Mix aromatico per panettone, senza glutine

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È tempo di preparare l’aroma per il nostro panettone senza glutine e se lo vogliamo usare anche per il pandoro o altre preparazioni, nessun problema, si presta ad arricchire di profumi e sapori qualsiasi dolce.
La grammatura degli ingredienti è del maestro Francesco Favorito, pastry chef, pioniere della cucina senza glutine, delle intolleranze alimentari, scrittore ed esperto di cucina e “Del mangiar sano”, come titola uno dei suoi libri.
Per la mia preparazione non ho usato glucosio ma solo miele di acacia e le scorze di arancia candite sono home made*.
Suggerisco di prepararle in casa, sono più profumate e golose di quelle in commercio.
Si possono benissimo congelare: mantengono inalterato sapore, profumo e colore, un vero gioiello in cucina!
Quelle che uso sono, purtroppo, le ultime della scorsa stagione.
Limoni e arance, dovendo usare la buccia, sono ovviamente naturali.

*http://stellasenzaglutine.com/2013/04/10/scorze-di-arancia-candite-home-made-senza-glutine-le-ultime-della-stagione/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di acqua
60 g di zucchero
3 g di sale
120 g di miele di acacia (oppure 60 g di miele di acacia e 60 g di glucosio)
120 g di scorza di arancia candita
18 g di scorza di limone grattugiata
18 g di scorza di arancia grattugiata
3 baccelli di vaniglia interi

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola riunire: le scorze di arancia candite tagliate a pezzetti, la scorza di limone e di arancia grattugiate e i baccelli di vaniglia tagliuzzati con una forbice.

In una casseruola scaldare l’acqua con il sale e lo zucchero e sobbollire per circa 5 minuti.

Sciolto per bene lo zucchero unire il miele, mescolare e, ancora caldo, versare tutto nella ciotola precedente.

Mescolare e passare con un frullatore ad immersione fino a ridurre il tutto a purea molto fine.

Conservare la pasta ottenuta in frigorifero in un contenitore ermetico per 15-20 giorni.
Questo mix può essere anche tranquillamente congelato in attesa dell’utilizzo.

Spongata di Brescello…..senza glutine!

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Tra i dolci che ho preparato durante le passate festività natalizie c’è anche la Spongata, quella di Brescello.
Potevo non condividere e pubblicare la mia ricetta “sglutinata”? Sicuramente no!
La spongata è un dolce dalle origini molto antiche, tipico di alcune zone tra l’Emilia Romagna e la Liguria.
Ciò che accomuna tutte le versioni è l’utilizzo, per la base piatta e rotonda, di una pasta sottile e croccante coperta di zucchero a velo e di un ripieno ricco di frutta secca e miele, dal forte sapore speziato.
Nel reggiano, il suo luogo di origine è Brescello, la più antica città gallo-romana dell’Emilia, famosa per i film di Peppone e Don Camillo, tratti dai romanzi di Giovanni Guareschi.
Pur essendo un dolce tradizionalmente natalizio, a Brescello la spongata si può trovare tutto l’anno, come specialità caratteristica del luogo.

Ps:
-nella mia versione ho aggiunto alla pasta la profumatissima polvere di arancia
-se si preferisce una pasta più morbida basta sostituire all’olio una quantità leggermente superiore di burro

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:

200 g di Farina Nutri Free Mix per pane
50 g di miele di arancio
50 g di olio di mais + poco per la tortiera (oppure 60 g di burro)
70 g di vino bianco secco
Un cucchiaio di polvere di arancia*
Un pizzico di sale
Zucchero a velo (se non è home made vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per il ripieno:

100 g di miele di arancia
2 cucchiai di vino bianco secco
50 g di fette biscottate senza glutine (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
30 g di mandorle
30 g di gherigli di noci
30 g di nocciole
50 g di uvetta
50 g di pistacchi
50 g di scorze di arancia candite**
30 g di pinoli
Cannella in polvere (ho usato Cannamela, senza glutine)
Coriandolo (ho usato Cannamela, senza glutine)
Noce moscata
Pepe
Brandy

*per sapere della polvere di arancia:

Biscotti di Natale senza glutine, alla polvere di arancia

** per sapere delle scorze di arancia candite home made:

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

Per le scorze di arancia in commercio:
Poiché sono a rischio di contaminazione è consigliabile controllare con attenzione le diciture sulla confezione, oppure che abbiano il simbolo della spiga sbarrata, o che siano presenti sul prontuario AIC (Associazione Italiana Celiachia) o che rechino la scritta “senza glutine” sulla confezione.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare in una casseruola il miele, 2 cucchiai di vino bianco e far sobbollire a fuoco dolce per 2-3 minuti.

Togliere dal fuoco e incorporare le fette biscottate pestate con un batticarne; le mandorle, le nocciole e le noci tritate grossolanamente; i pinoli e i pistacchi; una macinata di pepe, di cannella e di coriandolo e una grattugiata di noce moscata.

Rimettere tutto sul fuoco e far cuocere per qualche minuto, mescolando continuamente.

Togliere di nuovo dalla fiamma e incorporare i canditi a dadini, l’uvetta ammollata in acqua tiepida e ben strizzata e un cucchiaio di brandy.

Mescolare con cura e far riposare il composto, coperto, almeno per un giorno.

Trascorso questo tempo, preparare la pasta.

Disporre tutti gli ingredienti in una ciotola e, a mano o con il mixer, impastare incorporando il vino bianco necessario per ottenere una pasta ben soda.

Lavorarla a lungo fino ad avere un panetto liscio e omogeneo.

Mettere a riposare per una mezz’ora poi stenderla sulla spianatoia tra due fogli di carta forno, ricavando 2 dischi di circa 20 cm di diametro.

Ungere la tortiera (serve per cuocere meglio la pasta) e trasferirvi il primo disco di pasta compreso la carta forno.

Distribuire il composto di frutta e miele e ricoprire con l’altro disco di pasta.

Sigillare bene i bordi, punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta e spennellare con pochissimo olio.

Cuocere la spongata in forno a 180 gradi per 35-40 minuti.

Sfornare, lasciar raffreddare poi spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

Tenuta in un posto fresco ed asciutto si conserva per molto tempo (non la mia…ormai è solo un ricordo!)

Biscotti di Natale senza glutine, alla polvere di arancia

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Biscotti di Natale per la forma che ho dato, ma vanno bene in qualsiasi periodo dell’anno, anche senza glassa, profumati da una straordinaria “polvere di arancia”, che ho imparato da Alex e Marina nel blog “Cuoche dell’altro mondo”.
Questa profumatissima polvere non è altro che la buccia delle arance essiccate in forno o, più semplicemente come faccio io, sui termosifoni, avvolte in un foglio di carta da casa, perché non prendano polvere.
Questo è il periodo giusto sia per le arance che per i termosifoni caldi, quindi meglio approfittare e farne una bella scorta.
Dal blog:
“Questa polvere ha un aroma fortissimo e ne basta un cucchiaino per ottenere un risultato intenso.
Si può usare per condire insalate, pesce, carne, macedonie di frutta e crepes e persino nel caffè (da provare con la cioccolata calda!).
Ovviamente è opportuno usare arance non trattate.
Dopo aver lavato e sbucciato le arance (senza la parte bianca, amarognola) mettere le bucce ad essiccare nel forno a 70-80 gradi (forno ventilato) per 4-5 ore oppure, come ho detto più sopra, avvolgere le bucce nella carta da casa e lasciarle sul termosifone fin che si saranno essiccate e si spezzeranno facilmente.
Vanno poi macinate con un cutter e conservate in vasetti di vetro in un luogo fresco e asciutto.
Se invece si lasciano intere o spezzettate nel mortaio per avere un risultato più grossolano, si possono usare per fare un mix di spezie (ottimo per il vin brûlé) o per aromatizzare il tè o altre bevande”.

Allo stesso modo si può fare la polvere di limone e di cedro (io sto già provvedendo).
Per la ricetta dei biscotti ho preso lo spunto da “I biscotti per Babbo Natale” della rivista “Alice Cucina” che ho profumato con l’aggiunta della polvere di arancia e alleggerito con l’olio di mais.

Un ringraziamento particolare ad Alex e Marina, in qualunque parte del mondo si trovino.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Mix per dolci Nutri Free
50 g di nocciole macinate finissime
70 g di olio di mais (150 g di burro nella ricetta originale)
4 tuorli
130 g di zucchero mascobado
1 cucchiaio di polvere di arancia*

Per la glassa:

Zucchero a velo (se non è home made come il mio, consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Qualche cucchiaio di acqua

* la spiegazione per la polvere di arancia è descritta nella presentazione della ricetta

PROCEDIMENTO RICETTA:

Raccogliere tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria e amalgamare fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo.

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigorifero per 1 ora.

Stendere l’impasto ad uno spessore di circa 1/2 cm e con gli stampini ricavare tanti biscotti.

Trasferire i biscotti in una teglia rivestita di carta da forno e cuocere a 170 gradi per 12 minuti.

Mettere a raffreddare.

Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con qualche cucchiaio di acqua.

Con un pennello di silicone decorare i biscotti con la glassa poi metterli ad asciugare.

Cubbaita, torrone di mandorle siciliano, naturalmente senza glutine

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La cubbàita è un dolce tipico della tradizione siciliana, di origini arabe ( “gubbayt” in arabo significa letteralmente mandorlato).
Questo dolce del periodo natalizio in Sicilia viene chiamato anche “torrone” pur trattandosi di un croccante fatto con miele, zucchero, semi di sesamo, mandorle e aromatizzato dalla scorza di arancia o di limone.
La preparazione della Cubbaita è semplice, si deve però fare molta attenzione alla cottura per non bruciare né mandorle né miele.
Di cubbaita ne esistono diverse versioni, quest’anno ho fatto questa che ho visto sulla rivista “Alice Cucina”.
Ho raddoppiato le dosi della ricetta originale e alcuni torroncini li ho tagliati a cubetti, più pratici da offrire.
Per me è diventata una consuetudine preparare la cubbaita ogni Natale da quando Olga Scalisi (in arte Felix) me l’ha fatta conoscere con la sua indimenticabile Cubbaita ai semi di sesamo.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di mandorle pelate
700 g di zucchero
2 cucchiai di miele di arancio
2 arance
1 limone
Cannella in polvere (ho usato Cannamela, senza glutine)
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Distribuire le mandorle in una teglia rivestita con carta forno e infornare a 170 gradi per circa 8 minuti, fino a doratura; tritarne una parte grossolanamente.

In una casseruola di acciaio mettere 4 cucchiai di acqua, lo zucchero, il miele e il succo di un limone e far sciogliere a fuoco dolce, mescolando spesso.
Il caramello è pronto quando intingendovi il cucchiaio di legno scenderà formando un filo che si spezza: è il momento di togliere dal fuoco.

Aggiungere le mandorle, un pizzico di cannella, la scorza dell’arancia grattugiata e mescolare.

Versare il composto in una teglia ricoperta di carta da forno e livellare fino ad ottenere uno strato di circa 2 cm e lasciar intiepidire.

Prima che si solidifichi, con la lama di un coltello unta di olio, tagliare tanti torroncini e lasciarli indurire.

Panettone senza glutine, senza burro, senza zucchero….con il cioccolato!!

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Accontentiamo tutti e prepariamo il panettone light (o quasi….): niente burro (sostituito con olio di mais), niente zucchero (al suo posto miele di arancio), niente canditi né uvetta ma golose gocce di cioccolato.
La ricetta base è quella di Tizyan, del forum di Cucinainsimpatia, con le varianti che ho elencato.
E per chi non vuole rinunciare al tradizionale binomio uvetta-canditi ….la soluzione è di fare entrambe le versioni.
Due parole sui canditi, che molti non apprezzano: doveroso dire che quelli fatti in casa sono un’altra cosa, danno una marcia in più a qualsiasi preparazione sia con il sapore che con il profumo e piacciono proprio a tutti.
Comunque se i canditi non sono home made, quelli che si comprano sono a rischio per i celiaci. Fare attenzione alle scritte riportate sulle confezioni!!
Qui per farli in casa:

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione


Con le dosi di questa ricetta ho fatto 2 panettoni in 2 stampi da 750 g.
Una cosa che detesto fare quando preparo i panettoni è trafiggerli per farli raffreddare a testa in giù…è una barbarie alla quale non riesco ad abituarmi!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di farina Farmo Fibrepast per dolci
400 g di latte
10 g di lievito liofilizzato (quello che si trova nel pacco della farina Glutafin)
200 g di Glutafin
70 g di olio di mais
40 g di miele di arancio
2 uova + 2 tuorli
I semini di una bacca di vaniglia
Un pizzico di sale
150 g di gocce di cioccolato fondente senza glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mescolare con una spatola il latte con la farina Farmo e il lievito.
Coprire con la pellicola e mettere a lievitare per circa 5 ore.

Trascorso questo tempo unire la farina Glutafin, i semini della vaniglia, l’olio, le uova (una alla volta), il miele e per ultimo il sale.

Amalgamare e con la frusta K del robot lavorare l’impasto per qualche minuto a velocità sostenuta.

Aggiungere a questo punto le gocce di cioccolato oppure l’uvetta ammollata e asciugata e i canditi.
Amalgamare bene poi versare l’impasto in due stampi da panettone e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare fino a che avrà raddoppiato il suo volume (circa 3 ore).

Senza togliere il panettone dal forno, cuocere a 150 gradi per 45-50 minuti e poi a raffreddare a testa in giù per una notte.

I miei omini di pan di zenzero senza glutine e senza burro

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Tipico dell’ Inghilterra, il pan di zenzero (gingerbread) è un impasto a base di spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero) con il quale si preparano omini, casette e soggetti natalizi, decorati con glassa e appesi all’albero di Natale.
Nella mia versione sono alleggeriti sostituendo l’olio al burro, profumati ulteriormente dallo zucchero di canna Mascobado e dalla Melata di bosco.
Per la polvere di chiodi di garofano suggerisco di macinare la spezia con un mixer fino a ridurla in polvere.
In questo modo si può fare anche con le stecche di cannella e si avranno delle spezie molto più profumate di quelle già confezionate in polvere.
Mantenute in vasetto di vetro sono così pronte per l’uso, anche per profumare frutta cotta, strudel o intingoli.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i biscotti:

350 g di farina Speciale Frolla Molino Dallagiovanna
100 g di zucchero di canna integrale Mascobado
80 g di olio di mais
1 uovo
1 pizzico di sale
150 g di Melata di bosco
2 cucchiaini di cannella in polvere (Cannamela, senza glutine)
Noce moscata grattugiata (circa 1/2 cucchiaino)
2 cucchiaini di zenzero in polvere (Cannamela, senza glutine)
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Per la glassa:

100 g di zucchero a velo (se non è home made vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 albume

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire tutti gli i ingredienti nella ciotola del mixer e azionare a media velocità fino ad ottenere un impasto quasi omogeneo.
Versare l’impasto sulla spianatoia e lavorarlo con le mani per dargli più compattezza; formare un rotolo, avvolgere nella pellicola e mettere a riposo in frigorifero per una mezz’ora.

Mettere un foglio di carta forno sulla spianatoia e stendere l’impasto con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di circa 3-4 mm. e con lo stampino ricavare gli omini.
Rimpastare i ritagli e stendere fino ad esaurimento della frolla.
Per gli omini da appendere fare un foro con un legnetto.

Mettere gli omini su una latta rivestita di carta forno e cuocere a 170 gradi per circa 10-12 minuti.
Una volta cotti togliere dal forno e mettere a raffreddare.
Se il foro negli omini da appendere risultasse un po’ chiuso, prima di farli raffreddare ripassare il buco con il legnetto.

Nel frattempo preparare la glassa montando a neve ferma l’albume e incorporando poco alla volta, sempre sbattendo, lo zucchero al velo.

Mettere la glassa in una tasca da pasticcere con una bocchetta con foro liscio e piccolo e dare sfogo alla fantasia nella decorazione degli omini di pan di zenzero.

Pandorini light senza glutine alle clementine

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È tempo di dare inizio alle prove dei dolci di Natale, con un occhio di riguardo agli ingredienti: pochi zuccheri (meglio usare il miele e quello di clementino in questa ricetta, è perfetto!), poco burro (perché non sostituirlo con l’olio…) e, per questi pandorini, latte di soia (un pensiero anche per chi è intollerante al latte vaccino).
Con queste sostituzioni non ho solo “sglutinato” ma anche stravolto la ricetta originale: lo spunto l’ho avuto dalla rivista “Alice Cucina” di dicembre (diamo a Cesare quel che è di Cesare, giustamente!).
Sono dei pandorini davvero speciali, provare per credere!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

40 g di olio di semi di girasole + poco per gli stampini (70 g di burro nella ricetta originale)
80 g di miele di clementino (oppure di arancio) (100 g di zucchero nella ricetta originale)
3 tuorli + 2 albumi
120 g di farina per Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna + poca per gli stampini
80 g di fecola (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
50 g di latte di soia
1 limone
3 mandaranci
12 g di lievito (vedere prontuario AIC)
Un pizzico di bicarbonato di sodio
Un cucchiaio di Grand Marnier (Maraschino nella ricetta originale)
Zucchero a velo (se non è home made, vedere prontuario AIC)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con le fruste elettriche lavorare i tuorli con il miele fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, poi aggiungere, a filo, l’olio.

Mescolare la farina con il lievito, il bicarbonato e la fecola, setacciare, unire le scorze degli agrumi e versare nel composto mescolando con una spatola, alternando con il latte di soia, il Grand Marnier e il succo di 2 mandaranci (le farine senza glutine gradiscono più liquidi).

Unire gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando delicatamente e con movimenti dall’alto verso il basso.

Ungere e infarinare gli stampini, riempirli fino a tre quarti con il composto e cuocere in forno caldo e statico a 170 gradi per 25 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, togliere dal forno e far raffreddare.

Sformare i pandorini, livellare la base così si possono mantenere diritti (assaggiare lo scarto per conoscere in anteprima il risultato) e spolverizzare con abbondate zucchero a velo.

Galette des Rois senza glutine con crema alle prugne

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Questa ricetta è una delle tante versioni della torta tradizionale francese per la festa della Epifania.
Farcita con una crema alle prugne, risulta leggera e gradevole.
In Francia il 6 gennaio, festa dei 3 re, è consuetudine eleggere il re della giornata.
All’interno del dolce, nascosto tra la crema, viene messa una minuscola statuetta, anticamente si usava nascondere una fava, e chi trova la cosiddetta fève viene eletto re o regina della giornata e riceve una luccicante corona di carta.
È un dolce che ripeto da qualche anno, sempre con ripieni diversi e all’interno, al posto di una statuetta o di una fava, metto una mandorla per non fare danni ai denti del re o della regina della giornata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta sfoglia senza glutine (ho usato quella surgelata del Pane di Anna, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
125 g di prugne secche denocciolate
25 g di mandorle polverizzate
Un pizzico di vaniglia (ho usato la vaniglia bourbon in polvere Rapunzel)
1 uovo + 2 tuorli
25 cl di latte
20 g di zucchero
30 g di amido di mais (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 mandorla intera

PROCEDIMENTO RICETTA:

Far bollire 25 cl di latte.
In un recipiente lavorare 1 uovo, 1 tuorlo, 20 g di zucchero e un pizzico di vaniglia.

Aggiungere 30 g di amido di mais e 25 g di mandorle polverizzate.
Versarvi il latte mescolando, quindi trasferire in una pentola e portare a ebollizione.

Tagliare metà prugne a pezzetti e il resto passarlo nel frullatore.

Incorporare questa purea e le prugne a pezzi alla crema.

Stendere e tagliare la pasta sfoglia in 2 dischi uguali (quella del Pane di Anna è già in dischi).

Adagiarne uno su una placca inumidita, ricoperta di carta da forno e coprirlo con la crema, raffreddata, fino a 2 cm dal bordo.

Inserire nella crema di prugne, non troppo vicino al bordo, una mandorla, come da tradizione.

Diluire un tuorlo con un cucchiaino di acqua e spennellarne un po’ sul bordo.
Coprire con il secondo disco di pasta sfoglia, far combaciare bene e premere il bordo per sigillarlo ed evitare che la crema esca durante la cottura (ho usato i rebbi di una forchetta premendo tutto intorno, come si fa per i tortelli).

Spennellare la superficie con il resto del tuorlo diluito.
Formare delle striature sulla pasta con la punta di un coltello o con una forchetta.

Cuocere in forno a 220 gradi per 20 minuti poi abbassare la temperatura a 170 gradi e cuocere per altri 20 minuti, fino a quando la pasta è ben dorata.

La galette va servita tiepida……e …occhio alla mandorla: essere re, anche solo per un giorno, è un grande onore!!

Torrone morbido senza glutine, da una idea di Ambra Romani

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Iniziamo l’anno in dolcezza con il torrone morbido di Ambra Romani, una delizia preparata dalla bravissima, simpaticissima pasticciera della “Prova del Cuoco”, la trasmissione RAI di cucina che, tempo permettendo, seguo mentre preparo il pranzo.
Indispensabile, per la preparazione, l’uso del termometro da cucina: è necessario avere con precisione la temperatura dello zucchero fuso e del miele.
Devo confessare che il primo tentativo con lo zucchero è stato un disastro: si è solidificato!
Forse il termometro non mi ha segnato bene i gradi, forse ho atteso un attimo di più….ma è successo!
Non mi sono arresa e il secondo tentativo è andato a buon fine.
Non nego che la preparazione è un po’ impegnativa, ma il risultato ripaga alla grande.
Il torrone, quello non ricoperto, lo conservo nel freezer, come suggerito anche sulle confezioni dei torroni che si acquistano, mentre quello strepitoso al cioccolato lo tengo in frigorifero, ma va bene anche a temperatura ambiente, a patto che il locale dove lo si conserva non sia di un caldo esagerato.
Cosa posso aggiungere? ….evito di salire sulla bilancia in questi giorni e ho dato lo stesso consiglio agli amici, al fratellone….a quelli che hanno l’occasione di assaggiare e riassaggiare e tornare ad assaggiare questo morbido, invitante torrone home made.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

125 g di albumi
1,2 kg di frutta secca (mandorle e nocciole)
750 g di zucchero
225 ml di acqua
450 g di miele di acacia
125 g di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Un pizzico di sale
Cioccolato fondente al 72% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare a lungo gli albumi con un pizzico di sale.

In una pentola mettere 225 ml di acqua con tutto lo zucchero semolato e scaldare fino a raggiungere 140 gradi, poi colare a filo negli albumi continuando a montare, aumentando la velocità.

Scaldare il miele fino a raggiungere 120 gradi e versare anche questo a filo nel composto.

Scaldare nel forno la frutta secca a 150 gradi per 10 minuti.

Versarla nel composto con gli albumi e amalgamare bene.

Rimettere tutto quanto in una grande pentola e cuocere per altri 10 minuti, mescolando continuamente, come mi ha suggerito gentilmente Ambra, affinché il composto si addensi un po’ di più.

In una teglia (io ne ho usato 2) disporre la carta forno e far cadere abbondante zucchero a velo.
Versare tutto il composto.

Se si vuole, a questo punto aggiungere ciliegie o altra frutta essiccata, che io non ho messo.
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente per almeno 12 ore.

Per tagliare il morbido torrone, una volta raffreddato, cospargere anche la superficie a vista di zucchero a velo e procedere al taglio.

Se non vogliamo sporcarci le dita con il torrone morbido, (ma questa è una scusa), possiamo ricoprirlo di cioccolato fondente.

Far sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato, tuffare il torrone tagliato a pezzetti infilzati in uno spiedino oppure colare il cioccolato fuso sui torroni più grandi appoggiati su una gratella.

Lasciar raffreddare e…..ci siamo meritati un generoso assaggio!!

Fudge senza glutine al pistacchio

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Chocolate pistachio fudge ovvero il fudge al cioccolato e pistacchio di Nigella Lawson.
Il merito (o la colpa?) è tutto di Simona che mi ha fatto conoscere questo cioccolatino delizioso che si scioglie in bocca ed è da catalogare tra quelle goloserie che….una tira l’altra!
Facili e veloci da fare, si possono preparare nel periodo natalizio per qualche “non regalo” (termine coniato sempre da Simona), avvolti in sacchettini e chiusi da brillanti fiocchi oppure offerti durante un tè alle amiche ….non curanti delle diete!
Quest’anno (figuriamoci se ho rinunciato a farli!) ho aggiunto del caffè liofilizzato e, per attenuare i sensi di colpa, al posto di 30 g di burro ho messo 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Ottima scelta, sia per il caffè che per l’olio: spariscono ancora più in fretta!!
E con questi golosi cioccolatini auguro un sereno anno nuovo a chi si trova a passare di qui….grazie a tutti!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di cioccolato fondente al 70% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Una lattina di latte condensato (circa 390 g: ho usato il Nestlè, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
150 g di pistacchi
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di caffè solubile in polvere (ho usato Nescafè, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Fondere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato con il latte condensato e un pizzico di sale.

Aggiungere il cucchiaio di olio, i pistacchi e il caffè liofilizzato.

Versare il composto in una pirofila ricoperta di carta forno bagnata e strizzata e lisciare la superficie con una spatola.

Mettere al fresco, meglio se per una notte, poi tagliare a quadrotti.