Pandolce senza glutine alla cannella


Dalla Rivista “Sale e Pepe” un interessante pane dolce aromatizzato con la cannella, ottimo per colazione soprattutto nei mesi invernali.
La cannella è una spezia versatile, aromatica, ricca di gusto e proprietà terapeutiche.
Non solo dà una marcia in più a torte, biscotti, frutta e bevande, ma offre anche molteplici benefici per la nostra salute. Infatti la cannella è un antibatterico naturale ed è suggerita per combattere il mal di gola, il raffreddore, la nausea e i virus intestinali; regola gli zuccheri nel sangue, riduce i dolori causati dall’artrite, migliora la memoria e non ultimo è veramente una grande alleata in cucina.
Questi sono alcuni validi motivi per usare la cannella in cucina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Fibrepan Farmo
150 g di Mix pane Nutrifree
Una bustina di lievito di birra liofilizzato Schär, senza glutine
360 g di latte
40 g di acqua
50 g di zucchero bianco
50 g di zucchero di canna
50 g di burro morbido
30 g di burro fuso
1 uovo
2 cucchiai di cannella in polvere
10 g di sale
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva per la ciotola

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte.

Versare le farine nella ciotola impastatrice, unire il latte col lievito, lo zucchero bianco, il burro morbido e lavorare gli ingredienti a velocità media fin che saranno ben amalgamati.

Aggiungere l’uovo e il sale e lavorare per 5 minuti, finché l’impasto diventerà liscio ed elastico.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola.
Passare un filo di olio anche sulla pellicola per impedire che l’impasto, lievitando, si attacchi.

Lasciar lievitare in un luogo caldo per circa 1 ora e 30 minuti, finché avrà raddoppiato il volume.

Riprendere l’impasto, lavorarlo brevemente poi farlo riposare 10 minuti.

Mescolare lo zucchero di canna con la cannella.

Stendere l’impasto su un foglio di carta forno infarinato formando un rettangolo di circa 30×25 cm, spennellare la superficie con il burro fuso e cospargerla con il mix di zucchero e cannella.

Arrotolare il rettangolo partendo dal lato corto, trasferirlo in uno stampo da plumcake da 30 cm rivestito di carta forno e far lievitare per 30 minuti in un luogo caldo.
Il mio ambiente caldo, in questo caso, è la lavastoviglie, ancora calda dopo aver terminato il ciclo di lavaggio. Quando i tempi coincidono, non esito a sfruttare questo ambiente caldo-umido che fa tanto bene ai lievitati!

Infornare il pane a 180 gradi per 30 minuti, finché risulterà gonfio e dorato.

Sfornarlo e, dopo 5 minuti, togliere dallo stampo.

Farlo raffreddare e servire.

Focaccia senza glutine alle olive e alici, lievitata con il Kefir di latte


Niente lievito per questa squisita focaccia ma solo una giusta quantità di Kefir per avere una lievitazione perfetta.
Il mio luogo caldo per la seconda lievitazione, meglio definirla rilassamento dell’impasto prima della cottura, è la lavastoviglie, subito dopo aver finito il ciclo di lavaggio, pulita e splendente!
Quando i tempi coincidono, non esito a sfruttare questo ambiente caldo-umido che fa tanto bene ai lievitati!
I tempi di lievitazione sono indicativi, il comportamento del Kefir è diverso caso per caso, tanto che anche per me, rifacendo la stessa ricetta con la stessa farina, ci potrebbe essere un tempo di attesa diverso.
Ho notato che dipende anche dalla quantità di siero contenuto nel Kefir ma, con pazienza e rispettando i suoi tempi, si ottiene sempre un prodotto leggero, digeribile e, nel caso delle farine senza glutine che ho usato finora, non è solo completamente privo di retrogusto, ma con un profumo invitante e appetitoso, un gusto più che gradevole e questa focaccia ne è la riprova!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino o starter:
200 g di Kefir di latte* (non separato dal siero)
100 g di farina Miscela Pane le Farine dei Nostri Sacchi
1 cucchiaio di miele (5 g circa)

Per la focaccia:
Tutto il lievitino precedente
400 g di farina Miscela Pane le Farine dei Nostri Sacchi
350 g di acqua
15 g di olio extravergine d’oliva + poco per servizio
5 g di sale

Per farcire:
80 g di olive nere denocciolate
80 g di olive taggiasche denocciolate
80 g di alici sott’olio

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino:
In una ciotola mescolare il kefir con 100 g di farina e un cucchiaio di miele.

Coprire e mettere a lievitare a temperatura ambiente per il tempo necessario a raddoppiare (per me circa 12 ore).

Nella ciotola della planetaria mettere 400 g di farina, il lievitino, l’acqua, l’olio, con il gancio fare qualche giro di impasto ed infine aggiungere il sale.

Lavorare il tutto per almeno 5 minuti, fino ad avere un impasto ben amalgamato e liscio.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto, coprire con una pellicola e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio (per me circa 3 ore).

Inumidire una teglia (cm 25×34), ricoprirla con carta forno, ungerla leggermente, versarvi l’impasto e stenderlo con le dita bagnate di un mix di acqua e olio.

Distribuire sulla superficie le olive tagliate a rondelle e i filetti di alici.

Mettere in un luogo caldo (per me nella lavastoviglie) per una mezz’ora.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di tagliare.

Castagnaccio senza glutine al Kefir


Che autunno sarebbe senza il castagnaccio?
Mi piace prepararlo non solo nel modo tradizionale, con uvetta, pinoli e rosmarino, ma anche con l’aggiunta di frutta, come si può vedere qui:

https://stellasenzaglutine.com/2016/10/16/castagnaccio-mignon-senza-glutine-con-pinoli-noci-mela-e-uvetta/

Questa volta ho scelto di aggiungere al latte il Kefir: suggerisco di provare!
Chi non ha il Kefir può sostituirlo con yogurt naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina di castagne**
1 litro di latte
300 g di Kefir di latte*
100 g di zucchero di canna integrale
4 + 2-3 cucchiai di olio + poco per la tortiera
70 g di uvetta
70 g di pinoli
50 g di lamelle di mandorla
Un rametto di rosmarino

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola la farina di castagne setacciata e, con una frusta, stemperarla con il latte.

Aggiungere il Kefir e mescolare fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi.

Aggiungere lo zucchero, 4 cucchiai di olio, coprire e mettere a riposare per una mezz’ora.

Ungere una tortiera (cm 28) e versarvi il composto dopo averlo mescolato per bene.

Distribuire sulla superficie l’uvetta lavata, ammollata e tamponata con carta assorbente, i pinoli, le lamelle di mandorle e qualche ago di rosmarino.

Finire con un giro di olio (2-3 cucchiai ) e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 25-30 minuti.

Focaccia senza glutine al vin brûlé


Fantasia in cucina: la focaccia al vin brûlé, tanto per cambiare!
Cosa serve: un buon vino rosso corposo, spezie profumate, qualche buccia di agrumi non trattati, un pezzetto di zenzero, una bustina di spezie per rafforzare profumo e gusto, un po’ di zucchero di canna integrale e un ottimo impasto per preparare una focaccia morbida e gustosa, ovviamente senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il mio vin brûlé:
700 g di vino rosso corposo
80 g di zucchero di canna integrale
Bucce di agrumi non trattati (arancia, mandarancio, pompelmo rosa e limone, provenienza: Sicilia!!
Un pezzetto di zenzero
Un mix di spezie: stecche di cannella, chiodi di garofano, semi di finocchio, anice stellato, bacche di ginepro, un pezzetto di noce moscata, qualche grano di pepe
Una bustina di Spezie per Vin Brûlé**

Per la focaccia:
410 g di Miscela Pane Le Farine dei nostri Sacchi
420 g di vin brûlé
5 g di lievito di birra secco**
15 g di olio + poco di servizio
5 g di sale
50 g di uvetta

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA;

Preparare il vin brûlé:

Versare il vino in una pentola di acciaio, aggiungere tutte le spezie, le bucce degli agrumi, senza la parte bianca, lo zenzero privato della buccia e lo zucchero.

Scaldare il tutto a fuoco basso fino a raggiungere il bollore, mescolare e far sobbollire per circa 10 minuti.
Spegnere e mettere in infusione la bustina di spezie per 7-8 minuti.

Lasciar raffreddare, filtrare e raccogliere il vin brûlé in un contenitore.

Preparare la focaccia:

Nella ciotola della planetaria mettere 420 g di vin brûlé a temperatura ambiente, la farina, il lievito e lavorare per qualche minuto con il gancio; aggiungere l’olio, mescolare e per ultimo aggiungere il sale.

Lavorare per amalgamare bene gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungere l’uvetta e, per non spezzarla, mescolare con una spatola.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto, coprire con la pellicola e mettere a lievitare in un luogo caldo (nel forno con la lucina accesa) fino al raddoppio (poco più di 3 ore).

Rovesciare l’impasto lievitato in una teglia di cm 28 oliata e allargarlo delicatamente con la punta delle dita, anche queste unte di olio, fino a raggiungere il bordo.

Lasciar riposare per una mezz’ora, poi cuocere in forno preriscaldato, statico a 200 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e lasciar riposare qualche minuto prima di togliere la focaccia dallo stampo.

Tagliare e…..gustare la focaccia al vin brûlé: morbida e deliziosamente profumata!

Bolo de Arroz: la torta di riso al Kefir di Liz, senza glutine


Elizette, per me, con tanto affetto, Liz, è una mia carissima giovane amica, molto brava in cucina.
È lì che, con la complicità del marito Gilberto, per tenere a bada la “saudade”, si diletta a sfornare deliziosi manicaretti della loro terra, il lontano ma mai dimenticato Brasile.
Alcune ricette passano per la mia cucina e questa, della torta di riso con il Kefir di latte, è l’ultima che ho provato e approvato con plauso.
Liz è stata una delle prime a beneficiare dei miei granuli di Kefir e cerca di usare al meglio l’esubero di quello che impropriamente viene chiamato “yogurt di Kefir”.
La ricetta di questa torta di riso è semplicissima, veloce da realizzare e diversa dalle solite.
Quello che colpisce maggiormente è come viene usato il riso, che non è cotto nel latte come nella maggior parte delle torte di riso conosciute, ma lo si lascia crudo, anche se dopo un ammollo di diverse ore.
Ho sostituito il Riso Basmati con il Riso Originario (chicco tondo adatto a minestre che si presta bene anche alla preparazione di dolci) forse più per abitudine ad usare i nostri risi padani piuttosto che quelli provenienti dall’estero, anche se ultimamente anche il Basmati ……. parla italiano!
Tra parentesi le mie variazioni alla ricetta di Liz.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Riso Basmati (per me Riso Originario)
4 uova
270 g di zucchero (per me 150)
50 g di formaggio grattugiato (per me grana padano)
50 g di farina di cocco** + poca per la tortiera
180 g di olio di semi di girasole bio + poco per la tortiera
200 g di Kefir di latte* (in mancanza va bene anche yogurt naturale)
1 bustina di lievito per dolci**
1 bustina di vaniglia naturale**

**Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il riso in una ciotola, ricoprirlo di acqua e lasciarlo in ammollo per 2-3 ore (io l’ho tenuto per una notte intera).

Scolare il riso e metterlo nel boccale del frullatore con lo zucchero, le uova, l’olio e il Kefir.

Azionare il frullatore per un paio di minuti poi aggiungere la farina di cocco, la vaniglia, il formaggio grattugiato e il lievito.

Frullare di nuovo fin che tutto risulta ben emulsionato.

Ungere una tortiera (cm 24), infarinarla con una spolverata di farina di cocco, versarvi il composto precedente e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare prima di sformare: è buonissima sia tiepida che a temperatura ambiente.

Il calzone ripieno di Gino Sorbillo, anche senza glutine


Se dicessi che Gino Sorbillo ha colpito di nuovo non farei che ripetermi, ma è cosi!!
Dal programma televisivo “La Prova Del Cuoco” questo bravo e amato pizzaiolo propone la ricetta di un calzone ripieno, perfetto per questa stagione che vede affacciarsi sul mercato il cavolo nero.
È una ricetta talmente invitante che … non potevo non sglutinarla!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per l’impasto:
180 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi + poca per servizio
160 g di acqua
5 g di sale
1 g di lievito di birra fresco

Per la farcitura:
100 g di provola affumicata
100 g di pomodorini
100 g di ricotta
200 g di cavolo nero
100 g di cipolla
100 g di pancetta**
Peperoncino
Due cucchiai di passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere farina e sale e mescolare questi ingredienti.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato, lavorare a lungo aiutandosi con poca farina, fare una pagnotta, infarinarla e metterla in un contenitore.

Coprire e lasciar lievitare per circa 12 ore a temperatura ambiente.

Nel frattempo setacciare la ricotta, tagliare la provola affumicata a cubetti e le cipolle, a rondelle sottilissime.

Tagliare i pomodorini a metà e condirli con un po’ di sale e un cucchiaio di olio.

Preparare anche il cavolo nero: scottarlo per 5 minuti in acqua bollente poi ripassarlo in padella con un po’ di olio, uno spicchio di aglio e un peperoncino.
Qui non serve il sale: olio, aglio e peperoncino insaporiscono abbastanza e il gusto del cavolo fa la sua parte.

A lievitazione avvenuta, stendere la pagnotta su un foglio di carta da forno, spalmare su una metà la ricotta e su questa distribuire il cavolo nero, i cubetti di provola, i pomodorini e la pancetta.

Chiudere il calzone sovrapponendo la metà non farcita; far uscire l’aria contenuta all’interno prima di sigillare i bordi.

Spennellare la superficie del calzone ripieno con un mix di olio, passata di pomodoro e pepe nero e distribuire la cipolla tagliata sottilissima.

Cuocere il calzone farcito in forno già caldo a 250 gradi per circa 18 minuti; servire questa bontà tagliata a fette.

Facile con Gusto: “Focaccia alla zucca e zafferano”, anche senza glutine


Comprata, letta e apprezzata, realizzata!!
Comprata la rivista, letta e apprezzata la ricetta, sglutinata e preparata senza indugio: la zucca in casa mia non manca mai, indipendentemente da Halloween!
Dalla Rivista “Facile Con Gusto” una focaccia estremamente morbida (si mantiene tale anche il giorno dopo), squisita anche in versione senza glutine: si può spacciare benissimo per una focaccia glutinosa ma non ce n’è proprio bisogno!
Sono partita con 500 grammi di farina ma, in corso d’opera, mi sono accorta che l’impasto era troppo morbido: con altri 50 grammi è diventato perfetto.
Per realizzare la mia focaccia, due per l’esattezza, ho usato teglie di alluminio Agnelli (ideali per queste preparazioni) di cm 25; per una focaccia più bassa suggerisco di usare teglie di diametro superiore o dimezzare le dosi.
La zucca che uso è la “Delica”, la mia preferita: polpa soda, dolce e saporita, un vero gioiellino in cucina, molto apprezzata anche cruda nelle mie insalate!
Per questa ricetta l’alternativa alla cottura della zucca con la buccia è eliminarla prima di metterla in pentola, ma è un vero peccato perché si perde uno snack sfizioso, salutare e molto buono: basta una pennellata di olio extravergine sulla buccia da scartare, 10-15 minuti nel forno a 180 gradi e lo snack è pronto!
Purtroppo la lucina del forno, mia grande alleata nelle lievitazioni, mi ha abbandonato poco prima della cottura quindi…niente foto della focaccia in forno 😞, ma questo inconveniente non ha influenzato il risultato finale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

550 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi
1 bustina di Zafferano
400 g di acqua
5 g di lievito secco**
200 g di purea di zucca
8 g di sale
10 g di olio extravergine d’oliva + altro per servizio
Cannella** e noce moscata

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la zucca, privarla di filamenti e di semi, farla a pezzetti e metterla in una casseruola con un fondo spesso, senza aggiungere acqua (ringrazio lo chef Fabio Campoli per i suoi preziosi insegnamenti!).

Coprire e mettere a cuocere sul fuoco bassissimo per circa 50-60 minuti (il tempo dipende dalla dimensione dei pezzetti di zucca), senza mai mescolare.

Quando la polpa risulta cotta, morbida a puntino, eliminare la buccia (non gettarla, passata al forno con un filo di olio è un ottimo snack!) e, con una forchetta, schiacciarla fino ad ottenere una purea: ne servono 200 grammi.

Sciogliere lo zafferano in 100 g di acqua.

Nella ciotola della planetaria mettere tutta l’acqua (quella con e senza zafferano), la farina, il lievito secco e lavorare per qualche minuto con il gancio.

Aggiungere poi la purea di zucca, un pizzico di cannella, una grattugiata di noce moscata e per ultimo, dopo aver fatto qualche giro con il gancio, il sale e l’olio.
Lavorare fin che l’impasto risulterà liscio e omogeneo.

Ungere una ciotola, trasferirvi l’impasto, coprire e lasciar riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente.

Passare un filo di olio in due teglie da forno e stendere all’interno l’impasto della focaccia, avendo cura di ungere le mani e di allargare il composto con i polpastrelli, senza stracciarlo: anche la superficie della focaccia risulterà sufficientemente unta.

Mettere a lievitare per un’ora poi ungere le dita e fare i classici buchi sulla superficie della focaccia.
Lasciar riposare per venti minuti.

Prima di infornare cospargere la superficie della focaccia di fior di sale e cuocere in forno statico preriscaldato a 220 gradi per circa 20-25 minuti, fino a quando apparirà dorata.

Togliere dal forno e aspettare qualche minuto prima di sformare: le teglie in alluminio permettono una cottura uniforme e, se sufficientemente oliate, rimuovere la focaccia dallo stampo risulta molto facile.

Spätzle senza glutine alla curcuma, con pioppini, speck e stracciatella


Adoro gli spätzle e li preparo in diverse…… “salse” 😉:

https://stellasenzaglutine.com/2013/05/17/spatzle-senza-glutine-agli-spinaci-di-cristian-bertol/
https://stellasenzaglutine.com/2016/10/28/spatzle-bicolori-senza-glutine-con-funghi-porcini-e-speck/

Gli Spätzle, o gnocchetti tirolesi, sono un tipo di pasta fresca molto facile da preparare.
Per ottenere degli Spätzle perfetti si utilizza l’apposito attrezzo, lo Spätzlehobel, una grattugia sulla quale scorre un contenitore che fa uscire dai fori l’impasto che deve cadere direttamente nell’acqua di cottura.
In mancanza di questo attrezzo si può utilizzare uno schiacciapatate, avendo l’accortezza di tenere la pastella leggermente meno liquida.
Gli Spätzle sono pronti quando salgono a galla; si scolano poi con una schiumarola e si trasferiscono direttamente nella padella con il condimento preparato.
Questi Spätzle, con curcuma, pepe nero e funghi pioppini, sono un preludio alla stagione autunnale: ben venga se si preannuncia così!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Mix Pasta Fresca Nutri Free
4 uova
80 g di speck** (per me Segata, senza glutine)
300 g di acqua
Curcuma e pepe nero
Noce moscata
Funghi pioppini
Aglio
Prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Sale

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire la farina setacciata, le uova, una grattugiata di noce moscata, un pizzico di sale, un cucchiaino abbondante di curcuma, una macinata di pepe nero e l’acqua.

Mescolare con una frusta per amalgamare gli ingredienti e ottenere un composto liscio e senza grumi, poi mettere a riposo per una mezz’ora.

Preparare il condimento:
In un tegame rosolare brevemente due spicchi di aglio con qualche cucchiaio di olio.

Togliere l’aglio, aggiungere lo speck tagliato a listarelle e i funghi, puliti lavati e ben scolati.

Alzare la fiamma, mescolare e, appena raggiunto il bollore, abbassare, coprire e portare a cottura.

A cottura ultimata (dopo circa 12-15 minuti), togliere dal fuoco, aggiungere un pizzico di sale e il prezzemolo tritato.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e, appena raggiunge il bollore, posizionare l’apposito attrezzo, lo Spätzelhobel, sulla pentola.

Versare la pastella nel contenitore scorrevole e spostarlo avanti e indietro in modo che l’impasto cada direttamente nell’acqua.

Quando gli gnocchietti riaffiorano in superficie (bastano pochi secondi), sono pronti.

Scolarli man mano con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e saltarli brevemente per insaporirli.

Servire gli Spätzle alla curcuma con pioppini e speck con una macinata di pepe nero e un generoso cucchiaio di stracciatella.

Agritur Eden Marone: Torta alla ricotta senza glutine, troppo buona!


Qualche giorno di relax presso l’Agritur Eden Marone, a Riva del Garda e al mio ricettario si è aggiunta una new entry: una deliziosa torta di ricotta.
Dopo aver apprezzato questo dolce in versione glutinosa, lo chef non ha saputo dire di no alla mia richiesta e mi ha scritto di suo pugno, senza esitare, ingredienti e procedimento, fornendomi anche l’alternativa senza glutine. Non potevo chiedere di più!
Rifacendo a casa questa torta di ricotta ho preferito abbondare con l’uvetta a scapito dello zucchero (per me di canna integrale).
Privo di burro e di olio, è un dolce leggero, semplice e sano, facile da realizzare e apprezzato da tutti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di uvetta (per me 120)
100 g di Brandy
500 g di ricotta
150 g di zucchero (per me 70 g di zucchero di canna integrale)
50 g di amido di mais** + poco per infarinare l’uvetta
50 g di latte
1 uovo
Vanillina** (per me una bustina aroma naturale vaniglia Molino Rossetto, senza glutine)
1 cucchiaio di lievito per dolci**
Poco olio per la tortiera (oppure foderare con carta forno bagnata e strizzata)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere l’uvetta ad ammollare nel Brandy.

Passare al setaccio la ricotta.

Sbattere leggermente l’uovo con lo zucchero.

Setacciare l’amido di mais con il lievito e la vaniglia.

In una ciotola riunire la ricotta, le polveri (l’amido di mais, il lievito e la vaniglia) e mescolare.

Aggiungere il latte, l’uovo sbattuto con lo zucchero e mescolare.

Scolare l’uvetta, tamponarla con un foglio di carta assorbente, infarinarla leggermente e versarla nel composto.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e versarli in una tortiera di cm 24 di diametro precedentemente oliata e cuocere in forno caldo a 160 gradi per circa 40 minuti.

Togliere la torta di ricotta dal forno e lasciarla raffreddare prima di sformarla.

I Sarma, involtini turchi: la mia interpretazione senza glutine

I Sarma sono un piatto tradizionale della cucina turca.
Si tratta di un antipasto preparato utilizzando foglie di vite, precedentemente scottate in acqua, che racchiudono un composto di riso, carne macinata (ma anche no), uvetta, pinoli, erbe aromatiche, spezie e, come ogni ricetta della tradizione che si rispetti, ha diverse interpretazioni che cambiano di casa in casa.
Seguendo qualche puntata della Soap televisiva “Bitter Sweet” ho visto questi involtini e imparato il loro nome ma non la ricetta.
Per soddisfare la mia curiosità ho cercato in rete fin che ho trovato le spiegazioni che mi servivano per realizzarli.
I Sarma sono molto gustosi, si mangiano in modo informale, prendendoli con le mani e, conversando del più e del meno, in un attimo……spariscono!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Riso Vialone Nano
30 foglie di vite
150 g di carne macinata
Un pomodoro
2 limoni naturali
Basilico
Erba cipollina
50 g di uvetta sultanina
Pepe nero, curcuma e cannella
Sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in un tegame qualche cucchiaio di olio, la cipolla tritata, l’erba cipollina tagliata a pezzetti e far rosolare brevemente.

Aggiungere il pomodoro a cubetti, far appassire per un paio di minuti poi aggiungere il riso, la carne macinata, l’uvetta (lavata, ammollata e asciugata), il basilico spezzettato, mescolare e profumare con cannella macinata, un cucchiaino di curcuma e una generosa macinata di pepe nero.

Mescolare, bagnare con mezzo bicchiere di acqua, salare, coprire e proseguire la cottura per 5-6 minuti.
Lasciar raffreddare.

Lavare accuratamente le foglie di vite e scottarle brevemente in abbondante acqua bollente.

Scolarle, sistemarle su un foglio di carta assorbente e tamponarle per togliere l’acqua in eccesso.

Alla base di ogni foglia mettere un cucchiaino di impasto raffreddato.

Prendere i lembi più lunghi della foglia e piegarli sul ripieno poi arrotolare le parti restanti in modo che il ripieno non possa uscire.
Procedere così fino ad aver riempito tutte le foglie.

Coprire la base di una casseruola dai bordi abbastanza alti e un fondo spesso con qualche foglia di vite.

Su queste appoggiare gli involtini preparati, sovrapponendoli fino ad esaurirli.

Esauriti gli involtini, bagnarli con il succo di un limone e ricoprirli con il secondo limone tagliato a rondelle, un giro di olio e tanta acqua fredda quanto basta a ricoprire l’ultimo strato.

Coprire la casseruola con un coperchio e cuocere a fuoco basso per circa 30-40 minuti o fino a quando l’acqua non si sarà assorbita completamente.
Togliere il coperchio e condirli con un filo di olio.

Prima di gustare i Sarma lasciarli raffreddare completamente: è un antipasto molto gustoso che va servito freddo.