Risotto con filetti di lavarello, senza glutine

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Un risotto che fa piatto unico con questo pesce di lago dalla carne bianca, magra e delicata.
Ho trovato il lavarello già sfilettato, una vera comodità ma anche una perdita per il mio risotto.
Un brodo di pesce con testa e lische sarebbe stato ideale per cuocere il riso.
Ho ripiegato insaporendo l’olio di condimento con della profumata salvia fresca, che ha dato al risotto una nota superlativa.
Per cuocere il mio riso niente brodo vegetale, solo acqua e sale rosa, dal gusto delicato.
Un risotto molto appetitoso!

Per sapere di più sul lavarello:
https://stellasenzaglutine.com/2014/07/08/lavarello-al-cartoccio-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di lavarello
Salvia e rosmarino
Farina di riso finissima senza glutine Nutri Free
Riso Vialone Nano
Sale rosa
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare il riso in un tegame antiaderente, coprire con acqua bollente e proseguire la cottura.
Quando necessario aggiungere altra acqua bollente, poco alla volta.
A metà cottura salare.

Lavare, asciugare i filetti di lavarello e passarli nella farina di riso.

Versare qualche cucchiaio di olio in un tegame, profumare con salvia e rosmarino e friggere a fuoco vivace i filetti infarinati, facendoli dorare su entrambi i lati.
Mettere i filetti di pesce su carta assorbente, salare e tenere al caldo.

Nel frattempo scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio con foglie di salvia e lasciar insaporire per qualche minuto.

Dopo circa 13-14 minuti di cottura il riso è pronto.
Filtrare l’olio alla salvia e versarlo nel risotto.
Se è rimasto dell’olio di frittura dei filetti, filtrare e aggiungere anche questo, ma senza abbondare nel condimento.

Mantecare, coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto accompagnato dai filetti di lavarello.

Insalata di riso senza glutine con avocado e salmone

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Quando il caldo toglie appetito ed entusiasmo per la tavola, niente di meglio che presentare golosi e irresistibili piatti freddi.
L’insalata di riso è un piatto classico della cucina italiana, tipicamente estivo.
Ispirato da una ricetta su “Piatti Freddi” de “I colori della cucina” della rivista Alice, questa appetitosa insalata di riso ha una marcia in più.
Piacevole alla vista e al palato, gustosa, colorata e senza glutine: soluzione perfetta per uno sfizioso estivo piatto unico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di riso thai
200 g di riso integrale
300 g di fagiolini
200 g di salmone affumicato a fette sottili
1 avocado
1 limone (o due lime)
Steli di erba cipollina
1 peperoncino
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il riso integrale in abbondante acqua salata per 35 minuti.
Passare sotto l’acqua fredda per fermare la cottura, scolare e mettere da parte.

Mettere il riso thai in un tegame, coprire a filo con acqua fredda leggermente salata e iniziare la cottura a fuoco vivace.
Quando inizia a bollire, abbassare la fiamma, coprire e proseguire la cottura per 14 minuti.
Togliere il riso dal tegame e metterlo a raffreddare in una ciotola.

Pulire i fagiolini, lavarli e scottarli brevemente in acqua leggermente salata, passarli in acqua fredda per bloccare la cottura poi tagliarli a tocchetti.

Sbucciare l’avocado, eliminare il nocciolo, tagliare la polpa a dadini e spruzzarla con un po’ di succo di limone.

Tagliare a listerelle le fette di salmone affumicato.

In una ciotolina versare qualche cucchiaio di olio, il succo di limone rimasto, un pizzico di sale, una macinata di pepe e il peperoncino tagliato a fettine sottilissime ed emulsionare.

Raccogliere i due risi in una insalatiera, aggiungere i fagiolini, il salmone, la dadolata di avocado e profumare con l’erba cipollina tagliuzzata.

Condire con l’emulsione preparata e servire.

Pomodori con il riso alla romana, senza glutine

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La ricetta dei pomodori ripieni al riso sono un classico della cucina mediterranea.
Appartengono alla cultura gastronomica romana e, secondo la tradizione, vanno sempre accompagnati da un contorno di patate.
Il riso che uso per la ricetta è l’Originario (o Balilla), a grani piccoli e tondi, che cuoce in breve tempo (circa 12 minuti).
Prima di riempire i pomodori è comunque essenziale che il riso assorba il passato di pomodoro (come descritto), per non restare sgradevolmente crudo.
Perfette le patate Selenella mini, da usare con la buccia (dopo averle lavate con cura) e tagliate in due parti.
Un piatto unico vegetariano, semplice, leggero e gustoso: noi lo abbiamo apprezzato anche freddo (che poi tanto freddo non era, data la stagione e le temperature di questo periodo…..)

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

10 pomodori maturi ma sodi, più o meno delle stesse dimensioni
200 g di riso Originario (o Balilla)
Patate Selenella mini
olio extravergine di oliva
Due spicchi di aglio
Origano, basilico e prezzemolo freschi
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare la calotta ai pomodori e svuotarli completamente.
Salare leggermente l’interno e capovolgerli.

Mettere il contenuto dei pomodori in una ciotola con parte dei profumi freschi e frullare il tutto.

Aggiungere uno spicchio di aglio spremuto, una macinata di sale e di pepe e il riso.
Mescolare e mettere a riposo per almeno un’ora.

Nel frattempo preparare le patate:
In una ciotola aromatizzare qualche cucchiaio di olio con le foglioline dei profumi rimasti, uno spicchio di aglio spremuto, una macinata di sale e di pepe.

Lavare accuratamente le patate senza togliere la buccia, tagliarle in 2 parti, condirle con l’olio aromatizzato e mettere a riposare.

Disporre i pomodori in una teglia da forno, riempirli con il composto di riso e coprirli con la calotta.

Riempire gli spazi con le patate e pennellare i pomodori con l’olio aromatizzato delle patate.
Cuocere in forno caldo a 180-190 gradi per circa 50 minuti.

Togliere i pomodori dal forno e lasciar intiepidire leggermente prima di servire.
Ottimi anche a temperatura ambiente.

Il mio sushi di salmone e alga kombu, senza glutine

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Le alghe saranno il cibo del futuro, l’alimento che sfamerà il mondo: iniziamo anche noi ad apprezzarle!
Alimento salutare, bastano piccole quantità da mangiare regolarmente per fare il pieno di tutti i nutrienti principali che servono all’organismo per star bene e, cosa non trascurabile soprattutto per un celiaco, non contengono glutine!!
Ricche di proteine, alimento fondamentale per i popoli asiatici ora stanno conquistando anche le tavole del mondo occidentale.
Dopo aver usato l’alga nori:
https://stellasenzaglutine.com/2015/03/19/i-miei-maki-sushi-senza-glutine/

è ora la volta dell’alga kombu:

“L’alga kombu è una grande alga bruna che vive ad una profondità media di 12 metri.
Di consistenza carnosa, si usa in cucina per insaporire, per il suo contenuto di acido glutammico e per ammorbidire i legumi e renderli più digeribili.
Nella preparazione di brodi e minestre ne completa e ne arricchisce il sapore, sostituendo alla perfezione i classici dadi.
Ha un effetto saziante ed è ricca di minerali, specialmente calcio e magnesio.
È un prezioso alleato in una dieta contro il colesterolo, favorisce la circolazione sanguigna stimolando il drenaggio dei liquidi e la disintossicazione dell’organismo.
Ricca di potassio e di iodio, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie”.

Come usare l’alga kombu:
Si può bollire in acqua assieme ai legumi, nelle zuppe, negli stufati, nelle frittate oppure si può passare in forno a 200 gradi per 7-8 minuti o in padella ben calda e distribuire sulle insalate.

Sminuzzarla con il mortaio è stata una mia idea davvero brillante, così ho sempre pronta, senza esagerare, l’alga kombu da usare in cucina, come qualsiasi altro insaporitore.
Con l’alga kombu sbriciolata ho arricchito di proprietà il riso di questo sushi, fasciato con il salmone affumicato: ho fatto un po’ a modo mio e ne è uscito qualcosa di molto sfizioso, da provare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso per sushi
300 ml di acqua
6 cucchiai di aceto di mele + 1-2 per acqua acidulata
1/2 cucchiaino di miele di acacia
Fogli di alga kombu
Salmone affumicato a fette e a trancio intero
1 avocado

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare il riso più volte fino a quando l’acqua risulterà limpida.

Mettere il riso in un tegame con 300 ml di acqua (non salata), coprire e iniziare la cottura a fuoco alto.
Appena comincia a bollire, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per altri 12 minuti: il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso.

Trasferire il riso in una ciotola, coprire e lasciar raffreddare.

Sciogliere il miele nell’aceto e, con un cucchiaio di legno, condire il riso: ora il riso è pronto per essere utilizzato.

Separare qualche foglio di alga e saltare in padella ben calda per qualche minuto.

Mettere l’alga essiccata nel mortaio e schiacciare con il pestello per ridurla in poltiglia.

Distribuire su un foglio di carta da forno il salmone a fette.

Preparare una ciotolina con acqua e un cucchiaio di aceto di mele.

Bagnare le dita nel mix di acqua e aceto, prelevare piccole porzioni di riso e ricoprire il salmone.
Stendere il riso ben compatto, lasciando scoperto un piccolo bordo ai lati e distribuire l’alga pestata.

Mettere al centro fettine di salmone e avocado poi, aiutandosi con la carta forno, arrotolare facendo una leggera pressione, creare il sushi e avvolgerlo nel foglio di carta forno.

Lasciar riposare in frigorifero per una mezz’ora, togliere la carta e, con un coltello affilato, tagliare i cilindretti di sushi.

I miei maki-sushi senza glutine

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Nella vita non amo le sfide, le competizioni non sono il mio pane ma….in cucina è tutta un’altra cosa!
Amo sfidare me stessa e mettermi alla prova e quando centro l’obbiettivo…sono soddisfatta!
Ho raccolto la sfida di preparare il sushi, piatto classico della cucina giapponese.
Mi sono documentata perché per me è tutto una novità:

“Il termine sushi viene usato per indicare, in maniera generica, i piatti tipici giapponesi a base di pesce crudo. Esistono diversi modi di preparare questo piatto che possono essere modificati a proprio gusto. Le due principali varianti sono il “nigiri-sushi” e i “maki-sushi”.
Il primo consiste in bocconcini di riso, conditi con dell’aceto, guarniti con dei sottili filetti di pesce fresco.
Il maki-sushi, invece, prende il nome dalla stuoietta di bamboo che viene adoperata per arrotolare l’alga in cui vengono racchiusi i diversi ingredienti”.

Quindi:
Sushi: nome generico che indica una vasta gamma di cibi preparati con il riso
Maki-sushi: letteralmente sushi arrotolato, il tipo di sushi più conosciuto in occidente
Makisu: è il nome della stuoia di bamboo con l’aiuto della quale viene arrotolato il maki-sushi
Alga nori: è la caratteristica alga in fogli che avvolge dall’esterno il maki-sushi

Il riso: quale usare? Meglio quello giapponese, colloso e leggermente dolce, in commercio si trova facilmente.

Alcune regole:
E’ molto importante lavare accuratamente il riso per sushi.
E’ altresì importante tenere sempre coperto il riso durante la cottura e anche dopo, durante la fase del riposo.

I miei adattamenti (potevano mancare?):
Per condire il riso ho usato l’aceto di mele al posto dell’aceto di riso e sostituito lo zucchero con il miele.
Ho usato la stuoia di bamboo ma mi sono trovata altrettanto bene con un foglio di carta da forno (di maki-sushi ne ho già fatti parecchi….direi che mi sto specializzando…)
Una nota italiana: il pesto di rucola, pinoli e grana e il pesto di basilico e tofu, entrambi home made.

Chiedo perdono agli esperti in materia per eventuali errori di esecuzione e nomenclatura, comunque sono stata giudicata da una severissima giuria che i maki-sushi li ha mangiati nel loro habitat originale: non voglio riportare il giudizio per timore di sembrare troppo immodesta…

Ps: con tanta pazienza si possono fare anche dei maki-sushi piccoli piccoli…..dei veri bonbon!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di riso per sushi
600 ml di acqua
12 cucchiai di aceto di mele + 2-3 per acqua acidulata
1 cucchiaino di miele di acacia
Fogli di Alga Nori
Salmone affumicato a fette e a trancio intero
Code di gambero
Avocado
Pesto di rucola, pinoli e grana
Pesto di basilico e tofu**
Salsa di soia **

Per il pesto di rucola:
Rucola, grana, pinoli, olio extravergine di oliva

Per il pesto di basilico:
Basilico, tofu**, una macinata di sale nero, olio extravergine di oliva

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:


Lavare il riso più volte fino a quando l’acqua risulterà limpida.

Mettere il riso in un tegame con 600 ml di acqua (non salata), coprire e iniziare la cottura a fuoco alto.
Appena comincia a bollire, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per altri 12-15 minuti: il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso.

Trasferire il riso in una ciotola, coprire e lasciar raffreddare.

Sciogliere il miele nell’ aceto e, con un cucchiaio di legno, condire il riso: ora il riso è pronto per essere utilizzato.

Preparare il pesto di rucola:
Mettere rucola, pinoli e grana nel mixer e frullare.
Trasferire in una ciotola e mescolare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Preparare il pesto di basilico:
Mettere basilico e tofu nel mixer e frullare.
Trasferire in una ciotola e mescolare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e una macinata di sale nero.

Pulire e scottare per pochi minuti le code di gambero.

Stendere nell’ordine: la stuoia di bamboo, la pellicola e sopra, per ultimo, un foglio di alga nori oppure usare semplicemente un foglio di carta forno su cui stendere l’alga nori.

Preparare una ciotolina con acqua e qualche cucchiaio di aceto di mele.

Bagnare le dita nel mix di acqua e aceto, prelevare piccole porzioni di riso e ricoprire l’alga.
Stendere il riso ben compatto, lasciando scoperto un piccolo bordo ai lati.

Mettere al centro una fettina di salmone e avocado, oppure salmone e pesto di rucola, una spruzzata di salsa di soia, oppure coprire il riso con il salmone tagliato sottilmente, fettine di avocado o anche code di gambero, pesto di basilico e avocado…insomma con quello che pensiamo ci possa piacere di più.

Aiutandosi con la stuoia (o con la carta forno) arrotolare facendo una leggera pressione, creare il rotolo maki-sushi e avvolgerlo nella pellicola (o nel foglio di carta forno).

Lasciar riposare il maki-sushi in frigorifero per almeno 5-10 minuti poi, dopo aver tolto la pellicola (o la carta forno) con un coltello affilato, tagliare dei cilindretti alti 2 cm, ma anche meno.

È molto importante pulire la lama del coltello tra un taglio e l’altro per avere tagli netti e puliti.

Coniglio ai peperoni, senza glutine

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Una gustosa ricetta per preparare il coniglio insaporito da colorati peperoni, ora nel pieno della loro stagionalità.
Piatto unico, veloce, poco impegnativo ma molto stuzzicante!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Coniglio
Aglio
Rosmarino
Peperoni
Una cipolla
Patate
Vino bianco secco
Sale
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a pezzi il coniglio e rosolare in una casseruola con un filo di olio e lo spicchio d’aglio tagliato a filetti.

Sfumare con il vino bianco, aggiungere mezzo bicchiere di acqua, salare, coprire e continuare la cottura per circa 40 minuti.

A metà cottura girare i pezzi di coniglio e aggiungere un rametto di rosmarino.

In una padella mettere qualche cucchiaio di olio, la cipolla a rondelle, le patate a pezzi non troppo piccoli e i peperoni privati dei semi e tagliati a listerelle.

Salare e cuocere scoperto per circa 20 minuti: tutto deve rimanere croccante.

Unire al coniglio le verdure, mescolare e passare tutto insieme per qualche minuto a fuoco vivace.

Spiedini di pollo senza glutine al curry, con tortino di basmati

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Piatto unico, gradevole, sfizioso e di buon effetto, dalla rivista Alice Cucina.
Qualche modifica nella preparazione: ho marinato i bocconcini di pollo anziché gli spiedini già pronti. Per il resto tutto come descritto nella ricetta originale.
Perfino gli spiedini (perfetto acquisto di tempo fa in sostituzione dei classici bastoncini di bambù, in previsione di un civettuolo impiego) sono identici a quelli usati nella rivista.
Il curry, versatile e profumata miscela di spezie, ricco di proprietà curative, permette di non usare sale nella preparazione (a beneficio della nostra salute) e conferisce al piatto un sapore vagamente esotico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di petto di pollo
200 g di riso basmati
1 cipolla rossa
1 carota
1 bicchiere di latte
Curry (ho usato Cannamela, naturalmente privo di glutine)
Olio extravergine di oliva
Sale, pepe (facoltativi)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare il petto di pollo a bocconcini piccoli e marinarli in una ciotola con il latte e abbondante curry.

Lessare il riso basmati in molta acqua leggermente salata, scolarlo, metterlo in una ciotola e condirlo con un filo di olio.

Affettare la cipolla, pulire la carota e tagliarla a rondelle.

Saltare le verdure in padella con poco olio.

Scolare i bocconcini di pollo, infilzarli negli spiedini di legno, aggiungerli in padella alle verdure e farli rosolare da tutti i lati.

Bagnare con il latte, insaporire con il curry e portare a cottura su fuoco moderato.
Aggiustare eventualmente di sale (per i nostri gusti non è stato necessario).

Con un coppapasta “modellare” il riso nei piatti da portata, adagiare due spiedini sopra ciascun tortino e nappare con il fondo di cottura al curry.

Cuscus senza glutine con calamari, ceci e limone

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Dalla rivista “Alice cucina” una ricetta per preparare un leggero e invitante cuscus.
Il cuscus o cùscusu è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da granelli di semola cotti a vapore e poiché per i celiaci la semola è tabù, ecco arrivare in soccorso il mais.
Antipasto? Piatto unico? Dipende dalla quantità ovviamente. Noi, in questo caso, ne abbiamo fatto un piatto unico: abbiamo abbondato un po’, ci è piaciuto molto!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Cuscus senza glutine (ho usato Cous Cous di Mais Nutrifree in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Ceci
Sedano, carota, cipolla, porro, foglie di lauro e aglio
Succo e scorza di un limone
Calamari
Sale nero
Olio extra vergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lessare i ceci, ammollati la sera precedente, in molta acqua, con uno spicchio di aglio e un paio di foglie di alloro oppure usare ceci precotti.
Salare solo a fine cottura.

Preparare un brodo vegetale con tutte le verdure, aromatizzato con la scorza e il succo di un limone.

In un recipiente mettere il cuscus, versarvi la stessa quantità di brodo caldo (io ne ho messa un po’ di più), un filo di olio e sgranare i chicchi con una forchetta.
Coprire e lasciar riposare fino a quando il brodo sarà ben assorbito.

Pulire, sciacquare e asciugare i calamari, tagliarli prima a rondelle e poi a pezzetti, lasciando intatti i ciuffi e saltarli in padella con i ceci, un filo di olio e l’aglio.

A cottura ultimata (bastano all’incirca 7/8 minuti) salare con una macinata di sale nero.

Unire il cuscus, qualche goccia di limone e amalgamare.
Servire tiepido.

Pomodori ripieni senza glutine con riso venere e tonno

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Sia caldi che freddi questi pomodori ripieni sono un secondo adatto a qualsiasi stagione.
In questa preparazione ho usato il riso venere, il riso integrale che preferisco per il sapore e la consistenza e anche per le sue proprietà.
Ricco di vitamine idrosolubili tra cui la B1, la B2, la PP, ha una buona quantità di silicio, utile per la formazione e riparazione del tessuto osseo, una buona quantità di ferro (quindi antianemico) e di selenio, (antiossidante-utile al miglioramento delle difese immunitarie e ritarda l’invecchiamento) e ha un alto contenuto di antociani, che catturano i radicali liberi ed evitano l’ossidazione e conferiscono al riso venere il caratteristico colore nero.
Ha inoltre una elevata digeribilità.
Grazie al suo aroma può essere utilizzato come infuso (un cucchiaino in una tazza d’acqua calda) rimineralizzante, antianemico (grazie al ferro) e antiinvecchiamento (grazie al selenio).
Unico neo ….ha una cottura piuttosto lunga (35/40 minuti) e per questo ne cuocio sempre in abbondanza e lo uso in diverse preparazioni ma anche come accompagnamento ad una pietanza che, con la sua presenza, si trasforma in piatto unico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Riso venere
Formaggio grana grattugiato
Pane senza glutine grattugiato
Olio extravergine d’oliva
Pomodoro ramato
Prezzemolo
Ricotta fresca
Tonno sott’olio
Aglio (facoltativo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per prima cosa cuocere il riso in abbondante acqua bollente e salata per 35/40 minuti.
Una volta cotto, scolare e mettere da parte.

Nel frattempo, tagliare la calotta dei pomodori, svuotarli e metterli capovolti in uno scolapasta affinché perdano l’acqua in eccesso (Io non li salo, l’acqua viene eliminata ugualmente).
Mettere anche il contenuto dei pomodori in un colino, verrà utilizzato per fare il sugo.

In una ciotola raccogliere il riso, la ricotta, il tonno (scolato dall’olio di conservazione), poco pane grattugiato, il grana, un po’ di prezzemolo tagliuzzato, uno spicchio di aglio spremuto e amalgamare bene il tutto.

Frullare la polpa dei pomodori con qualche foglia di prezzemolo.

Disporre in una pirofila da forno i pomodori, riempirli con la farcia, ricoprirli con la loro calotta e bagnarli con la polpa frullata.
Se dovesse rimanere del ripieno, fare delle polpettine e mettere nella pirofila assieme ai pomodori.

Terminare con una macinata di sale e un filo di olio.
Cuocere in forno a 180 gradi per 25/30 minuti.

Serviti con una fresca insalata sono un ottimo piatto unico!

Polenta pasticciata senza glutine con coste e taleggio di Sergio Barzetti

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Questa ricetta è dello chef Sergio Barzetti, noto anche come Mister “Alloro” per la predilezione per questa aromatica che inserisce in tutte le sue preparazioni.
Ha presentato la ricetta con la sua consueta simpatia durante la trasmissione “La prova del cuoco”.
Io l’avevo già notata nel libro a 6 mani (Ambra Romani, Antonella Clerici e Sergio Barzetti) “Tutti a tavola” che, ovviamente, è presente nella mia libreria, ma realizzata in diretta da lui è tutta un’altra cosa e non ho resistito dal replicarla.
A noi lombardi la polenta piace in tutte le salse, non per niente ci chiamano polentoni!
Poche le mie variazioni: ho sostituito il burro con l’olio e il grana, oltre che nella polenta, come consiglia lo chef, l’ho messo anche sui gambi delle coste.
È da considerarsi piatto unico per la sua completezza soprattutto se, come è successo a noi, si fa molto volentieri il bis!

Questa ricetta è stata pubblicata sul portale Alti Formaggi nella sezione Ricette e sulla pagina facebook “I Taleggiatori” (la pagina ufficiale del Consorzio Tutela Taleggio):

http://www.altiformaggi.com/eu-it/polenta-pasticciata-senza-glutine-con-coste-e-taleggio-di-sergio-barzetti.aspx

https://www.facebook.com/taleggiatori

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la polenta:

250 g di farina gialla per polenta (va bene anche quella istantanea: vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 l di acqua
8 g di sale
150 g di grana
2 foglie di salvia
Uno spicchio di aglio

Per il condimento:

2 mazzi di coste
Foglie di alloro
Taleggio
Grana grattugiato
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la polenta: portare l’acqua a bollore, salare e versare a pioggia la farina.
Mescolare con una frusta perché non si creino grumi, abbassare la fiamma ed unire la salvia saltata con olio e aglio.
Cuocere per 40 minuti (se è quella precotta bastano 10 minuti) continuando a mescolare con un cucchiaio di legno.

Una volta cotta togliere dal fuoco, unire 120 g di grana poi versare la polenta in una pirofila bagnata con acqua e livellare la superficie con un cucchiaio.

Cuocere le coste separando la parte bianca dalla foglia verde: in acqua bollente immergere prima i gambi con un paio di foglie di alloro e dopo qualche minuto anche le foglie delle coste.
Continuare la cottura per circa 5 minuti. Scolare.

Tagliare a fette la polenta, ungere una pirofila e creare uno strato di coste, poi uno di polenta, proseguire con i gambi delle coste, i rimanenti 30 g di grana, di nuovo la polenta, poi le foglie delle coste e completare con il taleggio a cubetti.

Infornare a 190 gradi fino a completa gratinatura e servire calda.

Da rifare!! Grazie Mr. Alloro!