Una piadina gustosa, morbida e senza glutine, senza strutto, senza olio, senza lievito…ispirata da Alessandra Spisni

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Come può essere che una tal piadina, piuttosto light, sia ispirata da Alessandra Spisni, regina delle sfogline, romagnola doc, con particolare avversione alle diete, il cui motto è “l’abbondanza non ha mai fatto carestia”?
Eppure è così e questa mia è la ricetta rivisitata e senza glutine della simpatica Alessandra.
Gli ingredienti di questa piadina che la maestra sfoglina prepara durante una trasmissione televisiva de “La Prova del Cuoco”, sono: farina, sale, lievito, latte intero e panna fresca, non esattamente quelli canonici richiesti dalla piadina, una delle ricette più conosciute della cucina romagnola.
(sottolineo che questa è solo una delle ricette della piadina di Alessandra).
Ho stravolto la ricetta della Spisni? Niente affatto, ho solo sostituito la panna con lo yogurt magro, il lievito con il bicarbonato e dimezzato la dose di sale.
Liberi di usare gli ingredienti della Spisni, che ho messo tra parentesi e in tal caso si dovrà aumentare la dose di panna liquida: le farine senza glutine hanno bisogno di più liquidi.
Comunque, a costo di risultare immodesta, ribadisco che la mia piadina senza glutine, con yogurt, latte e bicarbonato è……molto gustosa, morbida, saporita, invitante in qualsiasi modo la si farcisca.
Speciale anche senza ripieno, come sostituto del pane!
Si può conservare l’impasto per qualche giorno in frigorifero, avvolto nella pellicola oppure si possono congelare le singole palline già pronte per essere stese.
La piadina già cotta e farcita, avvolta nella carta argentata o in un contenitore idoneo, si presta per un picnic o per la pausa pranzo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
10 g di sale (20 g)
5 g di bicarbonato (1 bustina di lievito)
100 g di yogurt magro (2 cucchiai di panna liquida)
250 g di latte
Salmone affumicato
Robiola
Rucola

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare la farina con il sale e il bicarbonato; aggiungere lo yogurt, il latte e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora.

Fare delle palline di circa 100 g e stenderle col mattarello tra due fogli di carta forno, fino a formare un disco abbastanza sottile.
(I segni impressi nell’impasto già steso sono dati dalla carta forno che, piadina dopo piadina, si stropiccia. Se si vogliono spianare un po’i segni, basta passare il mattarello direttamente sull’impasto, senza la carta forno).
Per avere un cerchio perfetto aiutarsi seguendo i bordi di un coperchio.

Scaldare una padella antiaderente (o il testo romagnolo) e cuocere un paio di minuti per lato, fino a quando si formeranno delle bolle, che andrebbero schiacciate, cosa che io non faccio mai.

Una volta cotta, trasferire la piadina su un piatto, farcire con la robiola, il salmone e la rucola.

Piegare e gustare: buona sia calda che a temperatura ambiente.

Quando si ha fretta e non si ha tempo di ritagliare perfettamente rotonda la piadina o si preferisce una piadina rustica, dai contorni…liberi, lasciarla tale e quale, come esce dalla fantasia del mattarello e così cuocerla.
Farcire poi a piacere: qui con prosciutto crudo e insalatina verde.

Anche arrotolata e tagliata a rondelle si presenta molto bene!

Le castagnole di Elvira, senza glutine


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La ricetta di queste castagnole è di Elvira, amica di Anna Moroni.
Sono molto semplici e veloci da fare tanto che, dopo aver visto la trasmissione in cui l’Annina nazionale le ha proposte, nel pomeriggio della stessa giornata, impaziente di assaggiarle, le ho preparate, naturalmente senza glutine.
Per rendere l’impasto più morbido ho dovuto aggiungere del latte e per castagnole meno dolci ho diminuito la dose di zucchero: la farina per dolci senza glutine già ne contiene e comunque, avendo scelto di cospargerle di miele al limone, non volevo risultassero troppo stucchevoli.

Ps: come ricorda Annina, Elvira spruzza le castagnole con l’Alchermes ma provate con il miele aromatizzato al limone: una vera scoperta di profumo e di gusto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova + 2 tuorli
20 g di zucchero
30 g di olio di mais
400 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
1 bustina di lievito**
Un pizzico di sale
65 g di rhum
+ 130 g di latte intero fresco
1 limone non trattato
Miele di acacia
1 litro di olio di arachidi per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente montare le uova intere e i tuorli con lo zucchero.

Aggiungere l’olio di mais, il liquore e frullare per rendere tutto omogeneo.

Unire il lievito e il sale alla farina e incorporare poco per volta al composto liquido alternando con il latte.

Mescolare fino ad ottenere una pastella liscia e morbida.

Coprire e far riposare per una mezz’ora (passaggio fondamentale per la buona riuscita delle castagnole).

Mettere l’olio in una pentola alta e stretta e portarlo ad una temperatura di circa 150-160 gradi, comunque non troppo calda: le castagnole devono avere la possibilità di cuocere anche all’interno.

Aiutandosi con due cucchiai fare delle piccole quenelles e friggerle, sempre a fuoco dolce.

Rigirarle fino a doratura poi, con una schiumarola, metterle a sgocciolare su una carta assorbente.

In una ciotolina mescolare qualche cucchiaio di miele, la scorza e il succo di mezzo limone.

Scaldare molto brevemente nel microonde per rendere più fluido il miele e con questo cospargere le castagnole.

Torta di mele con confettura e caprino di Sergio Barzetti, ma senza glutine


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Una deliziosa variante della torta di mele questa proposta dal simpaticissimo Mr. Alloro, alias Sergio Barzetti, alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Questa torta conquista non solo per le mele ma anche per la confettura che va a colmare quell’avvallamento che si forma in cottura intorno agli spicchi di frutta.
Per Sergio Barzetti una confettura di albicocche, per me una fresca confettura bio di kiwi e mela B&O Italy; per lo chef burro, per me olio e un po’ meno di zucchero.
Il caprino conferisce una piacevole morbidezza alla torta; il Calvados, acquavite di sidro di mela…..non poteva capitare di meglio all’impasto!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 mele golden
2 uova
60 g di olio di mais bio (oppure 90 g di burro) + poco per la tortiera
180 g di caprino
100 g (135 g) di zucchero di canna + un cucchiaio
80 g di farina di mandorle**
100 g di farina Nutri Free Mix Dolci + 1/2 cucchiaio
50 g di amido di mais**
La scorza di un limone non trattato
3 cucchiai di Calvados
Sale
6 g di lievito per dolci**
Un cucchiaio di pane grattugiato senza glutine

Per decorare:
250 g di confettura di kiwi e mela B&O Italy, senza glutine
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare lo zucchero di canna con i tuorli; aggiungere a filo l’olio e profumare con la scorza grattugiata di un limone.

Quando il composto è ben montato, unire la farina Mix per Dolci, la farina di mandorle, l’amido di mais e il Calvados.
Mescolare con le fruste e per ultimo aggiungere il caprino e il lievito per dolci.

Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e incorporarli delicatamente al composto.

Ungere e infarinare con una miscela di pangrattato, farina e zucchero una tortiera, versarvi il composto e livellare la superficie.

Sbucciare e tagliare le mele a spicchi, disporle sulla superficie della torta.

Distribuire sul dolce un cucchiaio di zucchero di canna.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per 40 minuti.

Togliere la torta dal forno e lasciar raffreddare prima di sformare.

Spolverare la torta con zucchero a velo, disporre sulle mele un cucchiaio di confettura e servire.

Pizza con fiori di zucca e ricotta di Gino Sorbillo, ma senza glutine

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Ancora una pizza imperdibile del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”, con poco lievito, tanta natura, tantissimo gusto e tutta la sua simpatia!
Per riproporla senza glutine ho sostituito la farina di segale con una adatta ai celiaci, con grano saraceno e ricca di fibre; zucchine con il fiore appena raccolte sostituiscono i fiori di zucca.
Anche per la mia pizza poco lievito, solo 2 grammi, una lunga lievitazione, 9 ore a temperatura ambiente ed ecco una pizza soffice, gustosa e dall’aspetto molto accattivante.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

430 g di Mix Per Pane Fibra+Nutri Free + poca per lo spolvero
2 g di lievito di birra fresco
320 g di acqua
8 g di sale
Ricotta (circa 250 g)
Mozzarelline
Zucchine fresche con il fiore

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito nell’acqua.
Unire la farina, il sale e impastare.
(Con il robot lavorare per almeno 5 minuti a velocità sostenuta).

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e fare una palla.
Metterla in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 8-9 ore.

Trascorso questo tempo stendere l’impasto su un foglio di carta da forno e ricoprire con uno strato di ricotta.

Staccare i fiori dalle zucchine e togliere i pistilli.
Aprire delicatamente i fiori, lavarli molto brevemente in acqua corrente e metterli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Ricoprire la ricotta con i fiori aperti a ventaglio e distribuire le mozzarelline.

Accendere il forno a 250 gradi con all’interno la pietra refrattaria (oppure capovolgere la latta del forno per avere una base uniforme e molto calda) e scaldare per almeno 40-50 minuti.

Trasferire la pizza con la carta forno sulla refrattaria (o sulla latta del forno) e cuocere per circa 13-14 minuti.

Qualche rondella di zucchina cruda, una macinata di sale, olio a piacere e la pizza è pronta per essere servita!

La pizza di Gino Sorbillo con patate, mais e provola, ma senza glutine

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Gino Sorbillo, durante il programma televisivo “La Prova del Cuoco”, ha dedicato questa pizza a tutte le donne nel giorno della loro festa, l’8 marzo.
Tra gli ingredienti il mais, che richiama il colore di questa ricorrenza: il giallo della mimosa, simbolo della festa.
Un po’ in ritardo con la pubblicazione, posso giustificarmi ricordando che ogni giorno è buono per festeggiare la donna, quindi ogni giorno è buono per preparare questa pizza, deliziosa e delicata come l’animo femminile.
Come tutte le pizze che ci prepara Gino, anche questa si può fare con il forno di casa e con le sue spiegazioni e consigli, che elargisce sempre con tanta modestia, riuscire nella realizzazione, anche senza glutine, non è difficile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di acqua
70 g di farina di mais**+ poca per stendere la pizza
2 g di lievito fresco
8 g di sale
200 g di farina senza glutine Pane e Pizza Grano Zero
2-3 patate gialle
Mais in scatola
250 g di provola affumicata
Basilico

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere la farina di mais, la farina bianca Grano Zero e il sale.

Impastare e lasciar lievitare a temperatura ambiente per almeno 8 ore (il mio impasto è rimasto a lievitare dalle 9 del mattino alle 19 del pomeriggio).

Foderare con carta da forno una teglia e, con l’aiuto di un po’ di farina di mais, stendere l’impasto.

Distribuire sulla superficie le patate, lessate e tagliate a dadini; il mais, sciacquato e sgocciolato e la provola affumicata tagliata a fettine.

Cuocere a 250 gradi per circa 14 minuti.

Servire con qualche foglia di basilico fresco.

La torta al formaggio di Anna Moroni, ma senza glutine

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La torta al formaggio, chiamata anche pizza o torta di Pasqua, è un prodotto da forno tipico di molte zone del centro Italia.
Viene soprattutto servita a colazione la mattina di Pasqua ma si apprezza anche come antipasto, accompagnata da salumi o da uova sode.
Buona comunque in ogni periodo dell’anno.
Ho “sglutinato” la ricetta che Anna Moroni ha presentato durante la trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”, ho tolto completamente il burro (sostituito con solo olio extravergine di oliva) e diminuito anche la quantità di lievito di birra.
La torta rimane comunque golosa, soffice e profumatissima.
Si mantiene morbida per parecchi giorni se conservata in un sacchetto per alimenti…..sempre che glielo permettiamo!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 uova intere
2 tuorli
Un pizzico di sale
Un pizzico di zucchero
40 g di olio extravergine di oliva
400 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
100 g di grana grattugiato
100 g di pecorino grattugiato
80 g di emmental
190 g di latte
40 g di lievito di birra
1/2 bustina di lievito per dolci**

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, mettere le uova e i tuorli; unire il sale, lo zucchero e montare con le fruste elettriche.

Aggiungere l’olio extravergine d’oliva e continuare a montare per un composto spumoso.

Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido.

In una ciotola, mescolare la farina con i formaggi grattugiati e 1/2 bustina di lievito per dolci.

Unire la miscela di uova, il latte con il lievito sciolto e impastare.

Ungere lo stampo e riempirlo a metà con l’impasto, distribuire l’emmental tagliato a cubetti poi ricoprire con il resto dell’impasto.

Accendere il forno a 50 gradi e mettere la torta a lievitare per circa 30-35 minuti.

Togliere dal forno la torta lievitata, portare il forno a 180-200 gradi e, quando è a temperatura, infornare e cuocere per circa 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di sformare e di tagliare la torta.

Risotto senza glutine al cappuccio viola, Taleggio e Bonarda, di Sergio Barzetti

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Un risotto proposto dal creativo, geniale e simpatico maestro di cucina Sergio Barzetti alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”, con l’ingrediente principale molto difficile da trovare: il Rosa Marchetti.

“Il Rosa Marchetti è una pregiata e tradizionale varietà di riso italiano appartenente al gruppo dei semi fini, introdotta nel 1972 da Domenico Marchetti.
Il chicco, di medie dimensioni, è completamente trasparente mentre in cottura cambia colore diventando grigio perlato e raddoppia le proprie dimensioni.
Molto pregiato e ricercato, sono veramente pochi i coltivatori che si dedicano a questa qualità di riso”.

Inutile dire che non ho trovato il riso Rosa Marchetti e poiché è nella categoria dei risi semi fini, l’ho sostituito con il Vialone Nano.
La cipolla rossa di Tropea (di cui è momentaneamente sprovvista la mia dispensa), è qui sostituita con l’altrettanto blasonata cipolla di Cannara.
Niente burro per il mio risotto, (mi perdoni Mr. Alloro!), ma solo olio extravergine di oliva.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di riso Rosa Marchetti o Vialone Nano
180 g di cavolo cappuccio viola
150 g di Taleggio DOP
80 g di Grana Padano
Una patata (circa 80 g)
Un bicchiere di Bonarda
Una cipolla di Cannara (oppure la rossa di Tropea)
Olio extravergine di oliva
Alloro
Sale e pepe nero
Brodo di pollo
Succo di arancia (facoltativo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola mettere qualche cucchiaio di olio, la cipolla tritata e la foglia di alloro.

Soffriggere brevemente poi aggiungere il cavolo tagliato finemente.

Quando la verdura è leggermente appassita, unire il riso e tostare per qualche istante.

Sfumare con la Bonarda, lasciar evaporare poi allungare con il brodo.

Grattugiare la patata e aggiungere al riso (aumenta la cremosità del risotto).

Quando il risotto è pronto, togliere dal fuoco, mantecarlo con il Taleggio tagliato a cubetti, il Grana grattugiato e un filo di olio.

Per esaltare il colore viola (buono anche per il sapore), aggiungere una spruzzata di succo di arancia.

Coprire e dopo qualche minuto di riposo il risotto è pronto da portare in tavola.

Pizza senza glutine con crudo, rucola e parmigiano, da una idea di Gino Sorbillo

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Di nuovo Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco” e di nuovo la mia interpretazione senza glutine della sua irresistibile pizza farcita con rucola, crudo, caciocavallo e parmigiano.
Il segreto di una buona pizza? Poco lievito, una lunga lievitazione e anche la pizza senza glutine non teme confronti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:
500 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
350 g di acqua
3 g di lievito di birra fresco
10 g sale

Per farcire:
Rucola
Prosciutto crudo
Parmigiano grattugiato
Caciocavallo, mozzarella
Salsa di pomodoro
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente:
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere la farina e, a metà impasto, unire il sale.
Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fare un panetto e mettere a lievitare in frigo per tutta la notte.

Al mattino togliere l’impasto dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente oppure mettere in forno con la lucina accesa a terminare la lievitazione.

Quando l’impasto è raddoppiato, dividerlo in due, mettere ogni panetto infarinato in una ciotola e lasciar lievitare per altre tre ore.

Stendere ogni panetto dando la forma della teglia da forno; pennellare con un po’ di olio prima di farcire con la rucola, il prosciutto crudo, dadini di caciocavallo e di mozzarella.

Ricoprire con il secondo panetto (se dovesse risultare troppo grande, ritagliare la parte in eccedenza), far aderire i bordi facendo uscire quanta più aria possibile.

Pennellare la superficie con una soluzione di olio e passata di pomodoro, spolverare con parmigiano grattugiato e lasciar riposare per una mezz’ora prima di infornare.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 18-20 minuti.

Il pane al mosto d’uva di Bonci, ma senza glutine

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Gabriele Bonci, famoso pizzaiolo-panettiere, per il pane al mosto ha usato come unico agente lievitante il liquido che si ottiene dalla pressatura dell’uva, messa a fermentare con semi e buccia.
Il mosto che ne deriva è ricco di enzimi e batteri lattici con elevato potere fermentante.
A suo tempo avevo seguito con grande interesse la puntata della trasmissione televisiva “La prova del cuoco” in cui si spiegava il procedimento per fare questo pane.
Non ero riuscita a trovare l’uva adatta e avevo dovuto rinunciare a verificare la ricetta con farine senza glutine.
Quest’anno non mi sono lasciata sfuggire il tempo dell’uva: è ora che anch’io mi cimenti in questa prova.
Questo è un pane particolare, dal colore rosato, profumatissimo, specie se si usa l’uva fragola.
Si apprezza soprattutto con formaggi spalmabili: squisito con la ricotta!!

Ps: se non si trova l’uva fragola va bene anche l’uva da vino nera.
Per spremere bene tutto il succo, dopo aver schiacciato in un colino l’uva fermentata, mettere quello che rimane in un canovaccio (lavato con sapone e sciacquato senza ammorbidente!), avvolgere e comprimere bene per far uscire tutto il succo rimanente.
Alla fine resteranno solo bucce e semi, molto asciutti. Solo in questo modo non andrà sprecata nessuna goccia, in compenso il canovaccio sarà da buttare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500-600 g di uva fragola (per fare il mosto)

500 g di farina senza glutine Pane e Pizza Granozero Molino Pasini
270 g di mosto
100 g di acqua
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e sgranare l’uva, schiacciarla (con un passaverdura risulta più semplice), raccogliere tutto (succo, buccia e semi) e mettere in una ciotola.
Coprire con una pellicola e lasciar fermentare.

Dopo 4-5 giorni filtrare con un colino e poi con un canovaccio, schiacciando bene per far uscire tutto il succo.

Nella ciotola della planetaria mettere il mosto, la farina, l’acqua e il sale.

Impastare con il gancio per qualche minuto poi rovesciare l’impasto in un recipiente unto di olio.

Coprire e mettere in frigorifero per 12 ore (dalle 19 alle 7 del giorno seguente).

Togliere dal frigorifero e mettere nel forno con la lucina accesa a lievitare.

Al raddoppio (dalle 7 del mattino alle 16.30 del pomeriggio) riprendere l’impasto, schiacciarlo e allungarlo con le mani.
Chiudere un lembo di una estremità poi l’altro e schiacciare al centro. Chiudere arrotolandolo.

Prendere uno stampo da plumcake e foderarlo con un canovaccio.

Infarinare il pane, metterlo nello stampo e avvolgerlo nel canovaccio.

Far riposare per un’ora.

Foderare la griglia del forno con carta da forno, rovesciare l’impasto e con un coltello fare qualche taglio profondo.

Scaldare il forno a 220 gradi, mettere il pane a cuocere e abbassare immediatamente a 180 gradi.
Cuocere per 40 minuti.

Biscottoni al cioccolato senza glutine, senza burro e senza zucchero, da una idea di Anna Moroni

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Non sono esattamente come quelli di Anna Moroni, personaggio televisivo e cuoca italiana che partecipa alla trasmissione RAI “la prova del cuoco”.
(Per sapere di Anna Moroni:
https://stellasenzaglutine.com/?s=Anna+Moroni&submit=Cerca)

I miei biscottoni, oltre ad essere senza glutine, sono più leggeri (niente burro ma olio), meno dolci (niente zucchero ma miele), però sono altrettanto cioccolatosi, forse anche di più, merito del cioccolato di Modica che ho usato al posto del cioccolato al latte.

Il cioccolato di Modica o cioccolato modicano, dal nome della città di produzione, in Sicilia,
si ottiene da una particolare lavorazione “a freddo” del cioccolato che esclude la fase del concaggio, riuscendo a mantenere aromi che sarebbero altrimenti destinati a scomparire.
Il pregio di questo particolare prodotto è proprio nella semplicità della lavorazione e nessuna aggiunta di burro o di altre sostanze estranee.
Il composto di cioccolato viene mantenuto ad una temperatura che non fa sciogliere i cristalli di zucchero, che rimangono infatti integri all’interno della tavoletta (ben visibile in ogni pezzetto di cioccolato).
Per questo motivo il cioccolato di Modica si percepisce quasi farinoso al gusto e l’aspetto esterno non è brillante.
Alcune fonti riportano che durante la dominazione degli spagnoli in Sicilia nel XVI secolo, tale lavorazione fu introdotta nella Contea di Modica, a quel tempo il più importante stato feudale del sud Italia, dotato di autonomia amministrativa.
Gli spagnoli, a loro volta, l’avrebbero appresa dagli Aztechi.
Attualmente esistono tracce di questo tipo di lavorazione in Spagna (“el chocolate a la piedra”), oltre che nelle comunità indigene di Messico e Guatemala.
Leonardo Sciascia ricorda come tale lavorazione rimanesse ai suoi tempi nella città di Alicante (città spagnola della Costa Bianca), precisando anche che esistevano originariamente le sole due versioni con aggiunta di vaniglia e di cannella.
Storicamente si è tramandato come un dolce tipico delle famiglie nobili che durante le feste e le occasioni importanti lo preparavano in casa.
In questo modo è arrivato fino ai giorni nostri, diventando un prodotto artigianale dolciario di fama internazionale.

Questi biscottoni, croccanti fuori e morbidi all’interno, favoriscono la convivialità.
Infatti sono così grossi che vanno spezzati e condivisi per essere gustati in compagnia.
Speciali per trascorrere un pomeriggio con gli amici, dividendosi i biscottoni tra una chiacchiera e l’altra e sorseggiando un tè….o un bicchiere di buon passito, perché no!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA: (tra parentesi gli ingredienti originali della ricetta di Anna Moroni)

3 uova
90 g di miele (250 g di zucchero)
50 g di olio di mais (80 g di burro)
150 g di latte di riso** (80 g di latte vaccino)
I semi di una bacca di vaniglia
Mezza bustina di lievito per dolci**
500 g di farina senza glutine Schär Mix Dolci-Mix C (500 g di farina)
200 g di cioccolato fondente**- ho usato Novi 72%, senza glutine (300 g di cioccolato fondente)
200 g di cioccolato di Modica vaniglia-cannella, senza glutine (150 g di cioccolato al latte)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere le uova con il miele, unire poi i semini della bacca di vaniglia, la farina e il lievito setacciati alternandoli con latte e olio.

Amalgamare bene.

Tagliare a pezzetti (non troppo piccoli) il cioccolato, versarlo nell’impasto e amalgamare: si otterrà un composto piuttosto compatto.

Formare sei grossi biscotti e appoggiarli sulla griglia del forno rivestita di carta idonea.
Cuocere a 180 gradi, forno ventilato, per circa 25-30 minuti.

Sfornarli e….se li fate, preparatevi ad un inebriante profumo di cioccolato!