Calzone senza glutine ai 4 formaggi di Gino Sorbillo

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Mi trovavo fuori casa quando l’artista della pizza, il napoletano Gino Sorbillo ha spiegato questo goloso calzone in tv, alla “Prova del Cuoco”.
Sapevo della sua partecipazione e ho pensato di registrare il programma per non perdermi niente: esecuzione, manualità, consigli ….spesso sono determinanti per la buona riuscita della ricetta.
Anche se il mio non è esattamente come il calzone di Gino (oltre ad essere senza glutine ho anche sostituito un paio di formaggi e non ho fatto un cerchio perfetto, quindi le fette che ho tagliato non sono spicchi…spero mi perdonerà) è comunque molto buono e goloso anche così!!!
La quantità di lievito che ho usato è poca ma se si volesse usarne ancora meno, ad esempio 3 grammi, basta impastare la sera precedente, coprire e il mattino dopo l’impasto è pronto per essere adoperato.
Ho usato i formaggi che avevo in casa ma poiché mi è stato chiesto di rifare il calzone (sollecitata dagli amici) provvederò a comprare gli stessi della ricetta e anche qualche birra, ovviamente senza glutine per tutti, anche per gli amici “glutinosi”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:

500 g di acqua tiepida
600 g di farina senza glutine Speciale Pane e Pizza molino Dallagiovanna
5 g di lievito secco (io uso quello Schär)
20 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale

Per farcire il calzone:

Mozzarella
Scamorza affumicata
Caciocavallo
Grana

Olio extravergine di oliva per spennellare il calzone

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare l’impasto della pizza: mettere tutti gli ingredienti, per ultimo il sale, nella ciotola impastatrice del robot e far andare a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.

Ungere con olio una ciotola, trasferire l’impasto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Dopo un paio di ore l’impasto è raddoppiato.

Appoggiare sulla spianatoia un tappetino di silicone, oppure un foglio di carta forno, cospargere di poca farina e versarvi l’impasto della pizza.

Aiutandosi con un po’ di farina stendere con le mani una sfoglia rotonda non troppo sottile.

Tagliare il caciocavallo, la mozzarella e la scamorza a fettine e il grana a scaglie e distribuirli su metà impasto.

Prendere la parte del disco di pasta non farcita, appoggiarla su quella con i formaggi e schiacciare molto bene i bordi esterni.

Mettere il calzone su una placca rivestita di carta da forno e lasciar riposare per un’oretta.

Prima di infornare spennellare la superficie del calzone con olio e bucherellare con i rebbi di una forchetta.
Cuocere a 180 gradi per 18/20 minuti.

Tagliare a spicchi (o a fette) e gustare: buonissima!!

Ps: la pasta del calzone è perfetta: niente retrogusto, croccante dove è sottile e morbida all’interno.

Graffe napoletane senza glutine di Gino Sorbillo

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Le graffe napoletane sono legate al carnevale?
Non lo so, quello che posso affermare è che sono molto invitanti, con quello zucchero che spolvera le labbra ad ogni morso….
Io ho fatto di più: mi sono riempita una ciotolina di zucchero (quello finissimo, brasiliano, regalo di una amica), una pucciatina ad ogni morso e mi sono ritrovata in paradiso!!
Vogliamo esagerare? Serviamo le graffe tiepide con la salsa al cioccolato caldo….
Questa ricetta l’ha proposta il maestro pizzaiolo (ma non solo!!!) Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La prova del cuoco”.
Io l’ho “sglutinata” seguendo le sue dosi e i suoi consigli ed è riuscita semplicemente perfetta!
Grazie Gino.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova intere
60 g di zucchero
60 g di burro
60 g di latte intero
10 g di lievito di birra fresco
250 g di patate lessate e schiacciate
500 g di farina senza glutine Molino Dallagiovanna per dolci lievitati
La buccia di un limone grattugiata
Un pizzico di sale
Zucchero semolato per spolverare le graffe (ho usato zucchero finissimo)
Olio di arachide (di mais se allergici alla frutta secca)

Per la salsa al cioccolato caldo:

Kaiserschmarren senza glutine di Paolo Zoppolatti

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido.

Nella ciotola della impastatrice unire la farina, le uova, lo zucchero, il burro sciolto, le patate, la buccia del limone, un pizzico di sale, il latte con il lievito e amalgamare il tutto.

Mettere a riposare per 10 minuti.

Riprendere l’impasto e appoggiarlo su una spianatoia infarinata.
Lavorarlo brevemente, ricavare dei cordoncini e dare la forma di graffe.

Mettere a lievitare le graffe, abbastanza distanziate, per circa 2 ore.
(Io, come al solito, metto nel forno con la sola lucina accesa).

Friggere le graffe poche alla volta in olio profondo, scolare su un foglio di carta assorbente e cospargere di zucchero semolato.

Per qualcosa di ancor più libidinoso servire le graffe con la salsa al cioccolato caldo.

Kaiserschmarren senza glutine di Paolo Zoppolatti

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Uno dei più famosi dessert austriaci: il kaiserschmarren, frittata-stracciata dell’imperatore ovvero una grande crêpe spezzettata che viene cosparsa di zucchero e servita con confettura di ribes, di mirtilli o con una salsa di mele.
Narra la leggenda che un cuoco, al servizio dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria, impegnato a preparare la cena per l’esigentissima famiglia reale, si dimenticasse sul fuoco la crêpe ordinatagli dal sovrano, facendola leggermente bruciacchiare.
Al momento di rigirarla si ruppe e, non avendo il tempo di rifarla e non potendola farcire, la scompose (antesignano delle ricette di molti chef attuali….) spezzettandola, mettendo al bordo del piatto la confettura e cospargendo il tutto di abbondante zucchero, che coprì le bruciature.
Piacque talmente all’imperatore da diventare uno dei suoi piatti preferiti.
Lo chef Paolo Zoppolatti ha personalizzato questo dolce rendendo ancora più facile l’esecuzione.
Visto durante la trasmissione televisiva “La prova del cuoco” del 25 gennaio scorso, preso velocemente nota degli ingredienti e realizzata oggi, 2 febbraio, compleanno di Sonia, che apprezza molto l’Austria, le sue tradizioni, i suoi stupendi paesaggi.
Alla mia cara, giovane Amica dedico questo dolce.
È il mio modo per farle tanti, tanti auguri……in attesa che possa giudicare di persona la bontà di questo kaiserschmarren.
Oltre a “sglutinare” la ricetta, ho variato anche la salsa al cioccolato, rendendola più leggera (ma non meno buona!): niente panna…

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 uova
2 cucchiai abbondanti di farina FarmoFibrepast (circa 60 g)
1 cucchiaio scarso di zucchero (circa 20 g)
2 pere (ho usato le williams, profumatissime)
Uvetta ammollata
Poco olio extravergine di oliva
Zucchero a velo (se non è home made come il mio*, vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per la salsa al cioccolato:

125 g di cioccolato fondente 72% (ho usato Lindt, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
10 cl di acqua tiepida

*zucchero a velo home made: frullare lo zucchero semolato con un cucchiaino di amido di mais consentito, ma va bene anche senza

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la salsa al cioccolato:

Spezzettare il cioccolato e sciogliere a bagnomaria.

Mescolare con un cucchiaio di legno, trasferire in un tegamino e, lavorando con la frusta a mano, incorporarvi a poco a poco i 10 cl di acqua tiepida.
Portare ad ebollizione a fuoco moderato.
Spegnere e tenere da parte.

Preparare la crêpe:

Sbattere con una forchetta uova, farina e zucchero.

Sbucciare le pere, tagliarle a cubetti tenendone una metà intera per decorare il dolce.

Mettere in ammollo l’uvetta, lavarla, asciugarla e aggiungerla, con i cubetti di pera, al composto di uova.
Ungere leggermente una crepiera con olio extravergine di oliva, versare il composto e cuocere da entrambi i lati.

Mettere la crêpe nel piatto, piegarla in due e, con un piccolo coppapasta, fare dei buchi.

Riempire i buchi con la salsa al cioccolato.
Disporre a ventaglio la rimanente 1/2 pera tagliata a fettine sottili e cospargere con zucchero a velo.

Questo kaiserschmarren si può servire a fette così, semplice semplice oppure, se vogliamo rispettare la tradizione, spezzettiamolo e inondiamolo di salsa al cioccolato: è ottimo in ogni maniera!!

Cupcake senza glutine alle carote di Ambra Romani

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Quando la chef-pasticcera Ambra Romani ha presentato questi deliziosi cupcake nel corso della trasmissione televisiva ” La Prova del Cuoco”, con la mia grande fantasia li ho immaginati già “sglutinati”, pronti per il nostro assaggio.
Ma per assaggiare e giudicare, bisogna fare….
Ed ecco qui i miei cupcake, con qualche piccola variante: ho diminuito di poco la quantità dello zucchero e quella dell’olio e il mio frosting un po’ più light di quello che ha proposto Ambra: niente burro e al posto dello zucchero un buonissimo miele di arancio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

240 g di farina senza glutine Dalla Giovanna per dolci lievitati
280 g di carote
2 uova
40 ml di latticello (40 ml di latte intero + 2 cucchiaini di succo di limone)
200 g di zucchero (240 nella ricetta originale)
200 ml di olio di semi di arachide (240 nella ricetta originale)
1 cucchiaino di vaniglia in polvere (Rapunzel 100% vaniglia bourbon) oppure i semini di una bacca di vaniglia
80 g di uva passa
8 g di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
cannella in polvere (uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)
zenzero in polvere (Cannamela)
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
sale

Per il frosting:

180 g di Philadelphia light (in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
180 g di yogurt greco 0%
6 cucchiaini di miele di arancio

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pelare, lavare e grattugiare le carote.

In una ciotola riunire le carote, le uova, lo zucchero, il latticello, l’olio, la vaniglia in polvere, lo zenzero, la cannella, l’uva passa lavata e asciugata, un pizzico di sale e mescolare.

Mescolare il lievito alla farina ed aggiungere al composto precedente.
Amalgamare con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo.

Disporre in uno stampo da muffin i pirottini e, aiutandosi con due cucchiai, riempirli per 2/3.
Cuocere in forno a 180 gradi per 25 minuti.
Togliere i cupcake dal forno e lasciar raffreddare.

Preparare il frosting:

In una ciotola riunire il Philadelphia, lo yogurt e il miele e montare con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.

Riempire un sac a poche munito di bocchetta dentellata e guarnire i cupcake.
Una spolverata di cannella e…..sono come li avevo immaginati: buonissimi!

Strudel di mele senza glutine con panettone e crema al passito di Cristian Bertol

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Questo strudel è stato presentato dallo chef Cristian Bertol durante il programma televisivo ” la Prova del Cuoco”, mentre la ricetta della crema l’ho presa dal suo libro “La prova del cuore”, una delle mie Bibbie in cucina.
L’ abbinamento mi è sembrato perfetto, come d’altronde perfetto anche lo zabaione che accompagnava il suo strudel in quella trasmissione.
E il panettone? Un piccolo panettoncino* salvato e conservato per una occasione come questa.
Veramente lo avevo tenuto da parte per fare un budino, provato l’anno scorso, che ci era piaciuto ma questa ricetta è senza dubbio meglio e poi…suggerita da Cristian ha tutto un altro sapore, e che sapore!!

* panettoncino

Panettoncini senza glutine

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Due fette di panettone
Pasta sfoglia senza glutine (ho usato 2 cerchi di Pasta sfoglia surgelata Pane di Anna, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
3 mele renette
1 tuorlo

Per la crema:

25 cl di latte
3 tuorli
70 g di zucchero
20 g di farina Farmo Fibrepan
1/2 stecca di vaniglia
5 cl di Passito

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le fette di panettone a pezzetti.

Aggiungere le mele sbucciate e a pezzetti (Cristian suggerisce: perfetta la mela renetta) e , aiutandoci con le mani, amalgamare molto bene.

Ho aggiunto sulle mele una generosa spolverata di cannella macinata: non me ne voglia Cristian, ma non posso pensare ad uno strudel senza profumo di cannella.
Mi perdonerà per questo?

Appoggiare un cerchio di pasta sfoglia sulla spianatoia ricoperta di carta forno.
Con un mattarello appiattire e allargare leggermente il cerchio.

Farcire con metà del ripieno e arrotolare lo strudel.
Ho fatto altrettanto con l’altro cerchio di pasta sfoglia.

Spennellare gli strudel con un tuorlo sbattuto.

Mettere in forno ventilato per 15/18 minuti a 200 gradi.

Nel frattempo preparare la crema.
Scaldare il latte con la mezza stecca di vaniglia.

Sbattere i 3 tuorli con lo zucchero, unire la farina e poi il passito.

Aggiungere il composto al latte tiepido e portare a cottura senza arrivare al bollore.

Quando la crema inizia a rapprendere, toglierla dal fuoco e farla raffreddare in una coppa di vetro.

Se si preferisce una crema particolarmente liscia, passarla al setaccio o col frullatore ad immersione.
Ricordo che lo aveva fatto nella presentazione di un’altra crema.

Servire lo strudel con la crema al passito e…mandare un pensiero più che positivo al grande Cristian!!

Gnocchi di patate senza glutine con zucca e Monteveronese di Cristian Bertol

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Giovedì gnocchi.
A casa mia, quando ero piccola, era una consuetudine pranzare con gli gnocchi il giovedì, come era una cosa scontata che a mangiarli con noi ci fosse Luciana, la prima, grande e forse unica amica della mia infanzia.
Buonissimi, morbidi e filanti di grana, erano rigorosamente conditi con un sugo di pomodoro che espandeva il suo profumo oltre i confini di casa mia.
Ricordi…..
Cambiamo giorno (oggi è venerdì e il nostro pranzo sono stati questi gnocchi) e cambiamo anche il condimento: proviamo la ricetta di Cristian Bertol, il mio mito in cucina, chef a “La Prova del Cuoco” dove ha proposto questo interessante e gustoso primo piatto di gnocchi di patate conditi con zucca e formaggio Monteveronese.
In aggiunta al condimento Cristian presenta gli gnocchi con croccanti fettine di pancetta.
Ho preferito omettere questo ingrediente: dopo le cene e i pranzi delle recenti festività un minimo di dieta non fa male!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di patate lessate
130 g di farina Glutafin (in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Noce moscata
400 g di zucca
Sale q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le patate e cuocerle in acqua fredda.

Una volta cotte, tagliarle in due e schiacciarle con lo schiacciapatate, senza bisogno di togliere la buccia che resterà nello schiacciapatate mentre la purea uscirà dai fori.
In questo modo si velocizza molto il passaggio.

Lasciar raffreddare poi unire la farina, il sale e una macinata di noce moscata.
Se si unisce la farina alla purea di patate bollente, questa, per compattare, richiederà maggior farina. Gli gnocchi risulteranno particolarmente sodi e il sapore della patata si perderà nella farina.

Amalgamare e mettere il composto su una spianatoia cosparsa di poca farina.
Fare dei bastoncini, tagliare gli gnocchi e rigarli con una forchetta, affinché assorbano meglio il condimento.

Togliere la buccia alla zucca, tagliarla a dadini e rosolarla in padella con poco olio.
Regolare di sale.

Grattugiare il formaggio Monteveronese.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e, appena risalgono a galla, scolarli con una schiumarola e saltarli in padella con la zucca.

Servire gli gnocchi con una abbondante spolverata di Monteveronese.

Sono squisiti!!
Ringrazio ancora una volta il grande Cristian: le sue ricette non sbagliano mai!

Torrone morbido senza glutine, da una idea di Ambra Romani

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Iniziamo l’anno in dolcezza con il torrone morbido di Ambra Romani, una delizia preparata dalla bravissima, simpaticissima pasticciera della “Prova del Cuoco”, la trasmissione RAI di cucina che, tempo permettendo, seguo mentre preparo il pranzo.
Indispensabile, per la preparazione, l’uso del termometro da cucina: è necessario avere con precisione la temperatura dello zucchero fuso e del miele.
Devo confessare che il primo tentativo con lo zucchero è stato un disastro: si è solidificato!
Forse il termometro non mi ha segnato bene i gradi, forse ho atteso un attimo di più….ma è successo!
Non mi sono arresa e il secondo tentativo è andato a buon fine.
Non nego che la preparazione è un po’ impegnativa, ma il risultato ripaga alla grande.
Il torrone, quello non ricoperto, lo conservo nel freezer, come suggerito anche sulle confezioni dei torroni che si acquistano, mentre quello strepitoso al cioccolato lo tengo in frigorifero, ma va bene anche a temperatura ambiente, a patto che il locale dove lo si conserva non sia di un caldo esagerato.
Cosa posso aggiungere? ….evito di salire sulla bilancia in questi giorni e ho dato lo stesso consiglio agli amici, al fratellone….a quelli che hanno l’occasione di assaggiare e riassaggiare e tornare ad assaggiare questo morbido, invitante torrone home made.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

125 g di albumi
1,2 kg di frutta secca (mandorle e nocciole)
750 g di zucchero
225 ml di acqua
450 g di miele di acacia
125 g di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Un pizzico di sale
Cioccolato fondente al 72% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare a lungo gli albumi con un pizzico di sale.

In una pentola mettere 225 ml di acqua con tutto lo zucchero semolato e scaldare fino a raggiungere 140 gradi, poi colare a filo negli albumi continuando a montare, aumentando la velocità.

Scaldare il miele fino a raggiungere 120 gradi e versare anche questo a filo nel composto.

Scaldare nel forno la frutta secca a 150 gradi per 10 minuti.

Versarla nel composto con gli albumi e amalgamare bene.

Rimettere tutto quanto in una grande pentola e cuocere per altri 10 minuti, mescolando continuamente, come mi ha suggerito gentilmente Ambra, affinché il composto si addensi un po’ di più.

In una teglia (io ne ho usato 2) disporre la carta forno e far cadere abbondante zucchero a velo.
Versare tutto il composto.

Se si vuole, a questo punto aggiungere ciliegie o altra frutta essiccata, che io non ho messo.
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente per almeno 12 ore.

Per tagliare il morbido torrone, una volta raffreddato, cospargere anche la superficie a vista di zucchero a velo e procedere al taglio.

Se non vogliamo sporcarci le dita con il torrone morbido, (ma questa è una scusa), possiamo ricoprirlo di cioccolato fondente.

Far sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato, tuffare il torrone tagliato a pezzetti infilzati in uno spiedino oppure colare il cioccolato fuso sui torroni più grandi appoggiati su una gratella.

Lasciar raffreddare e…..ci siamo meritati un generoso assaggio!!

Panpepato senza glutine al miele e cioccolato

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Da qualche anno è mia consuetudine preparare nel periodo natalizio dei dolcetti da regalare agli amici e il panpepato è tra questi.
Di ricette ce ne sono diverse, questa è senza farina.
Non ricordo da che fonte proviene, probabilmente è una delle tante varianti che Anna Moroni ha dato alla “Prova del Cuoco”.
Comunque sia questo panpepato e davvero buono.
Ho sempre usato il miele di acacia, quest’anno l’ho sostituito con quello di agrumi e direi che ha rafforzato il suo sapore.
L’uvetta ammollata nel rhum è molto comoda, già pronta per l’utilizzo.
Non mi manca mai e appena finisco un vasetto ne preparo subito un altro: uso l’uva cilena, lavata, asciugata, messa in un vasetto e ricoperta di rhum o altro liquore (grappa o Grand Marnier sono i più gettonati). Il vasetto non va riempito troppo perché l’uva si gonfierà nel giro di 15/20 giorni e sarà pronta per qualsiasi uso.
Il panpepato ha una forma tondeggiante, tipo zuccotto, io ho voluto dargli una forma più precisa: in questi stampini di silicone si cuoce perfettamente e si sforma altrettanto bene e niente è più in tema dell’alberello e della stella.
Da una parte sono perfettamente lisci, appoggiando sulla base dello stampo, mentre dall’altra sono piuttosto….rustici: si può scegliere di presentarli come si preferisce, tanto il risultato è sempre lo stesso: spariscono in fretta!!

Questa ricetta è stata pubblicata anche nel magazine online “Lorenzo Vinci”, (magazine dedicato alla cucina e all’enogastronomia italiana d’eccellenza), all’interno di una serie di articoli di approfondimento dedicati ai prodotti più tipici italiani.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

250 g di miele di agrumi
250 g di noci
250 g di cioccolato fondente al 70% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
25 g di canditi (uso le scorze di arancia home made*)
125 g di nocciole
125 g di mandorle
25 g di uvetta (ne ho messo circa 100 g già ammollata nel rhum)
45 g di cacao amaro
2 tazzine di caffè ristretto
1 bicchierino di rhum (non l’ho messo, la mia uvetta ne aveva abbastanza)
1 bicchierino di liquore all’arancia
Un pizzico di sale
Cannella in polvere (uso Cannamela garantita senza glutine dalla azienda)
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

* scorze di arance candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il miele, il cioccolato a pezzi e una tazzina di caffè in una ciotola e far sciogliere a bagnomaria o nel microonde.

In una terrina riunire tutta la frutta secca, i canditi, l’uvetta lavata e ammollata, il cacao , la cannella in polvere e un pizzico di sale.
Mescolare, aggiungere il miele fuso col cioccolato e il caffè, il liquore all’arancia e amalgamare bene.

A questo punto si può scegliere di dare la forma di uno zuccotto, compattando con le mani bagnate con il rimanente caffè, oppure mettere in un unico stampo o, come ho fatto io, dividere il composto in tanti stampini, pressando con un cucchiaio passato nel caffè rimasto.

Cuocere in forno a 160 gradi per 15/20 minuti.

Zelten senza glutine con salsa di mele, da una idea di Cristian Bertol

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Zelten, dal tedesco “selten”, significa “a volte”, perché questo pane dolce, povero, si preparava nel Trentino Alto Adige solo durante il periodo natalizio.
Di versioni ne esistono tante, Cristian Bertol stesso, autore di questa ricetta, ne ha proposte diverse in questi anni, da quando lo seguo nella trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Io credo di averle provate tutte; questo, frutta secca a parte, si può definire light per la mancanza di burro.
Al posto dell’uvetta ho messo dei frutti di bosco disidratati (vedere che non siano passati in nessun tipo di farina glutinosa!!) e al posto dello zucchero semolato, all’interno dello zelten, ho messo il mascobado che ha rafforzato il sapore e il profumo della frutta secca.
Con questa ricetta do ufficialmente inizio alle mie dolci preparazioni natalizie.
Si conserva molto bene e, confezionato come si deve, si può farne regalo agli amici più cari.
Questo comunque è stato il dessert di oggi, tanto per dare una spolveratina alle nostre emozioni: il capitano dice che questo dolce ha il profumo e il sapore del Trentino Alto Adige, che amiamo tanto e al quale siamo legati da tanti, bellissimi ricordi….
Grazie Cristian, sei impareggiabile!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per lo zelten:

2 uova
3 cucchiai di farina di grano saraceno (60 g) (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
3 cucchiai di farina Farmo Fibrepast (60 g)
1 cucchiaio di zucchero mascobado
1/2 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
150 g di frutta candita (ho usato le mie scorze di arancia candite**)
40 g di mandorle
40 g di mix frutti di bosco disidratati (uvetta nella ricetta originale)
40 g di noci + qualche gheriglio per decorare
40 g di pinoli
zucchero a velo (se non è home made come il mio, vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per la salsa di mele:

3 mele golden
Succo di limone
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di cannella in polvere (io uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)
3 cucchiai di acqua

**Scorze di arance candite home made:

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola le uova, le due farine, lo zucchero e il lievito e, con l’aiuto di una frusta elettrica, amalgamare il tutto.

In una terrina riunire la frutta candita tagliata a pezzetti, le mandorle, i frutti di bosco (fatti rinvenire nell’acqua, lavati e asciugati), le noci e i pinoli.

Versare il composto in uno stampo, decorare con dei gherigli di noce e cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti.

Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti, bagnarle con il succo di un limone.
Metterle in un frullatore con 3 cucchiai di acqua, lo zucchero semolato e la cannella in polvere.

Togliere lo zelten dal forno, tagliare a fette e servire sopra la salsa alla mela con una spolverata di zucchero a velo.

Focaccia dolce senza glutine all’uva fragola, di Sergio Barzetti

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Si, il tempo dell’uva fragola è finito, ma questa ricetta non è poi fuori tempo perché, in mancanza dell’uva fragola, si può benissimo usare qualsiasi altra uva: proprio oggi ho comprato un bellissimo grappolo di nera, provenienza Sicilia, che ci starebbe benissimo.
La ricetta è di Sergio Barzetti, uno chef della trasmissione televisiva ” la Prova del Cuoco”, detto anche mister alloro, per l’abitudine di usare le foglie di questa aromatica in ogni sua preparazione.
Più che focaccia io l’avrei chiamata pan dolce o brioche.
Dovendo “sglutinare” la ricetta, ho apportato delle modifiche nelle dosi dell’acqua e del latte e il risultato è molto buono.
Il dolce rimane morbido e profumato anche il giorno dopo, la pasta è una favola, da tener presente per altre preparazioni.
Per l’uva fragola ho qualche riserva: senza dubbio il profumo è impareggiabile, ma la buccia è abbastanza dura.
Si potrebbe sostituire con uva nera senza semi e si eviterebbe così il lavoro “di meditazione” che si deve fare per togliere i semini, acino per acino….
Ho usato una teglia di cm 20; l’impasto lievita molto, anche dopo averlo farcito con l’uva.
Avrei preferito una focaccia leggermente più bassa, la prossima volta userò una teglia di 24 cm.
La focaccia è sparita molto alla svelta….troppo alla svelta!
Grazie Mr. Alloro…

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di Mix di farine per pane con Nutri Free**
200 g di latte
200 g di acqua tiepida
20 g di lievito di birra
2 cucchiai di miele di acacia
30 g di burro morbido
1 pizzico di sale
500 g di uva fragola
2 cucchiai di zucchero di canna

Mix di farine per pane:

I Mix di Farine Senza Glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, sgranare l’uva e privarla dei semi.
Condirla con lo zucchero di canna e tenerla da parte.

Intiepidire il latte, versarlo in una ciotola, unire il burro e mescolare fino a completo scioglimento.
Aggiungere il lievito, il miele e l’acqua tiepida.
Amalgamare con la farina, il pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per queste operazioni ho usato il Kenwood.
Coprire la ciotola con la pellicola, metterla nel forno con la sola lucina accesa e lasciar lievitare.

Al suo raddoppio, dopo circa 40 minuti, dividere il composto in due parti.
Imburrare una teglia, rivestirla di carta forno. Passare anche questa con poco burro e disporre metà dell’impasto lievitato stendendolo con le dita.
Condire con tre quarti dell’uva e ricoprire con il secondo disco di pasta lievitata.

Cospargere con i restanti acini di uva e lasciare lievitare per 25/30 minuti.
Cuocere a 180 gradi per circa 40/50 minuti.