di pangrattato senza glutine
Olio di semi di girasole per la tortiera

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare la ricotta con il miele, aggiungere i tuorli ed infine, un po’ alla volta, la farina setacciata.

A parte montare a neve ben ferma gli albumi poi mescolarli perfettamente al composto.

Incorporare anche il lievito e la buccia del limone grattugiata.

Oliare una teglia di cm.22 e spolverizzare il fondo e le pareti con pangrattato.

Versarvi l’impasto e cuocere per circa 35 minuti a 170-180 gradi.

Ora non resta che aspettare che cali la notte 🌙 …….

Buon Natale con i pandorelli, alberelli di pandoro senza glutine


Pandorelli=alberelli di pandoro, soffici, delicati, all’insegna del light ma buono!
Si preparano velocemente, senza ansie da prestazione e con ottimi risultati.
Dalla ricetta Schär del pandoro, personalizzata con modifiche agli ingredienti e interpretata con un pizzico di buonumore, dovuto in parte alla disponibilità di stampi di alberello natalizio e in parte alla fantasia.
Tra parentesi dosi e ingredienti consigliati da Schär: la ricetta è riportata sulla confezione della farina Mix C Torte e Biscotti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
200 g di Mix C Torte e Biscotti Schär
90 g di miele (125 g di zucchero)
50 g di latte di mandorla o bevanda alla mandorla** (50 g di latte)
130 g di olio di semi di girasole (180 g di burro)
10 g di lievito per dolci**
Un limone non trattato
100 g di pistacchi
Zucchero a velo** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare con una frusta uova e miele fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

Senza smettere di lavorare, versare a filo l’olio e il latte di mandorla.

Grattugiare la buccia del limone, setacciare farina e lievito e aggiungerli, poco alla volta, al composto precedente, lavorando con una spatola, con movimenti delicati dall’alto verso il basso, per non smontare il composto.

Dividerlo in 4 stampi di alberello (circa 160 g ogni uno), distribuire sulla chioma un po’ di granella di pistacchio e cuocere in forno caldo, ventilato a 170 gradi per circa 25 minuti.

Aspettare che si raffreddino se si preferisce togliere lo stampo.

Si mantengono molto bene in sacchetti per la conservazione e si prestano ad essere confezionati e portati come pensierino di Natale all’amico celiaco: sarà un regalo molto gradito!

Riso pilaf con rana pescatrice, primo piatto senza glutine


“Il pilaf è un sistema di cottura del riso attraverso cui si ottiene un composto con chicchi sgranati.
Il termine “pílaf”, parola turca a sua volta di origine persiana, significa “riso bollito”.
La ricetta tradizionale prevede la cottura al forno del riso in casseruola coperta, mediante l’aggiunta di una quantità limitata di brodo e preventivamente insaporito con rosolatura in burro e cipolla tritata. Molti sono i modi di insaporire il riso nelle varie regioni in cui si cucina questo piatto, principalmente in Medio Oriente, come per esempio l’aggiunta di chiodi di garofano o di cannella.
Nei paesi arabi è generalmente servito come contorno o base a cui aggiungere pezzetti di carne o pesce.
Nella cucina occidentale il riso pilaf viene utilizzato come piatto leggero, soprattutto in caso di dieta”.

Per la mia ricetta ho preso spunto per quanto riguarda la preparazione della rana pescatrice dal sito “buttalapasta” e per la preparazione del riso pilaf al microonde, peraltro metodo molto pratico e veloce, dal blog “dipastaimpasta”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la rana pescatrice:
700-800 g di rana pescatrice già pulita
Olio extravergine d’oliva
4-5 scalogni
Uno spicchio di aglio
4-5 pomodorini perini
1/2 bicchiere scarso di vino bianco secco
1 bicchierino di cognac
Peperoncino in polvere
Sale

Per il riso pilaf:
300 g di riso basmati
500 g di brodo vegetale preparato con dado granulare **
Una cipolla
4-5 chiodi di garofano
Olio extravergine d’oliva

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la rana pescatrice:
Scottare i pomodori in acqua bollente, eliminare la buccia, i semi e tagliarli a pezzetti.

Tagliare la rana pescatrice a tranci.

Pulire e tritare gli scalogni.

In un tegame rosolare brevemente una parte di scalogno tritato con qualche cucchiaio di olio, aggiungere la rana pescatrice e proseguire a fuoco vivo.

Appena prende colore togliere dal tegame e tenere da parte al caldo.

Nello stesso tegame rosolare lo scalogno rimanente e l’aglio con un giro di olio, sfumare con il vino e il cognac poi unire i pomodori, il sale e una macinata di peperoncino.

Cuocere la salsa a fuoco vivo, senza coperchio, per 7-8 minuti poi aggiungere la rana pescatrice.
Coprire il tegame e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Prima di terminare la cottura aggiustare di sale.

Per il riso pilaf:
Preparare un brodo vegetale con il dado granulare; regolare di sale.

Mettere il riso in un colino e lavarlo sotto l’acqua corrente affinché perda tutto l’amido.

Scolarlo bene, passarlo per qualche minuto in un tegame con un giro di olio poi versarlo in un contenitore adatto al microonde.

Ricoprire il riso con 500 ml di brodo vegetale bollente, mettere al centro la cipolla steccata con qualche chiodo di garofano, coprire con un coperchio e passare nel microonde alla massima potenza per 9 minuti.

Fuori dal microonde, con molta attenzione, togliere coperchio e cipolla e sgranare il riso con i rebbi di una forchetta.

Preparare il piatto per la tavola:
Sistemare un coppapasta sul piatto, riempirlo di riso, livellarlo con il dorso di un cucchiaio premendo leggermente poi sfilare con delicatezza l’anello di acciaio.

Mettere a fianco del riso qualche pezzetto di rana pescatrice con il suo sugo: il riso pilaf con rana pescatrice è pronto per essere servito!

Piccoli panettoni tutto miele e Kefir, senza glutine e senza lievito


Se il Kefir ha fatto lievitare egregiamente il mio pane senza glutine, perché non dovrebbe farlo anche con un impasto dolce?
Poiché siamo in periodo natalizio proviamo con dei panettoncini in versione monoporzione.
Si possono congelare e togliere dal freezer quando serve: una volta scongelati, un passaggio sul calorifero caldo o 1/2 minuto nel microonde riacquistano tutta la loro fragranza.

Ps: mi è stato fatto notare che spesso non metto il pizzico di sale canonico che si usa soprattutto negli impasti dolci. Dimenticanza? Assolutamente no! Quando non è strettamente necessario non lo uso affatto e in molte ricette ne diminuisco la dose: il sale non è amico della nostra salute e non metterlo non mi ha mai causato cambiamenti rilevanti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di Kefir* di latte (non separato dal siero)
100 g di Farina per Dolci Lievitati Molino dalla Giovanna
5 g di miele

Per l’impasto:
200 g di Farina per Dolci Lievitati Molino dalla Giovanna
80 g di uvetta
50 g di olio di semi di girasole bio
1 uovo
100 g di Kefir* di latte (non separato dal siero)
50 g di miele
Un limone e una arancia non trattati

* Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino:
In una ciotola mescolare la farina con il Kefir e il miele.
Coprire, lasciar riposare e lievitare a temperatura ambiente per circa 24 ore.

In un contenitore mettere in infusione 50 g di miele, la buccia grattugiata di un limone e di una arancia.
Mescolare e coprire: prima si prepara più il miele cattura il delizioso aroma delle bucce degli agrumi.

Trascorso il tempo di riposo, il lievitino risulta raddoppiato e con diverse bolle.

Nella ciotola della planetaria mescolare 200 g di farina, il lievitino, 100 g di Kefir, l’olio, l’uovo leggermente sbattuto ed il miele aromatizzato.

Lavorare con la foglia per almeno 9-10 minuti poi aggiungere l’uvetta sciacquata sotto l’acqua corrente (non ammollata) e tamponata con carta assorbente.

Riempire 6 piccoli stampi di panettone con circa 120 g di impasto e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa e un contenitore di acqua bollente, per accelerare la lievitazione.
(Ringrazio Nemo&Nancy dell’ottimo consiglio).

Dopo circa 4 ore l’impasto è pronto per la cottura in forno caldo a 180 gradi, per circa 25 minuti.

Tiepidi, come tutti i panettoni, danno il meglio: sprigionano tutti gli aromi e sono più soffici!

Tagliatelle senza glutine di albumi, curcuma e pepe nero, con porro e salmone


Questa ricetta è un ottimo primo piatto da portare in tavola per le feste e fa la sua bella figura, a parer mio, anche nei più pretenziosi menù.
Preparare queste tagliatelle è un modo per riciclare gli albumi e ottenere una pasta dal sapore molto delicato, leggera e praticamente priva di grassi e di colesterolo.
Si può scegliere di preparare l’impasto sia a mano che con la planetaria e la sfoglia si può stendere facilmente anche con il mattarello, cosa che io non ho esitato a fare.
Del binomio curcuma e pepe nero si conoscono le proprietà (le ho elencate in diverse occasioni) e il condimento, porro, salmone e Calvados, leggero ma stuzzicante, arricchisce e completa il piatto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la pasta:
300 g di albumi
450 g di farina Mix Pasta fresca Nutrifree
Un cucchiaio di curcuma
Una macinata di pepe nero

Per il condimento:
Una macinata di pepe nero
Un porro
200 g di salmone affumicato
1 bicchierino di Calvados
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mettere farina, curcuma, pepe e al centro gli albumi; lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di acqua (a me non è servito).

Lasciar riposare l’impasto per una mezz’ora coperto con una ciotola o avvolto nella pellicola.

Trascorso il tempo di riposo stendere con il mattarello la sfoglia dello spessore desiderato (per me non troppo sottile) e con un coltello affilato tagliare le tagliatelle.

Mettere un giro di olio in un tegame, aggiungere il porro tagliato a rondelle, farlo appassire brevemente poi aggiungere il salmone tagliato a listarelle.

Scottare appena poi sfumare con una spruzzata di Calvados.

Appena il Calvados è evaporato, aggiungere le tagliatelle cotte in abbondante acqua leggermente salata.

Amalgamare bene la pasta con il condimento poi portare in tavola.

Panini senza glutine lievitati con il Kefir


Continuano i miei esperimenti in cucina con il Kefir: questa volta preparo dei panini che lieviteranno con il Kefir di latte.
Bisogna armarsi di pazienza, ci vuole il suo tempo per far “crescere” le farine senza usare alcun lievito, ma in compenso il prodotto che si ottiene è molto digeribile e non appesantisce.
Ho provato a fare qualche taglio con un coltello affilato sulla superficie dei panini prima di infornarli: l’impasto regge bene.
Questi panini, dall’aspetto molto casereccio, durante la cottura hanno invaso la casa con il loro profumo; hanno un ottimo gusto, sono fragranti e croccanti quanto basta: esperimento riuscito!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di Kefir* di latte non separato dal siero
100 g di Miscela Pane le Farine dei Nostri Sacchi
5 g di miele

Per l’impasto:
500 g di Miscela Pane le Farine dei Nostri Sacchi
350 g di acqua tiepida
10 g di olio
5 g di sale
Poca farina di riso finissima**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino:
In una ciotola mescolare 200 g di Kefir, 5 g di miele e 100 g di farina; coprire e mettere a lievitare a temperatura ambiente per circa 24 ore.

Preparare l’impasto:
Nella ciotola della planetaria mettere 500 g di farina, tutto il lievitino, 350 g di acqua tiepida, 10 g di olio e fare alcuni giri di impasto con il gancio poi, per ultimo, aggiungere il sale.
Lavorare per almeno 7-8 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.

Versare l’impasto su un piano infarinato, lavorare brevemente, formare una palla e trasferirla in una ciotola.

Fare un taglio a croce, coprire e mettere a lievitare in un posto caldo (nel forno con la lucina accesa) fino al raddoppio (per me circa 5 ore).

Versare l’impasto lievitato su un foglio di carta forno infarinato e, senza lavorarlo e con l’aiuto di un tarocco, dividerlo in tanti filoncini o panini.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.