Tronchetto di Natale senza glutine

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Tronchetto di Natale, più propriamente “Bûche de Noël” trattandosi di un dolce tipico della tradizione natalizia francese, inventato da un pasticcere nel 1945.
Riprende nella forma il ceppo di legno che, nella tradizione di molti paesi del nord europa, veniva estratto dalla parte più grossa dell’albero e conservato in attesa della vigilia di Natale, quando si accendeva e si lasciava ardere fino a capodanno.
Per questo motivo il legno usato proveniva da alberi come la quercia o il castagno, che assicurano una lunga combustione.
Con le sue ceneri si facevano riti propiziatori per proteggere i raccolti e la famiglia.
Manteniamo viva simbolicamente questa tradizione gustandoci un pezzetto di tronco….un pezzetto di Bûche de Noël, il nostro rito propiziatorio per proteggere tutti i nostri cari!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pan di spagna:

4 uova
90 g di zucchero
100 g di fecola di patate (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di farina FibrePast Farmo
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 vanillina consentita o i semini di una bacca di vaniglia

Per il ripieno:

150 g di marron glacés (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
100 g di nocciole
100 g di mandorle
2 cucchiai di Crema di marroni (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1/2 bicchiere di marsala secco

Per la finitura: 

200 g di cioccolato fondente
1 cucchiaio di olio
Il succo di una arancia
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare a neve gli albumi con metà dose di zucchero.

Sbattere i tuorli con la rimanente parte di zucchero, aggiungere il latte e le farine setacciate con la vanillina e il lievito.

Unire delicatamente a questo composto gli albumi.

Foderare una teglia con carta forno e distribuirvi il composto.

Cuocere in forno statico a 160 gradi per 18 minuti.

Togliere dalla teglia e appoggiare il Pds con la sua carta forno su un canovaccio umido per 4/5 minuti.

Ritagliare una carta forno più grande del Pds, appoggiarla sullo stesso, capovolgere e togliere delicatamente la carta della cottura.

Arrotolare di nuovo e lasciar raffreddare.

Tritare i marron glacés, le nocciole, le mandorle, aggiungere la crema di marroni e il marsala. 

Distendere il Pds, ricoprirlo con la farcia preparata e arrotolare aiutandosi con la carta forno.
Mettere in frigorifero per una mezz’ora.

Nel frattempo sciogliere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato con il succo di arancia.

Attendere che la crema si raffreddi un poco.

Togliere dal frigorifero il tronchetto e tagliare le estremità in maniera obliqua.
Trasferire il dolce sul piatto di portata.

Applicare i pezzetti di dolce tolti dalle estremità per simulare dei rami.
A me è rimasto un solo ramo: qualcuno ha pensato che era il caso di fare un primo assaggio….

Coprire con il cioccolato fuso e incidere delle striature usando una forchetta per imitare il tronco.

Una spolverata di zucchero a velo per simulare la neve e….buon Natale a tutti!!

Panettoncini senza glutine

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Qualche panettoncino per gli amici celiaci che passano a trovarmi e per quelli che celiaci non sono perché possano verificare personalmente le cose buone (molto buone!!) che si possono fare senza glutine.
La notte scorsa non riuscivo a dormire, forse perché inconsciamente pensavo agli stampi di panettoncino appena acquistati e a come usarli.
Dopo aver tranquillizzato il capitano che andava tutto bene, mi sono alzata e nella tranquillità della notte ho fatto il primo impasto.
Già provata gli anni scorsi, questa ricetta di Tizyan mi ha sempre dato ottimi risultati.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per il pre-impasto:

200 g di Farmo Fibrepast
200 g di latte
1 bustina di lievito liofilizzato (ho usato quella che si trova nel pacco di farina Schär, altrimenti consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

Per il secondo impasto:

100 g di farina Glutafin
50 g di burro
1 uovo + 1 tuorlo
20 g di miele d’acacia
1 bustina di vanillina (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia) o i semini di una bacca di vaniglia
80 g di uvetta
100 g di canditi (io ho usato le mie scorze di arancia candite)*

*Scorze di arancia candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare gli ingredienti del pre-impasto e mettere a lievitare fin che è raddoppiato, in una ciotola coperta da pellicola. Ci vorranno circa 3 ore (io nel frattempo mi ero addormentata ed è lievitato troppo ma non ne ha risentito).

A lievitazione avvenuta unire al pre-impasto la farina e la vanillina setacciate, il burro a pezzetti, le uova, il miele e lavorare con le fruste elettriche per almeno 5 minuti.
Aggiungere l’uvetta ammollata, asciugata e infarinata con farina di riso (togliere la farina in eccesso), i canditi e mescolare fino a che tutto risulti ben amalgamato.

Versare l’impasto nei piccoli contenitori (oppure in uno stampo da 750 g) e mettere a lievitare nel forno con lucina accesa.
Ogni contenitore contiene circa 130 g e ne ho riempiti 6.
Quando i panettoncini hanno raddoppiato il volume (ci vogliono circa 2 ore), accendere il forno statico a 160 gradi e cuocere, senza toglierli dal forno, per 40 minuti.
I panettoncini crescono anche durante la cottura.

A differenza del panettone grande, questi panettoncini si possono raffreddare senza capovolgerli: la cupolina rimane tale e quale.
Io, nell’incertezza, ho preferito raffreddarli tutti a testa in giù meno uno, per vedere come si comportava e poiché non ha perso assolutamente in altezza, la prossima volta non li sottoporrò al supplizio di fare yoga infilzati in un’ago.

Questi panettoncini sono straordinariamente morbidi e buoni; il capitano, che non ama molto i dolci, ne ha finito uno in un batter d’occhio….si è prestato per un assaggio…..

*****************

Ho rifatto i panettoncini cambiando il peso di ogni uno: 100 g invece di 130 e così me ne sono venuti 8 al posto di 6.
A me piacciono di più, sono più rotondetti e poi….ne ho qualcuno in più da offrire.
Per fortuna sono riuscita a trovare altri stampini, questa mattina mi sono catapultata al super e ne ho fatto incetta: ho in programma altre produzioni…
Di questo passo sforno più panettoncini io di una pasticceria!!

Buon Natale a tutti!!

Il babà dell’Artusi si fa alberello……senza glutine!

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Tutto è partito da uno stampo….quello ad alberello, trovato ad Arco di Trento la settimana scorsa.
Siamo andati al mercatino di Natale, come facciamo ogni anno.
Non è molto lontano da casa nostra e lungo la strada ci fermiamo a salutare StellaMaris, a controllare che il suo riposo proceda indisturbato.
Ad Arco siamo accolti da un’atmosfera natalizia che solo i paesi di montagna, anche se qui vera montagna non è, sanno trasmettere.
L’aria che si respira, la musica che invade le vie, il profumo di caldarroste e di vin brulè, le bancarelle ….mi piace questo intermezzo che ci siamo concessi alla nostra quotidianità.
Senza tralasciare che la giornata ci offre uno splendido sole e la nebbia che abbiamo lasciato alle spalle, per qualche ora è solo un ricordo.
Il sole cala alla svelta e lascia spazio alle luci che arricchiscono ancora di più questa atmosfera.
È tempo di rientrare, non posso permettermi di stare troppo al freddo, ma va bene così….sono contenta e soddisfatta dei miei acquisti!
Trovo sempre qualcosa che mi manca, come questo stampo ad alberello e qualche altra cosettina che avrò occasione di usare….
Il viaggio di ritorno, prima di calarci nella nostra nebbia, ci regala un bellissimo tramonto sul lago.
Ma tornando allo stampo, l’ho immediatamente associato al babà dell’Artusi, senza un motivo particolare, solo mi andava l’idea di legare questa sua splendida ricetta alla tradizione natalizia.
Insomma una fusione che spero non faccia rivoltare il grande Maestro.
Se così fosse, lo invito a manifestare la sua idea, sono disponibile ad un accordo.
Per il suo babà consiglia: “la forma migliore di stampo, per questo dolce, è quella di rame a costole”…che potrei anche avere, pur non essendo di rame ma….ho fatto di testa mia, vediamo come…

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina Molino Dalla Giovanna, preparato per dolci lievitati + il necessario per lo stampo
18 g di lievito di birra fresco (così suddiviso: 3 g + 15 g)
35 g di latte + 1 dl di latte (o panna come suggerisce l’Artusi)
60 g di burro + il necessario per imburrare lo stampo
2 uova e un tuorlo
Un cucchiaio di marsala, un cucchiaio di rhum
50 g di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
80 g di uva sultanina (la mia è ammollata nel rhum e ne ho messo 100 g)
I semini di una bacca di vaniglia (odore di vainiglia, nella ricetta originale)
Un pizzico di sale
Cedro candito a pezzetti (che io non ho messo)

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente: impastare in una ciotola 50 g di farina, 3 g di lievito e 35 g di latte tiepido.

La mattina successiva: montare i 50 g di zucchero a velo con le 2 uova e il tuorlo, aggiungere il resto della farina, il pizzico di sale, la farina lievitata della sera precedente, i 15 g di lievito di birra sciolti in 1 dl di latte tiepido, i 50 g di burro “sciolto e tiepido” , il cucchiaio di marsala e di rhum e
“lavorarlo molto col mestolo (io con l’impastatrice) finché il composto non si stacchi dalla catinella (ciotola dell’impastatrice). Per ultimo gettateci l’uva e mettete a lievitare”.
Ad ogni aggiunta è meglio fare qualche giro di impasto per amalgamare meglio.

Coprire la ciotola con pellicola e mettere in forno a lievitare con la lucina accesa.

“Quando avrà rigonfiato (ci vorranno circa 2 ore e 1/2) rimuovetelo un poco col mestolo e versatelo in uno stampo unto col burro e spolverizzato di zucchero a velo misto a farina”.

Dargli una sistematina senza lavorarlo troppo, usando una forchetta per allargare l’impasto e
“tirate a cuocerlo, avvertendo che nel frattempo non prenda aria”.
Seguendo il suo consiglio, mettere lo stampo di nuovo nel forno con la lucina accesa e, senza toglierlo dal forno, quando si vedrà abbastanza lievitato (cresce ancora di un buon centimetro) accendere il forno statico a 150 gradi e cuocere per 50 minuti …”il babà deve avere il colore della corteccia del pane”.

Una volta cotto “Lasciatelo ancora a prosciugare in forno, a discreto calore”…
spegnere il forno, socchiudere la porta e lasciare che il dolce si raffreddi lentamente al suo interno.

Lasciar raffreddare completamente, sformarlo e spolverizzarlo di abbondante zucchero a velo…..

Buon Natale!!

Stellina di Natale senza glutine, semplice semplice

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All’insegna della semplicità e della facilità, a portata di tutti e anche light…cosa cercare di più?
Non tralasciamo che questa stella è semplicemente deliziosa di gusto e di presentazione.
Per la ghiaccia reale mi sono affidata a Sal de Riso e per le decorazioni di cioccolato….non ricordo a chi devo dare la paternità, so che l’ho visto fare e ho imparato.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza burro

INGREDIENTI RICETTA:

Per la stella:

5 uova
120 g di zucchero
Un pizzico di sale
90 g di farina Biaglut per dolci
90 g di fecola (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
I semini di 1/2 baccello di vaniglia oppure una bustina di vanillina (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

Per la ghiaccia reale (ricetta di Sal de Riso):

35 g di albume
150 g di zucchero a velo
Qualche goccia di succo di limone

Per le foglie di cioccolato:

50 g di cioccolato fondente (vedi prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rompere le uova e separarle dagli albumi.
Mettere i tuorli in una ciotola con lo zucchero e lavorarli fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

Versare gli albumi in un’altra ciotola, unire il sale e frullare a neve ben ferma.

Incorporare una parte degli albumi al composto di tuorlo e zucchero, mescolare poi aggiungere delicatamente, mescolando dall’alto verso il basso, il rimanente.

Mescolare la farina, la fecola, la vanillina e setacciarli sul composto, amalgamando delicatamente fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea.

Versare il tutto nello stampo (se è di carta come quello che uso non è necessario imburrarlo e infarinarlo) e cuocere in forno statico a 150 gradi per 30 minuti.

Preparare nel frattempo la ghiaccia reale montando l’albume con lo zucchero e le gocce di limone.
Metterlo in un sac a poche in attesa di essere usato.

Fondere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato.
Passare un pennello di silicone nel cioccolato fuso e dare qualche pennellata su un foglio di carta forno.
Mettere in frigorifero a raffreddare.

Sformare il dolce, metterlo su una gratella e quando è freddo ricoprirlo con la ghiaccia reale, dopo aver tagliato il fondo del sac a poche.

Togliere la carta forno dal frigorifero, staccare delicatamente le pennellate di cioccolata e posizionarle sulla stella.

Una spolverata di zucchero a velo e il dolce di Natale è pronto.

Si può anche congelare, basta toglierlo dal freezer qualche ora prima di essere consumato.

Panforte senza glutine di Cristina Lunardini

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Il panforte è una ricetta dalle origini molto antiche, tipica del periodo natalizio, da servire durante un pomeriggio tra amici o a fine pranzo, da sbocconcellare con un buon vino dolce.
La ricetta è di Cristina Lunardini, chef che seguo sempre molto volentieri sui programmi di Alice TV e Arturo.
È il secondo anno che lo preparo: è una buona risorsa per le visite improvvise, specie nel periodo natalizio.
Mi piace stupire gli amici con un panforte home made, anche se ormai per i soliti amici non è più una novità, ma qualcuno di nuovo può sempre aggiungersi…
Si conserva molto bene in una scatola di latta, il più è dimenticarsene..
Il panforte che si acquista è racchiuso in una cialda sottilissima, un’ostia che l’anno scorso ho cercato di fare in casa ma, siccome il risultato è stato molto deludente e non ho trovato un prodotto già pronto senza glutine, ho deciso di bypassare il problema e snellire la ricetta.
Il risultato credo che si possa vedere…
PS: le scorze di arance candite home made hanno sempre una marcia in più rispetto a quelle che si comprano (ammesso di trovarle abbastanza buone e senza glutine!) e danno una nota di profumo speciale a qualsiasi preparazione.
I chiodi di garofano e la cannella, perché sprigionino tutto il loro profumo, meglio tritarli interi con qualche mandorla; per la noce moscata grattugiare quella intera e il pepe nero meglio macinato al momento, così tutti gli aromi sono al meglio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di mandorle
160 g di nocciole
500 g di frutta candita (ho usato le mie scorze di arancia candite*)
Una generosa macinata di cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pepe nero
1 baccello di vaniglia
125 g di miele di acacia
80 g di zucchero (di canna)
50 g di farina Fibrepast Farmo
Zucchero a velo q.b. (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

* scorze di arancia candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare le mandorle e le nocciole in un tegame antiaderente.

Tritarle grossolanamente lasciandone anche di intere.

Riunire in una ciotola: le mandorle, le nocciole, la farina, i canditi tagliati a pezzetti, le spezie, i semini della bacca di vaniglia, il miele e lo zucchero precedentemente sciolto a fuoco dolce.

Mescolare bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo e trasferirlo in una pirofila ricoperta di carta forno bagnata e strizzata.

Compattare il composto con le mani bagnate e cuocere in forno a 160 gradi per 25/30 minuti.

Lasciar raffreddare il panforte, togliere la carta, cospargere di abbondante zucchero a velo sia sopra che sotto e tagliare.

Assaggiare, compiacersi del risultato e cercare di conservare il panforte in una scatola di latta in attesa degli amici…

Torroncini al cioccolato senza glutine

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La ricetta me l’ha consigliata l’anno scorso la mia cara, lontana amica Simona, che spero prima o poi di incontrare.
I chilometri che ci dividono non sono moltissimi, abbastanza però da impedirci di scambiare di persona le nostre esperienze in cucina e di fare quattro chiacchiere davanti ad un buon caffè.
Sono sicura che arriverà anche il momento degli abbracci….
Questi torroncini, preparati sempre in periodo natalizio, avevano riscosso un grande successo.
Messi in sacchettini trasparenti e infiocchettati sono entrati a far parte dei regali home made….
Veloci da fare, poco impegnativi ma molto buoni!
Ho variato la composizione del cioccolato, scaldato leggermente la Nutella (si unisce meglio al cioccolato fuso) e aggiunto un po’ di rhum, che ci sta proprio bene.
Li hai già preparati Simona? Io dovrò impacchettarli alla svelta prima di restare senza….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di cioccolato fondente*
300 g di cioccolato bianco*o cioccolato gianduia* (ho fatto un mix tra cioccolato al latte*, gianduia* e bianco*)
400 g di crema di nocciole (Nutella, in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
400 g di nocciole sgusciate
Un bicchierino di rhum

*qualsiasi cioccolato si usi vedere il prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il cioccolato fondente in una ciotola e sciogliere nel microonde o a bagnomaria; separatamente, in un’altra ciotola, fondere il cioccolato al latte con il gianduia e il bianco.
Unire in una unica ciotola e mescolare bene.
(Il cioccolato fondente ha un punto di fusione diverso, ho preferito dividerli per non bruciare soprattutto il bianco).

Tostare le nocciole in una padella antiaderente.

Unire al cioccolato sciolto la Nutella, scaldata leggermente nel microonde e amalgamare con cura.
Lasciar intiepidire prima di mettere il composto in un sac a poche, riempire a metà gli stampini, mettere alcune nocciole, ricoprire con il cioccolato e finire aggiungendo altre nocciole in superficie, spingendole leggermente all’interno dello stampino.

La ricetta suggerisce di mescolare le nocciole al cioccolato ma trovo che così le nocciole vengono distribuite meglio.
Se si dovesse fare un torrone unico o molto più grande degli stampini che uso qui, allora sarebbe perfetto mescolare subito le nocciole al cioccolato.

Sgusciare i torroncini quando sono completamente raffreddati (se si ha fretta basta metterli in frigorifero), assaggiare e giudicare!

Panettone senza glutine con farine naturali

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Il merito di questo panettone con farine naturali e lavorazione a biga, spetta tutto a Emanuela Ghinazzi, in arte Cappera.
Gli anni scorsi ho fatto panettoni (sempre tanti!) alternando 2 ricette: quella di Felix e quella di Tyzian e mi hanno dato grandi soddisfazioni anche se, non capisco il perché, i miei panettoni non hanno la “cupolina”!!
Lievitati benissimo, cottura perfetta, profumo e sapore ottimo ma….niente cupola, anche se, da brava scolara, ho fatto il raffreddamento del panettone a testa in giù!
Quest’anno, dopo aver incontrato le mie guru (Olga e Manu) all’Expo di Brescia

Il nostro Gluten Free Expo 2013


e aver scambiato un paio di opinioni sulle farine naturalmente senza glutine e sull’impiego a volte esagerato di lievito, ho pensato di provare questa ricetta che di lievito ne impiega veramente poco.
Mi sono attenuta letteralmente a tutti i suggerimenti e i consigli e il risultato è ottimo, anche senza cupolina….

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la biga:

100 g di mix per impasti lievitati*
100 g di acqua tiepida
1 g di lievito

Per l’impasto:

200 g di mix farine naturali per impasti lievitati*
100 g di latte in polvere (quello da 0 a 6 mesi, per legge senza glutine)
2 cucchiaini di xantano
130 g di zucchero a velo (se non è home made***come il mio vedere prontuario alimenti)
La scorza di un limone
13 g di lievito di birra fresco
160 g di burro fuso
il contenuto di 1 bacca di vaniglia
2 uova intere e 2 tuorli
100 g di latte
100 g di uvetta
Qualche scorza di arancia candita (a me piacciono solo quelle home made**)

*mix di farine naturali per impasti lievitati

I Mix di Farine Senza Glutine

**scorza di arance candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

***per lo zucchero a velo home made: frullare lo zucchero semolato con un poco amido di mais consentito (per 100 g di zucchero 3 g di amido di mais)

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera preparare la biga: mettere in una ciotola la farina, il grammo di lievito e l’acqua tiepida, mescolare, coprire con una pellicola e lasciar riposare tutta notte.
Dopo circa 12 ore il risultato sarà una pastella fermentata.

Nella ciotola dell’impastatrice mettere nell’ordine:
le farine, lo xantano, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte tiepido, le uova, i semini della bacca di vaniglia, la scorza grattugiata del limone e la biga.

Mescolare con la frusta K e quando l’impasto risulterà amalgamato unire il burro fuso, l’uvetta (lavata, ammollata, asciugata e infarinata) e le scorze di arancia candita.

Far lavorare l’impastatrice per qualche minuto a velocità sostenuta.

Versare l’impasto nello stampo di carta (per queste dosi ne serve uno da 750 g), metterlo nel forno con la lucina accesa e lasciarlo lievitare.
Sarà pronto quando l’altezza avrà raggiunto circa due dita dal bordo superiore: per questo è molto importante la dimensione dello stampo!

Per raggiungere questa altezza il mio panettone ha impiegato 3 ore e1/2.

A questo punto, senza togliere il futuro panettone dal forno, accendere e cuocere a 150 gradi con forno statico per 50 minuti.
Manu suggerisce di vaporizzare l’interno del forno ogni 5 minuti ma io non mi sono sentita di fargli prendere freddo, temevo si sgonfiasse!

Cresce anche in cottura ma….niente cupolina nemmeno questa volta!

Una volta cotto, toglierlo dal forno e appenderlo a testa in giù per una notte, così non si sgonfia: un paio di aghi per il lavoro a maglia vanno benissimo e una pentola che sorregga il tutto, anche (altro suggerimento, se non erro, di Manu).

Una volta raffreddato, togliere il panettone da questa tortura, affettarlo e gustarlo, come abbiamo fatto noi anticipando il Natale (ma dovevamo pur assaggiare, no?) con un buon bicchiere di Recioto nero.

Panpepato senza glutine al miele e cioccolato

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Da qualche anno è mia consuetudine preparare nel periodo natalizio dei dolcetti da regalare agli amici e il panpepato è tra questi.
Di ricette ce ne sono diverse, questa è senza farina.
Non ricordo da che fonte proviene, probabilmente è una delle tante varianti che Anna Moroni ha dato alla “Prova del Cuoco”.
Comunque sia questo panpepato e davvero buono.
Ho sempre usato il miele di acacia, quest’anno l’ho sostituito con quello di agrumi e direi che ha rafforzato il suo sapore.
L’uvetta ammollata nel rhum è molto comoda, già pronta per l’utilizzo.
Non mi manca mai e appena finisco un vasetto ne preparo subito un altro: uso l’uva cilena, lavata, asciugata, messa in un vasetto e ricoperta di rhum o altro liquore (grappa o Grand Marnier sono i più gettonati). Il vasetto non va riempito troppo perché l’uva si gonfierà nel giro di 15/20 giorni e sarà pronta per qualsiasi uso.
Il panpepato ha una forma tondeggiante, tipo zuccotto, io ho voluto dargli una forma più precisa: in questi stampini di silicone si cuoce perfettamente e si sforma altrettanto bene e niente è più in tema dell’alberello e della stella.
Da una parte sono perfettamente lisci, appoggiando sulla base dello stampo, mentre dall’altra sono piuttosto….rustici: si può scegliere di presentarli come si preferisce, tanto il risultato è sempre lo stesso: spariscono in fretta!!

Questa ricetta è stata pubblicata anche nel magazine online “Lorenzo Vinci”, (magazine dedicato alla cucina e all’enogastronomia italiana d’eccellenza), all’interno di una serie di articoli di approfondimento dedicati ai prodotti più tipici italiani.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

250 g di miele di agrumi
250 g di noci
250 g di cioccolato fondente al 70% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
25 g di canditi (uso le scorze di arancia home made*)
125 g di nocciole
125 g di mandorle
25 g di uvetta (ne ho messo circa 100 g già ammollata nel rhum)
45 g di cacao amaro
2 tazzine di caffè ristretto
1 bicchierino di rhum (non l’ho messo, la mia uvetta ne aveva abbastanza)
1 bicchierino di liquore all’arancia
Un pizzico di sale
Cannella in polvere (uso Cannamela garantita senza glutine dalla azienda)
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

* scorze di arance candite

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere il miele, il cioccolato a pezzi e una tazzina di caffè in una ciotola e far sciogliere a bagnomaria o nel microonde.

In una terrina riunire tutta la frutta secca, i canditi, l’uvetta lavata e ammollata, il cacao , la cannella in polvere e un pizzico di sale.
Mescolare, aggiungere il miele fuso col cioccolato e il caffè, il liquore all’arancia e amalgamare bene.

A questo punto si può scegliere di dare la forma di uno zuccotto, compattando con le mani bagnate con il rimanente caffè, oppure mettere in un unico stampo o, come ho fatto io, dividere il composto in tanti stampini, pressando con un cucchiaio passato nel caffè rimasto.

Cuocere in forno a 160 gradi per 15/20 minuti.

Zelten senza glutine con salsa di mele, da una idea di Cristian Bertol

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Zelten, dal tedesco “selten”, significa “a volte”, perché questo pane dolce, povero, si preparava nel Trentino Alto Adige solo durante il periodo natalizio.
Di versioni ne esistono tante, Cristian Bertol stesso, autore di questa ricetta, ne ha proposte diverse in questi anni, da quando lo seguo nella trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Io credo di averle provate tutte; questo, frutta secca a parte, si può definire light per la mancanza di burro.
Al posto dell’uvetta ho messo dei frutti di bosco disidratati (vedere che non siano passati in nessun tipo di farina glutinosa!!) e al posto dello zucchero semolato, all’interno dello zelten, ho messo il mascobado che ha rafforzato il sapore e il profumo della frutta secca.
Con questa ricetta do ufficialmente inizio alle mie dolci preparazioni natalizie.
Si conserva molto bene e, confezionato come si deve, si può farne regalo agli amici più cari.
Questo comunque è stato il dessert di oggi, tanto per dare una spolveratina alle nostre emozioni: il capitano dice che questo dolce ha il profumo e il sapore del Trentino Alto Adige, che amiamo tanto e al quale siamo legati da tanti, bellissimi ricordi….
Grazie Cristian, sei impareggiabile!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per lo zelten:

2 uova
3 cucchiai di farina di grano saraceno (60 g) (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
3 cucchiai di farina Farmo Fibrepast (60 g)
1 cucchiaio di zucchero mascobado
1/2 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
150 g di frutta candita (ho usato le mie scorze di arancia candite**)
40 g di mandorle
40 g di mix frutti di bosco disidratati (uvetta nella ricetta originale)
40 g di noci + qualche gheriglio per decorare
40 g di pinoli
zucchero a velo (se non è home made come il mio, vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

Per la salsa di mele:

3 mele golden
Succo di limone
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di cannella in polvere (io uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)
3 cucchiai di acqua

**Scorze di arance candite home made:

Scorze di arancia candite home made senza glutine…le ultime della stagione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere in una ciotola le uova, le due farine, lo zucchero e il lievito e, con l’aiuto di una frusta elettrica, amalgamare il tutto.

In una terrina riunire la frutta candita tagliata a pezzetti, le mandorle, i frutti di bosco (fatti rinvenire nell’acqua, lavati e asciugati), le noci e i pinoli.

Versare il composto in uno stampo, decorare con dei gherigli di noce e cuocere in forno a 200 gradi per 15 minuti.

Nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti, bagnarle con il succo di un limone.
Metterle in un frullatore con 3 cucchiai di acqua, lo zucchero semolato e la cannella in polvere.

Togliere lo zelten dal forno, tagliare a fette e servire sopra la salsa alla mela con una spolverata di zucchero a velo.