ProDiGus: La pasta arraganata di Fabio Campoli anche con i tubetti senza glutine


Dalla testata giornalistica on line di ProDiGus (Promotori Di Gusto), lo chef Fabio Campoli propone una originale ricetta con la pasta secca, adagiata su un letto di datterini, avvolta amorevolmente da un manto colorato e cotta in forno: un vero trionfo di sapori e di profumi!
La ricetta è realizzata con la percentuale di tre parti di pomodorini colorati, una di pasta e 70 ml di acqua: un risultato perfetto anche con la pasta senza glutine!
Questa è una di quelle ricette semplici, di facile esecuzione e di unanime consenso, da tenere in evidenza, molto in evidenza!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Pasta (tipo tubettini) senza glutine
750 g di pomodorini colorati
1 cucchiaio di origano
2 spicchi di aglio
Foglie di basilico
70 ml di acqua
Olio extravergine d’oliva
Sale fino

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con un coltellino a sega tagliare i pomodorini in quattro parti, possibilmente poco prima di usarli.

Condirli, nell’ordine, con: una manciata di origano, sale, basilico “strappato”, un trito di aglio, olio (un buon olio italiano fruttato) e mescolare.

In una ciotola condire i tubettini con qualche cucchiaio di olio per impedire che in cottura si attacchino.

Versare in una pirofila da forno: 250 g di pomodorini, 70 g di acqua poi, su questo letto, tutti i tubettini, ben distribuiti anche sui lati ed infine ricoprire con i rimanenti pomodorini.

Bagnare un foglio di carta da forno, coprire la pirofila e sigillare legando con uno spago da cucina, ottenendo così una pentola al vapore.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 35 minuti.

Dopo la cottura in forno lasciar riposare per 5 minuti poi mescolare e servire!

Le pappardelle al ragù di coniglio di Luisanna Messeri, anche senza glutine


Una ricettona che la maestra di cucina Luisanna Messeri definisce “una delle sue Madeleine”!
Vogliamo provarla con pappardelle fatte in casa senza glutine?
Niente di meglio che spiegare la ricetta con le parole della spumeggiante Luisanna e mentre preparo nella mia cucina mi par di vederla, indaffarata tra pentole e tegami e di sentire il suo gradevole, spiccato accento toscano ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il ragù:
Mezzo coniglio a pezzi
Una cipolla
Una carota
Due coste di sedano
Uno spicchio di aglio
Un ciuffo di prezzemolo
Rosmarino
Pomodorini maturi
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Un limone non trattato
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

Per la pasta:
4 uova
300 g di Preparato per Pasta Fresca Pasta di Venezia
5 g di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con le uova, la farina e l’olio preparare un impasto liscio e omogeneo.

Avvolgerlo nella pellicola (o coprirlo con una ciotola), lasciar riposare per una mezz’ora poi stendere la sfoglia e ritagliare le pappardelle.

Fare un soffritto con un trito di cipolla, carota, sedano, aglio, prezzemolo e rosmarino e tirarlo all’oro.

Aggiungere 1/2 coniglio a pezzi, alzare il fuoco e rosolare bene bene la carne.

Sfumare con vino bianco secco.

Spengere il fuoco, tirare fuori i pezzi e disossare la carne, rimettendola a pezzettini nel soffritto.

Rimettere sul fuoco e aggiungere una grattugiata di buccina di limone, qualche pomodorino maturo e poi un mestolo di acqua bollente.

Aggiustare di sale e pepe e cuocere una ventina di minuti.

Nel frattempo mettere a bollire la pentola di acqua e sale per cuocere la pasta.

Tirarla su al dente e ripassarla nel sugo.

Pronta. Da provare 🤟🍷

Parmigiana senza glutine nel tegame


“La parmigiana di melanzane, anche melanzane alla parmigiana o semplicemente parmigiana, è un piatto a base di melanzane fritte e gratinate in forno con passata di pomodoro, basilico, aglio e formaggio”.
Così dice la ricetta della tradizione, ma fa troppo caldo, non mi sento di friggere né di accendere il forno.
Preparo una parmigiana di melanzane “sui generis”, da non confondere né confrontare con l’originale, ma comunque buona, appetitosa e, tutto sommato, piuttosto veloce!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2-3 melanzane (dipende dalla dimensione)
2 mozzarelle
Sugo di pomodoro (pelati-cipolla-aglio-basilico-sale)
Basilico fresco
Grana grattugiato
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Ungere il tegame con un velo di olio e ricoprire il fondo con qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.

Su questo distribuire fettine sottili di melanzana, mozzarella stracciata, grana grattugiato, foglie di basilico ed infine qualche cucchiaio di sugo.

Ripetere tre di questi strati e terminare con mozzarella, grana, basilico e sugo di pomodoro.

Mettere il coperchio al tegame e trasferirlo sul fuoco, a fiamma dolce, per 14-15 minuti poi togliere il coperchio e cuocere per altri 40-50 minuti.

Spegnere e lasciar riposare prima di servire: è buona sia calda che a temperatura ambiente.

Pizza, panini e piadina senza glutine, senza lievito e senza forno con il Kefir di latte


Accendere il forno con queste temperature non è molto piacevole ma con un po’ di inventiva e con l’aiuto del mio Kefir di latte ho ottenuto quello che speravo: una buona piadina, panini morbidi e gustosi e una pizza molto invitante, tutto con poco sforzo e nessun considerevole aumento di calore in cucina.
L’assenza di lievito rende tutto più leggero e la farina che ho usato, per me una delle migliori senza glutine, contribuisce al profumo e al gusto davvero speciale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei, senza frutta secca

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di Kefir** di latte (con il suo siero)
100 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi
10 g di miele

Per completare l’impasto:
350 g di Miscela Pizza le Farine dei Nostri Sacchi
5 g di bicarbonato
130 g di acqua
10 g di olio extravergine d’oliva
8-10 g di sale

**Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera mescolare in una ciotola: 200 g di Kefir di latte, 100 g di farina e 10 g di miele. Coprire e tenere a temperatura ambiente.

Il giorno seguente (o dopo circa 12 ore) mescolare nella ciotola del robot il lievitino (nel frattempo raddoppiato) con 350 g di farina, 5 g di bicarbonato, 130 g di acqua, 10 g di olio e infine, dopo aver lavorato il tutto, 8-10 g di sale.

Lavorare con il gancio per 7-8 minuti, fin che l’impasto risulterà omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e, aiutandosi con il tarocco, fare qualche piega poi avvolgere l’impasto, ben infarinato, nella pellicola.

Mettere a riposare fino a quando l’impasto risulterà lievitato: dopo circa 3 ore si vedrà la pellicola ben tesa e l’impasto morbido e gonfio.

A questo punto si può scegliere cosa fare: una piadina, spianando con il matterello un pezzetto di impasto oppure dei panini, arrotolandolo tra le mani.

La cottura: mettere sul fuoco a fiamma non troppo alta un tegame antiaderente e cuocere piadina o panini rigirando fin che risultano dorati.
Per mantenere i bocconcini di pane morbidi si può coprire il tegame ma solo per poco tempo.

Per la pizza: su un foglio di carta forno spianare una pallina di impasto fino ad essere larga quanto il tegame antiaderente da usare e formare un po’ di bordo tutto intorno.

Trasferire la pizza, con la carta forno, nel tegame antiaderente e spruzzare con un velo di olio la superficie.
Coprire e lasciar riposare a temperatura ambiente per una mezz’ora.

Distribuire sul fondo: passata di pomodoro (per me preparata con datterini di Pachino, cipolla, aglio, basilico e sale) e una mozzarella stracciata.

Coprire il tegame e trasferirlo sul fuoco tenendo la fiamma bassa per 8-9 minuti poi togliere il coperchio, alzare di poco la fiamma e proseguire la cottura per altri 4-5 minuti.

L’impasto in superficie non si colorerà come nel forno ma risulterà ugualmente cotto alla perfezione.

Togliere la carta forno e mettere nel piatto: la pizza senza glutine e senza forno è pronta e, grazie al Kefir, anche senza lievito!

Spätzle senza glutine con crema al Grana


Gradevolissimi in ogni stagione, gli spätzle occupano un posto privilegiato nella top ten dei miei primi piatti preferiti, in ogni versione e con ogni condimento!
A riprova di quello che dico, nel mio blog di versioni di “gnocchetti tirolesi” ce ne sono molte e tante altre, tempo permettendo, ne andrò a pubblicare: non mi mancano certo le idee, anche se questo caldo le ottenebra un po’ 😅!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli spätzle:
300 g di Preparato Pasta Fresca Pasta di Venezia
4 uova
280 g di acqua
Noce moscata
Sale (facoltativo)

Per il condimento:
500 g di latte
30 g di farina Schär Mix it
200 g di Grana grattugiato
Pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la farina, le uova, una grattugiata di noce moscata e l’acqua; mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi.
Coprire e far riposare per una mezz’ora.

Nel frattempo preparare la crema al formaggio Grana.
Scaldare il latte direttamente nel tegame dove verranno conditi gli spätzle e, poco prima che raggiunga il bollore, versare la farina, una grattugiata di noce moscata e mescolare.
A fuoco basso, continuare a mescolare con una frusta per poco meno di un minuto.

Spegnere il fuoco, aggiungere il Grana grattugiato e mescolare con una frusta per sciogliere bene il formaggio, fino ad ottenere una crema liscia, senza grumi.

In una pentola portare a bollore l’acqua salata per cuocere gli spätzle e posizionare sulla stessa l’apposito attrezzo: lo spätzlehobel.

Mettere un po’ di pastella nel contenitore scorrevole dello spätzlehobel e farla scendere, spostandolo avanti e indietro, direttamente nell’acqua.
Si formano dei piccoli gnocchetti, pronti appena riaffiorano in superficie.

Scolare gli spätzle con una schiumarola e versarli direttamente nel tegame del condimento, scaldato con l’aggiunta di un giro di olio.

Mescolare, insaporire bene tutti gli gnocchetti con la crema al Grana, spadellare (solo chi è in grado di farlo 😉) e servire con una macinata di pepe nero.

Bialy, il pane polacco di Fulvio Marino, anche senza glutine


Fulvio Marino, con il suo pane internazionale Bialy, ci porta a viaggiare tra la Polonia e New York.
Gli ebrei polacchi che si sono spostati negli Stati Uniti all’inizio del ‘900, portano questo pane molto interessante e che oggi troviamo soprattutto a New York, anche nelle panetterie.
Il Bialy assomiglia quasi ad un bagel non bollito ma con un buco in mezzo che ci riserva una sorpresa: una farcitura di cipolle, ripassate in padella a fuoco vivo, pangrattato e semi di papavero.
Per sglutinare il Bialy di Fulvio Marino non ho cambiato praticamente nulla, ho solo dovuto idratare un po’ di più la farina, che in questo caso richiede più acqua della glutinosa.
Per il resto tutto uguale per un risultato veramente eccellente!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Le Farine dei nostri Sacchi
360 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
5 g di zucchero
10 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva

Per farcire:
Cipolle bianche ripassate in padella a fuoco vivo
Pan grattato senza glutine
Semi di papavero**
Uovo sbattuto per spennellare

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, o in planetaria, mettere la farina, il lievito di birra fresco, lo zucchero e gran parte dell’acqua.

Mescolare e, ad impasto formato, inserire il sale e l’acqua rimasta.
Lavorare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Aggiungere l’olio a filo e continuare a lavorare finché risulta completamente assorbito dall’impasto.

Coprire con una pellicola e lasciar lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.

Riprendere l’impasto lievitato e metterlo su un piano leggermente infarinato e formare delle palline da circa 80-90 g.

Disporle su una teglia infarinata, coprire e lasciare lievitare ancora fino al raddoppio.
(Io le ho messe su un foglio di carta forno nella praticissima scatola di lievitazione).

Prelevare ogni pallina e con due dita formare un incavo al centro di ogni pagnottina, riempire con cipolla stufata e un po’ di pangrattato.
Ricoprire una latta o una griglia con carta forno e trasferirvi tutte le pagnottine.

Spennellare i bordi con l’uovo sbattuto e spolverarli con i semi di papavero.

Cuocere in forno caldo e statico a 220 gradi per 12 minuti.

Gli gnocchi di patate di Chloè Facchini, anche senza glutine


Due cose mi hanno incuriosito di questa ricetta: il metodo di cottura delle patate e quello degli gnocchi, passati dalla spianatoia alla padella!
Per verificare la praticità e attendibilità del metodo non mi resta che provare la ricetta di Chloé sia con il condimento da lei suggerito ma anche, perché no, con il più classico dei sughi per gli gnocchi, quello di pomodoro.
Per preparare il sugo di pomodoro generalmente uso una scatola di pelati ma quando i pomodori perini sono di stagione, li faccio cuocere con cipolla, aglio, un po’ di sale e, quando il sugo è abbastanza ristretto, lo passo con il frullatore ad immersione.
Semplice, veloce, pratico e pronto da usare per la pasta: messo in frigorifero ci aspetta per qualche giorno 😉!
Riccardo Facchini (avevo apprezzato moltissimo la sua presenza a “La Prova del Cuoco”, degna di nota la sua Pasta alla Carbonara con Carciofi), chef transgender, new entry Chloè nella trasmissione “È sempre mezzogiorno”, propone ricette eseguite con tecniche innovative come questi gnocchi, promossi a pieni voti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli gnocchi
1 kg di patate pasta gialla
1 kg di sale grosso
4 l di acqua
80 g di Mix It Schär

Per il condimento di Chloé:
250 g di funghi champignon
125 ml di panna acida
2 rametti di timo (per me timo essiccato)
1 spicchio d’aglio
burro (per me olio extravergine d’oliva)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare accuratamente le patate sotto acqua fredda verificando che la buccia sia intatta e non presenti delle crepe.

In una pentola versare 4 litri di acqua fredda e un kg di sale grosso, immergervi le patate e far cuocere per 50 minuti: saranno cotte quando galleggiano e sono coperte da una crosticina di sale.

Sciacquare le patate sotto acqua tiepida per eliminare il sale, sbucciarle e schiacciarle in una ciotola con lo schiacciapatate.

Impastare rapidamente con la farina e formare gli gnocchi su una spianatoia.

In una casseruola portare a bollore dell’acqua leggermente acidulata e sbollentare i funghi precedentemente mondati e tagliati.

In una padella saltare i funghi con un giro di olio, timo secco e un pizzico di sale (per Chloé con una noce di burro e un mazzetto di timo fresco).

Unire gli gnocchi e rosolarli per qualche minuto girandoli delicatamente.
(Io ho saltato un passaggio: Chloé, prima di versare gli gnocchi nel condimento, li rosola in un tegame con una noce di burro).

Servire gli gnocchi su un piatto disponendo la panna acida sul fondo.

Per gli gnocchi al sugo: versare gli gnocchi dalla spianatoia direttamente nel sugo di pomodoro caldo e, mescolandoli delicatamente, insaporirli per bene per qualche minuto.

Servirli con una spolverata di formaggio grana.

In entrambi i casi direi che l’esperimento è riuscito alla grande 😉!
Grazie Chloé!

Schiacciata senza glutine al profumo di rosmarino


Mai come in questo caso è proprio l’unione che fa la forza o, per meglio dire, la bontà.
È da residui di vari sacchetti di farine che ho ricavato l’impasto di questa schiacciata.
Dallo Chef Fabio Campoli ho imparato ad aromatizzare l’olio e, con lo stesso metodo, ho aromatizzato quello che serve per impastare la schiacciata: tegame stretto, olio, aromi, fuoco al minimo, coprire e, appena comincia a soffriggere, spegnere.
Conservato in una bottiglietta di vetro questo olio profumato è pronto all’uso per diversi giorni.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
85 g Miscela Pane Le Farine dei nostri Sacchi
72 g Mix Integrale Nutrifree
217 g Revolution Mix Pane Pizza
228 g Mix Pane Nutrifree
550 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
50 g di olio extravergine d’oliva al rosmarino
Salvia, rosmarino, aglio
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegame riunire l’olio, la salvia, il rosmarino e qualche spicchio di aglio; coprire il tegame, mettere a scaldare sul fuoco e, appena raggiunge il bollore, spegnere e lasciare coperto a raffreddare.

Mettere l’acqua nella ciotola dell’impastatrice, il lievito sbriciolato, le farine, fare qualche giro di impasto, poi aggiungere l’olio e continuare a lavorare.

Per ultimo aggiungere il sale ed impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

Trasferire l’impasto in una ciotola oliata, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio a temperatura ambiente (circa 2 ore).

Ungere una teglia da forno, versare il composto lievitato e, con le dita bagnate in un mix di olio e acqua, distribuirlo fino a ricoprire tutta la superficie della teglia (cm 25×37).

Lasciar riposare per una mezz’ora poi cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 35-40 minuti.

Sfornare, togliere dalla teglia e tagliare.

Tagliatella alla Giuseppe Verdi di Daniele Persegani, anche senza glutine


Un primo dal sapore patriottico e dal gusto impareggiabile come solo Daniele Persegani è solito dispensare con la sua impareggiabile simpatia e bravura.
Questa la mia versione gluten free.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta all’uovo:
3 uova (206 g senza guscio)
250 g di Preparato Pasta Fresca Pasta di Venezia
10 g di olio extravergine d’oliva

Per il condimento:
500 g di funghi pioppini
150 g di gambetto di prosciutto crudo
Uno spicchio di aglio
Un mazzetto di prezzemolo
2-3 pomodori pelati in scatola
200 ml di panna
Parmigiano grattugiato
Noce moscata, sale e pepe
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta all’uovo: lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Tirare la sfoglia non troppo sottile e ritagliare le tagliatelle.

Sbollentare i funghi pioppini per 3-4 minuti in acqua bollente, scolarli e saltarli in padella con olio, aglio, sale e pepe.

In un pentolino portare a bollore la panna e, appena bolle, spegnere e aggiungere il formaggio grattugiato.
Mescolare fino ad ottenere una crema liscia.

In un’altra padella rosolare il prosciutto crudo a cubetti con un giro di olio.

Aggiungere i pomodori pelati tagliati a listarelle.

Lasciar insaporire qualche istante, unire i funghi e spolverare con il prezzemolo tritato.

Cuocere le tagliatelle per 3-4 minuti in acqua bollente salata, scolarle e saltarle in padella con il condimento.

Servire colando sopra la crema al parmigiano.

Le mie pizzottelle senza glutine lievitate dal Kefir di latte


Pizzottelle: pizzette cicciottelle!
Una volta cotte e sfornate, è venuto tutto da sé: ecco le pizzottelle!
Il nome è proprio uscito dal forno assieme alle pizzette: morbide, sofficiose e invitanti, oltre che profumate e dal gusto straordinario (ho usato una delle farine senza glutine che preferisco).
Da sottolineare infine che, oltre ad essere senza glutine, le mie pizzottelle sono anche senza lievito!
A lievitare l’impasto ci pensa il Kefir di latte, filtrato dai granuli e usato con il suo siero.
Ci vuole un po’ di pazienza per la lievitazione, ogni Kefir preparato in casa ha la sua personalità ed il suo tempo per far crescere l’impasto ma l’attesa giustifica il risultato ed è quello che penso ogni volta che uso il Kefir per i miei lievitati.
Una parola per la passata di Datterini: io la preparo in casa e la uso per le mie spaghettate e altro ma, per velocizzare, vanno bene anche quelle pronte, magari controllando che non contengano zuccheri: con i Datterini non ce n’è proprio bisogno!

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
200 g di Kefir di latte
600 g di farina Le Farine dei nostri Sacchi
5 g di miele
380 g di acqua
15 g di olio extravergine d’oliva
8 g di sale

Per la passata di Datterini di Pachino:
700 g di Datterini di Pachino
Una cipolla piccola
Uno spicchio di aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino la sera precedente:
In una ciotola mescolare 200 g di Kefir di latte (non separato dal siero), 100 g di farina e 5 g di miele.
Mescolare, coprire e tenere a temperatura ambiente fino a quando è raddoppiato (per me dalle 9 di sera alle 11 del giorno successivo).

Il giorno seguente mettere nella ciotola del robot (o lavorare a mano):
350 g di acqua, il lievitino, 500 g di farina e fare qualche giro di impasto.
Aggiungere poi il sale e la restante acqua (g 30), di nuovo fare qualche giro di impasto e per ultimo aggiungere l’olio.
(Metodo di impasto del Maestro Panettiere Fulvio Marino: ad ognuno il suo merito 😉 👍).

Lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

Versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorare brevemente, formare un salsicciotto e suddividerlo in palline di ugual peso e metterle a lievitare fino al raddoppio in un contenitore coperto.
(Io ho usato una cassetta per lievitazione ed ha impiegato 6 ore).

Nel frattempo preparare la passata di Datterini:
In un tegame scaldare, con un giro di olio, la cipolla tagliata a rondelle e lo spicchio di aglio.
Aggiungere i Datterini tagliati a metà, salare e cuocere a fuoco moderato.
Una volta addensata, passare la salsa con il frullatore ad immersione e tenere da parte.

Quando le palline sono lievitate, metterle su un foglio di carta da forno, allargarle delicatamente con le dita infarinate e appiattirle al centro in modo che possano ospitare un cucchiaio abbondante di passata.

Spennellare delicatamente i bordi con un po’ di olio e distribuire sulla passata un pizzico di origano secco.

Cuocere in forno caldo a 230-240 gradi per circa 15-18 minuti.