I Cioccograno del Mulino Bianco: proviamo a farli senza glutine


Nel Mulino che vorrei….si fanno i deliziosi biscotti Cioccograno anche senza glutine!
Proviamo a farli anche noi con un buon cioccolato fondente e una farina ricca di cereali ma senza glutine, che somiglino il più possibile ai Cioccograno glutinosi del Mulino Bianco come gusto, consistenza, profumo e, perché no, altrettanto carini!

Tra gli ingredienti dei Cioccograno del Mulino Bianco c’è il burro, nella mia interpretazione sostituito con olio di mais; per rendere più lavorabile l’impasto al cacao è necessario aggiungere liquidi: per me latte di mandorla.
I miei biscotti pur non essendo i “veri” Cioccograno del Mulino Bianco, sono buoni, ottimi a colazione e, conservati in una scatola di latta, si mantengono bene per diversi giorni…..se glie ne diamo la possibilità 😉!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
200 g di zucchero di canna integrale
150 g di olio di mais
700 g di farina senza glutine ai 5 Cereali Mix One
8 g di lievito per dolci**
Vaniglia Bourbon in polvere

Per la frolla al cacao:
40 g di cacao amaro **
40 g di cioccolato fondente**
40-50 g di latte di mandorla**
20 g di miele

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola o nella impastatrice, aggiungere lo zucchero e l’olio, mescolare e incorporare la farina mescolata al lievito e alla vaniglia.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavorarlo brevemente poi dividerlo in due parti.

Per la frolla scura aggiungere il cacao, il cioccolato grattugiato finemente, il latte, il miele e lavorare fino ad avere un impasto di colore omogeneo.

Avvolgere le frolle nella pellicola e mettere in frigorifero per almeno un’ora.

Togliere dal freddo e ricavare dai due impasti, stesi su un foglio di carta da forno, due rettangoli possibilmente uguali, entrambi dello spessore di circa 1/2 cm.

Appoggiare l’impasto bianco su quello al cacao (se è il caso pareggiare i bordi con una rotella) e, aiutandosi con la carta forno, arrotolare i due impasti e formare un cilindro.

Avvolgere il rotolo nella pellicola e metterlo in frigorifero per un paio di ore.

Riprendere il rotolo, togliere la pellicola, tagliare delle rondelle dello spessore di circa 5 cm e metterle su una teglia ricoperta di carta da forno.

Cuocere i biscotti in forno statico a 160 gradi per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di assaggiare i Cioccograno senza glutine: croccanti, profumati e anche graziosi!

Sglutiniamo la pizza con parmigiana di melanzane di Gino Sorbillo


Ancora una geniale, gratificante idea del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo da sglutinare: melanzane alla parmigiana racchiuse nella pasta della pizza!
L’impasto, preparato con meno di 2 grammi di lievito, non ha impedito anche al mio senza glutine di superarsi: stessa dose di acqua anche con la farina senza glutine (succede molto raramente!) mentre invece ho volontariamente dimezzato il sale e non ho fritto le melanzane (come ha fatto Gino Sorbillo e come richiede la vera parmigiana), ma le ho semplicemente grigliate.
L’impasto, dopo un inizio di lievitazione di un paio di ore, ha fatto anche un passaggio notturno in frigorifero: era troppo tardi per aspettare la lievitazione completa e, in ogni caso, la pizza ne ha tratto vantaggio sia per digeribilità che per leggerezza.

Ps: se dopo aver chiuso la pizza con il secondo disco avanza un po’ di pasta, arrotolarla nel palmo della mano e ricavarne un panino: servirà sia per controllare la lievitazione che per sincerarsi, una volta cotto, della bontà di questo impasto!!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Farina Revolution Mix Pane Pizza Dolci + poca per la spianatoia
1,5 g di lievito di birra fresco
200 g di acqua
5 g di sale
Due melanzane
Scamorza affumicata
Passata di pomodoro
Olio extravergine di oliva
Grana grattugiato
Basilico
Un pizzico di sale (per il sugo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mettere l’acqua, il lievito e mescolare.

Aggiungere la farina, il sale e lavorare l’impasto per almeno una decina di minuti.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata, fare una palla e mettere a lievitare in una ciotola coperta con pellicola.

Dopo un paio d’ore, mettere in frigorifero per la notte (comunque per circa 8-9 ore).

Il mattino seguente togliere l’impasto dal frigorifero e lasciare a temperatura ambiente per un paio di ore.

Lavare, tagliare le melanzane a fette sottili, cuocerle sulla griglia dopo averle spennellate con un filo di olio e mettere da parte.

Preparare un sugo con passata di pomodoro, basilico fresco, olio e sale.

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata e dividerlo in due parti; con le dita stendere e allargare ogni panetto su un foglio di carta forno fino a formare due dischi abbastanza sottili.
(Se dovesse risultare difficile, usare il mattarello)

Mettere sulla base del primo disco fettine di provola, su queste uno strato di melanzane, qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e basilico spezzettato.

Proseguire con altre fettine di provola, ancora melanzane, sugo di pomodoro e basilico.

Mettere ora su tutto questo il secondo disco di impasto, chiudere sigillando bene i bordi, ritagliare la eventuale pasta in eccesso e lasciar riposare in forno con la lucina accesa per circa 1 ora.

Prima di infornare spennellare la superficie con olio e distribuire qualche cucchiaio di grana.
Cuocere a 180 gradi per 15-20 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare per qualche minuto prima di tagliare.

Facciamo scorta di pancarrè senza glutine


Nella stagione estiva accendere il forno è sempre un sacrificio.
Con le dosi di questa ricetta si possono fare 3 pancarrè, congelarli affettati in sacchetti per alimenti e per qualche giorno…. il pane è servito!
Le fette di pane scongelato si possono scaldare nel tostapane ma anche no, dipende da gusto, tempo e preferenza: il pane, ogni pane, con o senza glutine, leggermente tostato, perde umidità e risulta più digeribile.

Ps: Se gli stampi per cuocere il pane sono in silicone non serve oliarli, altrimenti è necessario spennellare l’interno con olio e spolverare con un po’ di farina oppure rivestire di carta forno prima di versare l’impasto.
Per riempirli facilmente con l’impasto, servirsi di un mestolo spennellato con olio facilita l’operazione.
Il passaggio dei pani appena cotti nel forno spento rende la crosta piacevolmente croccante.
Il pane caldo non fa bene e non si può nemmeno affettare facilmente, meglio aspettare che si raffreddi sia per tagliarlo che per mangiarlo.
Comunque, la parte laterale, quella più croccante, si può tagliare anche se il pane è ancora caldo, senza comprometterne la consistenza (io lo faccio sempre, con delicatezza , senza schiacciarlo troppo) e procedere all’assaggio, soprattutto se non si può resiste al suo profumo 😉!
Per questa ricetta ho usato la farina FibrePan Farmo, l’unica che ha tra gli ingredienti latte in polvere.
Usando quella che non lo contiene (Farmo LP Low Protein) anche la ricetta automaticamente diventa priva di lattosio.
La farina Nutrifree può essere sostituita con la Mix B Schär: alterno le due farine secondo la disponibilità della mia dispensa, con risultati perfettamente uguali, sia di gusto che di consistenza.
È opportuno abituarsi ad usare poco sale e il pane, un alimento di consumo quotidiano, può incidere sulla quantità consigliata: i 5 grammi usati per questa ricetta vanno benissimo!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei, senza frutta secca

INGREDIENTI RICETTA:

750 g di acqua
700 g di farine senza glutine così suddivisi:

392 g di farina senza glutine Nutrifree Mix Pane oppure Mix B Schär
196 g di farina senza glutine Revolution Mix Pane Pizza Dolci
112 g di farina senza glutine FibrePan Farmo

15 g di lievito di birra fresco
25 g di olio extravergine d’oliva delicato
5 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola dell’impastatrice mettere nell’ordine:
l’acqua, il lievito sbriciolato, le farine mescolate, l’olio e impastare per qualche minuto; aggiungere il sale e lavorare per 5 minuti a media velocità.

Versare l’impasto in 3 stampi da plumcake (circa 650 g per ogni stampo) e mettere a lievitare in un posto caldo (in forno con la lucina accesa) per circa 2 ore.

Accendere il forno a 250 gradi e dopo 12-14 minuti, senza aspettare che arrivi a temperatura, infornare i pani e cuocere per 30 minuti.

Spegnere il forno, sformare i pani e rimetterli sulla griglia del forno, con la porta socchiusa, per 10-15 minuti.

Affettare il pane quando è raffreddato.

I panini all’olio di Bonci, versione senza glutine



Prepariamo dei panini all’olio senza glutine, seguendo la ricetta di Gabriele Bonci,
arcinoto pizzaiolo-panettiere, una definizione che, in verità, gli sta molto stretta!

Ps: per una ricetta priva di latte si può sostituire la farina FibrePan Farmo (contiene latte in polvere) con la farina Granozero Molino Pasini Preparato per Pane e Pizza.
L’impasto si può fare anche a mano, l’importante è lavorarlo bene e a lungo.
Se avanza qualche panino, si può congelare.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di farina senza glutine Nutrifree Mix per Pane
140 g di farina senza glutine Revolution
80 g di farina senza glutine Fibrepan Farmo (oppure Preparato per Pane e Pizza Granozero   Molino Pasini)
8 g di lievito di birra fresco
380 g di acqua
35 g di olio extravergine di oliva delicato + poco per ungere la ciotola
8 g di zucchero
8 g di sale
Poca farina a scelta per la spianatoia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito con 100 g di acqua e lo zucchero.

Lasciar riposare per qualche minuto, poi mescolare, aggiungere tutta la farina e l’acqua rimanente (280 g), l’olio a filo e per ultimo, dopo aver mescolato gli ingredienti, il sale.

Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, trasferirlo in una ciotola oliata e coprire con la pellicola. Oliare anche questa per impedire che l’impasto, lievitando, si attacchi.

Mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 2 ore e 1/2).

Versare l’impasto lievitato sulla spianatoia cosparsa di farina e stenderlo prima con le dita infarinate, allargandolo come se “premessimo i tasti di un pianoforte” (a chi non arriva la visione di Bonci che “suona” i suoi favolosi impasti?), poi con il mattarello, delicatamente, senza comprimere troppo, fino ad ottenere un quadrato non troppo sottile, di circa cm 40×40.

Con una rotella liscia tagliare 8 strisce, arrotolare ogni rettangolo su se stesso fino a formare un cilindro.

Mettere i panini così arrotolati su una latta (o su una griglia) ricoperta con un foglio di carta da forno e far lievitare in un posto caldo (nel forno con la lucina accesa) per circa 1 ora e 1/2.

Accendere il forno, statico, a 250 gradi e, in attesa che arrivi a temperatura, spennellare i panini con una emulsione di acqua e olio.

Infornare, abbassare subito la temperatura a 180 gradi e cuocere per 30 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

I panini senza glutine all’olio, con la ricetta di Bonci, sono pronti: croccanti fuori, morbidi dentro!

Inno culinario alla primavera: la Garmugia lucchese, senza glutine


Piatto unico questa eccellente zuppa? Decisamente sì!
Verdure freschissime, vitello e pane tostato, questi gli ingredienti della mia zuppa; niente pancetta, come spesso si trova in altre ricette e probabilmente in quella originale della Garmugia.

“La Garmugia lucchese è una antica e golosa zuppa primaverile della Lucchesia e della Garfagnana, in passato destinata alle mense dei nobili, in quanto arricchita con carne di vitello al contrario di quelle contadine in cui venivano impiegati solo verdure, legumi e pane.
Questa preparazione, piuttosto diversa dalle altre zuppe tipiche toscane e da quelle fatte solitamente con le verdure di primavera, veniva cucinata in un periodo limitato dell’anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando i carciofi ci sono ancora e comincia la raccolta di asparagi, fave e piselli.
L’impiego di fave e piselli freschi di stagione rende questa zuppa sublime e ne fa un vero e proprio inno culinario alla primavera”.

Ps: per essere gustata al meglio, questa zuppa deve essere poco “brodosa” e le verdure devono restare consistenti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di cipolline novelle
200 g di punte di asparagi
200 g di piselli freschi
200 g di fave fresche
2 carciofi
200 g di macinato di vitello
Succo di un limone
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero
Brodo vegetale (circa 1 litro e 1/2)
Pane senza glutine
Uno spicchio di aglio

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sgranare piselli e fave; pulire i carciofi e tenere solo la parte interna, più tenera.
Togliere l’eventuale barba, tagliarli a spicchi, poi a fettine sottili e metterli in una ciotola con acqua e succo di limone.

Eliminare la parte chiara degli asparagi, lavare e tagliare a pezzetti la parte tenera; tenere intere le punte.

Con i baccelli dei piselli, una cipollina e i gambi degli asparagi preparare un brodo vegetale.

In un tegame versare qualche cucchiaio di olio e far appassire le cipolline tagliate sottilmente.

Aggiungere il macinato e soffriggere a fuoco medio fin che la carne ha cambiato colore.

Aggiungere poi i piselli, le fave, mescolare e insaporire per qualche minuto poi coprire con il brodo caldo.

Una volta raggiunto il bollore, unire i carciofi scolati dall’acqua acidulata.

Salare, pepare e proseguire la cottura a fuoco lento per 15 minuti; aggiungere infine gli asparagi e proseguire la cottura per altri 5 minuti.

Durante le fasi di cottura, mescolare il meno possibile per mantenere intatte le verdure.

A cottura ultimata far riposare la zuppa per qualche minuto.

Nel frattempo tagliare a cubetti il pane e tostarlo in una padella antiaderente con un filo di olio e uno spicchio di aglio.

Servire la Garmugia con i crostini tostati e caldi.

Bocconcini di pollo senza glutine alle mandorle


Una pagina strappata tempo fa da una anonima rivista….una ricetta davvero valida!
Dagli ingredienti di questa ricetta ho tolto i tuorli, ho passato i bocconcini di pollo negli albumi, li ho poi impanati con un mix di farina di riso integrale, farina di mandorle e grana grattugiato, come suggerito, ma dosati a modo mio.
Non ho usato sale, il grana e le farine bastano ad insaporire, comunque è una scelta personale.
Con queste poche variazioni non si può dire che ho stravolto la ricetta, ma che l’ho resa più salubre, sì!
Suggerimento antispreco: se avanzano farina e uova (nel mio caso albume), unire insieme, amalgamare, formare delle polpettine e infornare con i bocconcini di pollo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un petto di pollo tagliato a bocconcini
80 g di farina di mandorle**
40 g di grana grattugiato
80 g di farina di riso integrale**
2 albumi
2 cucchiai di acqua frizzante
80 g di mandorle a scaglie
Olio extravergine d’oliva
Sale (facoltativo) e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sbattere con una forchetta gli albumi con l’acqua frizzante.

In un piatto mescolare le farine con il formaggio, una spolverata di pepe e il sale (facoltativo).

Immergere i bocconcini di pollo negli albumi sbattuti, passarli nel mix di farine, passarli nuovamente negli albumi e infine nelle mandorle a scaglie.

Rivestire una teglia con un foglio di carta forno, posizionarvi i bocconcini, irrorarli con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Togliere i bocconcini dal forno e servirli con una fresca insalatina.

Accademia Montersino: gnocchi di patate con la fecola, senza glutine


Un classico della cucina italiana: gli gnocchi di patate.
La ricetta di questi gnocchi è tratta dal libro “Accademia Montersino “ e si differenzia dalle altre per l’aggiunta di fecola nell’impasto, che rende la consistenza morbida e delicata, direi perfetta!
Quando si segue e si esegue una ricetta del maestro Luca Montersino il risultato è garantito.  È così anche per questi gnocchi pur usando la farina Mix it Schär, senza glutine al posto della farina “glutinosa”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli gnocchi:
1 kg di patate (circa 800 g cotte e pelate)
150 g di farina Mix it Schär + poca per lo spolvero
120 g di fecola di patate**
1 uovo e un tuorlo
Noce moscata
sale

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

Per il sugo:
Una scatola di pelati
500 g di pomodorini datterini
Una cipolla
Uno spicchio di aglio
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il sugo:
In un tegame scaldare qualche cucchiaio di olio, la cipolla tagliata a rondelle e uno spicchio di aglio.
Aggiungere i pomodorini, i pelati, salare e proseguire la cottura, a fuoco lento, per circa un’ora.

Nel frattempo lessare le patate intere in abbondante acqua, scolarle, pelarle e passarle, ancora calde, con lo schiacciapatate.

Lasciarle raffreddare poi aggiungere l’uovo, il tuorlo, una grattugiata di noce moscata, la fecola e la farina.

Lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Spolverizzare il piano di lavoro con un po’ di farina e dividere l’impasto in 4 parti.

Appiattire con le mani ogni parte ad uno spessore di circa un cm, con un tarocco fare dei tagli orizzontali poi verticali, ottenendo tanti quadratini.
Passare ogni quadratino nel palmo della mani e fare una pallina.
Spolverare con altra farina se necessario.

Con l’aiuto di una forchetta rigare gli gnocchi.

Gettare gli gnocchi in acqua bollente, salata e quando vengono a galla scolarli con una schiumarola.

Versarli in una zuppiera precedentemente scaldata con acqua bollente e cospargerli prima di grana grattugiato, poi di sugo: in questo modo il condimento aderisce meglio agli gnocchi.

Appena esaurito di scolare e di condire gli gnocchi, portare subito in tavola.

Filone di pane senza glutine ai semi, lievitato con siero di Kefir



Ancora il Kefir di latte protagonista nella mia cucina: al suo siero affido il compito di lievitare il mio pane senza glutine con tanti semi salutari.
Un saporito e profumato pane, sicuramente più digeribile rispetto a quello lievitato con il lievito di birra, ha compensato la lunga attesa.
Il siero si ottiene filtrando il Kefir di latte con una garza o un tovagliolo, lavato e sciacquato senza ammorbidente, steso su un colino appoggiato ad una ciotola, coperto e lasciato colare (meglio in frigorifero) per diverse ore, generalmente una notte.
Il siero cola nella ciotola, mentre la parte solida (dalla consistenza simile ad uno spalmabile tipo Philadelphia o allo yogurt greco), rimane nella garza.
Per rendere più comprensibile il procedimento, qui si possono vedere le foto:

https://stellasenzaglutine.com/?s=Spalmabile+di+Kefir&submit=Cerca

Anche il siero, come il Kefir di latte, non provoca fastidi in persone intolleranti al lattosio ma, non avendone la certezza assoluta, provare è una decisione personale.
Il siero si può conservare per molto tempo in frigorifero ma, come tutti i probiotici, meglio utilizzarlo non oltre una settimana per non perdere parte dei batteri in esso contenuti.

Ps: Al mio lievitino, prima di vedere un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie, sono servite circa 60 ore.
Contrariamente allo starter, l’impasto ha impiegato meno tempo a raggiungere un buon livello di lievitazione: circa 14 ore (dalle 9 del mattino alle 23 dello stesso giorno).
Per non rinunciare alle mie meritate ore di sonno, ho messo l’impasto in frigorifero per una notte ed il riposo ha giovato molto anche a “Lui” 😉!

Per affrontare la giornata con una buona carica di energia positiva: una tazza di Kefir e ciliegie home made (surgelate fresche, purtroppo le ultime 😞), cotte con succo di limone e un po’di zucchero e una spalmata di miele sulle fette di pane…👍 😊!

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine Nutrifree Mix per Pane
250 g di siero di Kefir di latte
140 g di acqua + poca per l’emulsione
15 g di olio extravergine di oliva + poco per l’emulsione
8 g di sale
Farina di riso**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare 150 g di farina e 170 g di siero di Kefir.
Coprire e mettere a lievitare fino a notare un consistente aumento di volume e qualche bollicina in superficie.
A me sono servite circa 60 ore, ma credo che ogni siero di Kefir abbia il suo tempo.

Impastare lo starter lievitato con 350 g di farina, 180 g di siero, 140 g di acqua e 15 g di olio.
Per ultimo, dopo aver amalgamato questi ingredienti, aggiungere il sale.
Lavorare bene e a lungo fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (ungere anche questa, così l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare a temperatura ambiente.

Se la lievitazione mette a rischio il riposo notturno, trasferire l’impasto in frigorifero (anche se ha iniziato il suo lavoro) e toglierlo il mattino seguente, altrimenti proseguire con la cottura.

Il mattino seguente, circa alle ore 8, togliere l’impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente fino alle 12.

Capovolgere l’impasto su un foglio di carta forno spolverizzato con farina di riso, rinchiuderlo in uno stampo senza fondo per dargli la forma di in filone (va bene anche una tortiera apribile), sistemare la superficie con le dita bagnate in una emulsione di acqua e olio e mettere a lievitare per circa 4 ore.

Cuocere a 250 gradi sulla latta del forno calda e capovolta (oppure sulla refrattaria) per 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 200 gradi e proseguire la cottura per altri 30 minuti.

I miei panini senza glutine con il nuovo Mix B Schär per pane e pizza



Esperimento riuscito, panini davvero buoni, molto golosi quelli ripieni!
Ho provato la nuova farina della Schär Mix B per pane e pizza, quella che ha tra gli ingredienti la farina di lenticchie.
Non ho seguito alla lettera la ricetta che si trova sulla scatola ma ho ottenuto ugualmente panini con una crosta croccante, morbidi all’interno e di ottimo gusto, merito senza dubbio della nuova miscela per pane e pizza Schär.

Ps: i panini, durante la lievitazione, crescono e per evitare che si tocchino e attacchino (come è successo a me) andrebbero molto distanziati.
I miei filoncini, unendosi, hanno voluto imprimere il loro marchio di provenienza: la H di Schär 😉!

Per un pranzo veloce, sfizioso e molto gustoso ne ho riempito alcuni con formaggio spalmabile, prosciutto, mozzarella e basilico fresco: consiglio vivamente di provarli!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i panini:
500 g di farina senza glutine Mix B Schär con farina di lenticchie
450 ml di acqua gasata, a temperatura ambiente
5 g di miele
10 g di olio extravergine d’oliva
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale

Per il ripieno:
200 g di formaggio spalmabile**
1 uovo
150 g di mozzarella
150 g di prosciutto cotto**
100 g di basilico fresco

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito e il miele nell’acqua e lasciar riposare per qualche minuto.

Versare la farina, mescolare, poi aggiungere l’olio, il sale e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido.

Prelevare un po’ di impasto, passarlo nei palmi delle mani bagnate con una emulsione di acqua e olio, formare dei filoncini e appoggiarli su un foglio di carta da forno.

Incidere i filoncini, metterli a lievitare in un contenitore e coprire con il coperchio oppure metterli in forno con la lucina accesa, fino al raddoppio del volume (circa 3 ore).

Cuocere in forno caldo, ventilato a 200 gradi per 30 minuti.

Preparare il ripieno:
In una ciotola riunire il formaggio spalmabile, 100 g di mozzarella tagliata a filetti (metterne da parte un po’ per finire i panini), il prosciutto cotto tagliato a listarelle, un uovo e il basilico spezzettato.

Mescolare e amalgamare tutti gli ingredienti.

Tagliare la parte superiore dei panini, eliminare la mollica e riempirli con il composto precedente.

Distribuire sui panini altra mozzarella e infornarli a 180 gradi fino a quando risulteranno dorati.

Schiacciata senza glutine con acciughe, pomodorini, olive nere e Kefir


Tanta Sicilia nella mia schiacciata senza glutine: dai pomodorini di Pachino, alle olive nere di Castelvetrano, ai filetti di acciughe di Palermo.
Il Kefir di latte mantiene morbido l’impasto; chi non lo avesse, può sostituirlo con yogurt naturale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di farina senza glutine Pane Pizza Grano Zero Molino Pasini
300 g di acqua tiepida
230 g di Kefir di latte* non separato dal siero (oppure yogurt naturale)
8 g di lievito fresco
5 g di sale
Pomodorini ciliegino di Pachino
Filetti di acciughe della Sicilia
Olive nere di Castelvetrano
Olio extravergine di oliva
Fior di Sale

*Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il lievito nella ciotola del robot, scioglierlo con Kefir e acqua mescolati e precedentemente intiepiditi in un pentolino e lasciar riposare per 5 minuti.

Aggiungere la farina, fare qualche giro con la frusta K ed infine aggiungere olio e sale.
Lavorare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto, coprire con pellicola (ungere anche questa, così l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 2 ore).

Ungere una teglia (cm 25 x 35), versarvi l’impasto e distenderlo con le dita bagnate in una emulsione di acqua e olio.

Distribuire sull’impasto i pomodorini lavati e tamponati con carta assorbente, le olive nere e le acciughe.

Spennellare l’impasto della schiacciata e i pomodorini con una emulsione di acqua e olio e distribuire qualche granello di Fior di Sale.

Mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa per una mezz’ora.

Cuocere in forno caldo a 220 gradi per circa 30 minuti.