Torta senza glutine alle albicocche

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Se non avessi avuto almeno 6 albicocche fresche avrei rinunciato al dolce ma….c’erano: in tutto solo 7 ma più che sufficienti per preparare questa torta.
La ricetta “glutinosa” è di una amica e lei la prepara anche in inverno, con le albicocche sciroppate e come merenda per i nipotini.
È un dolce molto semplice, soffice e invitante e approfittando delle albicocche fresche voglio provarlo anch’io, nella versione “sglutinata”.
Per alleggerire la ricetta ho sostituito il burro con la stessa quantità di yoghrt greco e diminuito la dose di zucchero (da 100 g sono passata a 40).
Il mio dolce era per adulti quindi mi sono permessa di profumare l’impasto con una spruzzata di Grand Marnier, che ci sta davvero bene!!
La ricetta è perfetta anche in versione senza glutine, con meno zucchero e con lo yogurt.
È da rifare, magari con altra frutta fresca: si può provare con le prugne e una spruzzata di Limoncello, o con le pesche e Amaretto Disaronno……e perché non con l’uva e un po’ di rum?
Come sempre, le idee non mi mancano, se sono dolci poi…..

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

6 albicocche
2 uova
90 g di yogurt greco 2% (oppure burro morbido)
40 g di zucchero di canna
100 g di farina per dolci lievitati Molino Dallagiovanna + poca per la teglia
4 g di lievito per dolci**
La buccia di un limone grattugiata
Una spruzzata di Grand Marnier
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Zucchero A Velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le albicocche, sode e non troppo mature, asciugarle, tagliarle a metà e togliere il seme.

Separare i tuorli dagli albumi e montare i tuorli con lo zucchero, fino a formare una crema.

Aggiungere lo yogurt, la buccia grattugiata del limone, il liquore e la farina setacciata con il lievito. Mescolare e amalgamare bene.

Montare a neve gli albumi e incorporarli all’impasto molto delicatamente.

Oliare e infarinare una teglia rettangolare di circa 20 cm × 30; versarvi il composto e livellare con una spatola: lo spessore risulta molto sottile.

Distribuire sull’impasto le albicocche con la parte della buccia rivolta in basso.

Mettere in forno caldo, statico, a 170 gradi e cuocere per circa 35-40 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

Spolverizzare la torta con lo zucchero a velo e tagliare a quadrotti: golosa, soffice e profumata!

Canederli senza glutine con speck, spinacini e salsa di pomodoro

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Adoro i canederli, anche nella stagione estiva!
Quando fa caldo li preparo asciutti e questi, conditi con una semplice passata di pomodoro, sono molto invitanti, gustosi e stimolano l’appetito.
Per prepararli ho “sacrificato” qualche fetta di pane ai semi di lino preparato il giorno prima con la macchina del pane, ma va bene qualsiasi pane, pur che sia senza glutine.
Va da sé che se il pane è buono, i canederli saranno buoni.
Chi volesse preparare il pane ai semi di lino con la MdP, qui trova la ricetta:

https://stellasenzaglutine.com/2014/07/17/pane-senza-glutine-con-farina-ai-semi-di-lino-nella-macchina-del-pane/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di pane senza glutine
200 g di grana grattugiato
250 g di latte caldo
100 g di spinacini freschi
2 uova
100 g di speck Segata, senza glutine
3 cucchiai di farina Schär Mix it (circa 100 g)

Per il condimento:
Passata di pomodoro bio B&O Italy
Aglio
Basilico
Sale e pepe nero
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare il pane a dadini, bagnarlo con il latte tiepido, lasciarlo macerare per 10-15 minuti dopodiché strizzarlo, schiacciarlo con una forchetta e metterlo in una ciotola.

Aggiungere il formaggio grattugiato, le uova, la farina, un pizzico di sale, gli spinacini lavati, asciugati con una carta assorbente e tagliati a coltello.

Aggiungere anche lo speck tagliato a listarelle, mescolare e amalgamare bene il composto.
Se dovesse essere troppo asciutto aggiungere qualche cucchiaio di latte.

Con le mani umide, formare delle palline tonde e compatte e metterle a riposare in frigorifero per una mezz’ora, così non si sfalderanno in cottura.

Nel frattempo preparare il sugo al pomodoro: cuocere per una mezz’ora, a fuoco moderato, la passata con una manciata di basilico, qualche spicchio di aglio e un giro di olio.

Al termine togliere l’aglio, insaporire con un po’ di sale e una macinata di pepe.

Togliere i canederli dal frigorifero e cuocerli in abbondante brodo bollente (o acqua salata) per circa 5-6 minuti.

Scolare i canederli con una schiumarola, tuffarli nel sugo di pomodoro e farli insaporire, rigirandoli, per un per un paio di minuti.

Focaccia senza glutine alla frutta fresca, lievitata con il Kefir di latte

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Una nuova ricetta che vede il Kefir di latte protagonista e anche valido sostituto del lievito.
Chi non ha il Kefir, può “supplire” (nel senso di provvedere a colmare una mancanza) con altrettanto yogurt e 5 grammi di lievito di birra fresco, ma….non sa cosa si perde!
Né dolce, né salata, questa focaccia con tanta frutta piace a tutti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Kefir di latte (con il siero)
500 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
10 g di miele di acacia
220 g di acqua
10 g di olio extravergine di oliva + poco per ciotola e tortiera
10 g di sale

Frutta fresca: pesche, albicocche, uva, lamponi e mirtilli
Zucchero di canna

Kefir e intolleranza:
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il Kefir, 150 g di farina e il miele.
Coprire e mettere a lievitare a temperatura ambiente per 10-12 ore.

Nella ciotola della planetaria (si può fare anche a mano), mettere la farina rimanente (350 g), il lievitino, l’acqua, l’olio, fare qualche giro di impasto, aggiungere il sale e lavorare per qualche minuto.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (passare un filo di olio anche su questa per impedire all’impasto, lievitando, di attaccarsi).

Mettere a lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (circa 9 ore).

Ungere una tortiera, versare l’impasto lievitato e stenderlo con le dita bagnate con acqua e olio.
Distribuire la frutta: pesche e albicocche tagliate a fettine, uva, lamponi e mirtilli.

Spolverare la superficie con due cucchiai di zucchero di canna e cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Buona sia calda che a temperatura ambiente.

Il mio gelato al Kefir con mirtilli sciroppati, senza glutine e senza gelatiera


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Questo è un gelato molto naturale, semplice, facile da fare e parecchio buono.
Indispensabile avere il Kefir di latte e anche abbastanza denso.
Senza uova, senza panna, senza zucchero, solo miele e Kefir.
Ho aggiunto la vaniglia perché per me è afrodisiaca ma ogni gusto va rispettato, quindi via libera a buccia di limone, di arancia o di lime grattugiata.
Ho provato a farlo senza la gelatiera: non tutti ce l’hanno e la mia (caro, vecchio Gelataio Simac datato 1988!!) arranca un po’ per fare il suo dovere ed ho preferito risparmiargli questa fatica. Ma non vuol dire che non ci proverò anche con lui, che si prepari quindi!!
Questo gelato, a differenza di molti altri fatti in casa, non cristallizza per la presenza del miele come dolcificante: ho messo in pratica il suggerimento del simpaticissimo e geniale Sergio Barzetti, in arte Mr. Alloro.
Ho sciroppato dei mirtilli freschi per accompagnare il gelato; anche un giro di topping al cioccolato o al pistacchio va bene, ma vi assicuro che il gelato è buono anche così: chi apprezza il Kefir al naturale potrà confermarlo.

Ps: Kefir e intolleranza
Come sempre quando preparo ricette con il Kefir mi trovo il problema della intolleranza al lattosio.
Il Kefir è un latte fermentato e i batteri in esso contenuti metabolizzano il lattosio, trasformandolo in un prodotto praticamente delattosato.
Un articolo scientifico inglese pubblica che un prodotto lattiero-caseario fermentato con il Kefir migliora la digestione del lattosio.
Ritengo che, nonostante il Kefir sia il latticino più consigliato per chi ha problemi di mal digestione e intolleranza del lattosio, sia comunque sempre bene sincerarsene personalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Kefir di latte (compreso il siero)
150 g di miele di acacia
3 g di estratto di vaniglia in bacca

Per i mirtilli sciroppati:
300 g di mirtilli freschi
Un limone naturale
Miele di acacia

Topping al pistacchio**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mettere il Kefir, il miele di acacia, l’estratto di vaniglia e mescolare fin che si è amalgamato tutto.

Trasferire in un contenitore da freezer, mettere nel congelatore e mescolare ogni ora.
Per questa quantità ci vorranno circa 4 ore prima che il composto diventi un gelato.

Nel frattempo preparare i mirtilli sciroppati.
Lavare i mirtilli, metterli in una casseruola con succo e buccia (solo la parte gialla) di mezzo limone e un giro di miele.

Mettere la casseruola sul fuoco e far sobbollire dolcemente per qualche minuto.
Spegnere e lasciar raffreddare.

Quando il gelato al Kefir è pronto, mettere sul fondo di una coppetta qualche cucchiaio di mirtilli sciroppati e con un porzionatore dare forma al gelato.

Portare in tavola e….gustare senza sensi di colpa!

Il risotto mantovano con la psina, senza glutine

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Questo, assieme a quello col tartufo, è uno dei miei risotti preferiti: il primo è un riso alla pilota mentre il secondo, più “aristocratico e ricercato” è all’onda.
Il primo si può fare spesso mentre quello con il tartufo (qui da noi con il profumatissimo tartufo bianco dell’ Oltrepò Mantovano) meglio aspettare la stagionalità del tartufo e …non solo….
A Roncoferraro, comune in provincia di Mantova, il risotto con la psina è stato proclamato De.C.O (Denominazione Comunale d’Origine).
Riso, pesce di risaia e farina di riso: sono gli ingredienti principali, caratteristici del territorio, con i quali si prepara questo primo piatto semplice, di antica memoria.
È un risotto simile a quello alla pilota, quindi non all’onda ma sgranato, condito con piccoli pesciolini che si trovano nei fossi e nelle risaie mantovane, detti volgarmente in dialetto “psin putana”.
I pesciolini, fritti in olio profondo, vengono prima passati nella farina ed è meglio usare quella di riso, che li mantiene più croccanti e leggeri.
La difficoltà di questo risotto sta tutta nell’abilità di fare il riso sgranato, abbastanza al dente ma non troppo, non esageratamente asciutto e con il pesce croccante al punto giusto: una sfida vinta in partenza per una mantovana doc, nata praticamente in risaia, (la “pila”dei nonni materni avrà il suo peso se anche la sola vista delle risaie mi emoziona!) ma che tutti possono fare seguendo passo passo la preparazione, così come la descrivo.
Anche la proporzione riso-acqua è fondamentale.
Devo a Viviana, cara amica di lunga data, la ricetta perfetta: ha condiviso con me dosi e procedimento infallibili per un risotto senza confronti!

Per la buona riuscita del risotto è consigliabile usare una pentola con fondo pesante e da brava mantovana nella mia cucina non può mancare il paiolo della Fonderia Frignani: il riso cuoce a meraviglia e si mantiene caldo per molto tempo.
Se doveste passare dalle mie parti, visitate questa eccellenza mantovana, anzi italiana, rifornitevi di paiolo e di riso e, con le mie spiegazioni, sarà semplicissimo portare in tavola un eccellente risotto.

Ps: una pubblicità del tutto gratuita, veramente gratuita a questa realtà che vale la pena scoprire:
*https://stellasenzaglutine.com/2013/04/21/alla-scoperta-di-una-fonderia/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

360 g di riso Vialone Nano
500 g di acqua
5 g di sale
500-600 g di psina (o latterino)
Farina di riso**
Olio extravergine di oliva
1 litro di olio di mais per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola con un buon fondo spesso, mettere a bollire 500 g di acqua.

Appena l’acqua bolle, calare il riso, salare, mescolare e mantenere una fiamma sostenuta per 5 minuti dalla ripresa del bollore, senza coprire.

Dopo 5 minuti passare la pentola sul fuoco più piccolo, tenuto al minimo, coprire con un canovaccio (lavato, ben sciacquato e senza ammorbidente), sigillare con un coperchio e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per 14-15 minuti senza mai né mescolare né togliere il coperchio.

Nel frattempo lavare, asciugare con carta assorbente e passare nella farina di riso i pesciolini.

Liberarli dall’eccesso di farina e tuffarli nell’olio bollente, pochi alla volta in modo che l’olio non perda troppo calore e mantenga sempre la temperatura.

Una volta pronti, scolare i pesciolini su un foglio di carta assorbente.

Coprirli ma non con un coperchio: non devono trattenere umidità ma restare croccanti.
Usare invece un foglio di carta assorbente oppure tenerli al caldo nel forno acceso a 50 gradi.

Quando il riso è pronto, spegnere il fuoco, togliere coperchio e canovaccio, smuovere il riso con un cucchiaio di legno e condirlo con un giro di olio extravergine e qualche cucchiaio di olio di frittura.
Si dovrebbe condire solo con l’olio in cui si è fritto il pesciolino ma anche solo qualche cucchiaio può bastare per dare più carattere al riso.

Mescolare, coprire e far riposare 4-5 minuti dopodiché il risotto alla pilota è pronto, sgranato e al dente: ora non resta che servirlo con una bella spolverata di “psin”!

La frittata dolce di Fabio Campoli, senza glutine

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“Una sorprendente omelette dolce, arricchita da una profumata macedonia”: è una ricetta dello Chef Fabio Campoli, realizzata con uova e frutta fresca.
Per prepararla ho usato frutta di stagione, quella che avevo in casa, ma naturalmente si può fare con qualsiasi frutto a disposizione.
Ricetta veloce, molto gradevole e molto gradita!

Dalla rivista “Alice Cucina “

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova
150 g di frutta fresca (pesca noce, albicocca, uva nera e ribes)
1 cucchiaino di zucchero di canna
20 g di burro
Noce moscata
Cannella in polvere
Sale
Zucchero a velo **
Semi misti (di chia**, papavero** e girasole**)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la frutta a cubetti.
Raccoglierli in una ciotola e condirli con lo zucchero di canna.

In una padella far fondere 10 grammi di burro, versare la frutta e lasciar cuocere a fiamma dolce per qualche minuto, mescolando di tanto in tanto.
Al termine la frutta dovrà essere ancora soda.

Nel frattempo sbattere le uova con pochissimo sale, un pizzico di cannella e una macinata di noce moscata.

Appena la frutta sarà pronta, versarla nel composto di uova e mescolare.

Nella stessa padella far fondere il burro restante, versare il composto e far cuocere per qualche minuto, quindi piegarla a omelette e proseguire la cottura per qualche minuto ancora.

Mettere l’omelette in un piatto da portata, lasciare che si raffreddi un po’ (vale soprattutto in questa stagione) e cospargere con lo zucchero a velo e i semi misti.

Accompagnare con altra frutta fresca a piacere e servire.

Il pesce nel vasetto, antipasto o secondo senza glutine


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Potrebbe essere un antipasto leggero, dall’aspetto molto accattivante ma anche un secondo piatto se accompagnato da patate lesse o da una fresca insalatina.
In ogni caso quello che non mancherà di stupire sarà la sua presentazione: dopo la cottura e una breve attesa, il vasetto ermetico, nel quale gli ingredienti vengono cotti, potrà essere portato in tavola così, come si era preparato!
Veloce la preparazione, poco impegno in cucina per un risultato sorprendente!
“La vasocottura è una tecnica antica, ritornata recentemente di moda, che permette di risparmiare tempo e di mantenere intatti i principi nutritivi e i sapori degli alimenti”.
Fonte dell’ispirazione la rivista “Cucinare Bene”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pomodorini di Pachino
Un filetto di spigola
Un trancio di salmone
Pisellini surgelati
Olive nere denocciolate
Prezzemolo
Capperi sotto sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a pezzetti il filetto di spigola e il trancio di salmone privati della pelle.

Lavare ed asciugare i pomodorini .

Lavare sotto l’acqua corrente i capperi e tamponarli con carta assorbente.

Distribuire nei vasetti i dadini di pesce, i pomodorini, le olive nere tagliate a rondelle e i piselli.

Aggiungere i capperi, qualche foglia di prezzemolo e un giro di olio.
(Niente sale, bastano capperi e olive!)

Chiudere ogni vasetto con il tappo ermetico e cuocere a bagnomaria per 20-25 minuti.

Per evitare che i vasetti si urtino e si possano rompere, mettere nella pentola teli da cucina o, più semplicemente, una buona carta casa assorbente, infilata tra un vasetto e l’altro.

Quando la preparazione sarà pronta, capovolgere i vasetti per ben distribuire i liquidi e aspettare qualche minuto prima di aprirli e portarli in tavola.

Pancake senza glutine alla farina di cocco, cacao e cannella


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Sei in vacanza: qualche giorno per ricaricare le pile è più che sufficiente.
Sole, vento, camminate, un buon libro: relax, tanto relax e poca cucina.
Poca cucina? Ma allora un piccolo, breve, indispensabile, “fortemente voluto”
e piacevole intermezzo non pregiudica niente, tutt’altro!
Soprattutto se avevi già previsto che la dipendenza si sarebbe fatta sentire e
hai portato gli ingredienti. Sicuri, già pesati e pronti: lontano dalla tua cucina
puoi non trovare tutto quello che ti serve e soprattutto garantito senza glutine!
E la bilancia? Difficilmente è in dotazione dove vai a villeggiare e certamente
non è consigliabile  portarla da casa, a meno di avere un tir a disposizione!
Pane, pasta e alimenti vari, tutti gluten free occupano già un bel posto e
hai sacrificato anche l’abbigliamento!
Per fortuna è estate e con magliette e qualche calzoncino te la cavi.
Da dove arriva la ricetta? Non ricordo, ma al rientro provvederò a citare la provenienza.
Per il momento può bastare la ricetta e il sapere che non è niente male?
Dosi e adattamenti per un buon risultato sono, come al solito, leggermente diversi dalla ricetta originale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 uova
60 g di farina di cocco**
1 banana grande e matura
2 cucchiai di cacao amaro**
200-210 ml di latte di riso**
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di lievito per torte**
Cannella macinata**
Sale
Sciroppo di agave

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare la banana e ridurla in purea con una forchetta.

Sbattere le uova con una presa di cannella, un pizzico di sale e l’olio.

Unire il cacao, la farina di cocco, il lievito e la banana.

Mescolare bene e diluire con il latte di riso.

Ungere leggermente un padellino antiaderente, versarvi al centro un paio di cucchiai di composto e cuocere il pancake circa un minuto per lato.

Ripetere l’operazione fino a terminare l’impasto.

Servire ogni pancake con qualche giro di sciroppo di agave ed ecco pronta una sana merenda, anche in vacanza!

Tortini senza glutine con asparagi e salmone

 


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Una squisita ricetta dello chef Gianluca Nosari, appetitosa sia calda che a temperatura ambiente, gradevole in ogni stagione.
Qualche piccola variazione alla ricetta dello chef: non ho scottato le punte degli asparagi e abbreviato i tempi di cottura con il salmone (oltre ad aver aumentato le dosi sia degli asparagi che del salmone); ho eliminato il burro per ungere le pirofile: i tortini si sformano facilmente anche senza.
Ho preparato 3 pirofile uguali, un po’ grandi per essere individuali se presentate come antipasto.
Tutt’altra cosa se il tortino si porta in tavola come piatto unico o secondo, accompagnato da tenere foglie di spinacio novello spruzzate di limone.
Dalla rivista “Alice Cucina”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di ricotta mista
3 uova
100 g di salmone affumicato
150 g di punte di asparagi
1/2 cipolla bianca
50 g di grana grattugiato
40 g di farina di mais**
1 tazzina di brandy
1 tazzina di olio extravergine di oliva
Sale e pepe

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova in una ciotola capiente e sbatterle leggermente.

Aggiungere il grana grattugiato, la ricotta, la farina di mais, una macinata di sale, una di pepe e amalgamare.

Affettare la cipolla e farla rosolare in padella con un po’ di olio extravergine di oliva.

Unire le punte di asparagi, coprire e cuocere per 4-5 minuti.

Aggiungere il salmone affumicato tagliato a pezzetti, mescolare e proseguire la cottura per meno di un minuto, fin che il salmone cambia colore.

Bagnare con il brandy, far evaporare e togliere dal fuoco.

Mettere da parte qualche punta di asparago per decorare i tortini poi unire il tutto al composto ai formaggi.

Amalgamare, distribuire nelle pirofile e finire  con le punte di asparago tenute da parte.

Infornare a 160-170 gradi e cuocere per 20 minuti.

Togliere dal forno e servire oppure lasciar raffreddare e sformare.

Il goloso salame di cioccolato di Marco Bianchi anche senza glutine


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Un salame di cioccolato aromatizzato al caffè (si può anche omettere se non è gradito) decisamente sano, senza uova, grassi né zuccheri aggiunti.
La ricetta è di Marco Bianchi, noto divulgatore scientifico della Fondazione Veronesi, del quale ho parlato esaurientemente in diverse sue ricette che ho “sglutinato” con grande soddisfazione.
Poiché il composto di questo dolce si presenta abbastanza morbido è consigliabile farlo rapprendere in uno stampo rivestito di carta forno. Sarà semplice poi estrarlo ed affettarlo.
Non contenendo né uova né burro, si conserva a lungo nel freezer (se gli viene data la possibilità!) ed é sempre pronto, come appena preparato ed è molto gradevole sia freddo che a temperatura ambiente.
Marco Bianchi consiglia di tagliarlo a cubotti e offrirlo con il caffè: ottimo suggerimento, davvero!!
Per una versione ancora più “caffettosa” si può aggiungere al composto un cucchiaino di caffè macinato (provato anche così ed è veramente speciale: lo consiglio a chi apprezza molto il gusto del caffè).
Se vogliamo trasgredire un pochino, ma solo un pochino….una spruzzata di Grand Marnier sui biscotti sbriciolati…..beh, non ci sta per niente male e credo che in fondo, in fondo in fondo…..sia consentito!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di cioccolato fondente 75%**
300 g di latte di soia**(o di riso**)
Una tazzina di caffè
500 g di biscotti secchi senza glutine
2 cucchiai di olio di mais
100 g di nocciole
3 cucchiaini di caffè solubile**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare una tazzina di buon caffè e sciogliervi i 3 cucchiaini di caffè solubile.

In una ciotola riunire il cioccolato spezzettato, il latte, il caffè, l’olio e far sciogliere a bagnomaria o nel microonde.

Quando il cioccolato è fuso, mescolare bene il tutto e versare sui biscotti sbriciolati (eventualmente spruzzati di Grand Marnier) e alle nocciole intere.
Mescolare e amalgamare bene.

Rivestire di carta forno uno stampo da plumcake e versarvi il composto.
(Con queste dosi si ottengono 2 stampi di cm 25 x 10)

Distribuire bene, appiattire con un cucchiaio e richiudere la carta forno.

Mettere il salame di cioccolato in freezer per 4-5 ore prima di servire.