Tagliatella alla Giuseppe Verdi di Daniele Persegani, anche senza glutine


Un primo dal sapore patriottico e dal gusto impareggiabile come solo Daniele Persegani è solito dispensare con la sua impareggiabile simpatia e bravura.
Questa la mia versione gluten free.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta all’uovo:
3 uova (206 g senza guscio)
250 g di Preparato Pasta Fresca Pasta di Venezia
10 g di olio extravergine d’oliva

Per il condimento:
500 g di funghi pioppini
150 g di gambetto di prosciutto crudo
Uno spicchio di aglio
Un mazzetto di prezzemolo
2-3 pomodori pelati in scatola
200 ml di panna
Parmigiano grattugiato
Noce moscata, sale e pepe
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta all’uovo: lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Tirare la sfoglia non troppo sottile e ritagliare le tagliatelle.

Sbollentare i funghi pioppini per 3-4 minuti in acqua bollente, scolarli e saltarli in padella con olio, aglio, sale e pepe.

In un pentolino portare a bollore la panna e, appena bolle, spegnere e aggiungere il formaggio grattugiato.
Mescolare fino ad ottenere una crema liscia.

In un’altra padella rosolare il prosciutto crudo a cubetti con un giro di olio.

Aggiungere i pomodori pelati tagliati a listarelle.

Lasciar insaporire qualche istante, unire i funghi e spolverare con il prezzemolo tritato.

Cuocere le tagliatelle per 3-4 minuti in acqua bollente salata, scolarle e saltarle in padella con il condimento.

Servire colando sopra la crema al parmigiano.

Le mie pizzottelle senza glutine lievitate dal Kefir di latte


Pizzottelle: pizzette cicciottelle!
Una volta cotte e sfornate, è venuto tutto da sé: ecco le pizzottelle!
Il nome è proprio uscito dal forno assieme alle pizzette: morbide, sofficiose e invitanti, oltre che profumate e dal gusto straordinario (ho usato una delle farine senza glutine che preferisco).
Da sottolineare infine che, oltre ad essere senza glutine, le mie pizzottelle sono anche senza lievito!
A lievitare l’impasto ci pensa il Kefir di latte, filtrato dai granuli e usato con il suo siero.
Ci vuole un po’ di pazienza per la lievitazione, ogni Kefir preparato in casa ha la sua personalità ed il suo tempo per far crescere l’impasto ma l’attesa giustifica il risultato ed è quello che penso ogni volta che uso il Kefir per i miei lievitati.
Una parola per la passata di Datterini: io la preparo in casa e la uso per le mie spaghettate e altro ma, per velocizzare, vanno bene anche quelle pronte, magari controllando che non contengano zuccheri: con i Datterini non ce n’è proprio bisogno!

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
200 g di Kefir di latte
600 g di farina Le Farine dei nostri Sacchi
5 g di miele
380 g di acqua
15 g di olio extravergine d’oliva
8 g di sale

Per la passata di Datterini di Pachino:
700 g di Datterini di Pachino
Una cipolla piccola
Uno spicchio di aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino la sera precedente:
In una ciotola mescolare 200 g di Kefir di latte (non separato dal siero), 100 g di farina e 5 g di miele.
Mescolare, coprire e tenere a temperatura ambiente fino a quando è raddoppiato (per me dalle 9 di sera alle 11 del giorno successivo).

Il giorno seguente mettere nella ciotola del robot (o lavorare a mano):
350 g di acqua, il lievitino, 500 g di farina e fare qualche giro di impasto.
Aggiungere poi il sale e la restante acqua (g 30), di nuovo fare qualche giro di impasto e per ultimo aggiungere l’olio.
(Metodo di impasto del Maestro Panettiere Fulvio Marino: ad ognuno il suo merito 😉 👍).

Lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

Versare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorare brevemente, formare un salsicciotto e suddividerlo in palline di ugual peso e metterle a lievitare fino al raddoppio in un contenitore coperto.
(Io ho usato una cassetta per lievitazione ed ha impiegato 6 ore).

Nel frattempo preparare la passata di Datterini:
In un tegame scaldare, con un giro di olio, la cipolla tagliata a rondelle e lo spicchio di aglio.
Aggiungere i Datterini tagliati a metà, salare e cuocere a fuoco moderato.
Una volta addensata, passare la salsa con il frullatore ad immersione e tenere da parte.

Quando le palline sono lievitate, metterle su un foglio di carta da forno, allargarle delicatamente con le dita infarinate e appiattirle al centro in modo che possano ospitare un cucchiaio abbondante di passata.

Spennellare delicatamente i bordi con un po’ di olio e distribuire sulla passata un pizzico di origano secco.

Cuocere in forno caldo a 230-240 gradi per circa 15-18 minuti.

Mustazzeddu sardo di Fulvio Marino, anche senza glutine


Mustazzeddu, una antica ricetta sarda, un semplice pane con pomodoro gustosissimo anche senza glutine.
Questa è una delle tante ricette di Fulvio Marino che ho sglutinato con grandissima soddisfazione e sommo piacere, non solo mio 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di farina Le Farine dei nostri Sacchi
440 g di acqua
7 g di lievito
7 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva
PER FARCIRE:
500 g di pomodori (per me Marinda e Datterini di Pachino)
2 spicchi di aglio
Basilico
Sale
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare i pomodori a pezzetti, condirli con olio, sale, aglio e foglie di basilico.
Coprire e mettere da parte.

In una ciotola (o con la planetaria), impastare la farina con 380 g di acqua e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Unire a questo impasto il lievito, lavorare per qualche minuto poi aggiungere il sale e la restante acqua (g 60).

Aggiungere lentamente l’olio e lavorare fino a farlo assorbire completamente ed ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Versare l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e, aiutandosi con un tarocco, dare qualche piega al lati, poi trasferirlo in una ciotola.

Lasciar lievitare coperto, a temperatura ambiente, per circa 2 ore.

Versare l’impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato, stenderlo con le mani fino ad ottenere un disco piuttosto sottile (circa1,5 cm) e inserirlo in una teglia rotonda, coprendo il fondo e i bordi.

Farcire l’interno con i pomodori preparati precedentemente, eliminando l’acqua formatasi sul fondo.

Ripiegare i bordi sui pomodori, spennellare con olio e cuocere in forno caldo, statico a 240 gradi per 10 minuti poi abbassare a 200 gradi per 30 minuti.

Sfornare, sformare e … gustare: una bontà anche senza glutine!

Rotelle farcite di Fulvio Marino anche senza glutine


L’esperto e seguitissimo panificatore Fulvio Marino, al suo consueto appuntamento nel programma televisivo “È sempre mezzogiorno”, prepara una golosa ricetta di rotelle farcite con crema pasticciera, uvetta e cioccolato e poiché sdogana il ripieno e suggerisce di prepararlo secondo i gusti, riempio le mie rotelle senza glutine con una eccellente composta di fragole e gocce di cioccolato fondente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane Le Farine dei Nostri Sacchi
12 g di lievito di birra
40 g di zucchero
3 uova
120 g di acqua
10 g di sale
90 g di olio extravergine d’oliva delicato
200 g di composta di fragole**
100 g di gocce di cioccolato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, o in planetaria, mettere la farina, il lievito di birra sbriciolato, le uova, lo zucchero e parte dell’acqua.

Cominciare ad impastare e, ad impasto formato, inserire il sale e l’acqua rimasta (serve a sciogliere meglio il sale, come insegna Fulvio Marino).

Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, quindi aggiungere l’olio a filo e lavore finché è stato completamente assorbito.

Coprire con pellicola e lasciar riposare per 12 ore in frigorifero.

Togliere dal frigorifero e mettere nel forno con la lucina accesa per un’ora.

Versare il composto su un foglio di carta forno cosparso di poca farina e stendere con il mattarello, fino ad ottenere un rettangolo spesso circa mezzo centimetro.

Spalmare la superficie con la composta di fragole e sopra distribuire le gocce di cioccolato.

Arrotolare l’impasto sul ripieno, partendo dal lato lungo.

Tagliare il filone ottenuto a fette spesse 5 cm circa e disporle sulla teglia, rivestita di carta forno, rivolgendo il taglio verso l’alto.

Mettere nel forno con la lucina accesa e lasciar lievitare ancora un’ora.

Cuocere in forno caldo e statico a 180 gradi per 20 minuti.

Sfornare, gustare, applaudire Fulvio Marino e le sue irresistibili creazioni, stupende anche senza glutine!

Pizza ripiena, facile, veloce e senza glutine


Una semplice e facile pizza ripiena, senza problemi, senza patemi e senza sporcarsi le mani: si impasta con una forchetta, si versa, si stende, si farcisce con quello che passa il convento e infine si ricopre livellando l’impasto con un cucchiaio. Il ripieno di questa pizza è sugo al pomodoro e mozzarella, la settimana scorsa invece (ricorro spesso a questa pizza per la velocità di preparazione), pizza bianca con ripieno di verdure grigliate (dovevo finirle 😉) e grana, tanto grana, anche sulla superficie, per una crosticina piú sfiziosa e croccante.
Alla preparazione di questa pizza ripiena manca sicuramente una cosa: non c’è la soddisfazione delle “mani in pasta” ma in compenso la semplicità, l’ottima riuscita e la bontà gratificano a sufficienza!
Per preparare il sugo al pomodoro ho usato una scatola di pelati, cipolla, aglio, olio e sale e fatto andare sul fuoco piano piano fin che il sugo si è ristretto: basta una mezz’ora.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Nutrifree Mix per Pizza
270 g di acqua
5 g di lievito fresco
10 g di olio extravergine d’oliva
Sugo di pomodoro
Mozzarella di bufala
Origano
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito nell’acqua, versare la farina, mescolare poi aggiungere l’olio e per ultimo il sale.

Lavorare fino ad avere un composto omogeneo.

Oliare una teglia di cm 20 e disporvi metà dell’impasto, distribuendolo uniformemente e spingendolo anche sui bordi.

Versare il sugo di pomodoro, la mozzarella sbriciolata e una spolverata di origano.
Niente sale, basta il sugo di pomodoro ad insaporire.

Ricoprire con il restante impasto, sigillare premendo il contorno con i rebbi di una forchetta, livellare la superficie e spennellarla di olio.

Mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio (poco meno di due ore).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti circa.

Sfornare, sformare e……gustare!

Facile con Gusto: Torta di ricotta anche senza glutine


Dalla Rivista “Facile con Gusto” una deliziosa, delicatissima torta di ricotta.
Il mio Kefir di latte, homemade production, come lo zucchero a velo ☺️, ha sostituito egregiamente la panna acida prevista nella ricetta.
In cottura la torta lievita e si apre, ma poi, una volta fuori dal forno, raffreddandosi, si ricompatta restando piacevolmente morbida e vellutata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di ricotta
70 g di Preparato Per Dolci Pasta di Venezia
4 uova
60 ml di Kefir di latte (oppure di panna acida)
30 g di uvetta
1 limone non trattato
Zucchero a velo**
Rum

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Far reidratare l’uvetta in acqua tiepida con un cucchiaio di rum.

In un recipiente lavorare i tuorli con lo zucchero fino a renderli cremosi.

Aggiungere la ricotta setacciata e la scorza del limone grattugiata.

Incorporare la farina, il Kefir e l’uvetta, ben strizzata.

Montare a neve gli albumi e incorporarli delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso.

Versare il composto in uno stampo di cm 24, bagnato e rivestito di carta forno; con una spatola livellare la superficie.

Cuocere in forno statico per circa un’ora.

Far raffreddare prima di togliere la torta dallo stampo, adagiare lo stencil decorativo per dolci e cospargere di zucchero a velo.

“Spaghetti all’assassina” anche senza glutine

 


Oltre a passare piacevolissime serate con la serie televisiva “Le indagini di Lolita Lobosco” tratta dai romanzi della scrittrice Gabriella Genisi, ho conosciuto e ho imparato a cucinare, spero come vuole la tradizione, il piatto più famoso di Bari: gli “Spaghetti all’assassina “.
A Gabriella Genisi e all’avvenente vicequestore Luisa Ranieri, il merito di aver riportato alla ribalta questa perla della cucina barese, evocando il piatto nel contesto di uno dei suoi romanzi, al quale ha legato anche il nome: “Spaghetti all’assassina”.
Questo piatto è all’apparenza semplice, ma va curato, eseguito e seguito con pazienza e attenzione.
Della scrittrice l’invito a non tradire mai la ricetta originale, “altrimenti è come confondere Giotto con un madonnaro di Bitonto”, inoltre, per evitare l’accusa di alto tradimento, bisogna seguire alla lettera la regola: “perché “all’assassina” possono essere gli spaghetti, non gli spaghettoni! Non è solo un vezzo, quello del formato di pasta e chi disobbedisce rischia di dover rispondere di omicidio della tradizione”.
Gli “Spaghetti all’assassina” sono una religione a Bari, tanto da giustificare un’accademia dedicata e una contro-accademia, composte da esperti ed amanti di questo piatto che si impegnano a valorizzarlo attraverso incontri conviviali. Sono strenui difensori dell’utilizzo della padella di ferro nero, indispensabile per la perfetta esecuzione del piatto.
Io, una molto vecchia padella di ferro nero ce l’ho, ma è un po’ piccola. Per questa ricetta, dove gli spaghetti devono restare interi e distesi, ne ho usato una sempre di ferro ma più recente.
Per le dosi e la descrizione degli “Spaghetti all’assassina” sono ricorsa alla ricetta della “Cucina Italiana”, riportando anche le relative spiegazioni: io non avrei saputo rendere così comprensibile ogni passaggio.
Seguendo passo passo il procedimento e ogni suggerimento, ho ottenuto un apprezzatissimo, lusinghiero “assassinio” dei miei spaghetti senza glutine!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

320 g di spaghetti senza glutine Barilla
acqua (poco più di un litro)
400 g di passata di pomodoro
Concentrato di pomodoro
Aglio e peperoncino
Olio extravergine d’oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare e portare a ebollizione un brodo fatto con acqua, 300 g di passata di pomodoro, abbondante concentrato di pomodoro e sale. (Il sugo “deve essere rosso vivo e saporito, ma sempre di brodo deve trattarsi” scrivono gli accademici).

Versare nella padella di ferro 100 ml di olio, tre spicchi di aglio e peperoncino a piacere.
Far colorire l’aglio a fiamma vivace poi versare 100 g di passata di pomodoro. (Schizzerà dappertutto, ma è così che deve essere).

Distribuire la passata su tutta la padella e lasciar leggermente consumare.

A questo punto mettere in padella, a crudo, gli spaghetti, distribuendoli in modo che la pasta sia a contatto con il condimento.
Ora non si deve aver fretta di rigirare la pasta, si deve aspettare che alcuni spaghetti comincino a “brunirsi”, caramellizzando.

Quando si attaccano sul fondo della padella, portare su quelli già bruniti.

Versare in padella un mestolo di brodo di pomodoro: il liquido sfrigolerà e comincerà a sobbollire.

Lasciar consumare senza toccare gli spaghetti e “ascoltare” l’avvio della cottura.

Quando si sente nuovamente “sfriggere” lasciare che il processo di “bruciacchiatura” continui.

Ripetere l’operazione di portare su gli spaghetti più bruciacchiati, aggiungendo altro brodo di pomodoro.

Il brodo di pomodoro va aggiunto solo dopo aver sentito di nuovo sfrigolare e poi si ripetere bagnando di nuovo la pasta.

Lo spaghetto da rigido che era inizierà a piegarsi, a cuocere: tutto questo in circa 10-11 minuti.

Alla fine la consistenza dello spaghetto risulterà più invitante, di consistenza molto diversa rispetto a quello lessato e solo quello bruciacchiato deve “crocchiare”.

Facile con Gusto: Corona di mele e pistacchi allo zafferano, anche senza glutine


Dalla Rivista Facile Con Gusto un dolce facile, gustoso e solare, un’alternativa alla colomba o in aggiunta alla colomba, perché no!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Farmo Fibrepan-LP
210 g di acqua
15 g di lievito di birra
Una mela
80 g di pistacchi
2 bustine di zafferano
150 g di zucchero
80 g di burro
1 uovo
1 limone naturale
Latte
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare la mela e tagliarla a cubetti, unire la buccia del limone grattugiata e metà del suo succo, coprire con pellicola.

Sciogliere il lievito nell’acqua.

Mescolare farina e zafferano, unire l’acqua e lievito e lavorare fin che l’impasto risulterà incordato.

Aggiungere lo zucchero, l’uovo e, una volta incorporati, unire il burro a cubetti a temperatura ambiente, un pizzico di sale e impastare.

In ultimo unire le mele, 2/3 dei pistacchi in granella e lavorare fino ad ottenere un composto liscio.

Coprire e far lievitare fino al raddoppio (poco meno di 4 ore).

Formare un filoncino con l’impasto, chiuderlo a ciambella e metterlo su una teglia foderata di carta forno.

Fare dei tagli con le forbici tutt’attorno alla corona, spennellarla con il latte e distribuirvi sopra i pistacchi rimasti.

Far lievitare in un ambiente caldo per almeno altri 30 minuti.

Cuocere la corona in forno preriscaldato a 180 gradi per i primi 20 minuti, poi a 150 gradi per altri 10 minuti: ottima!!

I “Sospiri delle monache” di Ambra Romani, anche senza glutine, con ricotta e amarene sciroppate


Qualche anno fa Ambra Romani durante la trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco” ha preparato dei dolcetti morbidi e delicati, tipici della Puglia: i “Sospiri delle monache”.
Facili e veloci da preparare, fanno parte delle ricette sglutinate che faccio con una certa frequenza, soprattutto quando ho bisogno di coccolarmi un po’, cosa che ultimamente succede abbastanza spesso.
La ricotta, lavorata con lo zucchero a velo, diventa soffice e gustosissima e non ha bisogno di altro ma in casa avevo delle deliziose amarene senza glutine che hanno completato piacevolmente l’opera.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

45 g di Farmo Fibrepan-LP
25 g di zucchero semolato
3 uova
1 limone
200 g di ricotta
20 g di zucchero a velo**
Amarene sciroppate Fabbri, senza glutine

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare gli albumi a neve con qualche goccia di succo di limone.

Sbattere i tuorli con lo zucchero.

Setacciare la farina e aggiungerla ai tuorli sbattuti.

Incorporare a questo composto gli albumi montati a neve, poco per volta e delicatamente.

Mettere il composto in una sacca da pasticcere e far cadere su un foglio di carta forno 3 ciuffi vicini: questa è la forma che Ambra Romani ha dato ai suoi Sospiri.

Cuocere a 180 gradi per circa 10-12 minuti; togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Lavorare la ricotta con 15 g di zucchero a velo.

Tagliare i “Sospiri” a metà, farcirli con la crema di ricotta, spolverarli con zucchero a velo e, per finire, decorarli con le amarene sciroppate.

Paolo Tizzanini e la Ribollita con il pane semintegrale senza glutine


Preparare la Ribollita, o Minestra di pane, è facile se si segue “La ricetta della Ribollita” così come l’ha scritta il Presidente della omonima Confraternita, Paolo Tizzanini.
“Non si può parlare di Ribollita senza parlare della Zuppa di Fagioli e del pane che l’accompagna. È dal recupero di questa Zuppa avanzata il giorno prima, rassodata dal pane inzuppato nel brodo, che nasce la Ribollita. È dunque un piatto di recupero, riscaldato e servito con un giro di olio. Essenziale quindi partire preparando una buona Zuppa di Fagioli” ed è proprio da questa che, con la guida di Paolo Tizzanini, ho iniziato a preparare la prima di tante Ribollite che hanno riscaldato le serate di questo ultimo, indimenticabile e solitario inverno.
Ho trovato ottimo per la Ribollita il pane semintegrale preparato con un mix di farine Farmo e Rustico Schär, sfornato almeno con un giorno di anticipo.

Per questa Minestra di grande conforto, nella speranza di non aver tralasciato nulla dei suoi insegnamenti, mando un grande abbraccio allo Chef, l’Oste con la O maiuscola, Paolo Tizzanini.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (con Fibrepan-LP), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pane:
200 g di Mix Rustico Schär
400 g di Fibrepan Farmo o Fibrepan-LP
490 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
15 g di olio
5 g di sale

Per cuocere i fagioli:
400 g di fagioli Cannellini secchi
Salvia, aglio, pepe nero in grani
Olio extravergine d’oliva
Sale

Per la Zuppa:
Fagioli cannellini lessati
300 g di cavolo nero
200 g di cavolo verza
3 pomodori maturi (per me 3 pomodori pelati in scatola)
2 coste di sedano
2 carote
1 cipolla
2 spicchi di aglio
Un rametto di timo (per me timo essiccato)
Pane raffermo
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il pane:

In una ciotola mescolare l’acqua con il lievito e lasciar riposare per qualche minuto.

Aggiungere le farine, mescolare poi aggiungere l’olio ed infine il sale.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro infarinato e lavorare per qualche minuto.
Versare l’impasto nello stampo Emile Henry (o in uno da plumcake) precedentemente oliato, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Cuocere (con lo stampo Emile Henry mettere il coperchio) in forno caldo a 210 gradi per circa 35-40 minuti.

Togliere dallo stampo e mettere su una griglia a raffreddare.

Per la Ribollita:

Mettere i fagioli cannellini in ammollo per una notte poi cuocerli in pentola con acqua fredda, salvia, aglio, alcuni grani di pepe nero e un giro di olio.
Coprire e portare a cottura a fuoco bassissimo.
Salare solo a cottura ultimata.

In una casseruola abbastanza capiente fare soffriggere dolcemente nell’olio la cipolla,
il sedano, la carota, l’aglio tritati e un pizzico di sale: quest’ultimo serve a far rilasciare acqua e tenere morbide le verdure.

Quando il soffritto risulta dorato, aggiungere i due cavoli tagliati a liste.

Mettere da parte un quarto di fagioli cotti e passare al setaccio i rimanenti con un po’ di acqua di cottura.

Quando i cavoli si saranno appassiti, aggiungere nella casseruola i pomodori, i fagioli interi e quelli passati, l’acqua di cottura rimanente, una macinata di pepe, un pizzico di timo e cuocere, a fuoco basso, per circa un’ora.

Sul fondo di un tegame mettere delle fette sottili di pane, coprirle con la metà della zuppa, fare un altro strato di pane e versare sopra la zuppa rimanente.

Servire con un giro di olio.

Il giorno seguente, dalla zuppa avanzata che ha riposato tutta la notte, nasce la Ribollita: si mette sul fuoco a riscaldare lasciando che si attacchi leggermente al fondo del tegame fino a formare una gradevole crosticina.

Servire la Ribollita bella fumante con un giro di olio.