Plumcake senza glutine con Provolone, pollo e funghi


img_7803

Una simpatica idea per realizzare una torta con formaggio, pollo e funghi nello stampo a cassetta, tipico del plumcake.
Qualche modifica alla ricetta originale ed ecco un goloso piatto unico, anche senza glutine!
Da “La Grande Cucina Italiana”: “Il Formaggio”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
300 g di farina Pane e Pizza Molino Dallagiovanna
210 g di acqua
12 g di lievito per torte salate**
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un pizzico di sale

Per il ripieno:
Un petto di pollo
Due porri
400 g di funghi champignon
250 g di Provolone
2 spicchi di aglio
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con il sale e l’olio, versare il composto sulla farina e impastare bene il tutto.

Lavorare, rendere liscia la pasta, coprirla con una ciotola e lasciar riposare per 30 minuti.

Pulire i funghi, lavarli e tagliarli a fettine.

Eliminare lo strato esterno dei porri, lavarli, affettarli e stufarli a fiamma bassa con un filo di olio per 15 minuti.

Tagliare il pollo a dadini, rosolarlo brevemente in padella con l’aglio e qualche cucchiaio di olio.

Aggiungere i funghi e saltare a fuoco vivace per qualche minuto.

Aggiustare di sale e di pepe poi mescolare con i porri stufati.

Dividere il panetto di pasta in due parti, una più grande dell’altra.

Stendere il panetto più grande su un foglio di carta da forno e trasferire tutto in uno stampo da plumcake.

Con una forchetta bucherellare il fondo, riempire lo stampo con il composto di pollo e funghi e il Provolone tagliato a fettine.

Chiudere la superficie con il secondo panetto tirato finemente, oliare leggermente e fare delle incisioni per la fuoriuscita del vapore.

Cuocere a 190 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e servire tiepido.

Riso Venere, senza glutine e a modo mio

image

Questa ricetta è degna di un “cotal riso” e ancora non l’ho condivisa sul blog: rimedio subito.
È un primo che si può considerare piatto unico e per questa ragione ed altre che lascio scoprire a chi proverà la ricetta, faccio spesso, soprattutto quando ho ospiti: ideale nella stagione estiva, perfetto in quella invernale, ottimo in ogni stagione.
Consiglio di farne in abbondanza: è buono anche riscaldato.

Il riso Venere ha un chicco più “smilzo” e più allungato rispetto al riso comune, ha il color dell’ebano e una volta bollito assume una colorazione brunastra.
Il nome “Venere” gli è stato attribuito in onore alla dea romana dell’amore, della bellezza e della fertilità: in passato il riso nero era considerato un potente afrodisiaco.
Nell’antica Cina era una rarità. Molte le difficoltà nel coltivarlo e per questo rimase fino agli inizi del XIX secolo “il riso proibito”, un alimento negato al popolo: solo l’imperatore e la sua corte avevano il privilegio di assaggiare questa prelibatezza.
Oggi tutti possono godere del suo gusto inconfondibile e delle sue proprietà benefiche.
In Italia il riso Venere approda nel 1997, dall’incrocio naturale tra una varietà asiatica di riso nero e una varietà della pianura padana.
Anche il riso Artemide, altra varietà di riso nero italiano, nato dall’incrocio tra un Venere e un riso asiatico, non si discosta molto dalle proprietà, dall’aroma e dalla forma del riso Venere, per cui acquistando un riso Venere o Artemide, si ha la garanzia di un prodotto integrale italiano.
Il riso nero si contraddistingue dalle altre varietà di riso soprattutto per il suo basso indice glicemico.
Tra le vitamine contenute spiccano la B1, B2, PP; tra i sali minerali ferro, selenio, manganese, fosforo, potassio e zinco. Molto importante la presenza di silicio organico che ripara il tessuto osseo danneggiato, utile altresì per articolazioni e cartilagini.
Tra gli acidi grassi essenziali è presente l’ acido linoleico (Omega 6).
Il colore nero del riso Venere è dovuto alla presenza di un pigmento che si trova anche nei frutti di colore blu, nero o rosso, sostanza antiossidante benefica per il nostro organismo, della famiglia dei flavonoidi.
Il riso Venere ha un sapore intenso e corposo, un profumo che ricorda il pane appena sfornato e naturalmente, come tutti i risi, non contiene glutine.

Ps: il Pomodorino Datterino di Pachino, tra gli ingredienti di questa ricetta, non è a caso: il suo sapore intenso, l’elevato grado zuccherino, la buccia sottile e il colore rosso brillante, sono tutte “virtù” che esaltano il riso Venere.
Questa ricetta è senza crostacei: la mia allergia mi impone di escluderli. Chi vuole può aggiungerli ai pomodorini e saltarli brevemente con questi.
L’aglio non si può omettere e perché non sia troppo invadente (e non si riproponga) meglio spremerlo.
Per non schizzare troppo il gas si può usare un paraschizzi, utile in moltissime occasioni.
È un coperchio fatto di una rete sottile che evita la condensa, lasciando passare il vapore durante la cottura.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Riso Venere
Vongole
Seppie
Calamari
Pomodorini Datterini di Pachino
Aglio
Peperoncino
Olio extravergine di oliva
Sale
Vino bianco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il riso in acqua leggermente salata per circa 40 minuti, scolarlo e mettere da parte.

Lasciare le vongole per almeno un’ora in acqua fredda salata, in modo da eliminare la sabbia.

Lavarle di nuovo in acqua corrente, scolarle per bene poi metterle in un tegame che le contenga non troppo sovrapposte.

Aggiungere uno spicchio di aglio, un filo di olio, un rametto di prezzemolo, coprire con un coperchio e far andare a fuoco vivace fin che tutte le vongole non si saranno aperte (circa 6-7 minuti).

Togliere le vongole dal loro guscio (scartare quelle che sono rimaste chiuse) e mettere da parte.

Pulire, lavare e tagliare a listarelle seppie e calamari.

In un tegame scaldare qualche cucchiaio di olio con il peperoncino.

Unire calamari e seppie, mescolare e insaporire per qualche minuto, sfumare con vino bianco e cuocere scoperto per 10-12 minuti. Mettere da parte.

In un altro tegame saltare a fuoco vivace i pomodorini tagliati a metà, qualche cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio spremuto, senza cuocere troppo.

Dopo qualche minuto aggiungere riso, seppie, calamari, vongole, mescolare e amalgamare tutto quanto a fuoco vivace.

Spegnere, condire con un giro di olio e il riso è pronto.

Parmigiana di melanzane ricomposta su pane senza glutine

image

Piatto unico, invitante e di bell’effetto questa parmigiana di melanzane adagiata sul pane.

Ps: Le melanzane: perché friggerle nell’olio se sono altrettanto buone e più leggere grigliate? Con questa cottura possiamo permetterci il bis.
La mozzarella: ricordare di tamponarla con carta assorbente per asciugarla un po’.
Il basilico: le foglioline piccole sono del basilico greco del mio giardino, ma naturalmente qualsiasi basilico va bene.
Il pane, senza glutine: pancarrè a fette non troppo sottili, magari fatto in casa e senza togliere la crosta: diventerà deliziosamente croccante.
Il mio è fatto con la macchina del pane e con un ingrediente speciale che sto apprezzando sempre di più…ma questa è tutta un’altra storia che pubblicherò a breve.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Fette di pane senza glutine
Melanzane
Mozzarella
Passata di pomodoro
Basilico
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, asciugare ed affettare le melanzane ad uno spessore di circa un centimetro.

Scaldare una padella antiaderente e quando sarà ben calda grigliare le melanzane dopo averle leggermente, molto leggermente oliate con un pennellino.

Rivestire una teglia con un foglio di carta da forno e appoggiarvi le fette di pane.

Distribuire su queste qualche cucchiaio di passata, appoggiare una rondella di melanzana, una fetta di mozzarella e qualche foglia di basilico.

Terminare con un filo di olio e una macinata di sale.

Mettere nel forno caldo a 200 gradi per 15 minuti.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di servire.

Tiella croccante senza glutine con patate, pomodori e alici

image

“La tiella, termine dell’Italia meridionale, è una teglia o un tegame adatto alla cottura in forno.
Con questa voce si intende anche una preparazione in cui gli ingredienti vengono affettati a crudo, disposti a strati e cotti in forno.
La tiella è facile, semplice ed economica.
Si gusta fredda o calda ma assolutamente non bollente. Necessita infatti di un po’ di tempo dopo la cottura per “riposare” e prendere corpo.
Il giorno successivo è ancor più buona.
Da parte mia solo qualche piccola variazione alla ricetta della rivista “Alice Cucina”, soprattutto nell’esecuzione, ma sostanzialmente è uguale.
Un piatto unico, semplice e molto gustoso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di alici
400 g di patate
160 g di pangrattato senza glutine
Prezzemolo tritato
Uno spicchio di aglio
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire accuratamente le alici eliminando testa e lisca, sciacquarle sotto l’acqua corrente e asciugarle delicatamente con carta assorbente da cucina.

Sbucciare le patate e tagliarle a fette spesse circa 3 mm, lavare i pomodori e tagliarli a fette spesse sempre 3 mm (più o meno).

Tritare l’aglio, unirlo al prezzemolo e a 150 g di pangrattato.

Con un filo di olio ungere una tiella e spolverizzarla col rimanente pangrattato.

Disporre uno strato di patate e cospargere con il composto di pane, prezzemolo e aglio.
Insaporire con una macinata di pepe e di sale.

Disporre sopra le alici, condire con altro trito poi i pomodori e continuare fino ad esaurire gli ingredienti.

Completare con un po’ di trito, una macinata di sale e pepe e un giro di olio.

Infornare a 180 gradi per circa 45 minuti.

Lasciar intiepidire e servire.

Risotto con filetti di lavarello, senza glutine

image

Un risotto che fa piatto unico con questo pesce di lago dalla carne bianca, magra e delicata.
Ho trovato il lavarello già sfilettato, una vera comodità ma anche una perdita per il mio risotto.
Un brodo di pesce con testa e lische sarebbe stato ideale per cuocere il riso.
Ho ripiegato insaporendo l’olio di condimento con della profumata salvia fresca, che ha dato al risotto una nota superlativa.
Per cuocere il mio riso niente brodo vegetale, solo acqua e sale rosa, dal gusto delicato.
Un risotto molto appetitoso!

Per sapere di più sul lavarello:
https://stellasenzaglutine.com/2014/07/08/lavarello-al-cartoccio-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di lavarello
Salvia e rosmarino
Farina di riso finissima senza glutine Nutri Free
Riso Vialone Nano
Sale rosa
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare il riso in un tegame antiaderente, coprire con acqua bollente e proseguire la cottura.
Quando necessario aggiungere altra acqua bollente, poco alla volta.
A metà cottura salare.

Lavare, asciugare i filetti di lavarello e passarli nella farina di riso.

Versare qualche cucchiaio di olio in un tegame, profumare con salvia e rosmarino e friggere a fuoco vivace i filetti infarinati, facendoli dorare su entrambi i lati.
Mettere i filetti di pesce su carta assorbente, salare e tenere al caldo.

Nel frattempo scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio con foglie di salvia e lasciar insaporire per qualche minuto.

Dopo circa 13-14 minuti di cottura il riso è pronto.
Filtrare l’olio alla salvia e versarlo nel risotto.
Se è rimasto dell’olio di frittura dei filetti, filtrare e aggiungere anche questo, ma senza abbondare nel condimento.

Mantecare, coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto accompagnato dai filetti di lavarello.

Insalata di riso senza glutine con avocado e salmone

image

Quando il caldo toglie appetito ed entusiasmo per la tavola, niente di meglio che presentare golosi e irresistibili piatti freddi.
L’insalata di riso è un piatto classico della cucina italiana, tipicamente estivo.
Ispirato da una ricetta su “Piatti Freddi” de “I colori della cucina” della rivista Alice, questa appetitosa insalata di riso ha una marcia in più.
Piacevole alla vista e al palato, gustosa, colorata e senza glutine: soluzione perfetta per uno sfizioso estivo piatto unico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di riso thai
200 g di riso integrale
300 g di fagiolini
200 g di salmone affumicato a fette sottili
1 avocado
1 limone (o due lime)
Steli di erba cipollina
1 peperoncino
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il riso integrale in abbondante acqua salata per 35 minuti.
Passare sotto l’acqua fredda per fermare la cottura, scolare e mettere da parte.

Mettere il riso thai in un tegame, coprire a filo con acqua fredda leggermente salata e iniziare la cottura a fuoco vivace.
Quando inizia a bollire, abbassare la fiamma, coprire e proseguire la cottura per 14 minuti.
Togliere il riso dal tegame e metterlo a raffreddare in una ciotola.

Pulire i fagiolini, lavarli e scottarli brevemente in acqua leggermente salata, passarli in acqua fredda per bloccare la cottura poi tagliarli a tocchetti.

Sbucciare l’avocado, eliminare il nocciolo, tagliare la polpa a dadini e spruzzarla con un po’ di succo di limone.

Tagliare a listerelle le fette di salmone affumicato.

In una ciotolina versare qualche cucchiaio di olio, il succo di limone rimasto, un pizzico di sale, una macinata di pepe e il peperoncino tagliato a fettine sottilissime ed emulsionare.

Raccogliere i due risi in una insalatiera, aggiungere i fagiolini, il salmone, la dadolata di avocado e profumare con l’erba cipollina tagliuzzata.

Condire con l’emulsione preparata e servire.

Pomodori con il riso alla romana, senza glutine

image

La ricetta dei pomodori ripieni al riso sono un classico della cucina mediterranea.
Appartengono alla cultura gastronomica romana e, secondo la tradizione, vanno sempre accompagnati da un contorno di patate.
Il riso che uso per la ricetta è l’Originario (o Balilla), a grani piccoli e tondi, che cuoce in breve tempo (circa 12 minuti).
Prima di riempire i pomodori è comunque essenziale che il riso assorba il passato di pomodoro (come descritto), per non restare sgradevolmente crudo.
Perfette le patate Selenella mini, da usare con la buccia (dopo averle lavate con cura) e tagliate in due parti.
Un piatto unico vegetariano, semplice, leggero e gustoso: noi lo abbiamo apprezzato anche freddo (che poi tanto freddo non era, data la stagione e le temperature di questo periodo…..)

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

10 pomodori maturi ma sodi, più o meno delle stesse dimensioni
200 g di riso Originario (o Balilla)
Patate Selenella mini
olio extravergine di oliva
Due spicchi di aglio
Origano, basilico e prezzemolo freschi
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la calotta ai pomodori e svuotarli completamente.
Salare leggermente l’interno e capovolgerli.

Mettere il contenuto dei pomodori in una ciotola con parte dei profumi freschi e frullare il tutto.

Aggiungere uno spicchio di aglio spremuto, una macinata di sale e di pepe e il riso.
Mescolare e mettere a riposo per almeno un’ora.

Nel frattempo preparare le patate:
In una ciotola aromatizzare qualche cucchiaio di olio con le foglioline dei profumi rimasti, uno spicchio di aglio spremuto, una macinata di sale e di pepe.

Lavare accuratamente le patate senza togliere la buccia, tagliarle in 2 parti, condirle con l’olio aromatizzato e mettere a riposare.

Disporre i pomodori in una teglia da forno, riempirli con il composto di riso e coprirli con la calotta.

Riempire gli spazi con le patate e pennellare i pomodori con l’olio aromatizzato delle patate.
Cuocere in forno caldo a 180-190 gradi per circa 50 minuti.

Togliere i pomodori dal forno e lasciar intiepidire leggermente prima di servire.
Ottimi anche a temperatura ambiente.

Il mio sushi di salmone e alga kombu, senza glutine

image

Le alghe saranno il cibo del futuro, l’alimento che sfamerà il mondo: iniziamo anche noi ad apprezzarle!
Alimento salutare, bastano piccole quantità da mangiare regolarmente per fare il pieno di tutti i nutrienti principali che servono all’organismo per star bene e, cosa non trascurabile soprattutto per un celiaco, non contengono glutine!!
Ricche di proteine, alimento fondamentale per i popoli asiatici ora stanno conquistando anche le tavole del mondo occidentale.
Dopo aver usato l’alga nori:
https://stellasenzaglutine.com/2015/03/19/i-miei-maki-sushi-senza-glutine/

è ora la volta dell’alga kombu:

“L’alga kombu è una grande alga bruna che vive ad una profondità media di 12 metri.
Di consistenza carnosa, si usa in cucina per insaporire, per il suo contenuto di acido glutammico e per ammorbidire i legumi e renderli più digeribili.
Nella preparazione di brodi e minestre ne completa e ne arricchisce il sapore, sostituendo alla perfezione i classici dadi.
Ha un effetto saziante ed è ricca di minerali, specialmente calcio e magnesio.
È un prezioso alleato in una dieta contro il colesterolo, favorisce la circolazione sanguigna stimolando il drenaggio dei liquidi e la disintossicazione dell’organismo.
Ricca di potassio e di iodio, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie”.

Come usare l’alga kombu:
Si può bollire in acqua assieme ai legumi, nelle zuppe, negli stufati, nelle frittate oppure si può passare in forno a 200 gradi per 7-8 minuti o in padella ben calda e distribuire sulle insalate.

Sminuzzarla con il mortaio è stata una mia idea davvero brillante, così ho sempre pronta, senza esagerare, l’alga kombu da usare in cucina, come qualsiasi altro insaporitore.
Con l’alga kombu sbriciolata ho arricchito di proprietà il riso di questo sushi, fasciato con il salmone affumicato: ho fatto un po’ a modo mio e ne è uscito qualcosa di molto sfizioso, da provare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso per sushi
300 ml di acqua
6 cucchiai di aceto di mele + 1-2 per acqua acidulata
1/2 cucchiaino di miele di acacia
Fogli di alga kombu
Salmone affumicato a fette e a trancio intero
1 avocado

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare il riso più volte fino a quando l’acqua risulterà limpida.

Mettere il riso in un tegame con 300 ml di acqua (non salata), coprire e iniziare la cottura a fuoco alto.
Appena comincia a bollire, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per altri 12 minuti: il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso.

Trasferire il riso in una ciotola, coprire e lasciar raffreddare.

Sciogliere il miele nell’aceto e, con un cucchiaio di legno, condire il riso: ora il riso è pronto per essere utilizzato.

Separare qualche foglio di alga e saltare in padella ben calda per qualche minuto.

Mettere l’alga essiccata nel mortaio e schiacciare con il pestello per ridurla in poltiglia.

Distribuire su un foglio di carta da forno il salmone a fette.

Preparare una ciotolina con acqua e un cucchiaio di aceto di mele.

Bagnare le dita nel mix di acqua e aceto, prelevare piccole porzioni di riso e ricoprire il salmone.
Stendere il riso ben compatto, lasciando scoperto un piccolo bordo ai lati e distribuire l’alga pestata.

Mettere al centro fettine di salmone e avocado poi, aiutandosi con la carta forno, arrotolare facendo una leggera pressione, creare il sushi e avvolgerlo nel foglio di carta forno.

Lasciar riposare in frigorifero per una mezz’ora, togliere la carta e, con un coltello affilato, tagliare i cilindretti di sushi.

I miei maki-sushi senza glutine

image

Nella vita non amo le sfide, le competizioni non sono il mio pane ma….in cucina è tutta un’altra cosa!
Amo sfidare me stessa e mettermi alla prova e quando centro l’obbiettivo…sono soddisfatta!
Ho raccolto la sfida di preparare il sushi, piatto classico della cucina giapponese.
Mi sono documentata perché per me è tutto una novità:

“Il termine sushi viene usato per indicare, in maniera generica, i piatti tipici giapponesi a base di pesce crudo. Esistono diversi modi di preparare questo piatto che possono essere modificati a proprio gusto. Le due principali varianti sono il “nigiri-sushi” e i “maki-sushi”.
Il primo consiste in bocconcini di riso, conditi con dell’aceto, guarniti con dei sottili filetti di pesce fresco.
Il maki-sushi, invece, prende il nome dalla stuoietta di bamboo che viene adoperata per arrotolare l’alga in cui vengono racchiusi i diversi ingredienti”.

Quindi:
Sushi: nome generico che indica una vasta gamma di cibi preparati con il riso
Maki-sushi: letteralmente sushi arrotolato, il tipo di sushi più conosciuto in occidente
Makisu: è il nome della stuoia di bamboo con l’aiuto della quale viene arrotolato il maki-sushi
Alga nori: è la caratteristica alga in fogli che avvolge dall’esterno il maki-sushi

Il riso: quale usare? Meglio quello giapponese, colloso e leggermente dolce, in commercio si trova facilmente.

Alcune regole:
E’ molto importante lavare accuratamente il riso per sushi.
E’ altresì importante tenere sempre coperto il riso durante la cottura e anche dopo, durante la fase del riposo.

I miei adattamenti (potevano mancare?):
Per condire il riso ho usato l’aceto di mele al posto dell’aceto di riso e sostituito lo zucchero con il miele.
Ho usato la stuoia di bamboo ma mi sono trovata altrettanto bene con un foglio di carta da forno (di maki-sushi ne ho già fatti parecchi….direi che mi sto specializzando…)
Una nota italiana: il pesto di rucola, pinoli e grana e il pesto di basilico e tofu, entrambi home made.

Chiedo perdono agli esperti in materia per eventuali errori di esecuzione e nomenclatura, comunque sono stata giudicata da una severissima giuria che i maki-sushi li ha mangiati nel loro habitat originale: non voglio riportare il giudizio per timore di sembrare troppo immodesta…

Ps: con tanta pazienza si possono fare anche dei maki-sushi piccoli piccoli…..dei veri bonbon!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di riso per sushi
600 ml di acqua
12 cucchiai di aceto di mele + 2-3 per acqua acidulata
1 cucchiaino di miele di acacia
Fogli di Alga Nori
Salmone affumicato a fette e a trancio intero
Code di gambero
Avocado
Pesto di rucola, pinoli e grana
Pesto di basilico e tofu**
Salsa di soia **

Per il pesto di rucola:
Rucola, grana, pinoli, olio extravergine di oliva

Per il pesto di basilico:
Basilico, tofu**, una macinata di sale nero, olio extravergine di oliva

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:


Lavare il riso più volte fino a quando l’acqua risulterà limpida.

Mettere il riso in un tegame con 600 ml di acqua (non salata), coprire e iniziare la cottura a fuoco alto.
Appena comincia a bollire, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per altri 12-15 minuti: il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso.

Trasferire il riso in una ciotola, coprire e lasciar raffreddare.

Sciogliere il miele nell’ aceto e, con un cucchiaio di legno, condire il riso: ora il riso è pronto per essere utilizzato.

Preparare il pesto di rucola:
Mettere rucola, pinoli e grana nel mixer e frullare.
Trasferire in una ciotola e mescolare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Preparare il pesto di basilico:
Mettere basilico e tofu nel mixer e frullare.
Trasferire in una ciotola e mescolare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e una macinata di sale nero.

Pulire e scottare per pochi minuti le code di gambero.

Stendere nell’ordine: la stuoia di bamboo, la pellicola e sopra, per ultimo, un foglio di alga nori oppure usare semplicemente un foglio di carta forno su cui stendere l’alga nori.

Preparare una ciotolina con acqua e qualche cucchiaio di aceto di mele.

Bagnare le dita nel mix di acqua e aceto, prelevare piccole porzioni di riso e ricoprire l’alga.
Stendere il riso ben compatto, lasciando scoperto un piccolo bordo ai lati.

Mettere al centro una fettina di salmone e avocado, oppure salmone e pesto di rucola, una spruzzata di salsa di soia, oppure coprire il riso con il salmone tagliato sottilmente, fettine di avocado o anche code di gambero, pesto di basilico e avocado…insomma con quello che pensiamo ci possa piacere di più.

Aiutandosi con la stuoia (o con la carta forno) arrotolare facendo una leggera pressione, creare il rotolo maki-sushi e avvolgerlo nella pellicola (o nel foglio di carta forno).

Lasciar riposare il maki-sushi in frigorifero per almeno 5-10 minuti poi, dopo aver tolto la pellicola (o la carta forno) con un coltello affilato, tagliare dei cilindretti alti 2 cm, ma anche meno.

È molto importante pulire la lama del coltello tra un taglio e l’altro per avere tagli netti e puliti.

Coniglio ai peperoni, senza glutine

image

Una gustosa ricetta per preparare il coniglio insaporito da colorati peperoni, ora nel pieno della loro stagionalità.
Piatto unico, veloce, poco impegnativo ma molto stuzzicante!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Coniglio
Aglio
Rosmarino
Peperoni
Una cipolla
Patate
Vino bianco secco
Sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a pezzi il coniglio e rosolare in una casseruola con un filo di olio e lo spicchio d’aglio tagliato a filetti.

Sfumare con il vino bianco, aggiungere mezzo bicchiere di acqua, salare, coprire e continuare la cottura per circa 40 minuti.

A metà cottura girare i pezzi di coniglio e aggiungere un rametto di rosmarino.

In una padella mettere qualche cucchiaio di olio, la cipolla a rondelle, le patate a pezzi non troppo piccoli e i peperoni privati dei semi e tagliati a listerelle.

Salare e cuocere scoperto per circa 20 minuti: tutto deve rimanere croccante.

Unire al coniglio le verdure, mescolare e passare tutto insieme per qualche minuto a fuoco vivace.