Malfatti senza glutine con cavolo nero

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La stagione del cavolo nero è quasi al termine ma prima di non trovarlo più sui banchi di verdura ho voluto provare questa ricetta che maschera sicuramente il suo sapore deciso.
L’abbiamo trovata particolarmente buona e da ripetere, ma l’inverno prossimo ormai..
Questi ” malfatti “, presi dal mio prezioso libro ” I love toscana “, sono molto simili agli strozzapreti che preparano nel trentino, solo di sapore un po’ più marcato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di cavolo nero lessato e strizzato
200 g di cicoria lavata e strizzata
250 g di ricotta di mucca
50 g di yogurt
2 tuorli
3 cucchiai di grana grattugiato
Farina di riso (vedere prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
Olio extravergine di oliva (nella ricetta originale burro)
Salvia, noce moscata, dado granulare consentito (io uso Knorr-pollo, in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cavolo e cicoria devono essere ben strizzate, tagliate finemente al coltello.

Unire ricotta e yogurt, grana e tuorli e amalgamare bene.

Aggiungere noce moscata grattugiata e regolare di sale.

Formare delle palline passandole e ripassandole nella farina di riso.

Mettere a riposare in frigorifero, scoperte. Questo passaggio è indispensabile perché rimangano compatte in cottura. È un trucchetto che ho imparato durante una nostra vacanza….una sera fuori a cena…nel ristorante ” Da Gianni ” a Chiarano di Arco ( nella Guida Fuori Casa Senza Glutine ), in cucina nonna Maria.

Cuocere in acqua bollente salata fin che non risalgono a galla, scolarli e condirli con un sughetto fatto con tanta salvia, olio evo e un cucchiaino di dado granulare.
Se si gradisce un po’ più ricco aggiungere una noce di burro.

Coniglio con gremolada e purè al prezzemolo

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Ho comprato il coniglio e volevo cucinarlo in un modo diverso dal solito.
E se lo facessi con la gremolada, quella che usano mettere sugli ossibuchi a Milano come mi ha insegnato Loredana, milanese doc…??
Si può provare …e con che contorno lo accompagno? Un purè, ma non il solito purè…
Un purè che richiami la gremolada…
Perfetto!! Una cenetta da leccarsi i baffi…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine,senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Cosce di coniglio
una cipolla
Olio evo
Farina di riso (vedi prontuario AIC-Associazione Italiana Celiachia)
Vino bianco secco
Uno spicchio di aglio
Prezzemolo
Un limone non trattato
Sale e pepe

Per il purè:

Patate
Latte
Sale
Prezzemolo
Buccia di limone grattugiata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare la cipolla e imbiondirla leggermente in un tegame con qualche cucchiaio di olio.

Infarinare il coniglio e rosolarlo nel fondo di cottura, a fuoco medio, finché avrà preso un colore uniforme.

Sfumare con il vino, lasciarlo evaporare e bagnare con poca acqua calda.

Salare, pepare, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per un’ora, girando di tanto in tanto il coniglio e bagnandolo con altra acqua bollente, se necessario.
Il sughetto dovrà restringersi ma rimanere fluido.

Preparare la gremolada: tritare finemente l’aglio (io lo spremo, così risulta più leggero, con un indispensabile spremiaglio di provenienza russa, indistruttibile, regalatomi dalla cara amica Maddy, polacca), il prezzemolo e la parte gialla della scorza del limone.

A fine cottura unire la gremolada al sugo del coniglio, lasciando insaporire per un paio di minuti.

Purè al prezzemolo:

Lessare le patate, passarle con lo schiacciapatate, metterle sul fuoco con poco latte e lasciare asciugare lentamente, mescolando.
Salare e aggiungere una manciata di prezzemolo tritato, una grattugiata di buccia di limone, un filo di olio o una noce di burro.