Italo e il suo risotto col cavolo, senza glutine


Se il gusto leggermente amarognolo e terroso del cavolo nero non è esattamente di vostro gradimento ma vi dispiace rinunciare alle molteplici proprietà di questa “brassicacea”, provate ad abbinarlo ad una cucurbitacea, ad esempio alla zucca Delica e al suo gusto dolce e preparate un risotto, questo risotto.
La ricetta è di Italo, il fratellino (per distinguerlo dal maggiore, fratellone) che, dopo aver filmato tanti chef all’opera in cucina, è in grado di cimentarsi pure lui con qualche ricetta personale.
A dire il vero, la sua grande fantasia e creatività si è sempre espressa magnificamente anche tra i fornelli ma credo non esista luogo né tempo dove le sue idee non abbiano modo di spaziare con eleganza e inventiva.
Questo risotto è tanto buono per il palato quanto gradevole alla vista: una “appetitosa” tavolozza di colori!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

240 g di Riso Carnaroli
200 g di cavolo nero già pulito
300 g di zucca già pulita
Sale
Olio extravergine d’oliva
Grana Padano

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire, lavare e tagliare a listarelle le foglie del cavolo nero.

Scottarle nell’acqua bollente e leggermente salata per 5-6 minuti.
Scolare il cavolo e tenere al caldo. Tenere al caldo anche l’acqua di cottura.

Tagliare a cubetti la zucca e rosolarla in un tegame con qualche cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Scaldare una casseruola e tostare il riso.

Quando il riso avrà cambiato colore, coprire con l’acqua di cottura del cavolo e aggiungerne, sempre bollente, ogniqualvolta sia necessario, senza far asciugare troppo il riso, fino al termine della cottura.

Dopo 10 minuti di cottura del riso aggiungere il cavolo nero scolato e mescolare.

A cottura ultimata togliere dal fuoco, aggiungere 2-3 cucchiai di grana grattugiato, i cubetti di zucca rosolati e un giro di olio.

Mescolare con cura gli ingredienti e coprire la casseruola con un coperchio.

Lasciar riposare il risotto per qualche minuto poi mescolarlo nuovamente prima di portarlo in tavola.

La pizza crostata di Gino Sorbillo, ma senza glutine e il risotto di recupero


Questa pizza molto particolare del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo proposta durante la trasmissione “La Prova del Cuoco” è un vero un capolavoro, da acquolina in bocca!
Per portarla sulla mia tavola è opportuno sglutinarla, cosa che ho fatto senza troppi problemi: nonostante la presenza di farina senza glutine, non ho dovuto ritoccare nessun ingrediente, acqua compresa.
Ho invece sostituito la panna con uno yogurt naturale, magro e denso come quello di Vipiteno.
Se rimane del ripieno, tanto meglio: servirà per un interessante, stuzzicante risottino!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

480 g di Miscela Pizza Le Farine dei Nostri Sacchi
320 g di acqua
3 g di lievito di birra
14 g di sale
400 g di zucca pulita
250 g di ricotta
2 cucchiai di yogurt naturale (oppure di panna)
Olio extravergine di oliva
Peperoncino, aglio
Una patata

Per il risotto:
Riso carnaroli
Il ripieno rimasto (crema di zucca e di ricotta)
Acqua quanto basta
Grana grattugiato
Semi di zucca tostati
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot riunire farina, sale, lievito di birra sbriciolato e mescolare.

Aggiungere l’acqua poco alla volta e lavorare per circa 10 minuti.
(Si può impastare anche a mano, lavorando con impegno e a lungo).

Trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, fare qualche giro a mano poi dividerlo in due panetti uguali, di circa 400 g l’uno.

Mettere i due panetti in un contenitore ermetico e lasciar lievitare 10 ore (io 14, per me più opportuno).

In una padella scaldare un generoso filo di olio con uno spicchio di aglio, mettere a soffriggere zucca e patata tagliate a dadini.

Quando si sono ammorbidite, eliminare l’aglio e frullare con un mixer.

Mescolare la ricotta allo yogurt, fino a rendere tutto omogeneo e senza grumi.

Con un pennello ungere leggermente la teglia per la crostata.
(Come per le crostate dolci, serve a rendere l’impasto più croccante).

Stendere uno dei due panetti su un foglio di carta forno, rispettando le dimensioni della base della teglia più i bordi.

Trasferire la pasta nella tortiera, senza eliminare la carta e distribuire a cucchiaiate la crema di zucca e la crema di ricotta.

Stendere su un foglio di carta forno il secondo panetto, tagliarlo a strisce e disporle sul ripieno, in modo da creare l’intreccio tipico delle crostate.

Lasciar riposare la crostata di pizza il tempo che il forno arrivi a temperatura poi cuocere a 230 gradi per 20 minuti.

Togliere dal forno, sformare e finire con filetti di peperoncini piccanti lasciati in infusione nell’olio.

Preparare il risotto:

Scaldare un tegame, tostare il riso e ricoprire di acqua bollente.

Salare e proseguire la cottura aggiungendo, quando necessario, poca acqua per volta, per avere un risotto abbastanza morbido.

Un istante prima di spegnere il fuoco, mantecare con la crema di zucca e la crema di ricotta.

Spegnere, aggiungere un giro di olio, una spolverata di grana e mescolare.

Coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto.

Servire il risotto con semi di zucca tostati brevemente in un tegame antiaderente.

Riso all’orientale senza glutine, con curcuma e anacardi

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Dal libro “Super Insalate, idee creative facili e veloci” una ricetta adatta ad ogni stagione, anche quella estiva: questo riso all’orientale è buono sia caldo che freddo.
Il riso è il cereale senza glutine per eccellenza e per questa ricetta si consiglia quello integrale: ha un basso indice glicemico, è altamente digeribile, conserva tutte le proprietà nutritive ed è un alimento rinfrescante e disintossicante.
Questo riso all’orientale è un piatto completo con proteine (ceci), carboidrati (riso) e olio extravergine di oliva, con la presenza anche della curcuma, una spezia ricca di proprietà, tra cui quella antiossidante e antinfiammatoria e degli anacardi, frutta secca ricca di magnesio, vitamine del gruppo B, minerali e di un importante precursore della serotonina, il triptofano, che agisce in maniera del tutto naturale sull’umore.
Di fatto, comunque, questo riso all’orientale è da considerarsi un eccellente piatto unico!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso integrale
300 g di ceci biologici lessati
60 g di uvetta
150 g di anacardi
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di curcuma
Uno spicchio di aglio
Menta
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare gli anacardi per pochi minuti in un padellino antiaderente con un filo di olio.

Ammollare l’uvetta in acqua per circa 30 minuti.

Cuocere il riso in acqua leggermente salata per il tempo indicato sulla confezione.

Nel frattempo spremere l’aglio e rosolarlo con un filo di olio; unire i ceci e le spezie e cuocere per 5 minuti a fuoco medio.

Aggiungere gli anacardi spezzettati, qualche foglia di menta tritata poi versare il riso e saltare il tutto per amalgamare i sapori.

Completare con l’uvetta strizzata, una macinata di pepe e altra menta a piacere.

Il risotto mantovano con la psina, senza glutine

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Questo, assieme a quello col tartufo, è uno dei miei risotti preferiti: il primo è un riso alla pilota mentre il secondo, più “aristocratico e ricercato” è all’onda.
Il primo si può fare spesso mentre quello con il tartufo (qui da noi con il profumatissimo tartufo bianco dell’ Oltrepò Mantovano) meglio aspettare la stagionalità del tartufo e …non solo….
A Roncoferraro, comune in provincia di Mantova, il risotto con la psina è stato proclamato De.C.O (Denominazione Comunale d’Origine).
Riso, pesce di risaia e farina di riso: sono gli ingredienti principali, caratteristici del territorio, con i quali si prepara questo primo piatto semplice, di antica memoria.
È un risotto simile a quello alla pilota, quindi non all’onda ma sgranato, condito con piccoli pesciolini che si trovano nei fossi e nelle risaie mantovane, detti volgarmente in dialetto “psin putana”.
I pesciolini, fritti in olio profondo, vengono prima passati nella farina ed è meglio usare quella di riso, che li mantiene più croccanti e leggeri.
La difficoltà di questo risotto sta tutta nell’abilità di fare il riso sgranato, abbastanza al dente ma non troppo, non esageratamente asciutto e con il pesce croccante al punto giusto: una sfida vinta in partenza per una mantovana doc, nata praticamente in risaia, (la “pila”dei nonni materni avrà il suo peso se anche la sola vista delle risaie mi emoziona!) ma che tutti possono fare seguendo passo passo la preparazione, così come la descrivo.
Anche la proporzione riso-acqua è fondamentale.
Devo a Viviana, cara amica di lunga data, la ricetta perfetta: ha condiviso con me dosi e procedimento infallibili per un risotto senza confronti!

Per la buona riuscita del risotto è consigliabile usare una pentola con fondo pesante e da brava mantovana nella mia cucina non può mancare il paiolo della Fonderia Frignani: il riso cuoce a meraviglia e si mantiene caldo per molto tempo.
Se doveste passare dalle mie parti, visitate questa eccellenza mantovana, anzi italiana, rifornitevi di paiolo e di riso e, con le mie spiegazioni, sarà semplicissimo portare in tavola un eccellente risotto.

Ps: una pubblicità del tutto gratuita, veramente gratuita a questa realtà che vale la pena scoprire:
*https://stellasenzaglutine.com/2013/04/21/alla-scoperta-di-una-fonderia/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

360 g di riso Vialone Nano
500 g di acqua
5 g di sale
500-600 g di psina (o latterino)
Farina di riso**
Olio extravergine di oliva
1 litro di olio di mais per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola con un buon fondo spesso, mettere a bollire 500 g di acqua.

Appena l’acqua bolle, calare il riso, salare, mescolare e mantenere una fiamma sostenuta per 5 minuti dalla ripresa del bollore, senza coprire.

Dopo 5 minuti passare la pentola sul fuoco più piccolo, tenuto al minimo, coprire con un canovaccio (lavato, ben sciacquato e senza ammorbidente), sigillare con un coperchio e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per 14-15 minuti senza mai né mescolare né togliere il coperchio.

Nel frattempo lavare, asciugare con carta assorbente e passare nella farina di riso i pesciolini.

Liberarli dall’eccesso di farina e tuffarli nell’olio bollente, pochi alla volta in modo che l’olio non perda troppo calore e mantenga sempre la temperatura.

Una volta pronti, scolare i pesciolini su un foglio di carta assorbente.

Coprirli ma non con un coperchio: non devono trattenere umidità ma restare croccanti.
Usare invece un foglio di carta assorbente oppure tenerli al caldo nel forno acceso a 50 gradi.

Quando il riso è pronto, spegnere il fuoco, togliere coperchio e canovaccio, smuovere il riso con un cucchiaio di legno e condirlo con un giro di olio extravergine e qualche cucchiaio di olio di frittura.
Si dovrebbe condire solo con l’olio in cui si è fritto il pesciolino ma anche solo qualche cucchiaio può bastare per dare più carattere al riso.

Mescolare, coprire e far riposare 4-5 minuti dopodiché il risotto alla pilota è pronto, sgranato e al dente: ora non resta che servirlo con una bella spolverata di “psin”!

San Valentino: Cuori di pane senza glutine con pera e Stilton e risotto per due


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Dall’antipasto al primo, tanti cuori per San Valentino, festa degli innamorati.
Per antipasto cuori di pane con un ripieno classico: pera e formaggio, un abbinamento tra i più antichi.
Sulla rivista “Alice Cucina” una interessante ricetta dal nome non altrettanto piacevole per una ricorrenza così romantica e quindi gli “sgonfiotti” (in effetti così si chiamano), li ho ribattezzati “cuori”, due teneri cuori rosati.
Di ripieno ne avanza un po’, giusto per un risottino per due, delicato, nonostante lo Stilton!

Ps: Ho usato lo Stilton (più precisamente il Blue Stilton, dalle venature bluastre), che, al pari del Gorgonzola indicato nella ricetta, si combina bene con la pera per il suo sapore deciso e leggermente piccante.
Niente uovo sbattuto per spennellare i cuori ma latte e curcuma in polvere.
Determinante per la riuscita del risotto sfumare con un buon vino aromatico e profumato.
Io ho usato il Gewürtztraminer.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i cuori:
200 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
60 g di concentrato di pomodoro
100 g di acqua + 2 cucchiai
2 g di lievito di birra fresco
1 pera
100 g di Stilton (oppure Gorgonzola)
Due cucchiai di latte
Un cucchiaio di curcuma

Per il risottino:
160 g di riso carnaroli
1 bicchiere di vino bianco
Il ripieno precedente rimasto
Olio extravergine di oliva
Sale e acqua quanto basta

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola impastatrice riunire la farina, il concentrato di pomodoro, l’olio, un pizzico di sale e il lievito, sciolto in due cucchiai di acqua tiepida.

Amalgamare aggiungendo a filo 100 g di acqua e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo e elastico.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata, fare una palla, coprire con una ciotola e lasciar riposare per circa un’ora.

Nel frattempo preparare il ripieno.

Sbucciare la pera, grattugiarne una metà e l’altra metà tagliarla a cubetti piccoli.
Amalgamare la pera al formaggio.

Stendere l’impasto (non troppo sottile) su un foglio di carta da forno e con uno stampo ricavare 4 cuori.

Disporre al centro di un cuore il ripieno e chiudere sovrapponendo un secondo cuore.

Sigillare i bordi con i rebbi di una forchetta.

Mescolare latte e curcuma e spennellare la superficie dei cuori.

Mettere a riposo in forno, con la lucina accesa per 30-40 minuti poi cuocere a 190 gradi per circa 20 minuti.

Per il risottino:

Scaldare un tegame, tostare il riso poi sfumare con un bicchiere di vino bianco.

Quando il vino è evaporato versare acqua calda, poco alla volta, fino alla completa cottura del riso, ricordando di aggiungere, dopo 6-7 minuti dalla ripresa del bollore, il ripieno di pera e Stilton e aggiustare di sale.

Tenere mescolato e quando il riso è pronto, spegnere il fuoco e aggiungere un giro di olio.

Mescolare, coprire con il coperchio e lasciar riposare il risotto per qualche minuto, poi portare in tavola.

Il mio risotto con le fragole, senza glutine

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Primavera, tempo di fragole, tempo di risotto con le fragole.
Del buon riso, un’arancia tarocco e un po’ di Calvados per macerare le fragole, ecco cosa serve per questo risotto che porta in tavola la primavera.
Se cotto in un brodo vegetale è meglio (prezzemolo, carota, cipolla, sedano, patata), altrimenti anche solo acqua va bene.
Il Calvados è un distillato di sidro di mele, poco alcolico, che mi piace usare in cucina per il suo aroma fruttato, ma va benissimo anche un vino profumato, come ad esempio il Traminer, una alternativa già collaudata.
Non sono esperta di vini, ma alcuni di nostro gradimento cerco di averli sempre a portata di mano, soprattutto per le ricette ma anche per qualche goccetto, giusto due dita, se ci vien voglia di accompagnare il piatto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso Vialone Nano
250 g di fragole
Olio extravergine di oliva (o burro per chi lo preferisce)
1/2 bicchiere di Calvados
Succo di una arancia rossa
Due cucchiai di parmigiano grattugiato
Brodo vegetale o acqua
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le fragole e farle macerare nel succo di arancia e Calvados per almeno un’ora.

Tostare il riso nel legame (senza condimento).

Scolare le fragole e con il succo sfumare il riso.

Aggiungere poco per volta il brodo caldo e filtrato.

A metà cottura aggiungere metà delle fragole scolate.

A cottura ultimata mantecare con il parmigiano, aggiustare di sale e condire con un giro di olio (o di burro).

Completare con le restanti fragole e mescolare.

Coprire il tegame con il coperchio.

Lasciar riposare il risotto per qualche minuto poi servire.

Risotto senza glutine con mela, porro e Salva Cremasco

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Spesso e volentieri mi sbizzarrisco nella preparazione di risotti, uno dei miei primi preferiti.
Mi basta pensare a quello che ho a disposizione nella dispensa e in questo modo risolvo un invito improvviso o rimedio una cena senza idee.
Ma come per le ciambelle che non sempre riescono col buco, anche i miei risotti hanno una classifica: alcuni sono da ripetere, altri sono stati solo un esperimento.
Questo con mela, arancia e Salva Cremasco fa parte della mia hit parade.
Per questo risotto ho scelto:
– l’arancia tarocco, succosa e dal sapore deciso;
– la mela Fuji, croccante, compatta, profumatissima, dal gusto dolce-acidulo;
– il Salva Cremasco DOP, formaggio asciutto, friabile, dal sapore intenso e aromatico;
– il porro, più delicato e meno invadente della cipolla;
– il Vialone Nano del mio territorio, un riso di tutto rispetto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

320 g di riso Vialone Nano Roncaia
Due mele Fuji
Un porro
Due arance tarocco (una per il succo e una per la decorazione dei piatti)
300 g di Salva Cremasco DOP
Poco succo di limone
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le mele, tagliarle a cubetti, dopo aver tolto il torsolo ma non la buccia.
Mettere da parte qualche fettina per la decorazione del piatto e per non farle annerire passare la superficie con succo di limone.

Lavare il porro e tagliarlo a rondelle.

Mettere in una casseruola qualche cucchiaio di olio e soffriggere brevemente porro e mela.

Aggiungere il riso, tostarlo per qualche minuto poi sfumarlo con il succo di una arancia.

Aggiungere acqua bollente poco per volta, fino alla cottura del riso (circa 12-13 minuti. A noi piace piuttosto al dente, altrimenti seguire le indicazioni riportate sulla confezione del riso).

A cottura ultimata spegnere il fuoco, sbriciolare nel risotto 250 g di Salva Cremasco, aggiustare di sale e mantecare.

Coprire la casseruola con un coperchio e lasciar riposare per qualche minuto.

Mettere nei piatti il risotto, cospargerlo con briciole di Salva Cremasco e decorarlo con una rondella di arancia e una fettina di mela.

Risotto senza glutine al cappuccio viola, Taleggio e Bonarda, di Sergio Barzetti

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Un risotto proposto dal creativo, geniale e simpatico maestro di cucina Sergio Barzetti alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”, con l’ingrediente principale molto difficile da trovare: il Rosa Marchetti.

“Il Rosa Marchetti è una pregiata e tradizionale varietà di riso italiano appartenente al gruppo dei semi fini, introdotta nel 1972 da Domenico Marchetti.
Il chicco, di medie dimensioni, è completamente trasparente mentre in cottura cambia colore diventando grigio perlato e raddoppia le proprie dimensioni.
Molto pregiato e ricercato, sono veramente pochi i coltivatori che si dedicano a questa qualità di riso”.

Inutile dire che non ho trovato il riso Rosa Marchetti e poiché è nella categoria dei risi semi fini, l’ho sostituito con il Vialone Nano.
La cipolla rossa di Tropea (di cui è momentaneamente sprovvista la mia dispensa), è qui sostituita con l’altrettanto blasonata cipolla di Cannara.
Niente burro per il mio risotto, (mi perdoni Mr. Alloro!), ma solo olio extravergine di oliva.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di riso Rosa Marchetti o Vialone Nano
180 g di cavolo cappuccio viola
150 g di Taleggio DOP
80 g di Grana Padano
Una patata (circa 80 g)
Un bicchiere di Bonarda
Una cipolla di Cannara (oppure la rossa di Tropea)
Olio extravergine di oliva
Alloro
Sale e pepe nero
Brodo di pollo
Succo di arancia (facoltativo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola mettere qualche cucchiaio di olio, la cipolla tritata e la foglia di alloro.

Soffriggere brevemente poi aggiungere il cavolo tagliato finemente.

Quando la verdura è leggermente appassita, unire il riso e tostare per qualche istante.

Sfumare con la Bonarda, lasciar evaporare poi allungare con il brodo.

Grattugiare la patata e aggiungere al riso (aumenta la cremosità del risotto).

Quando il risotto è pronto, togliere dal fuoco, mantecarlo con il Taleggio tagliato a cubetti, il Grana grattugiato e un filo di olio.

Per esaltare il colore viola (buono anche per il sapore), aggiungere una spruzzata di succo di arancia.

Coprire e dopo qualche minuto di riposo il risotto è pronto da portare in tavola.

Risotto senza glutine con birra, Taleggio D.O.P. e fiori di zucchina, da una idea dello chef Nicola Locatelli

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I risotti mi attraggono, stimolano il mio interesse, mi sfidano alla prova.
Tutti i risotti, anche questo con la birra, mantecato con il Taleggio D.O.P. e guarnito da fiori di zucchina in tempura.
Il gusto della birra, in particolare nel risotto, è da provare.
La ricetta è del giovane, versatile Nicola Locatelli, chef-patron di Opera Restaurant nel bergamasco.

Questa ricetta è stata pubblicata sul portale Alti Formaggi nella sezione Ricette – Primi
http://www.altiformaggi.com/eu-it/risotto-senza-glutine-con-birra-taleggio-dop-e-fiori-di-zucchina.aspx

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di riso carnaroli
80 g di Taleggio D.O.P.
Birra senza glutine (poco meno di 2 bottigliette da 0.33)
Fiori di zucchina
Formaggio grana grattugiato
Olio extravergine di oliva
Olio di semi di arachide
180 g di farina di riso**
sale e pepe

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare un brodo con acqua e sale.

Tostare il riso in una casseruola con un filo di olio extravergine, cominciare la cottura con l’acqua bollente e, in tre volte, unire la birra (a 5 min. di cottura, a 10 min. di cottura, a mantecatura), la giusta dose per mantenerlo sempre morbido.

Preparare la pastella: diluire 180 g di farina di riso con 200 g di birra, un pizzico di sale, mescolare con una forchetta.

Scaldare l’olio in un wok o in una padella per frittura.

Togliere gambo e pistilli dai fiori di zucchina, lavarli brevemente, tamponarli con carta assorbente, intingerli nella pastella, sgocciolarli poi tuffarli nell’olio bollente.

Scolarli con una schiumarola e appoggiarli su carta assorbente.

A cottura ultimata mantecare il riso con il Taleggio tagliato a pezzetti, il formaggio grana grattugiato e un’ultima spruzzata di birra.

Servire il risottino con una macinata di pepe nero e i fiori di zucchina in tempura.

Risotto con filetti di lavarello, senza glutine

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Un risotto che fa piatto unico con questo pesce di lago dalla carne bianca, magra e delicata.
Ho trovato il lavarello già sfilettato, una vera comodità ma anche una perdita per il mio risotto.
Un brodo di pesce con testa e lische sarebbe stato ideale per cuocere il riso.
Ho ripiegato insaporendo l’olio di condimento con della profumata salvia fresca, che ha dato al risotto una nota superlativa.
Per cuocere il mio riso niente brodo vegetale, solo acqua e sale rosa, dal gusto delicato.
Un risotto molto appetitoso!

Per sapere di più sul lavarello:
https://stellasenzaglutine.com/2014/07/08/lavarello-al-cartoccio-senza-glutine/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di lavarello
Salvia e rosmarino
Farina di riso finissima senza glutine Nutri Free
Riso Vialone Nano
Sale rosa
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare il riso in un tegame antiaderente, coprire con acqua bollente e proseguire la cottura.
Quando necessario aggiungere altra acqua bollente, poco alla volta.
A metà cottura salare.

Lavare, asciugare i filetti di lavarello e passarli nella farina di riso.

Versare qualche cucchiaio di olio in un tegame, profumare con salvia e rosmarino e friggere a fuoco vivace i filetti infarinati, facendoli dorare su entrambi i lati.
Mettere i filetti di pesce su carta assorbente, salare e tenere al caldo.

Nel frattempo scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio con foglie di salvia e lasciar insaporire per qualche minuto.

Dopo circa 13-14 minuti di cottura il riso è pronto.
Filtrare l’olio alla salvia e versarlo nel risotto.
Se è rimasto dell’olio di frittura dei filetti, filtrare e aggiungere anche questo, ma senza abbondare nel condimento.

Mantecare, coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto accompagnato dai filetti di lavarello.