Ravioli senza glutine con fichi, ricotta e grana, con salsa di scalogni alla salvia


Solo piatti dolci con i fichi? Assolutamente no, anche un primo piatto molto invitante con i frutti di fine estate del fico, piccoli e dolcissimi.
Per condire questi ravioli una salsa di scalogni alla salvia, dal gusto delicato ma intenso e molto profumato, che si accompagna benissimo al piatto.
La ricetta, in versione glutinosa, si trova nella rivista “Cucina Naturale”; la salsa di scalogni alla salvia è entrata a far parte dei miei condimenti preferiti.
L’impasto per fare questi tortelli è perfetto: la sfoglia si stende senza aver bisogno di usare altra farina, ideale per preparare tagliolini, tagliatelle e pappardelle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
400 g di farina Mix Pasta fresca Revolution
6 uova (circa g 310)
10 g di olio
50 g di acqua

Per il ripieno:
400 g di ricotta mista
100 g di grana grattugiato
400 g circa di fichi
Pepe nero

Per il condimento:
3-4 bulbi di scalogno
4-5 foglie di salvia
Olio extravergine d’oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la ricotta, il grana, una macinata di pepe nero e i fichi lavati, tamponati con carta assorbente e tagliati a pezzetti.
Mescolare, amalgamare bene gli ingredienti, coprire e tenere da parte.

Preparare la pasta lavorando gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo.
Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere da parte.

In una ciotola mettere gli scalogni affettati sottilmente, le foglie di salvia, una macinata di pepe nero, mezzo bicchiere di olio extravergine, mescolare e lasciar marinare.

Stendere la pasta abbastanza sottile (con la sfogliatrice del Kenwood fino alla tacca 6) e ricavare dei tondi di circa 7-8 cm di diametro; mettere nel centro un cucchiaio di ripieno, spennellare il contorno con poca acqua (solo se necessario) e ricoprire con un altro tondo di pasta.
Con i rebbi di una forchetta sigillare i bordi.

Mettere gli scalogni marinati in un tegame e rosolarli 15-20 minuti a fiamma bassa; togliere dal fuoco e ridurli a salsa con il frullatore ad immersione.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e, appena salgono a galla, con l’aiuto di una schiumarola, scolarli e versarli direttamente nella salsa messa a scaldare nel wok.

Rigirare (o saltare, solo per i più esperti) i ravioli in modo che siano tutti ben conditi e servirli con una buona spolverata di grana.

“Linea Verde” e gli spaghetti con briciole di pane, acciughe e menta, anche senza glutine


L’idea di preparare questo appetitoso primo piatto mi è stata suggerita dalla trasmissione televisiva “Linea Verde”, lo storico programma di Rai 1.
Era un sabato e, mentre preparavo il pranzo, seguivo guardando saltuariamente la tv, ma senza perdere una parola: era il 25 aprile 2020, in pieno lockdown 😷😞!
La ricetta mi è piaciuta: è semplice ma molto invitante ed esistono diverse varianti.
Io ho seguito quella del programma televisivo: mi sono appuntata i passaggi essenziali e qualche giorno dopo l’ho preparata.
Non avevo spaghetti senza glutine e poichè era sconsigliato uscire senza valido motivo, ho pensato di farli in casa, senza uova e con farine naturali.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per gli spaghetti:
100 g di farina di riso** + poca per la spianatoia
250 g di amido di mais**
250 g di fecola**
10 g di xantano
350 g di acqua
15 g di olio
Farina di mais finissima**

Per il condimento:
Filetti di acciughe sott’olio
Un limone non trattato
100 g di briciole di pane (o pane grattugiato) senza glutine
Qualche foglia di menta
Olio extravergine d’oliva
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire nella ciotola impastatrice tutti gli ingredienti per preparare la pasta fresca e lavorare con il gancio fino ad ottenere un impasto omogeneo.
(Questo passaggio si può fare benissimo a mano, è molto rilassante e lo faccio spesso anch’io).

Trasferirlo sulla spianatoia infarinata, fare qualche giro a mano, dare la forma di un panetto, avvolgerlo nella pellicola e mettere a riposare per una mezz’ora.

Nel frattempo preparare il condimento:
Mettere un tegame sul fuoco con qualche cucchiaio di olio e le foglie di menta spezzettate; aggiungere i filetti di acciughe, mescolare per farli sciogliere poi aggiungere il succo del limone.
Spegnere e tenere da parte.

In un altro tegame tostare e dorare le briciole di pane con un giro di olio.

Riprendere la pasta e con l’accessorio del robot e l’apposita trafila ricavare gli spaghetti; cospargerli di farina di mais per tenerli separati.

Mettere sul fuoco una pentola con molta acqua leggermente salata e quando arriva a bollore calarvi gli spaghetti.

Appena salgono a galla scolarli, versarli nel tegame delle acciughe e aggiungere la buccia del limone grattugiata.

Mescolare gli spaghetti, farli insaporire per bene ed infine cospargerli con le briciole di pane.

Pappardelle senza uova al prezzemolo e grana con farine naturalmente senza glutine


Nel caso mi venisse qualche idea per il pranzo, tengo sempre pronto abbastanza Mix di farine naturali per preparare un po’ di pasta fresca, sempre molto gradita.
Dal momento che oltre al Mix di farine ho pronto anche un mix di prezzemolo, aglio e grana ecco l’idea del giorno: pappardelle al prezzemolo, aglio e grana, condite con olio e il mix di prezzemolo, aglio e grana 😏!
L’aglio è facoltativo, ma suggerisco di metterlo almeno nell’impasto delle tagliatelle: il suo contributo al gusto della pasta (senza essere avvertito!) è notevole.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Mix di farine naturali:
100 g di farina di riso**
250 g di amido di mais**
250 g di fecola**
10 g di xantano
** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per le pappardelle:
315 g di Mix di farine naturali + poco per servizio
180-190 g di acqua
50 g di mix prezzemolo e aglio tritati e grana grattugiato
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Per il condimento:
70-80 g di mix prezzemolo, aglio, grana
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire tutti gli ingredienti per preparare l’impasto delle pappardelle, lavorarli a lungo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Avvolgere la pasta con una pellicola o coprire con una ciotola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Dividere l’impasto in 2-3 parti (per lavorare meglio e non fare pappardelle troppo lunghe), stendere con il mattarello una sfoglia dello spessore desiderato e ritagliare le pappardelle con una rotella dentellata.

Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua leggermente salata e, raggiunto il bollore, calare le pappardelle.

Appena risalgono a galla scolarle poche alla volta e versarle in una zuppiera precedentemente scaldata con acqua bollente o nel microonde; condirle con un giro di olio e una spolverata di mix prezzemolo, aglio e grana.

Proseguire fino ad aver scolato tutta la pasta.

Mescolare delicatamente e servire.

Tagliolini di farine naturalmente senza glutine, con carciofi, pecorino e pepe


Dalla Rivista “Facile con Gusto” un primo piatto degno del menù di Pasqua.
Tra gli ingredienti del condimento anche ciuffi di mentuccia, aromatica che, ahimè, non c’è nel mio giardino; la menta però non manca, anzi, è fin troppo invadente!
Per il momento posso solo immaginare il profumo della mentuccia sui tagliolini….
Appena il Virus Corona scomparirà dai nostri incubi e ci permetterà di uscire liberamente, la mia prima tappa sarà un Garden, per rifornire il mio giardino di fiori colorati e di aromatiche che mi mancano, non prima però di essere passata da Catia per un buon caffè con le amiche: mi mancano tanto abbracci e caffè in compagnia!!
Per il momento distraiamoci pensando al menù di Pasqua.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta fresca:
300 g di Mix Farine Naturali per pasta fresca* + poca per servizio
250 g di uova (4-5 uova)
5 g di olio extravergine d’oliva

Per il condimento:
5 carciofi
100 g di Pecorino
Uno spicchio di aglio
Mezzo limone
Olio extravergine di oliva
Qualche fogliolina di menta o di mentuccia (per chi ce l’ha)
Sale e pepe nero

*Mix Farine Naturali per pasta fresca:
100 g di Farina di Riso**
250 g di Amido di Mais**
250 g di Fecola**
10 g di xantano

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire nella ciotola della planetaria gli ingredienti per preparare la pasta fresca e lavorarli fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Mettere l’impasto sulla spianatoia spolverata di farina, lavorare, dare la forma di un panetto e avvolgerlo nella pellicola.

Lasciar riposare per una mezz’ora prima di stendere la pasta di spessore abbastanza sottile con il mattarello o con la sfogliatrice e ritagliare i tagliolini.

Pulire e lavare i carciofi, avendo cura di rimuovere le foglie esterne più dure e coriacee per ricavarne i cuori, più morbidi e saporiti.

Tagliare i cuori di carciofo a metà ed eliminare il fieno interno aiutandosi con un coltellino.

Tagliare a fettine sottili e condirli in una ciotola con un pizzico di sale e il succo di mezzo limone; mescolare e aggiungere 4 cucchiai di olio.

Scaldare una padella sul fuoco, versare all’interno l’insalata di carciofi, unire lo spicchio di aglio intero schiacciato e un mestolino di acqua.

Lasciar stufare i carciofi a fiamma media per 5 minuti, utilizzando un coperchio.

Scoprire poi la padella e lasciare che rosolino fino a diventare croccanti.

Una volta cotti spostarli dal fuoco, rimuovere lo spicchio di aglio e condirli con qualche fogliolina di menta spezzettata.

Mettere in cottura i tagliolini e, nel frattempo, mescolare al pecorino grattugiato del pepe nero macinato al momento.

Scolare i tagliolini al dente e trasferirli nella padella con i carciofi, lasciando insaporire a fiamma viva per un minuto.

Abbassare la fiamma, cospargere la pasta con il pecorino aromatizzato, coprire con un coperchio e attendere ancora un minuto affinché il pecorino si amalgami bene.

Servire la pasta ben calda.

Pasta fresca senza uova con farine naturalmente senza glutine: farfalle all’aneto e salmone


Le farfalle: un formato di pasta che piace molto ma difficile da trovare fresco, senza glutine e senza uova.
Ci proviamo a farle in casa? È più facile e veloce da preparare di quel che si pensa, basta avere la ricetta giusta.
Eccola, questa va benissimo e si può fare tutta a mano!
Ho dato più sapore all’impasto delle mie farfalle con dell’aneto essiccato, abbastanza simile al finocchio e all’anice ma molto più delicato e aromatico. L’aneto è una pianta mediterranea che si abbina piacevolmente ai piatti a base di pesce e quindi ben si accorda al condimento che ho scelto: il salmone affumicato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
100 g di farina di riso integrale** + poca di servizio
250 g di amido di mais**
250 g di fecola**
5 g di aneto secco in foglie + poco altro per condimento
10 g di olio extravergine d’oliva
325 g di acqua
200 g di filetto di salmone affumicato

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola le farine, 5 g di aneto, versare l’olio e poca acqua.

Iniziare ad impastare incorporando piano piano la restante acqua.

Versare l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare fino ad ottenere un panetto liscio e non appiccicoso.

Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo, stendere la sfoglia abbastanza sottile (con il mattarello o con la sfogliatrice); ricavare dei rettangoli non troppo grandi (non importa se non sono tutti uguali: è pasta fatta in casa!) e pizzicarli al centro in modo da formare delle farfalle.

Tagliare il salmone e saltarlo brevemente nel tegame con poco olio e qualche pizzico di aneto.

Cuocere le farfalle in abbondante acqua salata, scolarle con una schiumarola e versarle nel tegame con il salmone.

Amalgamare bene le farfalle con il condimento, aggiungere una generosa macinata di pepe nero poi portare direttamente in tavola!

Anolini di magro senza glutine, in brodo


“Tondi gusci di sapore “galleggianti” in un ricco brodo dorato….grazie ad un vecchio gatto senza denti!”.
”In una divertente poesia di Alfredo Zerbini (1895-1955), scritta in dialetto parmigiano, s’immagina che questo piatto, tra i più caratteristici della cucina parmigiana, sia nato chissà quando grazie ad un vecchio gatto sdentato! Il suo padrone, molto affezionato all’animale, era solito masticargli il cibo per permettergli di mangiare. Il giorno di Natale, per consentire anche a lui di fare festa, pensò di preparargli qualcosa di speciale mescolando stracotto di carne, pangrattato, pepe e Parmigiano; ma mentre masticava questi ingredienti, si accorse che l’insieme era particolarmente gustoso e disse alla moglie di provare a fare una sfoglia e riempirla con l’impasto: aveva inventato gli anolini!
Ma ci sono anche gli anolini di magro, preparati con un ripieno di solo pane, formaggio e uovo”.

Mi piace immaginare che questo gustosissimo primo abbia avuto origine proprio così, dall’amore per un gatto: adoro questi felini, sornioni, curiosi, intelligenti, giocherelloni ma soprattutto sensibili.
I gatti, i miei gatti, mi hanno rubato il cuore!
La ricetta da “I colori della Cucina”-Pasta Fresca Lunga Corta Ripiena, della Rivista Alice Cucina.
I miei anolini di magro sono cotti in un delicatissimo brodo di cappone, come vuole la tradizione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la sfoglia:
500 g di Farina per Pasta Revolution
6 uova (350 g)
10 g di olio

Per il ripieno:
200 g di Parmigiano grattugiato
40 g di pangrattato senza glutine
1 uovo
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare, a mano o con la planetaria, un impasto sodo e omogeneo; avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per una mezz’ora.

Intanto preparare il ripieno.

In una ciotola raccogliere il parmigiano grattugiato e il pangrattato, bagnare con un po’ di brodo bollente, mescolare, aggiungere l’uovo, profumare con una generosa grattugiata di noce moscata e amalgamare.

Stendere l’impasto in una sfoglia sottile, tagliarla a strisce larghe circa 10 cm.

Distribuire tante noci di ripieno su metà delle strisce, a 5-6 cm di distanza l’una dall’altra.

Coprire con le altre strisce, premere leggermente tra una noce di ripieno e l’altra e ritagliare gli anolini con l’apposito stampo (per me uno stampo nuovo di zecca e il procedimento si vede dalle fotografie).

Cuocere gli anolini nel brodo bollente e servirli ben caldi.

Tagliatelle senza glutine di albumi, curcuma e pepe nero, con porro e salmone


Questa ricetta è un ottimo primo piatto da portare in tavola per le feste e fa la sua bella figura, a parer mio, anche nei più pretenziosi menù.
Preparare queste tagliatelle è un modo per riciclare gli albumi e ottenere una pasta dal sapore molto delicato, leggera e praticamente priva di grassi e di colesterolo.
Si può scegliere di preparare l’impasto sia a mano che con la planetaria e la sfoglia si può stendere facilmente anche con il mattarello, cosa che io non ho esitato a fare.
Del binomio curcuma e pepe nero si conoscono le proprietà (le ho elencate in diverse occasioni) e il condimento, porro, salmone e Calvados, leggero ma stuzzicante, arricchisce e completa il piatto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la pasta:
300 g di albumi
450 g di farina Mix Pasta fresca Nutrifree
Un cucchiaio di curcuma
Una macinata di pepe nero

Per il condimento:
Una macinata di pepe nero
Un porro
200 g di salmone affumicato
1 bicchierino di Calvados
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mettere farina, curcuma, pepe e al centro gli albumi; lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di acqua (a me non è servito).

Lasciar riposare l’impasto per una mezz’ora coperto con una ciotola o avvolto nella pellicola.

Trascorso il tempo di riposo stendere con il mattarello la sfoglia dello spessore desiderato (per me non troppo sottile) e con un coltello affilato tagliare le tagliatelle.

Mettere un giro di olio in un tegame, aggiungere il porro tagliato a rondelle, farlo appassire brevemente poi aggiungere il salmone tagliato a listarelle.

Scottare appena poi sfumare con una spruzzata di Calvados.

Appena il Calvados è evaporato, aggiungere le tagliatelle cotte in abbondante acqua leggermente salata.

Amalgamare bene la pasta con il condimento poi portare in tavola.

I miei cappellacci di zucca di Ferrara senza glutine, con passata di pomodoro e stracciatella


La Vigilia di Natale si avvicina: è tempo di pensare ai tortelli, un primo che, nel rispetto delle tradizioni mantovane, non può mancare in questa ricorrenza.
I cappellacci di zucca appartengono alla tradizione ferrarese, sono una pasta fresca ripiena molto simile ai tortelli mantovani dai quali si differenziano per non avere tra gli ingredienti del ripieno né amaretti né mostarda.
Hanno dimensioni leggermente più grandi e una forma che richiama un cappello e da qui probabilmente il nome: “cappelaz”, in dialetto ferrarese, è il nome del cappello di paglia utilizzato dai contadini.
Ho imparato ad apprezzarli grazie a Jé, amica fin dai tempi di Cucinainsimpatia, mio trampolino di lancio e di conoscenza del mondo senza glutine.
Non rinnego le mie origini mantovane, stravedo per i tortelli con amaretti e mostarda ma conoscere anche le tradizioni dei vicini non può che far bene e poi, soprattutto in una occasione di festa come la Vigilia di Natale, si possono portare in tavola entrambi e senza competizione!
L’impasto della mia sfoglia è morbido, lavorabilissimo e non ho resistito al desiderio di stenderlo col mattarello: ogni tanto posso concedermelo.
La zucca del mio ripieno parla mantovano, infatti è la Delica, dolce quanto la Violina, tipica del territorio ferrarese e viene usata per fare il ripieno dei cappellacci.
Da quando lo chef Fabio Campoli ha spiegato come cuocere la zucca in una casseruola con un fondo spesso, lentamente e senza acqua, io la cuocio così: risulta asciutta e più saporita.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la Pasta all’uovo:
600 g di Mix pasta fresca Nutrifree
8 uova piccole (g 450 circa)
15 g olio di extravergine d’oliva delicato

Per il ripieno:
Una zucca Delica (poco più di 1 kg)
Noce moscata
Parmigiano grattugiato (circa 200 g)

Per il condimento:
Passata di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
200 g di stracciatella
Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il ripieno:
Tagliare la zucca a pezzetti dopo aver tolto semi, filamenti e buccia e metterla in una casseruola con un fondo spesso, senza aggiungere acqua.

Coprire e mettere a cuocere sul fuoco bassissimo per circa 40-50 minuti, senza mai mescolare: il tempo di cottura dipende dalla quantità e dalla dimensione dei pezzetti di zucca.

Quando la polpa risulta morbida a puntino, eliminare la buccia (passata al forno con un filo di olio é un ottimo snack) e ridurla a purea.

Aggiungere il formaggio e una grattugiata di noce moscata.

Amalgamare bene poi mettere in frigorifero: preparato il giorno prima il ripieno ha più tempo per prendere sapore.

Preparare la pasta all’uovo.
Mescolare e lavorare tutti gli ingredienti, avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciar riposare per almeno 30 minuti.

Stendere la sfoglia sottile ma non troppo e ritagliare dei quadrati di circa 7 cm di lato.

Mettere al centro un cucchiaio di ripieno, richiudere a triangolo e sigillare bene i bordi.

Prendere con pollice e indice il triangolo dalla parte della farcitura, girare e sigillare gli angoli attorno all’indice e piegare leggermente all’indietro l’angolo superiore: ecco fatto il cappellaccio!

In un tegame scaldare la passata di pomodoro con un giro di olio e versarvi i cappellacci cotti in abbondante acqua leggermente salata e ben scolati.

Aggiungere la stracciatella, mescolare e lasciar insaporire sul fuoco per un paio di minuti.

Servire i cappellacci di zucca ferraresi con una generosa spolverata di parmigiano grattugiato.

Spätzle senza glutine alla curcuma, con pioppini, speck e stracciatella


Adoro gli spätzle e li preparo in diverse…… “salse” 😉:

https://stellasenzaglutine.com/2013/05/17/spatzle-senza-glutine-agli-spinaci-di-cristian-bertol/
https://stellasenzaglutine.com/2016/10/28/spatzle-bicolori-senza-glutine-con-funghi-porcini-e-speck/

Gli Spätzle, o gnocchetti tirolesi, sono un tipo di pasta fresca molto facile da preparare.
Per ottenere degli Spätzle perfetti si utilizza l’apposito attrezzo, lo Spätzlehobel, una grattugia sulla quale scorre un contenitore che fa uscire dai fori l’impasto che deve cadere direttamente nell’acqua di cottura.
In mancanza di questo attrezzo si può utilizzare uno schiacciapatate, avendo l’accortezza di tenere la pastella leggermente meno liquida.
Gli Spätzle sono pronti quando salgono a galla; si scolano poi con una schiumarola e si trasferiscono direttamente nella padella con il condimento preparato.
Questi Spätzle, con curcuma, pepe nero e funghi pioppini, sono un preludio alla stagione autunnale: ben venga se si preannuncia così!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Mix Pasta Fresca Nutri Free
4 uova
80 g di speck** (per me Segata, senza glutine)
300 g di acqua
Curcuma e pepe nero
Noce moscata
Funghi pioppini
Aglio
Prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire la farina setacciata, le uova, una grattugiata di noce moscata, un pizzico di sale, un cucchiaino abbondante di curcuma, una macinata di pepe nero e l’acqua.

Mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi, poi mettere a riposo per una mezz’ora.

Preparare il condimento:
In un tegame rosolare brevemente due spicchi di aglio con qualche cucchiaio di olio.

Togliere l’aglio, aggiungere lo speck tagliato a listarelle e i funghi, puliti lavati e ben scolati.

Alzare la fiamma, mescolare e, appena raggiunto il bollore, abbassare, coprire e portare a cottura.

A cottura ultimata (dopo circa 12-15 minuti), togliere dal fuoco, aggiungere un pizzico di sale e il prezzemolo tritato.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e, appena raggiunge il bollore, posizionare l’apposito attrezzo, lo Spätzelhobel, sulla pentola.

Versare la pastella nel contenitore scorrevole e spostarlo avanti e indietro in modo che l’impasto cada direttamente nell’acqua.

Quando gli gnocchietti riaffiorano in superficie (bastano pochi secondi), sono pronti.

Scolarli man mano con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e saltarli brevemente per insaporirli.

Servire gli Spätzle alla curcuma con pioppini e speck con una macinata di pepe nero e un generoso cucchiaio di stracciatella.

Il “Tortello di Pesca” De.Co. di Roverbella: la mia interpretazione senza glutine


Il “Tortello di Pesca” di Roverbella, dal gusto originale e delicato, ha ottenuto la denominazioni De.Co nel 2016, merito dell’entusiasmo e dell’impegno dell’allora sindaco Antonella Annibaletti, degli chef Paola Pigozzi e Paolo Ortolani e dell’imprenditore Alberto Boroni, dell’omonimo salumificio.
Il “Tortello di Pesca” di Roverbella è preparato con materie prime provenienti dal territorio del Comune di Roberbella come la ricotta vaccina e il Grana Padano, prodotti da latterie e caseifici presenti nel comune e la pesca che, grazie alla tipologia del terreno e alle condizioni climatiche, ha trovato in questo territorio un habitat ideale.
A Roverbella si coltivano pesche di molte varietà: a pasta bianca, a pasta gialla, dalla pelle vellutata o glabra (Nettarine) e tutte di eccellenti qualità organolettiche.
Dagli chef Paola Pigozzi e Paolo Ortolani, ideatori della ricetta:
“La ricetta del Tortello di Pesca è un connubio di tradizione e modernità.
Arriva da una antica famiglia del paese che ha lasciato indicazioni per preparare tortelli che vedono la pesca sostituire la più classica zucca, valorizzando così la pesca del territorio che ha nella Corte Speranza la sua produzione storica da quasi un secolo.
Alcuni anziani del paese ricordano ancora di come la pregiata ma delicatissima pesca bianca venisse, dopo il raccolto, adagiata in piccole cassette con un letto di paglia (per evitare urti), raffreddata con il ghiaccio di una vicina ghiacciaia, caricata sui vagoni ferroviari della stazione Mantova- Peschiera di Roverbella e trasportata in Germania”.
Dagli chef l’idea di recuperare la ricetta in chiave moderna: alla base del ripieno, oltre alla pesca che viene saltata e sfumata velocemente in padella affinché non perda il profumo, ci sono ricotta e grana.
Per i condimenti ci si può, poi, sbizzarrire: per dare più risalto al delicato gusto della pesca ho preparato un olio extravergine alla salvia, che può essere sostituito con il più classico burro.
Da un paio di anni, quando arriva la stagione delle pesche, cerco di rintracciare la ricetta originale dell’unico, vero “Tortello di Pesca”, quello che ha ottenuto la De.Co.
Finalmente l’ho trovata ma questa che vado a condividere è la mia interpretazione della ricetta originale che, essendo De.Co, è sotto la tutela del comune, in questo caso quello di Roverbella.
Se ne avanzano, saltati in padella come spesso si riscaldano i cugini tortelli di zucca, sono…..da provare 😉!
Alla pesca di Roverbella è dedicata anche una torta che, solo a pronunciarne il nome, fa venire l’acquolina: è la torta “Sor….riso di pesca”!
Non ho la ricetta 😞. Dovrò aspettare anche per questa qualche anno prima di trovarla? Chissà….
Celiaci, non disperate!!

Ps: a proposito di Vodka alla pesca, attenzione!!
Dal Prontuario degli Alimenti AIC (Associazione Italiana Celiachia), alla voce: Bevande alcoliche – Distillati:
“I distillati o acquaviti sono ottenuti tramite distillazione:
assenzio, brandy, cachaça, calvados, cognac, gin, grappa, rum, tequila, vodka, whisky, ecc.
Questa categoria è libera se il distillato è puro (tal quale) senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi. Quindi, facendo un esempio: la vodka è libera, ma la vodka alla pesca è a rischio”.

A proposito di Vodka alla pesca Keglevich, alla domanda:
I PRODOTTI KEGLEVICH SONO GLUTEN FREE E OGM FREE?
l’Azienda Keglevich ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Sì, tutti i prodotti della gamma Keglevich sono senza glutine e senza OGM”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
400 g di farina Mix Pasta Fresca Nutri Free
5 uova + 1 tuorlo (in totale g 310 circa)
15 g di olio extravergine d’oliva
Farina di riso finissima**

Per il ripieno:
1 kg di pesca noce a pasta gialla
50 g di fecola di patate**
Un limone
Vodka alla Pesca**
400 g di ricotta vaccina
150 g di Grana Padano 24 mesi
130 g di amaretti**
2 cucchiai di fiocchi di patate** (consentiti dalla ricetta per dare consistenza)
Sale qb (per me niente sale, basta il grana)

Per il condimento:
Foglie fresche di salvia
Olio extravergine di oliva
Grana Padano 24 mesi

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti elencati preparare la pasta, avvolgerla nella pellicola e mettere a riposare.

In una padella mettere le pesche lavate, asciugate e grattugiate, buccia compresa, con una grattugia a grana grossa.

Farle saltare a fuoco alto per 6-7 minuti, aggiungere la fecola, mescolare e sfumare con un bicchierino di liquore alla pesca.

Togliere dalla padella e mettere a raffreddare in una ciotola.

Pesare circa 800 g di composto alla pesca già raffreddato e aggiungere la ricotta, il Grana, gli amaretti sbriciolati e la buccia del limone grattugiata.

Mescolare, amalgamare bene tutti gli ingredienti e, nel caso il composto risultasse troppo morbido, aggiungere qualche cucchiaio di fiocchi di patate (per me 2 cucchiai).

In un tegame scaldare a fuoco moderato le foglie fresche di salvia con olio extravergine d’oliva, coprire e togliere dal fuoco prima che raggiunga il bollore.
Mettere da parte.

Preparare la sfoglia del tortello spianando la pasta di spessore non troppo sottile (per me con il Kenwood fino al n.7); con un coppapasta di 8 centimetri di diametro ritagliare dei dischi, mettere al centro di ogni disco una noce di ripieno alla pesca e chiudere la pasta a metà per ottenere la forma di una mezza luna.
Sigillare bene i bordi.

Cuocere i tortelli pochi alla volta in abbondante acqua salata, tenendo la cottura leggermente al dente.
Versarli in una terrina e condirli prima con una spolverata di grana e poi con un giro di olio alla salvia. Mantenendo questa sequenza, prima il grana poi il condimento, la pasta non risulterà scivolosa: consiglio delle nonne al quale mi attengo da una vita 👍!

Così fino ad esaurire i tortelli.

Servire il Tortello di Pesca senza glutine con Grana Padano e olio alla salvia accompagnato da un carpaccio di pesca noce, ovviamente di Roverbella, per esaltarne maggiormente il sapore!